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Tag: Internazionalizzazione

  • Internazionalizzazione: Le 7 Migliori Agevolazioni per le Imprese nel 2024

    Investire nell’internazionalizzazione della propria impresa non è solo un’opportunità per espandere il proprio mercato, ma una necessità per competere in un panorama economico sempre più globalizzato. 

    Cosa vuol dire internazionalizzazione?

    L’internazionalizzazione è il processo attraverso il quale un’impresa espande le proprie attività, prodotti o servizi al di fuori dei confini nazionali, penetrando nuovi mercati esteri. 

    Questo processo può includere diverse strategie, come l’esportazione, la creazione di filiali o joint venture, la collaborazione con partner internazionali o l’adozione di modelli di business globali.

    Quali sono i vantaggi dell’internazionalizzazione?

    L’accesso ai mercati internazionali consente di diversificare il rischio, incrementare il fatturato e acquisire nuove competenze.

    Tuttavia, affrontare un progetto di internazionalizzazione richiede risorse significative, sia in termini economici che organizzativi. Per questo motivo, numerosi enti pubblici e privati offrono agevolazioni specifiche per sostenere le imprese italiane in questo percorso di crescita.

    Le agevolazioni per l’internazionalizzazione includono finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e voucher dedicati, pensati per coprire una vasta gamma di necessità. 

    Dalla partecipazione a fiere internazionali, alla creazione di piattaforme e-commerce, fino all’apertura di filiali estere, queste misure sono strumenti fondamentali per abbattere le barriere economiche e logistiche che spesso limitano le possibilità di espansione.

    In questa guida, esploreremo le 7 migliori agevolazioni per l’internazionalizzazione disponibili nel 2024. Ogni agevolazione è stata selezionata per la sua rilevanza e utilità nel supportare le PMI italiane. 

    Forniremo dettagli su chi può partecipare, quali benefici offre ogni misura e quali spese possono essere coperte. L’obiettivo è aiutarti a comprendere come sfruttare queste opportunità per portare la tua impresa su nuovi mercati, rafforzando la competitività e garantendo una crescita sostenibile.

    Scopri come le agevolazioni possono trasformare il tuo progetto di internazionalizzazione da un’idea ambiziosa a una realtà concreta, riducendo i costi e aumentando il potenziale di successo.

    Finanziamento Agevolato per E-commerce di SIMEST

    Il finanziamento SIMEST per l’e-commerce rappresenta un’opportunità straordinaria per le PMI che desiderano espandersi sui mercati esteri attraverso il digitale

    Grazie a questo strumento, le imprese possono accedere a risorse per sviluppare piattaforme e-commerce all’avanguardia o migliorare quelle esistenti, aumentando così la loro visibilità internazionale e raggiungendo un pubblico globale. 

    Offre fino a 500.000 euro di finanziamento e una durata di rimborso fino a 6 anni, con un contributo a fondo perduto del 10% riduce significativamente l’onere economico, rendendo più sostenibile l’investimento iniziale. La possibilità di finanziare anche il marketing digitale e la localizzazione dei contenuti consente di personalizzare l’approccio ai mercati esteri, massimizzando le probabilità di successo.

    Chi può partecipare?

    Il finanziamento SIMEST per l’e-commerce è rivolto alle PMI italiane che desiderano sviluppare o migliorare una piattaforma di e-commerce per la vendita di beni o servizi sui mercati internazionali. 

    Sono ammessi all’agevolazione:

    • Localizzazione: Imprese registrate in Italia.
    • Dimensioni: Piccole e medie imprese (PMI).
    • Settori: Tutti i settori sono ammissibili, tranne alcune eccezioni specifiche indicate nei criteri SIMEST.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Importo finanziabile: Fino a 500.000 euro per lo sviluppo o il miglioramento di piattaforme e-commerce.
    • Contributo a fondo perduto: Fino al 10% del finanziamento richiesto.
    • Durata: Rimborso fino a 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Creazione o miglioramento della piattaforma e-commerce.
    • Investimenti in marketing digitale.
    • Consulenze specialistiche per la gestione della piattaforma.
    • Traduzione e localizzazione di contenuti per i mercati esteri.

     

    Scopri di più sul sito ufficiale SIMEST

    Finanziamento per Temporary Manager di SIMEST

    L’agevolazione Temporary Manager di SIMEST è pensata per le PMI italiane che vogliono avvalersi di un Temporary Manager per sviluppare strategie di internazionalizzazione

    Copre fino a 150.000 euro, con un contributo a fondo perduto del 10% e una durata fino a 6 anni, incluso un periodo di pre-ammortamento di 2 anni.

