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Tag: Bandi Regione Lombardia

  • Lombardia Bando Turismo strutture ricettive: scoprilo ora

    Chi sono i beneficiari?

    Lombardia bando turismo strutture ricettive supporta le micro, piccole e medie imprese nel settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero.

    Le imprese che desiderano riqualificare una struttura esistente, devono già esercitare attività ricettive come alberghi, residenze turistico-alberghiere, condhotel o alberghi diffusi, o attività non alberghiere all’aria aperta come villaggi turistici, campeggi o aree di sosta.

    Le imprese che intendono creare una nuova struttura ricettiva, invece, devono dichiarare l’intenzione di avviare una delle tipologie di attività ricettiva menzionate sopra.

    Le imprese del Lombardia bando turismo strutture ricettive devono avere una sede operativa attiva in Lombardia, essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese. Inoltre, devono dichiarare la conformità del progetto alle norme urbanistiche comunali vigenti se sono previste spese per opere murarie e impiantistiche. Ogni soggetto richiedente può presentare una sola domanda per una sola sede e una sola struttura ricettiva.

    Il requisito di esercizio dell’attività ricettiva deve essere mantenuto per un periodo di 3 anni dopo il pagamento finale dell’agevolazione, pena la decadenza dal diritto all’agevolazione stessa.

    A quanto ammonta il contributo?

    L’agevolazione Lombardia bando turismo strutture ricettive può essere concessa sia in base al Regolamento De Minimis (per aziende costituite dopo il 1 ottobre 2022), sia in base al ‘Regime quadro regionale per il sostegno alle imprese colpite dalla crisi’ (per aziende costituite entro il 30 settembre 2022).

    Nel caso del Regolamento De Minimis, il contributo massimo è del 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 80.000 euro e un limite massimo di 200.000 euro, a seconda delle disponibilità di ciascuna impresa.

    Nel caso del Regime quadro regionale, il contributo massimo è del 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 80.000 euro e un limite massimo di 500.000 euro.

    Il Regime quadro regionale è in vigore fino al 31 dicembre 2023.

    Quali sono i programmi ammissibili?

    Sono considerati ammissibili per il Lombardia bando turismo strutture ricettive progetti avviati dopo la presentazione della domanda, con un importo minimo di investimento di 80.000 euro, che riguardano:

    a) La riqualificazione di una struttura ricettiva alberghiera o non alberghiera già esistente al momento della presentazione della domanda, nel contesto di un’attività imprenditoriale. La validità di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o di altro titolo abilitativo, come indicato nella richiesta di adesione, è riconosciuta in tutte le fasi del processo;

    b) La realizzazione di una nuova struttura ricettiva alberghiera o non alberghiera nel contesto di un’attività imprenditoriale ammissibile secondo i criteri stabiliti nel provvedimento. Questa nuova struttura può derivare dalla conversione di un’altra attività ricettiva o economica. La validità di SCIA o di altro titolo abilitativo deve essere ottenuta entro la richiesta di erogazione del saldo o dell’unica soluzione e deve essere comunicata durante la richiesta stessa.

    Gli investimenti per Lombardia bando turismo strutture ricettive devono essere realizzati presso una sede operativa situata o da situare in Lombardia e devono essere completati entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo.

    bando turismo strutture ricettive
    Bando turismo strutture ricettive Lombardia

    Quali sono le spese ammissibili?

    Le spese ammissibili del Lombardia bando turismo strutture ricettive devono essere connesse al progetto e devono essere calcolate escludendo l’IVA.

    Per i richiedenti che sono proprietari dell’immobile in cui si svolge l’attività produttiva o gestiscono la struttura ricettiva oggetto dell’intervento in un immobile di proprietà di una persona fisica non impegnata in un’attività economica, le spese ammissibili includono:

    a) Acquisto di arredi, macchinari, attrezzature, hardware e software;

    b) Esecuzione di lavori edili, murari e impiantistici;

    c) Costi di progettazione e direzione lavori, fino al massimo dell’8% delle spese ammissibili indicate nella lettera b);

    d) Spese generali determinate forfettariamente al 7% delle spese ammissibili indicate nelle lettere precedenti a) e b).

    Per i richiedenti che gestiscono la struttura ricettiva oggetto dell’intervento in un immobile di proprietà di un soggetto diverso da una persona fisica non impegnata in un’attività economica, le spese ammissibili includono:

    a) Acquisto di arredi, macchinari, attrezzature, hardware e software;

    b) Esecuzione di lavori edili, murari e impiantistici, limitatamente ai costi delle opere strettamente funzionali e necessarie per l’installazione degli arredi, macchinari, attrezzature, hardware e software, fino al massimo del 20% dei costi ammissibili per l’acquisto dei beni installati;

    c) Spese generali determinate forfettariamente al 7% delle spese ammissibili indicate nelle lettere precedenti a) e b).

    Quando e come è possibile presentare la domanda?

    Le domande del Lombardia bando turismo strutture ricettive devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma Bandi Online all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it, a partire dalle 10:00 del 4 maggio 2023 fino al 29 giugno 2023. La selezione delle domande avverrà attraverso una procedura valutativa basata su una graduatoria. I criteri di valutazione da considerare sono i seguenti:

    1. Coerenza e qualità del progetto proposto.
    2. Sostenibilità economica e finanziaria del progetto.
    3. Contributo alla creazione di nuovi posti di lavoro o al sostegno dell’occupazione esistente.
    4. Impatto sulla crescita economica e sullo sviluppo territoriale.
    5. Livello di innovazione e utilizzo di tecnologie avanzate.
    6. Rilevanza strategica per il settore o l’ambito di intervento.
    7. Adesione alle politiche e agli obiettivi regionali.

    La valutazione terrà conto di questi criteri al fine di stilare la graduatoria delle domande presentate per il Lombardia bando turismo strutture ricettive.

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  • Lombardia Fesr: Fondo perduto per sviluppo aziendale

    Lombardia Fesr: Fondo perduto per sviluppo aziendale

    La finalità della misura promossa da Lombardia Fesr è quella di incentivare lo sviluppo delle PMI e delle Midcap, offrendo sostegno finanziario alle proposte progettuali finalizzate alla crescita, alla flessibilità e all’organizzazione aziendale.

    In particolare, si promuove il potenziamento della resilienza dell’azienda a eventuali difficoltà interne ed esterne, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

    Il bando fa parte degli investimenti regionali della Lombardia, utilizzando le risorse del LOMBARDIA Fesr 2021-2027. In questo modo, le imprese hanno l’opportunità di investire nella propria espansione e competitività sul mercato.

    Le risorse stanziate per questo bando corrispondono a € 115.000.000 divise in due distinti plafond: € 69.000.000 sul Fondo di Garanzia e € 46.000.000 per la quota a fondo perduto.

    Chi sono i beneficiari?

    L’agevolazione Lombardia Fesr è riservata alle PMI e alle MidCap che risultano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, e che hanno depositato almeno 2 bilanci al momento della richiesta.

    Inoltre, per poter usufruire dell’intervento, l’azienda deve avere una sede operativa in Lombardia e rientrare nella classificazione da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring su dati storici del Modello di valutazione per il calcolo della probabilità di inadempimento del Fondo Centrale di Garanzia.

    Sono escluse dall’agevolazione prevista da Lombardia Fesr le imprese che operano nell’agricoltura, silvicoltura e pesca, ad eccezione di quelle iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia ai sensi della L.r. 31/2008 art. 13 bis, le imprese di magazzinaggio e trasporto, le attività finanziarie e assicurative, le grandi strutture di vendita e le imprese che operano nella fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco.

    Se, quindi, la tua impresa non fa parte dei settori esclusi, continua a leggere per scoprire cosa finanzia!

    Quali sono le spese ammissibili?

    Il bando Lombardia Fesr prevede spese ammissibili, escluse le imposte sul valore aggiunto, che comprendono i seguenti tipi di costi che devono essere funzionali e connessi al progetto di investimento:

    • l’acquisto e l’installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, hardware e mobili necessari per raggiungere gli obiettivi del progetto;
    • l’acquisto di software, licenze d’uso software e costi per servizi software cloud e saas simili per non oltre 12 mesi di servizio;
    • l’acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione;
    • lavori edili, bonifiche e impiantistica strettamente connesse e funzionali all’installazione dei beni di cui alla voce a), limitatamente al 20% di tali spese.

     

    Gli interventi devono essere effettuati esclusivamente nella sede operativa del soggetto richiedente situata in Lombardia. Nel caso in cui ci siano più sedi operative in Lombardia, il richiedente dovrà selezionarne una sola e indicarla nella domanda. Per le MidCap che scelgono il regime di aiuto ex art. 14 del Regolamento GBER, l’intervento può consistere in un investimento in beni materiali e immateriali per un nuovo stabilimento o la diversificazione delle attività di uno stabilimento, a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nello stabilimento. L’investimento e le relative spese devono essere rendicontate entro 15 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del decreto di concessione dell’agevolazione.

    Non saranno ammessi progetti di smantellamento o costruzione di centrali nucleari, investimenti per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, produzione, trasformazione e commercializzazione di tabacco e prodotti derivati, investimenti in infrastrutture aeroportuali e in attività di smaltimento dei rifiuti in discariche, ad eccezione della dismissione, riconversione o messa in sicurezza delle discariche esistenti.

    Gli investimenti destinati ad aumentare la capacità degli impianti di trattamento dei rifiuti residui sono esclusi, tranne gli investimenti in tecnologie per il recupero di materiali ai fini dell’economia circolare. 

