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Tag: Incentivi risparmio energetico

  • Fondo Energia in Emilia Romagna: finanziamenti agevolati per interventi di green economy

    Nuova finestra presentazione domande 2023

    Il Fondo Energia continua a sostenere le aziende impegnate nel green: dall’8 novembre all’11 dicembre 2023 sarà nuovamente possibile presentare domanda di agevolazione. 

    Il Fondo Energia finanzia il 100% dei progetti per gli interventi di green economy delle imprese emiliane e delle ESCo (Energy Service Company). L’importo dei finanziamenti che è possibile ottenere va dai 25.000 euro fino a un milione di euro, per una durata di 8 anni.

    Se stavi pensando a degli interventi di questo tipo per la tua azienda e ti interessa coprire queste spese, leggi l’articolo completo per scoprire come funziona nel dettaglio.

    Cos’è il Fondo Energia

    Il Fondo Energia è un fondo rotativo a compartecipazione privata che supporta gli interventi di efficientamento energetico, e sostiene le spese relative all’utilizzo di energie rinnovabili.

    Il Fondo è destinato a finanziare progetti volti a:

    • efficientamento energetico delle imprese;
    • realizzazione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo;
    • interventi di miglioramento e adeguamento sismico in associazione ad interventi energetici;
    • interventi per la circolarità dei processi e lo sviluppo di impianti di economia circolare.

    Chi può presentare domanda per il Fondo Energia?

    Possono beneficiare dell’intervento le imprese di qualsiasi dimensione e le società ESCo operanti in Emilia-Romagna.

    Le imprese beneficiarie del Fondo Energia devono essere attive, iscritte al , ed avere un codice ATECO 2007 appartenente alle seguenti Sezioni:

    • B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
    • C “Attività manifatturiere”;
    • D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
    • E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
    • F “Costruzioni”;
    • G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
    • H “Trasporto e magazzinaggio”;
    • I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
    • J “Servizi di informazione e comunicazione”;
    • L “Attività immobiliari”;
    • M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
    • N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
    • P “Istruzione”;
    • Q “Sanità e assistenza sociale”;
    • R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
    • S “Altre attività di servizi”.

    Che tipo di agevolazione concede?

    Con il Fondo Energia, la Regione concede finanziamenti di importo compreso tra € 25.000 ed € 1.000.000, a copertura del 100% delle spese progettuali, così composti:

    • il 75% dell’importo erogato sotto forma di finanziamento a tasso zero;
    • il restante 25% dell’importo erogato sotto forma di finanziamento a un tasso convenzionato non superiore all’Euribor 6 mesi +4,99%.

    La durata dei finanziamenti è compresa tra i 36 e 96 mesi, con la possibilità di avere 12 mesi di preammortamento.

    E’ inoltre previsto un contributo a fondo perduto per le spese tecniche relative alla preparazione del progetto di investimento. Tale contributo, però, non può far parte delle spese coperte dal finanziamento agevolato: il suo importo andrà considerato separatamente.

    Contributo a fondo perduto, come e quando richiederlo?

    Il  del bando Fondo Energia è concesso a copertura delle:

    • spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica;
    • preparazione del progetto di investimento.

    L’importo massimo del contributo non potrà superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e sarà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

    Quali sono i progetti e le spese ammissibili?

    progetti ammissibili per il bando Fondo Energia dovranno necessariamente prevedere investimenti che riguardano: efficienza energetica e utilizzo di energia da fonti rinnovabili (esclusivamente per autoconsumo), interventi di miglioramento e adeguamento sismico abbinati a interventi energetici o, ancora, interventi per la circolarità dei processi e lo sviluppo di impianti di economia circolare

    Le spese ritenute ammissibili devono rientrare in una delle seguenti categorie:

    • interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
    • acquisto ed installazione, adeguamenti di macchinari, impianti, attrezzature, ;
    • acquisizione di  e licenze;
    • consulenze tecnico-specialistiche funzionali al progetto di investimento;
    • spese per redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.

    Come funziona il Fondo

    Le imprese richiedenti dovranno:

    • registrarsi alla piattaforma online,
    • compilare i dati richiesti,
    • inserire nella piattaforma online tutti i documenti obbligatori richiesti.

    Il passo successivo sarà firmare digitalmente il modulo di domanda, caricare il file nell’interfaccia e inviare la domanda al Gestore.

    Le imprese riceveranno conferma di avvenuta ricezione da parte del sistema, entro 24 ore dall’invio della domanda, attraverso un messaggio contenente il numero di protocollo attestante data e ora di ricezione.

