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Tag: Liberi professionisti

  • Gestione Finanziaria Studio Dentistico: 5 Consigli Efficaci per Liberi Professionisti

    Come gestire al meglio uno studio dentistico?

    Se stai leggendo questo articolo è probabile che tu sia alla ricerca di consigli sulla gestione finanziaria del tuo studio dentistico.

    Non temere: ti garantisco che con una pianificazione adeguata e strategie economiche ben mirate, potrai riuscire a massimizzare i tuoi profitti, garantendo la sostenibilità a lungo termine del tuo studio.

    Quali sono i pilastri per una corretta gestione dello studio dentistico?

    In questo articolo vogliamo esplorare i migliori consigli per una gestione finanziaria sana e prudente di uno studio dentistico.

    Ricorda: molte delle spese necessarie possono essere sostenute anche attraverso le agevolazioni pubbliche disponibili per il settore odontoiatrico, come il costo per l’acquisto dei macchinari biomedicali e di tutta la strumentazione necessaria per effettuare l’attività.

    Forse non sapevi che dal 2017 anche i liberi professionisti, come medici, veterinari e dentisti possono accedere alle agevolazioni pubbliche, in particolare i fondi strutturali.

    La legge di stabilità, infatti, ha equiparato i liberi professionisti alle piccole e medie imprese. Infatti, è stata data la possibilità, anche ai titolari di partita iva, di richiedere agevolazioni e contributi pubblici.

    1. Scegli un gestionale per il controllo accurato di spese e prenotazioni

    Una delle prime misure da adottare è l’implementazione di un sistema di contabilità dettagliato. 

    Monitorare tutte le spese, dalle forniture mediche ai costi di pubblicità, ti permetterà di avere una panoramica chiara delle uscite e di identificare eventuali aree in cui è possibile ridurre i costi. 

    L’utilizzo di software di contabilità specifici per il settore dentale può semplificare significativamente questo processo.

    Ma ti dirò di più: le agevolazioni pubbliche possono coprire una parte degli investimenti in software e sistemi di gestione, rendendo più accessibili queste tecnologie.

    2. Investi in tecnologie innovative

    L’investimento in tecnologie all’avanguardia può sembrare costoso inizialmente, ma ti assicuro che può ridurre i costi operativi nel lungo termine. 

    Per esempio, l’adozione di sistemi digitali per la gestione delle cartelle cliniche non solo migliora l’efficienza ma riduce anche la necessità di spazio fisico per l’archiviazione, diminuendo i costi di gestione. 

    Tra i più famosi in Italia c’è sicuramente XDENT, il gestionale che consente di automatizzare tutte quelle attività time-consuming, che vanno dalla presa di un appuntamento fino alla fatturazione.

    L’acquisto di nuova tecnologia può essere facilitato da specifiche agevolazioni pubbliche dedicate all’innovazione tecnologica nel settore sanitario, che permettono di ammortizzare l’investimento iniziale più velocemente.

    3. Gestisci le scorte in modo ottimizzato

    Mantieni le scorte al minimo necessario per evitare sprechi. 

    Avere un inventario ben gestito, che preveda una rotazione regolare e l’approvvigionamento basato sulle effettive necessità, può ridurre significativamente i costi legati agli articoli non utilizzati o scaduti. 

    Anche in questo caso, considera l’utilizzo di sovvenzioni per la gestione ottimale delle scorte: potresti investire in sistemi di inventario più sofisticati o ecocompatibili.

    4. Pianifica gli aspetti fiscali strategicamente

    Una consulenza fiscale professionale è essenziale per sfruttare al meglio le possibili deduzioni e per evitare sanzioni. 

    Un commercialista esperto nel settore sanitario può offrire preziosi consigli su come strutturare le finanze per massimizzare le deduzioni fiscali disponibili.

    5. Sviluppa di un modello di prezzo flessibile

    Come per ogni business, un’attività performante passa da una strategia di prezzi ottimale.

    Adotta un modello di prezzo che rifletta i vari livelli di servizio offerti, permettendo ai pazienti di scegliere in base alle loro capacità finanziarie. 

    Offrire, ad esempio, pacchetti di trattamento o piani di pagamento dilazionato può attrarre un numero maggiore di pazienti mantenendo un flusso di cassa stabile. 

    Ora che conosci gli aspetti più importanti per una gestione finanziaria ottimale del tuo studio professionale, non ti resta che esplorare tutte le opportunità offerte dalle agevolazioni regionali e nazionali per i liberi professionisti!

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  • Agevolazioni apertura studio professionale: Come aprire il tuo studio con le agevolazioni pubbliche

    Agevolazioni apertura studio professionale e finanza agevolata per liberi professionisti: tutto quello che devi sapere se vuoi aprire il tuo studio utilizzando le agevolazioni pubbliche

    Aprire il proprio studio è l’obiettivo di ogni professionista. Tuttavia questa giusta ambizione può essere resa difficile soprattutto se a nutrirla è un un giovane che si è affacciato da poco sul mercato.

    Se questo è il tuo caso, sai bene quanto può essere complicato finanziare l’acquisto di strumentazione, arredi, software o far fronte alle spese per la ristrutturazione dei locali e l’adeguamento alle normative settoriali.

    Alcune professioni, poi, richiedono uno sforzo in termini di investimenti più elevato di altri. Avviare uno studio medico, uno studio dentistico o un ambulatorio veterinario, ad esempio, può essere molto oneroso. Basti pensare al costo per l’acquisto dei macchinari biomedicali e di tutta la strumentazione necessaria per effettuare l’attività.

    Eppure… forse non sapevi che dal 2017 anche i liberi professionisti, come medici, veterinari e dentisti possono accedere alle agevolazioni pubbliche, in particolare i fondi strutturali.

    La legge di stabilità, infatti, ha equiparato i liberi professionisti alle piccole e medie imprese. Infatti, è stata data la possibilità, anche ai titolari di partita iva, di richiedere agevolazioni e contributi pubblici.

    Qualche esempio?

    Poniamo il caso che tu sia un giovane dentista e voglia metterti in proprio.

    Dovrai: affittare lo studio, effettuare i lavori di ristrutturazione dei locali, comprare gli arredi per la sala d’attesa, acquistare la strumentazione ed il mobilio necessari. Si va dalle cappe aspiranti alla strumentazione per la sterilizzazione. Senza considerare il costo per i materiali e le poltrone, le lampade scialitiche, la strumentazione radiografica…

    Insomma, una spesa non indifferente, che dal 2017 può essere finanziata grazie ad agevolazioni nazionali e regionali. Ad esempio il Fondo di Garanzia per le PMI, la Nuova Sabatini – beni strumentali e altre linee agevolative nazionali o regionali, come Resto al Sud, Oltre Nuove Imprese a Tasso zero o il Microcredito.

    fondo di garanzia pmi
    Le migliori agevolazioni per aprire uno studio professionale

    Vuoi sapere quali sono i vantaggi offerti da queste agevolazioni?

    Fondo di Garanzia e Nuova Sabatini

    Ti faccio solo qualche esempio, attraverso la garanzia del Fondo Centrale per le PMI potrai abbattere nettamente l’incidenza delle fidejussioni personali che devi rilasciare in relazione a un finanziamento bancario.

    Grazie alla Nuova Sabatini, invece, potrai beneficiare di un contributo a fondo perduto che ti permetterà di ridurre al minimo l’impatto degli interessi. Infatti la Nuova Sabatini è un’agevolazione associata a una richiesta di finanziamento di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro e la cui finalità sia l’acquisto di beni strumentali all’attività d’impresa. Essa permette di ridurre gli interessi dovuti per il finanziamento, con riduzioni particolarmente vantaggiose per investimenti tecnologici rientranti nel piano Industria 4.0 o per investimenti green. 

    Inoltre, se sei una donna professionista di qualsiasi età, per te è disponibile la sezione speciale del Fondo di Garanzia per le imprese femminili ed una serie di linee di credito agevolate. Puoi saperne di più leggendo questo post!