    Questo finanziamento agevolato è progettato per fornire alle PMI italiane l’accesso a professionisti altamente qualificati in grado di guidare l’impresa nel percorso di internazionalizzazione.

     I Temporary Manager offrono competenze specifiche che aiutano a pianificare strategie efficaci, riducendo il rischio di errori operativi e aumentando le probabilità di successo sui mercati esteri. 

    Grazie al contributo a fondo perduto e alle condizioni di rimborso agevolate, le imprese possono beneficiare di un supporto strategico senza appesantire il proprio budget.

     

    Chi può partecipare?

    PMI italiane che desiderano avvalersi di Temporary Manager per sviluppare strategie di internazionalizzazione. Requisiti:

    • Localizzazione: Tutta Italia.
    • Dimensioni: PMI registrate alla Camera di Commercio.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Importo massimo: Fino a 150.000 euro.
    • Contributo a fondo perduto: Fino al 10% del totale finanziabile.
    • Durata: Fino a 6 anni, con 2 anni di pre-ammortamento.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Contratti con Temporary Manager specializzati in export.
    • Formazione del personale interno.
    • Spese di viaggio e alloggio del manager.

     

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    Finanziamento per Inserimento nei Mercati Esteri di SIMEST

    Il finanziamento SIMEST per l’inserimento nei Mercati Esteri è pensato per le imprese che mirano a consolidare la propria presenza a livello globale

    Questo strumento permette di coprire spese importanti come l’apertura di filiali, l’acquisto di attrezzature e le campagne di marketing, riducendo significativamente il carico finanziario. 

    Può finanziare fino a 4 milioni di euro, coprendo il 90% delle spese ammissibili con un rimborso fino a 6 anni.

    L’alto livello di copertura delle spese ammissibili offre alle imprese un solido supporto per affrontare con sicurezza i mercati esteri, favorendo una crescita sostenibile e strategica.

    Chi può partecipare?

    Ammesse PMI italiane che intendono aprire sedi operative, filiali o joint venture all’estero. Requisiti:

    • Localizzazione: Sede legale in Italia.
    • Settori: Imprese di qualsiasi settore economico.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Importo massimo: Fino a 4 milioni di euro.
    • Copertura: Fino al 90% delle spese ammissibili.
    • Durata: Rimborso in 6 anni, con 2 di pre-ammortamento.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Costi di apertura di nuove sedi all’estero.
    • Investimenti in attrezzature e tecnologie.
    • Consulenze legali e contrattuali.
    • Campagne di marketing e pubblicità nei mercati di riferimento.

     

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    Bando per Internazionalizzazione della Regione Marche

    Il bando promosso dalla Regione Marche è una grande opportunità per le imprese locali che desiderano espandere la loro presenza sui mercati esteri. 

    Grazie al contributo a fondo perduto fino al 50%, le PMI possono partecipare a fiere internazionali e accedere a servizi di consulenza strategica, aumentando così la loro competitività. 

    Questo bando è particolarmente utile per le aziende che puntano a rafforzare le proprie relazioni commerciali all’estero.

     

    Chi può partecipare?

    PMI situate nelle Marche, con sede legale o operativa nella regione. Criteri:

    • Dimensioni: PMI, anche in forma aggregata.
    • Settori: Priorità ai settori manifatturiero e agroalimentare.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Contributo a fondo perduto: Fino al 50% delle spese ammissibili.
    • Importo massimo: 40.000 euro per singola impresa.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Partecipazione a fiere e mostre internazionali.
    • Consulenze per la ricerca di partner esteri.
    • Traduzioni tecniche.
    • Materiale promozionale in lingua straniera.

     

    Scopri di più sul sito della Regione Marche

    Bando Voucher Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Bari

    Il bando della Camera di Commercio di Bari rappresenta un’eccellente opportunità per le imprese locali di esplorare nuovi mercati senza gravare eccessivamente sul bilancio aziendale. 

    Il contributo fino a 8.000 euro può essere utilizzato per coprire costi relativi a fiere, consulenze strategiche e marketing digitale, offrendo un supporto concreto per migliorare la propria presenza internazionale.

    Chi può partecipare?