    A quanto ammonta l’agevolazione?

    L’agevolazione prevista dal bando Lombardia Fesr consiste in un contributo a fondo perduto in conto capitale sull’investimento e unagaranzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine erogato dai Soggetti Finanziatori per ottenere le risorse finanziarie necessarie per l’investimento.

    Il contributo massimo concesso previsto da Lombardia Fesr rivolto alle imprese dipende dall’area di riferimento e dal tipo di impresa.

    • Per le PMI, il contributo massimo è del 15% delle spese ammissibili per le domande presentate a valere sull’Area 1 tramite il Regolamento de minimis o l’art. 17 del Regolamento GBER.
    • Per le MidCap, il contributo massimo è del 15% delle spese ammissibili nel limite del plafond de minimis dell’impresa.

     

    Per le domande presentate a valere sull’Area 2, il contributo massimo varia dal 10% al 30% delle spese ammissibili in base alla zona individuata.

    Il finanziamento massimo concesso è di €2.850.000 e la durata varia da un minimo di 6 semestri a un massimo di 12 semestri, incluso l’eventuale preammortamento. Il tasso di interesse nominale annuo finale è determinato in seguito ad apposita istruttoria economico-finanziaria in funzione del livello di rischio assegnato al Soggetto richiedente dal Soggetto finanziatore.

    La Garanzia è rilasciata da Regione Lombardia a favore dei Soggetti finanziatori e nell’interesse dei Soggetti beneficiari. L’importo minimo dell’investimento è di €100.000 e l’importo massimo agevolabile (finanziamento assistito da garanzia e contributo) è pari ad €3 milioni. I massimali sono tali anche nel caso in cui venga presentato un investimento di valore superiore. La Garanzia è prestata a titolo gratuito e si intende diretta, esplicita, incondizionata, irrevocabile ed escutibile a prima richiesta.

    Quando e dove è possibile presentare la domanda?

    Le domande per il bando Lombardia Fesr dovranno essere presentate esclusivamente tramite la procedura Bandi Online e dovranno essere corredate dalla delibera di finanziamento da parte del Soggetto Finanziatore scelto. La domanda di partecipazione al bando, corredata dalla delibera di Finanziamento di un Soggetto finanziatore, può essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma Bandi online all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it a partire dalle ore 10:30 del 13 giugno 2023.

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  • Bandi Online Regione Lombardia – Agevola Credito – Bandi e Servizi Regione Lombardia

    Bando Agevola credito 2023

    La Regione Lombardia ha implementato un sistema di bandi online che offre numerosi servizi ai cittadini e alle imprese. Questi bandi promossi dalla Regione Lombardia sono progettati per agevolare l’accesso a finanziamenti e contributi, rendendo il processo di partecipazione più semplice e accessibile. 

    In questo articolo, esploreremo i vari aspetti dei bandi online e dei servizi correlati, fornendo informazioni dettagliate su come accedere, partecipare e monitorare le domande.

    Tra i bandi online regione Lombardia il bando Agevola credito 2023 eroga un contributo a fondo perduto in favore delle MPMI con sede legale e/o unità locale nei territori di competenza della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
    Sono previste due linee di intervento principali:

    • Intervento 1: l’abbattimento dei tassi d’interesse dei finanziamenti bancari e del costo della garanzia prestata dai Confidi per operazioni di investimento (1a), patrimonializzazione (1.b), consolidamento e ristrutturazione del debito (1c) e contributo a fondo perduto per la garanzia prestata dai Confidi.
    • Intervento 2: l’abbattimento dei tassi di interesse dei finanziamenti erogati alle PMI direttamente dai Confidi.

    La dotazione finanziaria è così suddivisa:

    • per la misura 1: € 200.000
    • per la misura 2: € 50.000

    Chi sono i beneficiari del bando?

    I soggetti beneficiari del bando Agevola credito 2023 sono tutte le imprese indipendentemente dal settore di appartenenza che al momento di presentazione della domanda risultino attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese.

    Non sono ammissibili le imprese che versano in condizioni di difficoltà come individuato dall’ art. 2 punto 18 del Regolamento 651/2014 della Commissione europea.

    Quali sono i programmi e le spese ammissibili?

    Sono agevolabili i finanziamenti destinati alla realizzazione dei seguenti programmi/operazioni:

    1) Investimenti 1a

    Le operazioni agevolabili relativi agli investimenti sono:

    • avvio di attività imprenditoriale e acquisto di attività preesistente
    • realizzazione di progetti aziendali concernenti l’innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa
    •  realizzazione di progetti aziendali innovativi 
    • incremento e/o miglioramento della capacità produttiva attraverso l’ammodernamento, l’ampliamento dei processi aziendali e delle strutture operative
    • realizzazione di percorsi di certificazione inerenti sia l’impresa che un prodotto specifico
    • incremento/implementazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza
    • al miglioramento organizzativo e gestionale attraverso l’adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo.

    Le tipologie di spesa agevolabili per l’Intervento sono le seguenti:

    • acquisto/ristrutturazione di immobili (esclusi i terreni) e/o fabbricati solo se negli stessi si svolge l’attività dell’impresa o questa verrà svolta entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda. 
    • acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali 
    • acquisto di sistemi informatici di gestione (hardware e software) 
    • spese per la realizzazione di siti e sistemi web propri dell’azienda, all’erogazione di propri servizi web su Internet, all’attivazione di procedure di commercio elettronico tradizionale 
    • acquisizioni di marchi e brevetti e fee d’ingresso per franchising
    • acquisizioni di aziende o di rami d’azienda documentate da contratti di cessione, acquisizione di almeno il 70% di partecipazioni in aziende con attività connessa a quella dell’acquirente, avviamento se acquisito a titolo oneroso 
    • acquisti di automezzi per un importo pari al costo deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa 
    • acquisto di scorte entro il limite massimo del 20% – 40% per le nuove imprese – dell’ammontare complessivo dell’investimento agevolato 
    • spese per consulenze specialistiche riferite ai programmi di investimenti oggetto dell’agevolazione nel limite del 30% delle stesse 
    • installazione impianti di allarme antintrusione, sorveglianza, ecc. 
    • acquisto di nuove strutture, impianti e attrezzature per la realizzazione di interventi di riduzione dell’impatto ambientale
    • spese per consulenze specialistiche riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone a società di capitali nel limite del 30% delle stesse
    • spese notarili riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone, a società di capitali
    • spese relative alla prototipazione
    • spese relative a pubblicità, promozione e partecipazioni a eventi fieristici

    2) Investimenti digitali

    Le operazioni agevolabili relativi agli investimenti digitali sono:

    • adozione di tecnologie informatiche per la promozione e la vendita on line di prodotti e servizi (Mobile & Social eCommerce)
    • adozione di tecnologie informatiche che consentano di supportare i processi che coinvolgono partner esterni, anche attraverso tecnologie di cloud computing (Extended Enterprise)
    • adozione di soluzioni digitali innovative, che comprendano tecnologie e contenuti digitali, per la vendita e la promozione di prodotti e servizi (Dettaglio Digitale)
    • adozione di soluzioni telecontrollo riscaldamento, gestione scenari e più in generale energy management (Smart Building)
    • adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi caratteristici dell’azienda (Produzione digitale)
    • adozione di tecnologie finalizzate alla gestione di grandi quantità di dati direttamente in rete (Cloud)
    • adozione di tecnologie digitali a supporto della tracciabilità dei prodotti e tecnologie per la gestione automatizzata del magazzino
    • adozione di tecnologie IoT per i sistemi di produzione per migliorare la flessibilità, la capacità di interazione con l’operatore umano e la gestione in remoto di asset di valore (Smart and Digital Factories)
    • adozione di tecnologie che garantiscono sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi in cloud (Cybersicurezza e business continuity)
    • adozione di soluzioni IoT volte ad aumentare la sicurezza sul lavoro e negli spazi aperti al pubblico (Safety)
    • adozione di Sistemi informativi e gestionali es. ERP, MES, PLM SCM, CRM
    • adozione di tecnologie IoT finalizzate alla gestione ottimale delle risorse ambientali Smart Environment
    • adozione di tecnologie IoT finalizzati alla tracciabilità e la gestione delle produzioni e il monitoraggio agrometeorologico dell’ambiente di coltivazione (Agricoltura digitale)
    • adozione di servizi, strumenti e tecnologie ICT per gestire e valorizzare grandi quantità di dati (Big Data)
    • adozione di tecnologie per l’utilizzo di apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality (Dispositivi wearable)
    • adozione di tecnologie per applicazioni che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici (Artificial intelligence & machine learning)

     

    Le tipologie di spesa agevolabili previste dal bando Agevola credito sono:

    • Acquisti di Software di sistema e software applicativo e licenze software
    • Acquisti di infrastrutture abilitanti: Hardware, PC, Server, macchine virtuali; stampanti 3D
    • Acquisti di Infrastrutture, apparecchiature e servizi per protezione dati
    • Acquisti di apparecchiature di rilevamento dati per i dispositivi della rete elettrica
    • Investimenti in implementazione di strutture sensoristiche per sviluppare l’IoT sia nel settore della manifattura che in quello dei servizi es. linea di produzione, retail digitale (vetrine digitali, scaffali virtuali, digital mirror) etc.
    • Acquisto di dispositivi di realtà aumentata e virtual reality
    • Realizzazione di APP funzionali ad altre infrastrutture funzionali al BtoB.