    Come funziona la valutazione delle domande?

    Il Comitato di valutazione del fondo esamina e valuta le proposte progettuali attraverso un processo che segue queste fasi:

    1. istruttoria formale, tesa a verificare i requisiti formali dell’impresa richiedente e la corretta compilazione della modulistica;
    2. analisi tecnica del progetto;
    3. analisi di merito creditizio volta ad esaminare la capacità dell’impresa di rimborsare il prestito concesso e fattibilità economico-finanziaria del progetto.

    La Delibera del comitato di valutazione del fondo che comunicherà, sia alle imprese richiedenti che alle rispettive banche, l’esito della valutazione.

    Quando è possibile presentare la domanda?

    Puoi presentare richiesta di accesso all’agevolazione dalle ore 10 dell’8 novembre 2023 alle ore 13 dell’11 dicembre 2023, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • 2 milioni di € per l’efficientamento energetico delle PMI lombarde

    2 milioni di € per l’efficientamento energetico delle PMI lombarde

    Avviso: il bando è scaduto il 30 settembre 2019. Se vuoi rimanere aggiornato sulle novità della finanza agevolata clicca qui

    Se hai una piccola o media impresa in Lombardia e stai pensando all’ efficientamento energetico delle tue sedi operative, preparati a partecipare al prossimo bando in uscita approvato dalla tua Regione!
    Dal 28 settembre 2016 infatti, sarà possibile presentare domanda al “Bando per l’ efficientamento energetico delle piccole e medie imprese”, fino ad esaurimento delle risorse disponibili (pari ad oltre 2.27 milioni di euro!). In quel caso sarà creata una lista di riserva fino ad un massimo di richieste aggiuntive pari a circa 220 mila euro.

    L’obiettivo è quello di incentivare la realizzazione delle diagnosi energetiche o l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in una o più delle sedi operative (fino a un massimo di 10), situate in Lombardia, in cui svolge l’attività l’impresa.

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    Perché dovrei utilizzare un sistema di gestione dell’energia?

    Se non stai ancora pensando all’efficientamento energetico per la tua impresa, be’…hai l’occasione per iniziare a farlo!

    Secondo lo standard ISO 50001, il sistema di gestione dell’energia (Energy Management System) stimola lo sviluppo di una politica energetica. Questo, identificando i consumi energetici passati e presenti, determina gli obiettivi di miglioramento futuri, tenendoli poi sotto controllo attraverso opportuni piani di monitoraggio.

    Dall’analisi dei consumi si possono ottenere informazioni utili per attuare piani di miglioramento dell’efficienza energetica, e ridurre i costi del consumo energetico.

    Chi può presentare la domanda per efficientamento energetico delle pmi lombarde?

    La domanda può essere presentata dal legale rappresentante di un’impresa lombarda (PMI) operante in qualsiasi settore. Questo a condizione che l’azienda sia regolarmente costituita e iscritta nel registro delle imprese da almeno 2 anni alla data del 30.10.2015.

    Come posso presentare la domanda al bando?

    La domanda di contributo deve essere presentata a decorrere dal 28 settembre 2016 esclusivamente on-line, per mezzo del Sistema Informativo “SIAGE”.

    Che tipo di contributo è previsto?

    Il bando prevede un contributo a fondo perduto finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili.
    Le spese ammissibili non saranno considerate oltre l’importo di:

    • € 10.000 al netto dell’iva per ciascuna diagnosi energetica;
    • € 20.000 al netto dell’iva per la 50001 per ciascuna adozione del sistema di gestione ISO 50001.

     

    Pertanto, il contributo massimo che potrà essere riconosciuto sarà di:

    • € 5.000 per ogni diagnosi energetica;
    • € 10.000 per ogni adozione del sistema di gestione ISO 50001.

    Quali spese possono essere agevolate?

    Sono ammissibili al contributo le spese al netto dell’iva, sostenute a partire dalla data di comunicazione regionale di assegnazione del contributo:

    • per la realizzazione diagnosi energetiche, eseguite da soggetti certificati da organismi accreditati;
    • per l’adozione del sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001, comprendente prestazioni di consulenza, inclusa la formazione al personale, acquisto di software e di dispositivi hardware per l’analisi dei dati, e la certificazione di conformità alla norma.

    Non sei ancora sicuro se questo è il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando!