    PMI con sede legale o operativa nella provincia di Bari. Requisiti:

    • Settori: Priorità a imprese del commercio e della produzione.
    • Altri requisiti: Iscrizione al Registro delle Imprese da almeno 2 anni.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Contributo massimo: 8.000 euro.
    • Copertura: Fino al 70% delle spese ammissibili.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Partecipazione a fiere e mostre internazionali.
    • Servizi di consulenza per la penetrazione nei mercati esteri.
    • Realizzazione di campagne di marketing digitale.

     

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    Bando per Internazionalizzazione della Regione Calabria

    Grazie al bando della Regione Calabria, le imprese locali possono ottenere un contributo significativo per espandere le loro attività sui mercati esteri. 

    Questa misura incentiva le PMI a partecipare a fiere internazionali e sviluppare strategie di export efficaci, coprendo fino al 70% delle spese ammissibili. 

    L’agevolazione è particolarmente utile per accedere a mercati esteri strategici.

    Chi può partecipare?

    PMI con sede legale o operativa in Calabria. Requisiti:

    • Dimensioni: PMI.
    • Settori: Priorità ai settori strategici per l’economia regionale.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Contributo a fondo perduto: Fino al 70% delle spese ammissibili.
    • Importo massimo: 100.000 euro per impresa.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Partecipazione a fiere e mostre internazionali.
    • Attività di ricerca partner commerciali.
    • Consulenze per la realizzazione di strategie di export.

     

    Scopri di più sul sito della Regione Calabria

    Bando per Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Pavia

    Il bando della Camera di Commercio di Pavia offre un supporto concreto alle imprese locali che desiderano rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. 

    Il contributo fino a 10.000 euro, coprendo fino al 50% delle spese sostenute,  consente di coprire spese relative alla partecipazione a fiere, alla creazione di materiali promozionali e alla traduzione di documenti essenziali, facilitando il contatto con clienti e partner esteri.

    Chi può partecipare?

    PMI con sede legale o operativa nella provincia di Pavia. Requisiti specifici:

    • Dimensioni: PMI iscritte alla Camera di Commercio di Pavia.
    • Settori: Priorità ai settori manifatturiero e agroalimentare.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Contributo massimo: 10.000 euro.
    • Copertura: Fino al 50% delle spese.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Partecipazione a fiere internazionali.
    • Creazione di materiali promozionali.
    • Traduzione di cataloghi e siti web.

     

    Scopri di più sul sito della Camera di Commercio di Pavia

    Perché internazionalizzare la mia attività?

    L’internazionalizzazione rappresenta una straordinaria opportunità per le imprese italiane che desiderano crescere, innovare e competere su scala globale

    Entrare in nuovi mercati non solo consente di diversificare i rischi, ma permette anche di ampliare la base clienti, accedere a nuove risorse e tecnologie, e migliorare la competitività aziendale.

    Un elemento chiave per rendere questo percorso sostenibile e vantaggioso è sfruttare le numerose agevolazioni pubbliche disponibili. Incentivi come contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, supporto per l’export e la partecipazione a fiere internazionali sono strumenti che permettono di ridurre significativamente i costi iniziali e operativi legati all’espansione su nuovi mercati. Ciò consente alle imprese di concentrarsi sull’implementazione delle proprie strategie senza gravare eccessivamente sul budget.

    Esaminare con attenzione le opzioni disponibili e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze è un passo cruciale per pianificare con successo l’espansione internazionale. 

    Non tutte le opportunità sono uguali, e una scelta strategica basata sulle peculiarità della propria impresa garantisce il massimo ritorno sull’investimento.

    Non perdere tempo: l’internazionalizzazione è un’opportunità concreta e oggi più che mai accessibile grazie alle agevolazioni pubbliche. Avvia subito il tuo percorso verso una crescita sostenibile e globale!

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  • Bandi Regione Calabria: fondo perduto per internazionalizzazione, export, fiere e mostre

    Calabria bando internazionalizzazione fiere e mostre. L’obiettivo del bando è di accompagnare il sistema produttivo regionale nei processi di apertura e/o incremento dell’export, di diversificazione dei mercati di sbocco e di utilizzo di canali anche “digitali”.

    La Regione Calabria Intende accompagnare il sistema produttivo regionale nei processi di apertura e/o incremento dell’export, di diversificazione dei mercati di sbocco e di utilizzo di canali anche “digitali”. La dotazione finanziaria è pari a €5.500.000.

    L’obiettivo è quello di supportare progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale delle PMI e loro aggregazioni.

    Quali sono i beneficiari dell’agevolazione?

