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Tag: Lazio Innova

  • Finanziamenti startup innovative: la lista definitiva dei bandi e le agevolazioni da non perdere

    Finanziamenti startup innovative e altre agevolazioni: le occasioni da non perdere

    Agevolazioni startup innovative, non perdere quest’occasione!

    Le startup innovative sono particolari categorie di imprese di nuova costituzione, che sviluppano, producono e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Esse possiedono specifici requisiti e sono iscritte in una sezione apposita del Registro delle imprese, e sono spesso oggetto di misure agevolative dedicate, sia a livello nazionale che regionale.

    Vediamo insieme alcune tra le principali agevolazioni.

    Smart&Start Italia

    Tra i finanziamenti startup innovative, Smart&Start Italia è sicuramente uno dei più famosi.

    L’agevolazione, gestita da Invitalia, consente di finanziare programmi ad alto contenuto tecnologico, di importo compreso fra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, con un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

    Questo bando startup innovative è valido su tutto il territorio nazionale, ma riserva un ulteriore vantaggio alle startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e a quelle localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia, che riceveranno un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento ricevuto, restituendo quindi solo il 70% della somma erogata.

    Fondo Rilancio

    Il Fondo Rilancio di CDP si rivolge a  startup e PMI innovative che stiano per concludere o che abbiano recentemente concluso (a partire dal 19/12/2019) un round d’investimento con investitori regolamentati e/o qualificati.

    Il Fondo effettuerà un investimento massimo pari a quattro volte l’ammontare investito dagli investitori qualificati e/o regolamentati, con un limite massimo di 1 milione di euro per ciascuna operazione.

    L’investimento consiste in un “finanziamento convertendo”, cioè uno strumento di quasi equity consistente in un apporto, che non dà luogo a restituzione o rimborso, produttivo di interessi figurativi (tasso semplice annuo 5%) fino al momento della conversione e comunque non oltre il termine di 5 anni dall’esecuzione dell’apporto. Eventuali follow on saranno invece effettuati mediante investimenti in equity.

    Agevolazioni fiscali per investimenti in startup

    Incentivi fiscali De minimis

    L’incentivo fiscale in “de minimis” all’investimento in startup innovative e PMI innovative (art. 29 bis, D.L. 179/2012) consiste in una detrazione IRPEF del 50% per le persone fisiche che investono nel capitale di rischio di startup innovative o PMI innovative.

    Se l’investimento è realizzato in startup innovative, l’importo massimo agevolabile è di 100.000 euro per ciascun periodo di imposta e l’investimento dovrà essere mantenuto per almeno tre anni. Se l’investimento fosse maggiore, sulla parte eccedente i 100.000 euro sarà possibile beneficiare di un’altra agevolazione fiscale, ovvero la Detrazione Irpef ordinaria di cui parliamo qui sotto.

    L’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni. 

    Detrazione Irpef ordinaria

    La detrazione Irpef prevista all’art.29 del D.L. 179/2012 è pari al 30% delle somme investite nel capitale sociale di una o più Start up innovative, con un investimento massimo agevolabile per ciascun periodo di 1.000.000 euro per ogni investitore (limite valido per tutti gli investimenti).

    Anche in questo caso l’investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni, pena la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire l’importo detratto e i relativi interessi legali. 

    Emilia Romagna: Bando per il sostegno allo sviluppo delle start up innovative

    Il bando si rivolge alle micro e piccole startup innovative ed è finalizzato al finanziamento di interventi per:

    • sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti;
    • messa a punto del modello di business;
    • adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti;
    • ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up);
    • apertura e/o sviluppo di mercati esteri.

    L’agevolazione prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili e fino a 150.000 euro. 

    Particolare attenzione verrà riservata alle imprese operanti nei settori delle industrie culturali e creative e innovazione nei servizi e ai progetti focalizzati sugli ambiti tematici cross-settoriali dell’Energia pulita, sicura e accessibile, della Circular Economy e del Clima e Risorse Naturali (aria, acqua e territorio).

    Le domande possono essere presentate dalle ore 13 del 17 gennaio alle ore 13 del 17 febbraio 2023.

    Emilia Romagna: Fondo StartER

    Il Fondo StartER è un fondo rotativo tramite un finanziamento a tasso agevolato a copertura del 100% del progetto presentato, di cui il 70% erogato da risorse pubbliche ed il 30% messo a disposizione delle banche convenzionate.

    La durata del finanziamento è compresa tra 36 e 96 mesi e l’importo è compreso tra i 20.000 € e i 300.000 € a tasso zero per il 70%dell’importo ammesso, e ad un tasso convenzionato non superiore all’Euribor 6 mesi + 4,75% per il restante 30%.

    Inoltre, è previsto un contributo a fondo perduto dedicato a tutte le imprese aventi unità locale in uno dei comuni sede di estrazione di idrocarburi, fino ad un importo massimo pari a 30.000 €. Il contributo in ogni caso non può essere compreso nell’importo coperto dal finanziamento e non può superare il 30% dei costi ammessi.

    È possibile presentare la domanda dal 1° febbraio 2023, alle ore 11, fino al 22 marzo 2023. 

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  • Innovazione Sostantivo Femminile 2022 – fondo perduto per le donne del Lazio

    Nuovi fondi per l’imprenditoria femminile da Lazio Innova

    Da donna, imprenditrice e consulente non posso non fare il tifo per i bandi e le agevolazioni che finanziano i progetti dedicati all’imprenditoria femminile, soprattutto se riguardano la mia regione, il Lazio, dove vivo e lavoro e dove ogni giorno mi confronto con realtà differenti, piccole e grandi, in tanti settori ed in attività innovative quanto tradizionali.

    Questa agevolazione infatti è rivolta esclusivamente ai progetti presentati da imprese femminili, , società tra professionisti (anzi… professioniste) e aspiranti imprenditrici.

