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Categoria: Bandi

  • Legge di Stabilità 2017: come funziona la Nuova Sabatini

    Legge di Stabilità 2017: come funziona la Nuova Sabatini

    Continui a sentir parlare della Legge di Stabilità 2017 e della Nuova Sabatini, ma in giro trovi solo articoli lunghissimi e poco chiari?

    Nuova Sabatini: ecco riassunte tutte le risposte che stai cercando:

    • beneficiari
    • scadenze
    • documenti da presentare e…. molto altro!

    Come funziona nel dettaglio la Nuova Sabatini?

    Le imprese potranno chiedere finanziamenti a Banche e società di leasing aderenti alla convenzione MISE-ABI-CDP con importi variabili da 20 mila a 2 milioni di euro. Riceveranno un contributo per abbattere gli interessi sul debito, a fronte del finanziamento ottenuto, pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75 % annuo per cinque anni.

    In pratica, se richiedessi per la tua azienda 100.000 euro ad un tasso del 5% su un mutuo quinquennale a rate semestrali posticipate, pagheresti 14.258,76 euro. Grazie alla Nuova Sabatini potrai recuperare 7717,37 euro di interessi su questo prestito! Non male…

    E i vantaggi potrebbero non finire qui: sulle operazioni che deciderai di coprire con questa misura, potrai richiedere anche l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI.

    Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari della misura sono micro, piccole e medie imprese (escluse quelle del settore finanziario), con sede operativa su tutto il territorio nazionale. Una platea di soggetti molto ampia!

    Ma quante sono le risorse che verranno rese disponibili per le imprese?

    Per il 2017 sono stati stanziati 28 milioni di euro che passeranno a 84 milioni di euro per il 2018, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2017.

    Cogli al volo l’occasione di investire nella tua attività e di poter incentivare la competitività della tua impresa!

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  • GO AND GROW: il secondo bando del pacchetto CreOpportunità

    GO AND GROW: il secondo bando del pacchetto CreOpportunità

    Avviso: il bando GO AND GROW è stato chiuso il 29 dicembre 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui!

    Pacchetto CreOpportunità: 22 milioni di euro per rilanciare l’imprenditorialità lucana

    Buone nuove per le imprese della Basilicata!

    Continuiamo ad occuparci del pacchetto CreOpportunità: dopo averti presentato la prima linea del pacchetto Start and go parliamo oggi della seconda linea Go and Grow.

    ….Continua a seguirci nei prossimi giorni per conoscere anche la terza e ultima linea: Start and Grow.

    Qual è la finalità del bando Go and Grow del pacchetto CreOpportunità?

    Go and grow è uno dei 3 strumenti finanziari del Pacchetto CreOpportunità individuato per supportare la nascita di nuove imprese attraverso incentivi diretti, l’offerta di servizi ed interventi di microfinanza.

    Lo scopo del Pacchetto CreOpportunità è quella di “favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali”.

    Scopri tutto sulla prima linea di questo pacchetto: Start and Grow.

    go-and-grow-il-secondo-bando-del-pacchetto-creopportunita

    Qual è la dotazione finanziaria dell’agevolazione?

    Le risorse finanziarie disponibili per il bando GO AND GROW ammontano a ben 10 milioni di euro!

    Chi può presentare la domanda?

    Le micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare il proprio progetto nelle sedi operative in Basilicata, e che siano già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, da più di 12 mesi e da non più di 60 mesi dalla data di inoltro della candidatura telematica.

    Il secondo dei tre bandi previsti dal pacchetto CreOpportunità: Go and Grow!

    Che tipo di contributo è previsto?

    Sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un contributo in conto capitale pari al:

    • 45% delle spese ammesse per le micro e piccole imprese;
    • 35% delle spese ammesse per le medie imprese.

    In ogni caso, il contributo massimo concedibile non potrà superare € 250.000,00.

    (Se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione, non essere timido… Contattaci subito!)

    Quali progetti possono essere agevolati?

    I programmi di investimento ammissibili possono comprendere spese per investimenti materiali e immateriali.
    Gli investimenti devono riguardare una sola sede produttiva.

    Sono ammissibili i programmi di investimento con un valore superiore a € 30.000,00.

    Quali sono i settori ammessi?

