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Tag: Digitalizzazione imprese

  • Transizione Digitale delle Imprese Lombarde 2025: contributi a fondo perduto fino al 50%

    Cos è Transizione Digitale delle Imprese Lombarde?

    “Transizione Digitale delle Imprese Lombarde” 2024 è un’opportunità per accelerare la digitalizzazione delle PMI locali con un contributo a fondo perduto (voucher), ma le imprese lombarde sono pronte per una trasformazione digitale? In questa giuda completa, esploreremo tutti i dettagli di questa agevolazione, dai beneficiari alle spese ammissibili, passando per i requisiti e le modalità di partecipazione.

    Qual è l’obiettivo dell’agevolazione?

    Il programma Transizione Digitale delle Imprese Lombarde è stato creato per sostenere il percorso di trasformazione digitale delle PMI in Lombardia, aumentando la loro competitività e rafforzando la resilienza in un mondo sempre più dipendente dalle tecnologie.

    L’agevolazione è parte del Programma Regionale FESR 2021-2027, Asse 1, “Un’Europa più competitiva e intelligente”, che promuove la digitalizzazione non solo come processo tecnico, ma come cambiamento culturale e organizzativo.

    L’obiettivo è far sì che le imprese diventino più consapevoli dei loro punti di forza e debolezza in termini di maturità digitale, sviluppando un Piano Strategico di Digitalizzazione.

    Questo piano permetterà alle aziende di identificare soluzioni su misura per colmare i loro gap digitali, migliorando la loro efficienza operativa e posizionandole meglio sia sui mercati nazionali che internazionali.

    Chi può partecipare?

    Sono ammesse alla partecipazione tutte le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Lombardia.

    Per poter accedere all’agevolazione, le imprese beneficiarie devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, con almeno due bilanci approvati o dichiarazioni fiscali presentate (per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio) alla data di presentazione della domanda.

    Imprese non ammissibili

    Non tutte le aziende possono accedere al bando.

    Sono escluse, ad esempio, quelle con codici ATECO relativi ai settori dell’agricoltura (sezione A), telecomunicazioni, attività finanziarie e assicurative, nonché alcune attività del settore tabacchiero.

    Inoltre, sono escluse le società con codici ATECO 62 (produzione di software, consulenza informatica e attività connesse) e 63 (attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici).

    Inoltre, è richiesta la regolarità contributiva (DURC) e l’assenza di problemi relativi alla normativa antimafia.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 100.000 euro per progetto.

    La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 20 milioni di euro, che potranno essere incrementati fino a 30 milioni in caso di disponibilità di ulteriori risorse.

    Il contributo punta a coprire parte dei costi necessari alla digitalizzazione, con una particolare attenzione a progetti che includano innovazioni tecnologiche, miglioramenti dei processi di cybersecurity, l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale e soluzioni per la digitalizzazione della supply chain.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Tra le spese ammissibili rientrano:

    • Acquisto di servizi informatici e tecnologie digitali necessari per l’implementazione del progetto di trasformazione digitale
    • Consulenze per la definizione del Piano Strategico di Digitalizzazione, fino a un massimo del 10% dell’investimento complessivo
    • Formazione e accompagnamento per il personale aziendale, per garantire che le tecnologie introdotte siano sfruttate al meglio. Queste spese possono raggiungere un massimo del 5% dell’investimento totale
    • Spese indirette (come spese di amministrazione generale) fino al 7% delle spese ammissibili.

    Spese non ammissibili

    Sono invece escluse dal bando le spese per:

    • Acquisto di immobili e opere murarie
    • Acquisto di beni di consumo, come PC o smartphone, se non specificatamente funzionali alla realizzazione dell’intervento
    • Spese di personale, vitto e alloggio, non direttamente riconducibili al progetto di digitalizzazione.

    Cosa fare per partecipare a Transizione Digitale delle Imprese Lombarde?

    La presentazione delle domande di partecipazione avverrà esclusivamente online, attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.

    Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 3 settembre 2024 fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2024.

    Le richieste verranno valutate tramite una procedura valutativa a graduatoria basata sulla qualità del progetto presentato, senza tenere in considerazione l’ordine di presentazione.

    Documentazione necessaria

    Per partecipare al bando, è necessario allegare alcuni documenti fondamentali, tra cui:

    • Piano Strategico di Digitalizzazione, che dimostri la coerenza del progetto con gli obiettivi aziendali
    • Misurazione della maturità digitale dell’impresa, che deve essere realizzata presso uno dei fornitori accreditati (Digital Innovation Hub, Poli Europei dell’Innovazione, ecc.)
    • Intervento Attuativo, che illustri in dettaglio le soluzioni tecnologiche da implementare.

    Come vengono valutate le domande?

    Le domande presentate verranno valutate sulla base di una serie di criteri qualitativi, con un punteggio massimo di 100 punti, suddiviso come segue:

    • Qualità del progetto e coerenza con la strategia aziendale: fino a 40 punti
    • Impatto atteso del progetto, con particolare attenzione agli effetti positivi sulla competitività e maturità digitale dell’impresa: fino a 30 punti
    • Innovatività delle soluzioni adottate: fino a 20 punti
    • Sostenibilità economica e finanziaria del progetto: fino a 10 punti

    La digitalizzazione può davvero aiutare la mia impresa?

    Certo! La digitalizzazione è un investimento sul futuro.

    Per le piccole e medie imprese, rappresenta l’opportunità di ottimizzare processi, ridurre costi e aumentare la produttività.

    Ad esempio, l’adozione di sistemi di analisi dei dati e soluzioni di cybersecurity non solo migliora l’efficienza, ma garantisce anche una maggiore protezione contro i rischi informatici.

    Inoltre, grazie ai contributi a fondo perduto previsti dal bando, è possibile mitigare i costi di investimento, riducendo il rischio finanziario e accelerando il ritorno sugli investimenti.

    Se sei un imprenditore in Lombardia, questa potrebbe essere la tua occasione per fare un salto di qualità e affrontare con più fiducia le sfide del mercato globale.

    La digitalizzazione può davvero aiutare la mia impresa?

    Certo! La digitalizzazione è un investimento sul futuro.

    Per le piccole e medie imprese, rappresenta l’opportunità di ottimizzare processi, ridurre costi e aumentare la produttività.

    Ad esempio, l’adozione di sistemi di analisi dei dati e soluzioni di cybersecurity non solo migliora l’efficienza, ma garantisce anche una maggiore protezione contro i rischi informatici.

    Inoltre, grazie ai contributi a fondo perduto previsti dal bando, è possibile mitigare i costi di investimento, riducendo il rischio finanziario e accelerando il ritorno sugli investimenti.

    Se sei un imprenditore in Lombardia, questa potrebbe essere la tua occasione per fare un salto di qualità e affrontare con più fiducia le sfide del mercato globale.

