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Categoria: Bandi

  • Apulia film fund 2017: per fare cinema e tv in Puglia [Risorse Esaurite il 18/05/2017]

    Apulia film fund 2017: per fare cinema e tv in Puglia [Risorse Esaurite il 18/05/2017]

    Avviso: il bando Apulia Film Fund 2017 è stato chiudo il 28 febbraio 2018. Rimani aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Cos’è Apulia film fund?

    Riapre l’Apulia Film Fund, dedicato alle imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva. A disposizione delle imprese ci saranno €5 milioni, che potranno essere utilizzati per documentari, lungometraggi, cortometraggi, serie TV/WEB e format televisi.
    Se ti occupi di audiovisivo, cinema o tv sai benissimo che i fondi regionali possono rappresentare un ottimo strumento per realizzare i tuoi progetti creativi.

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    Riapre il bando della Apulia Film Commission: 5 Milioni di euro a fondo perduto per l’audiovisivo in Puglia

    Se stai pensando di girare una fiction o un documentario oppure vuoi dare finalmente dare vita a quel film che avevi nel cassetto da anni… ecco, questo può essere il tuo momento!

    Come? Semplice! Con l’Apulia Film Fund, il fondo erogato dalla Fondazione Apulia Film Commission per l’anno 2017 che ha come obiettivo quello di attrarre produzioni audiovisive sul territorio pugliese.

    Attraverso l’Apulia Film Fund la Regione Puglia sostiene le imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva (contraddistinte dal codice ATECO 59.11) non solo italiane, ma anche europee ed extraeuropee, che intendono produrre i propri prodotti creativi in Puglia valorizzando le location pugliesi e promuovendole attraverso il canale cinematografico/televisivo.

    I contributi che vengono erogati sono a fondo perduto e sostengono diverse categorie di prodotti con logiche ed importi differenti ma con l’obiettivo comune di abbattere i costi di trasferta, il cast, le spese per la troupe, le location e lo scouting del territorio pugliese..

    Le categorie di progetto che possono beneficiare di queste agevolazioni sono le opere audiovisive appartenenti alle seguenti tipologie

    1. Fiction
      • Lungometraggi di finzione o animazione a principale sfruttamento cinematografico;
      • Film Tv di finzione o animazione;
      • Serie Tv/Web di finzione o animazione;
    2. Doc
      • Documentario a principale sfruttamento cinematografico;
      • Documentario Tv;
      • Serie di documentari Tv/Web;
    3. Short
      • Cortometraggio di fiction o animazione;
      • Cortometraggio musicale (videoclip o music-video) Tv/Web;
    4. Format
      • Reality;
      • Talent show;
      • Factual entertainment;
      • Fictionality/constructed reality;
      • Action game;
      • Adventure game.

    La dotazione del bando, è estremamente interessante: a disposizione ci sono,infatti, €5 Milioni.

    I contributi che verranno erogati saranno, al massimo:

    • €350.000 nel caso di progetto della categoria Fiction;
    • €60.000 nel caso di progetto della categoria Doc;
    • €25.000 nel caso di progetto della categoria Short;
    • €100.000 nel caso di progetto della categoria Format.

    Le spese coperte riguarderanno lo sviluppo e l’intera produzione dell’opera audiovisiva.

    La condizione inderogabile per ricevere il contributo è lo sviluppo dell’opera interamente o in parte nel territorio pugliese.

    Hai tempo per presentare le domande fino al 2018 ma affrettati le risorse finiscono in fretta! Che stai aspettando?

    Goditi anche tu le bellezze di questo territorio e sviluppa il tuo progetto cinematografico con l’Apulia Film Fund.

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  • Resto al Sud – Quali sono le attività finanziabili?

    Resto al Sud – Quali sono le attività finanziabili?

    Ti proponiamo degli esempi per capire meglio quali attività sono ammesse da Invitalia e quali sono escluse

    Leggi il nostro articolo e scopri subito tutto quello che c’è da sapere su questa agevolazione che ti permette di finanziare nuove attività come: affittacamere, b&b, ristoranti… E molto altro!

    Nella nostra mini guida, abbiamo già parlato nel dettaglio di Resto al Sud, la nuova agevolazione di Invitalia pensata per combattere il fenomeno dell’emigrazione dei giovani dal sud Italia e per favorire la nascita di nuove attività nel meridione.

    Per Resto al sud sono stati stanziati complessivamente 1.25 miliardi di euro, che saranno di grande supporto per tutti gli under 46 che vogliono aprire (o hanno da poco aperto) un’attività nelle 8 regioni del meridione, ovvero: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

    Ma quali sono le attività finanziabili da Resto al Sud?

    La prima cosa da fare per comprendere se Resto al Sud fa davvero al casa tuo, è capire quali solo le attività che possono essere finanziate da questo bando!

    A questo proposito, una prima soluzione è quella di leggere il bando, dal sito di Invitalia, e consultare uno ad uno i codici ATECO delle attività che sono ammissibili per richiedere questa agevolazione, sincerandosi che il codice relativo all’attività che si vuole intraprendere non sia presente tra le attività escluse dal bando.

    Ti anticipo, però, che i codici ATECO sono più di 1.300… una lettura abbastanza impegnativa!

    Se ti stai chiedendo come fare, e già ti vedi impegnato per ore e ore a leggere righe di Excel, abbiamo pensato per te di fornirti qualche esempio di attività che puoi avviare con questo bando “Resto al Sud”.