    Cosa prevede Innovazione Sostantivo Femminile 2022?

    Questa nuova edizione del bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022 assegna ai progetti di innovazione femminile un  compreso fra il 50% e l’80% del costo del progetto, per un massimo di € 30.000. La dotazione finanziaria complessiva è di 3 milioni di euro, con risorse specifiche (anche dette riserve) per i Comuni delle Aree di crisi complessa del Lazio.

    La parola chiave di questa agevolazione è innovazione o meglio, innovazione al femminile.

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    Nuova edizione 2019 del Bando Innovazione Sostanitvo Femminile di Lazio Innova: tutte le novità.

    Innanzitutto, non è un bando che finanzia iniziative tradizionali, questo dobbiamo dirlo. Se il tuo obiettivo è quello di aprire un’attività classica come un negozio di parrucchiere, un centro estetico, un ristorante o un bar, è meglio indirizzarsi su altri strumenti di credito agevolato come il bando Fondo Futuro, il  o la sezione femminile del Fondo di Garanzia.

    L’innovazione a cui fa riferimento il bando, che utilizza risorse POR-FESR 2014-2020deve riferirsi a soluzioni  – in coerenza con la “Smart Specialization Strategy (S3)” regionale – quali:

    • Innovazione e miglioramento di efficienza dei processi produttivi all’interno dell’azienda, in particolare attraverso l’introduzione di tecnologie digitali;
    • Innovazione e ampliamento della gamma di prodotti e/o servizi;
    • Innovazione guidata dal design e dalla creatività;
    • Innovazione organizzativa e manageriale;
    • Innovazione di marketing e comunicazione, con particolare riferimento all’introduzione di strategie e strumenti di marketing digitale;
    • Eco-innovazione, ovvero miglioramento delle performance ambientali aziendali;
    • Safety-innovazione, ovvero miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa, inclusa l’introduzione di tecnologie avanzate funzionali all’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

    Di conseguenza i Progetti devono prevedere una o più fra le seguenti Tipologie di Interventi:

    1. tecnologie digitali e/o soluzioni tecnologiche consolidate che permettono di elaborare, memorizzare/archiviare dati, anche in modalità multilingua, utilizzando risorse / distribuite o virtualizzate in rete in un’architettura di cloud computing, quali ad esempio: , wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT (Internet of Things), piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social mediaeCommerce, eSupply Chain, GIS (Geographic Information System), new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione e il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
    2. processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti (ad esempio macchine a controllo numerico), anche in termini di sicurezza e sostenibilità (riduzione impatto ambientale, riduzione utilizzo risorse, quali ad esempio energia e acqua);
    3. processi e sistemi produttivi flessibili, quali sistemi robotizzati “intelligenti”, interfacce evolute uomo-macchina, sistemi di programmazione e pianificazione intelligente dei compiti, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi;
    4. processi e sistemi di fabbricazione digitale, inclusa l’adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi (ad esempio stampa , prototipazione rapida, ecc.).

    Quali spese sono ammesse?

    Più in particolare, le saranno ammissibili diverse categorie di costi:

    • i Costi di Progetto da rendicontare: per un importo non inferiore a € 20.000;
    • Costi del Personale a forfait (ai sensi dell’art. 68 bis, p. 1, del Reg UE 1303/2013): in misura pari al 15% dei Costi di Progetto da rendicontare;
    • Costi indiretti a forfait: in misura pari al 7% dei Costi di Progetto da rendicontare.

    La somma di tali costi rappresenta l’importo complessivo del Progetto sul quale si calcola il contributo.

    Tra i Costi di Progetto, sono ammesse spese per:

    1. Investimenti materiali: acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno;
    2. Investimenti immateriali: acquisto di brevetti, licenze,  o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
    3. Canoni per servizi in modalità “software as a service”, acquisizione di servizi erogati in modalità cloud computing e saas (Software as a service) nonché di system integration applicativa e connettività dedicata;
    4. Consulenze specialistiche correlate all’Intervento: acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT. Tali Spese non potranno superare il 20% del totale delle sopracitate voci di spesa a), b) e c).

    I Costi del Personale a forfait riguardano il personale impegnato nel progetto, considerando anche il tempo dedicato da personale non dipendente, dalla titolare stessa o dalla libera professionista.

    Riassumiamo un momento. A titolo esemplificativo, nel caso in cui i costi di Progetto da rendicontare siano pari a 30.000,00 euro, saranno ammissibili costi del personale forfettari per un importo pari a 4.500,00 euro, costi indiretti forfettari per un importo pari a 2.100,00 euro e il costo complessivo del Progetto sarà quindi pari a 36.600,00 euro. 

    Non male, eh?

    Come si accede al bando?

    Al bando si accede tramite valutazione a graduatoria. E’ necessario calcolare il punteggio che definirà l’ordine di accesso alla fase istruttoria vera e propria, durante la quale si stabilirà se i progetti sono idonei rispetto ai parametri di coerenza con le finalità dell’Avviso e di congruità e pertinenza delle Spese presentate (per ottenere il contributo è necessario risultare idonei per entrambe i criteri).

    Questo punteggio si calcola in base ad alcune caratteristiche dell’azienda, ma una delle voci dipende dalla percentuale di contributo richiesta: meno si richiede, più alto sarà il punteggio relativo a quella voce e, di conseguenza, il punteggio totale.

    Ma vediamoli tutti, questi criteri.