    Il bando Transizione Digitale delle Imprese Lombarde rappresenta un’opportunità unica per le PMI della Lombardia di migliorare la loro competitività attraverso la digitalizzazione.

    Se hai una piccola o media impresa e desideri investire in nuove tecnologie per innovare e crescere, non lasciarti sfuggire questa occasione.

    Se hai bisogno di assistenza per capire meglio come partecipare o vuoi ottimizzare la tua domanda, contatta noi di Trovabando. Siamo qui per supportarti in ogni fase del processo, aiutandoti a ottenere il massimo dalle agevolazioni disponibili.

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  • Bonus export digitale: fondo perduto settore manifatturiero

    Bonus export digitale

    Il Bonus Export Digitale è una misura del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Agenzia ICE, volto a sostenere le microimprese nella loro attività di internazionalizzazione attraverso la digitalizzazione. 

    La Convenzione MAECI-ICE per la promozione del Made in Italy prevede il supporto alla digitalizzazione delle PMI per consolidare le attività di export e internazionalizzazione. 

    L’agevolazione prevede la concessione di contributi sotto forma di bonus per promuovere l’esportazione e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese manifatturiere attraverso l’utilizzo di soluzioni digitali per l’export. Questa disposizione prevede un finanziamento di 30 milioni di euro dal bilancio di ICE per supportare questa iniziativa.

    Chi sono i soggetti beneficiari?

    Il Bonus Export Digitale è un contributo che può essere richiesto dalle micro, piccole e medie imprese manifatturiere, nonché dalle reti e dai consorzi di tali imprese. Le reti e i consorzi devono essere composti da almeno cinque imprese che soddisfano determinati requisiti. 

    Le imprese devono avere meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo o totale di bilancio inferiore a 10 milioni di euro, devono essere attive da almeno un anno, avere sede in Italia e operare nel settore manifatturiero primario.

    Tra le principali attività manifatturiere (ATECO C dal 10.00.00 al 33) indichiamo:

    • Industrie alimentari
    • Industria del legno e dei mobili
    • Confezione di articoli di abbigliamento, di articoli in pelle e pelliccia
    • Fabbricazione di prodotti in metallo
    • Altre attività manifatturiere: gioielli, macchinari e apparecchiature, stampa, pelle, gomma, plastiche, chimici, elettronica, elettromedicali

     

    Devono inoltre essere in regola con le norme fiscali e di contribuzione, non avere già richiesto altri contributi pubblici e non aver beneficiato di aiuti de minimis che superino il limite massimo previsto.

    In cosa consiste l’agevolazione?

    Il Bonus Export Digitale è un contributo fornito sotto il regolamento de minimis per sostenere l’espansione internazionale attraverso soluzioni digitali offerte da fornitori specifici.

    Il contributo è concesso alle microimprese manifatturiere per un importo pari a €4.000 a fronte di spese ammesse di importo non inferiore ad €5.000,00.

    Inoltre, alle reti e ai consorzi composti da almeno cinque imprese, viene concesso un importo pari a €22.500 a fronte di spese ammesse di importo non inferiore ad €25.00. Non sono erogabili contributi a fronte di spese ammesse inferiori ai suddetti importi.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Il Bonus Export Digitale prevede una serie di spese ammissibili per i soggetti beneficiari.

     Tra le spese coperte rientrano: 

    • la realizzazione di sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile;
    • la creazione di sistemi di e-commerce automatizzati per la gestione degli articoli e il raccordo con i propri sistemi di Customer Relationship Management;
    • la realizzazione di servizi accessori all’e-commerce come smart payment, traduzioni, shooting fotografici, video making, web design e content strategy;
    • la definizione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale;
    • le spese per il digital marketing finalizzato a sviluppare attività di internazionalizzazione, tra cui campagne di promozione digitale, SEO, SEM, content marketing, lead generation e lead nurturing. Inoltre, sono ammissibili spese per servizi di CMS, di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano, e per l’upgrade delle dotazioni di hardware necessarie.

     

    Non sono ammissibili, invece, le spese per l’acquisto generico di hardware, le spese per imposte, tasse e oneri sociali, le spese legali e notarili, le spese relative alle attività amministrative, aziendali o commerciali e i costi diretti relativi all’acquisizione o alla registrazione e alla tutela della proprietà intellettuale.

    Dove presentare la domanda?

    Per richiedere il Bonus per l’Export Digitale, è sufficiente compilare e inviare la domanda attraverso il sito web di INVITALIA. Dopo aver effettuato l’accesso con SPID al seguente indirizzo: https://sso-padigitale.invitalia.it/Account/Login, selezionare la misura “Bonus per l’Export Digitale” e seguire la procedura guidata.

    Inoltre, nella sezione “Presenta la domanda” sono disponibili i manuali guida per aiutare nella compilazione e invio della domanda. Il processo è rapido e semplice, richiedendo solo pochi minuti del tuo tempo.

     

    Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

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  • Bando CONneSSi 2023 Lombardia: contributo a fondo perduto fino al 50%

    Bando CONneSSI 2023: 2,5 milioni di euro alle MPMI

    La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti e canali digitali per la promozione di beni e servizi nelle micro, piccole e medie imprese, ha emanato il bando “CONneSSI – Contributi alle MPMI per lo sviluppo di strategie digitali per i mercati globali – Anno 2023”.

    Il bando prevede la concessione di contributi diretti alle MPMI finalizzate all’implementazione di corrette strategie di marketing online digitale all’interno di un panorama internazionale.

    Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari del bando CONneSSI 2023 sono le MPMI con sede legale e/o unità locale iscritta e attiva presso la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. La domanda di partecipazione è riservata a coloro i quali alla data del 01/07/2022 siano titolari di:

    • un sito internet multilingua (italiano più almeno una lingua straniera) attivo e pienamente operativo e di almeno uno dei seguenti canali digitali già attivi ed operativi:
      • un sito di e-commerce aziendale multilingua (italiano più almeno una lingua straniera);
      • una pagina aziendale/di prodotto su un marketplace internazionale;
      • una o più pagine social aziendali (es. Facebook, Instagram e Linkedin)

    Qualora l’esito di assegnazione contributi risulti positivo, il soggetto beneficiario dovrà contestualmente partecipare al corso di formazione sulle tematiche digitali organizzato da Promos Italia.

    In cosa consiste l’agevolazione?

    Il bando CONneSSI 2023 eroga un contributo a fondo perduto del valore massimo di 10.000 euro a fronte di un investimento minimo di spesa pari a 5.000 euro.

    I fornitori abilitati a erogare i servizi ammissibili possono essere:

    • imprese, fondazioni, enti operanti nel campo del digital marketing e della consulenza, attive ed iscritte alla CCIAA di propria competenza in data non successiva al 31/12/2019;
    • liberi professionisti titolari di Partita Iva, almeno dal 31/12/2019;
    • Camere di Commercio Italiane all’estero, se ufficialmente riconosciute da Assocamerestero

    Quali sono le attività e spese ammissibili?

