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Tag: Digitalizzazione imprese

  • Finanziamenti a fondo perduto in Sardegna – 3 fondi regionali per l’innovazione in campo ICT

    Finanziamenti a fondo perduto in Sardegna – 3 fondi regionali per l’innovazione in campo ICT

    Avviso: i bandi sono stati chiusi. Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità della finanza agevolata clicca qui.

    Vuoi innovare? Ecco i tre finanziamenti a fondo perduto Regione Sardegna dedicati alle imprese

    In questo articolo parleremo di tre interessanti misure che la Regione Sardegna ha previsto in base alla Strategia di specializzazione intelligente (S3), con la finalità di promuove la crescita, lo sviluppo sostenibile e l’inclusione sociale della regione, in linea con la più ampia strategia europea c.d 2020.

    Le tre misure di cui ho deciso di parlarti oggi sono rivolte alle imprese operanti nel territorio sardo, che hanno l’intenzione di investire in ricerca e innovazione, principalmente in campo ICT.

    Senza indugiare ulteriormente, ti presento subito queste tre interessanti misure a fondo perduto Regione Sardegna:

    Bando per contributi a fondo perduto “Servizi per l’innovazione nelle MPMI
    Bando per contributi a fondo perduto “Servizi per l’innovazione nelle MPMI del settore turistico
    Bando per contributi a fondo perduto “Programma di ricerca e sviluppo – Area di specializzazione ICT“

    Inizio subito col darti le informazioni sui tratti salienti delle tre agevolazioni.

    1. Bando per finanziamenti a fondo perduto Regione Sardegna “Servizi per l’innovazione nelle MPMI”

    La prima agevolazione di cui ti parlerò riguarda una tematica che, oggi più che mai, è di primaria importanza per tutte le realtà imprenditoriali: l’innovazione.

    Quali sono gli obiettivi e le caratteristiche principali dell’agevolazione?

    Questa agevolazione nasce dalla volontà della Regione Sardegna di aiutare le imprese che, attraverso la redazione e realizzazione di un piano di innovazione, vogliono sviluppare nuovi prodotti e/o innovare i propri processi produttivi, avvalendosi di interventi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all’innovazione organizzativa.

    Obiettivo ultimo della Regione Sardegna e, dunque, dell’agevolazione stessa è favorire l’innovazione e il rafforzamento competitivo delle imprese del territorio sardo.

    Si tratta di un’agevolazione concessa sotto forma di contributo a fondo perduto a cui possono accedere le micro, piccole, medie imprese che operano nella regione Sardegna.

    Il contributo a fondo perduto, inutile negarlo, è la tipologia di contributo maggiormente richiesto dalle imprese, nonostante molte volte il funzionamento di questo tipo di agevolazione non è del tutto chiaro.

    Se anche tu appartieni a quest’ultima categoria di imprenditori, o aspiranti tali, ti suggerisco la lettura di questo nostro articolo, in cui spieghiamo il meccanismo di funzionamento di questa tipologia di contributo.

    Quali imprese possono richiedere il Bando per finanziamenti a fondo perduto Regione Sardegna “Servizi per l’innovazione nelle MPMI”?

    Purtroppo, non tutte le imprese potranno avere accesso a questo contributo a fondo perduto, ma solo quelle che svolgono attività di:

    1. manifattura e agroindustria
    2. fornitura di acqua
    3. costruzioni
    4. edizione di libri, giochi per computer, software a pacchetto o non connessi all’edizione ed altre attività dei servizi d’informazione
    5. ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria
    6. noleggio di biciclette, canoe, barche a vela, gommoni, motoscafi, pedalò, windsurf, acquascooter.

     

    Quindi, se la tua impresa opera in uno dei settori elencati e avevi in cantiere l’idea di arricchire la tua offerta o innovare i processi produttivi, questo contributo potrebbe fare al caso tuo.

    2. Bando per finanziamenti a fondo perduto “Servizi per l’innovazione nelle MPMI del settore turistico” della Regione Sardegna

    La seconda agevolazione di cui voglio parlarti è estremamente interessante, ed è specificatamente diretta all’innovazione nel settore turistico.

