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Tag: Bandi turismo

  • Agevolazioni Turismo: tutti i Bonus per le attività ricettive

    Nuovi Bonus e Agevolazioni per il Turismo e le attività ricettive

    Agevolazioni turismo: sia a livello nazionale che regionale, c’è grande attenzione per questo settore così strategico per l’economia del Paese. 

    Lo stesso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si sofferma in modo specifico sui progetti di investimento in materia di turismo: in particolare, nell’ambito della Missione 1 troviamo la Componente C3 “Turismo e cultura”, alla quale sono assegnati 2 miliardi e 400 milioni di euro.

    L’obiettivo è quello di aiutare le imprese a promuovere un’offerta turistica rinnovata, incentrata sui princìpi di sostenibilità ambientale, innovazione e digitalizzazione.

    Alcune misure sono già state attivate, ma il processo di transizione è appena iniziato. Vediamo insieme, allora,  alcuni nuovi incentivi attualmente disponibili in chiave Agevolazioni turismo!

    Avvisi a valere per il Fondo per il Turismo Sostenibile

    Nell’ambito del Fondo per il Turismo Sostenibile, sono  stati pubblicati 3 avvisi pubblici rivolti alle strutture ricettive (anche non imprenditoriali) e alle imprese turistiche. Ricordiamo che tale fondo ha una valenza pluriennale sul triennio 2023-2025 e una dotazione complessiva di 25milioni di euro.

    Le misure sono indirizzate alle strutture ricettive, anche non imprenditoriali, e alle imprese turistiche che perseguiranno le seguenti finalità:

    • rafforzare le grandi destinazioni culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile, l’attenuazione del sovraffollamento turistico, la creazione di itinerari turistici innovativi e la destagionalizzazione del turismo;
    • favorire la transizione ecologica nel turismo, con azioni di promozione del turismo intermodale secondo le strategie di riduzione delle emissioni per il turismo;
    • sostenere le strutture ricettive e le imprese turistiche nelle attività utili al conseguimento di certificazioni di sostenibilità.  

    Fondo di Garanzia sezione speciale Turismo

    Il Fondo di Garanzia è un intervento che aiuta le micro, piccole e medie imprese a ottenere credito dalle banche a condizioni migliori, in quanto lo Stato interviene per fornire parte delle garanzie che il soggetto finanziatore richiede alle imprese per ridurre il rischio sull’operazione. Previsti 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025

    E’, ancora una volta, grazie alle risorse del PNRR che questa sezione speciale è stata istituita, con la finalità di sostenere gli imprenditori di questo settore e i giovani  under 36 che intendono avviare una nuova attività turistica.

    In particolare, la sezione speciale si rivolge alle imprese alberghiere e agrituristiche, alle strutture ricettive all’aria aperta e in generale alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, inclusi stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici e parchi tematici.

    I finanziamenti in relazione ai quali viene fornita la garanzia devono essere richiesti per:

    • interventi di riqualificazione energetica e innovazione digitale
    • assicurare la continuità aziendale e garantire il fabbisogno di liquidità e gli investimenti del settore

    La sezione speciale si distingue dalla normale operatività del Fondo prevedendo:

    • concessione gratuita della Garanzia
    • concessione della garanzia senza applicazione del modello di valutazione , anche nel caso di beneficiari finali che presentano esposizioni classificate come inadempienze probabili o come esposizioni scadute o sconfinanti deteriorate, purché tale classificazione non risalga a prima del 31 gennaio 2020
    • copertura al 70% per Garanzia diretta, con possibile incremento all’80% mediante l’utilizzo dei contributi al Fondo, previsti dal decreto Fund raising del 26 gennaio 2012 e s.m.i..
    • riassicurazione fino all’80% o 90% dellimporto garantito da confidi o altro fondo di garanzia non eccedano l’80% di copertura
    • esonero dal versamento della commissione per mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie

    Resto al Sud

    Resto al Sud è un’agevolazione che non si rivolge in modo specifico all’ambito turistico-ricettivo, ma che vogliamo inserire fra le Agevolazioni turismo perché permette di agevolare la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali, comprese quelle turistiche, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, ma anche nelle aree del cratere sismico del Centro Italie nelle isole minori del Centro-Nord.

    Per usufruirne bisogna avere un’età compresa fra i 18 e i 55 anni, ed è sicuramente un’ottima opportunità per avviare B&B, Affittacamere o attività turistiche in senso lato.

    L’agevolazione copre fino al 100% degli investimenti , grazie a una combinazione di contributo a fondo perduto (50%) e finanziamento a tasso zero (50%). Il finanziamento massimo complessivo è di 50.000 euro per ogni richiedente che rispetti i requisiti previsti, fino a un massimo di 200.000 euro nel caso di società composte da 4 soci. Per le imprese individuali invece, l’importo finanziabile è di 60.000 euro.

    E’ poi possibile ottenere un ulteriore contributo a fondo perduto, concesso al termine degli investimenti, pari a 15,000 euro per le attività individuali e fino a 40.000 euro per le società (10.000 per ogni socio).

    Puglia Mini PIA Turismo

    Rivolto alle le imprese turistico-alberghiere di ogni dimensione, quindi grandi, medie, piccole, e micro, le reti di impresa ed i consorzi, Mini PIA Turismo è un’agevolazione molto interessante per le pmi pugliesi

    Il sostegno previsto dalla misura è un mix tra una sovvenzione diretta a fondo perduto e un contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi relativi al finanziamento bancario.

    Nella determinazione dell’Esl (Equivalente sovvenzione lorda) è previsto anche il rilascio delle eventuali garanzie sul finanziamento bancario. 

    Le finalità sono l’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta e il miglioramento dei servizi in chiave ecologica e green, ma anche la digitalizzazione delle imprese che operano nel comparto turistico, la formazione degli operatori, il sostegno e la qualificazione dell’occupazione regionale inclusa l’occupazione femminile.