    3) Patrimonializzazione e altri interventi

    Sono ammissibili tre tipi di operazioni di patrimonializzazione:

    • Aumento di capitale sociale
    • Versamento soci in conto capitale
    • Finanziamento soci

     

    Per quanto riguarda gli altri due interventi, invece:

    Intervento 1c Operazioni di consolidamento e ristrutturazione del debito:

    Sono ammissibili le operazioni di razionalizzazione e consolidamento del debito effettuate tramite i Confidi convenzionati, finalizzate a migliorare l’esposizione debitoria dell’impresa. I finanziamenti non devono essere stati precedentemente oggetto di agevolazioni.

    Intervento 2 Finanziamenti erogati direttamente dai confidi:

    Sono agevolabili le spese di:

    • investimento;
    • liquidità.

    Le domande di contributo devono essere presentate, al massimo, entro 3 mesi dalla data del finanziamento.

    A quanto ammonta il contributo?

    Il bando Agevola credito 2023 stabilisce che:

    1. Rispetto all’obiettivo del finanziamento in corso, è possibile presentare domanda per un contributo per l’abbattimento dei tassi di interesse a partire dal 2,5% fino all’abbattimento totale, tranne casi particolari (3% per investimenti delle startup ovvero imprese con meno di due anni di iscrizione al Registro Imprese) fino al 4% per la patrimonializzazione (4,5% per le startup) nei limiti minimi e massimi indicati nel bando;
    2. Un contributo fino ad un massimo di 3.000 €, fino al 50% del costo della garanzia del Confidi, per le operazioni di cui all’Intervento 1
    3. Un contributo complessivo unico fino al massimo di 12.000 € sul costo della garanzia e per l’abbattimento dei tassi di interesse del finanziamento.

     

    Ogni impresa partecipante al bando Agevola credito 2023 può beneficiare di un contributo massimo complessivo pari a 12.000 euro – dato dalla somma dei contributi a fondo perduto per l’abbattimento del tasso di interesse e per la riduzione del costo della garanzia. Nel caso un’impresa presenti, a fronte di finanziamenti agevolabili diversi, più domande di contributo la somma dei contributi erogabili alla medesima impresa non potrà superare l’ammontare massimo di 12.000 euro.

    Prima della presentazione della domanda per Agevola credito 2023 le imprese interessate devono avere effettuato preliminarmente il test di autovalutazione economico finanziaria partecipando ad almeno un incontro con gli esperti della Camera di Commercio di Milano Lodi Monza Brianza.

    Quando è possibile presentare la domanda??

    E’ possibile presentare domanda di contributo per il bando Agevola credito 2023, a partire dalle ore 10.00 del 20 Febbraio 2023. Il Bando è sempre aperto, salvo esaurimento delle risorse (l’esaurimento delle risorse come pure l’eventuale chiusura del bando verranno pubblicati sulla pagina web della camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi dedicata al Bando https://www.milomb.camcom.it/contributi-e-finanziamenti-credito). Le domande di contributo potranno essere inoltrate esclusivamente in via telematica attraverso il sito http://webtelemaco.infocamere.it 

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    Quali sono i servizi disponibili per bandi online in Lombardia?

     Esistono una vasta gamma di bandi online, che spaziano da finanziamenti per progetti imprenditoriali a contributi per iniziative culturali e sociali. I bandi promossi dalla Regione Lombardia sono suddivisi in diverse categorie, tra cui quelli destinati a piccole e medie imprese, progetti di innovazione tecnologica, e iniziative per la sostenibilità ambientale. Ogni bando ha specifici obiettivi e requisiti, rendendo fondamentale per i cittadini e le imprese informarsi sui dettagli di ciascuna opportunità. Inoltre, i bandi online sono progettati per essere facilmente accessibili, consentendo agli utenti di presentare online le domande in modo rapido e intuitivo.

     

    Come accedere ai servizi di bandi online?

    Per accedere ai servizi di bandi online offerti nel territorio lombardo, è necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata. La registrazione è un passo fondamentale per poter presentare online le domande di partecipazione. Una volta completata la registrazione, gli utenti possono navigare tra i vari bandi disponibili, consultare le informazioni necessarie e preparare la documentazione richiesta. La piattaforma è progettata per essere user-friendly, facilitando l’accesso ai servizi e permettendo agli utenti di rimanere aggiornati sulle nuove opportunità di finanziamento per i bandi promossi dalla Regione Lombardia.

     

    Quali sono i requisiti necessari per partecipare ai bandi?

    La partecipazione ai bandi online è soggetta a requisiti specifici, che possono variare a seconda del tipo di bando. In generale, è necessario essere un cittadino o un’impresa registrata in Lombardia. Inoltre, per alcuni bandi è richiesto di dimostrare la capacità di realizzare il progetto proposto e di fornire informazioni dettagliate sul piano di finanziamento. È fondamentale leggere attentamente i requisiti di ciascun bando, poiché la mancata conformità può comportare l’esclusione dalla selezione: le istituzioni si impegnano a garantire che i bandi siano accessibili a tutti coloro che soddisfano i criteri stabiliti.

    Come ottenere informazioni sui bandi online della Regione Lombardia? Dove trovare informazioni aggiornate sui bandi?

    Per ottenere informazioni aggiornate sui bandi online, gli utenti possono visitare il sito ufficiale della Regione Lombardia, dove vengono pubblicati regolarmente avvisi e aggiornamenti sui bandi e servizi disponibili. La piattaforma offre anche una sezione dedicata alle FAQ, dove è possibile trovare risposte alle domande più comuni riguardanti la partecipazione ai bandi. Inoltre, è consigliabile iscriversi alla newsletter della Regione per ricevere notifiche dirette sulle nuove opportunità di finanziamento e sui bandi promossi.

     

    Quali sono le fonti ufficiali di informazione?

    Le fonti ufficiali di informazione sui bandi online includono il sito web della Regione, i portali dedicati ai bandi e i canali social ufficiali. Queste fonti forniscono informazioni dettagliate sui bandi, inclusi i requisiti, le scadenze e le modalità di presentazione delle domande. È importante fare riferimento solo a fonti ufficiali per evitare informazioni errate o fuorvianti. Inoltre, la Regione Lombardia offre anche eventi informativi e webinar per approfondire le opportunità di finanziamento disponibili.

     

    Come contattare il servizio di assistenza per informazioni?

    Per qualsiasi domanda o chiarimento riguardante i bandi online, gli utenti possono contattare il servizio di assistenza della Regione Lombardia. Questo servizio è disponibile tramite email, telefono e chat online, offrendo supporto diretto agli utenti. È consigliabile preparare in anticipo le domande specifiche per ottenere risposte più rapide ed efficaci. Il servizio di assistenza è un’importante risorsa per coloro che desiderano avere maggiori informazioni sui bandi e sui requisiti necessari per la partecipazione.

     

    Quali allegati sono necessari per la partecipazione ai bandi online?

    Documentazione richiesta per la presentazione delle domande

    La documentazione richiesta per la presentazione delle domande di partecipazione ai bandi online varia a seconda del tipo di bando. In generale, è necessario fornire documenti che attestino l’identità del richiedente, la registrazione dell’impresa, e una descrizione dettagliata del progetto proposto. Inoltre, potrebbero essere richiesti documenti finanziari, come bilanci e piani di investimento, per dimostrare la sostenibilità economica del progetto. È fondamentale preparare tutta la documentazione in modo accurato e completo per evitare ritardi o esclusioni dalla selezione.

     

    Come preparare gli allegati in formato digitale?

    Preparare gli allegati in formato digitale è un passaggio cruciale per la presentazione delle domande online. Gli utenti devono assicurarsi che i documenti siano in formati accettati dalla piattaforma, come PDF o JPEG, e che siano di alta qualità per garantire la leggibilità. È consigliabile organizzare i documenti in cartelle chiare e denominarli in modo appropriato per facilitare il caricamento. Inoltre, è utile verificare che tutti i file siano completi e corretti prima di procedere con la presentazione online delle domande di partecipazione.

     

    Scadenze per la presentazione degli allegati

    Ogni bando online ha scadenze specifiche per la presentazione degli allegati. È fondamentale tenere traccia di queste scadenze per garantire che la domanda venga presentata in tempo utile. La Regione Lombardia pubblica le date di scadenza sul proprio sito web, e gli utenti sono incoraggiati a pianificare in anticipo per evitare di perdere opportunità di finanziamento. In caso di ritardi, è possibile che la domanda venga esclusa, quindi è importante rispettare le tempistiche indicate.

     

    Quali sono i vantaggi dei bandi online rispetto ai bandi tradizionali?

    1) Facilità di accesso e partecipazione

    I bandi online offrono numerosi vantaggi rispetto ai bandi tradizionali, in particolare per quanto riguarda la facilità di accesso e partecipazione. Gli utenti possono accedere alla piattaforma da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, eliminando la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici della Regione Lombardia. Questo approccio digitale consente di presentare online le domande in modo rapido e senza complicazioni, rendendo il processo molto più efficiente per i cittadini e le imprese.

    2)Risparmio di tempo e risorse

    Un altro vantaggio significativo dei bandi online è il risparmio di tempo e risorse. La possibilità di compilare e inviare la domanda direttamente online riduce notevolmente i tempi di attesa e le spese associate alla stampa e alla spedizione dei documenti. Inoltre, gli utenti possono monitorare lo stato della propria domanda in tempo reale, evitando ulteriori spostamenti e comunicazioni cartacee. Questo approccio moderno e snello contribuisce a rendere il processo di partecipazione ai bandi più sostenibile e accessibile.