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  • Fondo Nazionale Efficienza Energetica 2019: finanziamenti agevolati e garanzie per le imprese

    Fondo Nazionale Efficienza Energetica 2019: finanziamenti agevolati e garanzie per le imprese

    Fondo Nazionale Efficienza Energetica 2019 promosso da MiSE e Invitalia

    Grazie al Fondo Nazionale Efficienza Energetica 2019, è possibile ottenere finanziamenti agevolati e garanzie per investimenti di efficientamento energetico su immobili, impianti e processi produttivi.

    Il Fondo, di natura rotativa, ha infatti la finalità di sostenere interventi che possano garantire il raggiungimento dei target nazionali di efficienza energetica, riuscendo a mobilitare, proprio grazie a tale strumento, maggiori risorse private in questo settore.

    A questo scopo, con i suoi 310 milioni di dotazione finanziaria al 2020, si prevede che il Fondo possa mobilitare un volume di investimenti di oltre 1.7 miliardi di euro, grazie al quale generare un utilizzo più razionale dell’energia e una riduzione delle emissioni climalteranti.

    Chi può partecipare al bando Fondo Nazionale Efficienza Energetica 2019 e come funziona

    Possono accedere al Fondo Nazionale Efficienza Energetica 2019 quasi tutte le imprese (in forma singola o associata/aggregata), le ESCo (Energy Service Company) e anche le Pubbliche Amministrazioni. Per tutte le imprese, tra gli altri requisiti, è necessario che siano costituite da almeno 2 anni e iscritte al .

    Sono previste esclusioni solo per i settori della pesca e dell’acquacoltura, della produzione primaria dei prodotti agricoli o della loro trasformazione e commercializzazione, e per alcuni casi specifici.

    Il Fondo Nazionale Efficienza Energetica 2019 permetterà una riduzione dei costi di accesso al credito ed è articolato in due sezioni.

    La prima, che comprende il 30% delle risorse annuali, è destinata alla concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, a coprire fino all’80% dei costi agevolabili, per importi da 150.000 a 2.500.000 euro; la seconda, invece, prevede l’erogazione di finanziamenti a un tasso agevolato dello 0.25%. E’ possibile richiedere sia la garanzia che il finanziamento.

    Per le imprese il finanziamento del Fondo Nazionale Efficienza Energetica 2019  può avere una durata massima di 10 anni e può arrivare a coprire fino al 70% dei costi agevolabili, per un importo compreso fra 250.000 euro e 4 milioni di euro. La richiesta di finanziamento può essere presentata presso tutti gli istituti bancari.

    E’ obbligatorio fornire con mezzi propri una copertura finanziaria minima del 15% dell’investimento. La buona notizia è che per le operazioni relative a questa “quota privata” è comunque possibile utilizzare il Fondo di Garanzia per le PMI (rispettando comunque i limiti di cumulabilità).

    Non solo fotovoltaico: cosa si può fare con il Fondo Nazionale Efficienza Energetica

    Le imprese con il Fondo Nazionale Efficienza energetica 2019 possono finanziare progetti di investimento che riguardino:

    • il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi;
    • la riqualificazione energetica degli edifici (ad es. fotovoltaico);
    • l’installazione o il potenziamento di impianti per il teleriscaldamento e il teleraffrescamento.

    Per queste tipologie di progetto, le spese ammissibili sono quelle per:

    1.  consulenze (nella misura max del 10% delle spese ammissibili), con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici;
    2. impianti, macchinari e attrezzature quali le apparecchiature, gli impianti, nonché macchinari e attrezzature varie, solo se nuovi (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;
    3. interventi sull’involucro edilizio comprensivi di opere murarie e assimilate, inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;
    4. infrastrutture specifiche, comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto.

    Come presentare la domanda di partecipazione

    La domanda di presentazione per il Fondo Nazionale Efficienza Energetica 2019 va inviata direttamente online sulla piattaforma di Invitalia prima della data di inizio dei lavori, a partire dal 20 maggio 2019.

    Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla presentazione (salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti).

    Ottima opportunità, quindi, soprattutto considerando che queste agevolazioni sono cumulabili con agevolazioni contributive o finanziarie previste da altre norme comunitarie, nazionali e regionali. Quali? Scoprilo con Trovabando!

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  • Ecobonus 2019 – proroga delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico

    Ecobonus 2019 – proroga delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico

    Se vuoi conoscere le novità riguardanti Ecobonus 110 ti consigliamo di dare un occhiata al nostro articolo dedicato!