    Gli investimenti devono essere finalizzati al recupero del patrimonio esistente (dagli edifici abbandonati o non ultimati alle masserie, palazzi storici, trulli, torri e fortificazioni) da trasformare in strutture turistico-alberghiere o extralberghiere con almeno 5 camere.

    I programmi di investimento produttivo devono prevedere spese ammissibili non superiori al 90% del pacchetto integrato. Gli investimenti riguardanti il programma della rete d’impresa/consorzi, devono essere compresi tra 500mila euro e 2 milioni di euro.

    Le domande potranno essere presentate unicamente in via telematica a partire dal 22 maggio 2024.

    Calabria: Avviso Family Hotel

    L’obiettivo dell’agevolazione “Family Hotel” è quello di intervenire a sostegno del riposizionamento competitivo e del rilancio del sistema ricettivo calabrese incentivando l’ammodernamento e la creazione di strutture “a misura di bambino” specializzate nelle vacanze delle famiglie.

    Possono accedere le Micro, Piccole e Medie imprese gestori di strutture ricettive alberghiere (alberghi, villaggi albergo, residenze turistico alberghiere), già attive alla data di presentazione della domanda e dotate di CIR.

    Ecco alcuni degli investimenti che potrai agevolare: 

    Gli interventi ammissibili devono essere riconducibili ad una o più delle seguenti tipologie:

    1. Interventi di ammodernamento per adeguare gli spazi e sviluppare correttamente i servizi dedicati alle famiglie con bambini;

    2. Allestimento delle strutture ricettive a misura di bambino e funzionali alla realizzazione di aree bebè, di aree e parchi gioco, di servizi lavanderia, di piscine coperto o all’aperto con vasca bambini, di spazi verdi all’aperto sicuri, di spazi sportivi pertinenziali alle strutture alberghiere, di centri benessere, ecc.. in grado di rendere la struttura funzionale all’ottenimento del riconoscimento di “Calabria Family Hotel”;

    3. Interventi per l’accesso di persone con disabilità, per l’eliminazione delle barriere architettoniche e volte all’installazione di sistemi domotici;

    4. Acquisizione di servizi di consulenza specialistica per l’organizzazione e la gestione, per la comunicazione e il marketing digitale.

    Potrai presentare la tua domanda fino al 30.06.2025 alle ore 16:00.

    Puglia: NIDI

    Un’altra agevolazione interessante fra i bandi per imprenditoria femminile, è promossa dalla Regione Puglia, e si tratta dell’avviso NIDI.

    Il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa, prevede la possibilità di ricevere fino a 150 mila euro, metà a fondo perduto e metà come finanziamento agevolato, concesso a tasso zero a partire dal 2018.

    In questo caso le forme di agevolazione previste variano al crescere del valore dell’investimento. È inoltre previsto un contributo a fondo perduto pari a € 10.000 sulle spese di gestione per l’avvio dell’attività.

    Potranno accedere all’agevolazione tutte le aspiranti imprenditrici o le società partecipate per almeno la metà da soggetti appartenenti ad una serie di categorie, tra cui donne di età superiore a 18 anni.

    Parlando del settore turistico, potrai dar vita ad una nuova impresa nei seguenti ambiti:

    • agenzie di viaggio
    • affittacamere e B&B

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  • Sostegno per gli investimenti delle imprese del turismo

    Sostegno per gli investimenti delle imprese del turismo: di cosa si tratta?

    Sostegno per gli investimenti delle imprese del turismo” è un’agevolazione a sostegno della nascita e del rinnovo delle strutture turistiche dell’Emilia-Romagna.

    L’obiettivo della misura è quello di promuovere la competitività e la sostenibilità delle imprese turistiche dell’Emilia-Romagna che svolgono attività ricettive nonché l’attrattività dei territori e delle città in cui quelle attività sono localizzate. 

    Prevede un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili per un importo non superiore a complessivi €200.000, o addirittura fino al 50% in caso di sussistenza di uno o più requisiti di premialità.

    Possono presentare domanda per questa agevolazione i gestori delle strutture ricettive, ed i proprietari non gestori di strutture turistiche.

    Le domande di contributo dovranno essere trasmesse alla Regione dalle ore 10.00 del giorno 6 giugno 2023 fino alle ore 13.00 del giorno 5 settembre 2023.

    A chi è rivolta l’agevolazione?

    Scopriamo allora quali sono i requisiti per poter accedere a questa agevolazione. 

    Possono richiedere i contributi i seguenti soggetti:

    • GESTORI: tutti i soggetti privati che, al momento della domanda, esercitino una delle seguenti attività in immobili o aree di loro proprietà (in caso di gestore proprietario) o di proprietà di terzi (nel caso di gestore non proprietario):
      • attività ricettiva alberghiera nelle strutture quali alberghi, residenze turistico alberghiere, condhotel;
      • attività ricettiva all’aria aperta nelle strutture quali campeggi, villaggi turistici, marina resort;

    • PROPRIETARI NON GESTORI: tutti i soggetti privati che, al momento della domanda, sono proprietari delle strutture nelle quali sono svolte attività di ricezione (anche se momentaneamente sospesa per lavori) e che intendono affittare o dare in disponibilità a imprese o soggetti terzi. In quest’ultimo ultimo caso, al momento della rendicontazione, l’attività dovrà essere effettivamente gestita ed aperta al pubblico.

     

    I soggetti di cui abbiamo parlato in precedenza devono possedere, al momento della presentazione della domanda di contributo, i seguenti requisiti soggettivi di ammissibilità:

    – devono possedere le dimensioni di micro, piccole e medie imprese;
    – devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Repertorio Economico Amministrativo (REA) tenuto dalle competenti CCIAA;
    – devono avere la sede legale o l’unità locale nel territorio della Regione Emilia-Romagna;
    – non devono trovarsi in stato di liquidazione giudiziale;
    – non devono essere destinatari di provvedimenti di decade.nza, di sospensione o di divieto 

    Cosa finanzia l’agevolazione?