    Quali sono gli obiettivi e le caratteristiche principali dell’agevolazione?

    Grazie a questa agevolazione, le imprese potranno finalmente pianificare interventi che siano finalizzati all’introduzione di strumenti ICT, all’innovazione organizzativa e di mercato, usufruendo di servizi di consulenza specificatamente diretti al supporto nel processo di innovazione aziendale.

    A questo punto, probabilmente, ti starai chiedendo cosa significa ICT, innovazione organizzativa e di mercato. Te lo spiego subito, partendo proprio dal concetto di ICT.

    ICT è l’acronimo di Information Communication Technology ed indica, in estrema sintesi, l’insieme delle tecnologie che consentono il trattamento e lo scambio delle informazioni in formato Digitale.

    Alcuni esempi di servizi inerenti l’introduzione di strumenti ICT, ammessi al contributo sono:

    • Gestione degli acquisti e/o delle prenotazioni anche mediante il sito web (PMS, Booking on line, e-commerce);
    • Sito web aziendale realizzato secondo tecniche di responsive web design alimentato da un sistema editoriale per la gestione dei contenuti (CMS);
    • Gestione canali di vendita (sistemi di channel manager) e gestione clienti (CRM con funzioni di direct marketing, Online concierge);
    • Web marketing: studio e implementazione di politiche di social media, ottimizzazione sito per i motori di ricerca (SEO), pianificazione (non realizzazione) di campagne advertisement su web (SEM);
    • Revenue Management (strumenti di analisi dei segmenti di mercato e dei competitor per la definizione di un piano tariffario dinamico).

    In maniera del tutto analoga al caso precedente, si tratta di un contributo a fondo perduto a cui possono accedere le micro, piccole, medie imprese che operano nella regione Sardegna.

    Quali imprese possono richiedere il finanziamento a fondo perduto della Regione Sardegna?

    Come suggerisce il nome stesso dell’agevolazione, le azioni previste sono finalizzate a favorire l’innovazione delle micro, piccole, medie imprese operanti nel settore turistico e culturale.

    Anche in questo caso, dunque, sono previste limitazioni inerenti l’accesso all’agevolazione, che dipendono dalla tipologia di attività svolta impresa.

    Per queste prime due tipologie di agevolazioni di cui abbiamo parlato, i termini di presentazioni delle domande sono estremamente dilatati. Potrai, infatti, presentare domanda fino al 2020!

    3. Bando Programma di ricerca e sviluppo – Area di specializzazione ICT

    La terza agevolazione di cui voglio parlarti riguarda le tematiche di ricerca e sviluppo, collegate all’ambito dell’ICT.

    Quali sono gli obiettivi e le caratteristiche principali dell’agevolazione?

    Quest’ultima agevolazione di cui parleremo ha tre principali finalità:

    1. rilanciare la competitività tecnologica di settori portanti dell’economia regionale, promuovendo lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi innovativi;
    2. favorire la collaborazione tra imprese e sistema della ricerca per l’elaborazione di progetti che rispondano alle esigenze di innovazione e competitività del territorio sardo;
    3. favorire ricadute sul territorio in termini di competitività del sistema produttivo, innalzando in particolare il contenuto tecnico-scientifico di prodotti e/o processi e/o servizi.

     

    I progetti che le imprese potranno sviluppare, dovranno riguardare la «ricerca industriale» e lo «sviluppo sperimentale» e nello specifico, una – o più tematiche e ambiti tecnologici, tra:

    • tecnologie aperte per la comunicazione ubiqua e la sensoristica diffusa;
    • aggregazione e trattamento di big data e distribuzione di open data;
    • distribuzione e visualizzazione scalabile di grosse quantità di dati;
    • sicurezza del cittadino da rischi ambientali;
    • consapevolezza energetica e sviluppo di reti intelligenti per la distribuzione di energia;
    • altri ambiti tecnologici attinenti alle tematiche delle “Safe and Smart City”.