    3)Maggiore trasparenza e tracciabilità

    I bandi online garantiscono anche una maggiore trasparenza e tracciabilità rispetto ai bandi tradizionali. Gli utenti possono facilmente accedere a informazioni dettagliate sui criteri di selezione, le tempistiche di risposta e le modalità di finanziamento. Inoltre, la possibilità di monitorare lo stato della propria domanda consente agli utenti di essere sempre informati sull’andamento della propria richiesta. Questa trasparenza è fondamentale per costruire fiducia tra la Regione Lombardia e i cittadini, assicurando che il processo di assegnazione dei finanziamenti sia equo e aperto.

     

    Come seguire l’andamento della propria domanda per i bandi online?

    Strumenti per monitorare lo stato della domanda

    La Regione Lombardia offre diversi strumenti per monitorare lo stato della domanda per i bandi online. Gli utenti possono accedere alla propria area personale sulla piattaforma, dove è possibile visualizzare tutte le domande presentate e il loro stato attuale. Questo sistema di tracciamento consente agli utenti di rimanere aggiornati e di intervenire tempestivamente in caso di richieste di integrazione documentale o altre comunicazioni da parte della Regione.

    Tempistiche di risposta da parte della Regione Lombardia

    Le tempistiche di risposta da parte della Regione Lombardia possono variare a seconda del tipo di bando e del numero di domande ricevute. In generale, la Regione si impegna a fornire risposte tempestive, ma è importante che gli utenti siano pazienti e comprendano che i processi di valutazione possono richiedere tempo. Gli utenti possono consultare le informazioni sulle tempistiche di risposta direttamente sulla piattaforma, dove vengono pubblicati aggiornamenti regolari.

    Come gestire eventuali richieste di integrazione documentale?

    In caso di richieste di integrazione documentale, è fondamentale rispondere prontamente e fornire i documenti richiesti nel formato e nei tempi indicati dalla Regione Lombardia. Gli utenti possono ricevere notifiche via email o attraverso la piattaforma stessa riguardo a eventuali mancanze nella documentazione. È consigliabile mantenere una comunicazione aperta con il servizio di assistenza per chiarire eventuali dubbi e garantire che la domanda possa essere completata con successo. La gestione efficace delle richieste di integrazione è essenziale per aumentare le possibilità di ottenere il finanziamento desiderato.

     

    Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social! Clicca sul pulsante in basso e scopri tutte le agevolazioni per la tua attività.

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  • Finanziamenti Regione Lombardia – Agevola Credito 2022

    Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto Milano, Monza-Brianza e Lodi: Agevola Credito 2022

    Buone notizie per gli  della Lombardia!

    La Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi ha infatti rifinanziato “Agevola Credito”, il bando che riduce il costo per l’accesso al credito delle micro, piccole e medie  del territorio. 

    Che tipo di agevolazioni vengono concesse dal bando Agevola Credito 2022?

    Agevola Credito 2022 prevede 5 tipologie di interventi:

    1. Investimenti: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse per il finanziamento di investimenti;
    2. Patrimonializzazione: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse per il finanziamento di operazioni di patrimonializzazione aziendale;
    3. Abbattimento Costo della Garanzia: contributi per l’abbattimento del costo della garanzia prestata dai Confidi per gli interventi 1, 2 e 5;
    4. Finanziamenti erogati direttamente dai Confidi: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse sui finanziamenti erogati direttamente dai Confidi;
    5. Razionalizzazione e consolidamento: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse per operazioni di razionalizzazione e consolidamento della situazione debitoria.

    Chi viene agevolato?

    Possono accedere al bando Agevola Credito 2022 le micro, piccole e medie imprese  a condizione che:

    • abbiano sede legale iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano Monza-Brianza Lodi
    • siano in regola con il pagamento del diritto camerale

    Parliamo di cifre…

    A quanto ammonta l’agevolazione che ogni impresa può ricevere?

    Ogni impresa può beneficiare di un contributo massimo complessivo – dato dalla somma del contributo in abbattimento del tasso di interesse per gli interventi 1, 2, 4, 5, e del contributo a fondo perduto in riduzione del costo della garanzia per l’intervento 3 – pari ad Euro 12.000

    Vediamo i requisiti per ogni linea di intervento

    Linea di intervento 1: Investimenti

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 10.000 e di importo massimo pari ad Euro 30.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 36 mesi ed i 60 mesi ed un TAN del 4,5%, è previsto un abbattimento del tasso di interesse del 2,5%. Per le startup l’abbattimento del tasso di interesse è pari al 3%. 

    Linea di intervento 2: Patrimonializzazione

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 25.000 e di importo massimo pari ad Euro 300.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 36 mesi ed i 60 mesi ed un TAN 4%, è previsto un abbattimento totale del tasso di interesse

    Linea di intervento 3: Abbattimento costo della Garanzia

     É possibile richiedere tale linea di intervento a completamento delle line di intervento 1, 2, 5. Il questo caso il costo della garanzia agevolabile non può essere superiore al 2,5% dell’ammontare del finanziamento bancario erogato in ragione d’anno (elevato al 3% per le imprese start-up).

    In alternativa, il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibile e, nel massimo, pari ad Euro 3.000. 

    Linea di intervento 4:  Finanziamenti erogati direttamente dai Confidi

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 5.000 e di importo massimo pari ad Euro 40.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 12 mesi ed i 60 mesi ed un TAN 4,5%.  In questo caso è previsto un abbattimento del tasso di interesse del 2,5%

    Linea di intervento 5: Razionalizzazione e Consolidamento

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 25.000 e di importo massimo pari ad Euro 200.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 24 mesi ed i 60 mesi ed un TAN 5%. L’abbattimento del tasso di interesse, in questo caso è pari al 2,5%. Per le startup l’abbattimento del tasso di interesse è pari al 3%. 

    Le imprese che richiederanno questa linea di intervento dovranno partecipare ad almeno un incontro del percorso camerale “Finanzia la tua Impresa” ed effettuare un test di autovalutazione della propria situazione finanziaria messo a disposizione dalla Camera di Commercio. 

    Quali sono i programmi/operazioni agevolabili?

    Linea di intervento 1: Investimenti

    Per la linea di intervento 1 dedicata ai programmi di investimenti,  le possibilità di investimento sono numerose. Vediamole insieme:

    • avvio di attività imprenditoriale e acquisto di attività preesistente;
    • realizzazione di progetti aziendali concernenti l’innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa;
    • realizzazione di progetti aziendali innovativi che, attraverso l’introduzione di nuove tecnologie o di originali soluzioni organizzative, portino a conseguire una misurabile e consistente riduzione, all’interno e all’esterno dell’azienda, dell’impatto ambientale in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore;
    • incremento e/o miglioramento della capacità produttiva attraverso l’ammodernamento, l’ampliamento dei processi aziendali e delle strutture operative;
    • realizzazione di percorsi di certificazione inerenti sia l’impresa che un prodotto specifico;
    • incremento/implementazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza;
    • miglioramento organizzativo e gestionale attraverso l’adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo.

    Le spese ammissibili, che devono essere sostenute nei 6 mesi successivi alla data di erogazione del finanziamento (che diventano 3 mesi in caso di nuove imprese) sono:

    • acquisto/ristrutturazione di immobili (esclusi i terreni) e/o fabbricati solo se negli stessi si svolge l’attività dell’impresa o questa verrà svolta entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda;
    • acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali
    • acquisto di sistemi informatici di gestione (hardware e software);
    • spese per la realizzazione di siti e sistemi web propri dell’azienda o finalizzate all’erogazione di propri servizi web su Internet e all’attivazione di procedure di commercio elettronico tradizionale;
    • acquisizioni di marchi e brevetti e fee d’ingresso per franchising;
    • acquisizioni di aziende o di rami d’azienda documentate da contratti di cessione, acquisizione di almeno il 70% di partecipazioni in aziende con attività connessa a quella dell’acquirente, avviamento se acquisito a titolo oneroso;
    • acquisti di automezzi per un importo pari al costo deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa;
    • acquisto di scorte entro il limite massimo del 20% (40% per le nuove imprese) dell’ammontare complessivo dell’investimento agevolato;
    • spese per consulenze specialistiche riferite ai programmi di investimenti oggetto dell’agevolazione nel limite del 30% delle stesse;
    • installazione impianti di allarme antintrusione, sorveglianza, ecc.
    • acquisto di nuove strutture, impianti e attrezzature per la realizzazione di interventi di riduzione dell’impatto ambientale;
    • spese per consulenze specialistiche riferite al passaggio da ditta individuale/ a  nel limite del 30% delle stesse;
    • spese notarili riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone, a società di capitali;
    • spese relative alla prototipazione;
    • spese relative a pubblicità, promozione e partecipazioni a eventi fieristici.

    Inoltre, per i cosiddetti “investimenti digitali”, sono considerate ammissibili anche spese sostenute per:

    • acquisto di apparecchiature e servizi per protezione dati;
    • acquisto di interfacce digitali funzionali all’analisi dei dati;
    • acquisto di hardware, PC, server, macchine virtuali, stampanti 3D;
    • ecc. (consulta il bando)

    Linea di intervento 2: Patrimonializzazione

    Per la linea di intervento 2, le opere di patrimonializzazione che possono essere finanziate sono:

    • aumento di capitale sociale (già deliberato e sottoscritto); 
    • versamento soci in conto capitale (deliberato e versato prima della richiesta di finanziamento);
    • finanziamento soci (deliberato e versato prima della richiesta di finanziamento). 