    Si tratta un bando interessante perché finanzia: 

    • la realizzazione di nuove strutture ricettive in immobili esistenti, anche se oggetto di demolizione e ricostruzione;
    • la riqualificazione, ammodernamento, ampliamento delle strutture ricettive esistenti;
    • il rinnovo delle attrezzature e degli arredi;
    • l’offerta di nuovi servizi alla clientela e/o al loro miglioramento, tramite soluzioni
    • innovative e/o digitali attente anche agli aspetti di sostenibilità ambientale, sociale edi sicurezza.

     

    Gli interventi potranno essere avviati a partire dalla data del 1° gennaio 2023 e conclusi entro la data del 31 dicembre 2024. Pertanto, tutti i contratti e/o tutte le obbligazioni giuridicamente vincolanti – comprese le accettazioni di preventivi – strettamente funzionali e strumentali alla realizzazione del progetto proposto dovranno essere perfezionati all’interno del periodo sopra indicato.

    Da tenere in considerazione che gli interventi non dovranno essere stati materialmente completati o interamente attuati prima che sia stata presentata la domanda di contributo, e dovranno essere realizzati presso unità locali e/o immobili ubicati nel territorio della regione Emilia-Romagna.

    L’investimento complessivo per la realizzazione degli interventi proposti dovrà avere una dimensione finanziaria non inferiore a € 200.000 I.V.A. esclusa.

    TURISMO EMILIA ROMAGNA
    Sostegno per gli investimenti delle imprese del turismo

    Quali sono le spese ammissibili?

    Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le spese che sono considerate ammissibili dalla misura:

    1. spese per opere edili, murarie e impiantistiche, finalizzate anche all’efficientamento energetico e idrico, comprese quelle per la progettazione e la direzione lavori che non potranno superare il 10% dei lavori complessivi;
    2. spese per l’acquisto di macchinari e attrezzature – anche nella forma del leasing – di finiture e arredi;
    3. spese per l’acquisto di dotazioni informatiche, hardware, software e relative licenze d’uso, servizi di cloud computing;
    4. spese per l’acquisizione di servizi di consulenza specializzata relativa agli interventi di digitalizzazione e di sostenibilità ambientale eventualmente previsti nel progetto e/o finalizzata all’acquisizione di certificazioni (tali spese sono riconosciute nel limite massimo del 20% della somma delle spese di cui alle lettere a + b + c);
    5. costi generali per la definizione e gestione del progetto

     

    Importante: le fatture relative ai progetti ammessi a finanziamento, per essere considerate ammissibili, devono essere emesse ed effettivamente pagate nel periodo ricompreso tra la data del 1° gennaio 2023 e la data del 31 marzo 2025, ovvero entro la data di presentazione della rendicontazione delle spese, se precedente, e devono comunque riferirsi alle attività e agli interventi svolti dal 1° gennaio 2023 ed entro il 31 dicembre 2024, salvo eventuali proroghe. 

    Quali agevolazioni sono previste?

    “Sostegno per gli investimenti delle imprese del turismo” offre un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili per un importo non superiore a complessivi €200.000.

    Nel caso di più domande presentate dallo stesso soggetto e riferite a unità locali diverse, la somma complessiva dei contributi concedibili sulle domande presentate non potrà comunque superare la soglia massima di contributo di euro 200.000.

    C’è un’altra buona notizia: il contributo a fondo perduto sarà concesso nella misura del 50% della spesa ammessa in presenza, al momento della domanda, di uno o più dei seguenti requisiti di premialità: 

    – nel caso in cui i progetti proposti abbiano una ricaduta positiva effettiva in termini di incremento occupazionale a tempo indeterminato e stabile;
    – qualora l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;
    – nel caso in cui gli interventi contenuti nel progetto prevedano il recupero dei materiali e la conseguente riduzione della produzione di rifiuti;
    – nel caso in cui i soggetti proponenti, che abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 mln di €, siano in possesso, al momento della domanda, del rating di legalità;
    – nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, nelle aree montane o nelle aree interne dell’Emilia Romagna (allegato E del bando); 
    – nel caso in cui il progetto proposto preveda interventi documentati finalizzati a favorire l’accessibilità nelle strutture e ai servizi da parte dei soggetti disabili.

    Come puoi presentare la domanda?

    Le domande di contributo dovranno essere compilate, validate ed inviate alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web “SFINGE 2020”, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili sul sito internet della Regione al seguente indirizzo: http://fesr.regione.emilia-romagna.it, nella sezione dedicata al bando, secondo le modalità e con i documenti richiesti.

    Le domande di contributo dovranno essere trasmesse alla Regione dalle ore 10.00 del giorno 25 maggio 2023 alle ore 13.00 del giorno 5 settembre 2023. L’applicativo web SFINGE 2020 sarà reso disponibile a partire dalle ore 10.00 del giorno 19 maggio 2023 per la sola compilazione e validazione delle domande.

    Spero di averti dato una serie di informazioni utili per capire se gli interventi che intendi realizzare nella struttura turistica o meno finanziabili tramite l’agevolazione. Naturalmente se vuoi saperne di più su questo bando, clicca sul pulsante qui sotto e scopri come possiamo aiutarti!

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  • Fondo Turismo Sostenibile: cos’è e come funziona?

    Fondo Turismo Sostenibile

    Il Ministero del Turismo, in attuazione della Legge di Bilancio 2023, ha emanato tre Avvisi Pubblici finalizzati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile nel triennio 2023 – 2025. Gli Avvisi, finanziati con le risorse del Fondo Turismo Sostenibile con una copertura complessiva di 25 milioni di euro, prevedono dei contributi a fondo perduto.

    In linea generale, il Fondo Turismo Sostenibile è stato emanato per rispondere alla necessità di minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali del turismo generando contemporaneamente reddito, occupazione e conservazione  degli ecosistemi locali.

    Per l’anno 2023, il Fondo sarà destinato alle seguenti finalità:

    1. rafforzare le grandi destinazioni culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile, l’attenuazione del sovraffollamento turistico, la creazione di itinerari turistici innovativi e la destagionalizzazione del turismo; 
    2.  favorire la transizione ecologica nel turismo, con azioni di promozione del turismo intermodale secondo le strategie di riduzione delle emissioni per il turismo
    3. sostenere le strutture ricettive e le imprese turistiche nelle attività utili al conseguimento di certificazioni di sostenibilità.