    Lo sgravio fiscale dell’Agenzia delle Entrate rivolto a tutte le imprese italiane

    Ecobonus 2019, l’Agenzia delle Entrate sostiene le imprese, i lavoratori autonomi e i , concedendo , dall’ o dall’, per sostenere gli interventi in efficientamento energetico realizzati nel corso dell’anno.

    L’agevolazione è promossa al fine di aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurale, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale.

    Ma le buone notizie non finiscono qui. Devi sapere che la detrazione d’imposta è compatibile con specifici incentivi concessi da Regioni, Province e Comuni. Se compatibili, le detrazioni possono comunque essere richieste per la parte di spesa eccedente gli incentivi concessi dagli enti territoriali.

    Come funziona Ecobonus 2019
    Attenzione!

    Questo incentivo non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali a valere sugli stessi interventi.

    Se gli interventi realizzati rientrano sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico sia in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, si potrà fruire, per le medesime spese, soltanto dell’uno o dell’altro beneficio fiscale, rispettando gli adempimenti previsti per l’agevolazione prescelta.

    Vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali di questa agevolazione.

    Chi ha diritto e può usufruire della detrazione fiscale dell’Agenzia delle Entrate?

    I beneficiari dello sgravio fiscale previsto dall’Ecobonus 2019 sono:

    • Imprese ovvero micro, piccole e medie imprese (MPMIGrandi imprese:
    1. indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato
    2. iscritte nel 
    • Lavoratori autonomi

    In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

    1. le , compresi gli esercenti arti e professioni
    2. contribuenti titolari di reddito d’impresa (persone fisiche)
    3. le associazioni tra professionisti
    4. gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

    Praticamente quest’agevolazione è rivolta quasi a tutte le imprese italiane. In realtà, possono usufruire di questa detrazione fiscale anche i titolari di un diritto reale sull’immobile, i condòmini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini, e coloro che hanno l’immobile in comodato.

    Non solo: in determinati casi, può spettare anche a familiari e conviventi. Ma sul nostro blog ci occupiamo di agevolazioni per le imprese, perciò non ci dilungheremo in dettagli per questo tipo di beneficiari.

    Che cosa prevede Ecobonus?

    L’agevolazione consiste in uno sgravio fiscale (detrazione Irpef) concesso dal 1° gennaio 2018. Per la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%, per altri spetta nella misura del 50%.

    La detrazione è pari al 50% per le seguenti spese: 

    1. l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari;
    2. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (dal 2018 gli impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A sono esclusi dall’agevolazione;
    3. l’acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Se, invece, oltre ad essere in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti è riconosciuta la detrazione più elevata del 65%.

    Quali spese comprende e cosa è cambiato?

    Sono ammissibili esclusivamente le seguenti tipologie di interventi:

    • riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria;
    • interventi sull’involucro degli edifici;
    • installazione di pannelli solari;
    • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

     

    Alcuni provvedimenti successivi hanno esteso l’agevolazione ad altri interventi:

    • acquisto e posa in opera delle schermature solari;
    • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
    • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative;
    • acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
    • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione;
    • acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

     

    Il massimo di cui si può beneficiare dalla detrazione fiscale sarà così suddiviso:

    –  100.000 €, per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento

    – 60.000 €, per il miglioramento termico dell’edificio e l’installazione di pannelli solari

    – 30.000 €, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

    Come posso richiedere l’Ecobonus 2019?

    Per richiedere questa detrazione per la riqualificazione enrgetica è necessario essere in possesso di alcuni documenti che riassumeremo brevemente di seguito:

    • asseverazione di un tecnico abilitato, o dichiarazione resa dal direttore dei lavori, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti;
    • l’attestato di prestazione energetica (APE), finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio;
    • la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

     

    Una cosa molto importante da tenere a mente è il metodo di pagamento: è necessario effettuare il pagamento con bonifico bancario o postale. Nel modello di versamento andranno dichiarate una serie informazioni come, ad esempio, il codice fiscale del beneficiario e di chi ha eseguito i lavori.

    Quando scade la possbilità di richiedere la detrazione?

    Le domande per ottenere la detrazione fiscale possono essere presentate fino al 31 dicembre 2019.