    Linea di intervento 4: Finanziamenti erogati direttamente dai Confidi

    Per questa linea di intervento il finanziamento viene erogato direttamente dal Confidi, sia per finalità di liquidità che per finalità di investimento

    Linea di intervento 5: Razionalizzazione e Consolidamento

    In questo caso sono ammissibili le operazioni di razionalizzazione e consolidamento del debito effettuate tramite i Confidi, finalizzate a migliorare l’esposizione debitoria dell’impresa.

    Da quando è possible presentare la domanda?

    Le imprese possono presentare domanda di partecipazione dal 31 gennaio 2022, fino ad esaurimento fondi.

    Per i finanziamenti stipulati in data compresa tra il 1 ottobre 2021 e il 31 dicembre 2021 la domanda deve essere presentata ENTRO E NON OLTRE IL 28/02/2022.

    Come vedi, il bando Agevola Credito è davvero un’ ottima opportunità se hai in mente di investire e far crescere la tua impresa nell’area di Milano, Monza-Brianza o Lodi. Ma ricorda, oltre ad Agevola Credito, in questo esatto momento ci sono moltissime altre agevolazioni che potrebbero fare al caso tuo. Scoprile tutte grazie a Trovabando, la prima piattaforma di finanza agevolata che trova per te, in un minuto, tutte le agevolazioni a cui puoi effettivamente accedere!


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  • I 5 Bandi Regione Lombardia più interessanti: per imprenditori, startup e liberi professionisti 

    Incentivi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per lo sviluppo della tua attività: agevolazioni interessanti Lombardia

    La Regione e le Camere di Commercio del territorio mettono a disposizione delle , delle startup, degli aspiranti imprenditori e dei liberi professionisti le agevolazioni più interessanti Lombardia.

    Hai avviato un’attività imprenditoriale in Lombardia o hai intenzione di farlo?

    Allora ci sono ottime notizie per te!

    Che l’obiettivo sia avviare la tua attività o far crescere il tuo business, non perderti le 5 migliori agevolazioni della Regione Lombardia

    Reperire le risorse necessarie per portare avanti un progetto imprenditoriale è una necessità che si trovano a dover fronteggiare non solo le attività già avviate, ma anche imprese non ancora costituite e liberi professionisti.

    In questi casi, la  agevolata arriva in aiuto degli imprenditori facilitandone l’accesso al credito e supportando concretamente lo sviluppo dei progetti imprenditoriali.

    In questo articolo vedremo insieme quali sono i 5 imperdibili incentivi a sostengno degli investimenti delle imprese (costituite e non) e dei liberi professionisti operanti in Lombardia.

    Iniziamo subito.

    Bando Credito Futuro

    Il primo bando di cui parleremo è Bando credito Futuro, l’agevolazione promossa da Unioncamere Lombardia che intende sostenere le micro, piccole e medie imprese iscritte ed attive al Registro delle Imprese e che abbiano la sede – oggetto dell’intervento – in Lombardia  e che non abbiano beneficiato in passato dei bandi Fai Credito 2020, Credito Ora 2021, Fai Credito Rilancio 2021.

    E’ possibile presentare domanda dalle ore 11.00 del 25 maggio 2022 fino alle ore 17.00 del giorno 30 novembre 2022 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).

    Ma andiamo a vedere nel dettaglio questa agevolazione…

    Attraverso questa agevolazione sarà possibile richiedere un contributo, relativo all’abbattimento del tasso di interesse applicato ai finanziamenti di istituti di credito (banche) e/o Confidi, per operazioni di investimento per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

    L’intervento prevede l’assegnazione di un contributo in abbattimento del tasso di interesse, applicato al finanziamento agevolabile, fino al 3% (TAEG) e comunque nel limite massimo di 10.000,00.

    Alle imprese che presentano domanda per il tramite di un Confidi è riconosciuta altresì una copertura del 50% dei costi di garanzia, compresi i costi di istruttoria, fino ad un valore massimo di € 1.000,00. Per ottenere la copertura dei costi di garanzia, la domanda deve essere obbligatoriamente presentata da un Confidi. I contributi sul costo della garanzia sono erogati congiuntamente al contributo in abbattimento tassi.

    Questa agevolazione è perfetta per coloro i quali vogliono realizzare investimenti atti allo sviluppo produttivo implementando soluzioni tecnologiche avanzate.

    Bando “Al Via”

    Attenzione: Non è più possibile presentare domanda a partire dal 22 Settembre 2020. 

    La seconda agevolazione di cui voglio parlarti è Al Via.

    Al Via è promosso dalla Regione Lombardia e ha come finalità quella di agevolare lo sviluppo, l’ammodernamento e l’ampliamento delle imprese lombarde già costituite.

    Purtroppo, non tutte le imprese lombarde potranno partecipare al bando Al Via.

    L’accesso al bando è infatti riservato alle Piccole e Medie Imprese (PMI), costituite da almeno 24 mesi, in possesso di un codice ATECO appartenente ad una delle seguenti sezioni: C, F, H, J, M, N.

    La particolarità di questo bando risiede nel fatto che sono previste due differenti linee di intervento, ciascuna con caratteristiche peculiari in termini di interventi finanziabili:

    1. Linea Sviluppo Aziendale: finanzia investimenti per l’ammodernamento e l’ampliamento produttivo;
    2. Linea Rilancio Aree Produttive: finanzia investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo collegati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive.

    Anche la tipologia di agevolazione prevista varia a seconda della linea di intervento scelta.

    La Linea Sviluppo Aziendale, prevede un finanziamento assistito da  del credito e da un contributo in conto capitale.

    La Linea Rilancio Aree produttive, invece,  prevede in alcuni casi un finanziamento assistito da garanzia e da un , mentre in altri casi sono previsti unicamente i contributi.

    Credito Adesso Evolution

    Siamo arrivati alla terza agevolazione di questo articolo focalizzato sulla Regione Lombardia.

    Sto parlando di Credito Adesso Evolution, l’agevolazione con cui la Regione Lombardia intende finanziare il fabbisogno di capitale circolante di imprese, professionisti anche associati con la concessione di finanziamenti abbinati a contributi in conto interessi.

    Possono presentare domanda:

    • imprese, anche artigiane, con organico fino a 3 mila dipendenti (PMI e Mid Cap) operative da almeno 24 mesi in Lombardia con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi, di almeno 120 mila euro e appartenenti a uno dei seguenti settori:
    1. settore manifatturiero lett. C;
    2. settore dei servizi alle imprese:
    • J60: attività di programmazione e trasmissione
    • J62: produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
    • J63: attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici;
    • M69: attività legali e contabilità;
    • M70: attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale;
    • M71: attività degli studi di architettura e di ingegneria collaudi ed analisi tecniche;
    • M72: ricerca scientifica e di sviluppo;
    • M73: pubblicità e ricerche di mercato;
    • M74: altre attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • N78: attività di ricerca, selezione, fornitura del personale;
    • N79: attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse;
    • N81: attività di servizi per edifici e paesaggi;
    • N82: attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese;
    • H49: trasporto terrestre e trasporto mediante condotte;
    • H52: magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti;
    • S.96.01.10: attività delle lavanderie industriali;
    1. settore delle costruzioni lett. F);
    2. settore del commercio all’ingrosso:
    • G45: Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli     
    • G.46: Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) limitatamente ai seguenti codici:
    • G46.1: intermediari del commercio;
    • G46.2: commercio all’ingrosso di materie prime, agricole e di animali vivi;
    • G46.3: commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco;
    • G46.4: commercio all’ingrosso di beni di consumo finale;
    • G46.5: commercio all’ingrosso di apparecchiature ICT;
    • G46.6: commercio all’ingrosso di altri macchinari, attrezzature e forniture;
    • G46.7: commercio all’ingrosso specializzato di altri prodotti
    • settore del commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) limitatamente ai seguenti codici:
    • G.47.2 Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati;
    • G.47.3 Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
    • G.47.4 Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati;
    • G.47.5 Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati;
    • G 47.6 Commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati;
    • G.47.7 Commercio al dettaglio di altri prodotti in esercizi specializzati;
    1. settore I55: Alloggio;
    2. settore I56: Attività dei servizi di ristorazione e somministrazione
    3. settore P85 Istruzione limitatamente a:
    • 85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi
    1. settore Q88 servizi di assistenza sociale non residenziale limitatamente a:
    • Q.88.91 Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili.
    1. settore R93 Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento limitatamente a:
    • 93.11.10 Gestione di stadi
    • 93.11.20Gestione di piscine
    • 93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti
    • 93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi nca
    • 93.12.00 Attività di club sportivi
    • 93.13.00 Gestione di palestre
    • 93.19.10 Enti e organizzazioni sportive , promozione di eventi sportivi
    • 93.19.99 Altre attività sportive nca
    • 93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici
    1. settore S96 Altre attività di servizi limitatamente a:
    • S 96.04.2 Stabilimenti termali

    – liberi professionisti con partita Iva da almeno 24 mesi che operano in uno dei Comuni della Lombardia, appartenenti a uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007 e con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda, di almeno 72 mila euro.

    – studi associati di professionisti con partita Iva da almeno 24 mesi che operano in uno dei Comuni della Lombardia, appartenenti a uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007 e con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda, di almeno 72 mila euro.

    Si tratta di un’agevolazione mista abbiamo infatti sia il contributo in conto interessi che il finanziamento.