    Come molti sanno il sud Italia è famoso per il suo cibo squisito ed ogni regione ha i suoi piatti tipici… perché ti dico questo?

    Perchè grazie al bando Resto al Sud potrai finanziare l’apertura di attività collegate alla ristorazione e alla somministrazione. Potrai aprire, ad esempio le seguenti attività:

    • ristorante
    • gelateria
    • pasticceria
    • bar
    • catering per eventi o matrimoni

     

    Se invece sei interessato all’ambito del turismo e delle ricettività, grazie a Resto al sud potrai finalmente aprire le attività che trovi di seguito:

     

    Resto al sud finanzia anche l’apertura di attività collegate ai servizi alla persona. Qualche esempio?

    • lavanderia
    • tintoria
    • parrucchiere
    • istituti di bellezza
    • salone di estetica
    • manicure
    • pedicure
    • studio di tatuaggi
    • toletta per animali
    • centro benessere
    • palestra
    • stabilimento balneare

     

    Ma non finisce qui!

    Resto al Sud potrà essere utilizzato anche nell’ambito della formazione e dell’istruzione, ovvero per aprire, ad esempio le seguenti attività:

    • scuola di vela
    • scuola di danza
    • autoscuola
    • scuole di lingua
    • asilo nido

    E nel campo della sanità e dell’assistenza sociale?


    Al bando Resto al Sud possono accedere anche le attività che si riferiscono ai servizi di assistenza sanitaria e sociale, che appartengono alla sezione Q, come ad esempio:

    • servizi degli studi medici di medicina generale
    • attività dei centri di radioterapia
    • studi di omeopatia e di agopuntura
    • attività degli studi odontoiatrici
    • fisioterapia
    • attività svolta da psicologi
    • strutture di assistenza residenziale, e non residenziale, per anziani e disabili
    • servizi di asili nido.

    Abbiamo visto insieme alcune delle attività finanziabili con il bando Resto al Sud. Ma vediamo insieme quali sono, invece, alcune delle attività che non possono essere finanziate con questo bando.

    Quali sono le attività che non possono essere finanziate con Resto al Sud?

    Resto al sud esclude la creazione di qualsiasi attività commerciale sia al dettaglio che all’ingrosso. Che significa?

    Con resto al sud non potrai aprire nessun tipo di negozio, né fisico né online. Quindi un no assoluto ai negozi di abbigliamento, fiori e piante, articoli di profumeria, prodotti per l’igiene personale, piccoli animali domestici, orologi, articoli di gioielleria e argenteria, calzature e pelletterie, articoli sportivi, pesce, carni, verdure, bibite, computer, e così via.

    Resto al Sud, inoltre esclude tutte le attività legate all’agricoltura ed alla silvicoltura.

    Spero di averti dato una serie di informazioni utili per capire se il tuo progetto e la tua nuova attività sono finanziabili o meno tramite Resto al sud. Naturalmente se vuoi saperne di più su questo bando, clicca sul pulsante arancione qui sotto e scopri come possiamo aiutarti!

     

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • [Bando Creatività 2020] Un contributo a fondo perduto per le industrie creative e digitali del Lazio

    [Bando Creatività 2020] Un contributo a fondo perduto per le industrie creative e digitali del Lazio

    Avviso: il bando Creatività 2020 è stato chiuso il 9 gennaio 2018. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui !

    Ottime notizie per le imprese e gli organismi di diffusione della conoscenza della regione Lazio, che operano nell’ambito delle industrie creative e digitali. E’ fissata per il 26 Settembre 2017 l’apertura del bando Creatività 2020, un contributo a fondo perduto con una dotazione finanziaria di oltre € 9.2 Milioni di euro.

    Quali sono i beneficiari del bando?

    • Micro, piccole, medie imprese (PMI) e liberi professionisti;
    • Grandi Imprese;
    • Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza;
    • Aggregazioni temporanee di imprese (ATI).

    Attenzione: per partecipare al bando, i beneficiari devono avere una sede operativa nel territorio del Lazio.

    Quali progetti sono agevolati dal bando Creatività 2020?

    Gli ambiti di operatività del bando si suddividono in due macro aree:

    1. Sviluppo, produzione e distribuzione cross-mediale, post-produzione digitale, spettacolo digitale e dal vivo

    In particolare con riferimento a:

    • Produzione, post-produzione e disseminazione nel campo dell’audiovisivo;
    • Sviluppo e adozione di tecnologie digitali applicate al mondo dell’audiovisivo, dello spettacolo dal vivo e di nuove forme di intrattenimento, nelle fasi di pre-produzione, produzione, post-produzione, effetti speciali e distribuzione;
    • Sviluppo e adozione di applicazioni e servizi digitali in grado di implementare canali di collaborazione e condivisione dei diversi business in modo da collegare contenuti audiovisivi ai bisogni dei diversi mercati (ad esempio per lo sviluppo di componenti software, gaming, apparecchi mobili, etc.);
    • Utilizzo e sviluppo di tecnologie digitali per il restauro e la tutela del patrimonio culturale immateriale (audiovisivo), per consentirne nuove modalità di valorizzazione e fruizione.