     

    Anche in questo caso, come in quelli precedenti, l’aiuto consiste in un contributo in conto capitale a fondo perduto.

    A differenza però delle due agevolazioni di cui abbiamo parlato prima, per quest’ultimo contributo la richiesta di agevolazione può essere presentata fino al 18 maggio 2018!

    Quali imprese possono richiedere questo finanziamento a fondo perduto?

    Per questo tipo di contributo a fondo perduto le limitazioni sono molto stringenti.

    Potranno, infatti, beneficiare degli aiuti le imprese esistenti in forma singola e/o aggregata, operanti nel settore di attività economica dei Servizi di informazione e comunicazione.

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  • Le 10 cose da sapere sul voucher per la digitalizzazione delle PMI

    Le 10 cose da sapere sul voucher per la digitalizzazione delle PMI

    Avviso: Il bando voucher per la digitalizzazione delle pmi è stato chiuso alle ore 17:00 del 12 febbraio 2018. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità sulla finanza agevolata clicca qui !

    Se sei stato ammesso e vuoi sapere cosa dovrai fare per avere i contributi, leggi il nostro approfondimento su cosa fare dopo l’ammissione.

    Se hai letto il nostro blog post precedente sul Voucher per la digitalizzazione delle PMI, conoscerai già, a grandi linee, le principali caratteristiche del nuovo contributo del Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno dei processi di digitalizzazione delle PMI italiane.

    Il voucher, come fa intuire il nome, si configura, in un contributo a fondo perduto, fino ad un massimo di €10.000 che le imprese possono prenotare a partire dal 15 Gennaio 2018.

    Ma vediamo insieme le 10 cose che devi sapere se vuoi partecipare e richiedere questo interessante contributo a fondo perduto per la tua impresa.

    1. Per chi?

    Il voucher per la digitalizzazione delle PMI può essere richiesto da micro, piccole e medie imprese, costituite in qualsiasi forma giuridica e con qualsiasi regime contabile. L’importante è che risultino iscritte nel Registro delle Imprese.

    2. I liberi professionisti possono richiedere il voucher per la digitalizzazione delle PMI?

    I liberi professionisti, come avvocati, architetti, commercialisti o titolari di partita IVA, possono accedere alle agevolazioni solo ed esclusivamente se iscritti al Registro delle imprese. Questo significa che la sola iscrizione ad un albo professionale non è sufficiente per richiedere l’agevolazione, ma l’attività deve essere svolta in forma di impresa.

    Le associazioni o gli enti posso richiedere il voucher?

    Purtroppo no! Le associazioni o gli enti non possono richiedere il Voucher, anche se registrate presso il REA della Camera di Commercio di competenza.

    3. Quali progetti è possibile spesare con il voucher per la digitalizzazione?

    Con il voucher per la digitalizzazione delle PMI potrai spesare l’acquisto di software, hardware e consulenze che consentano all’impresa di:

    • migliorare l’efficienza aziendale;
    • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
    • sviluppare soluzioni di e-commerce;
    • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
    • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

    4. É possibile spesare canoni di Saas?

    Purtroppo no! Non potrai spesare i canoni di un Saas (Software as a Service) ma solo l’acquisto di licenze software.

    Secondo le FAQ 2.4 e 2.5 del MiSE, le spese per i canoni relativi a servizi informatici, sono escluse.

    Sono ammissibili i costi sostenuti per l’acquisto a tempo determinato di licenze d’uso dei software, a condizione che gli stessi risultino iscrivibili in bilancio tra le immobilizzazioni immateriali dell’impresa beneficiaria.

    La condizione a cui si fa riferimento, dovrebbe essere che la durata della licenza sia di almeno 3 anni. Puoi chiedere conferma al tuo commercialista.

    5. É possibile richiedere più di un voucher?

    No, ogni azienda può fare richiesta per un singolo voucher che copre il 50% delle spese presentate per un importo non superiore ai €10.000.

    6. É possibile richiedere il voucher su spese già sostenute?