    Il bando CONneSSI 2023 prevede lo sviluppo di una serie di attività che puntano all’espansione del business sui mercati internazionali realizzati con strumenti e servizi digitali.

    Sono considerate ammissibili le seguenti attività:

    • attività di digital marketing (Content e Social Media marketing, Display Advertising, E-mail marketing, Couponing);
    • campagne di promozione su motori di ricerca, marketplace o piattaforme social;
    • attività di SEO E SEM;
    • live streaming ecommerce attività di vendita online in occasione di dirette streaming) sui canali online (quali ad es. Instagram, Facebook, Amazon Live, Taobao Live, WeChat, Lazada, etc…);

     

    Sono considerate ammissibili le attività e le corrispondenti spese, al netto dell’IVA, realizzate e interamente pagate nel periodo che decorre dalla data di apertura del bando, fino al termine previsto per la realizzazione delle stesse (max 240 gg dalla determina di concessione).

    Come posso presentare la domanda di partecipazione?

    Il bando CONneSSI 2023 ha stabilito come termine iniziale di presentazione delle domande il giorno 31 Gennaio 2023 a partire dalle ore 10.00 fino alle 14.00 del 16 Marzo 2023

    Le domande di contributo possono essere inoltrate esclusivamente in via telematica attraverso il sito http://webtelemaco.infocamere.it, a cui le imprese possono accedere con SPID, CNS, CIE, o attraverso le proprie credenziali (username e password) se già richieste con  prima del 28 febbraio 2021.

    Vuoi scoprire altre opportunità di finanza agevolata per la tua attività? Clicca il pulsante qui in basso e prova gratis Trovabando!


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  • Voucher per la digitalizzazione delle imprese – Camera di Commercio di Roma

    Nuova edizione 2022

    Se sei di Roma e non sei riuscito a partecipare al “Voucher per la digitalizzazione delle imprese” del Ministero dello Sviluppo Economico, per mancanza di tempo o perché non sei riuscito a recuperare in tempo la tua CNS, ci sono buone notizie per te. Hai tempo fino al 30 Settembre 2019 per finanziare il tuo progetto di  d’impresa.

    La Camera di Commercio di Roma, infatti, eroga contributi a fondo perduto per agevolare la digitalizzazione delle imprese operanti nella provincia di Roma.

    Con l’iniziativa “Bando voucher digitali 4.0 – Edizione 2022” sono proposte due misure che rispondono ad altrettanti obiettivi specifici tra loro complementari:

    1. Sviluppare la capacità di collaborazione tra imprese e soggetti qualificati nel
      campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti
      mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;
    2. Promuovere l’utilizzo, da parte delle imprese di Roma e provincia, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
    3. Favorire interventi di digitalizzazione e automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese di Roma e provincia durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

    voucher-per-la-digitalizzazione-camera-di-commercio-di-roma

    Chi può richiedere il Voucher per la digitalizzazione delle imprese della Camera di Commercio di Roma?

    Vediamo subito, nel dettaglio, quali sono i beneficiari del contributo a fondo perduto previsto da Bando voucher digitali 4.0 – Anno 2022:

    MPMI ovvero micro, piccole e medie imprese: 

    • con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Roma
    • iscritte nel registro delle imprese
    • in regola con il pagamento del diritto annuale camerale.

    Quanto è possibile richiedere?

    Questa è un’altra buona notizia!

    La nuova edizione del Voucher prevede un importo massimo maggiore rispetto alla precedente. Mentre la scorsa edizione prevedeva un massimo di € 3.000, la nuova edizione prevede un importo massimo di € 10.000, oltre la premialità relativa al rating di legalità.

     

    Quali sono le spese finanziabili con il voucher per la digitalizzazione?

    Per entrambe le Misure, sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza e/o formazione relative ad una o più tecnologie tra le seguenti:

    Tecnologie principali

    • robotica avanzata e collaborativa;
    • interfaccia uomo-macchina;
    • manifattura additiva e stampa 3D;
    • prototipazione rapida;
    • internet delle cose e delle macchine;
    • cloud, high performance computing (HPC) fog e quantum computing;
    • soluzioni di cyber security e business continuity;
    • big data e analytics;
    • intelligenza artificiale;
    • blockchain;
    • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e
      partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
    • simulazione e sistemi cyberfisici;
    • integrazione verticale e orizzontale;
    • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
    • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi
      aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP,
      MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID,
      barcode, etc);
    • sistemi di e-commerce;
    • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
    • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita;
    • soluzioni tecnologiche per il negozio 4.0 e l’esercizio pubblico 4.0 (vetrina intelligente, sensori di presenza, analisi dei passanti, sistemi di prenotazione evoluta, servizi logistici di prossimità, big data, casse fiscali evolute).

    Tecnologie accessorie

    • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
    • sistemi fintech;
    • sistemi EDI, electronic data interchange;
    • geolocalizzazione;
    • tecnologie per l’in-store customer experience;
    • system integration applicata all’automazione dei processi;
    • tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
    • digital marketing (esclusa la mera promozione commerciale o pubblicitaria);
    • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
    • connettività banda ultralarga.

    Quando è possibile presentare la domanda per accedere al voucher?

    Le domande per ottenere il contributo a fondo perduto possono essere presentate dalle ore 14:00 del 18 luglio 2022 alle ore 14:00 del 5 agosto 2022.

    IL TEMPO È POCO, È VERO, MA CON L’AIUTO DI TROVABANDO PRESENTARE LA TUA DOMANDA È UN GIOCO DA RAGAZZI!

    Hai bisogno di un supporto professionale per presentare la tua domanda alla Camera di Commercio di Roma?


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  • PNRR, Missione 1: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo

    Tutte le principali agevolazioni per digitalizzazione, competitività delle PMI e per gli attori del settore turistico e culturale previste dal PNRR Missione 1

    Hai sentito parlare ovunque del PNRR, ma non sai quali sono le opportunità che offre alle PMI? Sei nel posto giusto!

    Cominciamo rispondendo a una semplice domanda: cos’è il PNRR?

    È il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma di riforme presentato dall’Italia e dagli altri paesi dell’Unione Europea per accedere alle risorse economiche del Next Generation EU.

    Questi aiuti sono fondamentali per riparare i danni economici e sociali causati dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Il Piano nazionale stabilisce, quindi, come e dove saranno investiti, da qui fino al 2027, tutti gli aiuti economici che arriveranno dall’Europa.

    Tutte le misure coinvolgeranno aziende italiane, startup e PA attraverso il sostegno agli investimenti. È un’occasione straordinaria, e le nostre PMI dovranno saper sfruttare al meglio tutti i vantaggi.