    • Percentuale contributo richiesto (max 30 punti). Vengono privilegiate le richieste caratterizzate da un maggior impegno finanziario da parte del richiedente
    • Imprese di più recente avviamento (max 25 punti). Privilegia le imprese di più recente avviamento La penalizzazione massima spetta alle imprese costituite prima del 1° luglio 1994  Per le imprese costituende sono previsti 5 punti.
    • Numero occupati (max 20 punti). Privilegia le imprese con maggior numero di occupati, salvaguardando i livelli di occupazione. Da 5 occupati in poi, si ottengono comunque 20 punti.
    • Livello di Formazione della donna di riferimento (max 10 punti). Viene premiato il livello formativo più elevato, secondo quanto previsto dalla classificazione ISCED, da parte delle socie donne.
    • Impresa giovanile (premialità di 10 punti). Privilegia le imprese con elevata componente giovanile nell’assetto societario
    • Certificazioni ambientali (premialità di 3 punti). Bonus per le imprese che si sono dotate di specifiche certificazioni ambientali
    • Rating di legalità (premialità di 2 punti). Bonus per le imprese che si sono dotate del rating di legalità.

    Non devi farti scoraggiare da questi punteggi. Il calcolo è più facile di quanto non sembri e, del resto, se sei una donna sei abituata a non arrenderti alla prima difficoltà.

    Quindi, coraggio! Che tu sia, un’ imprenditrice o una libera professionista, se hai un progetto fortemente innovativo, è arrivato il tuo momento.

    Da quando è possibile presentare domanda?

    Il bando è aperto dalle ore 12:00 del 17 marzo 2022 e fino alle ore 18:00 del 16 giugno 2022 quindi non c’è tempo da perdere, inizia subito a lavorare alla redazione del tuo progetto!

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per la redazione di una documentazione vincente, contattaci subito.

    Saremo lieti di aiutarti! Nel frattempo…

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  • Digital Impresa Lazio: il nuovo voucher digitale della Regione Lazio [la mini guida]

    Digital Impresa Lazio: il nuovo voucher digitale della Regione Lazio [la mini guida]

    Attenzione: Lo sportello è stato chiuso in data giovedì 20 Giugno 2019. Qualora tu voglia conoscere altre agevolazioni riguardanti la digitalizzazione delle imprese nel Lazio ti consigliamo la lettura di questo articolo!

    Fino a € 17.500 a fondo perduto per l’innovazione digitale delle aziende laziali

    Apre il 12 Luglio 2019 il nuovo voucher per la digitalizzazione Digital Impresa Lazio, gestito da Lazio Innova.

    Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di € 17.500 dedicato alle imprese e ai liberi professionisti laziali che desiderano intraprendere un percorso di digitalizzazione della propria attività.

    La dotazione finanziaria per il 2019 ammonta a 5 milioni di euro e sarà possibile richiedere un contributo compreso fra il 45% e il 70% delle spese ammissibili.

    Chi può richiedere Digital Impresa Lazio?

    • Micro e PMI
    • Liberi professionisti iscritti o meno ad un albo professionale
    • Ditte Individuali

     

    con sede operativa o domicilio fiscale nel Lazio, appartenenti a tutti i settori ad esclusione del settore Agricolo, Carbonifero e quello relativo ai servizi di import-export.

    Una parte dei fondi è destinata a chi opera nel campo del Commercio al Dettaglio o della Ristorazione, e a coloro che hanno sede operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio.

    Quali sono le spese finanziabili con il bando Digital Impresa Lazio?

    I progetti che è possibile finanziare con Digital Impresa Lazio devono riguardare una o più fra le seguenti soluzioni tecnologiche/sistemi digitali:

    1. digital marketing: soluzioni di digital marketing: interventi SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), Web, Social e Mobile marketing;
    2. e-commerce: siti di e-commerce su piattaforme software CMS (Content Management System);
    3. punto vendita digitale: soluzioni digitali per lo sviluppo di servizi front-end e customer experience nel punto vendita (chioschi, totem, touchpoint, segnaletica digitale, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di accettazione di couponing e loyalty, di Electroning Shelf Labeling, di sales force automation e di proximity marketing);
    4. prenotazione e pagamento: sistemi di prenotazione e pagamento via internet e/o mobile; sistemi Self scanning e Self checkout;
    5. stampa 3D: attrezzature ed applicazioni per la progettazione e la stampa 3D;
    6. internet of things: sistemi e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni grazie a una rete di sensori intelligenti;
    7. logistica digitale: software e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica;
    8. amministrazione digitale: soluzioni digitali a supporto della fatturazione elettronica e per l’ottimizzazione del magazzino;
    9. sicurezza digitale: sistemi di sicurezza informaticij;
    10. sistemi integrati: sistemi di informazione integrati: quali i sistemi ERP (Enterprice Resource Planning), sistemi di gestione documentali e sistemi di Customer Relationship Management (CRM); sistemi e applicazioni a supporto dello smart-working e del coworking.

     

    Anche l’hardware può essere acquistato, ma solamente nel caso in cui risulti necessario per acquisire o elaborare i dati in funzione delle soluzioni tecnologiche previste dal Progetto stesso, o nel caso in cui serva a dare valore aggiunto ai dati elaborati, purché sempre mediante tecnologie digitali.

    Che tipo di progetto bisogna presentare?

    Per accedere al bando Digital Impresa Lazio è necessario presentare un progetto di importo compreso fra € 7.000 e € 25.000 e rientrare in specifici criteri di selezione. Si tratta, infatti di un bando che prevede una valutazione a punteggio

    Si può richiedere un contributo compreso fra il 45% e il 70%, a scelta del richiedente, ma bisogna tenere presente che, ai fini della valutazione del progetto, verrà assegnato un punteggio maggiore a coloro che richiederanno una percentuale inferiore di contributo.

    Facciamo qualche esempio pratico

    Se il mio progetto prevede spese per 10.000 euro e posso richiedere un contributo compreso tra il 45% e il 70%, significa che potrò ricevere un rimborso pari a:

    • € 4.500 se scelgo una quota di contributo pari al 45%
    • € 6.000 se scelgo una quota di contributo pari al 60%
    • € 7.000 se scelgo una quota di contributo pari al 70%

    La scelta della percentuale, oltre a dipendere dalla strategia che si intende adottare rispetto alla voce di valutazione (che, lo ricordiamo, prevede un punteggio tanto più alto quanto minore è il contributo richiesto), sarà influenzata anche dai “numeri” della propria attività…

    Che significa?

