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Tag: Bandi Regione Calabria

  • Bandi Regione Calabria: fondo perduto per internazionalizzazione, export, fiere e mostre

    Calabria bando internazionalizzazione fiere e mostre. L’obiettivo del bando è di accompagnare il sistema produttivo regionale nei processi di apertura e/o incremento dell’export, di diversificazione dei mercati di sbocco e di utilizzo di canali anche “digitali”.

    La Regione Calabria Intende accompagnare il sistema produttivo regionale nei processi di apertura e/o incremento dell’export, di diversificazione dei mercati di sbocco e di utilizzo di canali anche “digitali”. La dotazione finanziaria è pari a €5.500.000.

    L’obiettivo è quello di supportare progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale delle PMI e loro aggregazioni.

    Quali sono i beneficiari dell’agevolazione?

    Possono presentare domanda di agevolazione le micro, piccole medie imprese (MPMI), che possono partecipare: 

    • singolarmente 
    • o in associazioni temporanee di scopo (ATS) (n. minimo di soggetti associati pari a 4 imprese autonome non associate o collegate tra di loro)
    • o Reti di imprese (Rete Soggetto) 
    • o Consorzi (n. minimo di soggetti associati pari a 4 imprese autonome non associate o collegate tra di loro)

    I soggetti economici già costituiti possono partecipare, a prescindere dal settore economico, con le sole esclusioni fissate dalle norme su aiuti (pesca e acquacoltura, produzione primaria prodotti agricoli..).

    Quale tipo di contributo è previsto?

    L’agevolazione prevede la concessione di contributo in conto capitale basato su una procedura valutativa a sportello, la cui % varia in base alle due linee di intervento considerate ammissibili:

    • fino al 50% delle spese ammissibili per le Linee A e B: Servizi di consulenza specialistica per piani per l’export, studi di fattibilità e servizi di supporto all’internazionalizzazione.
    • fino al 100% delle spese ammissibili per la linea C: Costi di partecipazione alle fiere/mostre

     

    Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche, ma non è cumulabile con nessun altra agevolazione pubblica concessa per la partecipazione alla medesima fiera.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammissibili gli interventi riconducibili a o più delle tipologie/linee di seguito elencate:

    1. Linea A: Definizione di un progetto per l’internazionalizzazione (piano export), che dovrà contenere, a titolo esemplificativo e non esaustivo: motivazioni, obiettivi e strategie commerciali internazionali, modello di business e proposta di valore, mercati esteri target, piano operativo che riporti anche gli strumenti e le risorse umane e finanziarie previsti per l’implementazione del piano per l’export, con definizione di milestone, cronoprogrammi, meccanismi di verifica e di revisione del piano. Le attività consulenziali, finalizzate alla preparazione di un piano di sviluppo sui mercati obiettivo del progetto (con esclusione dei soli studi relativi ai mercati obiettivo), potranno essere comprensive di un piano export digitale.
    2. Linea B: Servizi specialistici per l’export. I servizi finalizzati all’accrescimento delle potenzialità di export del beneficiario, saranno diretti a:

    – conseguimento di certificazioni di prodotto/processo che consentono l’accesso ai mercati esteri (es. Agroalimentare per UK: BRC, ecc.),

    – certificazioni aziendali per l’ottenimento dello status di operatore economico autorizzati o di altre figure e qualificazioni richieste per il commercio internazionale e dagli accordi di libero scambio con paesi terzi;

    – consulenza per ottenimento di marchi, brevetti o altre forme di protezione della proprietà intellettuale internazionali, nonché assistenza legale in materia doganale, contrattuale, fiscale, per l’export nei singoli paesi;

    – utilizzo di TEM (temporary export manager) e/o DEM (digitale export manager), ad integrazione delle funzioni aziendali, funzionale allo sviluppo delle competenze interne del beneficiario per l’export;

    – consulenze per ricerca operatori esteri e assistenza per organizzazione incontri commerciali;

    – consulenza per business on line diretta all’utilizzo di piattaforme/marketplace, sistemi di smart payment internazionali, ecc.;

    – consulenze per la realizzazione di video e materiali di comunicazione digitali redatti in lingua diversa dall’italiano;

    – consulenze per la realizzazione di campagne di comunicazione e marketing digitale finalizzati all’export, comprese vetrine digitali in lingua estera;

    – consulenze per la promozione dei siti web attraverso azioni di search engine marketing (seo e paid adv) e metodologie similari;

    – spese per la registrazione di APP e/o applicativi a livello internazionale connesse alle iniziative promozionali virtuali ammesse;

    – spese per la realizzazione di siti e-commerce.