    Il settore dell’investimento deve rientrare in uno dei seguenti Codici ATECO 2007:

    • C – Attività manifatturiere, con l’esclusione dei seguenti codici: 20.61 , 24.102, 24.20.1, 24.20.2, 24.31, 24.32, 24.33, 24.34, 30.113, 33.15,
    • F – Costruzioni;
    • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
    • H – Trasporto e magazzinaggio ad esclusione delle divisioni 49, 50,51;
    • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
    • J – Servizi di informazione e comunicazione;
    • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, ad esclusione delle divisioni 77 e 80;
    • P – Istruzione ad esclusione delle classi 85.1, 85.2, 85.3, 85.4;
    • Q – Sanità e assistenza sociale;
    • R – Attività creative, artistiche, sportive, di intrattenimento e dive.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Per realizzare i progetti previsti dal bando, le spese ammesse ad agevolazione sono:

    • Spese generali
    • Spese connesse all’investimento materiale
    • Spese connesse all’investimento immateriale

    Da quando posso presentare la domanda al bando Go and Grow?

    La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico che sarà aperto fino alle ore 20.00 del giorno 7/05/2018.

    Comincia a compilare la documentazione per richiedere il tuo contributo!…e se non sai come fare, CONTATTACI ORA!

    Non sei ancora sicuro che questo sia il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando! Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Bando Isi Inail 2016. La guida completa!

    Bando Isi Inail 2016. La guida completa!

    Avviso: il bando è stato chiuso il 5 giugno 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    245 milioni di euro dal bando ISI INAIL 2016, per incentivare gli interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Buone nuove per le imprese italiane!
    In arrivo dall’INAIL nuovi fondi per sostenere l’incolumità dei loro lavoratori.

    Chi può presentare la domanda?

    Destinatarie del bando ISI Inail 2016 sono le imprese italiane, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

    L’unica esclusione riguarda le micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.
    Sei proprio una di loro? Non preoccuparti, l’INAIL ha pensato anche a te! Leggi tutto sul bando ISI AGRICOLTURA 2016!

    bando-isi-inail-2016-contributi-miglioramento-dei-livelli-salute-sicurezza-nei-luoghi-lavoro

    Quant’è la dotazione finanziaria?

    L’Inail, tramite il Bando Isi 2016, ha messo a disposizione delle imprese italiane complessivamente 244.507.756 euro.
    L’agevolazione è a fondo perduto e viene assegnato fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

    Quindi, se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione, fatti furbo…Contattaci ora!

    Che tipo di contributo è previsto?

    Per il bando ISI Inail 2016 è previsto contributo in conto capitale, pari al 65% dell’investimento e fino a un massimo di 130.000 euro, il quale viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

    Ricordati che per evitare di perdere tempo e denaro, prima di cominciare a compilare tutti i documenti necessari per richiedere l’agevolazione, dovrai assicurati di possedere tutti i requisiti che vengono richiesti dal bando specifico della tua regione!

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Lo scopo del bando ISI Inail 2016  è quello di incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per fare questo i progetti finanziabili possono essere di varia natura:

    1. Progetti di investimento
    2. per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
    3. di bonifica da materiali contenenti amianto
    4. per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

    Bando Isi Inail 2016. PRONTO AL CLICK-DAY?

    Come posso presentare domanda al bando ISI Inail 2016?

    Per richiedere questo contributo, dopo aver verificato di avere tutti i requisiti richiesti, ti basterà seguire questi tre semplici step!

    Primo Step: Inserimento online della domanda e download del codice identificativo

    Dal 19 aprile 2017, fino alle ore 18.00 del 5 giugno 2017, nella sezione “Accedi ai servizi online” del sito Inail le imprese registrate potranno compilare della domanda.

    Dal 12 giugno 2017, le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista, potranno effettuare il download del proprio codice identificativo.

    Secondo Step: invio del codice identificativo (Fai attenzione, è un click-day!)

    Le imprese potranno inviare, attraverso lo sportello informatico, la domanda di ammissione al contributo utilizzando il codice identificativo attribuito alla propria domanda.

    Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 12 giugno 2017.

    Terzo Step: invio della documentazione a completamento della domanda

    Le imprese che avranno raggiunto una buona posizione in graduatoria dovranno inviare all’Inail, entro e non oltre il termine di trenta giorni dalla pubblicazione della classifica, la copia della domanda telematica generata dal sistema e tutti gli altri documenti indicati nell’Avviso pubblico, per la specifica tipologia di progetto.

    Affrettati a compilare la documentazione richiesta per ricevere il tuo contributo!