    Resto al Sud per liberi professionisti

    Resto al Sud è una delle agevolazioni più interessanti e conosciute per avviare e sviluppare nuove attività nelle regioni del Sud da parte di under 56 . Quello che non tutti sanno è che questa agevolazione, nel tempo, ha subito una serie di modifiche che hanno comportato l’apertura sia ai liberi professionisti che ad altre zone dell’Italia, in particolare i 146 comuni del cratere sismico del centro Italia (Abruzzo, Lazio e Marche) e alle isole minori, marine, lagunari e lacustri, del Centro-Nord. 

    Resto al Sud copre il 100% delle spese ammissibili con un mix di agevolazioni:

    • 50% di contributo a fondo perduto
    • 50% di finanziamento bancario a tasso zero, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. 
     

    Un professionista può richiedere fino a 60.000 euro, con la possibilità di ricevere, una colta completato il programma, un ulteriore contributo a fondo perduto di 15.000 euro.

    Per poter accedere è necessario che il libero professionista non risulti titolare di partita Iva nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui si fa richiesta.

    Microcredito imprenditoriale

    Il Microcredito è uno strumento rivolto a chi intende avviare o potenziare un’attività di microimpresa o di lavoro autonomo e/o che ha difficoltà di accesso al normale credito bancario. E’ una buona opportunità per avviare un piccolo studio, perché e si rivolge anche, tra gli altri, ai lavoratori autonomi titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti.

    Il Microcredito permette di richiedere un mutuo chirografario fino a 40.000 euro, destinato a:

    • Acquisto di beni e materie prime, o  servizi connessi all’attività;

    • Pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti soci lavoratori;

    • Sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale;

    • Ripristino capitale circolante;

    • Operazioni di liquidità.

    Nel caso in cui si risulti puntuali con il pagamento delle rate e il progetto finanziato sia in linea con gli obiettivi previsti, è anche possibile ottenere ulteriori 10.000 euro.

    La durata massima del finanziamento è di 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento. Il Fondo di Garanzia potrà garantire l’80% dell’importo finanziato, ma la banca potrà richiedere garanzie personali (non reali) sulla parte non non coperta dalla garanzia pubblica. 

    ON Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

    “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori (anche per chi vuole aprire uno studio professionale!). 

    Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

    Le imprese possono richiedere il finanziamento per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare le attività esistenti. La copertura delle spese ammissibili può arrivare al 90% da rimborsare in 10 anni.

    Non sono richieste garanzie in caso di finanziamenti inferiori a 250 mila euro; è prevista invece la garanzia sotto forma di privilegio speciale per i finanziamenti superiori a 250 mila euro È sempre richiesta l’ipoteca per i progetti di investimento che prevedono l’acquisto di un immobile.

    Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

    • Opere murarie e assimilate
    • Macchinari, impianti e attrezzature
    • Programmi informatici e servizi per l’ICT
    • Brevetti, licenze e marchi
    • Consulenze specialistiche
    • Spese connesse alla stipula del contratto di finanziamento
    • Spese per la costituzione della società

     

    Possono accedere al finanziamento le imprese costituite entro i 5 anni precedenti con regole e modalità differenti a seconda che si tratti imprese costituite da non più di 3 anni o da imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5.

    Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, conl’impegno di costituire la società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni

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  • Bando Brevetti Lombardia 2023

    Bando brevetti Lombardia: Di cosa si tratta?

    Il bando Brevetti Lombardia nasce con l’obiettivo di sostenere le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti operanti sul territorio regionale nell’ottenimento di nuovi brevetti europei e internazionali, o anche nell’estensione di brevetti già depositati a livello europeo o internazionale.

    La dotazione finanziaria è pari a 2,5 milioni di euro nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 di Regione Lombardia.

    I brevetti devono riguardare invenzioni industriali che siano inerenti ad almeno una delle 92 priorità della Strategia di Specializzazione intelligente per la Ricerca e l’Innovazione di Regione Lombardia (S3 2021-2027).

    Puoi consultare qui l’elenco completo, ma intanto sappi che queste priorità si riferiscono, in modo trasversale o specifico, a 8 grandi ecosistemi dell’innovazione, ovvero:


    1. nutrizione; 
    2. salute e life science; 
    3. cultura e conoscenza; 
    4. connettività e informazione; 
    5. smart mobility e architecture; 
    6. sostenibilità; 
    7. sviluppo sociale; 
    8. manifattura avanzata

    In cosa consiste l’agevolazione?

    L’agevolazione di Bando Brevetti Lombardia consiste in un contributo a fondo perduto di importo variabile in base alla tipologia del brevetto e ai costi ammissibili. In particolare, i costi ammissibili vengono stabiliti su base forfettaria e il contributo è pari all’80% dei costi ammissibili (90% nel caso in cui, prima della rendicontazione, ci si impegni ad acquisire una nuova certificazione ambientale e/o energetica e/o di processo o prodotto):

    Per i brevetti europei il costo ammissibile è pari ad € 7.100, con un contributo che sarà quindi calcolato in € 5.680 (oppure € 6.390 in caso di certificazioni)

    Per i brevetti internazionali la spesa ammissibile è pari ad € 9.000 e pertanto il contributo è fissato in € 7.200 (€ 8.100 in caso di certificazioni)

    Chi può presentare domanda?

    Possono richiedere il contributo sia le micro, piccole e medie imprese che i liberi professionisti in forma singola o associata, purché siano attivi in Lombardia o si impegnino a costituire una sede legale o operativa (o domicilio professionale) nel territorio regionale.

    Chiaramente, è alla sede lombarda che devono riferirsi le attività relative all’intervento brevettuale.

    Rimangono però esclusi coloro che risultano attivi nei settori dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco o, ancora, nei settori esclusi dal regolamento de minimis 1407/2013 e s.m.i.

    Quali progetti e spese vengono finanziati?

    I progetti che è possibile finanziare possono riguardare le seguenti tipologie:

    • nuovo brevetto europeo
    • estensione brevetto europeo
    • nuovo brevetto internazionale
    • estensione brevetto internazionale

     

    Nel caso di brevettazione europea sono ammissibili:

    • la presentazione di domanda di brevetto presso EPO (European Patent Office) a partire dal 25 settembre 2023;
    • la presentazione di domanda di estensione presso EPO (European Patent Office) a partire dal 25 settembre 2023 di una domanda di brevetto presentata presso UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) a partire dal 25 settembre 2022.

     

    Nel caso di brevettazione internazionale invece, sono ammissibili:

    • la presentazione di domanda di brevetto presso il Receiving Office di WIPO, EPO o UIBM a partire dal 25 settembre 2023;
    • la presentazione di domanda di estensione presso WIPO a partire dal 25 settembre 2023 di una domanda di brevetto presentata presso UIBM a partire dal 25 settembre 2022.

    Quando posso presentare la mia domanda e come verrà valutata?

    Le domande di ammissione possono essere presentate a partire dal 25 gennaio 2024 alle ore 10.30 e fino a quando non verrà esaurita la dotazione finanziaria di 2,5 milioni di euro o, comunque, entro il 26 luglio 2024 alle ore 12.00.

    Le domande verranno processate in base all’ordine cronologico di invio e sono previste sia un’istruttoria formale che un’istruttoria di merito. Quest’ultima prenderà in considerazione la coerenza dell’intervento brevettuale rispetto alle priorità della S3, per poi valutare anche la qualità progettuale dell’operazione e il suo grado di innovazione. Sono inoltre previsti punteggi premiali per chi è in possesso di certificazione di sostenibilità ambientale, per le imprese femminili/giovanili e per gli interventi brevettuali con tematica afferente al Green Deal europeo.

    E’ proprio arrivato il momento di difendere la proprietà intellettuale delle tue innovazioni!

    Ti consigliamo di agire per tempo, perché le risorse potrebbero andare esaurite in poco tempo…

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  • Trovabando si rinnova

    Iscriviti Gratis al Webinar Gratuito di Mercoledì 4 Ottobre 2023 e approfitta della Promo Lancio!

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    Lo sappiamo tutti: la finanza agevolata è fondamentale per sostenere la crescita di ciascuna impresa

    Soprattutto dopo il Covid, con la realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), tantissime risorse sono state messe a disposizione delle aziende per i loro futuri investimenti imprenditoriali.

    D’altro canto, anche i professionisti si sono attivati per supportare le imprese italiane ad ottenere tutte le opportunità del PNRR attraverso la finanza agevolata.

