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Tag: Startup innovative

  • Trovabando e MPS: una storia di open innovation

    Trovabando e MPS: una storia di open innovation

    Fare startup (digitale e no) è complicato, sotto tutti i punti di vista… E’ necessario avere la capacità di comprendere il mercato ed i suoi bisogni, formalizzare l’idea ed il modello di business più adatto, trovare i capitali necessari per partire, mettere insieme il miglior team possibile, cambiare idea, sbagliare, riprovarci, prendere tante porte in faccia, ripartire per fare meglio.… questo sono le sfide con cui si confronta chi decide di fare startup.

    Elon Musk, che non è proprio l’ultimo arrivato, qualche anno fa ha detto “ Running a start-up is like chewing glass and staring into the abyss”.  Ecco, masticare vetri sull’orlo di un precipizio rende bene l’idea.

    Per una startup crescere è l’imperativo categorico ed uno dei modi per farlo è tramite accordi con partner e clienti, possibilmente di grandi dimensioni e con una base clienti che, per una  nata da pochissimo, sarebbe impossibile da raggiungere in pochissimo tempo.

    E’ questo il principio sui cui si basa l’open innovation, teorizzata nel 2003 dall’economista americano Chesbrough. Ovvero un meccanismo per il quale l’innovazione necessaria ad imprese di medie e grandi dimensioni non viene ricercata solamente all’interno dell’azienda ma anche coinvolgendo altri attori, come le startup, le università o i centri di ricerca.

    Una formula che le grandi imprese italiane stanno adottando sempre di più, negli ultimi anni e che vede le startup sempre più coinvolte e ricercate. Ma partecipare ad un  di open innovation può non essere semplice, né per le startup e neanche per le grandi imprese.

    Le difficoltà possono essere molte, spesso i mondi in cui vivono e lavorano le startup e grandi imprese sono, davvero, universi paralleli.  Spesso le startup e le grandi imprese faticano a trovare un punto di incontro, un terreno comune su cui lavorare.

    Quello che voglio raccontarti oggi, è, però una storia di open innovation a lieto fine: quella che abbiamo vissuto noi di Trovabando insieme a Banca Monte dei Paschi di Siena, la più antica banca del mondo e che ha portato alla nascita del nuovo servizio MPS Agevola+.

    Il servizio che abbiamo pensato e realizzato insieme a MPS e che consente in pochi click di scoprire le agevolazioni pubbliche a cui possono accedere imprese, ditte e liberi professionisti alla ricerca di contributi pubblici.

    Vuoi sapere come è andata?

    Ok, continua a leggere. Era il 1 febbraio 2018 ed una mail dalla mia socia Marina mi avvisava della possibilità di partecipare all’iniziativa di open innovation Officina MPS di Banca Monte dei Paschi di Siena(oggi giunta alla seconda edizione). Abbiamo subito capito che poteva essere un’ottima di occasione di visibilità nei confronti di uno dei principali target del nostro servizio: il  bancario. Sono seguiti giorni di riunioni febbrili e mail di bozze di documenti aggiornati, rivisti, ricontrollati, modificati…

    Arriva il giorno dell’invio delle informazioni sulla piattaforma: ultimo check e poi il fatidico click su “Invia”.

    Ora bisognava solo aspettare…Era il 26 marzo quando Marina ha ricevuto una mail che annunciava che, delle oltre 230 startup che avevano partecipato a questa iniziativa, eravamo rientrati tra le 21 aziende selezionate per andare avanti nella fase successiva! WOW! Increduli ma felici passiamo anche questa selezione e approdiamo alla finale del 17 Maggio 2018.

    trovabando-e-mps-una-storia-di-open-innovation

    In quell’occasione, di fronte al gotha della banca, ad investitori professionali, ai top manager di realtà multinazionali ci confrontiamo a suon di “pitch” con altre startup ed  scelti, come noi, per offrire i propri servizi alla banca. A dire la verità eravamo convinti che i vincitori sarebbero stati Sellf di Diego Pizzocaro o Braincontrol di Pasquale Fedele. Quando l’AD Marco Morelli ci ha proclamati chiamandoci sul palco, onestamente, stentavamo a crederci. Sapevamo che la parte più semplice del percorso era appena finita e stavamo per iniziare quella più complessa che ci avrebbe assorbito completamente per diversi mesi.