    Non sei ancora sicuro che questo sia il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Come partecipare al Bando ICT Calabria

    Come partecipare al Bando ICT Calabria

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo bando. Nel frattempo non perderti le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Le aziende calabresi crescono se investono in tecnologia!
    É proprio così, e la Regione Calabria, con il suo ultimo bando, ha deciso di sostenerle nell’adozione di nuovi sistemi per l’informazione e la comunicazione.

    Qual è la finalità del Bando ICT Calabria?

    L’agevolazione prevista per le PMI calabresi bando ICT Calabria ha lo scopo di promuovere l’adozione e la diffusione di nuove tecnologie e di favorire l’introduzione di innovazione di prodotto e di processo per incrementarne la produttività.

    Qual è la dotazione finanziaria del bando?

    L’ammontare complessivo delle risorse finanziarie di questo bando è pari a 7 milioni di euro!

    Chi può presentare la domanda?

    Possono presentare domanda di per il bando ICT Calabria:

    • le piccole e medie imprese (PMI) con unità locale o sede operativa in Calabria;
    • i liberi professionisti, singoli o associati; ebbene si, grazie alla nuova Legge di Stabilità 2016 anche loro sono stati finalmente equiparati alle Piccole e Medie Imprese ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014-2020!

    Ma attenzione, per partecipare a questo bando le imprese e i professionisti devono, alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC, aver iniziato l’attività e aver approvato e presentato almeno un bilancio o una dichiarazione dei redditi.

    Inoltre, possono accedere alle agevolazioni anche:

    • i consorzi o le società consortili di imprese;
    • le reti di piccole e medie imprese (PMI), che intendano realizzare un progetto di rete.

    Bando ICT: 7 milioni di euro a sostegno dell’adozione di nuove tecnologie informatiche in Calabria!

    Che tipo di contributo è previsto?

    Le agevolazioni previste dal bando ICT Calabria sono erogate secondo il regime «de minimis» e concesse nella forma di un contributo in conto capitale, nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di:

    • 200.000 euro per progetti proposti da reti di imprese;
    • 100.000 euro per progetti proposti da singole PMI.

    Sono molti soldi vero? Se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione ed avere maggiore probabilità di vincere, non essere timido…Contattaci subito!

    Quali sono i settori ammessi?

    Il bando ICT Calabria, nel suo primo allegato, individua precisamente quali sono i codici ateco ammessi alla partecipazione dell’agevolazione.
    Controlla di possedere tutti i requisiti richiesti per partecipare al bando prima di impiegare il tuo tempo nella preparazione della documentazione! Se hai dei dubbi non esitare, CONTATTACI ORA!

    Quali sono i progetti possono essere agevolati?

    Il bando ICT Calabria mira ad incentivare gli interventi per l’introduzione di strumenti informatici e telematici avanzati e la loro integrazione con l’organizzazione aziendale/professionale, riguardanti in particolare:

    • Implementazione e diffusione di metodi di acquisto e vendita online (e-commerce)
    • Sviluppo di nuove funzioni avanzate nel rapporto clienti/fornitori
    • Condivisione di sistemi di cooperazione e collaborazione tra imprese/professionisti
    • Sviluppo di sistemi di manifattura digitale
    • Riorganizzazione e miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi e di erogazione dei servizi
    • Sviluppo di sistemi che favoriscono l’integrazione
    • Sviluppo di sistemi di sicurezza informatici

    Quali sono le spese ammissibili?

    Per la realizzazione dei progetti previsti dal bando ICT Calabria, le specifiche spese ammesse individuate dal bando sono:

    • Acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software
    • Acquisto di servizi erogati in modalità cloud computing e software as a service
    • Acquisizione di brevetti e licenze
    • Servizi di consulenza specialistica
    • Costi per l’ottenimento della fidejussione e collaudi

    Da quando posso presentare la domanda al bando ICT Calabria?

    Così come definito nel bando ICT Calabria pubblicato sul BURC n. 108 del 28/10/2016 le domande dovranno essere compilate on line, previa registrazione, sottoscritte digitalmente e inviate tramite procedura telematica.

    • La piattaforma informatica sarà aperta a partire dal 20/01/2017 e gli utenti potranno caricare la propria domanda sul sito della Regione Calabria.
    • Una volta caricate le domande, queste dovranno essere inviate a partire dal 04/02/2017, e nei giorni successivi, dalle ore 09.00 alle ore 19.00
    • La data di chiusura dello sportello per la presentazione delle domande non è ancora stata stabilita.
      Dipenderà dalla disponibilità delle risorse finanziarie.

    Non sei ancora sicuro che questo sia il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!

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  • Bando ISI Agricoltura 2016. Pronto al click-day?