    Eppure… c’è un “ma”! 

    La finanza agevolata è un mondo davvero complicato.

    Tante imprese non riescono a trovare le agevolazioni compatibili con i loro progetti, ed i professionisti di finanza agevolata (commercialisti, consulenti) perdono tempo a gestire tutte il mare magnum di informazioni, bandi, scadenze e presentazioni delle domande. 

    La Mission di Trovabando

    L’obiettivo di Trovabando è semplificare l’accesso alla finanza agevolata per sbloccare gli investimenti ed aumentare l’occupazione nelle imprese.

    Proprio per questo abbiamo introdotto in piattaforma tantissime nuove funzionalità che semplificheranno ancor di più l’accesso alle agevolazioni per imprese e professionisti!

    Partecipa al nostro Webinar Gratuito del Nuovo Trovabando: “La Finanza agevolata semplice, innovativa e a portata di click” di Mercoledì 4 Ottobre alle ore 14.30.

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    Durante il live Webinar ti mostreremo le principali novità della piattaforma!

    Nuove funzionalità per le Imprese

    Scopriamone alcune insieme per le imprese:

    • l’indice di compatibilità progettuale: con la nuova piattaforma scoprirai quali delle agevolazioni disponibili per la tua impresa sono maggiormente compatibili con i progetti che intendi sviluppare 
    • le agevolazioni Europee: all’interno della tua area riservata avrai a disposizione un database delle agevolazioni Europee disponibili per la tua impresa per sviluppare i tuoi investimenti
    • la sezione Trova Professionista: Una volta individuati i bandi e le agevolazioni a cui puoi davvero accedere, potrai usare la feature “Trova Professionista” per individuare e scegliere i migliori consulenti del network Trovabando che possono accompagnarti durante tutto il percorso di richiesta e ottenimento dell’agevolazione

    Nuove funzionalità per i Professionisti 

    Ecco svelata qualche novità per i Professionisti

    • l’indice di compatibilità progettuale: con la nuova piattaforma scoprirai quali delle agevolazioni disponibili per la tua impresa cliente sono maggiormente compatibili con i progetti che intende sviluppare 
    • le agevolazioni Europee: all’interno della tua area riservata avrai a disposizione un database delle agevolazioni Europee disponibili per i tuoi clienti per sviluppare i loro investimenti
    • la personalizzazione dei report: con la nuova piattaforma potrai generare dei report personalizzati di agevolazioni disponibili per i tuoi clienti inserendo il logo del tuo studio, scegliendo un colore e inserendo una descrizione
    • la dashboard di data insight: in una sola pagina troverai tutte le informazioni importanti riguardanti l’attività di ciascun tuo cliente, le agevolazioni Nazionali ed Europee individuate per il tuo cliente e come sono distribuite a livello di compatibilità progettuale, il calendario con le scadenze principali, e molto altro ancora..

     

    Vuoi scoprire tutte le funzionalità e approfittare della PROMO LANCIO… ? 

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    Ti aspettiamo Mercoledì 4 Ottobre alle 14:30 al live webinar! 

    Ci vediamo lì!

    il team Trovabando

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  • Bonus Alluvione Emilia Romagna

    Decreto Maltempo Emilia Romagna

    Gli eventi alluvionali delle scorse settimane hanno inferto un duro colpo alle popolazioni e alle infrastrutture dell’Emilia Romagna.

    Per affrontare questa emergenza, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in data 23 maggio 2023, un decreto-legge, già noto come “Decreto Maltempo” che introduce una serie di interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli alluvioni e dalla conseguente esondazione dei fiumi della Regione.

    Con una copertura finanziaria di circa 2 miliardi di euro, è stato così dato il via agli aiuti all’Emilia Romagna. I fondi stanziati saranno infatti destinati a supportare le popolazioni e le aziende colpite, nonché a promuovere un rapido superamento della fase emergenziale. Tra le misure previste dal decreto, vi sono diverse disposizioni volte a fornire assistenza finanziaria e supporto alle comunità e alle imprese colpite.

    In particolare, vediamo quali sono gli aiuti previsti a favore di imprese e lavoratori autonomi!

    Bonus Alluvione Emilia Romagna per le imprese

    Partiamo con i Bonus Alluvione Emilia Romagna previsti, per il momento, a favore delle imprese:

    1. Sospensione dei termini di versamento tributari e contributivi fino al 31 di agosto

    Uno degli aspetti chiave del decreto maltempo è la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e versamenti tributari e contributivi. Questa sospensione sarà in vigore dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023 e si applicherà a datori di lavoro, professionisti, consulenti e centri di assistenza fiscale operanti nei territori colpiti dagli eventi alluvionali. Questa misura mira a fornire sollievo finanziario alle imprese e alle persone coinvolte, consentendo loro di concentrarsi sulla riparazione dei danni subiti.

    2. Sospensione dei Pagamenti delle Bollette di Luce e Gas

    Il Decreto Maltempo ha stabilito la sospensione dei pagamenti delle bollette di luce e gas emesse a partire dal 1° maggio 2023. Questa misura è stata deliberata dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) e assicura che le famiglie e le imprese colpite dall’alluvione non siano gravate dai pagamenti delle utenze durante il periodo di emergenza.

    3. Rafforzamento Fondo Centrale di Garanzia

    Il Fondo Centrale di Garanzia svolgerà un ruolo rafforzato nel sostegno alle imprese, con una copertura straordinaria di 110 milioni di euro e la possibilità di aumentare la garanzia anche fino al 100%. Ciò consentirà alle attività economiche colpite di accedere a finanziamenti agevolati e di ottenere liquidità per affrontare le conseguenze dell’alluvione.

    4. Cassa integrazione in deroga per i dipendenti fino a 90 giorni

    In continuità con le politiche messe in campo per far fronte ad altre emergenze che hanno interessato il territorio nazionale, è stato previsto il ricorso allo strumento della Cassa Integrazione in deroga per tutti i dipendenti fino a 90 giorni. L’ammortizzatore sociale si rivolge alla generalità dei lavoratori, compresi quelli del settore agricolo, che sono impossibilitati a svolgere la propria attività lavorativa a causa dell’emergenza provocata dall’alluvione. Saranno altresì considerati idonei per ricevere l’indennità i lavoratori che non possono recarsi al lavoro a causa della situazione di emergenza.

    Con una copertura finanziaria di circa 600 milioni di euro, la cassa integrazione in deroga verrà semplificata grazie all’introduzione di una sola gestione per tutte le tipologie di aziende, l’individuazione di un’unica causale di intervento e l’accelerazione dell’iter autorizzatorio che sarà gestito in maniera diretta dall’INPS. 

    decreto maltempo
    Bonus Alluvione Emilia Romagna: gli aiuti dallo Stato alle imprese e liberi professionisti del territorio

    Aiuti e risarcimento danni per le imprese Agricole

    Tra i Bonus alluvione Emilia Romagna sono previste anche importanti misure di sostegno per le imprese agricole danneggiate.

    In particolare, saranno destinati 100 milioni di euro del “Fondo di solidarietà nazionale – interventi indennizzatori” alle aziende agricole colpite. Questo amplia la possibilità di accedere agli interventi compensativi per le produzioni e le strutture aziendali assicurabili che, al momento dell’evento, non risultavano coperte da polizze assicurative. Gli aiuti concessi saranno complementari ai risarcimenti forniti dal “Fondo Agricat“. Inoltre, la regione competente potrà richiedere un’anticipazione delle risorse per garantire la continuità produttiva e erogare tempestivamente i primi sostegni necessari.

    Per promuovere l’innovazione nel settore agricolo, verrà destinata inoltre una quota di 75 milioni di euro del Fondo per l’innovazione in agricoltura a sostegno degli investimenti e dei progetti di innovazione realizzati dalle imprese operanti nei settori dell’agricoltura e della zootecnia, con sede operativa nei territori colpiti. Queste misure mirano a sostenere la ripresa e lo sviluppo dell’agricoltura nelle zone colpite, promuovendo investimenti e nuove soluzioni per affrontare le sfide del settore.

    Pacchetto aiuti SIMEST per le imprese esportatrici

    Un pacchetto di misure ad hoc arriva anche da SIMEST.