    Per poter partecipare a Digital Impresa Lazio e richiedere il proprio contributo è necessario avere un fatturato pari ad almeno 10 volte il valore del Progetto non coperto dal contributo.

    In alternativa è possibile fare riferimento al Patrimonio netto, che deve essere almeno il doppio del valore del Progetto non coperto dal contributo.

    Vuoi partecipare a questo bando?

    Il bando Digital Impresa Lazio scade il 2 Ottobre 2019, quindi affrettati a partecipare e presentare il tuo progetto!

    Comprendere se si hanno i requisiti, o meno, per partecipare a questa agevolazione può non essere semplice, me ne rendo conto.

    Per questa ragione noi di Trovabando abbiamo costruito uno strumento online gratuito di verifica dei requisiti di accesso a questo specifico bando: ti diremo subito, gratis e online se puoi partecipare e calcoleremo il punteggio del tuo progetto in graduatoria così da farti conoscere in anticipo le possibilità di successo della tua domanda.

    Siamo gli unici a farlo!

    Lo sapevi? Clicca subito sul pulsante arancione e verifica se puoi richiedere Digital Impresa Lazio!

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  • Bando Pre Seed di Lazio Innova: proroga fino ad esaurimento fondi

    Bando Pre Seed di Lazio Innova: proroga fino ad esaurimento fondi

    Avviso: il bando è stato chiuso l’11 aprile 2022. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui

    Bando “Pre-Seed” di Lazio Innova, dedicato alle Startup Innovative e agli Spin off da ricerca

    Bando Pre Seed di Lazio Innova prorogato fino ad esaurimento fondi

    Un bando pensato dalla Regione Lazio per il “Sostegno alla creazione e al consolidamento delle Startup innovative ad alta intensità di applicazione della conoscenza e alle iniziative di spin-off della Ricerca, in ambiti in linea con la Strategia di specializzazione intelligente“.

    Sarebbe dovuto scadere il 31 dicembre 2018 e invece è stato nuovamente prorogato, con la comunicazione del 21 dicembre. Questa proroga pare che sarà l’ultima dato che la scadenza è fissata a quando risulteranno esauriti i fondi a disposizione.

    Perciò rivediamo insieme di cosa si tratta.

    Probabilmente in questo momento starai pensando che, già dal nome, deve essere necessariamente qualcosa di estremamente complesso…

    Ad onor del vero, leggendo le schede e gli approfondimenti presenti sul sito di Lazio Innova, si comprende che si tratta di un bando da preparare con la massima cura, ma che rappresenta sicuramente un’opportunità interessante.

    La terza missione

    L’obiettivo del bando Pre Seed di Lazio Innova è di diffondere nel territorio del Lazio i risultati della ricerca, in particolare quella svolta in ambito universitario.

    Un obiettivo che coincide con quella che in gergo è chiamata terza missione dell’Università: la capacità di docenti e ricercatori di trasferire all’esterno i risultati della ricerca svolta nelle aule e nei laboratori universitari, rendendoli operativi ed applicabili all’interno del mondo produttivo e d’impresa per creare innovazione. 

    Viste le premesse, non potevo che appassionarmi a questo contributo, anche perché il progetto Trovabando, nel suo piccolo, è nato proprio da una startup innovativa fondata nel 2014 da 4 docenti universitari, che hanno partecipato ad un bando simile a questo.

    Ma bando ai sentimentalismi. Vediamo quali sono le caratteristiche più interessanti di questa agevolazione, e soprattutto i requisiti da valutare bene prima di partecipare.

    Ambito di attività e settori ammessi

    Il punto cruciale del bando Pre Seed di Lazio Innova è rappresentato dall’ambito di attività della futura startup.

    Dovrà necessariamente essere quello definito dalla S3 – Strategia di Specializzazione Regionale (in questo caso quella della regione Lazio, che trovi qui), ma dovrà anche operare in uno dei settori ad alta intensità di conoscenza, detti settori KIA.

    E’ probabile che il termine “settori ad alta intensità di conoscenza” non ti sia familiare, perciò voglio aiutarti: qui trovi un elenco in inglese dei settori a cui si fa riferimento.

    Per semplificare, si tratta di quei settori in cui almeno 1/3 della forza lavoro è in possesso di un titolo post universitario.

    Significa che almeno il 33% dei lavoratori ha un master di secondo livello, oppure ha frequentato una scuola di specializzazione o è in possesso di un Dottorato di ricerca.

    Le startup e gli spin-off dovranno presentare per il bando Pre Seed di Lazio Innova un piano di attività articolato su un orizzonte temporale di un anno. Le proiezioni dovranno evidenziare come e perchè, alla fine di questo periodo, il progetto potrà diventare di interesse per operatori attivi nell’ambito del venture, nella fase early stage.

    Le startup dovranno proporre beni o servizi scalabili, basati su soluzioni innovative già identificate al momento della partenza del progetto.

    I soci e/o il loro team dovranno dimostrare di avere capacità tecniche e gestionali. Dovranno inoltre assicurare il proprio impegno allo sviluppo del progetto, anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo.

    Ma che tipo di agevolazione concessa?

    Il  bando Pre Seed di Lazio Innova un contributo a fondo perduto riconosciuto a fronte di spese ammissibili, effettivamente sostenute e rendicontate, fino ad un massimo del 100%..

    Gli importi sono differenti in caso di “startup innovativa” e di “startup innovativa da spin off da ricerca”.

    Ma in tutti e due i casi, il contributo sarà commisurato agli apporti di capitale dei soci.

    Ti faccio un esempio numerico per rendere tutto più facile…

    Poniamo che tu sia un “socio innovatore” proveniente dal mondo della ricerca.