    Possono presentare domanda di agevolazione le micro, piccole medie imprese (MPMI), che possono partecipare: 

    • singolarmente 
    • o in associazioni temporanee di scopo (ATS) (n. minimo di soggetti associati pari a 4 imprese autonome non associate o collegate tra di loro)
    • o Reti di imprese (Rete Soggetto) 
    • o Consorzi (n. minimo di soggetti associati pari a 4 imprese autonome non associate o collegate tra di loro)

    I soggetti economici già costituiti possono partecipare, a prescindere dal settore economico, con le sole esclusioni fissate dalle norme su aiuti (pesca e acquacoltura, produzione primaria prodotti agricoli..).

    Quale tipo di contributo è previsto?

    L’agevolazione prevede la concessione di contributo in conto capitale basato su una procedura valutativa a sportello, la cui % varia in base alle due linee di intervento considerate ammissibili:

    • fino al 50% delle spese ammissibili per le Linee A e B: Servizi di consulenza specialistica per piani per l’export, studi di fattibilità e servizi di supporto all’internazionalizzazione.
    • fino al 100% delle spese ammissibili per la linea C: Costi di partecipazione alle fiere/mostre

     

    Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche, ma non è cumulabile con nessun altra agevolazione pubblica concessa per la partecipazione alla medesima fiera.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammissibili gli interventi riconducibili a o più delle tipologie/linee di seguito elencate:

    1. Linea A: Definizione di un progetto per l’internazionalizzazione (piano export), che dovrà contenere, a titolo esemplificativo e non esaustivo: motivazioni, obiettivi e strategie commerciali internazionali, modello di business e proposta di valore, mercati esteri target, piano operativo che riporti anche gli strumenti e le risorse umane e finanziarie previsti per l’implementazione del piano per l’export, con definizione di milestone, cronoprogrammi, meccanismi di verifica e di revisione del piano. Le attività consulenziali, finalizzate alla preparazione di un piano di sviluppo sui mercati obiettivo del progetto (con esclusione dei soli studi relativi ai mercati obiettivo), potranno essere comprensive di un piano export digitale.
    2. Linea B: Servizi specialistici per l’export. I servizi finalizzati all’accrescimento delle potenzialità di export del beneficiario, saranno diretti a:

    – conseguimento di certificazioni di prodotto/processo che consentono l’accesso ai mercati esteri (es. Agroalimentare per UK: BRC, ecc.),

    – certificazioni aziendali per l’ottenimento dello status di operatore economico autorizzati o di altre figure e qualificazioni richieste per il commercio internazionale e dagli accordi di libero scambio con paesi terzi;

    – consulenza per ottenimento di marchi, brevetti o altre forme di protezione della proprietà intellettuale internazionali, nonché assistenza legale in materia doganale, contrattuale, fiscale, per l’export nei singoli paesi;

    – utilizzo di TEM (temporary export manager) e/o DEM (digitale export manager), ad integrazione delle funzioni aziendali, funzionale allo sviluppo delle competenze interne del beneficiario per l’export;

    – consulenze per ricerca operatori esteri e assistenza per organizzazione incontri commerciali;

    – consulenza per business on line diretta all’utilizzo di piattaforme/marketplace, sistemi di smart payment internazionali, ecc.;

    – consulenze per la realizzazione di video e materiali di comunicazione digitali redatti in lingua diversa dall’italiano;

    – consulenze per la realizzazione di campagne di comunicazione e marketing digitale finalizzati all’export, comprese vetrine digitali in lingua estera;

    – consulenze per la promozione dei siti web attraverso azioni di search engine marketing (seo e paid adv) e metodologie similari;

    – spese per la registrazione di APP e/o applicativi a livello internazionale connesse alle iniziative promozionali virtuali ammesse;

    – spese per la realizzazione di siti e-commerce.


    • Linea C: partecipazioni a manifestazioni fieristiche e/o saloni internazionali e/o rilevanti eventi commerciali o divulgativi (questi ultimi diretti solo alle imprese Startup e PMI innovative) di livello internazionale:

     

    Le iniziative, se svolte in Italia, dovranno essere presenti sul catalogo fiere internazionali certificato AEFI o devono risultare certificate di valenza internazionale nel calendario fieristico nazionale (calendario manifestazioni fieristiche – Regioni.it) oppure svolte direttamente all’estero e/o inserite in circuiti/cataloghi internazionali.

    I progetti presentati non devono ricomprendere attività che sono parte di operazioni di delocalizzazione/trasferimento in Calabria da altri paesi UE o altre regioni italiane.