     

    In particolare, i primi due Avvisi sono dedicati alle imprese turistiche che si impegnino a realizzare:

    • interventi utili all’ideazione, creazione, promozione, valorizzazione di progettualità che incentivino un turismo maggiormente sostenibile (Avviso 1);  
    • interventi finalizzati all’ottenimento di certificazione di sostenibilità (Avviso 2).

     

    Vediamo nel dettaglio come funzionano i due bandi per le imprese!

     

    I Beneficiari del Fondo Turismo Sostenibile

    Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal Fondo Turismo Sostenibile i seguenti soggetti appartenenti alla filiera del turismo:

    1.  imprese (Grandi, Medie e Piccole) e strutture ricettive turistiche ed alberghiere che svolgono, anche in via non prevalente, attività di
      impresa
    2. Esclusivamente con riferimento all’Avviso 2, le strutture ricettive extralberghiere a carattere non imprenditoriale (ad es. affittacamere, ostelli per la gioventù, Bed & Breakfast, Case per ferie; Foresterie per turisti).

     

    Nel testo dei bandi è possibile consultare l’elenco completo dei codici Ateco di riferimento delle imprese ammissibili a contributo. 

    Per quanto riguarda le imprese, è importante sottolineare che, ai fini dell’ammissibilità, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

    • essere in regola con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali (Durc regolare)
    • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati
      presso il Registro delle Imprese ovvero aver presentato, nel caso di
      imprese individuali o società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi; 
    • non essere sottoposte a procedure concorsuali e trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
    • essere in regola con la normativa antimafia di cui al D.Lgs. 159/2011 (Codice antimafia)
    • non essere stati destinatari, negli ultimi 3 anni, di
      procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca degli aiuti ricevuti
    • non incorrere nella incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione
    fondi per turismo
    Fondo Turismo Sostenibile

    Quali sono i progetti e spese ammissibili?

    Trattandosi di due distinti Avvisi pubblici, i progetti e le spese ammissibili differiscono in base alla finalità specifica che il singolo bando persegue.

    Avviso Pubblico n. 1 – Fondo Turismo Sostenibile

    Per quanto riguarda lAvviso n. 1 per la realizzazione di interventi finalizzati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile che mirino a minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali, possono essere presentate le seguenti tipologie di progetto:

    1. ideazione, realizzazione e promozione di percorsi turistici innovativi utili a ridurre il sovraffollamento turistico delle aree a maggior afflusso turistico, tra cui i siti patrimoni UNESCO;
    2. ideazione e promozione itinerari che valorizzino l’intero patrimonio turistico del territorio, includendo aree e attrazioni distanti dai percorsi convenzionali con maggiore afflusso turistico e dal centro cittadino, mediante il potenziamento dei servizi connessi alla veicolazione dei turisti verso le aree con minore densità turistica;
    3. promozione della ricettività turistica nelle aree con minor densità turistica di destinazioni turisticamente molto affollate, mediante progetti atti a riqualificare e riconvertire zone periferiche di realtà urbane o favorendo il turismo rurale e la nascita di nuove attrazioni e mete turistiche;
    4. creazione, sviluppo e potenziamento di servizi e percorsi intermodali a basse emissioni che determinino, tramite la loro attuazione, una riduzione dell’impatto ambientale delle attività turistiche;
    5. promozione di sistemi di veicolazione e scambio intermodale basato sull’uso di mezzi di trasporto pubblico e di biciclette, mediante la realizzazione di cicloposteggi o di centri per il deposito custodito di e-bike, anche in prossimità delle stazioni dei treni e dei bus, al fine di potenziare la mobilità in bicicletta e la realizzazione di una rete di percorribilità ciclistica;
    6. promozione del turismo rurale, montano, dell’ equiturismo e delle vacanze a contatto con la natura favorendo le ippovie, i percorsi naturalistici, il soggiorno all’aria aperta, attraverso il glamping e il campeggio ecosostenibili;
    7. promozione progetti volti alla diffusione del turismo sulle vie navigabili, anche mediante lo sfruttamento di tratti di demanio abbandonati;
    8. realizzazione sistemi per la gestione e il contenimento dei flussi sui siti naturalistici e culturali sovraffollati;
    9. promozione percorsi e itinerari nonché attività sportive e ricreative ecocompatibili nelle zone marittime
      e costiere.

     In relazione ai suddetti interventi, sono ammissibili le seguenti spese strettamente funzionali alla realizzazione del progetto:

    • opere edili e spese di progettazione e collaudo;
    • acquisto di impianti, macchinari, strumenti, arredi, hardware e attrezzature nuove di fabbrica e conformi alle normative comunitarie
    • Spese per la promozione e l’erogazione di pacchetti turistici;
    • Acquisto di software, acquisizione a titolo oneroso di licenze d’uso di software, know-how e altre forme di proprietà intellettuale strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;
    • Costi per i servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione, come specificati all’Allegato A del bando.

     

    Avviso Pubblico n. 2 – Fondo Turismo Sostenibile 

    Per ciò che concerne il secondo Avviso a valere sul Fondo Turismo Sostenibile, è prevista la realizzazione, da parte delle imprese, di attività utili al conseguimento delle seguenti certificazioni

    1. EU Ecolabel;
    2. EMAS;
    3. UNI ISO 20121:2013, Sistemi di gestione sostenibile degli eventi – Requisiti e guida per l’utilizzo;
    4. UNI EN ISO 14001:2015, Sistemi di gestione ambientale – Requisiti e guida per l’uso;
    5. UNI ISO 13009:2018, Turismo e servizi correlati – Requisiti e raccomandazioni per le attività in spiaggia;
    6. UNI CEI EN ISO 50001:2018, Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso;
    7. UNI ISO 21401:2019, Turismo e servizi correlati – Sistema di gestione per la sostenibilità nelle strutture ricettive – Requisiti.