    Bando ISI Agricoltura 2016. Pronto al click-day?

    Avviso: il bando è stato chiuso il 28 aprile 2017. Non perderti tutte le novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    Prorogati i termini per il bando ISI Agricoltura 2016! Hai tempo fino al 28 Aprile 2017!

    45 milioni di euro dal bando ISI Agricoltura 2016, a favore delle micro e piccole aziende del settore agricolo per sostenere il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza.

    I fondi del bando ISI Agricoltura 2016 sono destinati all’acquisto o al noleggio (con patto di acquisto) di trattori e macchine innovative che rappresentano soluzioni per abbattere il rischio rumore, le emissioni inquinanti, incrementare rendimento e sostenibilità delle produzioni.

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    Quant’è la dotazione finanziaria?

    Il bando ISI Agricoltura 2016 mette a disposizione 45 milioni di euro suddivisi in due assi di finanziamento differenziati in base ai destinatari:

    • Asse 1: riservato a giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, che prevede una dotazione di 5 milioni di euro;
    • Asse 2: per la generalità delle imprese agricole, che invece prevede una dotazione di 40 milioni di euro.

    Chi può presentare la domanda?

    I beneficiari del fondo sono le micro e le piccole imprese, operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

    Come posso presentare domanda al bando ISI Agricoltura 2016?

    Per richiedere questo contributo, ti basterà seguire questi tre semplici step:

    1. Inserimento online del progetto
      A partire dal 10 novembre 2016 ed entro e non oltre le ore 18.00 del 28 Aprile 2017, nella sezione “accedi ai servizi online” del sito Inail, dopo esserti registrato, avrai a disposizione un’applicazione informatica per la compilazione della domanda.
    2. Inserimento del codice identificativo
      Dal 5 maggio 2017, se avrai raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista e salvato definitivamente la tua domanda, potrai accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del tuo codice identificativo che ti identificherà in maniera univoca.
    3. Invio del codice identificativo (Pronto al click-day?)
      A questo punto potrai inviare attraverso lo sportello informatico la domanda di ammissione al contributo, utilizzando il codice identificativo attribuito alla tua domanda, ottenuto durante lo step 2.
      La data e gli orari di apertura e chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 12 giugno 2017.

    Bando Isi Agricoltura 2016. PRONTO AL CLICK-DAY?

    Che tipo di contributo è previsto?

    I finanziamenti previsti dal bando ISI Agricoltura sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.
    Il contributo, pari al 40% dell’investimento (50% per gli imprenditori giovani agricoltori), per un massimo di 60 mila euro ed un minimo di mille euro, viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto.

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Sono ammissibili i progetti di acquisto o noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricoli e forestali.
    Le imprese possono presentare una sola domanda in una sola Regione o Provincia autonoma e per un solo asse di finanziamento.

    Affrettati a richiedere il tuo contributo!

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  • La Liguria finanzia l’Innovazione!

    La Liguria finanzia l’Innovazione!

    Avviso: non è più possibile partecipare al bando della Liguria agevolazioni per l’innovazione. Non perderti tutte le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    La Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico – FI.L.S.E. S.p.A, insieme alla Regione Liguria, per sostenere progetti d’investimento in:

    • Innovazione di prodotti e servizi
    • Innovazione di processo
    • Innovazione organizzativa

    Le aree di intervento sono quelle individuate dalla strategia regionale di Smart Specialisation Strategy, ovvero:

    • tecnologie del mare
    • salute e scienze della vita
    • sicurezza e qualità della vita nel territorio

    con l’obiettivo al fine di rafforzare la competitività del sistema produttivo ligure.

    Chi può partecipare dal bando?

    Tutte le micro, piccole, medie e grandi imprese in forma singola o associata (forma cooperativa o consortile). Gli investimenti devono riguardare unità locali ubicate sul territorio della Regione Liguria.

    Che tipo di contributo è previsto?

    L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ammissibile e comunque con il limite massimo di contributo concedibile di 200.000 euro. L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore 50.000 euro.

    La dotazione finanziaria totale del bando è di 10 milioni di euro.

    Quali sono le spese oggetto di agevolazione?

    Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

    a) Per gli aiuti all’innovazione:

    • i costi per l’ottenimento, di brevetti;
    • i costi di messa a disposizione di personale altamente qualificato;
    • i costi per i servizi di consulenza e di supporto all’innovazione.