    No, se hai già sostenuto le spese e ricevuto fattura non potrai beneficiare del voucher per la digitalizzazione delle PMI. Gli acquisti di beni o servizi dovranno essere effettuati tassativamente solo dopo la la prenotazione del voucher.

    7. Entro quanto deve essere concluso il progetto?

    Il progetto che presenterai dovrà essere completato entro 6 mesi dall’ammissione del progetto all’agevolazione.

    8. A partire da che data è possibile prenotare il voucher?

    É possibile inviare la propria domanda per la richiesta del Voucher utilizzando la piattaforma del Ministero dello Sviluppo Economico a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018, e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

    La domanda può essere pre-caricata sulla piattaforma dal 15 al 30 gennaio. A fine procedura il MiSE assocerà un codice alla tua domanda di partecipazione, che potrai riutilizzare dopo il 30 gennaio per inviare la domanda.

    9. Si tratterà di un click day?

    No, non si tratta di un click day! Il Ministero considererà come ricevute nello stesso momento tutte le domande. A disposizione delle imprese italiane ci sono € 100 Milioni suddivisi su base regionale.

    10. Per partecipare al Voucher hai bisogno della Carta Nazionale dei Servizi

    La CNS, ovvero la Carta nazionale dei Servizi, è una sorta di carta d’identità dell’impresa.

    E’ uno degli strumenti messi a disposizione delle imprese per permettere alla Pubblica Amministrazione di identificare l’impresa, con assoluta certezza.

     

    Noi di Trovabando abbiamo offerto un servizio specifico per aiutarti a richiedere il voucher per la digitalizzazione delle PMI.

    Se sei stato ammesso e vuoi sapere cosa dovrai fare per avere i contributi, leggi il nostro approfondimento su cosa fare dopo l’ammissione.

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  • Bando per l’innovazione in Friuli Venezia Giulia

    Bando per l’innovazione in Friuli Venezia Giulia

    Avviso: il bando per l’innovazione in friuli venezia giulia è stato chiuso il 16 maggio 2018. Se vuoi rimanere sulle ultime novità sulla finanza agevolata clicca qui!

    In Friuli è il momento giusto per innovare!

    Si apre il 27 marzo 2018 il bando promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

    Il bando per l’innovazione in Friuli Venezia Giulia ha lo scopo di incentivare la realizzazione nel territorio regionale di progetti di investimento da parte delle micro, piccole e medie imprese, in tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), finalizzati al consolidamento delle imprese stesse in chiave innovativa.

    Il bando denominato “Aiuti agli investimenti tecnologici delle PMI” – linea b, ha una dotazione finanziaria di oltre 2.3 milioni di euro.

    Chi può partecipare al bando per l’innovazione in Friuli Venezia Giulia?

    Il bando per l’innovazione in Friuli Venezia Giulia finanzia i progetti di investimento delle micro, piccole e medie imprese (PMI), inclusi i liberi professionisti operanti in Friuli. Sia le imprese che i liberi professionisti, possono presentare un solo progetto a valere sul bando.

    Per poter partecipare i richiedenti dovranno essere attive, regolarmente costituite, e iscritte al Registro delle Imprese. Dovranno inoltre rispettare una serie di requisiti legati al rispetto delle normative, alla situazione economico-finanziaria, e all’eventuale accesso ad altre agevolazioni avvenuto in passato.

    Quale agevolazione è prevista?

    Il bando prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto, con delle intensità di aiuto diverse in base al Regime con cui l’agevolazione viene concessa:

    • Regime De Minimis 1407/2013, sarà pari al 50% della spesa ammissibile;
    • Art. 17 del Regime di Esenzione 651/2014 (su espressa indicazione del richiedente), sarà pari al 20% per micro e piccole imprese, e al 10% per le medie imprese;
    • Art. 14 del Regime di Esenzione 651/2014 (su espressa indicazione del richiedente), sarà pari al 30% per micro e piccole imprese, e al 20% per le medie imprese.

