Si tratta di due nuovi sportelli per il bando che finanzia fino a 800.000 euro per investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Continua a leggere per scoprire subito tutti i dettagli.
Ricerca e Innova Lombardia: di cosa si tratta?
Il bando “Ricerca & Innova” è l’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia per sostenere progetti di ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico sul territorio lombardo.
La finalità di questa misura è quella di promuovere e sostenere la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica in diversi settori, come ad esempio l’energia, l’ambiente, la salute e l’agroalimentare.
Dopo il grande successo della prima edizione del bando, la Regione ha indetto una seconda edizione, per la quale sono disponibili risorse per 27,2 milioni di euro.
Queste risorse verranno ripartite su due finestre di presentazione delle domande, ognuna delle quali, come vedremo fra poco, dedicata a tematiche specifiche.
In cosa consiste l’agevolazione?
L’agevolazione finanzia l’80% delle spese ammissibili (fino a 800.000 euro) attraverso un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto.
Ma entriamo più nel dettaglio:
il finanziamento agevolato coprirà il 70% del progetto e verrà concesso a un tasso dello 0,5%, per una durata compresa tra 3 e 7 anni, senza necessità di presentare garanzie.
Il contributo sarà invece pari al 10%, ma potrà salire al 15% se l’impresa si impegna ad acquisire una certificazione di sistemi di gestione ambientale e/o energetica e/o di processo o di prodotto; il contributo può aumentare fino al 20% nel caso di progetti Green. In caso di maggiorazione del contributo, la percentuale di finanziamento agevolato verrà conseguentemente ridotta).
Chi può presentare domanda?
I destinatari del bando “Ricerca & Innova” sono le PMI(Piccole e Medie imprese) che intendono realizzare progetti di ricerca e sviluppo innovativi in Lombardia. Esse devono
avere almeno due bilanci approvati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio) alla data di presentazione della domanda;
avere o costituire una sede operativa in Lombardia
presentare un rapporto (media degli ultimi due bilanci approvati) almeno pari al 5% tra la differenza del valore della produzione e del costo della produzione e il valore della produzione (EBITDA margin);
presentare un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA non superiore a 4 (media degli ultimi due bilanci approvati);
rientrare nella classificazione da 1 a 7 secondo il credit scoring delFondo di Garanzia.
Quali progetti e spese vengono finanziati?
I progetti devono essere legati alle priorità afferenti alle aree strategiche individuate nella strategia di specializzazione intelligente (S3 2021 – 2027) di Regione Lombardia e ricadere negli 8 Ecosistemi dell’Innovazione individuati, ovvero:
nutrizione;
salute e life science;
sostenibilità;
sviluppo sociale
smart mobility e architecture;
connettività e informazione;
cultura e conoscenza;
manifattura avanzata
Ogni progetto deve prevedere spese ammissibili pari ad almeno 80.000 euro.
Le spese che è possibile finanziare sono quelle connesse alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ossia:
le spese di personale;
i costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
i costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
gli altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
le spese generali supplementari calcolate come tasso forfettario pari al 15% delle spese di personale.
Quando posso presentare domanda?
Questa seconda edizione del bando “Ricerca & Innova”, come già accennato, prevede due diverse finestre di apertura dedicate a differenti Ecosistemi:
la Prima finestra attuativa è aperta dal 26 ottobre al 16 novembre 2023 (salvo esaurimento anticipato delle risorse) ed è relativa ai quattro ecosistemi “Salute e Life Science”, “Nutrizione”, “Sostenibilità” e “Sviluppo sociale”;
la Seconda finestra, relativa ai quattro ecosistemi “Manifattura avanzata”, “Connettività e informazione”, “Smart Mobility e Architecture” e “Cultura e Conoscenza”, sarà aperta a partire dal 18 gennaio 2024 sino al 2 febbraio 2024.
La prima edizione del bando ha esaurito le risorse in tempi brevissimi, quindi non aspettare: chiedi subito il nostro supporto e finanzia il tuo progetto!
Simest Internazionalizzazione 2023: di cosa si tratta?
Per supportare le imprese che intendono aprirsi ai mercati internazionali, SIMEST mette a disposizione una serie di strumenti specifici fra cui, simest fondo perduto internazionalizzazione.
Quest’anno è stato stanziato un plafond pari a 4 miliardi di euro e sono previste 6 differenti linee di intervento per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane:
Inserimento Mercati esteri;
E-commerce;
Fiere ed eventi;
Temporary Manager;
Certificazione e consulenze – per agevolare consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione dell’impresa e per l’ottenimento di certificazioni di prodotto per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica;
Transizione digitale ed ecologica – per la realizzazione di investimenti digitali o volti alla transizione ecologica e, parallelamente,per il rafforzamento patrimoniale dell’impresa.