    Riportiamo quindi le caratteristiche di queste due fonti di approvvigionamento

    Finanziamento

    • importo: compreso tra 30 mila e 800 mila euro per le PMI, tra 100 mila e 1,5 milioni di euro per le Mid Cap, tra 18 mila e 200 mila euro per professionisti e studi associati, e non oltre il 25% dalla media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda;
    • durata: tra 24 e 72 mesi (di cui preammortamento massimo di 24 mesi)
    • rimborso: amortizing, con rata semestrale a quota capitale costante (scadenze fisse di rimborso il 1 aprile e il 1 ottobre di ogni anno)
    • tassi di interesse: Euribor a 6 mesi oltre a un margine che varia in funzione della classe di rischio assegnata all’impresa
    • garanzie: non sono richieste garanzie di natura reale. Potranno essere richieste garanzie personali (incluse quelle rilasciate dai Confidi) e/o garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia/altra garanzia pubblica. I finanziamenti con un importo massimo di 150 mila euro potranno essere assistiti, per la sola quota di Finlombarda, dalla Garanzia Cdp.

    Contributo in conto interessi

    E’ prevista la concessione di un contributo in conto interessi abbinato al finanziamento e pari al 3% e comunque non superiore al tasso definito per il finanziamento sottostante – e di importo massimo di 70 mila euro. I contributi sono concessi ai sensi del Regolamento de minimis.

    Bando Voucher Digitale I4.0 BASE Lombardia 2022

    Oggi, il tema della digitalizzazione delle imprese è più che mai attuale.

    Per questa ragione l’agevolazione, o meglio le agevolazioni, di cui voglio parlati sono rivolte agli investimenti nel campo della digitalizzazione.

    Sto parlando dei Bando Voucher Digitale I4.0 BASE Lombardia 2022 , a cura di Regione Lombardia e Camere di Commercio lombarde.

    I beneficiari di questa misura sono le micro piccole e medie imprese che hanno sede operativa attiva e iscritta al registro delle imprese delle Camere di Commercio pertinenti.

    L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto  massimo di 8.000 euro a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA). 

    Le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma indicata sul sito di Unioncamere, 

    • a partire dalle ore 10.00 dell’11 maggio 2022 per tutti i progetti a eccezione dei progetti di “vertical farming”

    • a partire dalle ore 14.00 dell’11 maggio 2022 per i progetti di “vertical farming” 

    e comunque fino alle ore 12.00 del 24 giugno 2022 salvo esaurimento risorse.

    Bando Nuova Impresa edizione 2022

    L’ultima agevolazione – non certo per importanza – di cui parleremo in questo articolo è Bando Nuova impresa edizione 2022, un’iniziativa avviata per sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale.

    I beneficiari di questa agevolazione sono:

    1. Le imprese che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) in Lombardia a decorrere dal 1°gennaio 2022 e fino alla data di chiusura dello sportello stabilita dal bando. Non si considera nuova impresa l’attivazione di una nuova sede operativa sul territorio lombardo da parte di imprese già esistenti;
    2. Lavoratori autonomi con partita iva individuale non iscritti al Registro delle Imprese che
      hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate che hanno la partita IVA attribuita
      dall’Agenzia delle Entrate attiva a decorrere dal 1° gennaio 2022 e che hanno il domicilio
      fiscale in Lombardia come risultante dall’Anagrafe Tributaria presso l’Agenzia delle Entrate.

    Le domande di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica dalle ore 14.00 del 4 Aprile 2022 fino alle ore 12.00 del 31 Marzo 2023.

    Nel frattempo…

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!


    PARLANE CON NOI

  • Fondo Perduto alle PMI per partecipare a fiere internazionali in Lombardia

    Il nuovo Bando per  la concessione di contributi per fiere internazionali Lombardia ha come finalità il sostegno delle PMI che intendono partecipare alle fiere internazionali, oltre a creare occasioni di incontro tra imprenditori italiani ed esteri per favorire l’attrazione di investimenti, la promozione di accordi commerciali e altre iniziative attive di informazione e promozione.

    I contributi saranno concessi per la partecipazione a una o più fiere di livello internazionale, fra quelle inserite nel calendario fieristico approvato da Regione Lombardia, con svolgimento dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.

    Contributi per fiere internazionali Lombardia:
    soggetti ammissibili

    Possono richiedere il contributo tutte le micro, piccole e medie imprese che abbiano sede legale e/o unità locale operativa nella provincia di Brescia, con l’esclusione di quelle che operano nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco.

    Ovviamente sarà necessario essere in regola con le varie normative e con il DURC.

    È ammessa per la partecipazione, in qualità di espositori.

    Quali spese possono essere finanziate?

    Vediamo ora nel dettaglio, per ogni categoria, tutte le spese che potranno essere oggetto del contributo: comprendono davvero quasi tutti i costi che dovranno essere sostenuti! 

    Gli investimenti finanziabili riguardano i costi per il noleggio dell’area espositiva ed i costi di allestimento dello stand per la partecipazione, in qualità di espositori:

    • A fiere e mostre con qualifica nazionale o internazionale;
    • A fiere e mostre organizzate e/o promosse dagli organismi partecipati dall’Ente camerale bresciano;
    • Agli incontri di affari (variamente denominati come “matching”, workshop, ecc.) aventi valenza nazionale o internazionale, con svolgimento dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.

    Quanto posso ricevere?

    Il contributo è concedibile nella misura del 50% del costo sostenuto nel periodo 1.1.2022-31.12.2022. Il contributo massimo per ogni impresa è di € 3.500. La spesa minima ammissibile è di € 700. Sono previste delle premialità per le imprese in possesso del rating di legalità fino a 500,00 € .

    Come e quando presentare la domanda?

    La predisposizione della domanda di contributo sarà possibile dal giorno 11 ottobre 2022, data dalla quale sarà disponibile a questa pagina anche l’apposita modulistica. La modulistica sarà consultabile dal giorno stesso.

    I termini di presentazione della domanda per le manifestazioni fieristiche che si svolgono in Italia (esclusa la Regione Lombardia) sono:

    • dal 9 al 12 gennaio 2023 per le manifestazioni fieristiche che si svolgono nella Regione Lombardia
    •  dal 16 al 19 gennaio 2023 per le manifestazioni fieristiche che si svolgono in Italia (esclusa la Regione Lombardia)

    Beh, adesso non ti resta che scegliere le fiere più adatte al tuo business!

    Se vuoi saperne di più su questo bando, clicca sul pulsante qui sotto e scopri come possiamo aiutarti!


    PARLANE CON NOI

  • Credito Adesso 2020 e Credito Adesso Evolution – il sostegno alla liquidità aziendale della Regione Lombardia

    Credito Adesso 2020 e Credito Adesso Evolution – il sostegno alla liquidità aziendale della Regione Lombardia

    L’ormai celebre agevolazione della Regione Lombardia rifinanziata e rivisitata per vedere la luce in una nuova versione-Covid!

    Per dare un sostegno ancora più concreto alle imprese durante l’emergenza epidemiologica in corso, la Regione  ha deciso di apportare alcune modifiche al bando Credito Adesso 2020, estendendo l’agevolazione anche a nuovi settori di attività e stanziando per questa agevolazione nuove risorse finanziarie, ulteriormente incrementate grazie all’ingresso dei Confidi tra gli istituti convenzionati. Altra importante novità riguarda l’innalzamento del contributo in conto interesse dal 2 al 3%. Ma procediamo con calma.

    Cosa prevede l’agevolazione?

    Credito Adesso è un’agevolazione mista e consiste nell’erogazione di un finanziamento abbinato a un contributo a fondo perduto destinato ad abbattere il costo degli interessi relativi al finanziamento (contributo in conto interessi).

    Recentemente la dotazione finanziaria per questo intervento è stata incrementata con ulteriori 35 milioni di euro per i finanziamenti e 1,8 milioni di euro per la concessione dei contributi a fondo perduto. Contemporaneamente è stata ampliata anche la platea dei beneficiari, mentre il contributo in conto interessi è stato portato dal 2% al 3%.

    Chi può accedere all’agevolazione?

    I soggetti beneficiari sono i professionisti, gli studi professionali associati, le PMI e le MID CAP con organico inferiore a 3.000 dipendenti e con sede operativa in Lombardia. E’ necessario inoltre che la media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi sia di almeno 72 mila euro. Non tutti i settori di attività sono ammessi, però!

    Vediamo nel dettaglio chi può realmente partecipare al bando:

    PMI e MID CAP:

    • singole e in qualunque forma costituite, comprese le imprese artigiane;
    • con sede operativa in Lombardia;
    • iscritte al registro delle imprese;
    • operative da almeno 24 mesi;
    • appartenenti, con specifiche esclusioni, ad uno dei seguenti settori:
    1.  settore manifatturiero
    2. settore del commercio all’ingrosso
    3. settore delle costruzioni
    4. settore del 

     

    Più nel dettaglio, i codici ISTAT – ATECO 2007 ammessi sono: C, J60, J62, J63, M69, M70, M71, M72, M73, M74, N78, N79, N81, N82, H49, H52, S.96.01.10, G45, G46.2, G46.3, G46.4, G46.5, G46.6, G46.7, G47.2, G.47.3, G47.4, G47.5, G47.6, G47.7 F, I55, I56, Q88.91.

    LIBERI PROFESSIONISTI E STUDI ASSOCIATI

    • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
    • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
    • appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007.

    Quanto posso ricevere?

