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Tag: Imprenditoria giovanile

  • Startup del Molise: il bando High Tech Business

    Startup del Molise: il bando High Tech Business

    Avviso: non sarà possibile inviare le domanda dal 25 gennaio 2019. Se vuoi scoprire tutte le novità sulle ultime agevolazioni clicca qui

    Bando High Tech Business: buone notizie per le startup innovative del Molise!

    Con la determinazione del 28 giugno 2018 è stato prorogato il bando che prevede una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro a valere sulle risorse POR FESR–FSE Molise 2014-2020.

    AZIONE 1.3.1 AVVISO “Bando High Tech Business” per le startup innovative del Molise

    Con il bando High Tech Business la Regione Molise sostiene le start up innovative ad alta intensità di conoscenza mettendo a disposizione fino a 120 mila euro a fondo perduto per ogni impresa. Il fine ultimo che persegue la Regione Molise con la pubblicazione del bando è la valorizzazione economica dei risultati della ricerca, nonché lo sviluppo di nuovi prodotti altamente innovativi.

    Sei tra i fortunati che potranno usufruire di questa fantastica opportunità? Scopriamolo insieme!

    Chi può partecipare al bando High Tech Business?

    Destinatarie del bando sono le startup innovative ad alta intensità di conoscenza che devono:

    • Essere costituite da non più di 36 mesi
    • Avere piccole dimensioni (per sapere di più, CLICCA QUI e leggi il Decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005)
    • Possedere almeno una sede operativa ubicata sul territorio molisano

    Ma non solo, possono infatti aderire anche le persone fisiche, italiane e no, che abbiano intenzione di costituire una start up innovativa che dovrà essere formalmente iscritta al Registro delle imprese.

    Quale agevolazione è prevista?

    Per quanto riguarda la tipologia dell’agevolazione, parliamo di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, del quale potranno usufruire le start up innovative. Questa percentuale può essere implementata di un ulteriore 10% qualora le imprese richiedenti rispettino almeno una delle seguenti condizioni:

    • composte interamente da soggetti di età non superiore ai 40 anni;
    • composte interamente da donne;

    costituite interamente da soggetti di età non superiore ai 40 anni e da donne.
    L’importo del quale potrà beneficiare ogni singola impresa sarà pari a euro 100.000 nel caso in cui le imprese rientrino nella prima categoria di beneficiari, estendibile a 120.000 euro nel caso in cui venga rispettato anche un solo requisito del secondo gruppo di condizioni.

    Quali progetti saranno finanziati?

    Ma entriamo nel vivo del bando… quali sono i progetti che potranno avvalersi di questa agevolazione? Il quadro di riferimento è quello dell’S3 (Smart Specialisation Strategy) della Regione Molise e prevede sia attività di sviluppo sperimentale che attività di industrializzazione dei risultati.

    Le imprese che vorranno partecipare al bando FESR Molise “High Tech Business” dovranno assicurarsi di presentare piani d’impresa che

    • siano caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo
    • prevedano l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive nuove rispetto al mercato di riferimento dell’impresa
    • siano funzionali all’ampliamento del target di utenza del prodotto-servizio offerto
    • prevedano lo sviluppo e la vendita di prodotti-servizi innovativi
    • propongano l’adozione di modelli di business orientati all’innovazione sociale
    • siano finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Grazie a questa agevolazione potrai coprire diverse tipologie di spese e costi aziendali. Ad esempio, potrai coprire l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, le spese di costituzione della società e le spese per i servizi di incubazione e accelerazione di impresa, che sono molto spesso utilizzati dalle startup innovative.

    Ma potrai anche coprire una parte dei costi del personale, l’acquisto di hardware e software, l’acquisto di brevetti e licenze funzionali al progetto, e tanto altro ancora.

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    Bando HIGH TECH BUSINESS: 2 milioni di euro di contributi a disposizione delle start up innovative della Regione Molise.

    Come e quando presentare la domanda?

    Pensi di aver trovato il bando che fa al caso tuo? Ricorda che per presentare la domanda hai tempo fino al 31/01/2019.