Si tratta di finanziamenti agevolati che coprono le spese relative alle varie azioni necessarie allo sviluppo di un processo di internazionalizzazione e per i quali una parte fino al 10% può essere ottenuta come contributo a fondo perduto.
Il tasso d’interesse di questi finanziamenti è fisso ed è pari al 10% deltasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria, quindi davvero molto conveniente!
Analizziamo brevemente le varie opportunità offerte da Simest!
Simest Internazionalizzazione
1) Internazionalizzazione Simest per E-commerce
Entità e durata del finanziamento agevolato
La durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
L’importo massimo finanziabile è fino a 500.000euro e comunque non superiore al 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci depositati dall’impresa.
Spese ammissibili
1. Creazione e sviluppo di una Piattaformapropria oppure utilizzo di un market place
– creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma; – componenti hardware e software; – estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata); – creazione e configurazione app; – spese di avvio dell’utilizzo di un market place.
2. Investimenti per una Piattaforma propria oppure per un market place:
– spese di hosting del dominio della piattaforma; – commissioni per utilizzo della piattaforma oppure di un market place; – spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma; – aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche; – spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma; – spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione; – consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma; – registrazione, omologazione e per la tutela del marchio; – spese per certificazioni internazionali di prodotto.
3. Spese promozionali e formazione relative al progetto:
– spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del market place; – spese per web o spese per comunicazione; – formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.
4. spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
5. spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.
Le spese delle voci 1 e 2 devono rappresentare almeno il 50% dell’Intervento Agevolativo.
Simest Internazionalizzazione
2) Partecipazione a fiere, mostre
Per affermare e rafforzare la presenza del proprio brand all’estero, un’altra opportunità è certamente rappresentata dalla partecipazione a fiere, mostre, eventi e missioni internazionali che hanno luogo in Italia.
Il carattere internazionale della Fiera della Mostra o Missione imprenditoriale/Evento promozionale tenuti in Italia dovrà risultare dalla classificazione internazionale dell’evento nel calendario AEFI o, in alternativa, dalla “Dichiarazione resa dal soggetto organizzatore finalizzata al riconoscimento del carattere internazionale”.
Entità e durata del finanziamento agevolato
La durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
L’mporto massimo finanziabile è l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra:
il 20% dei ricavi risultanti dall’ultimo Bilancio (voce A1 del conto economico) per domande fino a € 150.000;
il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico) per domande superiori a € 150.000;
€ 500.000.
Progetti e spese ammissibili
L’agevolazione prevede la partecipazione ad un massimo di 3 eventi di carattere internazionale per la promozione di beni e/o servizi prodotti in Italia o a marchio italiano.
Il carattere internazionale della Fiera della Mostra o Missione imprenditoriale/Evento promozionale tenuti in Italia dovrà risultare dalla classificazione internazionale dell’evento nel calendario AEFI o, in alternativa, dalla “Dichiarazione resa dal soggetto organizzatore finalizzata al riconoscimento del carattere internazionale”.
Ecco qualche dettaglio sulle spese ammissibili:
Spese per area espositiva: 1) affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori; allestimento dell’area espositiva; 2) arredamento dell’area espositiva 3) attrezzature, supporto audio/video 4) servizio elettricità; 5) utenze varie; 6) servizio di pulizia dello stand; 7) costi di assicurazione; 8) compensi riconosciuti al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) per il periodo riferito all’esecuzione della fiera/mostra (compresi viaggi, soggiorni e trasferte per il raggiungimento del luogo della fiera/mostra) e/o direttamente collegati alla fiera/mostra stessa, come da idonea documentazione comprovante la spesa. Eventuali ulteriori compensi al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) sono riconosciuti nella misura massima del 10% dell’importo del finanziamento concesso; 9) servizi di traduzione ed interpretariato offline;
Spese logistiche: 1) trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario; 2) movimentazione dei macchinari/prodotti;
Spese promozionali: 1) partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C; 2) spese di pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa (es. pubblicità nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera o della mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica); 3) realizzazione banner (es. poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi al centro fieristico). 4) spese di certificazione dei prodotti;
Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra: 1) consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video). 2) consulenze in ambito digitale (es. digital manager, social media manager, digital maketing manager);
Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra: 1) fee di iscrizione alla manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi virtuali, eventi live streaming, webinar) 2) spese per integrazione e sviluppo digitale di piattaforme CRM; 3) spese di web design (es. landing page, pagina dedicate all’evento) e integrazione/innovazione di contenuti/funzionalità digitali anche su piattaforme già esistenti; 4) spese per digital marketing (es. banner video, banner sul sito ufficiale della fiera/mostra, newsletter, social network); 5) servizi di traduzione ed interpretariato online;
Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.