     

    b) Per gli aiuti all’innovazione dei processi e dell’organizzazione:

    • le spese di personale
    • costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto.
    • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

     

    c) Per gli aiuti all’innovazione tecnologico-produttiva:

    • acquisizione di impianti produttivi, macchinari ed attrezzature, di nuova fabbricazione, correlati all’introduzione di innovazioni di prodotto e/o di processo e/o di servizio;
    • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, programmi informatici connessi al programma di innovazione.

    Quando posso presentare domanda?

    La presentazione delle domande è suddivisa in due tranches:

    • dal giorno 12.04.2016 al giorno 29.04.2016
    • dal giorno 15.09.2016 al giorno 30.09.2016

     

    Affrettati… mancano pochi giorni alla chiusura della prima tranche!

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?


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  • Smart Energy Fund: finanziamenti agevolati per la produzione di energia da fonti rinnovabili

    Smart Energy Fund: finanziamenti agevolati per la produzione di energia da fonti rinnovabili

    Avviso: il bando Smart Energy Fund è stato chiuso il 30 novembre 2016. Sarà possibile presentare la richiesta di erogazione fino al 31 dicembre 2016. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    Vuoi investire nelle energie rinnovabili ma pensi sia troppo oneroso? Se sei una PMI ed operi nel Lazio? Questa è l’agevolazione che fa per te

    Lo Smart Energy Fund è lo strumento istituito dalla Regione Lazio con l’obiettivo di erogare di prestiti a tasso agevolato alle PMI finalizzati alla realizzazione di investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l’efficientamento energetico.

    L’obiettivo dell’agevolazione Smart Energy Fund è quello di promuovere una riduzione delle emissioni nocive provocate dalle attività svolte sul territorio regionale ed aumentare la competitività delle PMI laziali attraverso la riduzione degli oneri energetici.

    Le risorse messe a disposizione dal Fondo (ben 21,6 milioni di euro) sono destinate a favorire l’accesso al credito delle PMI che intendono effettuare investimenti per il risparmio energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

    smart-energy-fund-216-mile-per-investire-in-energie-rinnovabili

    Chi può presentare la domanda?

    I beneficiari dell’agevolazione prevista dallo Smart Energy Fund sono le PMI del Lazio che:

    • realizzano direttamente il programma di investimento grazie al prestito agevolato ricevuto a valere sul Fondo;
    • beneficiano dell’agevolazione in forma indiretta, per il tramite di un soggetto terzo (FTT Provider), che ottiene il prestito agevolato e realizza il programma di investimento, trasferendo all’impresa beneficiaria il beneficio del tasso agevolato e dell’efficientamento energetico.

    Quali sono gli investimenti agevolati secondo lo Smart Energy Fund?

    Gli investimenti ammissibili previsti dal bando Smart Energy Fund, devono essere tutti realizzati nel territorio regionale del Lazio, sono i seguenti:

    • investimenti semplici: Pannelli Solari termici, Caldaie a condensazione, Sostituzione serramenti e infissi, Installazione apparecchi a LED, Fotovoltaico, Impianti a biomassa legnosa, Pompe di calore elettriche per la produzione di ACS, Pompe di calore elettriche per il condizionamento con potenza inferiore ai 12 kW, Condizionatori ad aria ad alta efficienza con potenza inferiore ai 12 kW, Piccoli impianti idroelettrici ed eolici con accesso diretto agli incentivi previsti dal DM 6 luglio 2012;
    • complessi: per la riduzione dei consumi di energia primaria nella misura minima del 10% annuo rispetto alla media degli ultimi due anni;
    • che migliorino di almeno una classe energetica la prestazione energetica generale dell’edificio o unità immobiliare oggetto dell’intervento;
    • altri impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili a scala ridotta (capacità istallata inferiore a 500 kWp);
      impianti ex novo per la cogenerazione ad alto rendimento, come definita all’art. 2 (34) della Direttiva 2012/27/UE

    Ricorda, l’importo totale delle spese ammissibili non deve essere inferiore a 10 mila euro.

    Quali spese possono essere agevolate?

    1. spese per investimenti materiali e immateriali, come acquisto, trasporto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), realizzazione d’infrastrutture di rete, lavori edilizi per la riqualificazione energetica dell’edificio e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. E’ compresa l’eventuale assistenza post vendita offerta dai medesimi fornitori, se compresa in un “pacchetto chiavi in mano”;
    2. spese accessorie, nel limite del 20% delle spese ammissibili complessive, per servizi di consulenza, studi e progetti, come audit energetici, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo.