    Il contributo concesso dal Ministero del Turismo dunque servirà a coprire, in questo secondo caso, le spese per i seguenti servizi:

    • Servizi per l’ottenimento della certificazione;
    • Servizi per il mantenimento della certificazione ovvero per le verifiche supplementari per la chiusura delle non conformità;
    • Servizi per le verifiche a campione (c.d. senza preavviso);
    • Servizi per il rinnovo della certificazione.

     

    Qual è l’entità dei Contributi?

    L’entità dei contributi varia in funzione dell’Avviso di riferimento. Vediamo come!

    Avviso Pubblico n.1 – Contributo a fondo perduto

    Per i progetti presentati a valere sull’Avviso 1 del Fondo Turismo Sostenibile, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, di entità non superiore al 50% del totale delle spese ammissibili.Ogni progetto deve avere un costo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 200.000. Fermo restando la capienza de minimis del soggetto richiedente, ne consegue che l’entità massima del contributo ricevibile è pari a euro 100.000.   

    Avviso Pubblico n.2 – Contributo a fondo perduto in forma di voucher

    Per i servizi relativi alle certificazioni di sostenibilità, è invece previsto un contributo a fondo perduto in forma di voucher dell’importo massimo di euro 2000 per ciascun beneficiario. 

    Come richiedere le agevolazioni del Fondo Turismo Sostenibile

    Le imprese in possesso dei requisiti potranno richiedere le agevolazioni presentando domanda telematica a partire dal 17 luglio 2023 e fino al 09 settembre 2023 per quanto riguarda l’Avviso 1 e fino ad esaurimento delle risorse per quanto concerne l’Avviso 2. 

    Le domande andranno presentate utilizzando esclusivamente la Piattaforma informatica, accessibile tramite SPID/CIE, il cui link di accesso alla procedura sarà comunicato con successivo provvedimento nella sezione “Notizie di Servizio” del Ministero del turismo. Tale piattaforma sarà fruibile comprensiva della relativa manualistica a partire dalle ore 12:00 del 17 luglio 2023 sul sito istituzionale del Ministero del Turismo.

    Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

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  • Finanziamenti agevolati per il turismo Regione Veneto

    Finanziamenti agevolati per il turismo Regione Veneto

    Avviso: il bando è stato chiuso. Se vuoi conoscere le ultime novità sulle agevolazioni clicca qui.

    Finanziamenti agevolati per il turismo Regione Veneto: scopri tutto sul nuovo Fondo di rotazione per le PMI del turismo e richiedi fino a € 5 Milioni!

    Grazie ai nuovi finanziamenti agevolati previsti dal fondo rotativo per le PMI turistiche, la Regione Veneto sostiene e promuove il turismo regionale incentivando gli investimenti e il miglioramento dell’offerta delle proprie strutture alberghiere ed extra alberghiere.

    Per le imprese del turismo della Regione Veneto sono previsti finanziamenti agevolati di importo cospicuo, ovvero compresi dai € 150.000 ai 5 milioni di euro. Un bel boost di liquidità per innovare radicalmente la propria offerta turistica!

    Quali sono le imprese beneficiarie di questo finanziamento agevolato?

    I finanziamenti agevolati possono essere richiesti da Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che gestiscano o siano proprietarie di strutture turistiche con sede in Veneto.

    Possono, quindi, richiedere questa tipologia di finanziamenti:

    • Strutture ricettive alberghiere ovvero alberghi, hotel, villaggi, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi;
    • Strutture ricettive all’aperto ovvero villaggi turistici, campeggi, resort;
    • Strutture ricettive complementari ovvero alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast;
    • Strutture ricettive in ambienti naturali;
    • Altre strutture turistiche ammissibili ovvero stabilimenti balneari, impianti di risalita e parchi divertimento.

    Quali progetti possono essere finanziati con il fondo di rotazione della regione Veneto?

    I finanziamenti agevolati previsti dalla Regione Veneto per le strutture ricettive e turistiche devono riguardare, ad esempio:

    • ampliamento, ristrutturazione, manutenzione, riconversione e innovazione delle
      strutture turistiche esistenti;
    • acquisto di impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati
      all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti;
    • acquisto di attrezzature informatiche sia hardware che software;
    • attivazione o l’implementazione di sistemi di prenotazione elettronica;
    • interventi per la riduzione dell’impatto ambientale e/o consumo di risorse (energia/acqua) della struttura;
    • interventi finalizzati alla crescita dimensionale delle imprese stesse attraverso la acquisizione di strutture ricettive esistenti, lo sviluppo di sinergie tra imprese del turismo e altre attività economiche;
    • realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc. complementari alle strutture ammissibili;
    • interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con disabilità o handicap.

     

    Attenzione, se hai già effettuato queste spese non potrai beneficiare del bando. Per essere ritenuto ammissibile il progetto dovrà iniziare solo successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

    Come funziona il finanziamento agevolato previsto dal bando per il Turismo della Regione Veneto?

    I finanziamenti agevolati concessi dovranno essere compresi tra € 150.000 ed € 5 milioni e coprono il 100% delle spese e saranno erogati in Regime De Minimis.

    Il 50% del finanziamento sarà a tasso zero mentre il restante 50% sarà erogata ad un tasso convenzionato pari all’Euribor a 3/6 mesi + uno spread non più alto del 5%.

     

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  • Il nuovo contributo a fondo perduto per il turismo del Lazio – Bando Beni Culturali e Turismo

    Il nuovo contributo a fondo perduto per il turismo del Lazio – Bando Beni Culturali e Turismo

    Avviso: il bando beni culturali e turismo è stato chiuso il 10 aprile 2018. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui !

    La Regione Lazio sostiene il turismo e l’industria culturale regionale con diverse iniziative, tutte estremamente interessanti. Prima fra tutte, il nuovo bando Beni Culturali e Turismo, per le PMI e i Liberi Professionisti laziali con tanta voglia di innovare nell’ambito del turismo e dei beni culturali.