    In questo articolo scopriremo la Missione 1, ovvero l’ambito del PNRR dedicato a Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo.

    Continua a leggere e scopri tutte le opportunità per la tua impresa!

    Quante risorse economiche sono previste?

    Sono previsti complessivamente per la Missione 1 ben 40,32 miliardi di euro, così ripartiti nelle diverse aree tematiche:

    1. 9,75 mld di euro andranno alla “Digitalizzazione innovazione e sicurezza nella Pubblica Amministrazione”;
    2. 23,89 mld di euro saranno destinati alla “Digitalizzazione, innovazione e capacità di comunicazione del sistema produttivo”;
    3. 6,68 mld di euro spetteranno a “Turismo e Cultura 4.0”.

     

    Per il PNRR, la digitalizzazione è un tema fondamentale comune a tutte le Missioni, per il quale, come vedremo, sono previste importanti misure.

    Missione 1: Quali sono le opportunità per le PMI?

    La Missione 1 è uno degli ambiti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con più risorse economiche. Ma quali sono le opportunità che le PMI dovranno cogliere per superare la crisi economica e sanitaria causata dal Covid-19?

    Cominciamo dalle imprese culturali/creative e start-up innovative: grazie agli incentivi, potranno sostenere la creazione di nuovi contenuti culturali e lo sviluppo di servizi digitali ad alto valore aggiunto, con l’obiettivo finale di stimolare un’economia basata sulla circolazione della conoscenza.

    Piano Transizione 4.0

    Un’ottima opportunità per le PMI che vogliono investire nel proprio business è il nuovo piano per la Transizione 4.0.

    Il Piano costituisce un’evoluzione del precedente programma “Industria 4.0” (introdotto nel 2017), e permette alle imprese di usufruire di incentivi per la transizione digitale, agevolando gli investimenti in tecnologie all’avanguardia così come in ricerca, sviluppo e innovazione. Ma cosa prevede il piano Transizione 4.0?

    Si tratta di un riconoscimento di tre tipologie di crediti d’imposta alle imprese che investono in:

    1. Beni strumentali;
    2. Ricerca, sviluppo e innovazione;
    3. Attività di formazione alla digitalizzazione e di sviluppo delle relative competenze.

     

    Se hai una PMI e vuoi investire nella tua attività, questa è sicuramente l’opportunità che fa al caso tuo!

    Internazionalizzazione – Riapertura e rifinanziamento Fondo 394/81 Simest

    Il tuo sogno nel cassetto è quello di internazionalizzare la tua impresa?

    Abbiamo ottime notizie per te: il PNRR prevede un rifinanziamento del Fondo gestito da SIMEST, che eroga contributi e prestiti agevolati a imprese italiane operanti sui mercati esteri.

    Quali spese saranno agevolate? Facciamo degli esempi:

    • studi di fattibilità,
    • partecipazioni a fiere internazionali,
    • servizi di consulenza da parte di personale specializzato sui temi legati all’internazionalizzazione ed al commercio digitale
    • … e molto altro ancora!

    Altre agevolazioni interessanti

    Se fai parte degli attori del settore turistico, potrai sfruttare tutti gli incentivi messi in atto per la Componente 3, “Turismo e Cultura 4.0” per innalzare gli standard di offerta e migliorare i servizi per i visitatori. È infatti prevista la definizione di un fondo ad hoc capace di attrarre investitori privati (supporto BEI) definendo dei precisi strumenti di azione:

    1. Il credito d’imposta per le strutture ricettive;
    2. Una sezione speciale del fondo di garanzia;
    3. Incentivi all’aggregazione delle imprese turistiche;
    4. Il Fondo nazionale per il turismo e il Fondo per il turismo sostenibile.

     

    Tra le opportunità imperdibili rientra certamente il rientra il Credito fiscale (da 530 milioni di euro) che prevede incentivi per aumentare la qualità dell’ospitalità turistica con investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale (fonti rinnovabili a minor consumo energetico) alla riqualificazione e all’aumento degli standard qualitativi delle strutture ricettive italiane.

    Per la cultura sarà possibile da un lato incentivare i processi di upskilling e reskilling degli operatori culturali (su tematiche di digitalizzazione ed ecologia), dall’altro favorire l’innovazione del sistema turistico italiano e l’industria culturale e creativa 4.0, con l’obiettivo di organizzare e conservare il patrimonio culturale italiano.

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Progetti di innovazione digitale: stanziati 5 milioni per la digitalizzazione delle imprese del Lazio

    Progetti di innovazione digitale: stanziati 5 milioni per la digitalizzazione delle imprese del Lazio

    Avviso: il bando Progetti di Innovazione Digitale è stato chiuso il 22 marzo 2020 per esaurimento dei foni. Rimani aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Stanziati dalla Regione Lazio 5 milioni di euro con il bando Progetti di Innovazione Digitale alle MPMI e liberi professionisti per l’innovazione digitale della propria attività

    Attenzione!!! I contributi richiesti hanno già raggiunto un importo pari a tre volte la dotazione finanziaria. Si prevede quindi la chiusura anticipata dello sportello mediante apposito provvedimento amministrativo.

    L’innovazione digitale è una tematica oggi più che mai rivelante per le aziende e i , ma trovare le risorse per stare al passo con i tempi non è mai semplice!

    Per fortuna arrivano ottime notizie sul versante : se sei una MPMI o un libero professionista operante nel Lazio grazie al nuovo bando “Progetti di Innovazione Digitale” potrai finalmente digitalizzare la tua attività!

    Cosa prevede Progetti di Innovazione Digitale?

    “Progetti di Innovazione Digitale” è il nuovo bando della Regione Lazio che destinerà ben 5 milioni di euro alle imprese  per l’introduzione di tecnologie digitali e di soluzioni  a sostegno dell’innovazione di processo e di prodotto.

    A chi si rivolge il bando?

    I destinatari del bando Progetti di Innovazione Digitale sono le MPMI (micro, ), inclusi i Liberi Professionisti, con Sede Operativa nel territorio della Regione Lazio, in forma singola o aggregata.

    Ahimè ci sono delle restrizioni che possono precludere l’ammissibilità della domanda a contributo e riguardano principalmente la capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria a completare il Progetto presentato.

    Al momento della presentazione della domanda, infatti, i richiedenti devono avere il  pari ad almeno 5 volte il valore del Progetto non coperto dal contributo oppure, in alternativa, il Patrimonio netto pari ad almeno il valore del Progetto non coperto dal contributo.

    Che tipo di progetti possono essere presentati?

    Le imprese o i professionisti che presenteranno la propria domanda per il bando Progetti di Innovazione Digitale dovranno tenere a mente che sono agevolabili esclusivamente i Progetti che prevedono l’adozione di una o più soluzioni tecnologiche o sistemi digitali, finalizzate a introdurre innovazioni nei processi produttivi, logistici, organizzativi e commerciali.