    • Linea C: partecipazioni a manifestazioni fieristiche e/o saloni internazionali e/o rilevanti eventi commerciali o divulgativi (questi ultimi diretti solo alle imprese Startup e PMI innovative) di livello internazionale:

     

    Le iniziative, se svolte in Italia, dovranno essere presenti sul catalogo fiere internazionali certificato AEFI o devono risultare certificate di valenza internazionale nel calendario fieristico nazionale (calendario manifestazioni fieristiche – Regioni.it) oppure svolte direttamente all’estero e/o inserite in circuiti/cataloghi internazionali.

    I progetti presentati non devono ricomprendere attività che sono parte di operazioni di delocalizzazione/trasferimento in Calabria da altri paesi UE o altre regioni italiane.

    Quali sono gli importi finanziabili?

    Il costo totale ammissibile del progetto presentato non deve essere inferiore a  15.000 Euro e non deve essere superiore a 200.000 Euro.

    Ma veniamo ora alle intensità di aiuto:

    per consulenze di cui alla Linea A e B è del 50% (art. 18 Reg. 651/14);
    – per i costi di partecipazione a fiere internazionali l’impresa ha due opzioni:

    c.1 Per ogni fiera è prevista una somma forfettaria di 12.790 euro più tasso forfettario del 20% per i costi diretti del personale impiegato nella fiera

    c.2 rendicontazione a costi effettivi (Reg. 651/14 art. 19 intensità di aiuto 50%) Aiuto concedibile: massimo 100.000 Euro.

    Tali soglie (di spese ammissibili e di aiuti concedibili) restano valide anche nel caso di domande presentate da aggregazioni di imprese.

    Quando posso presentare la domanda?

    Lo sportello per l’inserimento delle domande è aperto dal giorno 10 aprile 2024 e resterà aperto fino al 10 aprile 2026. …Cosa aspetti? Contattaci per saperne di più!


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  • Cultura Crea: come partecipare al bando[1 di 3]

    Avviso: il bando è stato chiuso il 29 marzo 2021. Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità della finanza agevolata clicca qui!

    Come promesso eccoci di nuovo qui a parlare del bando Cultura Crea!

    (Se non sai di cosa stiamo parlando allora leggi il nostro precedente articolo!! )

    In questo post ti spiegherò la prima delle tre linee del bando, quella chiamata “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” e come presentare domanda bando Cultura Crea.

    Se vuoi conoscere anche le altre linee, non perderti i prossimi articoli!

    come-partecipare-al-bando-culturacrea-1-di-3
    Ottime notizie per te che vuoi fare impresa al Sud. In arrivo il nuovo bando Invitalia Cultura Crea a sostegno dell’industria culturale e turistica delle regioni del Sud Italia.

    Va bene, cominciamo…

    Questa linea di intervento del bando Cultura Crea ha come obiettivo il sostegno alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) dell’industria culturale che vogliono avviare un’attività nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

    “Ok, mi piace..voglio partecipare!” penserai… Ma quali caratteristiche devo avere?

    Se hai un’impresa che opera nell’industria culturale devi averla costituita nell’arco degli ultimi 36 mesi (fa attenzione, sono comprese anche le cooperative!).

    … e se non ho ancora un’impresa?

    Tranquillo, Invitalia ha pensato anche a te…

    Possono infatti partecipare al bando anche i team di persone fisiche, purché costituiscano un’impresa entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni!
    Bello, no?

    Nel caso in cui non avessi i requisiti richiesti da questo bando non ti disperare! Questa è solo una delle mille agevolazioni censite nel nostro database! Contattaci e insieme troveremo la soluzione adatta alle tue esigenze!

    Che tipo di agevolazione è prevista?

    Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis (approfondiremo questo argomento più avanti in un altro post!) e prevedono congiuntamente:

    • un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
    • un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa

     

    Ma fa attenzione, se sei un’impresa femminile, giovanile o in possesso del rating di legalità, in entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45%!!

    Ma con tutti questi soldi, cosa ci posso fare?

    Innanzitutto bisogna specificare che sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro.

    Inoltre i progetti finanziabili devono prevedere la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:

    • conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.
    • conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.
    • fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione
    • gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali

     

    Le spese ammissibili sono quindi di due tipologie:

    • Investimenti: macchinari, impianti, attrezzature e arredi programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how.
    • Spese di gestione personale: dipendente qualificato assunto dopo la presentazione della domanda servizi per tecnologie dell’informazione e della comunicazione consulenze specialistiche esterne.

    “Finalmente ho trovato l’agevolazione adatta a me”… Ora cosa devo fare per partecipare al bando?

    Una volta verificato di avere i requisiti richiesti dal bando Cultura Crea è arrivato il momento di preparare tutto il necessario per compilare la domanda di partecipazione al bando ed ottenere poi i finanziamenti.

    La domanda deve contenere, oltre ai dati anagrafici e al profilo del proponente, il business plan completo di:

    • descrizione dell’attività proposta
    • analisi del mercato e relative strategie
    • aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi
    • aspetti economico finanziari

     

    Ecco l’elenco completo della documentazione necessaria se sei un’impresa già costituita o un’impresa ancora da costituire!

    Ricorda che la qualità della documentazione presentata è fondamentale ai fini dell’approvazione della domanda. Se hai bisogno di aiuto per preparare i documenti necessari non esitare a contattarci! Ti aiuteremo noi a preparare e scrivere tutto il necessario nella maniera corretta!

    … e ora?

    Una volta presentata la domanda al bando Cultura Crea basterà solo aspettare l’esito della valutazione della domanda da parte di Invitalia, e poi il gioco è fatto! Potrai usufruire delle agevolazioni e dei contributi per sostenere i fabbisogni finanziari della tua impresa!

    Quello che forse non sai ancora, è che ci sono moltissime agevolazioni a cui potresti partecipare (e quindi molti soldi da prendere) se solo facessi domanda..

    Se sei arrivato fino qui, puoi dire di aver finalmente trovato il tuo strumento per conoscere tutti i bandi a cui potresti partecipare, approfittando così di tutte le opportunità a tua disposizione per realizzare i tuoi progetti!

    P.S. Non perderti il prossimo articolo per conoscere le altre linee di intervento del bando CulturaCrea!
    Si parlerà dell’incentivo creato per sostenere lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica”!

    Leggi anche La guida completa per partecipare al bando!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tu amico, lascia un commento e condividilo sui social!


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  • Come partecipare al bando Cultura Crea [3 di 3]

    Avviso: il bando Terza Linea Cultura Crea è stato chiuso il 29 marzo 2021. Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di finanza agevolata clicca qui!

    Eccoci arrivati all’ultima puntata del bando: Terza Linea Cultura Crea!

    (Se vuoi fare un rapido ripasso degli articoli precedenti ti basterà cliccare qui:

    Dai…un ultimo sforzo e potrai considerarti un esperto del bando Cultura Crea!

    La Terza Linea Cultura Crea (Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale) ha come obiettivo il sostegno per lo sviluppo e il consolidamento di imprese e di altri soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, ai servizi e alle attività culturali, anche favorendo forme di gestione integrata.

    Quanti paroloni… vediamo nel dettaglio di cosa si tratta!

    A chi si rivolge la terza linea Cultura Crea?

    La Terza Linea Cultura Crea, ha una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro e si rivolge alle imprese – incluse le cooperative – e altri soggetti del terzo settore, in particolare:

    • ONLUS
    • e imprese sociali

    che attuano programmi di investimento fino a 400.000 euro in una o più delle seguenti aree di intervento:

    • attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
    • attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
    • attività di animazione e partecipazione culturale

    e che operano nei Comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale.

    Che tipo di agevolazione è concessa?