    Quali sono gli importi finanziabili?

    Il costo totale ammissibile del progetto presentato non deve essere inferiore a  15.000 Euro e non deve essere superiore a 200.000 Euro.

    Ma veniamo ora alle intensità di aiuto:

    per consulenze di cui alla Linea A e B è del 50% (art. 18 Reg. 651/14);
    – per i costi di partecipazione a fiere internazionali l’impresa ha due opzioni:

    c.1 Per ogni fiera è prevista una somma forfettaria di 12.790 euro più tasso forfettario del 20% per i costi diretti del personale impiegato nella fiera

    c.2 rendicontazione a costi effettivi (Reg. 651/14 art. 19 intensità di aiuto 50%) Aiuto concedibile: massimo 100.000 Euro.

    Tali soglie (di spese ammissibili e di aiuti concedibili) restano valide anche nel caso di domande presentate da aggregazioni di imprese.

    Quando posso presentare la domanda?

    Lo sportello per l’inserimento delle domande è aperto dal giorno 10 aprile 2024 e resterà aperto fino al 10 aprile 2026. …Cosa aspetti? Contattaci per saperne di più!


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  • Simest Fondo Perduto Internazionalizzazione: Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto

    Simest Internazionalizzazione 2023: di cosa si tratta?

    Per supportare le imprese che intendono aprirsi ai mercati internazionali, SIMEST mette a disposizione una serie di strumenti specifici fra cui, simest fondo perduto internazionalizzazione.

    Quest’anno è stato stanziato un plafond pari a 4 miliardi di euro e sono previste 6 differenti linee di intervento per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane:

    1. Inserimento Mercati esteri;
    2. E-commerce;
    3. Fiere ed eventi;
    4. Temporary Manager;
    5. Certificazione e consulenze – per agevolare consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione dell’impresa e per l’ottenimento di certificazioni di prodotto per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica;
    6. Transizione digitale ed ecologica – per la realizzazione di investimenti digitali o volti alla transizione ecologica e, parallelamente,per il rafforzamento patrimoniale dell’impresa.

    Si tratta di finanziamenti agevolati che coprono le spese relative alle varie azioni necessarie allo sviluppo di un processo di internazionalizzazione e per i quali una parte fino al 10% può essere ottenuta come contributo a fondo perduto.

    Il tasso d’interesse di questi finanziamenti è fisso ed è pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria, quindi davvero molto conveniente!

    Analizziamo brevemente le varie opportunità offerte da Simest!

    campania startup 2023
    Simest Internazionalizzazione

    1) Internazionalizzazione Simest per E-commerce

    Entità e durata del finanziamento agevolato

    La durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

    L’importo massimo finanziabile è fino a 500.000 euro e comunque non superiore al 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci depositati dall’impresa.

    Spese ammissibili

    1. Creazione e sviluppo di una Piattaforma propria oppure utilizzo di un market place

    – creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma;
    – componenti hardware e software;
    – estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata);
    – creazione e configurazione app;
    – spese di avvio dell’utilizzo di un market place.

    2. Investimenti per una Piattaforma propria oppure per un market place:

    – spese di hosting del dominio della piattaforma;
    – commissioni per utilizzo della piattaforma oppure di un market place;
    – spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma;
    – aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche;
    – spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma;
    – spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione;
    – consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma;
    – registrazione, omologazione e per la tutela del marchio;
    – spese per certificazioni internazionali di prodotto.

    3. Spese promozionali e formazione relative al progetto:

    – spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del market place;
    – spese per web o spese per comunicazione;
    – formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.

    4. spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.

    5. spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.

    Le spese delle voci 1 e 2 devono rappresentare almeno il 50% dell’Intervento Agevolativo.

    premio 2031 pmi startup innovative
    Simest Internazionalizzazione

    2) Partecipazione a fiere, mostre

    Per affermare e rafforzare la presenza del proprio brand all’estero, un’altra opportunità è certamente rappresentata dalla partecipazione a fiere, mostre, eventi e missioni internazionali che hanno luogo in Italia.

    Il carattere internazionale della Fiera della Mostra o Missione imprenditoriale/Evento promozionale tenuti in Italia dovrà risultare dalla classificazione internazionale dell’evento nel calendario AEFI o, in alternativa, dalla “Dichiarazione resa dal soggetto organizzatore finalizzata al riconoscimento del carattere internazionale”.