    Insieme ad altri colleghi, decidi di apportare € 40.000 di capitale. Un altro 40% sarà apportato dai tuoi soci innovatori, non in denaro ma in tempo lavorativo da dedicare al progetto.

    In questo caso, a fronte di un totale di € 80.000 apportati, la Regione ti concederà altri € 80.000 a copertura di una serie di spese. A solo titolo esemplificativo, gli investimenti materiali ed immateriali, i costi del personale, le spese di costituzione, e così via.

    Il contributo massimo concesso per arriva fino a € 100.000.

    Nel caso di startup innovative costituende, invece, il contributo massimo concesso dal bando Pre Seed di Lazio Innova  arriva a € 40.000, ma solo in presenza di investitori terzi ed indipendenti, come investitori professionali, business angels, soggetti identificati tramiteequity crowdfunding.

    Insomma, quella proposta da Lazio Innova è un’opportunità molto interessante per tutti quei ricercatori e docenti che vogliono applicare i risultati di studi e ricerche di una vita, e misurarsi con lo startup d’impresa.

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Lazio Innova. Nuovi strumenti finanziari a favore delle PMI del Lazio

    Lazio Innova. Nuovi strumenti finanziari a favore delle PMI del Lazio

    Lazio Innova: siglato il nuovo accordo con Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno per l’accesso al credito delle PMI laziali.

    È stato siglato il 29 maggio 2017, tra Lazio Innova ed il raggruppamento temporaneo d’imprese (RTI) composto da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno, l’accordo per l’affidamento della gestione dei nuovi bandi della Regione Lazio per l’accesso al credito delle imprese del territorio laziale.

    Come e dove sarà possibile accedere ai bandi Lazio Innova?

    I nuovi bandi di Lazio Innova che saranno disponibili da Luglio, metteranno a disposizione delle PMI laziali, nuovi strumenti finanziari tra i quali:

     

    Tutti gli strumenti saranno resi accessibili alle imprese attraverso la nuova piattaforma web “Fare Lazio“, esclusivamente per via telematica.

    A quanto ammontano i fondi stanziati reperibili tramite Fare Lazio?

    La regione Lazio ha assegnato al raggruppamento di imprese composto da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno la gestione di 62,5 milioni dei 95 milioni di euro della programmazione POR FESR 2014/2020 e si è riservata la facoltà di incrementare la dotazione di ulteriori 40 milioni di euro da destinare a uno o più degli strumenti affidati.

    Visto l’importo delle risorse messe in campo e la tipologia degli strumenti scelti, si tratta di una opportunità particolarmente interessante per le PMI del Lazio.

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  • Smart Energy Fund: finanziamenti agevolati per la produzione di energia da fonti rinnovabili

    Smart Energy Fund: finanziamenti agevolati per la produzione di energia da fonti rinnovabili

    Avviso: il bando Smart Energy Fund è stato chiuso il 30 novembre 2016. Sarà possibile presentare la richiesta di erogazione fino al 31 dicembre 2016. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    Vuoi investire nelle energie rinnovabili ma pensi sia troppo oneroso? Se sei una PMI ed operi nel Lazio? Questa è l’agevolazione che fa per te

    Lo Smart Energy Fund è lo strumento istituito dalla Regione Lazio con l’obiettivo di erogare di prestiti a tasso agevolato alle PMI finalizzati alla realizzazione di investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l’efficientamento energetico.

    L’obiettivo dell’agevolazione Smart Energy Fund è quello di promuovere una riduzione delle emissioni nocive provocate dalle attività svolte sul territorio regionale ed aumentare la competitività delle PMI laziali attraverso la riduzione degli oneri energetici.

    Le risorse messe a disposizione dal Fondo (ben 21,6 milioni di euro) sono destinate a favorire l’accesso al credito delle PMI che intendono effettuare investimenti per il risparmio energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

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    Chi può presentare la domanda?

    I beneficiari dell’agevolazione prevista dallo Smart Energy Fund sono le PMI del Lazio che:

    • realizzano direttamente il programma di investimento grazie al prestito agevolato ricevuto a valere sul Fondo;
    • beneficiano dell’agevolazione in forma indiretta, per il tramite di un soggetto terzo (FTT Provider), che ottiene il prestito agevolato e realizza il programma di investimento, trasferendo all’impresa beneficiaria il beneficio del tasso agevolato e dell’efficientamento energetico.

    Quali sono gli investimenti agevolati secondo lo Smart Energy Fund?

    Gli investimenti ammissibili previsti dal bando Smart Energy Fund, devono essere tutti realizzati nel territorio regionale del Lazio, sono i seguenti:

    • investimenti semplici: Pannelli Solari termici, Caldaie a condensazione, Sostituzione serramenti e infissi, Installazione apparecchi a LED, Fotovoltaico, Impianti a biomassa legnosa, Pompe di calore elettriche per la produzione di ACS, Pompe di calore elettriche per il condizionamento con potenza inferiore ai 12 kW, Condizionatori ad aria ad alta efficienza con potenza inferiore ai 12 kW, Piccoli impianti idroelettrici ed eolici con accesso diretto agli incentivi previsti dal DM 6 luglio 2012;
    • complessi: per la riduzione dei consumi di energia primaria nella misura minima del 10% annuo rispetto alla media degli ultimi due anni;
    • che migliorino di almeno una classe energetica la prestazione energetica generale dell’edificio o unità immobiliare oggetto dell’intervento;
    • altri impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili a scala ridotta (capacità istallata inferiore a 500 kWp);
      impianti ex novo per la cogenerazione ad alto rendimento, come definita all’art. 2 (34) della Direttiva 2012/27/UE

    Ricorda, l’importo totale delle spese ammissibili non deve essere inferiore a 10 mila euro.

    Quali spese possono essere agevolate?