    Tali spese devono necessariamente appartenere alle seguenti macrocategorie:

    • Investimenti materiali e immateriali
    • Acquisto di servizi e consulenze
    • Costi a forfait (del personale e indiretti)

     

    Ma, nel dettaglio, quali sono le tipologie di spese che potranno essere includere nel progetto?

    Per semplificarti la vita, ti faccio qualche esempio pratico:

    • soluzioni di digital marketing;
    • e-commerce;
    • punto vendita digitale;
    • soluzioni digitali di prenotazione e pagamento;
    • sistemi Self scanning e Self checkout;
    • stampa 3D;
    • IOT (internet of things);
    • logistica digitale;
    • amministrazione digitale;
    • sicurezza digitale.

    Quale tipologia di agevolazione è prevista?

    L’agevolazione è concessa in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 40% dell’importo complessivo del Progetto ammesso.

    I costi ammissibili previsti nel Progetto non possono essere inferiori a:

    • 50.000 euro nel caso di progetti presentati da una MPMI in forma singola;
    • 50.000 euro, con un importo minimo di 20.000 euro per singola MPMI, nel caso di Progetti da realizzare mediante una aggregazione temporanea.

     

    Nel caso in cui la MPMI opti per il contributo in RGE (Regolamento Generale di Esenzione n. 651/2014), tale regime sarà applicato a tutte le Spese Ammissibili da rendicontare.

    La quota di contributo sui costi a forfait (del personale e indiretti) potrà comunque essere concessa esclusivamente in regime De Minimis, con intensità di Aiuto del 40%.

    ​Da quando posso presentare domanda per partecipare?

    Le richieste di contributo  per il bando Progetti di Innovazione Digitale potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 4 marzo 2020 e fino alle ore 18:00 del 21 aprile 2020.

    Come faccio a presentare la domanda?

    Le richieste devono essere presentate esclusivamente via PEC successivamente alla finalizzazione del Formulario GeCoWEB.

    Per farlo bisognerà utilizzare la modulistica in parte prodotta automaticamente da GeCoWEB stesso dalle ore 12:00 del 5 febbraio 2020 e fino alle ore 12:00 del 21 aprile 2020.

    Come si accede al sistema GeCoWEB?

    Tranquillo dovrai semplicemente registrarti al portale www.impresainungiorno.gov.it ed effettuare la relativa autenticazione per l’accesso ai servizi on-line.

    Non vuoi limitarti ad una sola agevolazione ma vuoi sapere tutti – ma proprio tutti – i bandi e le agevolazioni a cui puoi accedere ogni mese?

    Scopri il nostro servizio in abbonamento e concentrati sul tuo business, a trovare i bandi giusti per te ci pensiamo noi!

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  • Eventi da non perdere: Code4Future 8 e 9 Novembre 2019

    Eventi da non perdere: Code4Future 8 e 9 Novembre 2019

    Code4future 2019: L’evento dedicato all’Open Innovation si terrà l’8 e 9 Novembre 2019 presso il nuovo campus Talent Garden di Roma Ostiense e i lettori di Trovabando entrano ad un prezzo scontato!

    E’ in arrivo a Roma, nel nuovo campus Talent Garden di OstienseCode4Future, un festival della durata di due giorni tutto dedicato all’Open Innovation ed alla Digital Transformation. Un evento unico nel panorama dell’innovazione romana e a cui i lettori del blog di Trovabando possono accedere ad un prezzo scontato!

    Il nuovo spazio di Talent Garden Ostiense si trova in Via Ostiense, 92.

    Open Innovation: di cosa si tratta? 

    Per Open innovation si intende quel processo di reperimento all’esterno di competenze, risorse, idee. Stimoli, idee e tecnologie non sono più ricercati internamente, ma sono individuati e portati all’interno dell’aziende, spesso di grandi dimensioni, grazie a collaborazioni con startup, università e centri di ricerca.

    Code4future 2019

    Code4future si svilupperà su due giorni, ovvero l’8 ed il 9 novembre e prevederà workshop e seminari formativi, e conferenze. La manifestazione inizierà Venerdì 8 Novembre alle 8.30 e si aprirà con il discorso introdduttivo di Luca La Mesa, le due giornate vedranno un susseguirsi di Speech e di workshop paralleli che tratteranno temi diversi, dall’innovazione in ambito healtcare, al fintech, dai Big Data alla UX, dal crowdfunding, al machine learning…Contenuti diversi uniti dal filo comune della Digital Transformation.

    Padrone di casa, come abbiamo detto sarà  Luca La Mesa, ma tra gli speaker tanti volti noti del panorama digitale e dell’innovazione Italiana con qualche sorpresa come Giulio Tremonti, in qualità di Presidente dell’Aspen Istitute Italia.

    Grazie alla partnership tra Trovabando, il partner dell’evento, Seedble Code4future è possibile partecipare a questa manifestazione beneficiando di uno sconto del 20% sul prezzo dei biglietti!

    Partecipa a Code4Future ad un prezzo scontato grazie a Trovabando

    Usa il coupon TrovabandoC4F ed ottieni uno sconto del 20% sul prezzo dei biglietti per Code4futuro!

    Attenzione, il codice sconto vale solo per 10 biglietti quindi affrettati ad utilizzarlo!

    Ma le novità di Trovabando non finiscono qui…

    Hai una startup e vuoi presentarla durante Code4future?

    Contattaci ed inviaci il tuo pitch, potrai entrare gratuitamente all’evento del 9 Novembre presentando la tua startup insieme a noi di Trovabando.

    Gli ambiti di interesse della Call for startup organizzata da Code4future sono:

    • Sicurezza e wellness sul posto di lavoro
    • Learning & Training aziendale
    • Mobility & Circularity
    • Soluzione AI per Enterprise

     

    Clicca sul pulsante qui sotto e scrivici raccontandoci del tuo progetto allegandoci il tuo pitch per essere tra le startup selezionate a partecipare all’evento!

    Potrai essere presente al nostro desk e conoscere tante persone interessanti!

    Che aspetti?

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  • Digital Impresa Lazio: il nuovo voucher digitale della Regione Lazio [la mini guida]

    Digital Impresa Lazio: il nuovo voucher digitale della Regione Lazio [la mini guida]

    Attenzione: Lo sportello è stato chiuso in data giovedì 20 Giugno 2019. Qualora tu voglia conoscere altre agevolazioni riguardanti la digitalizzazione delle imprese nel Lazio ti consigliamo la lettura di questo articolo!

    Fino a € 17.500 a fondo perduto per l’innovazione digitale delle aziende laziali

    Apre il 12 Luglio 2019 il nuovo voucher per la digitalizzazione Digital Impresa Lazio, gestito da Lazio Innova.

    Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di € 17.500 dedicato alle imprese e ai liberi professionisti laziali che desiderano intraprendere un percorso di digitalizzazione della propria attività.

    La dotazione finanziaria per il 2019 ammonta a 5 milioni di euro e sarà possibile richiedere un contributo compreso fra il 45% e il 70% delle spese ammissibili.

    Chi può richiedere Digital Impresa Lazio?

    • Micro e PMI
    • Liberi professionisti iscritti o meno ad un albo professionale
    • Ditte Individuali

     

    con sede operativa o domicilio fiscale nel Lazio, appartenenti a tutti i settori ad esclusione del settore Agricolo, Carbonifero e quello relativo ai servizi di import-export.

    Una parte dei fondi è destinata a chi opera nel campo del Commercio al Dettaglio o della Ristorazione, e a coloro che hanno sede operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio.

    Quali sono le spese finanziabili con il bando Digital Impresa Lazio?

    I progetti che è possibile finanziare con Digital Impresa Lazio devono riguardare una o più fra le seguenti soluzioni tecnologiche/sistemi digitali:

    1. digital marketing: soluzioni di digital marketing: interventi SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), Web, Social e Mobile marketing;
    2. e-commerce: siti di e-commerce su piattaforme software CMS (Content Management System);
    3. punto vendita digitale: soluzioni digitali per lo sviluppo di servizi front-end e customer experience nel punto vendita (chioschi, totem, touchpoint, segnaletica digitale, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di accettazione di couponing e loyalty, di Electroning Shelf Labeling, di sales force automation e di proximity marketing);
    4. prenotazione e pagamento: sistemi di prenotazione e pagamento via internet e/o mobile; sistemi Self scanning e Self checkout;
    5. stampa 3D: attrezzature ed applicazioni per la progettazione e la stampa 3D;
    6. internet of things: sistemi e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni grazie a una rete di sensori intelligenti;
    7. logistica digitale: software e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica;
    8. amministrazione digitale: soluzioni digitali a supporto della fatturazione elettronica e per l’ottimizzazione del magazzino;
    9. sicurezza digitale: sistemi di sicurezza informaticij;
    10. sistemi integrati: sistemi di informazione integrati: quali i sistemi ERP (Enterprice Resource Planning), sistemi di gestione documentali e sistemi di Customer Relationship Management (CRM); sistemi e applicazioni a supporto dello smart-working e del coworking.

     

    Anche l’hardware può essere acquistato, ma solamente nel caso in cui risulti necessario per acquisire o elaborare i dati in funzione delle soluzioni tecnologiche previste dal Progetto stesso, o nel caso in cui serva a dare valore aggiunto ai dati elaborati, purché sempre mediante tecnologie digitali.

    Che tipo di progetto bisogna presentare?

    Per accedere al bando Digital Impresa Lazio è necessario presentare un progetto di importo compreso fra € 7.000 e € 25.000 e rientrare in specifici criteri di selezione. Si tratta, infatti di un bando che prevede una valutazione a punteggio

    Si può richiedere un contributo compreso fra il 45% e il 70%, a scelta del richiedente, ma bisogna tenere presente che, ai fini della valutazione del progetto, verrà assegnato un punteggio maggiore a coloro che richiederanno una percentuale inferiore di contributo.

    Facciamo qualche esempio pratico

    Se il mio progetto prevede spese per 10.000 euro e posso richiedere un contributo compreso tra il 45% e il 70%, significa che potrò ricevere un rimborso pari a:

    • € 4.500 se scelgo una quota di contributo pari al 45%
    • € 6.000 se scelgo una quota di contributo pari al 60%
    • € 7.000 se scelgo una quota di contributo pari al 70%

    La scelta della percentuale, oltre a dipendere dalla strategia che si intende adottare rispetto alla voce di valutazione (che, lo ricordiamo, prevede un punteggio tanto più alto quanto minore è il contributo richiesto), sarà influenzata anche dai “numeri” della propria attività…

    Che significa?

    Per poter partecipare a Digital Impresa Lazio e richiedere il proprio contributo è necessario avere un fatturato pari ad almeno 10 volte il valore del Progetto non coperto dal contributo.

    In alternativa è possibile fare riferimento al Patrimonio netto, che deve essere almeno il doppio del valore del Progetto non coperto dal contributo.

    Vuoi partecipare a questo bando?

    Il bando Digital Impresa Lazio scade il 2 Ottobre 2019, quindi affrettati a partecipare e presentare il tuo progetto!

    Comprendere se si hanno i requisiti, o meno, per partecipare a questa agevolazione può non essere semplice, me ne rendo conto.

    Per questa ragione noi di Trovabando abbiamo costruito uno strumento online gratuito di verifica dei requisiti di accesso a questo specifico bando: ti diremo subito, gratis e online se puoi partecipare e calcoleremo il punteggio del tuo progetto in graduatoria così da farti conoscere in anticipo le possibilità di successo della tua domanda.

    Siamo gli unici a farlo!

    Lo sapevi? Clicca subito sul pulsante arancione e verifica se puoi richiedere Digital Impresa Lazio!

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  • Le novità sul Voucher per la digitalizzazione di Milano – nuovi fondi e riapertura 2019

    Le novità sul Voucher per la digitalizzazione di Milano – nuovi fondi e riapertura 2019

    Avviso: il bando Voucher per la digitalizzazione delle imprese di Milano è stato chiuso il 16 luglio 2019. Rimani aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Se la tua impresa si trova nella città di Milano o provincia e hai intenzione di avviare un progetto di  per la tua impresa, ci sono ottime notizie per te!

    Per il 2019 è stato rifinanziato il bando “Voucher per la digitalizzazione delle imprese di Milano” con una dotazione finanziaria di 1.700.000 euro (dei quali 600.000 euro sono destinati specificatamente a imprese della filiera del turismo). E’ possibile presentare la domanda di partecipazione a partire dal 15 maggio e fino al 16 luglio 2019.

    Il bando è stato pubblicato al fine di sostenere la diffusione della cultura e della pratica digitale delle imprese, operanti nelle province di Milano – Monza e Brianza – Lodi.

    Chi può richiedere il Voucher per la digitalizzazione delle imprese di Milano?

    Con il bando Voucher per la digitalizzazione delle imprese di Milano è possibile richiedere contributi a fondo perduto destinati alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) di tutti i settori economici:

    • con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Milano – Monza e Brianza – Lodi
    • iscritte nel  e attive
    • in regola con il pagamento del diritto annuale camerale

    Quanto è possibile richiedere con il Voucher per la digitalizzazione della Camera di Commercio di Milano?

    Rispetto all’edizione precedente il Voucher per la digitalizzazione delle imprese di Milano ha aumentato l’importo massimo concedibile è stato aumentato e il valore può raggiungere i 15.000 euro e coprire il 50% dei costi ammissibili.