    Dal 5 Dicembre 2017 è, possibile presentare la propria domanda per il nuovo bando Beni Culturali e Turismo di Lazio Innova.

    L’agevolazione mette a disposizione 15 Milioni di Euro, sotto forma di contributi a fondo perduto, ed ha come obiettivo quello di favorire lo sviluppo della filiera turistica e culturale regionale, rafforzando la competitività del tessuto produttivo laziale nei settori del Turismo, dei Beni Culturali e delle Tecnologie della Cultura, che rappresentano un asset strategico per l’economia della regione.

    Analizziamo, quindi, quali sono gli ambiti progettuali del bando “Beni Culturali e Turismo” della Regione Lazio per comprendere insieme se questo contributo a fondo perduto è, effettivamente, quello più adatto per la tua impresa ed il tuo progetto.

    Ambiti progettuali del bando Beni Culturali e Turismo

    Come si evince dal nome, il bando beni culturali e turismo di Lazio Innova consente ai richiedenti di presentare i propri progetti su due diversi settori, quello turistico e quello dei beni culturali. Di seguito analizzeremo le tipologie di progetti che possono essere presentati in ciascuno dei due settori.

    Turismo

    • Efficientamento energetico degli Alberghi
    • Servizi digitali per il turismo e sviluppo di soluzioni innovative, in ambito ICT, quali:
      • l’ideazione e la realizzazione di piattaforme digitali integrate che veicolino le informazioni legate alle località turistiche del Lazio e che consentano una più efficace azione di marketing territoriale facilitando la ricerca, pianificazione, acquisto ed esperienza delle scelte di viaggio nel Lazio;
      • lo sviluppo e l’adozione di tecnologie digitali integrate per la messa in rete di offerte e servizi turistici e tese a supportare il turismo legato a:
        1. agricoltura ed enogastronomia;
        2. cammini, sport, salute e natura;
        3. incoming formativo, corsi e laboratori di Italian Style;
        4. congressi e affari;
        5. personalizzazione e gamma alta;
      • l’adozione di sistemi basati su tecnologie  digitali finalizzati all’offerta di servizi digitali;

    la veicolazione sui nuovi media di informazioni e servizi turistici, garantendo una migliore accessibilità, sicurezza, comfort, connettività e disponibilità di nuovi contenuti anche in un’ottica di internet of things.

    • Miglioramento dell’offerta alberghiera
      Gli Alberghi possono richiedere il contributo a fondo perduto previsto dal Bando a sostegno di investimenti materiali ed immateriali in linea con le indicazioni del Piano del Turismo, quali:
      • quelli riguardanti il miglioramento dell’accessibilità delle strutture e dei relativi servizi per i diversamente abili;
      • quelli finalizzati ad intercettare nuova domanda in coerenza con i 5 cluster strategici regionali ivi individuati:
        1. nel segmento dei congressi e affari: investimenti riguardanti sale congressi, sale riunioni ed uffici temporanei, servizi business quali teleconferenze, call ed hangout;
        2. nel segmento della turismo di alta gamma: investimenti riguardanti SPA, altri trattamenti benessere, finalizzati a proposte di intrattenimento o sportive;
        3. interventi su immobili o giardini di pregio, interventi “firmati” di particolare pregio e richiamo architettonico-artistico, predisposizione di shop o corner per prodotti alti di gamma
        4. nel segmento dell’enogastronomia e dell’Italian Style: investimenti riguardanti l’upgrading ristoranti, bar-caffè, servizi di catering, relativa logistica ed inserimento in catene horeca riguardanti i prodotti agricoli locali, realizzazione e allestimento di locali dedicati a corsi di cucina, laboratori artigianali;
        5. in segmenti chiaramente individuati nell’ambito di Club di prodotto e catene volontarie, per adeguarsi a standard qualitativi derivanti da accordi Tour Operator Incoming (DMC o Territory Operator) o aggregatori tra domanda ed offerta turistica.

    Beni culturali

    Innovazioni di prodotto e di processo esclusivamente nell’ambito di:

    • Fluorescenza a raggi x;
    • Microscopia elettronica a scansione;
    • Modelli di dispersione degli inquinanti atmosferici;
    • Modelli di deposizione di inquinanti;
    • Riflettografia Infrarosso;
    • Telerilevamento;
    • Rilievi fotogrammetrici;
    • Tecnologie per scavi e ricerche archeologiche, archeologia sperimentale;
    • Tecnologie per la digitalizzazione e la classificazione;
    • New media & storytelling/storyguide/audiovisual guide;
    • Augmented reality;
    • Virtual museum, social museum, participatory museum, Qrcode;
    • Marked images, NFC, indoor geolocalization;
    • 3D projection mapping;
    • Tecnologie immersive interactive, motion/body;
    • Tracking, gesture control;
    • 3D imaging & simulation;
    • 3D laser scanning, modelling, e printing.

    Progetti Semplici e Progetti Integrati

    Il bando beni culturali e turismo consente alle imprese di presentare sia progetti semplici che progetti integrati.

    I progetti semplici possono essere presentati da una singola impresa e prevedono un importo di spese ammissibili compreso tra i € 50.000 ed i € 500.000.

    I progetti integrati possono essere presentati sia da una singola impresa ma, anche, da una aggregazione di imprese o di altri soggetti come, ad esempio, le Università e prevedono un importo di spese ammissibili compreso tra i 500.000 e i 3 Milioni di Euro.

    Il Contributo a fondo perduto previsto dal bando Beni Culturali e Turismo

    Il contributo a fondo perduto può essere richiesto in regime di esenzione o in Regime de minimis, e prevede percentuali differenti di rimborso in base al tipo di piano di investimento che l’impresa o le imprese vogliono attuare e alla dimensione aziendale.

    Se vuoi sapere l’importo preciso del contributo a fondo perduto che ti spetterebbe partecipando al bando ti consiglio di leggere con attenzione l’Art. 5 dell’Avviso Pubblico che puoi trovare qui.