    La società del Gruppo CDP che si impegna nella promozione delle imprese italiane all’estero, ha infatti annunciato un pacchetto di misure del valore complessivo di 700 milioni di euro, di cui 300 destinati a contributi a fondo perduto, per sostenere le imprese esportatrici colpite dall’alluvione.

    Le tre misure previste sono le seguenti:

    1. Contributi a fondo perduto per un importo di 300 milioni di euro. Queste risorse saranno destinate a ristori indirizzati alle imprese esportatrici dei territori colpiti dall’alluvione, sia per i danni materiali subiti su beni mobili e immobili (come fabbricati, attrezzature, macchinari, e scorte), sia per la perdita di reddito causata dal calo del fatturato.

    2. Finanziamenti agevolati per un totale di 400 milioni di euro, da utilizzare attraverso il Fondo 394/81 gestito per conto della Farnesina. Queste risorse saranno erogate sotto forma di finanziamenti a tassi agevolati, con una percentuale a fondo perduto del 10% e senza la necessità di garanzie. La misura sarà accessibile non solo alle imprese esportatrici, ma anche a tutte le aziende coinvolte nella filiera produttiva locale.

    3. Moratoria sui pagamenti. SIMEST prevede una sospensione di 12 mesi dei pagamenti relativi al capitale e agli interessi per tutti i finanziamenti già in corso utilizzando il Fondo 394 e la misura PNRR/Fondo 394. Tuttavia, la durata massima del finanziamento concesso rimarrà invariata.

    Bonus Alluvione Emilia Romagna per professionisti e lavoratori autonomi

    Il Decreto maltempo si compone anche di un provvedimento a favore dei lavoratori autonomi e dei possessori di Partita Iva operanti nella Regione Emilia Romagna. 

    1. Bonus una tantum fino a 3 mila euro per lavoratori autonomi e Partite Iva

    Questa misura prevede l’erogazione di un sostegno al reddito nella forma di un’indennità una tantum, finalizzata a fornire un ristoro ai collaboratori coordinati e continuativi, ai titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, nonché ai lavoratori autonomi o professionisti, compresi i titolari di attività d’impresa, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza. Sono beneficiari di questa indennità coloro che, alla data del 4 maggio 2023, risiedono o sono domiciliati o operano prevalentemente in uno dei Comuni colpiti dall’alluvione e che hanno dovuto sospendere la propria attività.

    Per l’anno 2023, l’importo dell’indennità riconosciuta è di 1.000 euro per ogni periodo di sospensione dell’attività non superiore a un mese, con un limite massimo di 3.000 euro.

    L’INPS è l’ente responsabile del riconoscimento e dell’erogazione di questa indennità, che sarà concessa su domanda presentata dai lavoratori interessati. L’importo complessivo previsto per tale misura è di 248,9 milioni di euro, che rappresenta il limite di spesa stabilito dall’ente erogatore.


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  • Bando Nuova Impresa Lombardia

    Cos’è il bando nuova impresa?

    Anche quest’anno Unioncamere Lombardia vuole sostenere l’autoimprenditorialità attraverso l’emanazione del Bando Nuova Impresa.

    L’obiettivo del bando, in continuità con le precedenti edizioni, è quello di erogare un contributo a fondo perduto, per sostenere le spese connesse alla creazione delle nuove imprese.

    Il target di riferimento sono le MPMI e i lavoratori autonomi con partita IVA individuale, i quali potranno presentare domanda di agevolazione fino al 28 marzo 2024.

    In cosa consiste l’agevolazione?

    Il bando nuova impresa prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile nel limite massimo di €10.000.

    La dotazione finanziaria è pari a € 2.100.300,00.

    I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Ogni impresa o professionista (come indentificati dal codice fiscale) può presentare per il bando nuova impresa una sola domanda di agevolazione. L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente, con un minimo di spese in conto capitale pari al 50% del totale.

    Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano esclusivamente spese in conto capitale.

    bando nuova impresa lombardia
    Bando Nuova Impresa Lombardia 2023

    Chi sono i beneficiari?

    Il bando nuova impresa si rivolge a due tipologie di soggetti di seguito meglio specificati:

    • MPMI che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) in Lombardia,
      a decorrere dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2023 e che sono in regola con
      l’iscrizione al Registro delle imprese e risultano attive. L’impresa deve essere iscritta e attiva
      a decorrere dal 1° gennaio 2023 e con partita IVA attribuita nel termine massimo di dodici
      mesi precedenti all’iscrizione al Registro delle Imprese Non si considera nuova impresa l’attivazione di una nuova
      sede operativa sul territorio lombardo da parte di imprese già esistenti;
    • Lavoratori autonomi con partita iva individuale non iscritti al Registro delle Imprese e che hanno la partita IVA attribuita dall’Agenzia delle Entrate attiva a decorrere dal 1° gennaio 2023 ed entro il 31 dicembre 2023 e che hanno il domicilio fiscale in Lombardia.

    Indipendentemente dal codice ATECO, il bando nuova impresa individua fra i soggetti beneficiari anchele nuove imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia.

    Sono escluse le MPMI e i lavoratori autonomi che abbiano codice Ateco primario o prevalente, risultante dalla visura camerale ovvero dall’Anagrafe Tributaria, ricompreso nella sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca) e K (Attività finanziarie ed assicurative) della classificazione Ateco 2007 e altresì quelli che svolgono attività primaria o prevalente di cui ai seguenti codici ATECO:

    • 47.78.94 commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop);
    • 92.00 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco;
    • 92.00.02 gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a
      gettone;
    • 92.00.09 altre attività connesse con le lotterie e le scommesse;
    • 96.04.1 servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali).

    In attuazione della l.r. 8/2013 sono escluse dal bando nuova impresa coloro i quali detengono a qualsiasi titolo apparecchi per il gioco d’azzardo lecito.

    Il bando nuova impresa  non ammette fra i soggetti beneficiari coloro i quali sono in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Il bando nuova impresa prevede due categorie di spesa. 

    1) Spesa in conto capitale:

    • Acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il
      montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura,
      strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di
      consumo e strettamente funzionali all’attività svolta (non sono ammessi gli autoveicoli);
    • Acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
    • Acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
    • Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità.

    2) Spesa in conto corrente:

    • Onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e
      bolli anticipate dal notaio/consulente);
    • Onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa
    • Contabilità e fiscalità;
    • Spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione allo sviluppo di marchi e brevetti, nonché per le certificazioni di qualità di cui alla relativa voce di spesa in conto capitale;
    • Canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa;
    • Sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e
      realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali
      pubblicitari, etc).
    • Spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7%

    Come e quando è possibile presentare la domanda di agevolazione?

    Le domande di partecipazione per il bando nuova impresa devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it dalle ore 14.00 del 27 Aprile 2023 fino alle ore 12.00 del 28 Marzo 2024. Le istruzioni per profilarsi e compilare la domanda sono disponibili sul sito www.unioncamerelombardia.it nell’apposita sezione “Bandi e contributi alle imprese”.

    Se vuoi partire con il tuo nuovo progetto, verifica prima di tutto quali sono le agevolazioni e i bandi che fanno al caso tuo!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Hai trovato il nostro post interessante? Lasciaci un commento e condividi questa pagina con i tuoi amici!


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  • Le 8 idee per attirare clienti potenziali

    La mini guida con le principali strategie per commercialisti… e non solo!

    Le 8 idee per attirare clienti e una serie di semplici tool che ti consentiranno di lavorare meglio, comunicare meglio ed in definitiva… semplificare la tua vita lavorativa.

    Sono tutti rigorosamente online, alcuni gratuiti e altri disponibili per poco meno di 10 o 20 euro.

    Prima di procedere però vorrei darti qualche informazione in più sull’argomento…

    Gli ultimi Rapporti Annuali sull’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili parlano chiaro: nel 2022 il numero dei Commercialisti iscritto all’albo è aumentato del 15%, i redditi medi stanno lentamente diminuendo e attori sempre più competitivi sul business “tradizionale” consolidano le proprie posizioni come, ad esempio, i CAF.

    Il risultato è che acquisire nuovi clienti è diventata, specialmente per i giovani commercialisti, una “missione impossibile”. 

    Come attirare nuovi clienti potenziali?