    2. Sviluppo di applicazioni digitali, sia come prodotto che come servizio

    In particolare con riferimento a:

    • Servizi digitali per medicina, salute e benessere personale, con particolare riferimento a servizi digitali integrati, sostenibili e incentrati sul benessere della persona (citizen centered care) e a sistemi per la fornitura, l’analisi e il trattamento delle immagini mediche in un’ottica di improving health information finalizzate alla realizzazione di supporti clinici decisionali per la diagnosi e la terapia;
    • Nuove modalità di fruizione (on-board & public media) che colleghino progettualità e contenuti ai bisogni di nuovi mercati (ad es. accesso mediante mobile o public devices, anche per i turisti), migliorandone l’accessibilità (connettività e appropriatezza), l’affidabilità, la sicurezza e quindi il valore percepito.

    bando-creativita-2020-un-contributo-a-fondo-perduto-di-e9-2-milioni-per-le-industrie-creative-e-digitali-del-lazio
    Scopri tutto sul nuovo bando Creatività 2020, €9.2 Milioni a fondo perduto per PMI, liberi professionisti, grandi imprese, ATI e organismi di ricerca e diffusione della conoscenza del Lazio

    I progetti potranno essere presentati al bando Creatività 2020 sia come “progetti semplici” che come “progetti complessi“. Vediamo insieme quali sono le principali differenze.

    Progetti semplici

    I progetti semplici possono essere presentati da PMI, e dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo a fondo perduto. Per i progetti semplici, l’importo complessivo delle spese ammesse al contributo deve essere compreso tra i € 50.000 ed i € 500.000.

    Progetti integrati

    Possono essere presentati da singole imprese (per imprese si fa riferimento a MPMI, liberi professionisti e grandi imprese), da imprese in collaborazione con un organismo di diffusione della conoscenza, o da aggregazioni temporanee di imprese (ATI). I Progetti integrati dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla data di concessione della sovvenzione, e l’importo complessivo delle spese ammissibili deve essere compreso tra 500 mila euro e €3 Milioni.

    Come verranno valutati i progetti?

    Il contributo sarà concesso del contributo sulla base di procedura valutativa a sportello. I progetti verranno giudicati in base ad una griglia di valutazione ben precisa che terrà conto dei seguenti aspetti:

    1. validità tecnica e fattibilità del progetto;
    2. validità economico-finanziaria del progetto;
    3. impatto del progetto su:
      • mercato di riferimento nell’ottica di un miglioramento delle condizioni occupazionali;
      • filiera di riferimento, in termini di diversificazione produttiva e di mercato;
      • sostenibilità ambientale e miglioramento delle performance ambientali della filiera o del settore.

    Quando è possibile presentare la domanda per il Bando Creatività 2020?

    A partire dalle ore 12 del 26 settembre 2017 i richiedenti potranno accedere al portale GeCoWEB e compilare online il formulario per il bando Creatività 2020. La domanda generata dal sistema dovrà essere poi inviata via Pec con le seguenti tempistiche:

    • Progetti Semplici – a partire dalle ore 12 del 10 ottobre 2017 e fino alle ore 12 del 12 dicembre 2017
    • Progetti Integrati – a partire dalle ore 12 del 24 ottobre 2017 e fino alle ore 12 del 9 gennaio 2018 

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  • LIBERI PROFESSIONISTI START AND GROW: il terzo bando di CreOpportunità

    LIBERI PROFESSIONISTI START AND GROW: il terzo bando di CreOpportunità

    Avviso: il bando CreOpportunità è stato chiuso il 29 dicembre 2017. Nel frattempo non perderti tutte le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Pacchetto CreOpportunità: 22 milioni di euro per rilanciare l’imprenditorialità lucana

    Buone nuove per le imprese della Basilicata!

    Leggi anche le altre 2 linee del pacchetto CreOpportunità.

    1. Pacchetto CreOpportunità: 3 misure per agevolare le imprese lucane
    2. Start and go: per imprese costituite e costituende
    3. Go and Grow: per micro, piccole e medie imprese

    Qual è la finalità del terzo bando del pacchetto CreOpportunità?

    L’obiettivo è quello di promuovere interventi di supporto per la nascita di nuove imprese, utilizzando sia incentivi diretti, sia offrendo servizi, sia attraverso interventi di microfinanza.

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    Quant’è la dotazione finanziaria?

    Dei 22 milioni di euro totali del pacchetto CreOpportunità, la dotazione finanziaria prevista per la terza linea è pari a 5 milioni di euro!

    Chi può presentare la domanda?

    Possono presentare domanda di agevolazione i liberi professionisti in una delle seguenti condizioni:

    • che siano liberi professionisti in forma singola, che abbiano avviato la propria attività professionale da non più di 60 mesi dalla data di inoltro della candidatura telematica e che abbiano eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni della regione Basilicata.
    • che siano “aspiranti liberi professionisti in forma singola” ossia persone fisiche, non ancora in possesso di una partita IVA riferibile all’attività professionale che intendono avviare nella Regione Basilicata.
    • che siano associazione tra professionisti o società tra professionisti costituite da non più di 60 mesi con sede del luogo di esercizio nella regione Basilicata.
    • che siano società tra professionisti costituende e che si impegnano a costituirsi nelle forme previste per legge e ad avere il luogo di esercizio nella regione Basilicata.

    Che tipo di contributo è previsto?

    Il contributo previsto dal bando è concesso sotto forma di contributo in conto capitale e viene concesso sotto il regime “de minimis” per l’avvio e lo sviluppo di attività professionali.
    L’intensità massima di aiuto è pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili.