    Come vedi, sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dall’Avviso Smart Energy Fund, dunque non esitare a chiederci un supporto per la partecipazione della tua impresa a questa agevolazione.

    Che tipo di contributo è previsto?

    Il Prestito Agevolato erogato in base allo Smart Energy Fund può coprire fino al 100% dell’investimento ed è configurato come un mutuo chirografario a tasso zero.

    I mutui sono erogati con due modalità alternative: “Prestiti Non Cofinanziati” o “Prestiti Cofinanziati”.

    Quando posso presentare domanda?

    Con la Determinazione n. G13625 del 17 novembre 2016 la Regione Lazio ha disposto la chiusura (alle ore 12.00 del 30 novembre 2016) dello sportello telematico per la presentazione delle domande per il bando Smart Energy Fund, e ha prorogato al 31 dicembre 2016 la data ultima per la presentazione della richiesta di erogazione.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Lasciaci la tua mail per provare Trovabando e scoprire tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

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  • Le 10 cose che devi sapere sul bando Microcredito Lazio [Fondo Futuro Edizione 2017]

    Le 10 cose che devi sapere sul bando Microcredito Lazio [Fondo Futuro Edizione 2017]

    Avviso: non è più possibile presentare domanda neanche per la “Linea Sisma”. Nel frattempo rimani aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui!

    ATTENZIONE! Linea di intervento A chiusa per esaurimento fondi – dal 16 maggio 2018.

    Resta attiva la “Linea Sisma”

    Se metterti in proprio è il tuo sogno nel cassetto, o la tua attività ha bisogno di un restyling, il bando microcredito Lazio può essere davvero la soluzione adatta a te.

    Il Fondo Microcredito e Microfinanza della Regione Lazio mette a disposizione € 31 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati, con l’obiettivo di favorire l’autoimpiego, l’avvio di nuove imprese e la realizzazione di un nuovo progetto di sviluppo, nell’ambito di iniziative realizzate sul territorio regionale.

    Le domande più frequenti sul bando Microcredito Lazio

    Eccoti una lista delle 10 domande più frequenti su Fondo Futuro il fondo microcredito della Regione Lazio.

    1. Di quale tipologia di agevolazione si tratta?

    Il bando Microcredito Lazio mette a disposizione un finanziamento agevolato al tasso dell’1% fino a 84 mesi, con 12 mesi di pre-ammortamento (in cui si pagano solo gli interessi). Significa che se richiederai € 25.000 dovrai restituire ogni mese, per 7 anni, circa € 308.

    2. Quali sono i beneficiari del bando microcredito Lazio?

    Possono accedere all’agevolazione:

    • le microimprese che fatturano meno di 2 milioni di euro l’anno, e che occupano meno di 10 dipendenti;
    • le microimprese ancora da costituire;
    • i titolari di partita iva, o liberi professionisti.

    3. I titolari di partita iva devono essere iscritti ad un Albo per partecipare?

    No, possono accedere tutti i titolari di partita iva, o liberi professionisti, purché abbiano domicilio fiscale nel Lazio.

    4. Le associazioni e le onlus possono fare richiesta di contributo?

    Purtroppo le Associazioni e le Onlus sia costituite che costituende sono escluse da questa agevolazione.

    5. Le srl possono partecipare al bando?

    A differenza della versione precedente di questa agevolazione, il bando microcredito Lazio 2017 consente anche alle società cooperative, alle srl ed alle srsl di partecipare e richiedere il contributo.

    6. Che tipo di impresa devi costituire se partecipi come “microimpresa costituitenda”?

    Se partecipi al bando Microcredito Lazio come persona fisica ma conti di costituirti una volta aggiudicata l’agevolazione ricordati di farlo sotto forma di srl, srls, società di persone, società cooperativa, o ditta individuale e di aprire la tua sede operativa nel Lazio.

    7. Sono richieste garanzie sul finanziamento?

    Assolutamente no! Non dovrai fornire alcuna garanzia, personale o patrimoniale sul finanziamento. L’agevolazione è pensata proprio per favorire chi non può fornire le garanzie richieste da un “classico” finanziamento bancario.

    8. È possibile finanziare le spese di costituzione della società?

    Si! Il bando Microcredito Lazio finanzia tutte le spese di costituzione della tua nuova impresa. Puoi presentare domanda come soggetto promotore dell’impresa costituenda e, una volta aggiudicata l’agevolazione, costituirti ed iscriverti al registro delle imprese. Così, tutte le spese che sosterrai per costituire la tua impresa saranno finanziate dal bando.