    E non basta! Infatti una novità introdotta quest’anno prevede condizioni ancora più vantaggiose per le microimprese e per le imprese costituite prima del 2000, per le quali l’importo potrà spingersi fino a 18.000 euro, perché è previsto un rimborso delle spese fino al 60%.

    Le spese ammissibili del bando Voucher per la digitalizzazione delle imprese di Milano, devono risultare almeno pari a 5.000 euro, mentre il totale dei costi sostenuti dall’impresa possono essere anche superiori a 30.000 euro, tenendo conto però che il voucher concesso non potrà superare i 15.000 (o 18.000) euro.

    Quali sono le spese finanziabili con il voucher per la digitalizzazione?

    Come già nella precedente edizione e a differenza di quelle precedenti, possono partecipare soltanto progetti presentati da singole imprese.

    Sono ammissibili al Voucher per la digitalizzazione delle imprese di Milano le spese per servizi di consulenza o formazione (da sostenere obbligatoriamente per almeno il 50% dei costi ammissibili) utilizzati per realizzare progetti di innovazione tecnologica ricadenti nelle seguenti categorie:

    • Soluzioni per la manifattura avanzata
    • Manifattura additiva
    • Realtà aumentata e virtual reality
    • Simulazione
    • Integrazione verticale e orizzontale
    • Industrial Internet e IoT
    • Cloud
    • Cybersicurezza e business continuity
    • Big Data e Analytics
    • Soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain , della logistica e della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che abilitano soluzioni di Drop Shipping, di “azzeramento di magazzino”
      e di “just in time”)
    • Software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-impresa, impresa-campo con integrazione telematica dei dispositivi on- field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.) e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, ecc.)
    • Soluzioni per l’applicazione e implementazione di software relative all’Intelligenza Artificiale
    • Soluzioni per l’applicazione e implementazione di software relativi alla Blockchain
    • Sistemi di e-commerce
    • Sistemi di pagamento mobile e/o via Internet, fintech
    • Sistemi EDI, Electronic Data Interchange
    • Georeferenziazione e GIS
    • Tecnologie per l’in-store customer experience
    • RFID, barcode, sistemi di tracking
    • System integration applicata all’automazione dei processi.

    Questi servizi dovranno essere erogati da fornitori abilitati, che abbiano le caratteristiche elencate all’interno del bando.

    Nell’edizione 2019 del Voucher per la digitalizzazione delle imprese di Milano troviamo inoltre una gradita conferma, relativa alla possibilità di coprire anche l‘acquisto di beni e servizi. Anzi, quest’anno il limite per questa tipologia di spesa è stato innalzato dal 40 al 50% del totale complessivo del progetto, sempre a condizione che tali spese siano funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti elencate precedentemente.

    Per fare alcuni esempi, potrai acquistare: licenze , servizi erogati in modalità cloud computing e SaaS, servizi per lo sviluppo di software e applicazioni digitali, macchinari , dispositivi hardware, e servizi per la creazione e l’uso di ambienti tridimensionali.

    Mi raccomando, ricorda che, come sempre in caso di agevolazioni pubbliche, tutte le spese rimborsabili con questo bando sono intese al netto dell’IVA.

    Quando è possibile presentare la domanda per accedere al Voucher per la digitalizzazione?

    Le domande per ottenere il del bando Voucher per la digitalizzazione delle imprese di Milano possono essere presentate fino alle 12:00 del 16 luglio 2019, o comunque fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

    Si tratta di un bando a sportello, quindi… affrettati a preparare la tua pratica!

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Voucher per la digitalizzazione – cosa fare dopo l’ammissione [Miniguida – aggiornata]

    Voucher per la digitalizzazione – cosa fare dopo l’ammissione [Miniguida – aggiornata]

    Aggiornamento del 17 Dicembre 2018

    Ancora ottime notizie relativamente al Voucher per la Digitalizzazione: il Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto direttoriale del 14 Dicembre 2018, che trovi disponibile quiconcede altro tempo per concludere i progetti delle imprese risultate aggiudicatarie del voucher.

    Questo significa che potrai concludere il tuo progetto e pagare i fornitori fino al 31 Gennaio 2019, mentre avrai tempo di presentare la documentazione necessaria per procedere con la rendicontazione fino al 19 Marzo 2019.

    Hai già effettuato tutte le spese? Per te che hai terminato il tuo progetto e vuoi subito procedere con la rendicontazione non c’è nessun problema, potrai consegnare tutta la documentazione attraverso la procedura informatica predisposta sulla piattaforma del Mise.

    Aggiornamento sul Voucher per la digitalizzazione 2018

    Sono usciti i risultati definitivi (sì, esatto…definitivi!) delle valutazioni di ammissione al bando, con i relativi importi per ciascuna impresa.

    Con decreto del 1° giugno, pubblicato il 20, è stato approvato l’elenco delle imprese assegnatarie dell’agevolazione, suddivise per regione, riportate nell’allegato A. Negli allegati B e C, sono riportate le imprese per le quali il MiSE ha riscontrato delle problematiche legate al Regolamento De minimis o ad altre dichiarazioni e documenti.

    Le nostre stime sullo strumento di calcolo che avevamo condiviso sui nostri articoli che trattano l’argomento, lasciacelo dire, erano molto molto vicine alla realtà!

    Prova subito il nostro strumento online che ti consentirà di scoprire l’importo del tuo voucher. E’ gratuito e ti consente di verificare in un attimo quanto vale il tuo Voucher.

    In questo modo non dovrai consultare i numerosi allegati in pdf del MiSE ma riceverai l’importo del tuo voucher direttamente sulla tua casella mai! Facile, no?

    Aggiornamento – 14 maggio 2018

    E’ stato pubblicato un nuovo decreto che prevede l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI, per 242.5 milioni di euro.

    Adesso le risorse complessivamente disponibili per la concessione del contributo salgono a 342.5 milioni di euro.

    Come dichiarato sul sito del MiSE e sul decreto, è stata presa questa decisione per evitare che gli importi del voucher fossero sensibilmente inferiori a quelli richiesti dalle imprese. In sostanza, considerato l’elevato interesse che l’intervento agevolativo ha suscitato nelle imprese (hanno partecipato 91.500 imprese per un ammontare di agevolazioni richieste pari a circa 625 milioni) e che i decreti precedenti stabilivano che:

    • i servizi e le soluzioni informatiche oggetto di agevolazione dovevano essere acquisiti successivamente all’assegnazione del voucher alle imprese;
    • nel caso in cui l’importo complessivo dei voucher richiesti dalle imprese istanti fosse superiore all’ammontare delle risorse disponibili, era previsto il riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del voucher da assegnare a ciascun beneficiario;

    per sostenere (davvero) le imprese nella realizzazione dei progetti di digitalizzazione, il MiSE, attingendo a risorse del “Fondo per la crescita sostenibile”, ha stabilito di suddividere questa integrazione delle risorse finanziarie assegnando l’80% alle imprese operanti nelle regioni del , e il 20% a quelle operanti nelle aree del centro-nord.