    Il contributo massimo concedibile non potrà superare € 40.000,00.

    Quali progetti possono essere agevolati?

    I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione possono comprendere sia spese per investimenti materiali che immateriali, volti a supportate l’avvio dell’attività professionale.
    Sono considerati validi solo i programmi di investimento di importo superiore a € 10.000,00.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Il bando prevede tra le spese agevolabili:

    • Spese generali
    • Investimenti materiali
    • Investimenti immateriali
    • Acquisizione di servizi reali
    • Spese di avvio dell’attività (solo per gli aspiranti professionisti/società costituende o professionisti/associazioni/società con partiva IVA non superiore a 24 mesi)

    Da quando posso presentare la domanda?

    La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico, che sarà aperto fino alle ore 20.00 del giorno 7/05/2018.

    Comincia a compilare da ora la documentazione per richiedere il tuo contributo!

    …e se non sai come fare, CONTATTACI ORA!

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  • Start and Go: il primo dei tre bandi del pacchetto CreOpportunità

    Start and Go: il primo dei tre bandi del pacchetto CreOpportunità

    Avviso: il bando è stato chiuso il 30 dicembre 2018. Se vuoi rimanere aggiornato sulle novità di finanza agevolata clicca qui!

    Pacchetto CreOpportunità: 22 milioni di euro per rilanciare l’imprenditorialità lucana

    Buone nuove per le imprese della Basilicata!

    Start and go: Ecco il primo bando del pacchetto CreOpportunità.

    Qual è la finalità del bando e del pacchetto CreOpportunità?

    L’obiettivo di questo bando è quello di accrescere la competitività delle PMI lucane promuovendo l’imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende, anche attraverso incubatori di impresa del Programma Operativo Regionale POR FESR 2014-2020.

    La finalità generale del Pacchetto CreOpportunità è quella di favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, nonché quella di incentivare le attività professionali.

    pacchetto-creopportunita-ecco-il-primo-dei-tre-bandi-per-le-imprese-lucane

    Quant’è la dotazione finanziaria?

    Dei 22 milioni di euro totali del pacchetto CreOpportunità, la dotazione finanziaria di questo bando è pari a 7 milioni di euro.

    Chi può presentare la domanda?

    Possono accedere alle agevolazioni, per la nascita di nuove attività imprenditoriali, le micro e piccole imprese che intendono realizzare il proprio progetto di impresa in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che si trovino in una delle seguenti condizioni:

    • Imprese già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, da non più di 12 mesi. Per data di costituzione si intende la data di sottoscrizione dell’atto costitutivo per le società e la data di iscrizione al registro delle imprese per le ditte individuali.
    • Imprese costituende, che si impegnino a costituirsi e ad iscriversi nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente e ad avere la sede operativa interessata dagli investimenti localizzata nel territorio della regione Basilicata, entro i termini di concessione delle agevolazioni.

    Che tipo di contributo è previsto?

    L’agevolazione concessa è a titolo di de minimis, in attuazione del Reg. (UE) n. 1407/2013.

    L’intensità massima di aiuto per le spese effettuate è pari al 60% dei costi ritenuti ammissibili.
    Il contributo a fondo perduto massimo concedibile non potrà superare € 100.000,00.

    (Se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione, non essere timido…Contattaci subito!)

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti di impresa realizzati sul territorio della Regione Basilicata promossi nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi alle imprese e alle persone, del commercio di beni e servizi, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, dell’ITC e rientranti nei codici ATECO ISTAT 2007 ammessi dal bando.

    Quali sono i settori ammessi?

    Il settore dell’impresa deve rientrare in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007:

    • C – Attività manifatturiere;
    • F – Costruzioni;
    • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
    • H – Trasporto e magazzinaggio ad esclusione delle divisioni 49, 50,51;
    • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
    • J – Servizi di informazione e comunicazione;
    • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, ad esclusione delle divisioni 77;
    • P – Istruzione;
    • Q – Sanità e assistenza sociale;
    • R – Attività creative, artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
    • S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammissibili ad agevolazione le spese relative alle seguenti tipologie:

    • Spese generali
    • Spese connesse all’investimento materiale
    • Spese connesse all’investimento immateriale
    • Spese connesse all’acquisizione di servizi reali
    • Spese di avviamento

    Da quando posso presentare la domanda al bando Start and Go?

    La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico.

    Lo sportello telematico sarà aperto fino alle ore 20.00 del giorno 7/05/2018.

    Comincia a compilare da ora la documentazione per richiedere il tuo contributo! …e se non sai come fare, CONTATTACI ORA!

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  • Pacchetto CreOpportunità: 3 misure agevolative

    Pacchetto CreOpportunità: 3 misure agevolative

    Avviso: non è più possibile partecipare a questi bandi. Non perderti le ultime novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Stavolta la regione Basilicata non ha lasciato indietro nessuno, ce n’è per tutti i gusti!

    Il nuovo pacchetto CreOpportunità pensato per la zona lucana comprende diversi strumenti in grado di soddisfare beneficiari con diverse caratteristiche.
    In particolare i pacchetti in questione sono tre: “START AND GO”, “GO AND GROW” e “Liberi professionistiSTART and GROW”.

    L’obiettivo principale del pacchetto CreOpportunità è quello di sostenere e facilitare l’imprenditorialità attraverso la nascita e lo sviluppo di nuovi business nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, nonché quello di incentivare le professioni.