    9. Per partecipare al bando microcredito Lazio è richiesta la presentazione di un business plan?

    Si, dovrai presentare un business plan che illustri, su un orizzonte temporale di almeno 2 anni: il tuo progetto, il mercato di riferimento, la strategia commerciale, gli aspetti organizzativi e tecnici, il fatturato previsto e che dia conto delle grandezze economiche e finanziarie dell’operazione

    Se hai bisogno di supporto per la redazione del business plan, non preoccuparti, perché il bando copre anche le spese di redazione del documento e le eventuali consulenze che potrai richiedere!

    10. Il team di Trovabando può aiutarmi a realizzare il mio business plan?

    Certamente! Siamo a tua disposizione per mettere nero su bianco la tua idea progettuale, definire le grandezze economico-finanziarie, e supportarti durante il processo di compilazione della domanda.

    Se desideri un supporto professionale per partecipare al fondo microcredito della Regione Lazio, contattaci! Il team di Trovabando è a tua disposizione!

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Registrati a Trovabando per scoprire tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!


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  • La Regione Marche a sostegno del Made in Italy

    La Regione Marche a sostegno del Made in Italy

    Avviso agevolazioni moda Regione Marche: il bando è scaduto il 23 maggio 2016. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui!

    Moda e comparto legno e mobile in pole position grazie al nuovo bando per la realizzazione e commercializzazione di collezioni innovative nei settori del Made in Italy.

    Cerchi un contributo a fondo perduto per finanziare progetti di Innovazione nell’ambito della moda oppure del legno e del mobile? Se ti occupi di tessile, pellame, cuoio, calzature, abbigliamento o accessori oppure operi nel comparto del mobile legno nelle Marche questo è il bando per te!

    La regione Marche, nell’ambito del Por Fesr Marche “competitività” 2014-2020 mette a disposizione 12 milioni di euro in contributi a fondo perduto per incentivare progetti di innovazione diretti all’ideazione, allo sviluppo e alla commercializzazione di nuove collezioni di prodotti nei settori del Made in Italy.

    Ma cosa si intende per innovazione?

    Per innovazione si intende l’insieme delle attività volte all’implementazione e all’introduzione di un prodotto, di un processo, di un servizio o di una soluzione che siano nuovi o significativamente migliorati rispetto agli attuali, nonché di nuovi metodi di marketing o di nuovi metodi organizzativi con riferimento alle pratiche commerciali, ai luoghi di lavoro o alle relazioni esterne.

    L’innovazione può consistere nell’implementazione di una singola trasformazione significativa oppure di una serie di modifiche minori e progressive che vanno a costituire, considerate nel loro insieme, un miglioramento significativo.

    L’innovazione può scaturire dall’utilizzo di nuove conoscenze o tecnologie o può essere basata su nuovi usi o su combinazioni di conoscenze e tecnologie già esistenti e può consistere nell’implementazione di una serie di attività innovative o derivare dall’introduzione di altre forme di innovatività, tra cui:

    • ricerca e sviluppo (R&S) svolta all’interno dell’impresa oppure acquisizione dall’esterno di servizi di R&S, di strumentazione o di tecnologie innovative;
    • progettazione industriale e studio delle caratteristiche estetiche di un prodotto (design) oppure realizzazione fisica del prodotto con tecnologie innovative (manufacturing);
    • marketing dei nuovi prodotti, apertura di nuovi mercati o strategie d’impresa;
    • ricombinazione in modo intelligente di conoscenza esistente;
    • nuove forme organizzative;
    • applicazione di prodotti esistenti ad un nuovo tipo di domanda.

    Per chi è questo bando?

    Il bando è rivolto a Micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata come ATS, ATI, Reti di imprese senza personalità giuridica, Reti di imprese con personalità giuridica oppure costituite anche in Consorzi. I raggruppamenti di imprese sono ammissibili solo se costituiti da almeno tre micro o PMI con unità operativa all’interno del territorio regionale.

    Le imprese dovranno appartenere al comparto della moda (tessile, abbigliamento, pelli, cuoio e calzature, accessori per l’abbigliamento quali cappelli e berretti) e al comparto del legno e mobile.

    Qual è l’importo del contributo?

    Il costo complessivo agevolabile per la realizzazione del progetto dovrà essere compreso tra un minimo di € 50.000 ad un massimo di € 200.000 per il comparto della moda e € 300.000 per il comparto del legno e mobile. Che cosa significa? Che la tua impresa potrà richiedere il contributo per spese che sosterrai per la realizzazione del progetto innovativo con un valore minimo di € 50.000.