    1. spese per investimenti materiali e immateriali, come acquisto, trasporto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), realizzazione d’infrastrutture di rete, lavori edilizi per la riqualificazione energetica dell’edificio e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. E’ compresa l’eventuale assistenza post vendita offerta dai medesimi fornitori, se compresa in un “pacchetto chiavi in mano”;
    2. spese accessorie, nel limite del 20% delle spese ammissibili complessive, per servizi di consulenza, studi e progetti, come audit energetici, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo.

    Come vedi, sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dall’Avviso Smart Energy Fund, dunque non esitare a chiederci un supporto per la partecipazione della tua impresa a questa agevolazione.

    Che tipo di contributo è previsto?

    Il Prestito Agevolato erogato in base allo Smart Energy Fund può coprire fino al 100% dell’investimento ed è configurato come un mutuo chirografario a tasso zero.

    I mutui sono erogati con due modalità alternative: “Prestiti Non Cofinanziati” o “Prestiti Cofinanziati”.

    Quando posso presentare domanda?

    Con la Determinazione n. G13625 del 17 novembre 2016 la Regione Lazio ha disposto la chiusura (alle ore 12.00 del 30 novembre 2016) dello sportello telematico per la presentazione delle domande per il bando Smart Energy Fund, e ha prorogato al 31 dicembre 2016 la data ultima per la presentazione della richiesta di erogazione.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Lasciaci la tua mail per provare Trovabando e scoprire tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

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  • Le 10 cose che devi sapere sul bando Microcredito Lazio [Fondo Futuro Edizione 2017]

    Le 10 cose che devi sapere sul bando Microcredito Lazio [Fondo Futuro Edizione 2017]

    Avviso: non è più possibile presentare domanda neanche per la “Linea Sisma”. Nel frattempo rimani aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui!

    ATTENZIONE! Linea di intervento A chiusa per esaurimento fondi – dal 16 maggio 2018.

    Resta attiva la “Linea Sisma”

    Se metterti in proprio è il tuo sogno nel cassetto, o la tua attività ha bisogno di un restyling, il bando microcredito Lazio può essere davvero la soluzione adatta a te.

    Il Fondo Microcredito e Microfinanza della Regione Lazio mette a disposizione € 31 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati, con l’obiettivo di favorire l’autoimpiego, l’avvio di nuove imprese e la realizzazione di un nuovo progetto di sviluppo, nell’ambito di iniziative realizzate sul territorio regionale.

    Le domande più frequenti sul bando Microcredito Lazio

    Eccoti una lista delle 10 domande più frequenti su Fondo Futuro il fondo microcredito della Regione Lazio.

    1. Di quale tipologia di agevolazione si tratta?

    Il bando Microcredito Lazio mette a disposizione un finanziamento agevolato al tasso dell’1% fino a 84 mesi, con 12 mesi di pre-ammortamento (in cui si pagano solo gli interessi). Significa che se richiederai € 25.000 dovrai restituire ogni mese, per 7 anni, circa € 308.

    2. Quali sono i beneficiari del bando microcredito Lazio?

    Possono accedere all’agevolazione:

    • le microimprese che fatturano meno di 2 milioni di euro l’anno, e che occupano meno di 10 dipendenti;
    • le microimprese ancora da costituire;
    • i titolari di partita iva, o liberi professionisti.

    3. I titolari di partita iva devono essere iscritti ad un Albo per partecipare?

    No, possono accedere tutti i titolari di partita iva, o liberi professionisti, purché abbiano domicilio fiscale nel Lazio.

    4. Le associazioni e le onlus possono fare richiesta di contributo?

    Purtroppo le Associazioni e le Onlus sia costituite che costituende sono escluse da questa agevolazione.

    5. Le srl possono partecipare al bando?

    A differenza della versione precedente di questa agevolazione, il bando microcredito Lazio 2017 consente anche alle società cooperative, alle srl ed alle srsl di partecipare e richiedere il contributo.

    6. Che tipo di impresa devi costituire se partecipi come “microimpresa costituitenda”?

    Se partecipi al bando Microcredito Lazio come persona fisica ma conti di costituirti una volta aggiudicata l’agevolazione ricordati di farlo sotto forma di srl, srls, società di persone, società cooperativa, o ditta individuale e di aprire la tua sede operativa nel Lazio.

    7. Sono richieste garanzie sul finanziamento?

    Assolutamente no! Non dovrai fornire alcuna garanzia, personale o patrimoniale sul finanziamento. L’agevolazione è pensata proprio per favorire chi non può fornire le garanzie richieste da un “classico” finanziamento bancario.

    8. È possibile finanziare le spese di costituzione della società?

    Si! Il bando Microcredito Lazio finanzia tutte le spese di costituzione della tua nuova impresa. Puoi presentare domanda come soggetto promotore dell’impresa costituenda e, una volta aggiudicata l’agevolazione, costituirti ed iscriverti al registro delle imprese. Così, tutte le spese che sosterrai per costituire la tua impresa saranno finanziate dal bando.

    9. Per partecipare al bando microcredito Lazio è richiesta la presentazione di un business plan?

    Si, dovrai presentare un business plan che illustri, su un orizzonte temporale di almeno 2 anni: il tuo progetto, il mercato di riferimento, la strategia commerciale, gli aspetti organizzativi e tecnici, il fatturato previsto e che dia conto delle grandezze economiche e finanziarie dell’operazione

    Se hai bisogno di supporto per la redazione del business plan, non preoccuparti, perché il bando copre anche le spese di redazione del documento e le eventuali consulenze che potrai richiedere!

    10. Il team di Trovabando può aiutarmi a realizzare il mio business plan?

    Certamente! Siamo a tua disposizione per mettere nero su bianco la tua idea progettuale, definire le grandezze economico-finanziarie, e supportarti durante il processo di compilazione della domanda.

    Se desideri un supporto professionale per partecipare al fondo microcredito della Regione Lazio, contattaci! Il team di Trovabando è a tua disposizione!

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    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!


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  • Fondo per la creatività: talenti creativi a rapporto!