    Non solo… Nei prossimi giorni verrà comunicato l’importo del Voucher concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti.”

    Nel frattempo, dai un’occhiata ai nostri 10 consigli pratici per ricevere il  che hai richiesto al MiSE.

    Le 10 cose da fare (e non fare) se hai vinto il Voucher per la digitalizzazione e vuoi ricevere effettivamente il contributo che ti spettaLe 10 cose da fare (e non fare) se hai vinto il Voucher per la digitalizzazione e vuoi ricevere effettivamente il contributo che ti spetta

    Se stai leggendo questo post sicuramente la tua impresa rientra tra quelle che sono risultate aggiudicatarie di questo interessante contributo a fondo perduto.

    L’elenco delle imprese ammissibili, suddiviso su base regionale, è stato infatti pubblicato il 14 marzo 2018 con provvedimento del  (puoi trovarlo qui).

    Passato il momento di euforia, probabilmente, ti sarai chiesto… e adesso?

    Se non sai da dove cominciare per iniziare ad utilizzare il voucher e realizzare il tuo progetto di digitalizzazione, non perdere la nostra miniguida, e scopri i segreti per non sbagliare un colpo in fase di rendicontazione.

    Se non hai voglia di leggere, guarda il nostro video riassuntivo.

    1. Conosci le tempistiche previste dal Voucher per la digitalizzazione

    Le imprese che sono risultate aggiudicatarie del voucher, come la tua, e che sono presenti nell’elenco pubblicato il 14 Marzo 2018 sul sito del Mise, hanno davanti a se diversi mesi per poter concludere il proprio progetto. Che cosa significa?

    Che tra il 14 Settembre 2018 ed il 31 Gennaio 2019 potrai chiudere ufficialmente il tuo progetto e passare alla fase successiva…

    A partire dalla chiusura del tuo progetto hai tempo fino al 14 Marzo 2019 per per presentare l’effettiva richiesta di erogazione dei contributi.

    Il Mise analizzerà i documenti che hai inviato, ed entro 30 giorni dalla richiesta di erogazione ti comunicherà l’importo esatto che ti verrà accreditato.

    Ricorda, che rispetto a quello che hai richiesto, il Ministero può operare delle decurtazioni se ritiene che le spese presentate non siano coerenti con quelle previste dal bando stesso.

    2. E’ cambiato qualcosa in azienda? Comunicalo subito!

    Nelle imprese, si sa, le cose possono cambiare molto velocemente. Ricordati di comunicare tempestivamente tutte le variazioni alla compagine societaria che sono avvenute dopo la data di presentazione della tua domanda, ma anche le variazioni relative alle condizioni del tuo progetto.

    3. Verifica che le spese che intendi realizzare con il tuo progetto siano effettivamente ammissibili per richiedere il Voucher per la digitalizzazione

    Con il voucher per la  puoi acquistare i , hardware, e sostenere le spese per consulenze che consentano all’impresa di:

    • migliorare l’efficienza aziendale;
    • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
    • sviluppare soluzioni di e-commerce;
    • fruire della connettività a  larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
    • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

    Tutto ciò che non rientra in questi ambiti non può essere spesato e quindi rendicontato al MISE!

    Mi raccomando: se hai dubbi ti consigliamo di dare un’occhiata alle FAQ del Ministero dello Sviluppo Economico.

    4. Paga i fornitori senza commettere errori

    Puoi pagare i fornitori solo ed esclusivamente tramite bonifico bancario SEPA. Ogni altra forma di pagamento non è ammessa: vuoi pagare un bene su Amazon con la carta di credito? Il MiSE potrebbe avere qualcosa da ridire.

    5. Usa la giusta causale per il pagamento

    Tutti i bonifici che effettuerai per pagare i fornitori che ti hanno supportato nel tuo progetto di digitalizzazione, dovranno riportare la seguente dicitura Bene acquistato ai sensi del Decreto MISE 23 settembre 2014”

    Fai attenzione alla causale, è molto importante!

    6. Fai sottoscrivere ai tuoi fornitori la liberatoria

    Ogni fornitore dovrà sottoscrivere una liberatoria relativa alle attività, i servizi o i beni che ti ha fornito.  La liberatoria dovrà riportare tutti gli allegati necessari così come previsto dal MISE.

    7. Non dimenticare nessun allegato

    Per la richiesta di erogazione dovrai compilare parecchi allegati, dal resoconto che descrive il progetto realizzato, alle liberatorie di cui abbiamo parlato prima, fino ai moduli previsti dall’allegato 3.

    Presta molta attenzione a questi documenti perché sono fondamentali.

    Ti ricordiamo che si può procedere alla presentazione della richiesta di contributo a partire dal 14 settembre 2018.

    8. Conserva i documenti del Voucher per la digitalizzazione

    Con le agevolazioni pubbliche serve la massima attenzione e precisione. In particolare sei tenuto a conservare la documentazione e le fatture per 10 anni, così da poterla esibire in caso di controlli del Ministero. Sappi che ci sono molti fornitori che effettuano la conservazione digitali dei documenti, in questo modo avrai tutta la documentazione a posto senza essere invaso da pezzi di carta.

    9. Controlli a campione

    Il Ministero controllerà a campione che le informazioni fornite dalle aziende siano rispondenti al vero: nel caso rilevi qualsiasi difformità provvederà a revocare l’agevolazione!

    10. Mantieni software ed hardware in azienda

    Ricorda che dovrai mantenere, nei 3 anni successivi alla data di erogazione del voucherle componenti  e software acquisite nell’unità produttiva interessata dal progetto agevolato.

    Nel caso tu dismetta prima tali investimenti, ti vedrai revocato il voucher.

    Noi di Trovabando abbiamo pensato ad un servizio di supporto dedicato, per aiutarti a portare avanti tutti gli adempimenti burocratici legati al Voucher per la digitalizzazione, nella maniera corretta.

    Vuoi saperne di più?

    E se vuoi rinunciare al tuo voucher?

    Nel caso tu voglia rinunciare al tuo voucher perchè hai deciso di non realizzare più il tuo progetto di digitalizzazione ti basterà visitare il sito del MISE ed in particolare il link https://agevolazionidgiai.invitalia.it/ per poter effettuare il login all’interno della tua pratica. 

    Da li, per effettuare la rinuncia, ti basterà cliccare sul link “Rinuncia” che trovi sul menù di destra. 

    Il processo per effettuare la rinuncia è estremamente semplice e guidato, ci vorranno non più di 10 minuti per portarlo a termine ma è fondamentale effettuarlo nel caso tu abbia deciso di non procedere con la richiesta di erogazione al Mise. 

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