    Quali sono i criteri di valutazione per partecipare al bando?

    I criteri di valutazione previsti dal bando Beni Culturali e Turismo riguardano i seguenti aspetti:

    1. validità tecnica e fattibilità del progetto
      • livello di chiarezza e dettaglio della proposta progettuale;
      • qualità tecnica del progetto;
      • miglioramento competitivo;
    1. validità economico-finanziaria del progetto, articolata in:
      • congruità e pertinenza delle spese previste in relazione ai risultati da raggiungere;
      • validità economico e finanziaria;
    2. impatto potenziale del progetto, con riferimento a:
      • mercato di riferimento, in termini di miglioramento delle condizioni occupazionali;
      • filiera di riferimento, in termini di diversificazione produttiva e di mercato;
      • sostenibilità ambientale e miglioramento delle performance ambientali della filiera/settore.
    1.  
    •  

    Fino a quando è possibile presentare le domande ?

    Il bando Beni Culturali e Turismo è un bando a sportello, questi significa che lo sportello resterà aperto fino a quando ci saranno risorse effettivamente disponibili.

    É possibile caricare il proprio progetto sul portale GECOWEB dal 5 Dicembre 2017 ed inviare via pec la domanda di partecipazione al bando:

    • per i Progetti Semplici, a partire da 18 gennaio 2018 e fino alle ore 12:00 del 20 marzo 2018
    • per i Progetti Integrati, a partire dal 23 gennaio 2018 e fino alle ore 12:00 del 10 aprile 2018

     

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  • Finanziamenti a tasso zero per il Turismo [Fare Lazio]

    Finanziamenti a tasso zero per il Turismo [Fare Lazio]

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo Bando. Nel frattempo se vuoi rimanere sulle ultime novità di finanza agevolata clicca qui !

    Fondo Rotativo per il Piccolo Credito di Fare Lazio: operativa la sotto sezione dedicata al Turismo

    Che la Regione Lazio abbia avviato una politica di sostegno a favore delle imprese del settore turistico è abbastanza evidente dagli ultimi bandi proposti, interamente dedicati al turismo ed ai beni culturali. L’importanza del turismo per l’economia del Lazio è strategica, ed il supporto alle imprese turistiche ed alberghiere laziali da parte dell’amministrazione regionale è sempre più forte.

    Abbiamo già parlato sul nostro blog del contributo a fondo perduto “Beni Culturali e Turismo”, ed oggi è la volta del bando Fondo Rotativo per il Piccolo Credito di Fare Lazio, che dal 20 Novembre 2017 ha reso operativa la sotto sezione dedicata al Turismo.

    Il Fondo Rotativo per il piccolo credito, infatti, mette a disposizione € 4 milioni in finanziamenti a tasso zero per le strutture ricettive alberghiere operanti nel Lazio.

    Ma vediamo nel dettaglio che cosa prevede questa agevolazione.

    Quali sono i

    beneficiari di Fare Lazio: operativa la sotto sezione dedicata al Turismo

    I destinatari della sottosezione dedicata al turismo del Fondo Rotativo per il Piccolo credito sono le PMI del settore turistico che svolgono l’attività di “Alberghi” nel territorio della Regione Lazio.

    I beneficiari devono essere costituiti da almeno 36 mesi dalla data di presentazione della domanda, e devono avere una esposizione bancaria inferiore ai € 100.000 su crediti per cassa a scadenza.

    Quale agevolazione è prevista dal Fondo Rotativo per il piccolo Credito?

    Il Fondo Rotativo concede finanziamenti a tasso zero della durata massima di 36 mesi e con un anno di preammortamento e rate mensili posticipate.

    Il finanziamento agevolato che può essere richiesto deve essere compreso tra i € 10.000 ed i € 50.000.

    Quali spese è possibile finanziare a tasso zero?

    Il Fondo Rotativo per il piccolo credito ti consente di finanziare a tasso zero le spese connesse a:

    • investimenti materiali;
    • investimenti immateriali;
    • servizi di consulenza (fino al 20% del totale delle spese ammissibili);
    • esigenze di liquidità dell’impresa (fino al 30% del totale delle spese ammissibili).

     

    Mi raccomando, tieni bene a mente che tutti i costi o gli investimenti che ti ho elencato sopra sono ammissibili al netto dell’ IVA, e di altre imposte e tasse. Dunque, quando ti appresti a calcolare il tuo fabbisogno di cassa, considera sempre anche il valore dell’IVA che dovrai pagare.

    Come presentare la domanda?

    Le richieste di accesso a questa agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale FareLazio.

    Hai bisogno di un supporto professionale per preparare il tuo progetto?

    Affidati a noi, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

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  • Basilicata: in arrivo contributi a fondo perduto per le strutture ricettive di qualità

    Basilicata: in arrivo contributi a fondo perduto per le strutture ricettive di qualità

    Avviso: il bando è scaduto in data 12 dicembre 2017. Se vuoi conoscere le novità sulle ultime agevolazioni clicca qui

    Fondo perduto regione Basilicata – Ricettività di qualità per le imprese lucane

    In arrivo 12.4 Milioni a fondo perduto per il potenziamento e miglioramento dell’offerta turistico ricettiva locale

    Con il nuovo bando “Ricettività di qualità” la Regione Basilicata mette a disposizione 12.4 Milioni di Euro a fondo perduto, per le Piccole e Medie Imprese operanti nel settore turistico quali, alberghi e strutture ricettive extra alberghiere.

    Il bando rappresenta una occasione molto interessante per chi si occupa di turismo in Basilicata e intende rinnovare o ampliare la propria struttura, contribuendo così a potenziare l’offerta turistica nella regione.

    A chi è rivolto il bando?

    Il bando è rivolto alle Piccole e Medie Imprese (PMI) caratterizzate dai seguenti codici ATECO:

    • 55.10 – “Alberghi e strutture simili”;
    • 55.20 – “Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni” tuttavia dal bando sono esclusi gli “affittacamere”, con meno di quattro camere, ciascuna con il proprio bagno privato.