Simest Internazionalizzazione
3) Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale
Un altro aspetto importante per le imprese esportatrici riguarda la transizione digitale ed ecologica.
Per questo finanziamento sono richiesti ulteriori requisiti oltre a quelli sopracitati:
avere un Fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo Bilancio; oppure, in alternativa
essere una PMI produttiva, con un Fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo Bilancio, e far parte di una filiera produttiva di almeno 3 imprese clienti (con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda);
Entità e durata del finanziamento agevolato
La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
Finanziamento a tasso agevolato che può essere utilizzato – fino al 50% dell’importo complessivo deliberato – a sostegno degli investimenti in Transizione Digitale e/o Ecologica. La restante parte – fino al 50% – può essere invece destinata al rafforzamento patrimoniale dell’impresa.
L’importo massimo che può essere richiesto è pari al minore tra:
il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
€ 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese
Spese ammissibili
1. Spese per la Transizione Digitale, anche in Italia:
integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
disaster recovery e business continuity;
blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine);
2. Spese per Transizione Ecologica, anche in Italia:
spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
spese per ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse gli investimenti oggetto del finanziamento;
3. Spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia. Tali investimenti dovranno risultare nell’attivo patrimoniale;
4. Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
5. Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000.
Simest Internazionalizzazione
4) Certificazioni e consulenze
Entità e durata del finanziamento agevolato
La durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
L’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra:
il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
€ 500.000;
Progetti ammissibili
I progetti ammissibili sono:
consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione dell’impresa – inclusa la formazione relativa a tematiche di export e internazionalizzazione – e/o per l’innovazione digitale, tecnologica, di prodotto nell’ottica dell’internazionalizzazione dell’attività d’impresa;
l’ottenimento di certificazioni di prodotto, per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica.
I progetti aventi ad oggetto le attività di cui al primo punto devono essere regolati tramite il supporto esclusivo di Società di consulenza terze. I progetti aventi ad oggetto le attività di cui al secondo punto possono essere realizzati direttamente dall’Impresa Richiedente oppure per il tramite di società di consulenza.
Spese ammissibili
1) Consulenze per indagini e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione finalizzate all’individuazione, allo sviluppo e al rafforzamento della presenza sui mercati esteri di interesse.
2) Formazione per export/internazionalizzazione:
Spese per la formazione del management e/o del personale della società richiedente relative alle iniziative di export e internazionalizzazione;
3) Consulenze per innovazione tecnologica e di prodotto relative ai processi produttivi e alla sostenibilità ambientale.
4) Certificazioni di prodotto e di sostenibilità ambientale:
Spese per l’innovazione/adeguamento di prodotto e/o servizio o altre spese finalizzate all’ottenimento di certificazioni internazionali;
Spese per ottenimento delle licenze di prodotti e/o servizi, registrazione di marchi o altre forme di tutela del made in Italy;
Spese per consulenze propedeutiche all’ottenimento delle certificazioni.
5) Spese di supporto al progetto (max 20% dell’Intervento Agevolativo – dell’importo rendicontato)
Spese di viaggio e soggiorno da parte degli amministratori dell’impresa richiedente;
Spese di viaggio e soggiorno (incoming) di potenziali partner locali (esclusa la clientela);
6) Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
7) Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.
Simest Internazionalizzazione
5) Temporary Manager
Entità e durata del finanziamento agevolato
La durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
L’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra:
il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci;
€ 500.000;
Sono ammissibili investimenti per l’inserimento temporaneo nell’Impresa di Temporary Manager, per la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica, digitale o ecologica, a sostegno dell’internazionalizzazione dell’Impresa. L’inserimento temporaneo di Temporary Manager è regolato da un Contratto di Temporary Management stipulato esclusivamente con una Società di servizi terza.
Spese ammissibili
Spese per le prestazioni professionali del Temporary Manager (almeno il 60% dell’Intervento Agevolativo):
Spese relative alle prestazioni temporanee di Temporary Manager risultanti dal Contratto di Temporary Management;
Spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con l’assistenza del Temporary Manager (massimo il 40% delle spese rendicontate ammissibili all’Intervento Agevolativo):
Spese per attività di marketing e promozionali;
Spese per integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
Spese per la realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali;
Spese di ideazione per l’innovazione/adeguamento di prodotto e/o servizio;
Spese per le certificazioni internazionali e le licenze di prodotti e/o servizi, deposito di marchi o altre forme di tutela del Made in Italy;
Spese per attività di supporto: a) Spese per la formazione interna/esterna del personale amministrativo o tecnico; b) Spese di viaggio e soggiorno da parte degli amministratori e/o titolari dell’impresa richiedente; c) Spese di viaggio e soggiorno (incoming) di potenziali partner locali (esclusa la clientela); d) Spese legali per la costituzione di società controllate locali o filiali gestite direttamente.
Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.
Simest Internazionalizzazione
6) Inserimento nei mercati esteri
Entità e durata del finanziamento agevolato
La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
Importo massimo finanziabile: l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:
il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
€ 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 3.500.000 per le Altre imprese.
Progetti ammissibili
Il Programma di inserimento mercati deve avere ad oggetto esclusivamente o in prevalenza beni e/o servizi dell’Impresa prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano registrato.
La Domanda dovrà riguardare 1 Paese Estero e fino a un massimo di 2 Paesi target per l’effettuazione di missioni (viaggi/soggiorni) del personale operante presso la struttura estera e/o attività promozionali. L’apertura della Struttura risultante dal Contratto di locazione/acquisto, non può essere antecedente i 12 mesi alla data di presentazione della Domanda.
Spese ammissibili
Classe 1 – Spese di investimento per la Struttura (almeno il 50% dell’Intervento Agevolativo):
1.1. Spese di struttura
locali;
ristrutturazione e investimento di start-up;
1.2. Spese di personale (non ammissibili nel caso di negozio):
personale operante in via esclusiva e continuativa all’estero, per lo svolgimento di mansioni non correlate all’attività commerciale di vendita;
viaggi del personale;
Classe 2 – Spese di supporto (massimo il 50% dell’Intervento Agevolativo):
spese per formazione (non ammissibili nel caso di negozio);
spese per consulenze specialistiche afferenti la realizzazione del Programma di inserimento mercati, nei limiti del 10% del totale delle spese rendicontate e ammissibili all’Intervento Agevolativo
spese per attività promozionali allo scopo di lanciare su un nuovo mercato un prodotto nuovo o già esistente;
spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000.;
spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
Se stai pensando di internazionalizzare la tua impresa, non perdere questa opportunità!
Pensi di non riuscire a prepararti in così poco tempo?
Il Ministero del Turismo, in attuazione della Legge di Bilancio 2023, ha emanato tre Avvisi Pubblici finalizzati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile nel triennio 2023 – 2025. Gli Avvisi, finanziati con le risorse del Fondo Turismo Sostenibile con una copertura complessiva di 25 milioni di euro, prevedono dei contributi a fondo perduto.
In linea generale, il Fondo Turismo Sostenibile è stato emanato per rispondere alla necessità di minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali del turismo generando contemporaneamente reddito, occupazione e conservazione degli ecosistemi locali.
Per l’anno 2023, il Fondo sarà destinato alle seguenti finalità:
rafforzare le grandi destinazioni culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile, l’attenuazione del sovraffollamento turistico, la creazione di itinerari turistici innovativi e la destagionalizzazione del turismo;
favorire la transizione ecologica nel turismo, con azioni di promozione del turismo intermodale secondo le strategie di riduzione delle emissioni per il turismo;
sostenere le strutture ricettive e le imprese turistiche nelle attività utili al conseguimento di certificazioni di sostenibilità.
In particolare, i primi due Avvisi sono dedicati alle imprese turistiche che si impegnino a realizzare:
interventi utili all’ideazione, creazione, promozione, valorizzazione di progettualità che incentivino un turismo maggiormente sostenibile (Avviso 1);
interventi finalizzati all’ottenimento di certificazione di sostenibilità (Avviso 2).
Vediamo nel dettaglio come funzionano i due bandi per le imprese!
I Beneficiari del Fondo Turismo Sostenibile
Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal Fondo Turismo Sostenibile i seguenti soggetti appartenenti alla filiera del turismo:
imprese (Grandi, Medie e Piccole) e strutture ricettive turistiche ed alberghiere che svolgono, anche in via non prevalente, attività di impresa
Esclusivamente con riferimento all’Avviso 2, le strutture ricettive extralberghiere a carattere non imprenditoriale (ad es. affittacamere, ostelli per la gioventù, Bed & Breakfast, Case per ferie; Foresterie per turisti).
Nel testo dei bandi è possibile consultare l’elenco completo dei codici Ateco di riferimento delle imprese ammissibili a contributo.
Per quanto riguarda le imprese, è importante sottolineare che, ai fini dell’ammissibilità, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
essere in regola con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali (Durc regolare)
trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle Imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali o società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
non essere sottoposte a procedure concorsuali e trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
essere in regola con la normativa antimafia di cui al D.Lgs. 159/2011 (Codice antimafia)
non essere stati destinatari, negli ultimi 3 anni, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca degli aiuti ricevuti
non incorrere nella incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione
Fondo Turismo Sostenibile
Quali sono i progetti e spese ammissibili?