    Chi sono i beneficiari del pacchetto CreOpportunità?

    I beneficiari del 22 milioni di euro stanziati per il pacchetto Creopportunità  saranno le micro, piccole e medie imprese, costituite o da costituire, ma anche i liberi professionisti.

    Una novità assoluta per la regione Basilicata!

    Vediamo insieme cosa contiene questo pacchetto.

    1. START AND GO

    “START AND GO” è lo strumento dedicato alle micro e piccole imprese di nuova costituzione o che si impegnano a costituirsi prima della concessione del finanziamento.
    I beneficiari godranno di un contributo a fondo perduto sul 60% delle spese ammissibili dal bando, su cui potranno avere un contributo massimo di 100 mila euro, in regime de minimis. I programmi di investimento che potranno essere presentati dalle mpmi dovranno prevedere un investimento pari o maggiore a 20mila euro.

    2. GO AND GROW

    “GO AND GROW” è la soluzione del pacchetto Creopportunità rivolta alle micro, piccole e medie imprese con una dotazione pari a 10 milioni di euro, che offrirà ai beneficiari contributi in conto capitale con una intensità di aiuto pari al 35% per le medie imprese e al 45% per le micro e piccole imprese.

    Il contributo massimo finanziabile è di 250 mila euro, in regime di esenzione, con cui potranno essere coperte le spese per investimenti materiali, immateriali e di gestione.

    3. Liberi professionisti START and GROW

    L’ultima misura del pacchetto CreOpportunità è “Liberi professionisti START and GROW” .
    Questa linea è riservata ai liberi professionisti o aspiranti tali, associazioni o società di professionisti, e prevede contributi in conto capitale con un’intensità di aiuto del 50%, a valere su una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro.
    Il contributo massimo finanziabile è di 40 mila euro per un investimento minimo di 10 mila euro, in regime de minimis.

    Entro quando posso presentare la domanda?

    Le domande potranno essere presentate su 3 intervalli temporali, a cui seguiranno 3 valutazioni intermedie.

    L’ultimo sportello sarà aperto fino alle ore 20.00 del 7/05/2018.

    Hai ancora dubbi o perplessità?
    Contattaci per scoprire se anche tu puoi partecipare!

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Registrati a Trovabando per scoprire tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

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  • Finanziamenti a tasso zero per il Turismo [Fare Lazio]

    Finanziamenti a tasso zero per il Turismo [Fare Lazio]

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo Bando. Nel frattempo se vuoi rimanere sulle ultime novità di finanza agevolata clicca qui !

    Fondo Rotativo per il Piccolo Credito di Fare Lazio: operativa la sotto sezione dedicata al Turismo

    Che la Regione Lazio abbia avviato una politica di sostegno a favore delle imprese del settore turistico è abbastanza evidente dagli ultimi bandi proposti, interamente dedicati al turismo ed ai beni culturali. L’importanza del turismo per l’economia del Lazio è strategica, ed il supporto alle imprese turistiche ed alberghiere laziali da parte dell’amministrazione regionale è sempre più forte.

    Abbiamo già parlato sul nostro blog del contributo a fondo perduto “Beni Culturali e Turismo”, ed oggi è la volta del bando Fondo Rotativo per il Piccolo Credito di Fare Lazio, che dal 20 Novembre 2017 ha reso operativa la sotto sezione dedicata al Turismo.

    Il Fondo Rotativo per il piccolo credito, infatti, mette a disposizione € 4 milioni in finanziamenti a tasso zero per le strutture ricettive alberghiere operanti nel Lazio.

    Ma vediamo nel dettaglio che cosa prevede questa agevolazione.

    Quali sono i

    beneficiari di Fare Lazio: operativa la sotto sezione dedicata al Turismo

    I destinatari della sottosezione dedicata al turismo del Fondo Rotativo per il Piccolo credito sono le PMI del settore turistico che svolgono l’attività di “Alberghi” nel territorio della Regione Lazio.

    I beneficiari devono essere costituiti da almeno 36 mesi dalla data di presentazione della domanda, e devono avere una esposizione bancaria inferiore ai € 100.000 su crediti per cassa a scadenza.

    Quale agevolazione è prevista dal Fondo Rotativo per il piccolo Credito?

    Il Fondo Rotativo concede finanziamenti a tasso zero della durata massima di 36 mesi e con un anno di preammortamento e rate mensili posticipate.

    Il finanziamento agevolato che può essere richiesto deve essere compreso tra i € 10.000 ed i € 50.000.

    Quali spese è possibile finanziare a tasso zero?

    Il Fondo Rotativo per il piccolo credito ti consente di finanziare a tasso zero le spese connesse a:

    • investimenti materiali;
    • investimenti immateriali;
    • servizi di consulenza (fino al 20% del totale delle spese ammissibili);
    • esigenze di liquidità dell’impresa (fino al 30% del totale delle spese ammissibili).

     

    Mi raccomando, tieni bene a mente che tutti i costi o gli investimenti che ti ho elencato sopra sono ammissibili al netto dell’ IVA, e di altre imposte e tasse. Dunque, quando ti appresti a calcolare il tuo fabbisogno di cassa, considera sempre anche il valore dell’IVA che dovrai pagare.

    Come presentare la domanda?

    Le richieste di accesso a questa agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale FareLazio.