    Le agevolazioni previste dalla Terza Linea Cultura Crea sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

    Le spese ammissibili riguardano:

    • macchinari, impianti e attrezzature
    • programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how.

     

    Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

    Quando e come posso presentare la domanda?

    Anche in questo caso Terza Linea Cultura Crea, come per le altre linee del bando, la domanda può essere presentata solo online dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016.
    Il bando Cultura Crea è gestito da Invitalia, che valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.
    Per questo la documentazione (ecco per te la check list della modulistica da consegnare!) deve essere redatta accuratamente.

    La domanda deve contenere, oltre ai dati anagrafici e al profilo del proponente, il business plan completo di:

    • descrizione dell’attività proposta
    • analisi del mercato e relative strategie
    • aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi
    • aspetti economico finanziari

    Le domande saranno valutate secondo un ordine cronologico e l’iter prevede l’esame dei requisiti formali di accesso e l’esame di merito.

    Ricorda, la qualità del business plan è fondamentale! Non esitare a contattarci se hai qualche dubbio!

    Complimenti! Ora che hai letto tutti gli articoli sul bando Cultura Crea puoi ritenerti un esperto!

    Ti sarai accorto di quante agevolazioni è possibile sfruttare se solo le conoscessi tutte…
    Ma non preoccuparti! Il team di Trovabando è qui per te!

    Registrati gratuitamente e scopri in tempo reale tutte le agevolazioni a cui la tua impresa può realmente partecipare!

    Leggi anche La guida completa per partecipare al bando!

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    Alla prossima agevolazione!

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  • Cultura Crea: scopri come compilare la domanda

    Avviso: non è più possibile inoltrare la domanda per questi bandi. Nel frattempo non perderti le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Dal 15 Settembre 2016, sarà possibile inviare le domande per partecipare al bando Cultura Crea !

    Scopri il nostro articolo dedicato a Cultura Crea come compilare la domanda! Il bando è rivolto alle MPMI dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

    Per concludere la nostra rubrica di approfondimento sul bando Cultura Crea di Invitalia abbiamo pensato di proporti una guida completa alla compilazione della domanda per poter richiedere anche tu questa l’agevolazione!

    …ed eccola qua!

    Innanzitutto cominciamo con lo specificare che:

    La presentazione del business plan avviene esclusivamente online

    La procedura di presentazione del business plan e della documentazione deve essere effettuata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

    Se hai ancora dei dubbi su come scrivere il tuo business plan o su come compilare tutta la documentazione necessaria non esitare a contattarci!

    Come faccio ad inoltrare la domanda per Cultura Crea?

    Per inoltrare la domanda di richiesta dell’agevolazione prevista da Cultura Crea basterà:

    1. registrarsi ai servizi online di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario
    2. accedere al sito riservato per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e tutta la documentazione da allegare.

     

    Attenzione: per completare tutta la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

    Un altro aspetto da tenere in considerazione è che le domande saranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione, dunque…

    Niente click day!

    Questo vuol dire che dopo la verifica formale della documentazione inviata, è prevista una valutazione di merito. Questa si concluderà entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda completa di tutta la documentazione richiesta. Quindi, niente click day.

    Ricorda che la corretta compilazione della domanda e del business plan è assolutamente necessaria per avere maggiori possibilità di accesso al bando!

    Per questo, prima di procedere all’inoltro della domanda, verifica attentamente il possesso dei requisiti richiesti dal bando Cultura Crea (se non sai come fare clicca qui!) e compila con la massima attenzione tutti i documenti necessari, compreso il Business Plan.

    Questo ti permetterà di limitare il rischio di presentare una domanda incompleta o non completamente corretta, cosa che potrebbe compromettere l’ammissione all’agevolazione.

    Il team di Trovabando è sempre a tua disposizione per aiutarti in ogni fase della compilazione della domanda. Contattaci e approfitta ora di questa agevolazione.

    Non sai a quale linea del bando fare domanda? Leggi tutti gli approfondimenti:

    Linea 1: Creazione di nuove imprese nell’industria culturale

    Linea 2: Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica

    Linea 3: Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Come partecipare al bando Cultura Crea [2 di 3]

    Come partecipare al bando Cultura Crea [2 di 3]

    Avviso: il bando è stato chiuso il 29 marzo 2021. Nel frattempo non perderti tutte le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Continua la nostra rubrica sul bando Cultura Crea!