    Fondo per la creatività: talenti creativi a rapporto!

    Avviso: il Fondo per la Creatività è stato chiuso il 31 marzo 2016. Nel frattempo non perderti tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui!

    Talenti creativi a rapporto!

    È attivo da ieri, martedì 16 Febbraio 2016, il “Fondo per la creatività a sostegno dello sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”.

    La creatività ed il talento sono al centro del programma strategico, ‘Lazio creativo’ attraverso il Fondo per la creatività, il piano strategico della Regione Lazio per il sostegno ad un settore, quello delle industrie creative, che solo nel Lazio, è composto da 630.000 operatori.

    I fondi stanziati dalla Regione Lazio per questo bando sono pari a 1.2 Milioni di Euro. La misura ha l’obiettivo di sostenere la nascita ma anche lo sviluppo di imprese operanti nell’ambito di:

    • Arte, Restauro ed Artigianato artistico;
    • Tecnologie applicate ai beni culturali e Fotografia;
    • Architettura, Design e Disegno industriale;
    • Design della Moda;
    • Spettacolo dal vivo e musica;
    • Audiovisivo;
    • Editoria.

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    Fondo della creatività aperto per il sostegno delle attività culturali e creative

    Quali sono i beneficiari?

    • Micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi, che abbiano sede legale e operativa nel Lazio;
    • Persone fisiche promotrici di nuove micro, piccole e medie imprese che, entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità al contributo, si costituiscano come impresa ad alto contenuto creativo e innovativo e si iscrivano al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio del territorio regionale del Lazio.

    Fino a 30.000 Euro a Fondo Perduto

    Le agevolazione previste dal Fondo per la creatività sono rappresentate da un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese per gli investimenti necessari alla realizzazione del progetto nei primi di due anni di attività. L’importo massimo è comunque pari a 30.000 Euro per singola impresa beneficiaria.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammissibili al Fondo per la creatività le spese per investimenti materiali ed immateriali e di funzionamento come, ad esempio:

    • Spese per la costituzione;
    • Spese per opere, macchinari, attrezzature e beni strumentali;
    • Oneri per la fornitura di servizi qualificati, come, ad esempio: l’iscrizione a portali web, servizi di assistenza commerciale, tecnologica, legale, finanziaria;
    • Spese per infrastrutture di rete;
    • Fidejussioni assicurative;
    • Spese per materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudi finali;
    • Registrazione di brevetti e marchi nazionali ed internazionali;
    • Spese di funzionamento, esclusi i compensi di soci e amministratori, stipendi, tasse, imposte e servizi rivendibili;
    • Spese per acquisto di merci nella misura strettamente necessaria per la costituzione di un magazzino iniziale;
    • Costi di promozione e pubblicità.

    Fino a quando è possibile partecipare?

    Le domande per il Fondo per la creatività potranno essere presentate attraverso il portale GeCoWEB fino alle ore 18:00 del 26 Aprile 2016.

    Cosa aspetti a partecipare?

    Contatta Trovabando e scopri i nostri servizi di consulenza one-to-one! Un team di esperti ti accompagnerà passo passo nella redazione della documentazione e della modulistica per partecipare ai bandi ed alle agevolazioni pubbliche.

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  • Rilancio Rieti. Tutto quello che devi sapere sulla Legge 181/89

    Rilancio Rieti. Tutto quello che devi sapere sulla Legge 181/89

    Avviso: il termine per la presentazione delle domande Rilancio Rieti è scaduto l’11 marzo 2016. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Il piano di #RilancioRieti passa anche dagli incentivi previsti dalle Legge 181/89.

    Questa legge disciplina l’incentivo dedicato alle aree colpite dalla crisi industriale, finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuovi posti di lavoro, attraverso la realizzazione di nuove unità produttive e progetti di ampliamento.

    Gli incentivi sono stati riavviati attraverso il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015 con delle importanti novità. Ora la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria e sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa.

    Con la Circolare 13 ottobre 2015, n. 76444, sono state disciplinate tutte iniziative imprenditoriali attuabili grazie ai benefici della Legge 181/89 nei territori dei 44 Comuni ricadenti nell’area di crisi industriale complessa del Sistema locale del lavoro (SLL) di Rieti.

    legge-18189_rilanciorieti
    #RilancioRieti. Le agevolazioni previste dalla Legge 181/89

    Chi sono i beneficiari?

    Possono aderire all’incentivo Rilancio Rieti le imprese italiane ed estere, costituite sotto forma di società di capitali, incluse società cooperative e società consortili le cui iniziative imprenditoriali dovranno essere realizzate nel territorio dei 44 Comuni ricadenti nell’area di crisi industriale
    complessa del Sistema locale del lavoro di Rieti.

    Requisiti principali:

    • società già costituite – anche newco
    • in regime di contabilità ordinaria
    • non sottoposte a procedure concorsuali oppure in liquidazione volontaria
    • in regola con le normative comunitarie e nazionali

    Chi gestisce gli incentivi?

    Le misure agevolative previste sono 3, una di carattere nazionale, gestita da Invitalia con uno stanziamento di 10 milioni di euro e due di carattere regionale, gestiste da Lazio Innova con uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro.

    Gli incentivi previsti dalla legge 181/89 sono gestiti da Invitalia attraverso il proprio portale a partire dal 13 gennaio 2016 fino alle 12.00 del 12 febbraio 2016.

    A queste misure si aggiunge il pacchetto di agevolazioni regionali già stanziate all’inizio del 2015 dall’assessorato al lavoro e pari opportunità di 1.1 milioni di euro.

    La misura di Invitalia: qual è la dotazione per l’area di Rieti?

    Secondo la legge 181/89, per l’area di Rieti la dotazione finanziaria prevista è pari a 10 milioni di euro.

    Quali sono i comuni interessati da #RilancioRieti?