    Il contributo sarà concesso del contributo sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello, vale a dire con l’esame delle proposte pervenute entro i termini, in base all’ordine di arrivo. Non perdere altro tempo!

    Scopri tutto quello che c’è da sapere sul mondo delle startup innovative… leggi l’articolo sul nostro glossario della finanza agevolata: “S come…Start up innovativa“.

    Vorresti partecipare ma non sai da quale parte cominciare? Contattaci per ricevere il supporto dei nostri esperti che sapranno consigliarti al meglio.

     

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Resto al Sud – Come scrivere la tua domanda per aprire un’affittacamere

    Resto al Sud – Come scrivere la tua domanda per aprire un’affittacamere

    I 5 consigli Trovabando per aprire un affittacamere o un b&b con Resto al Sud

    Se il tuo obiettivo è quello di aprire un’affittacamere o un b&b, Resto al sud è sicuramente l’opportunità che fa per te, perché ti da la possibilità di avere accesso ad un’agevolazione che copre il 100% delle spese che dovrai sostenere per avviare la tua attività.

    Buttarsi a capofitto nella scrittura del progetto, senza capire bene quali elementi “critici” bisogna valutare attentamente, può essere molto rischioso.

    Per queste ragioni ho pensato di suggerirti alcune domande fondamentali che dovrai porti per scrivere il tuo progetto in maniera efficace ed…aprire finalmente il tuo affittacamere.

    Se vuoi sapere come funziona il bando Resto al Sud, o quali sono le attività finanziabili, puoi leggere i nostri blog post precedenti.

    Ho i giusti requisiti per partecipare a Resto al Sud?

    Questa è in assoluto la prima cosa su cui devi essere assolutamente certo: possedere tutti i requisiti per poter richiedere l’agevolazione.

    Di quali requisiti sto parlando? Mi riferisco, in prima battuta, all’età che deve essere compresa tra i 18 e i 45 anni.

    Per poter partecipare e richiedere Resto al Sud devi avere 18 anni già compiuti o 46 anni non compiuti, alla data di entrata in vigore del Decreto “Resto al Sud”: ossia, al 21 giugno 2017.

    Oltre a questo requisito strettamente anagrafico, dovrai dimostrare di possedere le competenze ed esperienze necessarie per portare a termine il tuo progetto nell’ambito del turismo con successo.

    Chi sono i competitor del mio affittacamere o B&B che dovrò indicare nella domanda del bando Resto al Sud?

    Conoscere i propri competitor vuol dire capire, per ciascuno di loro, punti di forza e di debolezza.

    Lo so, sembra un’affermazione leggermente “spietata” ma fidati, è la logica più utile per approcciare il mercato in cui stai cercando di inserirti.

    Analizzare i potenziali competitor diretti e indiretti e il comportamento del target di riferimento, ti permette di ottenere tutta una serie di informazioni utilissime per capire quali azioni vanno replicate (perché di successo) e quali sono quelle da evitare.

    Quali spese dovrò sostenere e quali di queste posso agevolare con Resto al Sud?

    L’avvio di una qualsiasi attività imprenditoriale, compreso ovviamente l’affittacamere, sottintende il dover sostenere numerosi costi.

    La prima tipologia di spesa che, molto probabilmente, dovrai affrontare sarà relativa agli eventuali interventi di ristrutturazione.

    Parlo di ristrutturazione dell’immobile, e non di acquisto dello stesso, perché mentre il primo è consentito nel limite del 30% del programma di spesa, il secondo non può essere in nessun caso agevolato con Resto al Sud.

    La seconda tipologia di spesa a cui far fronte riguarda le materie prime. Un esempio di materie prime può riguardare, laddove dovessi decidere di offrire la colazione, i costi per l’acquisto di latte, caffè, biscotti, e tutto quello di cui avrai bisogno per proporre un’ottima colazione ai tuoi clienti.

    La gestione di una struttura ricettiva comporta grossi sforzi, soprattutto per ciò che concerne la gestione delle prenotazioni.