    Per una startup entrare all’interno della più antica banca del mondo non è stato semplice, ma abbiamo avuto la possibilità di farci conoscere e di essere supportati da un team cross-funzionale di professionisti interni alla banca, che si sono appassionati alla nostra idea e con i quali abbiamo condiviso l’idea di fondo del progetto: quella di dare un servizio di valore alle imprese italiane, attraverso il servizio MPS Agevola+.

    Insieme abbiamo costruito l’esperienza dell’utente, dalla A alla Z, con una logica inclusiva e costruttiva: è stato davvero bello vedere un’organizzazione intera, quella di MPS, mobilitarsi e coordinarsi per far sì che tutto questo si realizzasse.

    Da giovedì 04 Aprile il servizio sarà operativo e, come spesso accade, ciò che l’utente vede è solo una minima parte del  che è stato necessario per giungere a questo risultato.

    Clicca qui e leggi il comunicato stampa congiunto dell’iniziativa

    Da parte mia e di tutto il team di Trovabando un grazie speciale a Banca MPS per la splendida opportunità: in questi momenti di difficoltà per le  europee, speriamo davvero che grazie a questo nostro servzio molte imprese italiane possano avvicinarsi al credito agevolato con maggiore fiducia ed effettuare gli investimenti che sono necessari per far ripartire l’occupazione nel nostro Paese.


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  • Startup del Molise: il bando High Tech Business

    Startup del Molise: il bando High Tech Business

    Avviso: non sarà possibile inviare le domanda dal 25 gennaio 2019. Se vuoi scoprire tutte le novità sulle ultime agevolazioni clicca qui

    Bando High Tech Business: buone notizie per le startup innovative del Molise!

    Con la determinazione del 28 giugno 2018 è stato prorogato il bando che prevede una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro a valere sulle risorse POR FESR–FSE Molise 2014-2020.

    AZIONE 1.3.1 AVVISO “Bando High Tech Business” per le startup innovative del Molise

    Con il bando High Tech Business la Regione Molise sostiene le start up innovative ad alta intensità di conoscenza mettendo a disposizione fino a 120 mila euro a fondo perduto per ogni impresa. Il fine ultimo che persegue la Regione Molise con la pubblicazione del bando è la valorizzazione economica dei risultati della ricerca, nonché lo sviluppo di nuovi prodotti altamente innovativi.

    Sei tra i fortunati che potranno usufruire di questa fantastica opportunità? Scopriamolo insieme!

    Chi può partecipare al bando High Tech Business?

    Destinatarie del bando sono le startup innovative ad alta intensità di conoscenza che devono:

    • Essere costituite da non più di 36 mesi
    • Avere piccole dimensioni (per sapere di più, CLICCA QUI e leggi il Decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005)
    • Possedere almeno una sede operativa ubicata sul territorio molisano

    Ma non solo, possono infatti aderire anche le persone fisiche, italiane e no, che abbiano intenzione di costituire una start up innovativa che dovrà essere formalmente iscritta al Registro delle imprese.

    Quale agevolazione è prevista?

    Per quanto riguarda la tipologia dell’agevolazione, parliamo di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, del quale potranno usufruire le start up innovative. Questa percentuale può essere implementata di un ulteriore 10% qualora le imprese richiedenti rispettino almeno una delle seguenti condizioni:

    • composte interamente da soggetti di età non superiore ai 40 anni;
    • composte interamente da donne;

    costituite interamente da soggetti di età non superiore ai 40 anni e da donne.
    L’importo del quale potrà beneficiare ogni singola impresa sarà pari a euro 100.000 nel caso in cui le imprese rientrino nella prima categoria di beneficiari, estendibile a 120.000 euro nel caso in cui venga rispettato anche un solo requisito del secondo gruppo di condizioni.

    Quali progetti saranno finanziati?

    Ma entriamo nel vivo del bando… quali sono i progetti che potranno avvalersi di questa agevolazione? Il quadro di riferimento è quello dell’S3 (Smart Specialisation Strategy) della Regione Molise e prevede sia attività di sviluppo sperimentale che attività di industrializzazione dei risultati.

    Le imprese che vorranno partecipare al bando FESR Molise “High Tech Business” dovranno assicurarsi di presentare piani d’impresa che

    • siano caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo
    • prevedano l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive nuove rispetto al mercato di riferimento dell’impresa
    • siano funzionali all’ampliamento del target di utenza del prodotto-servizio offerto
    • prevedano lo sviluppo e la vendita di prodotti-servizi innovativi
    • propongano l’adozione di modelli di business orientati all’innovazione sociale
    • siano finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Grazie a questa agevolazione potrai coprire diverse tipologie di spese e costi aziendali. Ad esempio, potrai coprire l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, le spese di costituzione della società e le spese per i servizi di incubazione e accelerazione di impresa, che sono molto spesso utilizzati dalle startup innovative.