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  • Smart Energy Fund: finanziamenti agevolati per la produzione di energia da fonti rinnovabili

    Smart Energy Fund: finanziamenti agevolati per la produzione di energia da fonti rinnovabili

    Avviso: il bando Smart Energy Fund è stato chiuso il 30 novembre 2016. Sarà possibile presentare la richiesta di erogazione fino al 31 dicembre 2016. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    Vuoi investire nelle energie rinnovabili ma pensi sia troppo oneroso? Se sei una PMI ed operi nel Lazio? Questa è l’agevolazione che fa per te

    Lo Smart Energy Fund è lo strumento istituito dalla Regione Lazio con l’obiettivo di erogare di prestiti a tasso agevolato alle PMI finalizzati alla realizzazione di investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l’efficientamento energetico.

    L’obiettivo dell’agevolazione Smart Energy Fund è quello di promuovere una riduzione delle emissioni nocive provocate dalle attività svolte sul territorio regionale ed aumentare la competitività delle PMI laziali attraverso la riduzione degli oneri energetici.

    Le risorse messe a disposizione dal Fondo (ben 21,6 milioni di euro) sono destinate a favorire l’accesso al credito delle PMI che intendono effettuare investimenti per il risparmio energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

    smart-energy-fund-216-mile-per-investire-in-energie-rinnovabili

    Chi può presentare la domanda?

    I beneficiari dell’agevolazione prevista dallo Smart Energy Fund sono le PMI del Lazio che:

    • realizzano direttamente il programma di investimento grazie al prestito agevolato ricevuto a valere sul Fondo;
    • beneficiano dell’agevolazione in forma indiretta, per il tramite di un soggetto terzo (FTT Provider), che ottiene il prestito agevolato e realizza il programma di investimento, trasferendo all’impresa beneficiaria il beneficio del tasso agevolato e dell’efficientamento energetico.

    Quali sono gli investimenti agevolati secondo lo Smart Energy Fund?

    Gli investimenti ammissibili previsti dal bando Smart Energy Fund, devono essere tutti realizzati nel territorio regionale del Lazio, sono i seguenti:

    • investimenti semplici: Pannelli Solari termici, Caldaie a condensazione, Sostituzione serramenti e infissi, Installazione apparecchi a LED, Fotovoltaico, Impianti a biomassa legnosa, Pompe di calore elettriche per la produzione di ACS, Pompe di calore elettriche per il condizionamento con potenza inferiore ai 12 kW, Condizionatori ad aria ad alta efficienza con potenza inferiore ai 12 kW, Piccoli impianti idroelettrici ed eolici con accesso diretto agli incentivi previsti dal DM 6 luglio 2012;
    • complessi: per la riduzione dei consumi di energia primaria nella misura minima del 10% annuo rispetto alla media degli ultimi due anni;
    • che migliorino di almeno una classe energetica la prestazione energetica generale dell’edificio o unità immobiliare oggetto dell’intervento;
    • altri impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili a scala ridotta (capacità istallata inferiore a 500 kWp);
      impianti ex novo per la cogenerazione ad alto rendimento, come definita all’art. 2 (34) della Direttiva 2012/27/UE

    Ricorda, l’importo totale delle spese ammissibili non deve essere inferiore a 10 mila euro.

    Quali spese possono essere agevolate?

    1. spese per investimenti materiali e immateriali, come acquisto, trasporto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), realizzazione d’infrastrutture di rete, lavori edilizi per la riqualificazione energetica dell’edificio e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. E’ compresa l’eventuale assistenza post vendita offerta dai medesimi fornitori, se compresa in un “pacchetto chiavi in mano”;
    2. spese accessorie, nel limite del 20% delle spese ammissibili complessive, per servizi di consulenza, studi e progetti, come audit energetici, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo.

    Come vedi, sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dall’Avviso Smart Energy Fund, dunque non esitare a chiederci un supporto per la partecipazione della tua impresa a questa agevolazione.

    Che tipo di contributo è previsto?

    Il Prestito Agevolato erogato in base allo Smart Energy Fund può coprire fino al 100% dell’investimento ed è configurato come un mutuo chirografario a tasso zero.

    I mutui sono erogati con due modalità alternative: “Prestiti Non Cofinanziati” o “Prestiti Cofinanziati”.

    Quando posso presentare domanda?

    Con la Determinazione n. G13625 del 17 novembre 2016 la Regione Lazio ha disposto la chiusura (alle ore 12.00 del 30 novembre 2016) dello sportello telematico per la presentazione delle domande per il bando Smart Energy Fund, e ha prorogato al 31 dicembre 2016 la data ultima per la presentazione della richiesta di erogazione.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Lasciaci la tua mail per provare Trovabando e scoprire tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

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