    Hai bisogno di un supporto professionale per preparare il tuo progetto?

    Affidati a noi, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Basilicata: in arrivo contributi a fondo perduto per le strutture ricettive di qualità

    Basilicata: in arrivo contributi a fondo perduto per le strutture ricettive di qualità

    Avviso: il bando è scaduto in data 12 dicembre 2017. Se vuoi conoscere le novità sulle ultime agevolazioni clicca qui

    Fondo perduto regione Basilicata – Ricettività di qualità per le imprese lucane

    In arrivo 12.4 Milioni a fondo perduto per il potenziamento e miglioramento dell’offerta turistico ricettiva locale

    Con il nuovo bando “Ricettività di qualità” la Regione Basilicata mette a disposizione 12.4 Milioni di Euro a fondo perduto, per le Piccole e Medie Imprese operanti nel settore turistico quali, alberghi e strutture ricettive extra alberghiere.

    Il bando rappresenta una occasione molto interessante per chi si occupa di turismo in Basilicata e intende rinnovare o ampliare la propria struttura, contribuendo così a potenziare l’offerta turistica nella regione.

    A chi è rivolto il bando?

    Il bando è rivolto alle Piccole e Medie Imprese (PMI) caratterizzate dai seguenti codici ATECO:

    • 55.10 – “Alberghi e strutture simili”;
    • 55.20 – “Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni” tuttavia dal bando sono esclusi gli “affittacamere”, con meno di quattro camere, ciascuna con il proprio bagno privato.

    Esclusioni

    • “Attività di alloggio connesse alle aziende agricole”, cioè gli agriturismi rientranti nella categoria codice Ateco 55.20.52
    • “Case ed appartamenti per vacanze, case per ferie e bed and Breakfast”, rientrante nella categoria codice Ateco 55.20.51

    fondo-perduto-per-le-imprese-del-turismo-della-basilicata
    Contributi a fondo perduto per le imprese turistiche della Basilicata

    Quali interventi sono finanziati?

    Gli investimenti che possono essere oggetto di richiesta di contributo riguardano:

    • la attivazione di una nuova attività ricettiva e delle relative attività complementari;
    • l’ampliamento di attività ricettiva esistente;
    • la riqualificazione di attività ricettiva esistente;
    • la riattivazione di attività ricettiva esistente;
    • l’attivazione di nuove attività complementari a una struttura ricettiva esistente;
    • l’ampliamento di esistenti attività complementari a una struttura ricettiva esistente;
    • la riqualificazione di esistenti attività complementari a una struttura ricettiva esistente.

    Quali spese sono coperte dal bando?

    Il bando contribuisce a spesare, con percentuali differenti:

    • le spese generali come:
      • spese per consulenze redazione progetto di investimento;
      • progettazione e direzione lavori;
      • collaudi previsti per legge;

     

    • le spese per investimenti materiali come:
      • suolo aziendale
      • opere murarie
      • macchinari
      • attrezzature
      • arredi
      • hardware
      • impianti specifici

     

    • le spese per investimenti immateriali come:
      • acquisto di brevetti e licenze
      • programmi informatici
      • spese connesse all’acquisizione di certificazioni

    Qual è il contributo massimo per ogni progetto?

    L’agevolazione prevista dal Bando Ricettività di Qualità prevede un contributo a fondo perduto pari al:

    • 45% delle spese per le Micro e Piccole Imprese
    • 35% delle spese per le medie imprese

    I programmi di investimento che potranno essere presentati dovranno essere almeno di €200.000 ed almeno il 25% delle risorse da investire nel progetto dovrà essere garantito dall’impresa.

    Facciamo un esempio pratico per capirne di più!

    Immagina di essere un albergatore di Matera che decide di sfruttare questa agevolazione per rinnovare il suo splendido albergo con vista sui “Sassi”.

    Se le spese connesse con il rinnovamento ed ampliamento dell’albergo ammontano a €250.000 dovrai poter contare subito su almeno € 62.500 di risorse proprie (pari al 25% del totale dell’investimento) ma potrai ricevere un contributo a fondo perduto pari ad € 112.500 (corrispondente al 45% dell’investimento). Si tratta di un notevole vantaggio, che permette di valorizzare il proprio business riducendo i costi quasi della metà!

    Come e quando è possibile presentare la domanda?

    Le richieste di accesso a questa agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale CEBAS a partire dalle ore 8.00 del 01 ottobre 2017, e fino alle ore 20 del giorno 12 dicembre 2017 (termine per la presentazione modificato con avviso del 13.11.17).

     

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  • Superammortamento 2017 – Cosa siginifica e come si applica

    Superammortamento 2017 – Cosa siginifica e come si applica

    Superammortamento 2017: Tutto quello che c’è da sapere su questo importante incentivo fiscale

    Il Superammortamento 2017 è uno degli incentivi più noti del Piano nazionale Industria 4.0

    Quest’agevolazione prevede un incentivo fiscale di cui possono godere le imprese per l’acquisto di beni strumentali. In particolare, il superammortamento prevede una maggiorazione dell’ammortamento al 140% per i macchinari tradizionali.

    Per i beni funzionali alla digitalizzazione, invece, il Piano Industria 4.0 ha previsto un’altra agevolazione: l’iper ammortamento al 250%.

    Cos’è e cosa significa Superammortamento?