    Volantinaggio? Pubblicità sui giornali locali? Passaparola?

    Se le hai provate praticamente tutte per trovare nuovi clienti, tutte ma senza risultati visibili e stai cercando un modo efficace per aumentare il numero di clienti ed il fatturato del tuo studio professionale..sei nel posto giusto!

    Inizia a pensare “out of the box” ed impara a:

    • rendere più efficiente il tuo lavoro
    • offrire qualcosa di diverso dalla “classica” assistenza contabile e fiscale
    • semplificare il rapporto con i tuoi clienti
    • farti trovare da chi non ti conoscere

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    Le 8 idee per attirare clienti e aumentare il fatturato

    Se non è possibile ridurre le scadenze fiscali, scegliere solo clienti perfetti ed emigrare alle Maldive…è però possibile utilizzare una serie di strumenti che ti renderanno più semplice e veloce il tuo lavoro.

    1. Fatti trovare facilmente  

    Ti sembrerà scontato ma non è così! Il primo passo da fare è inserire il tuo studio su Google My Business.

    Ti basterà registrare il tuo studio su questo strumento gratuito di Google e potrai mostrare l’orario di apertura, il numero di telefono e le indicazioni stradali per raggiungerti nella Ricerca Google e su Maps, tramite Google My Business.

    Inoltre i tuoi clienti potranno lasciare delle recensioni e, come sicuramente saprai, il passaparola positivo è uno degli strumenti determinanti nella scelta di un professionista da parte di un cliente!

    2. Organizza al meglio il tuo lavoro

    Sul web ci sono moltissimi strumenti di project mangement che ti consentiranno di gestire al meglio compiti, progetti e appunti e abbandonare definitivamente i fogli volanti e le corse all’ultimo minuto per finire quello che stavi facendo.

    Qualche esempio? Prova con Asanatrello o basecamp! Potrai provarli in versione free e magari passare alla versione a pagamento (ma si tratta di pochi euro) per coordinare efficacemente anche il lavoro dei tuoi colleghi e collaboratori.

    Noi di Trovabando utilizziamo da diversi anni Asana e ci troviamo benissimo!

    3. Mostra chi sei e cosa sai fare

    Se sei pratico di informatica puoi provare a creare il tuo sito aziendale con piattaforme online gratuite, come ad esempio wordpress, oppure utilizzare alcuni strumenti online che consentono a tutti, ma proprio tutti, di creare il proprio sito da zero senza avere competenze di programmazione.

    Qualche esempio? Wix.com o Flazio fra tutti.

    Perché ti dico questo? Perché il sito web è spesso la prima cosa che gli altri vedono di te quando cercano il tuo nome su Google e… non essere presenti sul web o esserlo in maniera poco professionale o approssimativa è davvero una pessima pubblicità

    D’altronde, la prima impressione è quello che conta: perché giocarsi male una possibile opportunità?

    Essere un professionista significa, in fondo, che sei tu il tuo prodotto e devi saperti proporre nel modo giusto, evidenziando le tue competenze, specializzazioni e capacità, nell’ottica del Personal Branding (per il concetto di personal branding ti rimando all’ottimo manuale “Fai di te stesso un brand” di Riccardo Scandellari).

    4. Risparmia tempo

    Perché vedersi di persona e perdere tempo nel traffico se puoi incontrarti virtualmente? Prova ad usare Gotomeeting o Join.me e risparmierai tempo e fatica, riducendo il tempo degli spostamenti per te e per i tuoi clienti.

    Meno stress per te e per loro, e soddisfazione per tutti. Non male, non trovi?

    5. Resta aggiornato 

    Forse usi già Google Alert ma per non perdere nulla, ma proprio nulla, di quello che ti interessa perché non utilizzare delle cosiddette “Reading App”?

    Ce ne sono diverse, da Feedly a Flipboard… Un ottimo modo per non perdersi aggiornamenti e novità quando sei impegnato, e leggerli con calma nei ritagli di tempo.

    6. Cura i canali social

    Se anche tu pensi che creare una pagina Facebook del tuo studio, una pagina aziendale su Linkedin o un account Twitter sia una perdita di tempo… ti sbagli di grosso!

    Curare la tua presenza sui social ti consentirà di comunicare ai tuoi clienti, di oggi e di domani, le tue aree di competenza, le tue specializzazioni ed i tuoi interessi professionali ed extra professionali, veicolando allo stesso tempo informazioni utili su argomenti attinenti il tuo lavoro. Essere generosi ripaga sempre, ricordatelo! Anche e soprattutto sui social.

    Se vuoi gestire i tuoi canali social con un unico strumento che ti permette di calendarizzare i tuoi post o tweet ti segnalo Postpickr, piattaforma gratuita italiana che ti consente la gestione integrata di tutti i tuoi account in maniera semplice ed intuitiva.

    Testato dal team di Trovabando!

    7. Tieni un blog

    Non c’è modo migliore per farsi conoscere da nuovi potenziali clienti e mettere in luce le proprie aree di competenza specialistica che tenere un blog.

    Se non vuoi addentrarti nella creazione e gestione di un blog strutturato, perché magari sei solo all’inizio, prendi in considerazione piattaforme come Linkedin Pulse, Facebook Note e Medium.

    Se vuoi approfondire questo aspetto, questo articolo di Ninja Marketing fa al caso tuo.

    8. Fai felici i tuoi clienti con un servizio innovativo…

    Converrai con me che un cliente soddisfatto è viatico per una vita professionale, serena e proficua. Se cerchi un servizio in grado di fare davvero felici i tuoi clienti, individuando per loro tutte le opportunità provenienti da bandi e contributi europei… sei già sul sito giusto.

    Concentrati solo sulla tua professione, a trovare il bando giusto per i tuoi clienti ci pensiamo noi!

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    PARLANE CON NOI
  • Fondi europei diretti e indiretti: tutto quello che devi sapere per conoscerli e usarli

    Mini guida per comprendere meglio come funzionano le opportunità di finanziamento tramite i fondi europei diretti e indiretti.

    Il mondo dei fondi europei diretti e indiretti per chi non si occupa di europrogettazione è spesso visto come un pianeta misterioso ed impenetrabile. In realtà le opportunità per aziende, startup, università, enti, e associazioni sono molteplici e decisamente interessanti.

    Per poter utilizzare correttamente i fondi europei diretti e indiretti, però, è fondamentale comprendere bene quali sono le differenze tra le varie tipologie di fondi, ma anche pro e contro di ciascuna tipologia di agevolazione, così da scegliere correttamente un fondo diretto piuttosto che un fondo indiretto, o viceversa.

    In linea generale, devi sapere che le opportunità che vengono dall’Europa si suddividono in fondi diretti e fondi indiretti. Vediamo insieme analogie e differenze di questi strumenti, per comprendere quale risorsa fa realmente al caso tuo.

    Fondi europei diretti

    I fondi europei diretti sono gestiti direttamente dalle Direzioni generali della  o dalle Agenzie esecutive, che per la gestione dei programmi del settennato 2021-2027 sono sei. 

    I fondi diretti sono strutturati in:

    • programmi tematici o comunitari
    • strumenti per l’assistenza esterna

    I fondi europei diretti sono erogati sotto forma di:

    1. Sovvenzioni (dette grants), ossia contributi economici destinati a specifici progetti collegati alle politiche dell’di solito a seguito di un “invito a presentare proposte”, o “call for proposal“.
    2. Appalti conclusi dalle istituzioni europee per acquistare servizi, beni o opere, necessari per le loro attività, per esempio studi specifici, corsi di formazione, organizzazione di eventi o conferenze, o la fornitura di nuove attrezzature informatiche. Gli appalti sono aggiudicati mediante bandi di gara (call for tenders).

    Alcuni dei programmi comunitari più noti e che, probabilmente avrai già sentito nominare, sono:

    Se desideri rimanere aggiornato su tutte le informazioni relative ai fondi diretti, ti consiglio di visitare il sito della Commissione Europea, che ti consente di verificare quali e quante sono le opportunità disponibili per il tuo progetto e le modalità di partecipazione per ciascun programma comunitario. In alternativa, se vuoi una soluzione più rapida e comoda, c’è Trovabando!