Trattandosi di due distinti Avvisi pubblici, i progetti e le spese ammissibili differiscono in base alla finalità specifica che il singolo bando persegue.
Avviso Pubblico n. 1 – Fondo Turismo Sostenibile
Per quanto riguarda l‘Avviso n. 1 per la realizzazione di interventi finalizzati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile che mirino a minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali, possono essere presentate le seguenti tipologie di progetto:
ideazione, realizzazione e promozione di percorsi turistici innovativi utili a ridurre il sovraffollamento turistico delle aree a maggior afflusso turistico, tra cui i siti patrimoni UNESCO;
ideazione e promozione itinerari che valorizzino l’intero patrimonio turistico del territorio, includendo aree e attrazioni distanti dai percorsi convenzionali con maggiore afflusso turistico e dal centro cittadino, mediante il potenziamento dei servizi connessi alla veicolazione dei turisti verso le aree con minore densità turistica;
promozione della ricettività turistica nelle aree con minor densità turistica di destinazioni turisticamente molto affollate, mediante progetti atti a riqualificare e riconvertire zone periferiche di realtà urbane o favorendo il turismo rurale e la nascita di nuove attrazioni e mete turistiche;
creazione, sviluppo e potenziamento di servizi e percorsi intermodali a basse emissioni che determinino, tramite la loro attuazione, una riduzione dell’impatto ambientale delle attività turistiche;
promozione di sistemi di veicolazione e scambio intermodale basato sull’uso di mezzi di trasporto pubblico e di biciclette, mediante la realizzazione di cicloposteggi o di centri per il deposito custodito di e-bike, anche in prossimità delle stazioni dei treni e dei bus, al fine di potenziare la mobilità in bicicletta e la realizzazione di una rete di percorribilità ciclistica;
promozione del turismo rurale, montano, dell’ equiturismo e delle vacanze a contatto con la natura favorendo le ippovie, i percorsi naturalistici, il soggiorno all’aria aperta, attraverso il glamping e il campeggio ecosostenibili;
promozione progetti volti alla diffusione del turismo sulle vie navigabili, anche mediante lo sfruttamento di tratti di demanio abbandonati;
realizzazione sistemi per la gestione e il contenimento dei flussi sui siti naturalistici e culturali sovraffollati;
promozione percorsi e itinerari nonché attività sportive e ricreative ecocompatibili nelle zone marittime e costiere.
In relazione ai suddetti interventi, sono ammissibili le seguenti spese strettamente funzionali alla realizzazione del progetto:
opere edili e spese di progettazione e collaudo;
acquisto di impianti, macchinari, strumenti, arredi, hardware e attrezzature nuove di fabbrica e conformi alle normative comunitarie
Spese per la promozione e l’erogazione di pacchettituristici;
Acquisto di software, acquisizione a titolo oneroso di licenze d’uso di software, know-how e altre forme di proprietà intellettuale strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;
Costi per i servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione, come specificati all’Allegato A del bando.
Avviso Pubblico n. 2 – Fondo Turismo Sostenibile
Per ciò che concerne il secondo Avviso a valere sul Fondo Turismo Sostenibile, è prevista la realizzazione, da parte delle imprese, di attività utili al conseguimento delle seguenti certificazioni:
EU Ecolabel;
EMAS;
UNI ISO 20121:2013, Sistemi di gestione sostenibile degli eventi – Requisiti e guida per l’utilizzo;
UNI EN ISO 14001:2015, Sistemi di gestione ambientale – Requisiti e guida per l’uso;
UNI ISO 13009:2018, Turismo e servizi correlati – Requisiti e raccomandazioni per le attività in spiaggia;
UNI CEI EN ISO 50001:2018, Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso;
UNI ISO 21401:2019, Turismo e servizi correlati – Sistema di gestione per la sostenibilità nelle strutture ricettive – Requisiti.
Il contributo concesso dal Ministero del Turismo dunque servirà a coprire, in questo secondo caso, le spese per i seguenti servizi:
Servizi per l’ottenimento della certificazione;
Servizi per il mantenimento della certificazione ovvero per le verifiche supplementari per la chiusura delle non conformità;
Servizi per le verifiche a campione (c.d. senza preavviso);
Servizi per il rinnovo della certificazione.
Qual è l’entità dei Contributi?
L’entità dei contributi varia in funzione dell’Avviso di riferimento. Vediamo come!