    Già nel corso del 2015, con la legge di Stabilità 2016, era stata prevista la possibilità di operare un super ammortamento per gli investimenti in beni materiali nuovi, effettuati appunto da ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.

    Questo incentivo fiscale è stato riproposto con la legge di Bilancio 2017 (superammortamento 2017), per lo stesso tipo di investimenti effettuati durante il corso di quest’anno, e sarà prorogato per tutto il 2018 grazie alla nuova Legge di Stabilità 2018. Nell’ultimo paragrafo di questo post vedremo quali sono le novità.

    Ma, dopo questa breve ricapitolazione generale, torniamo a noi: cos’è il superammortamento o super ammortamento?

    In poche parole, è uno strumento di deducibilità fiscale che permette di aumentare i costi dell’ammortamento (del 40%, appunto) per alcune tipologie di beni aziendali, riducendo l’ammontare di imposte pagate sul bene stesso.

    superammortamento-140-esempio-come-si-applica
    Superammortamento: l’incentivo fiscale previsto dal Piano nazionale Industria 4.0 per i beni strumentali

    Questo sgravio fiscale è stato introdotto dal governo, come abbiamo visto sopra, per supportare ed incentivare le aziende italiane a compiere nuovi investimenti, e quindi come misura di rilancio dell’economia.

    Come funziona il superammortamento al 140% ?

    Nello specifico, il superammortamento 2017 al 140%, incrementando fiscalmente le quote di ammortamento di un bene del 40%, rispetto all’effettivo valore del bene acquistato, permette di pagare le imposte su una base imponibile inferiore, grazie alle deduzioni delle quote di ammortamento maggiorate.

    Per semplificare, si tratta di una supervalutazione del bene che consente di beneficiare di una deduzione fiscale maggiore rispetto a quella che spetterebbe se il bene fosse iscritto in bilancio al suo reale costo.

    Quindi, permette di pagare meno tasse sul bene acquistato. Investi 100 mila euro, e ne deduci 140. 2017

    Cosa rientra nel Superammortamento 2017? Come si applica?

    Innanzitutto si applica soltanto ai beni strumentali nuovi. Questo chiarimento è stato reso noto dall’Agenzia delle Entrate a maggio 2016, con la circolare numero 23/E.

    Sono suscettibili di superammortamento sia i beni acquistati in proprietà che quelli acquistati in leasing, purché siano beni materiali acquistati fino al 31 dicembre 2017. Inoltre, per gli investimenti effettuati in leasing la maggiorazione spetta soltanto all’utilizzatore del bene, e non al concedente.

    Super ammortamento per i software

    Se il richiedente beneficia anche dell’iper ammortamento, potrà usufruire del superammortamento 2017 anche per alcuni beni strumentali immateriali, come software e sistemi IT.

    A chi si applica?

    Dal punto di vista soggettivo, possono beneficiare dell’agevolazione prevista dal pacchetto Industria 4.0 tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, compresi gli esercenti di arti e professioni. Quindi, indipendentemente dalla dimensione aziendale, dalla forma giuridica adottata e dal settore economico in cui operano.

    Possono beneficiare dell’agevolazione anche gli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata.

    E i liberi professionisti?

    La circolare n. 4/E dell’Agenzia delle Entrate del 30 marzo 2017 ha fornito chiarimenti in merito, disponendo che:

    “per quanto riguarda gli esercenti di arti e professioni, si ricorda che la disposizione sul super ammortamento si applica ai contribuenti che esercitano le attività di lavoro autonomo, anche se svolte in forma associata”.

    E’ possibile applicare questa maggiorazione anche per le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che rientrano nel “regime di vantaggio“. Sono quindi escluse le persone fisiche a cui si applica il “regime forfettario“, e il cui reddito è determinato attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività al volume dei ricavi o compensi.

    Per quel che interessa i lavoratori autonomi, la maxi deduzione si applica soltanto ai fini IRPEF e non ha alcun effetto sull’IRAP.

    Sulla circolare, vengono dati molti chiarimenti anche per quanto riguarda l’applicazione agli investimenti effettuati da imprese che aderiscono a “contratti di rete“.

    Come faccio ad avere il beneficio fiscale?

    Si può accedere al super ammortamento in maniera automatica, o quasi, in fase di presentazione del bilancio. Ottimo, no?!?

    Bisogna compilare un’autocertificazione in fase di redazione del bilancio, ma il diritto all’agevolazione matura soltanto, come accennato prima, se l’ordine è stato accettato dal fornitore e sono stati pagati almeno il 20% degli anticipi entro il 31 dicembre. In questo caso si può beneficiare di una proroga fino al 30 giugno 2018.

    L’autocertificazione di fatto sarebbe una dichiarazione del legale rappresentante, in cui si attesta che il bene:

    • possiede le caratteristiche per essere incluso in quelli descritti nell’Allegato A e nell’Allegato B (per iper ammortamento);
    • è collegato al sistema aziendale di gestione della produzione o della fornitura.

    La consegna del bene deve comunque avvenire entro il 30 settembre 2018.

    Super ammortamento 140: un esempio su come si calcola

    Ammettiamo che un’impresa acquisti, 5 nuovi pc portatili, entro il 31 dicembre 2017, per un totale di 5.000 euro + IVA.

    La maggiorazione del 40% sarà pari a 2.000 euro.

    Quindi il costo maggiorato dei pc sarà pari a 7 mila euro.

    Ammettiamo che l’aliquota di ammortamento sia pari al 20%.