     

    In ogni caso, il limite massimo di aiuto concedibile per ogni domanda è pari a 200 mila euro, mentre il limite minimo è di 3 mila euro per le microimprese, 6 mila euro per le piccole, e 9 mila euro per le medie imprese.

    L’aiuto è concesso esclusivamente per la realizzazione di progetti di investimenti in tecnologie dell’informazione e della comunicazione. I progetti devono essere focalizzati al miglioramento o all’automazione dell’efficienza aziendale ma anche al miglioramento dei processi aziendali e della capacità di penetrare in nuovi mercati.

    I progetti finanziabili possono essere suddivisi in tre gruppi, legati alla realizzazione di:

    1. soluzioni tecnologiche innovative per l’operatività di sistemi di informazione integrati, come enterprise Resource Planning o ERP, Manufacturing Resource Planning o MPR, sistemi di gestione documentale, sistemi di Customer Relationship Management o CRM, tracciabilità dei prodotti, strumenti di business intelligence e business analytics, strumenti per la sicurezza informatica ed il cloud computing;
    2. soluzione ed applicazioni digitali che consentano uno scambio di informazioni tra macchine e oggetti (Internet of Thing);
    3. servizi innovativi per la clientela [solo per imprese turistiche].

    Quali sono le spese ammissibili?

    Per realizzare i progetti descritti nel paragrafo precedente, saranno ammesse a contributo le spese per l’acquisto di:

    • hardware, apparati di networking, inclusa la fornitura della tecnologia wi-fi, attrezzature, strumentazioni e dispositivi tecnologici e interattivi di comunicazione e per la fabbricazione digitale (installazione compresa);
    • sistemi di sicurezza della connessione di rete;
    • software e licenze, anche a canone periodico o a consumo limitatamente al periodo di durata del progetto;
    • servizi di cloud computing, di registrazione di domini e di caselle di posta elettronica, limitatamente al periodo di durata del progetto;
    • sistemi informatici e telematici di gestione aziendali e per applicazioni mobili;
    • servizi di consulenza concernenti l’analisi, la progettazione e lo sviluppo dei sistemi informatici descritti al punto precedente;
    • altri servizi di consulenza inerenti al progetto presentato.

    Attenzione, il bando non consente di finanziare la pura e semplice sostituzione di software o hardware o sistemi già in possesso del richiedente, con versioni più aggiornate.

    Come posso presentare domanda di partecipazione?

    La domanda di partecipazione al banco per l’innovazione in Friuli Venezia Giulia deve essere presentata alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, a partire dalle ore 10:00 del 27 marzo e fino alle ore 16:00 del 16 maggio 2018.

    E’ possibile presentare domanda esclusivamente per via telematica, tramite il sistema informativo FEG (Front End Generalizzato), che puoi trovare sulla colonna destra del sito della Regione FVG. Alla domanda deve essere allegata tutta la documentazione prevista dal bando.

    Le domande saranno valutate sulla base di diversi criteri, ad esempio: la coerenza del progetto presentato con la Strategia di Specializzazione S3, investimenti in tecnologie abilitanti, capacità di ridurre l’impatto ambientale, incremento occupazionale, possesso del rating di legalità.

    Non saranno ammesse a contributo le domande che otterranno un punteggio inferiore a 15 punti. Perciò se hai dubbi, e vuoi essere sicuro di riuscire a vincere il bando, ti consigliamo di rivolgerti ad un consulente esperto.

    Approfondimenti

    Un altro interessante bando pubblicato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, per incentivare gli investimenti in innovazione delle imprese operanti sul territorio, è “Aiuti agli investimenti tecnologici delle PMI“ – linea a.

    Questa linea ha una dotazione finanziaria di oltre 6.3 milioni di euro, ma scade il 23 marzo 2018.

     

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto il nostro articolo dedicato al nuovo bando per l’innovazione in Friuli Venezia Giulia oppure pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!

  • Voucher digitalizzazione PMI – Fino a 10.000 euro a fondo perduto per il digitale della tua impresa

    Voucher digitalizzazione PMI – Fino a 10.000 euro a fondo perduto per il digitale della tua impresa

    Avviso: il bando è stato chiuso il 12 febbraio 2018. Se vuoi conoscere le novità sulle ultime agevolazioni clicca qui.