    Il finanziamento erogato non potrà comunque superare il 25% della media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi e sarà comunque compreso fra i seguenti importi:

    • tra 18 mila e 200 mila euro (per i Liberi Professionisti, gli Studi Associati e le imprese Ateco J 60),
    • ­tra 18 mila e 750 mila euro (per le PMI)
    • tra 18 mila e 1,5 milioni di euro (per le MID CAP)

     

    La durata del finanziamento, senza preammortamento ad esclusione di quello tecnico, è compresa fra 24 e 36 mesi.

    Il tasso di interesse è pari a Euribor a 6 mesi, oltre a un margine che varierà in funzione della classe di rischio assegnata al Soggetto richiedente, ma che sarà comunque compreso fra 0 e 600 bps p.a.

    Il contributo in conto interessi, come già visto, sarà pari al 3%, ma è incrementato al 4% per le agenzie di viaggio o altre imprese del settore che dimostrano di aver diversificato la propria attività.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Con Credito Adesso le imprese possono ottenere dei finanziamenti erogati dagli istituti di credito convenzionati con Finlombarda per sostenere le necessità di liquidità legata all’attività produttiva e commerciale. Le spese ammissibili sono quindi quelle relative al capitale circolante, ovvero quelle sostenute per

    • materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci;
    • servizi;
    • personale;
    • oneri diversi di gestione.

     

    Non sono considerate spese inerenti il capitale circolante quelle inerenti gli investimenti materiali e immateriali, le poste di natura finanziaria (ivi inclusi i leasing operativi e finanziari) e fiscale.

    Come posso accedere all’agevolazione?

    La domanda di partecipazione può essere presentata a partire dalle ore 10.30 del giorno 23 aprile 2020, esclusivamente per mezzo di Bandi on Line.

    Quali sono le novità rispetto al bando precedente?

    Rispetto alla vecchia edizione del bando le maggiori novità sono:

    • Ampliamento dei settori di attività ammissibili per le imprese;
    • Ammissibilità come funding partner, insieme alle banche già convenzionate, anche dei Consorzi di Garanzia Collettiva fidi (Confidi);
    • Contributo in conto interessi incrementato dal 2% al 3%;
    • Potenziamento attraverso la linea Credito Adesso Evolution.

    Credito Adesso Evolution

    Per prevenire la crisi di liquidità delle MPMI causata dall’emergenza sanitaria ed economica COVID 19 Regione Lombardia ha creato, all’interno della misura Credito Adesso 2020, una linea specifica denominata “Credito Adesso Evolution” e finalizzata a supportare il tessuto produttivo lombardo in maniera ancora più specifica, anche in complementarietà con le misure statali per la liquidità.

    Questa linea speciale è molto simile a Credito Adesso 2020, ma se ne differenzia per alcuni aspetti importanti. Ecco quali.

    Nonostante i settori di attività ammissibili siano gli stessi, per accedere a Credito Adesso Evolution la media dei Ricavi Tipici degli ultimi 2 esercizi contabili chiusi deve risultare pari ad almeno 72.000 euro per Professionisti e Studi Associati e a 300.000 euro per le PMI e le MID CAP.

    1. Gli importi del finanziamento, pur dovendo comunque sottostare al criterio del 25% della Media dei Ricavi Tipici degli ultimi 2 esercizi contabili, dovranno essere compresi
      • fra 18.000 e 200.000 euro per i liberi professionisti e gli Studi Associati
      • fra 75.000 e 800.000 euro per le PMI
      • fra 75.000 e 1,5 milioni di euro per le MID CAP
    2. La Durata del finanziamento invece è compresa fra 24 e 72 mesi, potendo prevedere anche un periodo di preammortamento fino a 24 mesi.
    3. Il contributo a fondo perduto è pari al 3%, senza alcuna eccezione.

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Bando “Al Via” – Agevolazioni per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali

    Bando “Al Via” – Agevolazioni per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali

    Attenzione: AL VIA Agevolazioni Lombarde per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali ha chiuso lo sportello in data 30 Giugno 2021.

    Oltre 486 milioni di euro a sostegno degli investimenti produttivi aziendali delle imprese lombarde con il bando Al Via.

    Con il bando Al Via la Regione Lombardia agevola gli investimenti dedicati allo sviluppo aziendale, ma anche a programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo delle PMI lombarde. 

    Un buona notizia è che la dotazione finanziaria del bando Al Via è stata più volte aumentata dai 75 milioni iniziali, fino ad arrivare alla somma di 486.5 milioni di euro ripartiti tra finanziamenti agevolati, garanzie del credito e contributi a fondo perduto.

    A chi è rivolto il bando Al Via?

    Il bando Al Via è rivolto alle Piccole e Medie Imprese (PMI) costituite da almeno 24 mesi e caratterizzate dai seguenti codici ATECO:

    • C – Attività manifatturiere;
    • F – Costruzioni;
    • H – Trasporto e magazzinaggio;
    • J – Servizi di informazione e comunicazione;
    • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle 

    Inoltre, indipendentemente dal codice ATECO  possono presentare la domanda per il bando Al Via anche le PMI iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche della Regione Lombardia.

    Esclusioni

    Il bando Al Via esclude diverse attività quali, ad esempio,

    • Industria del tabacco;
    • Fabbricazione di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio;
    • Attività editoriali;
    • Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore;

    Sono escluse anche le altre attività che riguardano le sezioni J, M e N della tabella Ateco. Per questa ragione, per visionare un elenco esaustivo dei codici Ateco esclusi si rimanda all’Allegato 2 del bando.

    Le linee di intervento

    Il bando Al Via prevede due diverse linee con caratteristiche differenti in termini di interventi finanziabili:

    1. Linea Sviluppo Aziendale: finanzia investimenti per l’ammodernamento e l’ampliamento produttivo;
    2. Linea Rilancio Aree Produttive: finanzia investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo collegati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive.

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    Bando al via agevolazioni per gli investimenti aziendali

    Qualeagevolazione prevede il bando?

    Le agevolazioni previste dal bando Al Via comprendono in ogni caso un finanziamento assistito da  del credito e da un  In base alla linea scelta possono essere presentati differenti tipologie di progetto, ed è possibile coprire differenti tipologie di spese.

    La linea Sviluppo Aziendale, prevede Progetti standard Progetti incentivati nei casi in cui i progetti stessi abbiano determinate caratteristiche. Mentre la linea Rilancio Aree produttive non prevede Progetti incentivati.

    Per entrambe le linee, l’agevolazione sarà concessa in alternativa, a scelta del beneficiario, nel rispetto del Regolamento de minimis oppure nel rispetto del Regolamento di esenzione.

    Gli incentivi economici previsti saranno:

    • Finanziamento agevolato, tra un minimo di 50 mila e un massimo di 2,85 milioni di euro;
    • Garanzia prestata a titolo gratuito, nel limite del 70% del Finanziamento;
    • Contributo in conto capitale, in misura variabile tra il 5% e il 15% in base alle caratteristiche del progetto presentato e al Regolamento scelto.

    Focus sulla linea Sviluppo Aziendale

    Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche fondamentali della linea “Sviluppo aziendale” del bando Al Via.

    I progetti presentati non potranno avere un importo totale inferiore ai € 53.000 e superiore a € 2.000.000 (nel caso di De Minimis) o € 3.000.000 (nel caso di Regolamento di esenzione 651/14).

    I Progetti dovranno essere realizzati in uno degli ambiti della Strategia di Specializzazione Regionale (S3) della Regione Lombardia, ovvero rientrare in una delle seguenti aree:

    • aerospazio;
    • agroalimentare;
    • eco-industria;
    • industrie creative e culturali;
    • industria della salute;
    • manifatturiero avanzato;
    • mobilità sostenibile.

     

    Le spese ammissibili dalla linea Sviluppo Aziendale sono:

    1. acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica
    2. acquisto di sistemi gestionali integrati (software & hardware)
    3. acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione;
    4. opere murarie, di bonifica, impiantistica e costi, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica.

     

    Le agevolazione previste per questa linea sono rappresentate da un finanziamento a medio lungo termine assistito da una garanzia e da un contributo in conto capitale.

     

    Focus sulla linea Rilancio Aree Produttive

    Vediamo, ora, quali sono le caratteristiche peculiari della linea “Rilancio aree produttive” del bando “Al Via“.

    I progetti presentati non potranno avere un importo totale inferiore ai € 53.000, e superiore a € 2.000.000 (nel caso di De Minimis) o € 6.000.000 (nel caso di Regolamento di esenzione 651/14).

    Nel caso di progetti presentati a valere su questa linea, l’impresa richiedente dovrà allegare una dichiarazione del Comune su cui è programmato l’investimento, che attesti l’inutilizzo, da almeno un’anno, dell’area o dell’immobile stesso, oppure una prova di appartenenza dell’area o dell’immobile agli elenchi delle aree dismesse della Regione Lombardia.

    Anche in questo caso, i progetti dovranno essere coerenti con la Strategia di Specializzazione Regionale (S3) e dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla concessione dell’agevolazione.

    Le spese ammissibili dalla linea “Rilancio aree produttive” sono:

    1. acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica;
    2. acquisto di sistemi gestionali integrati (software & );
    3. acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
    4. opere murarie, di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica;
    5. acquisto di proprietà/diritto di superficie in relazione ad immobili destinati all’esercizio dell’impresa;

    Per le prime tre spese in elenco, le agevolazioni sono rappresentate da un finanziamento a medio lungo termine assistito da garanzia e da un contributo in conto capitale , mentre per le ultima due spese (4 e 5) l’agevolazione prevista è un contributo in conto capitale.

    Come e quando è possibile presentare la domanda?