    Per questa semplice motivazione, se pur cruciale, adottare un software gestionale che semplifichi l’intera attività, diventa essenziale. Anche in questo senso, Resto al Sud ti dà un grosso aiuto, permettendoti di spesare anche i programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC), purché connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

    Non vanno sottovalutate assolutamente le spese per le utenze, come ad esempio telefono, gas, luce, abbonamento ad internet, acqua. Anche in questo caso, si tratta di spese che potrai tranquillamente agevolare con Resto al Sud.

    Non hai un locale a disposizione e, considerando che la misura non ti consente di spesarne l’acquisto, non hai il capitale necessario per acquistarlo? Nessun problema: Resto al Sud ti permette di includere tra le spese agevolabili quelle relative ai canoni di affitto di immobili.

    Come posso pubblicizzare il mio affittacamere o b&b?

    Quando si parla di promozione della propria attività ci si riferisce all’identificazione delle strategie attraverso cui si può incrementare il numero dei clienti, identificando il budget di cui avrai bisogno.

    Le azioni di marketing offline ed online che puoi implementare sui potenziali clienti, sono molteplici e toccherà pianificarle attentamente, anche con l’aiuto di esperti del settore, per ottenere reali risultati.

    Alcuni esempi di strategie da adottare potrebbero essere:

    • eventi inaugurali
    • realizzazione di un sito web completo, multilingua e curato dal punto di vista della SEO
    • creazione e cura dei profili della tua attività su Social networks
    • attività di SEM e SEA
    • siti web intermediari di 1° livello generici come ad esempio Booking.com

     

    Queste sono certamente alcune delle cose più importanti da tenere a mente.

    Se vuoi approfondire gli argomenti trattati, o avere ulteriori informazioni per la stesura del business plan, clicca subito sul pulsante arancione che trovi qui sotto.

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Nuove Imprese a Tasso Zero. 150 milioni di euro per donne e giovani

    Nuove Imprese a Tasso Zero. 150 milioni di euro per donne e giovani

    Disponibili altri 100 milioni di euro su Nuove Imprese a Tasso Zero

    Attenzione
    A seguito dell’imminente esaurimento delle risorse finanziarie, Invitalia e il MISE hanno comunicato la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande relative alla misura agevolativa ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero a partire dalle ore 12.00 di lunedì 15 novembre 2021

    Con questo rifinanziamento, dovuto a risorse liberate dal PON Sviluppo imprenditoriale locale 2000-2006, arrivano in tutto a 150 milioni di euro per il bando Nuove Imprese a Tasso Zero le risorse disponili sulla misura per tutto il territorio nazionale.

    È partito il conto alla rovescia per partecipare al nuovo bando promosso da Invitalia dedicato a donne e giovani under 35 che vogliono avviare una micro o piccola impresa.

    Il bando “Nuove imprese a tasso zero” sostituisce il Titolo I del decreto legislativo 185/2000 “autoimprenditorialità”.

    Chi può partecipare?

    Possono partecipare le imprese costituite in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni, organizzate sotto forma di società e costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda.

    Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a patto che si costituiscano sotto forma di società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

    Quali sono le iniziative finanziabili?

    Sono finanziabili le iniziative per:

    • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli
    • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
    • commercio di beni e servizi
    • turismo

     

    Le attività turistico-culturali e l’innovazione sociale sono considerati di particolare rilevanza.

    Quale tipologia di agevolazione è prevista?

    L’agevolazione prevede un finanziamento agevolato a tasso zero ed è concessa nei limiti del Regolamento De Minimis. Ha una durata massima di 8 anni e può coprire fino al 75% delle spese totali.

    Le imprese devono comunque garantire la restante copertura finanziaria.

    Da quando si può presentare la domanda?

    La domanda può essere inviata dal 13 gennaio 2016 esclusivamente online, dal sito di Invitalia. Le modalità di presentazione, i dettagli sugli incentivi e i criteri di valutazione sono descritti nella Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 ottobre 2015.

    Il bando è a sportello e le richieste di finanziamento saranno esaminate in base all’ordine di presentazione. Dopo la verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.

    Se vuoi altre informazioni, leggi il nostro approfondimento su come compilare la domanda per Nuove Imprese a tasso zero.

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