    Voucher digitalizzazione PMI: se sei stato ammesso e vuoi sapere cosa dovrai fare per avere i contributi, leggi il nostro approfondimento su cosa fare dopo l’ammissione.

    Sono molte le agevolazioni utili per chi fa impresa, noi di Trovabando lo sappiamo bene perchè le seguiamo tutte, tutti i giorni. Per nostra fortuna, sono poche quelle che si fanno attendere così a lungo. Era da mesi che avevo pronto questo blog post.

    Del voucher digitalizzazione se ne era iniziato a parlare in modo concreto a fine 2014 (!). Nel frattempo il tempo passa e non potete immaginare quante riunioni e telefonate con amici e partner che si occupano di sviluppo di servizi digitali si concludevano con un “Ma poi, è uscito il voucher per la digitalizzazione?!” e a seguire “Ehi, mi raccomando appena esce dimmelo, che ho almeno un paio di clienti che posso chiudere facilmente se sanno che c’è il fondo perduto!“.

    Miracolo degli interventi di finanza agevolata: volano di investimenti ed occupazione, veri sherpa della crescita, che guidano la cordata dello sviluppo (anche) digitale delle nostre imprese. Avevamo perso quasi tutte le speranze.
    Ieri invece i cuori digitali del Belpaese si sono risvegliati dal torpore: quasi all’improvviso è comparso l’annuncio del MiSE, che ha dedicato alla misura grande spazio nella sua home page e anche in un approfondimento dettagliato.

    VOUCHER DIGITALIZZAZIONE 100 MILIONI DI EURO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PMI

    Finalmente è uscito il decreto direttoriale sul Voucher MiSE, che permette alle imprese di recuperare a fondo perduto fino a 10.000 euro per gli interventi di acquisto di hardware, software e quelli di consulenza specialistici per rendere tangibili le politiche di abbattimento del digital divide delle nostre imprese.

    Insomma un intervento tanto necessario quanto atteso, soprattutto dalle imprese poco “digital”, che grazie ad esso potranno sostenere, sebbene parzialmente, lo sviluppo (ed i rischi) del loro debutto in rete.

    Cos’è e cosa finanzia il voucher digitalizzazione?

    Si tratta di un contributo a fondo perduto che prende la forma di uno strumento che consente di prenotare un piccolo “tesoretto” di disponibilità per finanziare componenti hardware e servizi IT: l’obiettivo è coprire gli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e/o rinnovare la tecnologia utilizzata in azienda.

    Questa è la misura per te se stai pensando di acquistare hardware, software o servizi (compreso il tempo degli sviluppatori) che ti consentirebbero di:

    • aprire e/o sviluppare un e-commerce
    • adottare soluzioni di telelavoro o semplicemente migliorare l’efficienza aziendale e la produttività del lavoro in azienda con l’uso di strumenti e servizi tecnologici dedicati
    • migliorare le competenze delle risorse umane per un uso più efficace delle tecnologie digitali a disposizione
    • navigare su internet a banda larga ed ultralarga o con connessione satellitare

    Vuoi sapere se puoi partecipare al Voucher digitalizzazione?

    La risposta è (quasi) sempre SI, se l’impresa rientra nei settori ammessi al regime de minimis, praticamente quasi tutte le imprese italiane.

    Solo se operi nel settore della pesca e dell’acquacoltura, o nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, la partecipazione è preclusa, salvo però che il progetto di digitalizzazione si riferisca ad un ramo dell’azienda diverso (es. all’attività turistica di un’azienda agricola).

    Se poi l’azienda ha anche richiesto ed ottenuto il rating di legalità, c’è un vantaggio in più: una riserva specifica per digitalizzarsi.

    Voucher digitalizzazione: la dotazione finanziaria e le coperture

    La dotazione complessiva di quest’agevolazione è pari a 100 milioni di euro, ma il plafond è suddiviso su base regionale: qui i dettagli.