    Le richieste di accesso agli incentivi possono essere presentate esclusivamente on-line, sul portale Siage, a partire dal 05 luglio 2017 e fino al 31 dicembre 2020.

    Di seguito ti proponiamo due video esplicativi della Regione Lombardia, su come presentare la domanda di ammissione per le due linee. Se vuoi farti aiutare per presentare la domanda e non commettere errori, contattaci… saremo lieti di aiutarti!

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  • 2 milioni di € per l’efficientamento energetico delle PMI lombarde

    2 milioni di € per l’efficientamento energetico delle PMI lombarde

    Avviso: il bando è scaduto il 30 settembre 2019. Se vuoi rimanere aggiornato sulle novità della finanza agevolata clicca qui

    Se hai una piccola o media impresa in Lombardia e stai pensando all’ efficientamento energetico delle tue sedi operative, preparati a partecipare al prossimo bando in uscita approvato dalla tua Regione!
    Dal 28 settembre 2016 infatti, sarà possibile presentare domanda al “Bando per l’ efficientamento energetico delle piccole e medie imprese”, fino ad esaurimento delle risorse disponibili (pari ad oltre 2.27 milioni di euro!). In quel caso sarà creata una lista di riserva fino ad un massimo di richieste aggiuntive pari a circa 220 mila euro.

    L’obiettivo è quello di incentivare la realizzazione delle diagnosi energetiche o l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in una o più delle sedi operative (fino a un massimo di 10), situate in Lombardia, in cui svolge l’attività l’impresa.

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    Perché dovrei utilizzare un sistema di gestione dell’energia?

    Se non stai ancora pensando all’efficientamento energetico per la tua impresa, be’…hai l’occasione per iniziare a farlo!

    Secondo lo standard ISO 50001, il sistema di gestione dell’energia (Energy Management System) stimola lo sviluppo di una politica energetica. Questo, identificando i consumi energetici passati e presenti, determina gli obiettivi di miglioramento futuri, tenendoli poi sotto controllo attraverso opportuni piani di monitoraggio.

    Dall’analisi dei consumi si possono ottenere informazioni utili per attuare piani di miglioramento dell’efficienza energetica, e ridurre i costi del consumo energetico.

    Chi può presentare la domanda per efficientamento energetico delle pmi lombarde?

    La domanda può essere presentata dal legale rappresentante di un’impresa lombarda (PMI) operante in qualsiasi settore. Questo a condizione che l’azienda sia regolarmente costituita e iscritta nel registro delle imprese da almeno 2 anni alla data del 30.10.2015.

    Come posso presentare la domanda al bando?

    La domanda di contributo deve essere presentata a decorrere dal 28 settembre 2016 esclusivamente on-line, per mezzo del Sistema Informativo “SIAGE”.

    Che tipo di contributo è previsto?

    Il bando prevede un contributo a fondo perduto finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili.
    Le spese ammissibili non saranno considerate oltre l’importo di:

    • € 10.000 al netto dell’iva per ciascuna diagnosi energetica;
    • € 20.000 al netto dell’iva per la 50001 per ciascuna adozione del sistema di gestione ISO 50001.

     

    Pertanto, il contributo massimo che potrà essere riconosciuto sarà di:

    • € 5.000 per ogni diagnosi energetica;
    • € 10.000 per ogni adozione del sistema di gestione ISO 50001.

    Quali spese possono essere agevolate?

    Sono ammissibili al contributo le spese al netto dell’iva, sostenute a partire dalla data di comunicazione regionale di assegnazione del contributo:

    • per la realizzazione diagnosi energetiche, eseguite da soggetti certificati da organismi accreditati;
    • per l’adozione del sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001, comprendente prestazioni di consulenza, inclusa la formazione al personale, acquisto di software e di dispositivi hardware per l’analisi dei dati, e la certificazione di conformità alla norma.

    Non sei ancora sicuro se questo è il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando!

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  • Bando Intraprendo: cosa c’è di nuovo per le startup lombarde [Aggiornamento]

    Bando Intraprendo: cosa c’è di nuovo per le startup lombarde [Aggiornamento]

    Avviso: il bando è stato chiuso il 15 luglio 2019. Non perderti le novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    Contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero per le Start up della Lombardia

    Il bando Intraprendo per le start up lombarde, riaperto dal 4 ottobre 2017, è l’agevolazione promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Finlombarda spa.

    L’obiettivo è favorire e stimolare l’imprenditorialità lombarda, mediante l’avvio ed il sostegno alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e di autoimpiego.

    Saranno favorite le iniziative intraprese da giovani (under 35 anni) o da soggetti maturi (over 50 anni) usciti dal mondo del lavoro, oppure da imprese caratterizzate da elevata innovatività e a forte contenuto tecnologico.

    Qual’ è la dotazione finanziaria del bando Intraprendo?

    L’intera linea Intraprendo ha una dotazione finanziaria complessiva pari ad 30 milioni di euro.

    La finestra di erogazione per il 2017 ha una dotazione di oltre 7 milioni di euro.

    Chi può partecipare?

    Possono partecipare al Bando Intraprendo i soggetti che, al momento della presentazione on line della domanda, siano classificabili come:

    • microimprese o PMI iscritte e attive al Registro delle Imprese da non più di 24 mesi, con una sede operativa attiva in Lombardia;
    • Liberi Professionisti in forma singola che abbiano avviato la propria attività professionale da non più di 24 mesi, e che abbiano eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni di Regione Lombardia e che, per tale attività professionale, risultino iscritti all’albo professionale del territorio di Regione Lombardia;
    • aspiranti imprenditori”, ossia persone fisiche che provvedano, nel termine perentorio di 90 giorni a partire dalla data del decreto di assegnazione ad iscrivere ed attivare nel Registro delle Imprese di una delle  di Regione Lombardia una microimpresa o una PMI;
    • aspiranti liberi professionisti in forma singola”, ossia persone fisiche, non ancora in possesso di una Partita IVA riferibile all’attività professionale che intendono avviare.

    Che tipo di contributo è previsto?

    Il contributo del Bando Intraprendo può variare da un minimo di 25 mila euro fino ad un massimo di 65 mila euro.

    Questo si compone di una quota di contributo a fondo perduto (pari al 10%) e di una quota di finanziamento agevolato a tasso zero (pari al 90%).

    Il  è a tasso zero con rimborso compreso tra 3 e 7 anni e un pre-ammortamento massimo di 18 mesi: in pratica per i primi 18 mesi non rimborsi la quota capitale del prestito.

    L’entità del contributo, determinata sulla base della tipologia di progetto, è normalmente pari al 60% delle spese ammissibili e può aumentare fino al 65% se il progetto:

    • è presentato da giovani under 35;
    • è proposto da soggetti usciti dal mondo del lavoro over 50;
    • è caratterizzato da elevata innovatività.

    I contributi saranno concessi secondo il Regime De minimis n. 1407/2013.

    Quali sono gli investimenti agevolati secondo il bando Intraprendo?

    Per la realizzazione della finalità del Bando Intraprendo possono essere presentati Progetti di:

    • avvio e/o sviluppo di microimprese e PMI;
    • avvio e/o sviluppo di attività di lavoro libero-professionale in forma singola, da realizzarsi esclusivamente in una sede operativa/luogo di esercizio prevalente in Lombardia.

    Sono ammissibili all’Intervento Finanziario progetti che comportino spese totali ammissibili uguali o superiori ad Euro 41.700,00.

    Per essere ammessi all’agevolazione prevista dal bando Intraprendo, i progetti presentati devono aver ricevuto uno o più endorsement, ovvero una dichiarazione a supporto della qualità dell’idea imprenditoriale/professionale oggetto della domanda di partecipazione al bando.

    Quali spese possono essere agevolate?

    Come già detto, sono ammissibili all’intervento finanziario previsto dal bando Intraprendo soltanto i progetti che comportino spese totali ammissibili uguali o superiori ad Euro 41.700.

     
    Le spese ammissibili devono riguardare le seguenti tipologie:

    • nuovo personale contrattualizzato fino ad un massimo del 30% delle spese totali ammissibili;
    • acquisto di beni strumentali materiali nuovi, usati o noleggio dei medesimi, quali ad es. attrezzature, hardware, macchinari, impianti, arredi, veicoli commerciali leggeri
    • acquisto di beni immateriali (marchi e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, licenze di produzione di  e di conoscenze tecniche non brevettate, costi di prototipazione);
    • licenze di software nel limite massimo del 20% delle spese totali ammissibili;
    • servizi di consulenza o servizi equivalenti, non riferiti all’ordinaria amministrazione, fino ad un massimo del 25% delle spese totali ammissibili;
    • affitto dei locali della sede operativa o del luogo di esercizio prevalente nel quale viene realizzato il Progetto di avvio e/o sviluppo dell’impresa o dell’attività libero-professionale, fino a un massimo di dodici mensilità di canone di locazione all’interno della durata di realizzazione del progetto;
    • acquisto delle scorte fino ad un massimo del 10% delle spese totali ammissibili;
    • spese generali addizionali forfettarie per un massimo del 15% delle spese di personale ammissibili del Progetto e il costo per le commissioni relative al rilascio di una eventuale  fidejussoria, nel caso sia richiesta in base alle vigenti regole e in base agli esiti dell’ di merito creditizio.

    Quando posso presentare la domanda?

    La domanda di partecipazione per il  Bando Intraprendo deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa SiAge a partire dalle ore 12.00 del giorno 4 ottobre 2017, fino al 15 luglio 2019.

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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