Avviso Pubblico n.1 – Contributo a fondo perduto
Per i progetti presentati a valere sull’Avviso 1 del Fondo Turismo Sostenibile, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, di entità non superiore al 50% del totale delle spese ammissibili.Ogni progetto deve avere un costo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 200.000. Fermo restando la capienza de minimis del soggetto richiedente, ne consegue che l’entità massima del contributo ricevibile è pari a euro 100.000.
Avviso Pubblico n.2 – Contributo a fondo perduto in forma di voucher
Per i servizi relativi alle certificazioni di sostenibilità, è invece previsto un contributo a fondo perduto in forma di voucher dell’importo massimo di euro 2000 per ciascun beneficiario.
Come richiedere le agevolazioni del Fondo Turismo Sostenibile
Le imprese in possesso dei requisiti potranno richiedere le agevolazioni presentando domanda telematica a partire dal 17 luglio 2023 e fino al 09 settembre 2023 per quanto riguarda l’Avviso 1 e fino ad esaurimento delle risorse per quanto concerne l’Avviso 2.
Le domande andranno presentate utilizzando esclusivamente la Piattaforma informatica, accessibile tramite SPID/CIE, il cui link di accesso alla procedura sarà comunicato con successivo provvedimento nella sezione “Notizie di Servizio” del Ministero del turismo. Tale piattaforma sarà fruibile comprensiva della relativa manualistica a partire dalle ore 12:00 del 17 luglio 2023 sul sito istituzionale del Ministero del Turismo.
Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!
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Invitalia dal 1° marzo 2023 apre gli sportelli per presentare la domanda di sostegno per l’incentivo FRI-Tur (Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo).
Il Fri-Tur è un contributo diretto alla spesa erogato dal Ministero o in alternativa di un finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti. Entrambe le agevolazioni verranno riconosciute sui progetti relativi a investimenti medio-grandi, compresi tra 500.000 e 10 milioni di euro.
Come funziona l’incentivo e le tipologie di agevolazione?
L’agevolazione FRI-tur prevede due forme di incentivo ovvero:
contributo diretto alla spesa, concesso per massimo il 35% della spesa sulla base degli importi ammissibili delle spese, tenuto conto delle percentuali massime sulla base della dimensione dell’impresa e della localizzazione dell’investimento, coerentemente con i target di attuazione previsti dal PNRR;
finanziamento agevolato, concesso ad un tasso nominale annuo pari allo 0,5% con durata tra 4 e 15 anni e un periodo di preammortamento di massimo 3 anni.
Al finanziamento agevolato deve essere abbinato un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca finanziatrice che aderisce alla Convenzione del 29 agosto 2022 firmata dal Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti.
Il 40% delle risorse stanziate per il contributo diretto alla spesa è dedicato alle imprese con sede in una delle Regioni del Mezzogiorno.
Il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqualificazione energetica.
Chi sono i Beneficiari?
I beneficiari del FRI-Tur sono le realtà del settore turistico, cioè in particolare:
le imprese alberghiere
le imprese che esercitano attività agrituristica
le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta
le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale
gli stabilimenti balneari
i complessi termali
i porti turistici
i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.
Queste realtà, per essere considerate ammissibili, devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento.
Quali sono gli interventi ammissibili?
Gli incentivi FRI-Tur possono essere richiesti per interventi di:
riqualificazione energetica e antisismica
eliminazione delle barriere architettoniche
manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri
realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali)
digitalizzazione
acquisto o rinnovo di arredi.
L’investimento deve essere riferito ad una o più unità dell’impresa richiedente situate sul territorio nazionale e deve prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, comprese tra 500.000 euro e 10 milioni di euro.
I progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 e il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqualificazione energetica.
Quali sono le spese ammissibili?
Le spese ammissibili all’agevolazione FRI-Tur sono:
Servizi di progettazione, nella misura massima complessiva del 2%
Suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5%
Fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50%
Macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica
Investimenti in digitalizzazione, esclusi i costi di intermediazione, nella misura massima del 5%.
Come e quando presentare la domanda?
E’ possibile presentare domanda per l’agevolazione FRI-Tur dalle 12.00 del 1 marzo 2023, fino alle 12.00 del 31 marzo 2023. Per inviare la domanda è necessario:
essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE);
accedereall’area riservata per compilare online la domanda.
Inoltre, bisogna disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Al termine della procedura online viene assegnato un protocollo elettronico. Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione.
Prorogato il Quadro temporaneo di aiuti per il Covid-19
Dopo varie proroghe che avevano rimandato la scadenza del Temporary framework al 31 dicembre 2021, ecco l’ultima novità, resa definitiva il 18 novembre 2021: la validità del Quadro temporaneo è stata ulteriormente estesa fino al 30 giugno 2022.