    E’ importante sottolineare che il contributo copre fino al 50% delle spese che sono ritenute ammissibili, quindi è opportuno sapere che l’investimento complessivo dovrà prevedere una parte che sarà comunque a carico dell’impresa.

    Partecipare al bando e richiedere il Voucher Digitalizzazione: le cose da ricordare

    Il funzionamento è molto semplice: il 15 gennaio 2018 si apre la piattaforma informatica del Ministero dello Sviluppo Economico; da quel momento è possibile iniziare a caricare online la domanda.

    Lo sportello vero e proprio si apre alle ore 10 del 30 gennaio 2018 e chiude il 9 febbraio alle ore 18.

    Per accedere alla piattaforma del Ministero è necessario:

    1. Essere in possesso della Carta Nazionale dei Servizi
    2. Aver accesso ad una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva
    3. Essere registrati nel Registro delle Imprese.

    Ma una volta presentata la domanda che succede?

    Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello, il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, che conterrà l’elenco di tutte le imprese ammesse e dell’importo dell’agevolazione prenotata, suddivise per regione.

    Da quel momento le imprese beneficiarie avranno 6 mesi di tempo per fronteggiare le spese che hanno detto di voler sostenere nella domanda di ammissione.

    La cosa interessante è che nessuna delle imprese che farà domanda rimarrà a bocca asciutta.

    In altre parole, in quest’agevolazione non è necessario essere i primi per partecipare: vincono proprio tutti!

    Infatti, se le richieste fossero davvero numerose, come ci si attende, il Ministero procederà al riparto delle risorse in ragione del fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria.

    Se sei stato ammesso e vuoi sapere cosa dovrai fare per avere i contributi, leggi il nostro approfondimento su cosa fare dopo l’ammissione.

    Noi di Trovabando abbiamo preparato un servizio specifico di consulenza e supporto per la presentazione della domanda e la rendicontazione amministrativa ad un prezzo bassissimo.

    PARLANE CON NOI
  • Digital Award 2017: moda e design, fatevi avanti

    Digital Award 2017: moda e design, fatevi avanti

    Avviso: il bando Digital Award 2017 è stato chiuso il 14 settembre 2017. Nel frattempo non perderti le novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    Digital Award – il coraggio di innovare: quando moda e design incontrano l’innovazione

    Aprirà il 6 giugno 2017 l’edizione di Digital Awardw 2017, il concorso indetto da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Meet the Media Guru dedicato alla moda e al design.
    All’iniziativa sono stati assegnati complessivamente ben € 171.000 ed i finalisti riceveranno premi dai €1.000 ai € 10.000. Parole chiave di questa iniziativa sono “Originalità“, “Creatività” ed “Innovazione

    Quali progetti saranno ammessi?

    L’obiettivo che Regione Lombardia si prefigge con il Digital Award 2017 è quello di premiare quelle realtà, della moda e del design, che abbiano utilizzato il digitale all’interno delle proprie aziende con ricadute positive in termini di competitività.

    Si potrà quindi fare domanda, raccontando il proprio progetto nei settori moda e design, facendo particolare riferimento all’uso di strumenti e di strategie digitali innovative.

    Verranno premiati i progetti che oseranno di più in ambito di innovazione digitale e che sapranno raccontare al meglio le motivazioni che hanno portato alla presentazione del progetto stesso.

    digital-award-2017-moda-e-design
    Aprirà il 6 giugno 2017 il concorso aperto ai settori moda e design. Verrà premiato chi riuscirà ad applicare l’innovazione digitale al proprio progetto.

    Chi potrà fare domanda?

    • Imprese
    • Soggetti pubblici e/o privati
    • Liberi professionisti

    Per quanto riguarda imprese e soggetti pubblici/privati, dovranno avere una sede operativa in Lombardia oppure dovranno impegnarsi ad aprirne una prima dell’erogazione del premio. I liberi professionisti dovranno invece aver eletto come luogo di esercizio uno dei comuni della Regione Lombardia.