    Entità e durata del finanziamento agevolato

    La durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

    L’mporto massimo finanziabile è l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra: 

    • il 20% dei ricavi risultanti dall’ultimo Bilancio (voce A1 del conto economico) per domande fino a € 150.000; 
    • il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico) per domande superiori a € 150.000;
    • € 500.000.

    Progetti e spese ammissibili

    L’agevolazione prevede la partecipazione ad un massimo di 3 eventi di carattere internazionale per la promozione di beni e/o servizi prodotti in Italia o a marchio italiano.

    Il carattere internazionale della Fiera della Mostra o Missione imprenditoriale/Evento promozionale tenuti in Italia dovrà risultare dalla classificazione internazionale dell’evento nel calendario AEFI o, in alternativa, dalla “Dichiarazione resa dal soggetto organizzatore finalizzata al riconoscimento del carattere internazionale”.

    Ecco qualche dettaglio sulle spese ammissibili:

    1. Spese per area espositiva: 1) affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori; allestimento dell’area espositiva; 2) arredamento dell’area espositiva 3) attrezzature, supporto audio/video 4) servizio elettricità; 5) utenze varie; 6) servizio di pulizia dello stand; 7) costi di assicurazione; 8) compensi riconosciuti al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) per il periodo riferito all’esecuzione della fiera/mostra (compresi viaggi, soggiorni e trasferte per il raggiungimento del luogo della fiera/mostra) e/o direttamente collegati alla fiera/mostra stessa, come da idonea documentazione comprovante la spesa. Eventuali ulteriori compensi al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) sono riconosciuti nella misura massima del 10% dell’importo del finanziamento concesso; 9) servizi di traduzione ed interpretariato offline;
    2. Spese logistiche: 1) trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario; 2) movimentazione dei macchinari/prodotti;
    3. Spese promozionali: 1) partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C; 2) spese di pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa (es. pubblicità nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera o della mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica); 3) realizzazione banner (es. poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi al centro fieristico). 4) spese di certificazione dei prodotti;
    4. Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra: 1) consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video). 2) consulenze in ambito digitale (es. digital manager, social media manager, digital maketing manager);
    5. Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra: 1) fee di iscrizione alla manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi virtuali, eventi live streaming, webinar) 2) spese per integrazione e sviluppo digitale di piattaforme CRM; 3) spese di web design (es. landing page, pagina dedicate all’evento) e integrazione/innovazione di contenuti/funzionalità digitali anche su piattaforme già esistenti; 4) spese per digital marketing (es. banner video, banner sul sito ufficiale della fiera/mostra, newsletter, social network); 5) servizi di traduzione ed interpretariato online;
    6. Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
    7. Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato. 
    IFIM
    Simest Internazionalizzazione

    3) Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale

    Un altro aspetto importante per le imprese esportatrici riguarda la transizione digitale ed ecologica.

    Per questo finanziamento sono richiesti ulteriori requisiti oltre a quelli sopracitati:

    • avere un Fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo Bilancio; oppure, in alternativa
    • essere una PMI produttiva, con un Fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo Bilancio, e far parte di una filiera produttiva di almeno 3 imprese clienti (con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda);

     

    Entità e durata del finanziamento agevolato

    La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

    Finanziamento a tasso agevolato che può essere utilizzato – fino al 50% dell’importo complessivo deliberato – a sostegno degli investimenti in Transizione Digitale e/o Ecologica. La restante parte – fino al 50% – può essere invece destinata al rafforzamento patrimoniale dell’impresa.

    L’importo massimo che può essere richiesto è pari al minore tra:

    • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
    • € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese

    Spese ammissibili

    1. Spese per la Transizione Digitale, anche in Italia:

    • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
    • realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
    • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
    • consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
    • disaster recovery e business continuity;
    • blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
    • spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine);

     

    2. Spese per Transizione Ecologica, anche in Italia:

    • spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
    • spese per ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse gli investimenti oggetto del finanziamento;

     

    3. Spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia. Tali investimenti dovranno risultare nell’attivo patrimoniale;

    4. Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;

    5. Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000. 

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    Simest Internazionalizzazione

    4) Certificazioni e consulenze

    Entità e durata del finanziamento agevolato

    La durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

    L’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra:

    • il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
    • € 500.000;

    Progetti ammissibili

    I progetti ammissibili sono:

    • consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione dell’impresa – inclusa la formazione relativa a tematiche di export e internazionalizzazione – e/o per l’innovazione digitale, tecnologica, di prodotto nell’ottica dell’internazionalizzazione dell’attività d’impresa;
    • l’ottenimento di certificazioni di prodotto, per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica.