    Esclusioni

    • “Attività di alloggio connesse alle aziende agricole”, cioè gli agriturismi rientranti nella categoria codice Ateco 55.20.52
    • “Case ed appartamenti per vacanze, case per ferie e bed and Breakfast”, rientrante nella categoria codice Ateco 55.20.51

    fondo-perduto-per-le-imprese-del-turismo-della-basilicata
    Contributi a fondo perduto per le imprese turistiche della Basilicata

    Quali interventi sono finanziati?

    Gli investimenti che possono essere oggetto di richiesta di contributo riguardano:

    • la attivazione di una nuova attività ricettiva e delle relative attività complementari;
    • l’ampliamento di attività ricettiva esistente;
    • la riqualificazione di attività ricettiva esistente;
    • la riattivazione di attività ricettiva esistente;
    • l’attivazione di nuove attività complementari a una struttura ricettiva esistente;
    • l’ampliamento di esistenti attività complementari a una struttura ricettiva esistente;
    • la riqualificazione di esistenti attività complementari a una struttura ricettiva esistente.

    Quali spese sono coperte dal bando?

    Il bando contribuisce a spesare, con percentuali differenti:

    • le spese generali come:
      • spese per consulenze redazione progetto di investimento;
      • progettazione e direzione lavori;
      • collaudi previsti per legge;

     

    • le spese per investimenti materiali come:
      • suolo aziendale
      • opere murarie
      • macchinari
      • attrezzature
      • arredi
      • hardware
      • impianti specifici

     

    • le spese per investimenti immateriali come:
      • acquisto di brevetti e licenze
      • programmi informatici
      • spese connesse all’acquisizione di certificazioni

    Qual è il contributo massimo per ogni progetto?

    L’agevolazione prevista dal Bando Ricettività di Qualità prevede un contributo a fondo perduto pari al:

    • 45% delle spese per le Micro e Piccole Imprese
    • 35% delle spese per le medie imprese

    I programmi di investimento che potranno essere presentati dovranno essere almeno di €200.000 ed almeno il 25% delle risorse da investire nel progetto dovrà essere garantito dall’impresa.

    Facciamo un esempio pratico per capirne di più!

    Immagina di essere un albergatore di Matera che decide di sfruttare questa agevolazione per rinnovare il suo splendido albergo con vista sui “Sassi”.

    Se le spese connesse con il rinnovamento ed ampliamento dell’albergo ammontano a €250.000 dovrai poter contare subito su almeno € 62.500 di risorse proprie (pari al 25% del totale dell’investimento) ma potrai ricevere un contributo a fondo perduto pari ad € 112.500 (corrispondente al 45% dell’investimento). Si tratta di un notevole vantaggio, che permette di valorizzare il proprio business riducendo i costi quasi della metà!

    Come e quando è possibile presentare la domanda?

    Le richieste di accesso a questa agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale CEBAS a partire dalle ore 8.00 del 01 ottobre 2017, e fino alle ore 20 del giorno 12 dicembre 2017 (termine per la presentazione modificato con avviso del 13.11.17).

     

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  • Bando turismo e attrattività Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020)

    Bando turismo e attrattività Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020)

    Avviso: il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia è stato chiuso il 12 giugno 2017 per esaurimento delle risorse. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui

    Oltre 32 Milioni di euro per il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia.

    Si apre alle ore 12.00 del 2 maggio 2017, fino ad esaurimento risorse, il tanto atteso bando Turismo e Attrattività della Regione Lombardia.

    Al momento il bando è chiuso: scopri quali sono i migliori bandi della Regione Lombardia.

    L’agevolazione prevista dal bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia è un contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro, per i progetti di riqualificazione di strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e di pubblici esercizi.

    bando-turismo-e-attrattivita-regione-lombardia-por-fesr-2014-2020
    Bando turismo e attrattività: fino a € 40.000 a fondo perduto per attività ricettive alberghiere, extra-alberghiere e di pubblici esercizi.

    Chi può partecipare?

    Possono partecipare i seguenti soggetti:

    1. proprietario di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e dei pubblici esercizi;
    2. gestore di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e i pubblici esercizi;

     

    In particolare, possono presentare domanda: sia le attività che operano in forma imprenditoriale con codici ateco 55 (ad esclusione dell’ateco 55.20.52), che le attività con codice ateco 56 (ad esclusione del codice 56.2).

    Possono parteciapre al bando anche le attività in forma non imprenditoriale, come b&b, che svolgono attività economica regolare ed il cui titolare possiede i requisiti richiesti dall’art 29 della l.r.n 27/2015 “Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo”.

    Attenzione, i progetti dovranno far riferimento ad una tra queste 6 tematiche:

    1. enogastronomia & food experience
    2. fashion e design
    3. business congressi & incentive
    4. natura & green
    5. sport & turismo attivo
    6. terme & benessere

    Per conoscere i dettagli di ogni singola area tematica, ti consiglio di leggere l’allegato della Regione Lombardia che identifica le specificità di ogni area.

    Quale agevolazione prevede il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia?

    Il contributo a fondo perduto previsto per ogni domanda è:

    • € 40.000 per i soggetti beneficiari in forma imprenditoriale;
    • € 15.000 per i soggetti beneficiari in forma non imprenditoriale.

     

    Per tutti i soggetti beneficiari l’intensità d’aiuto è pari al 40% della spesa complessiva ammissibile, e l’investimento minimo ammissibile non deve essere inferiore a € 20.000.

    Le domande di partecipazione al bando dovranno essere presentate esclusivamente per mezzo del Sistema informativo SiAge.

    Quali spese può finanziare?

    Le spese che puoi agevolare grazie al bando turismo e attrattività sono:

    • arredi
    • impianti
    • macchinari e attrezzature
    • acquisto di hardware e software
    • opere edili-murarie e impiantistiche
    • progettazione e direzione lavori

    Vuoi partecipare a questo bando ma non sai da dove cominciare? Contattaci e saremo lieti di aiutarti!

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