    Oggi analizzeremo la seconda delle tre linee in particolare i requisiti bando Cultura Crea linea: “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica”.

    Se ti sei perso le puntate precedenti, clicca qui e qui e non perderti il nostro prossimo articolo conclusivo sul bando Cultura Crea!

    come-partecipare-al-bando-cultura-crea-2-di-3
    Ottime notizie per te che vuoi fare impresa al Sud. In arrivo il nuovo bando Invitalia Cultura Crea a sostegno dell’industria culturale e turistica delle regioni del Sud Italia.

    La seconda linea del bando Cultura Crea ha come obiettivo il sostegno allo sviluppo e al consolidamento delle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale.

    Ho i requisiti giusti per partecipare a questa linea del bando?

    Vediamo subito insieme quali sono le caratteristiche necessarie per partecipare alla seconda linea del bando Cultura Crea!

    Questa agevolazione si rivolge alle imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, incluse le cooperative che vogliono presentare progetti di investimento nei settori dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tipici locali e si applica nei Comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale.

    Se vuoi sapere ora se hai i requisiti specifici richiesti da questo bando contattaci e ti diremo subito se puoi partecipare!

    Per questa linea, che tipo di agevolazione è prevista?

    Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

    • un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa.
    • un contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa.

     

    Anche in questo caso, come per la prima linea, se sei un’impresa femminile, giovanile o in possesso del rating di legalità, in entrambi i casi il tetto delle agevolazioni può essere elevato del 5%, arrivando quindi, nel primo caso al 65%, mentre nel secondo fino al 25%.

    Quali attività posso finanziare con questa linea del bando Cultura Crea?

    I progetti imprenditoriali finanziabili devono riguardare:

    • servizi per la fruizione turistica e culturale;
    • promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali;
    • recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali.

     

    I programmi di investimento finanziabili possono arrivare fino a 500.000 euro!

    Le spese ammissibili sono quindi di due tipi:

    • Investimenti: macchinari, impianti e attrezzature. programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how;
    • Spese di gestione: personale dipendente qualificato assunto dopo la presentazione della domanda, servizi per tecnologie dell’informazione e della comunicazione, consulenze specialistiche esterne.

    Come faccio a richiedere l’agevolazione?

    La domanda si presenta online, sul portale di Invitalia e deve essere firmata digitalmente. Le domande saranno valutate secondo un ordine cronologico.
    L’iter di valutazione prevede l’esame dei requisiti formali di accesso e l’esame di merito.

    Vuoi sapere se hai i requisiti giusti per partecipare? Contattaci e te lo diremo noi in tempo reale!

    La domanda da inviare deve contenere, oltre ai dati anagrafici e al profilo del proponente, il business plan completo di:

    • descrizione dell’attività proposta
    • analisi del mercato e relative strategie
    • aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi
    • aspetti economico finanziari

     

    Ecco per te l’elenco dei documenti necessari per la presentazione della domanda alla seconda linea del bando Cultura Crea!

    Ricorda che, anche in questo caso, la qualità del tuo business plan può fare la differenza. Descrivi in maniera accurata ogni punto richiesto per avere una maggiore possibilità di accesso all’agevolazione prevista dal bando Cultura Crea!

    Ora non ti resta che preparare tutta la documentazione inviare la domanda e aspettare l’esito della valutazione della tua domanda da parte di Invitalia!

    P.S. Non perderti il prossimo articolo per conoscere l’ultima linea di intervento del bando Cultura Crea!
    Si parlerà dell’incentivo creato per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale”!

    Leggi anche La guida completa per partecipare al bando!

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  • Come partecipare al Bando ICT Calabria

    Come partecipare al Bando ICT Calabria

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo bando. Nel frattempo non perderti le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Le aziende calabresi crescono se investono in tecnologia!
    É proprio così, e la Regione Calabria, con il suo ultimo bando, ha deciso di sostenerle nell’adozione di nuovi sistemi per l’informazione e la comunicazione.

    Qual è la finalità del Bando ICT Calabria?