     

    I progetti aventi ad oggetto le attività di cui al primo punto devono essere regolati tramite il supporto esclusivo di Società di consulenza terze. I progetti aventi ad oggetto le attività di cui al secondo punto possono essere realizzati direttamente dall’Impresa Richiedente oppure per il tramite di società di consulenza.

    Spese ammissibili

    1) Consulenze per indagini e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione finalizzate all’individuazione, allo sviluppo e al rafforzamento della presenza sui mercati esteri di interesse.

    2) Formazione per export/internazionalizzazione:

    1. Spese per la formazione del management e/o del personale della società richiedente relative alle iniziative di export e internazionalizzazione;

    3) Consulenze per innovazione tecnologica e di prodotto relative ai processi produttivi e alla sostenibilità ambientale.

    4) Certificazioni di prodotto e di sostenibilità ambientale:

    1. Spese per l’innovazione/adeguamento di prodotto e/o servizio o altre spese finalizzate all’ottenimento di certificazioni internazionali;
    2. Spese per ottenimento delle licenze di prodotti e/o servizi, registrazione di marchi o altre forme di tutela del made in Italy;
    3. Spese per consulenze propedeutiche all’ottenimento delle certificazioni.

     

    5) Spese di supporto al progetto (max 20% dell’Intervento Agevolativo – dell’importo rendicontato)

    1. Spese di viaggio e soggiorno da parte degli amministratori dell’impresa richiedente;
    2. Spese di viaggio e soggiorno (incoming) di potenziali partner locali (esclusa la clientela);

     

    6) Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.

    7) Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.

    come ottenere agevolazioni imprese
    Simest Internazionalizzazione

    5) Temporary Manager

    Entità e durata del finanziamento agevolato

    La durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

    L’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra:

    • il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci;
    • € 500.000;

    Sono ammissibili investimenti per l’inserimento temporaneo nell’Impresa di Temporary Manager, per la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica, digitale o ecologica, a sostegno dell’internazionalizzazione dell’Impresa. L’inserimento temporaneo di Temporary Manager è regolato da un Contratto di Temporary Management stipulato esclusivamente con una Società di servizi terza.

    Spese ammissibili

    1. Spese per le prestazioni professionali del Temporary Manager (almeno il 60% dell’Intervento Agevolativo):
      1. Spese relative alle prestazioni temporanee di Temporary Manager risultanti dal Contratto di Temporary Management;
    2. Spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con l’assistenza del Temporary Manager (massimo il 40% delle spese rendicontate ammissibili all’Intervento Agevolativo):
        1. Spese per attività di marketing e promozionali;
        2. Spese per integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
        3. Spese per la realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali;
        4. Spese di ideazione per l’innovazione/adeguamento di prodotto e/o servizio;
        5. Spese per le certificazioni internazionali e le licenze di prodotti e/o servizi, deposito di marchi o altre forme di tutela del Made in Italy;
        6. Spese per attività di supporto: a) Spese per la formazione interna/esterna del personale amministrativo o tecnico; b) Spese di viaggio e soggiorno da parte degli amministratori e/o titolari dell’impresa richiedente; c) Spese di viaggio e soggiorno (incoming) di potenziali partner locali (esclusa la clientela); d) Spese legali per la costituzione di società controllate locali o filiali gestite direttamente.
    3. Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
    4. Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.
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    6) Inserimento nei mercati esteri

    Entità e durata del finanziamento agevolato

    La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

    Importo massimo finanziabile: l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:

    • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
    • € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 3.500.000 per le Altre imprese.

    Progetti ammissibili

    Il Programma di inserimento mercati deve avere ad oggetto esclusivamente o in prevalenza beni e/o servizi dell’Impresa prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano registrato.

    La Domanda dovrà riguardare 1 Paese Estero e fino a un massimo di 2 Paesi target per l’effettuazione di missioni (viaggi/soggiorni) del personale operante presso la struttura estera e/o attività promozionali. L’apertura della Struttura risultante dal Contratto di locazione/acquisto, non può essere antecedente i 12 mesi alla data di presentazione della Domanda. 