    In questo caso, l’ammortamento deducibile per quest’anno sarà pari a: 7.000*20% = 1.400 euro. Si avrà quindi una deducibilità ordinaria di 1.000 euro, con una maggiorazione di 400 euro.

    La procedura sarà la stessa anche per gli anni successivi.

    Un caso particolare di super ammortamento, applicato ai professionisti, è quello che riguarda le auto acquistate in leasing.

    Come contabilizzare il super ammortamento

    Per quanto risulta a noi, il super ammortamento non si contabilizza, ma è una voce da inserire nei quadri di reddito tra gli altri componenti in diminuzione.

    Novità introdotte dalla Legge di stabilità 2018

    La Legge di bilancio 2018 ha confermato la proroga di un anno per iper e super ammortamento.

    superammortamento-140-esempio-come-si-applica
    Le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2018 per il Superammortamento

    Le novità riguardano il fatto che per gli investimenti effettuati nel corso del 2018, il super ammortamento sarà del 130%, invece che del 140. Questo significa che le imprese dal 1° gennaio 2018 potranno beneficiare di una maggiorazione del 30% sul costo di acquisto dei beni sopra citati.

    Ovviamente stiamo parlando dei beni acquistati durante il 2018 (con la stessa proroga descritta precedentemente, fino a giugno 2019).

    Sfortunatamente per il settore auto, con la nuova legge di Bilancio è stato abolito il super ammortamento auto al 120%. Almeno per ora. Vedremo se vi saranno critiche dagli addetti ai lavori di questo settore.

    Vi ricordiamo che il beneficio è cumulabile con tutti gli altri incentivi del pacchetto Industria 4.0, ossia:

    Hai ancora dubbi?

    Per avere chiarimenti in materia di disposizioni tributarie legate a fattispecie concrete e personali, è possibile presentare un’istanza d’appello all’Agenzia delle Entrate.

    Per avere chiarimenti in merito all’ambito oggettivo di applicazione del beneficio, quindi con riferimento ad un bene in particolare, è possibile richiedere un parere tecnico al Ministero dello Sviluppo Economico, inviando una mail al seguente indirizzo: dgpicpmi.dg@pec.mise.gov.it

     

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  • Regione Veneto contributi a fondo perduto a sostegno delle imprese femminili

    Regione Veneto contributi a fondo perduto a sostegno delle imprese femminili

    Avviso: il bando è chiuso. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le ultime novità sulla finanza agevolata clicca qui !

    Agevolazione a Fondo perduto imprenditoria femminile Regione Veneto: contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile anno 2017.

    Si parla spesso di contributi ed agevolazioni per l’imprenditoria femminile, dalla sezione speciale del Fondo di Garanzia per le imprese femminili ai finanziamenti per le imprenditrici frutto della convenzione ABI per l’imprenditoria femminile, le occasioni a livello nazionale per le donne che vogliono fare business sono diverse! Ma vediamo insieme una bella opportunità offerta dalla Regione Veneto per le sue imprenditrici!

    La Regione Veneto, infatti, si schiera a supporto delle imprenditrici con un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di €45.0000 su investimenti dai € 20.000 a € 150.000. Ma vediamo nel dettaglio i requisiti del bando!

    Beneficiari

    Possono partecipare al bando a sostegno delle imprese femminili nella Regione Veneto le piccole e medie imprese che rientrano in queste tipologie:

    • imprese individuali di cui sono titolari donne residenti in Veneto da almeno 2 anni;
    • società (sono ammesse anche le cooperative) i cui soci ed organi di amministrazione siano per almeno due terzi da donne residenti in Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il cinquantuno per cento di proprietà di donne.

    Mi raccomando, le imprese devono avere un codice ATECO che rientri tra quelli inclusi nell’allegato B del bando.

    fondo-perduto-imprenditoria-femminile-regione-veneto
    Fino a €45.000 a fondo perduto per le imprese femminili della Regione Veneto

    Spese ammissibili

    Il bando ha una portata molto vasta in termini di spese che è possibile agevolare per rispondere alle esigenze più varie delle imprese femminili beneficiarie di questa agevolazione.

    1. macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi (purché nuovi di fabbrica)
    2. opere edili/murarie e di impiantistica
    3. spese di progettazione, direzione lavori e collaudo
    4. mezzi di trasporto ad esclusivo uso aziendale, (sono escluse le autovetture)
    5. software

    Naturalmente tutti gli interventi previsti dal Bando devono essere realizzati nel territorio della Regione del Veneto.

    Tipologia di contributo concessa dal bando

    Il “bando per l’erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile. Anno 2017 ” prevede un contributo a fondo perduto, pari al 30% della spesa rendicontata per la realizzazione di interventi di importo compreso tra i € 20.000 e i € 150.000.
    L’agevolazione è concessa in Regime De Minimis.
    Se non sai di che cosa si tratta ti consiglio di leggere il nostro approfondimento sul regime de minimis.

    Come presentare la domanda

    Le domande dovranno essere presentate alla Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi ed inviate tramite PEC all’indirizzo industriartigianatocommercioservizi@pec.regione.veneto.it a partire dalle ore 10.00 di lunedì 6 novembre 2017, fino alle ore 18.00 di giovedì 16 novembre 2017.

    Se vuoi presentare la domanda di partecipazione affrettati! Il tempo per preparare la documentazione di progetto è molto ridotto!

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