    Ricorda che una caratteristica estremamente importante di questa tipologia di fondi è la necessità (con rarissime eccezioni) della creazione di un partenariato transnazionale.

    Che cosa significa? In parole povere, i progetti presentati dovranno coinvolgere società o enti partner di almeno due stati membri della Comunità Europea. La ricerca di potenziali partner può essere effettuata attraverso numerosi portali, particolarmente utili sono gli strumenti di ricerca dell’Executive Agency for Smes (EASME), ed il motore di ricerca dell’Agency for the promotion of European Research (APRE).

    Last but not least, tutti i fondi diretti non finanziano mai il 100% dei costi del progetto. Quindi, se decidi di partecipare dovrai dimostrare di possedere la capacità economica sufficiente per poter sostenere le spese che saranno a tuo carico.

    Fondi europei indiretti

    I fondi europei indiretti sono rappresentati dai c.d fondi strutturali e di investimento anche detti fondi SIE. I fondi indiretti sono finanziati dalla Commissione Europea ma sono gestiti dalle autorità locali nazionali, come i ministeri (e si parlerà di PON, Programmi Operativi Nazionali), o regionali (e si parlerà di POR, Programmi Operativi Regionali).

    Questi fondi hanno l’obiettivo di attuare la “politica regionale” o “politica di coesione” dell’Unione Europea riducendo le disparità economiche, sociali e territoriali tra le varie regioni europee.

    I fondi strutturali sono suddivisi in:

    •  (FESR)
    • Fondo sociale europeo Plus (FSE+)
    • Fondo di coesione (FC)
    • Fondo per la giusta transizione (JTF)
    • Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
    • Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura (FEAMPA)

     

    In Italia sono operativi il FESR, l’FSE+, il FEASR e il FEAMPA, mentre possono accedere alle risorse del Fondo di Coesione, solo gli stati membri con Redditi Nazionali Lordi estremamente bassi come, la Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

    I fondi indiretti vengono gestiti ed erogati dalla autorità regionali o nazionali sotto forma di:

     

    Ma vediamo insieme quali sono le caratteristiche di questi fondi. I fondi indiretti sono, generalmente cofinanziati dallo Stato Italiano.

    Il cofinanziamento fa si che le risorse per le imprese, gli aspiranti imprenditori e gli enti, per il settennato 2021-2027 ammontino a circa 148 Miliardi di Euro come riportato dal portale del Dipartimento delle Politiche di Coesione “OpenCoesione“.

    Gli avvisi pubblici che vengono emanati dalle finanziarie regionali e dagli altri enti eroganti sono indirizzati sia allo sviluppo dell’imprenditorialità, sia allo sviluppo di iniziative esistenti per Piccole e Medie imprese, startup innovative, ma anche per liberi professionisti e titolari di ditte individuali che, solo dal 2017, dopo anni di attesa, sono stati ammessi a presentare domanda per richiedere questa tipologia di agevolazioni.A

    Come posso individuare le opportunità per me?

    Se ti stai chiedendo dove trovare tutte le opportunità derivanti da fondi europei indiretti… la risposta è facile!

    Su Trovabando, infatti, sono presenti, in un unico posto, tutte le opportunità derivanti da fondi indiretti in un unico posto.

    Spero che questa breve panoramica sul mondo delle agevolazioni e dei fondi europei diretti e indiretti ti abbia fatto comprendere quali strumenti utilizzare per finanziare il tuo progetto nel migliore dei modi. Se cerchi un aiuto professionale per la partecipazione a un bando o a un’agevolazione pubblica… non esitare a contattarci!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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    PARLANE CON NOI

  • I 5 Bandi Regione Lombardia più interessanti: per imprenditori, startup e liberi professionisti 

    Incentivi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per lo sviluppo della tua attività: agevolazioni interessanti Lombardia

    La Regione e le Camere di Commercio del territorio mettono a disposizione delle , delle startup, degli aspiranti imprenditori e dei liberi professionisti le agevolazioni più interessanti Lombardia.

    Hai avviato un’attività imprenditoriale in Lombardia o hai intenzione di farlo?

    Allora ci sono ottime notizie per te!

    Che l’obiettivo sia avviare la tua attività o far crescere il tuo business, non perderti le 5 migliori agevolazioni della Regione Lombardia

    Reperire le risorse necessarie per portare avanti un progetto imprenditoriale è una necessità che si trovano a dover fronteggiare non solo le attività già avviate, ma anche imprese non ancora costituite e liberi professionisti.

    In questi casi, la  agevolata arriva in aiuto degli imprenditori facilitandone l’accesso al credito e supportando concretamente lo sviluppo dei progetti imprenditoriali.

    In questo articolo vedremo insieme quali sono i 5 imperdibili incentivi a sostengno degli investimenti delle imprese (costituite e non) e dei liberi professionisti operanti in Lombardia.

    Iniziamo subito.

    Bando Credito Futuro

    Il primo bando di cui parleremo è Bando credito Futuro, l’agevolazione promossa da Unioncamere Lombardia che intende sostenere le micro, piccole e medie imprese iscritte ed attive al Registro delle Imprese e che abbiano la sede – oggetto dell’intervento – in Lombardia  e che non abbiano beneficiato in passato dei bandi Fai Credito 2020, Credito Ora 2021, Fai Credito Rilancio 2021.

    E’ possibile presentare domanda dalle ore 11.00 del 25 maggio 2022 fino alle ore 17.00 del giorno 30 novembre 2022 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).

    Ma andiamo a vedere nel dettaglio questa agevolazione…

    Attraverso questa agevolazione sarà possibile richiedere un contributo, relativo all’abbattimento del tasso di interesse applicato ai finanziamenti di istituti di credito (banche) e/o Confidi, per operazioni di investimento per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

    L’intervento prevede l’assegnazione di un contributo in abbattimento del tasso di interesse, applicato al finanziamento agevolabile, fino al 3% (TAEG) e comunque nel limite massimo di 10.000,00.

    Alle imprese che presentano domanda per il tramite di un Confidi è riconosciuta altresì una copertura del 50% dei costi di garanzia, compresi i costi di istruttoria, fino ad un valore massimo di € 1.000,00. Per ottenere la copertura dei costi di garanzia, la domanda deve essere obbligatoriamente presentata da un Confidi. I contributi sul costo della garanzia sono erogati congiuntamente al contributo in abbattimento tassi.

    Questa agevolazione è perfetta per coloro i quali vogliono realizzare investimenti atti allo sviluppo produttivo implementando soluzioni tecnologiche avanzate.

    Bando “Al Via”

    Attenzione: Non è più possibile presentare domanda a partire dal 22 Settembre 2020. 

    La seconda agevolazione di cui voglio parlarti è Al Via.

    Al Via è promosso dalla Regione Lombardia e ha come finalità quella di agevolare lo sviluppo, l’ammodernamento e l’ampliamento delle imprese lombarde già costituite.

    Purtroppo, non tutte le imprese lombarde potranno partecipare al bando Al Via.

    L’accesso al bando è infatti riservato alle Piccole e Medie Imprese (PMI), costituite da almeno 24 mesi, in possesso di un codice ATECO appartenente ad una delle seguenti sezioni: C, F, H, J, M, N.

    La particolarità di questo bando risiede nel fatto che sono previste due differenti linee di intervento, ciascuna con caratteristiche peculiari in termini di interventi finanziabili:

    1. Linea Sviluppo Aziendale: finanzia investimenti per l’ammodernamento e l’ampliamento produttivo;
    2. Linea Rilancio Aree Produttive: finanzia investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo collegati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive.

    Anche la tipologia di agevolazione prevista varia a seconda della linea di intervento scelta.

    La Linea Sviluppo Aziendale, prevede un finanziamento assistito da  del credito e da un contributo in conto capitale.

    La Linea Rilancio Aree produttive, invece,  prevede in alcuni casi un finanziamento assistito da garanzia e da un , mentre in altri casi sono previsti unicamente i contributi.

    Credito Adesso Evolution

    Siamo arrivati alla terza agevolazione di questo articolo focalizzato sulla Regione Lombardia.

    Sto parlando di Credito Adesso Evolution, l’agevolazione con cui la Regione Lombardia intende finanziare il fabbisogno di capitale circolante di imprese, professionisti anche associati con la concessione di finanziamenti abbinati a contributi in conto interessi.