    Spese ammissibili

    Classe 1 – Spese di investimento per la Struttura (almeno il 50% dell’Intervento Agevolativo):

    1.1. Spese di struttura

    • locali;
    • ristrutturazione e investimento di start-up;

    1.2. Spese di personale (non ammissibili nel caso di negozio):

    • personale operante in via esclusiva e continuativa all’estero, per lo svolgimento di mansioni non correlate all’attività commerciale di vendita;
    • viaggi del personale;

    Classe 2 – Spese di supporto (massimo il 50% dell’Intervento Agevolativo):

    • spese per formazione (non ammissibili nel caso di negozio);
    • spese per consulenze specialistiche afferenti la realizzazione del Programma di inserimento mercati, nei limiti del 10% del totale delle spese rendicontate e ammissibili all’Intervento Agevolativo
    • spese per attività promozionali allo scopo di lanciare su un nuovo mercato un prodotto nuovo o già esistente;
    • spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000.;
    • spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.

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  • Bando CONneSSi 2023 Lombardia: contributo a fondo perduto fino al 50%

    Bando CONneSSI 2023: 2,5 milioni di euro alle MPMI

    La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti e canali digitali per la promozione di beni e servizi nelle micro, piccole e medie imprese, ha emanato il bando “CONneSSI – Contributi alle MPMI per lo sviluppo di strategie digitali per i mercati globali – Anno 2023”.

    Il bando prevede la concessione di contributi diretti alle MPMI finalizzate all’implementazione di corrette strategie di marketing online digitale all’interno di un panorama internazionale.

    Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari del bando CONneSSI 2023 sono le MPMI con sede legale e/o unità locale iscritta e attiva presso la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. La domanda di partecipazione è riservata a coloro i quali alla data del 01/07/2022 siano titolari di:

    • un sito internet multilingua (italiano più almeno una lingua straniera) attivo e pienamente operativo e di almeno uno dei seguenti canali digitali già attivi ed operativi:
      • un sito di e-commerce aziendale multilingua (italiano più almeno una lingua straniera);
      • una pagina aziendale/di prodotto su un marketplace internazionale;
      • una o più pagine social aziendali (es. Facebook, Instagram e Linkedin)

    Qualora l’esito di assegnazione contributi risulti positivo, il soggetto beneficiario dovrà contestualmente partecipare al corso di formazione sulle tematiche digitali organizzato da Promos Italia.

    In cosa consiste l’agevolazione?

    Il bando CONneSSI 2023 eroga un contributo a fondo perduto del valore massimo di 10.000 euro a fronte di un investimento minimo di spesa pari a 5.000 euro.

    I fornitori abilitati a erogare i servizi ammissibili possono essere:

    • imprese, fondazioni, enti operanti nel campo del digital marketing e della consulenza, attive ed iscritte alla CCIAA di propria competenza in data non successiva al 31/12/2019;
    • liberi professionisti titolari di Partita Iva, almeno dal 31/12/2019;
    • Camere di Commercio Italiane all’estero, se ufficialmente riconosciute da Assocamerestero

    Quali sono le attività e spese ammissibili?

    Il bando CONneSSI 2023 prevede lo sviluppo di una serie di attività che puntano all’espansione del business sui mercati internazionali realizzati con strumenti e servizi digitali.

    Sono considerate ammissibili le seguenti attività:

    • attività di digital marketing (Content e Social Media marketing, Display Advertising, E-mail marketing, Couponing);
    • campagne di promozione su motori di ricerca, marketplace o piattaforme social;
    • attività di SEO E SEM;
    • live streaming ecommerce attività di vendita online in occasione di dirette streaming) sui canali online (quali ad es. Instagram, Facebook, Amazon Live, Taobao Live, WeChat, Lazada, etc…);

     

    Sono considerate ammissibili le attività e le corrispondenti spese, al netto dell’IVA, realizzate e interamente pagate nel periodo che decorre dalla data di apertura del bando, fino al termine previsto per la realizzazione delle stesse (max 240 gg dalla determina di concessione).

    Come posso presentare la domanda di partecipazione?

    Il bando CONneSSI 2023 ha stabilito come termine iniziale di presentazione delle domande il giorno 31 Gennaio 2023 a partire dalle ore 10.00 fino alle 14.00 del 16 Marzo 2023

    Le domande di contributo possono essere inoltrate esclusivamente in via telematica attraverso il sito http://webtelemaco.infocamere.it, a cui le imprese possono accedere con SPID, CNS, CIE, o attraverso le proprie credenziali (username e password) se già richieste con  prima del 28 febbraio 2021.

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