    Nel corso di Digital Award 2017 verranno premiate 3 diverse categorie di progetti per tutti e due i settori oggetto del concorso, ovvero moda e design. Verrà inoltre concesso un premio speciale di € 1.000 al progetto più votato dal pubblico durante la serata di premiazione del 23 novembre 2017.

    Le categorie moda, che riceveranno ognuna un premio di €10.000, saranno così suddivise:

    • Produzione e Manifattura Innovativa;
    • Comunicazione e Marketing;
    • Retail e E-commerce.

    Le categorie design, che riceveranno ognuna un premio di €10.000, saranno così suddivise:

    • Produzione e Manifattura Innovativa;
    • Comunicazione e Marketing;
    • Retail e E-commerce.

    Potrai presentare la tua candidatura a partire dalle ore 14.00 del 6 giugno e fino alle ore 14.00 del 14 settembre 2017. Le domande andranno presentate su questo sito.Ne

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  • Lazio Cinema International, nuovi fondi per le PMI

    Lazio Cinema International, nuovi fondi per le PMI

    Avviso: il bando Lazio Cinema International è stato chiuso il 21 luglio 2017. Se vuoi rimanere informato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Riaperta la seconda finestra del bando Lazio Cinema International

    Dalle ore 12 del 30 maggio 2017 è possibile presentare la domanda al nuovo bando “Attrazione produzioni cinematografiche e sostegno delle PMI che operano direttamente nel settore“. E’ prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di coproduzioni internazionali nel territorio del Lazio.

    L’obiettivo del bando Lazio Cinema International è duplice. Da un lato intende sostenere e rendere più competitive le imprese di produzione cinematografica, incentivando la collaborazione con produttori stranieri. Dall’altro garantire una maggiore visibilità a livello internazionale delle aree turistiche meno note del Lazio.

    Saranno, infatti, privilegiate tutte quelle location di grande valore artistico e culturale presenti nel Lazio ma poco conosciute a livello internazionale perché messe in ombra dalla presenza, a volte ingombrante, di Roma.

    lazio-cinema-international
    Didascalia lorem ipsum dolor sit, 2021

    Chi può beneficiare dell’agevolazione di Lazio Cinema International?

    Le PMI già iscritte al Registro delle Imprese, purché produttori indipendenti operanti nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”.

    Quali sono le opere agevolabili?

    Le opere agevolabili sono le coproduzioni che rispondono ai seguenti requisiti

    • siano classificate come “prodotto culturale”
    • siano realizzate in forza di un accordo di coproduzione

     

    Inoltre potranno presentare domanda di adesione al bando solamente:

    • le Opere audiovisive che al momento della presentazione della domanda non abbaino già iniziato le riprese e quelle non abbiano già contrattualizzato più del 25% dei costi di produzione.
    • Produzioni che on siano opere pornografiche o a carattere pubblicitario o unicamente a scopo educativo.
    • Le Opere che abbiano iniziato le riprese fra il 16 dicembre 2016 e il 15 gennaio 2017.

    A quanto ammonta la dotazione finanziaria?

    La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a € 10.000.000 ed è stata resa disponibile su due finestre temporali:

    • la prima finestra, con una dotazione finanziaria pari a Euro 5.000.000 che si è aperta il 16 novembre 2016 ed è rimasta attiva fino al 16 febbraio 2017;
    • la Seconda finestra con una dotazione finanziaria di Euro 5.000.000 che si è aperta il 30 maggio 2017 ed è attualmente attiva.

    Il 50% delle risorse finanziarie di ciascuna finestra resta comunque riservato alle Opere Audiovisive ritenute di “Interesse Regionale” o “Particolare Interesse Regionale”.

    Il tipo di agevolazione prevista dal bando da Lazio Cinema International è un contributo a fondo perduto sul 35% delle spese ammissibili.

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il Formulario disponibile on-line sul sito www.lazioinnova.it.

    Sei interessato a finanziamenti nel settore dell’arte e del cinema?
    Leggi anche il nostro articolo sul bando Lombardia Film Fund 2017.

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