    Possono presentare domanda:

    • imprese, anche artigiane, con organico fino a 3 mila dipendenti (PMI e Mid Cap) operative da almeno 24 mesi in Lombardia con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi, di almeno 120 mila euro e appartenenti a uno dei seguenti settori:
    1. settore manifatturiero lett. C;
    2. settore dei servizi alle imprese:
    • J60: attività di programmazione e trasmissione
    • J62: produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
    • J63: attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici;
    • M69: attività legali e contabilità;
    • M70: attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale;
    • M71: attività degli studi di architettura e di ingegneria collaudi ed analisi tecniche;
    • M72: ricerca scientifica e di sviluppo;
    • M73: pubblicità e ricerche di mercato;
    • M74: altre attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • N78: attività di ricerca, selezione, fornitura del personale;
    • N79: attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse;
    • N81: attività di servizi per edifici e paesaggi;
    • N82: attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese;
    • H49: trasporto terrestre e trasporto mediante condotte;
    • H52: magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti;
    • S.96.01.10: attività delle lavanderie industriali;
    1. settore delle costruzioni lett. F);
    2. settore del commercio all’ingrosso:
    • G45: Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli     
    • G.46: Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) limitatamente ai seguenti codici:
    • G46.1: intermediari del commercio;
    • G46.2: commercio all’ingrosso di materie prime, agricole e di animali vivi;
    • G46.3: commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco;
    • G46.4: commercio all’ingrosso di beni di consumo finale;
    • G46.5: commercio all’ingrosso di apparecchiature ICT;
    • G46.6: commercio all’ingrosso di altri macchinari, attrezzature e forniture;
    • G46.7: commercio all’ingrosso specializzato di altri prodotti
    • settore del commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) limitatamente ai seguenti codici:
    • G.47.2 Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati;
    • G.47.3 Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
    • G.47.4 Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati;
    • G.47.5 Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati;
    • G 47.6 Commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati;
    • G.47.7 Commercio al dettaglio di altri prodotti in esercizi specializzati;
    1. settore I55: Alloggio;
    2. settore I56: Attività dei servizi di ristorazione e somministrazione
    3. settore P85 Istruzione limitatamente a:
    • 85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi
    1. settore Q88 servizi di assistenza sociale non residenziale limitatamente a:
    • Q.88.91 Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili.
    1. settore R93 Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento limitatamente a:
    • 93.11.10 Gestione di stadi
    • 93.11.20Gestione di piscine
    • 93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti
    • 93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi nca
    • 93.12.00 Attività di club sportivi
    • 93.13.00 Gestione di palestre
    • 93.19.10 Enti e organizzazioni sportive , promozione di eventi sportivi
    • 93.19.99 Altre attività sportive nca
    • 93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici
    1. settore S96 Altre attività di servizi limitatamente a:
    • S 96.04.2 Stabilimenti termali

    – liberi professionisti con partita Iva da almeno 24 mesi che operano in uno dei Comuni della Lombardia, appartenenti a uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007 e con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda, di almeno 72 mila euro.

    – studi associati di professionisti con partita Iva da almeno 24 mesi che operano in uno dei Comuni della Lombardia, appartenenti a uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007 e con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda, di almeno 72 mila euro.

    Si tratta di un’agevolazione mista abbiamo infatti sia il contributo in conto interessi che il finanziamento.

    Riportiamo quindi le caratteristiche di queste due fonti di approvvigionamento

    Finanziamento

    • importo: compreso tra 30 mila e 800 mila euro per le PMI, tra 100 mila e 1,5 milioni di euro per le Mid Cap, tra 18 mila e 200 mila euro per professionisti e studi associati, e non oltre il 25% dalla media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda;
    • durata: tra 24 e 72 mesi (di cui preammortamento massimo di 24 mesi)
    • rimborso: amortizing, con rata semestrale a quota capitale costante (scadenze fisse di rimborso il 1 aprile e il 1 ottobre di ogni anno)
    • tassi di interesse: Euribor a 6 mesi oltre a un margine che varia in funzione della classe di rischio assegnata all’impresa
    • garanzie: non sono richieste garanzie di natura reale. Potranno essere richieste garanzie personali (incluse quelle rilasciate dai Confidi) e/o garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia/altra garanzia pubblica. I finanziamenti con un importo massimo di 150 mila euro potranno essere assistiti, per la sola quota di Finlombarda, dalla Garanzia Cdp.

    Contributo in conto interessi

    E’ prevista la concessione di un contributo in conto interessi abbinato al finanziamento e pari al 3% e comunque non superiore al tasso definito per il finanziamento sottostante – e di importo massimo di 70 mila euro. I contributi sono concessi ai sensi del Regolamento de minimis.

    Bando Voucher Digitale I4.0 BASE Lombardia 2022

    Oggi, il tema della digitalizzazione delle imprese è più che mai attuale.

    Per questa ragione l’agevolazione, o meglio le agevolazioni, di cui voglio parlati sono rivolte agli investimenti nel campo della digitalizzazione.

    Sto parlando dei Bando Voucher Digitale I4.0 BASE Lombardia 2022 , a cura di Regione Lombardia e Camere di Commercio lombarde.

    I beneficiari di questa misura sono le micro piccole e medie imprese che hanno sede operativa attiva e iscritta al registro delle imprese delle Camere di Commercio pertinenti.

    L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto  massimo di 8.000 euro a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA). 

    Le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma indicata sul sito di Unioncamere, 

    • a partire dalle ore 10.00 dell’11 maggio 2022 per tutti i progetti a eccezione dei progetti di “vertical farming”

    • a partire dalle ore 14.00 dell’11 maggio 2022 per i progetti di “vertical farming” 

    e comunque fino alle ore 12.00 del 24 giugno 2022 salvo esaurimento risorse.

    Bando Nuova Impresa edizione 2022

    L’ultima agevolazione – non certo per importanza – di cui parleremo in questo articolo è Bando Nuova impresa edizione 2022, un’iniziativa avviata per sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale.

    I beneficiari di questa agevolazione sono:

    1. Le imprese che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) in Lombardia a decorrere dal 1°gennaio 2022 e fino alla data di chiusura dello sportello stabilita dal bando. Non si considera nuova impresa l’attivazione di una nuova sede operativa sul territorio lombardo da parte di imprese già esistenti;
    2. Lavoratori autonomi con partita iva individuale non iscritti al Registro delle Imprese che
      hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate che hanno la partita IVA attribuita
      dall’Agenzia delle Entrate attiva a decorrere dal 1° gennaio 2022 e che hanno il domicilio
      fiscale in Lombardia come risultante dall’Anagrafe Tributaria presso l’Agenzia delle Entrate.

    Le domande di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica dalle ore 14.00 del 4 Aprile 2022 fino alle ore 12.00 del 31 Marzo 2023.

    Nel frattempo…

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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    PARLANE CON NOI

  • Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni, come chiederlo

    Avviso: il fondo perduto Decreto Sostegni è scaduto il 28 maggio 2021. Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di finanza agevolata clicca qui!

    Decreto Sostegni: ecco come presentare la domanda per accedere agli oltre 11 miliardi di euro a fondo perduto

    Il nuovo contributo a fondo perduto è previsto dal Decreto Sostegni” (Dl n. 41 del 22 marzo 2021), la misura varata dal Governo che contiene una serie di interventi di sostegno alle imprese, ai lavoratori autonomi e ai professionisti. Rientra nelle misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19.

    Come si evince dal nome, questo contributo è un sostegno che lo Stato eroga in favore delle realtà che maggiormente hanno risentito della crisi nata a seguito dell’emergenza sanitaria. Si tratta, dunque, di un’opportunità interessante per recuperare liquidità, sopratutto in un periodo di incertezza come quello che stiamo vivendo.

    Vediamo subito insieme di cosa si tratta.

    Rispetto ai precedenti contributi a fondo perduto, il decreto “Sostegni” ha introdotto una nuova modalità di erogazione dell’agevolazione.