L’epidemia da Covid-19 ha rappresentato una grave minaccia per la salute mondiale, ma anche un grande danno per l’economia degli stati. Tutti i Paesi infatti stanno affrontando una fase di recessione economica causata dall’emergenza sanitaria. È proprio per questo che la Commissione Europea ha adottato, il 19 marzo 2020, un Quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19. Il documento mira a consentire agli Stati membri di adottare misure di sostegno alle imprese duramente colpite dalla crisi, sfruttando la massima flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato.
Temporary Framework: cos’è
Si tratta di uno strumento che ha permesso l’attivazione di nuovi e numerosi incentivi e il rafforzamento di quelli esistenti per fronteggiare a livello economico la crisi Covid.
Il Quadro Temporaneo non sostituisce, ma integra gli altri strumenti di intervento pubblico ordinari basati sulle norme già vigenti relative agli aiuti di Stato (ad esempio il “regime de minimis”).
Dunque, le misure temporanee di aiuto previste possono essere cumulate tra loro, nonché possono essere cumulate con i regimi di aiuti ordinari consentiti, a patto che vengano rispettate le regole di cumulo previste.
Proroga Temporary Framework e aiuti Covid: ecco le novità
Inizialmente, la scadenza di applicabilità del Quadro era stata fissata al 31 dicembre 2020, fatta eccezione per le misure per la ricapitalizzazione delle imprese che potevano essere concesse fino al 30 giugno 2021.
Dopo varie proroghe che avevano rimandato la scadenza al 31 dicembre 2021, ecco l’ultima novità, resa definitiva il 18 novembre 2021: la validità del Quadro temporaneo è stata ulteriormente estesa fino al 30 giugno 2022.
Quali modifiche sono state introdotte oltre alla proroga?
Aumento dei massimali della: – Sezione 3.1: aumentati a 2,3 milioni di euro (per impresa unica); – Sezione 3.12: aumentati a 12 milioni di euro (per impresa unica).
Introduzione di due nuovi strumenti per sostenere la ripresa in corso dell’economia europea in modo sostenibile
Misure di sostegno agli investimenti per aiutare gli Stati membri a colmare il divario lasciato dalla crisi. La misura comprende salvaguardie per evitare indebite distorsioni della concorrenza. Questo strumento è a disposizione sino al 31 dicembre 2022.
Misure di sostegno alla solvibilità per mobilitare fondi privati e renderli disponibili per investimenti in piccole e medie imprese, incluse le start-up e le piccole midcap. Gli Stati membri possono concedere garanzie a intermediari privati, creando incentivi per investire in questo tipo di società e fornendo loro un accesso più facile ai finanziamenti azionari. Questo strumento è a disposizione sino al 31 dicembre 2023. Inoltre la Commissione ha prorogato dal 30 giugno 2022 al 30 giugno 2023 la possibilità, per gli Stati membri, di convertire gli strumenti rimborsabili concessi nell’ambito del quadro temporaneo in altre forme di aiuto, come le sovvenzioni dirette.
Temporary Framework: chi può richiedere gli aiuti
Con la Comunicazione del 29 giugno 2020, la Commissione ha esteso l’applicazione del quadro temporaneo a tutte le micro e piccole imprese. La loro inclusione vale anche se al 31 dicembre 2019 erano già in difficoltà finanziarie.
La modifica ha anche aumentato le possibilità di sostenere le startup, in particolare quelle innovative, che svolgono un ruolo fondamentale per la ripresa economica dell’Unione.