    Dove devono essere realizzati gli investimenti?

    Gli investimenti dovranno essere realizzati in unità locali situate nel territorio delle Marche.

    E se la mia azienda non ha una sede operativa sul territorio marchigiano?

    Niente paura, qualora all’atto della presentazione della domanda la tua impresa non abbia un’unità operativa sul territorio della Regione Marche, potrà procedere all’apertura della sede comunicandolo alla amministrazione regionale entro la data della prima erogazione dell’agevolazione.

    Mi raccomando, ricordati che:

    Le imprese richiedenti il contributo dovranno dichiarare che non hanno attivato progetti di delocalizzazione in un altro Stato membro dell’Unione Europea o Paese extra UE e che si impegnano a privilegiare, nel caso di subforniture per la propria filiera, lavorazioni esclusivamente “made in Italy”.

    Quanto tempo resta per partecipare al bando?

    La domanda di partecipazione dovrà essere compilata on line, utilizzando la piattaforma Sigfrido, entro le ore 13:00 del 17/05/2016 e trasmessa tramite P.E.C. entro le ore 23.59 del 23/05/2016.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?


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  • Fondo per la creatività: talenti creativi a rapporto!

    Fondo per la creatività: talenti creativi a rapporto!

    Avviso: il Fondo per la Creatività è stato chiuso il 31 marzo 2016. Nel frattempo non perderti tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui!

    Talenti creativi a rapporto!

    È attivo da ieri, martedì 16 Febbraio 2016, il “Fondo per la creatività a sostegno dello sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”.

    La creatività ed il talento sono al centro del programma strategico, ‘Lazio creativo’ attraverso il Fondo per la creatività, il piano strategico della Regione Lazio per il sostegno ad un settore, quello delle industrie creative, che solo nel Lazio, è composto da 630.000 operatori.

    I fondi stanziati dalla Regione Lazio per questo bando sono pari a 1.2 Milioni di Euro. La misura ha l’obiettivo di sostenere la nascita ma anche lo sviluppo di imprese operanti nell’ambito di:

    • Arte, Restauro ed Artigianato artistico;
    • Tecnologie applicate ai beni culturali e Fotografia;
    • Architettura, Design e Disegno industriale;
    • Design della Moda;
    • Spettacolo dal vivo e musica;
    • Audiovisivo;
    • Editoria.

    fondo-per-la-creativita
    Fondo della creatività aperto per il sostegno delle attività culturali e creative

    Quali sono i beneficiari?

    • Micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi, che abbiano sede legale e operativa nel Lazio;
    • Persone fisiche promotrici di nuove micro, piccole e medie imprese che, entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità al contributo, si costituiscano come impresa ad alto contenuto creativo e innovativo e si iscrivano al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio del territorio regionale del Lazio.

    Fino a 30.000 Euro a Fondo Perduto

    Le agevolazione previste dal Fondo per la creatività sono rappresentate da un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese per gli investimenti necessari alla realizzazione del progetto nei primi di due anni di attività. L’importo massimo è comunque pari a 30.000 Euro per singola impresa beneficiaria.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammissibili al Fondo per la creatività le spese per investimenti materiali ed immateriali e di funzionamento come, ad esempio:

    • Spese per la costituzione;
    • Spese per opere, macchinari, attrezzature e beni strumentali;
    • Oneri per la fornitura di servizi qualificati, come, ad esempio: l’iscrizione a portali web, servizi di assistenza commerciale, tecnologica, legale, finanziaria;
    • Spese per infrastrutture di rete;
    • Fidejussioni assicurative;
    • Spese per materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudi finali;
    • Registrazione di brevetti e marchi nazionali ed internazionali;
    • Spese di funzionamento, esclusi i compensi di soci e amministratori, stipendi, tasse, imposte e servizi rivendibili;
    • Spese per acquisto di merci nella misura strettamente necessaria per la costituzione di un magazzino iniziale;
    • Costi di promozione e pubblicità.

    Fino a quando è possibile partecipare?

    Le domande per il Fondo per la creatività potranno essere presentate attraverso il portale GeCoWEB fino alle ore 18:00 del 26 Aprile 2016.

    Cosa aspetti a partecipare?

    Contatta Trovabando e scopri i nostri servizi di consulenza one-to-one! Un team di esperti ti accompagnerà passo passo nella redazione della documentazione e della modulistica per partecipare ai bandi ed alle agevolazioni pubbliche.

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