    I comuni interessati sono: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Casaprota, Castel di Tora, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Colle di Tora, Colli sul Velino, Concerviano, Contigliano, Fiamignano, Frasso Sabino, Greccio, Labro, Leonessa, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Monte San Giovanni in Sabina, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Morro Reatino, Orvinio, Paganico Sabino, Petrella Salto, Poggio Bustone, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Posta, Pozzaglia Sabina, Rieti, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Scandriglia, Torricella in Sabina, Varco Sabino.

    Quali sono le spese ammissibili al contributo?

    • Investimenti produttivi
      • suolo aziendale
      • opere murarie
      • macchinari impianti attrezzature
      • programmi informatici
      • consulenza
      • immobilizzazioni immateriali
    • Tutela ambientale costi degli investimenti supplementari
      • analisi controfattuale: individuazione e quantificazione del beneficio incrementale
      • investimento distinto
    • Innovazione dell’organizzazione
      • max 20% dell’investimento ammissibile complessivo
      • personale
      • utilizzo (ammortamento) di strumentazione, attrezzature, immobili
      • costi di ricerca contrattuale, competenze (Know how), brevetti
      • spese generali

    Quali progetti sono agevolabili?

    La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione.

    Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro.

    Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

    • contributo a fondo perduto in conto impianti
    • contributo a fondo perduto alla spesa
    • finanziamento agevolato

    Le due misure di Lazio Innova

    Le agevolazioni previste per il 44 Comuni del SLL si articolano su due diverse misure con una dotazione totale a disposizione per le imprese di 5 milioni di euro.

    La prima prevede un contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento, ricerca e innovazione tecnologica, la seconda è un contributo a fondo perduto per ridurre i costi sostenuti per l’ottenimento di garanzie su finanziamenti.

    Analizziamo nel dettaglio le due misure, ovvero:

    Misura A: “Contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione tecnologica finalizzata alle MPMI ed alla creazione di start-up”.

    Misura B: “Voucher per l’accesso alla garanzia”.

    Misura A

    Al “Contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione tecnologica finalizzata alle MPMI ed alla creazione di start-up” la Regione Lazio ha destinato 4.500.000 euro, di cui 2.817.000 destinati alle imprese operanti nei settori c.d. prioritari.

    Quali sono i settori prioritari?

    • Manifatturiero
    • Artigianato di Produzione
    • Ricettività alberghiera ed extra alberghiera.

     

    Quali sono i destinatari?

    • Micro, piccole e medie imprese anche non ancora costituite o in fase di startup, startup innovative e tutte le imprese che, al momento della presentazione della domanda di contributo, risultino costituite da non più di 24 mesi con sede operativa in uno dei 44 comuni dell’SLL Rieti.

     

    Quali sono le spese ammissibili?

    • investimenti materiali e immateriali
    • servizi reali
    • ricerca industriale e sviluppo sperimentale
    • innovazione di prodotto
    • lavoro (entro il 20% del programma di investimento ed a fronte di un incremento netto dell’occupazione)

    Fino a quando è possibile partecipare?

    È possibile partecipare dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016 alle ore 12.00 del 12 febbraio 2016.

    Qual è la modalità di deposito della domanda di partecipazione?

    La compilazione dei Formulari on-line deve avvenire unicamente attraverso la piattaforma GeCoWEB.

    Misura B

    Al contributo “Voucher per l’accesso alla garanzia” la Regione Lazio ha assegnato una a dotazione di 500.000 euro.

    Quali sono gli obiettivi di questa misura?

    Fornire alle imprese un contributo a fondo perduto per la riduzione dei costi per l’ottenimento di una garanzia consortile a fronte di finanziamenti erogati dal sistema bancario o da intermediari finanziari vigilati, anche sotto forma di leasing.

    Quali sono i destinatari?

    • Micro e PMI, che svolgano attività di impresa, che abbiano una sede operativa in uno dei 44 Comuni del SLL, e che abbiano ottenuto una garanzia da un Confidi convenzionato a fronte dell’erogazione di un Finanziamento.
    • Liberi professionisti, intesi come persone fisiche titolari di partita IVA, che siano iscritti agli appositi Albi Professionali o ad una delle associazioni iscritte all’ elenco tenuto dal MISE, che abbiano sede operativa (o domicilio fiscale in caso di Liberi Professionisti) in uno dei 44 Comuni rientranti nel SLL di Rieti.

     

    Quali sono le spese ammissibili?

    Il costo della garanzia sostenuto dalla Impresa o dal Libero Professionista.

    Fino a quando è possibile partecipare?

    È possibile partecipare dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016 fino ad esaurimento fondi.

    Qual è la modalità di deposito della domanda di partecipazione?

    La compilazione dei Formulari on-line deve avvenire unicamente attraverso la piattaforma GeCoWEB.

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  • Regione Lazio. Ecco dove si innova!

    Regione Lazio. Ecco dove si innova!

    Tutte le startup Innovative del Lazio, in un’unica piattaforma. É questo l’obiettivo di Lazio Innovatore, un’ unica piattaforma con un ambizioso obiettivo, quello di diventare un “luogo virtuale” di incontro e collaborazione tra i diversi attori del panorama dell’innovazione laziale.

    Lazio innovatore: ecco dove si innova nella Regione Lazio!

    L’iniziativa si pone come un ponte tra chi ha un’idea innovativa, chi l’ha già sviluppata ed i soggetti alla ricerca di nuovi talenti allo scopo di favorire scambi, collaborazioni e perché no, business.

    I soggetti che si registrano al portale vanno a comporre una mappa che rappresenta l’ecosistema laziale delle startup innovative nella sua interezza. Non solo startup innovative, dunque, ma imprese, giovani creativi, investitori, acceleratori, incubatori e spazi di coworking

    Vuoi saperne di più e registrare la tua impresa? Visita il sito: https://www.lazioinnova.it/news/mappa-dellinnovazione-nel-lazio/

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