Temporary Framework: regimi di aiuto
Il “Temporary Framework”, nella sua prima versione del 19 marzo 2020, ha ritenuto ammissibili, sino al 31 dicembre 2020, cinque categorie di aiuti finalizzati a garantire la liquidità e l’accesso ai finanziamenti per le imprese colpite dalle misure restrittive determinate della pandemia. In particolare, gli Stati membri sono stati autorizzati a concedere:
aiuti di importo limitato, quali sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento o altre forme (Sezione 3.1 del Temporary Framework);
aiuti sotto forma di garanzie statali sui prestiti; (Sezione 3.2 del Temporary Framework)
aiuti sotto forma di tassi di interesse agevolati per i prestiti; (Sezione 3.3 del Temporary Framework)
aiuti sotto forma di garanzie e prestiti agevolati veicolati tramite enti creditizi o altri enti finanziari; (Sezione 3.4 del Temporary Framework) maggiore flessibilità nell’assicurazione del credito all’esportazione a breve termine. (Sezione 3.5 del Temporary Framework)
Con la successiva Comunicazione del 3 aprile, la Commissione ha integrato il Quadro Temporaneo, consentendo ulteriori misure di sostegno pubblico per accelerare la ricerca, la sperimentazione e la produzione di prodotti connessi alla crisi sanitaria da COVID-19, tutelare posti di lavoro e sostenere ulteriormente l’economia durante la crisi, quali:
il sostegno per le attività di ricerca e sviluppo connesse al coronavirus (Sezione 3.6 del Temporary Framework)
il sostegno alla costruzione e all’ammodernamento di impianti di prova (Sezione 3.7 del Temporary Framework)
il sostegno alla produzione di prodotti per far fronte alla pandemia (Sezione 3.8 del Temporary Framework)
il sostegno mirato sotto forma di differimento del pagamento delle imposte e/o di sospensione del versamento dei contributi previdenziali e il sostegno mirato sotto forma di contributo ai costi salariali di imprese in settori o regioni che hanno maggiormente sofferto a causa della pandemia e che altrimenti dovrebbero licenziare del personale (Sezione 3.9 del Temporary Framework)
Altri regimi di aiuto
Le ultime 3 Sezioni del Quadro temporaneo riguardano:
Aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID-19 contributi ai costi salariali delle imprese (compresi i lavoratori autonomi) che, a causa della pandemia di Covid-19, sarebbero altrimenti costrette a licenziare i dipendenti (Sezione 3.10);
Misure di ricapitalizzazione sostegno pubblico sotto forma di strumenti di capitale e/o strumenti ibridi di capitale a favore di imprese che si trovano in difficoltà finanziarie a causa della pandemia di Covid-1944. Esso mira a garantire che la perturbazione dell’economia non dia luogo a un’uscita dal mercato non necessaria di imprese che erano redditizie prima della pandemia di Covid19 (Sezione 3.11);
Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti (Sezione 3.12).
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Di cosa si tratta?
Il Nuovo SELFIEmployment finanzia con prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali su tutto il territorio nazionale.
L’incentivo è gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).
Rispetto all’edizione precedente, la nuova versione offre condizioni di accesso e di erogazione dei finanziamenti più vantaggiose: scopriamole subito!
Chi può partecipare al nuovo SELFIEmployment?
L’incentivo è rivolto a una categoria specifica di persone che abbiano una forte attitudine al lavoro autonomo e voglia di mettersi in gioco.
Per poter accedere al finanziamento infatti bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:
NEET (Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che, al momento della presentazione della domanda, si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età, e che non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
Donne inattive, intese come donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
Disoccupati di lunga durata, cioè persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupati in altre attività lavorative e hanno presentato – da almeno 12 mesi – una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)
Per accedere all’agevolazione le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non dovranno necessariamente essere iscritti a Garanzia Giovani.
Veniamo quindi al dunque: le categorie di persone che abbiamo appena citato possono presentare le domande in forma di:
Imprese individuali, Società di persone, Società cooperative, Cooperative sociali, Associazioni professionali e Società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda purché non attive;
Imprese individuali, Società di persone, Società cooperative, Cooperative sociali non ancora costituite, a condizione che si costituiscano entro 90 giorni dall’eventuale Provvedimento di ammissione.
Cosa finanzia e quali sono le spese ammissibili?
Possono essere finanziate le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come ad esempio:
turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi;
servizi alla persona;
servizi per l’ambiente;
servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);
risparmio energetico ed energie rinnovabili;
servizi alle imprese;
manifatturiere e artigiane;
commercio al dettaglio e all’ingrosso;
trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacultura, della produzione primaria in agricoltura.
Ma veniamo ora alle spese ammissibili… ecco cosa puoi finanziare con il Nuovo SELFIEmployment:
acquisto di strumenti, attrezzature e macchinari
acquisto di hardware e software
opere murarie (entro il limite del 10% del totale delle spese in investimento ammesse)
spese di gestione quali: locazione di beni immobili e canoni di leasing; utenze; servizi informatici, di comunicazione e di promozione; premi assicurativi; materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti; salari e stipendi
Quando posso presentare la domanda per accedere a SELFIEmployment?
Le domande possono essere inviate dalle ore 12.00 del 22 febbraio 2021.
Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le richieste di finanziamento vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.
essere in possesso di una identità SPID per accedere alla piattaforma dedicata
accedere all’area riservata tramite l’identità SPID per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e gli allegati.
Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario possedere una firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
L’onestà è un valore davvero molto importante per noi, quindi ci teniamo a dirti fin da subito che è possibile presentare una domanda per Nuovo Selfiemployment autonomamente, senza il supporto di un consulente. Ci sembra doveroso dirti anche che presentare domanda e vincere non è affatto semplice!
Rivolgersi ad un team di professionisti come noi aumenta le possibilità che la tua domanda venga accolta positivamente.
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