    A scelta del beneficiario, l’Agenzia delle entrate può erogare il contributo spettante:

    • mediante accredito su conto corrente bancario o postale, intestato al beneficiario (o cointestato se il beneficiario è una persona fisica);
    • mediante riconoscimento di un credito d’imposta di pari valore, utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

     

    L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Per i soggetti che hanno attivato la partita Iva dal 1º gennaio 2019, la percentuale di calo indennizzabile è applicata al calo della media mensile di fatturato calcolata per i soli mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.

    Per chi?

    I sostegni previsti dal decreto approvato dal Consiglio dei ministri non dipendono più dai Codici Ateco; possono, infatti, richiedere il contributo a fondo perduto i soggetti titolari di partita Iva che svolgono attività di impresa o di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, e che sono residenti o stabiliti in Italia. Rimangono esclusi i soggetti che hanno cessato l’attività prima del 23 marzo 2021 e i soggetti che hanno attivato la partita Iva dal 24 marzo 2021.

    Quali requisiti è necessario possedere per richiedere il contributo?
    Tutti i requisiti necessari sono indicati all’art. 1 del decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021.

    Scopriamoli subito!

    1º Requisito

    Il soggetto deve aver conseguito, nell’anno 2019, un ammontare di ricavi o compensi non superiore a 10 milioni di euro (se il soggetto svolge più attività, il limite dei 10 milioni di euro per l’accesso al beneficio riguarda la somma dei ricavi/compensi riferiti a tutte le attività esercitate).

    Per le società con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, occorre fare riferimento al secondo periodo d’imposta precedente a quello in corso al 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto “Sostegni”).

    Per i soggetti esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo, i ricavi a cui fare riferimento sono rispettivamente i ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lettere a) e b) del Tuir e i compensi di cui all’art. 54, comma 1, del Tuir.

    Per semplificare ed evitare errori nel processo di determinazione dei ricavi/compensi relativi al 2019, i valori da tenere in considerazione sono quelli riportati nel modello della dichiarazione dei redditi 2020 (redditi 2019), secondo la tabella riportata nella guida rilasciata dell’Agenzia delle Entrate.

    Per le persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali titolari di reddito agrario e attività agricole connesse (per esempio, agriturismi, allevamento, eccetera), in luogo dell’ammontare dei ricavi, occorre far riferimento all’ammontare del volume d’affari del modello di dichiarazione Iva 2020 (per l’anno 2019).

    Il contributo spetta anche all’erede che prosegue l’attività di una persona fisica deceduta. Al riguardo, nel caso di prosecuzione avvenuta nel corso dell’anno 2019, l’erede dovrà determinare l’ammontare dei ricavi e compensi dell’anno 2019 con riferimento a entrambe le dichiarazioni dei redditi del deceduto e dell’erede.

    2º Requisito

    Per ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto è necessario, inoltre, che sia presente uno tra i seguenti requisiti:

    1. importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi relativa all’anno 2020 inferiore almeno del 30% rispetto all’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi relativi all’anno 2019;
    2. attivazione della partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019.

     

    Per quanto riguarda la determinazione dei due importi della media mensile relativa agli anni 2019 e 2020, occorre dapprima calcolare l’ammontare complessivo del fatturato e dei corrispettivi conseguito in ciascuno dei due anni.

    A tal fine, occorre far riferimento alla data di effettuazione delle operazioni di cessione dei beni e di prestazione dei servizi. Pertanto, per quanto riguarda le fatture immediate, dovrà essere considerata la data della fattura e, per le fatture differite, occorrerà far riferimento alla data dei DDT (cessioni di beni) o dei documenti equipollenti (prestazioni di servizio) richiamati nella fattura.

    Partite Iva attivate dal 1º gennaio 2019

    Con il provvedimento emesso il 29 marzo, sono state aggiornate le regole per le richieste effettuate da partite Iva attive dal 1º gennaio 2019.

    Cosa cambia praticamente?

    Gli aggiornamenti riguardano essenzialmente tre aspetti:

    1. il calo del fatturato: chi ha attivato la partita Iva dal 1° gennaio 2019 in poi non deve più dimostrare di aver avuto una perdita di almeno il 30%, in quanto il contributo a fondo perduto spetta a prescindere dalla circostanza che essi abbiano registrato un calo del 30% della media mensile del fatturato del 2020 rispetto alla corrispondente media del 2019;
    2. la percentuale di calo indennizzabile: è applicata al calo della media mensile di fatturato calcolata per i soli mesi successivi a quello di attivazione della partita Iva;
    3. restano fermi il limite massimo di ricavi o compensi per l’ammissione al beneficio e gli importi minimi e massimi del contributo.

    Quanto si risparmia e su cosa?

    Vediamo più nel dettaglio come si applica il nuovo credito d’imposta e quanto è possibile recuperare.

    A scelta del beneficiario, l’Agenzia delle entrate può erogare il contributo spettante:

    • mediante accredito su conto corrente bancario o postale, intestato al beneficiario (o cointestato se il beneficiario è una persona fisica);
    • mediante riconoscimento di un credito d’imposta di pari valore, utilizzabile in compensazione tramite modello F24 (il credito d’imposta riconosciuto non può essere ceduto ad altri soggetti).

     

    La scelta della modalità di erogazione è irrevocabile, deve essere espressa dal beneficiario nell’istanza per la richiesta del contributo e deve riguardare l’intero importo del contributo spettante.

    Nel caso di opzione per il riconoscimento del credito d’imposta, il relativo importo può essere utilizzato in compensazione a fronte delle imposte, dei contributi dovuti all’Inps e delle altre somme dovute allo Stato, agli enti locali e agli enti previdenziali, il cui versamento si effettua mediante presentazione del modello F24.

    Scopriamo, ora, secondo quali criteri è calcolato l’ammontare del contibuto.
    L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’analogo importo dell’anno 2019.
    Le percentuali previste sono le seguenti:

    1. 60%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 100.000 euro;
    2. 50%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 100.000 euro ma non l’importo di 400.000 di euro;
    3. 40%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro;
    4. 30%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 di euro;
    5. 20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 5.000.000 di euro ma non l’importo di 10.000.000 di euro.

     

    Nel dettaglio, il calcolo del contributo deve essere effettuato nel seguente modo:

    • se la differenza tra la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e la media mensile dell’anno 2019 è negativa ed è almeno del 30%, a tale importo (preso in valore assoluto) si applica la percentuale prevista in relazione alla fascia dei ricavi/compensi 2019, fermo restando il riconoscimento del contributo minimo se superiore
    • per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019, se la differenza tra la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e la media mensile dell’anno 2019 è negativa ma inferiore al 30%, ovvero pari a zero o positiva, spetta l’importo minimo del contributo.

     

    In presenza dei requisiti di cui abbiamo parlato precedentemente, il contributo è quindi comunque riconosciuto per un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. L’importo massimo del contributo è pari a 150.000 euro.

    Esclusioni

    Il contributo a fondo perduto NON spetta nei seguenti casi:

    • Soggetti che hanno attivato la partita Iva successivamente al 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto “Sostegni”), con la sola eccezione degli eredi che hanno attivato partita Iva successivamente a tale data per la prosecuzione dell’attività di soggetto deceduto
    • Soggetti la cui attività è cessata alla data del 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto “Sostegni”)
    • Enti pubblici, di cui all’art. 74 del Tuir
    • Intermediari finanziari e società di partecipazione, di cui all’art. 162-bis del Tuir.

    Come presentare la domanda?

    Per usufruire dell’agevolazione è necessario presentare una una specifica istanza (il modello e le relative istruzioni di compilazione sono stati approvati con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 marzo 2021).

    Le istanze per il contributo a fondo perduto possono essere inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021.

    La predisposizione e trasmissione delle istanze deve avvenire esclusivamente in via telematica, attraverso:

    • un software di compilazione di mercato: il file contenente l’istanza deve essere inviato mediante il canale telematico Entratel /Fisconline attraverso cui sono trasmesse le dichiarazioni dei redditi;
    • un’apposita procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, nella sezione “Contributo a fondo perduto”. Attraverso tale procedura è possibile predisporre e trasmettere un’istanza alla volta.

     

    Tutte le procedure relative alla presentazione dell’istanza sono riportate all’interno dell’apposita Guida realizzata dall’Agenzia delle Entrate.

    Hai tutte le carte in regola per ottenere il contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni?

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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