    L’agevolazione prevista per le PMI calabresi bando ICT Calabria ha lo scopo di promuovere l’adozione e la diffusione di nuove tecnologie e di favorire l’introduzione di innovazione di prodotto e di processo per incrementarne la produttività.

    Qual è la dotazione finanziaria del bando?

    L’ammontare complessivo delle risorse finanziarie di questo bando è pari a 7 milioni di euro!

    Chi può presentare la domanda?

    Possono presentare domanda di per il bando ICT Calabria:

    • le piccole e medie imprese (PMI) con unità locale o sede operativa in Calabria;
    • i liberi professionisti, singoli o associati; ebbene si, grazie alla nuova Legge di Stabilità 2016 anche loro sono stati finalmente equiparati alle Piccole e Medie Imprese ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014-2020!

    Ma attenzione, per partecipare a questo bando le imprese e i professionisti devono, alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC, aver iniziato l’attività e aver approvato e presentato almeno un bilancio o una dichiarazione dei redditi.

    Inoltre, possono accedere alle agevolazioni anche:

    • i consorzi o le società consortili di imprese;
    • le reti di piccole e medie imprese (PMI), che intendano realizzare un progetto di rete.

    Bando ICT: 7 milioni di euro a sostegno dell’adozione di nuove tecnologie informatiche in Calabria!

    Che tipo di contributo è previsto?

    Le agevolazioni previste dal bando ICT Calabria sono erogate secondo il regime «de minimis» e concesse nella forma di un contributo in conto capitale, nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di:

    • 200.000 euro per progetti proposti da reti di imprese;
    • 100.000 euro per progetti proposti da singole PMI.

    Sono molti soldi vero? Se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione ed avere maggiore probabilità di vincere, non essere timido…Contattaci subito!

    Quali sono i settori ammessi?

    Il bando ICT Calabria, nel suo primo allegato, individua precisamente quali sono i codici ateco ammessi alla partecipazione dell’agevolazione.
    Controlla di possedere tutti i requisiti richiesti per partecipare al bando prima di impiegare il tuo tempo nella preparazione della documentazione! Se hai dei dubbi non esitare, CONTATTACI ORA!

    Quali sono i progetti possono essere agevolati?

    Il bando ICT Calabria mira ad incentivare gli interventi per l’introduzione di strumenti informatici e telematici avanzati e la loro integrazione con l’organizzazione aziendale/professionale, riguardanti in particolare:

    • Implementazione e diffusione di metodi di acquisto e vendita online (e-commerce)
    • Sviluppo di nuove funzioni avanzate nel rapporto clienti/fornitori
    • Condivisione di sistemi di cooperazione e collaborazione tra imprese/professionisti
    • Sviluppo di sistemi di manifattura digitale
    • Riorganizzazione e miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi e di erogazione dei servizi
    • Sviluppo di sistemi che favoriscono l’integrazione
    • Sviluppo di sistemi di sicurezza informatici

    Quali sono le spese ammissibili?

    Per la realizzazione dei progetti previsti dal bando ICT Calabria, le specifiche spese ammesse individuate dal bando sono:

    • Acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software
    • Acquisto di servizi erogati in modalità cloud computing e software as a service
    • Acquisizione di brevetti e licenze
    • Servizi di consulenza specialistica
    • Costi per l’ottenimento della fidejussione e collaudi

    Da quando posso presentare la domanda al bando ICT Calabria?

    Così come definito nel bando ICT Calabria pubblicato sul BURC n. 108 del 28/10/2016 le domande dovranno essere compilate on line, previa registrazione, sottoscritte digitalmente e inviate tramite procedura telematica.

    • La piattaforma informatica sarà aperta a partire dal 20/01/2017 e gli utenti potranno caricare la propria domanda sul sito della Regione Calabria.
    • Una volta caricate le domande, queste dovranno essere inviate a partire dal 04/02/2017, e nei giorni successivi, dalle ore 09.00 alle ore 19.00
    • La data di chiusura dello sportello per la presentazione delle domande non è ancora stata stabilita.
      Dipenderà dalla disponibilità delle risorse finanziarie.

    Non sei ancora sicuro che questo sia il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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