    Ma potrai anche coprire una parte dei costi del personale, l’acquisto di hardware e software, l’acquisto di brevetti e licenze funzionali al progetto, e tanto altro ancora.

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    Bando HIGH TECH BUSINESS: 2 milioni di euro di contributi a disposizione delle start up innovative della Regione Molise.

    Come e quando presentare la domanda?

    Pensi di aver trovato il bando che fa al caso tuo? Ricorda che per presentare la domanda hai tempo fino al 31/01/2019.

    Il contributo sarà concesso del contributo sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello, vale a dire con l’esame delle proposte pervenute entro i termini, in base all’ordine di arrivo. Non perdere altro tempo!

    Scopri tutto quello che c’è da sapere sul mondo delle startup innovative… leggi l’articolo sul nostro glossario della finanza agevolata: “S come…Start up innovativa“.

    Vorresti partecipare ma non sai da quale parte cominciare? Contattaci per ricevere il supporto dei nostri esperti che sapranno consigliarti al meglio.

     

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Bando Pre Seed di Lazio Innova: proroga fino ad esaurimento fondi

    Bando Pre Seed di Lazio Innova: proroga fino ad esaurimento fondi

    Avviso: il bando è stato chiuso l’11 aprile 2022. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui

    Bando “Pre-Seed” di Lazio Innova, dedicato alle Startup Innovative e agli Spin off da ricerca

    Bando Pre Seed di Lazio Innova prorogato fino ad esaurimento fondi

    Un bando pensato dalla Regione Lazio per il “Sostegno alla creazione e al consolidamento delle Startup innovative ad alta intensità di applicazione della conoscenza e alle iniziative di spin-off della Ricerca, in ambiti in linea con la Strategia di specializzazione intelligente“.

    Sarebbe dovuto scadere il 31 dicembre 2018 e invece è stato nuovamente prorogato, con la comunicazione del 21 dicembre. Questa proroga pare che sarà l’ultima dato che la scadenza è fissata a quando risulteranno esauriti i fondi a disposizione.

    Perciò rivediamo insieme di cosa si tratta.

    Probabilmente in questo momento starai pensando che, già dal nome, deve essere necessariamente qualcosa di estremamente complesso…

    Ad onor del vero, leggendo le schede e gli approfondimenti presenti sul sito di Lazio Innova, si comprende che si tratta di un bando da preparare con la massima cura, ma che rappresenta sicuramente un’opportunità interessante.

    La terza missione

    L’obiettivo del bando Pre Seed di Lazio Innova è di diffondere nel territorio del Lazio i risultati della ricerca, in particolare quella svolta in ambito universitario.

    Un obiettivo che coincide con quella che in gergo è chiamata terza missione dell’Università: la capacità di docenti e ricercatori di trasferire all’esterno i risultati della ricerca svolta nelle aule e nei laboratori universitari, rendendoli operativi ed applicabili all’interno del mondo produttivo e d’impresa per creare innovazione. 

    Viste le premesse, non potevo che appassionarmi a questo contributo, anche perché il progetto Trovabando, nel suo piccolo, è nato proprio da una startup innovativa fondata nel 2014 da 4 docenti universitari, che hanno partecipato ad un bando simile a questo.

    Ma bando ai sentimentalismi. Vediamo quali sono le caratteristiche più interessanti di questa agevolazione, e soprattutto i requisiti da valutare bene prima di partecipare.

    Ambito di attività e settori ammessi

    Il punto cruciale del bando Pre Seed di Lazio Innova è rappresentato dall’ambito di attività della futura startup.

    Dovrà necessariamente essere quello definito dalla S3 – Strategia di Specializzazione Regionale (in questo caso quella della regione Lazio, che trovi qui), ma dovrà anche operare in uno dei settori ad alta intensità di conoscenza, detti settori KIA.

    E’ probabile che il termine “settori ad alta intensità di conoscenza” non ti sia familiare, perciò voglio aiutarti: qui trovi un elenco in inglese dei settori a cui si fa riferimento.

    Per semplificare, si tratta di quei settori in cui almeno 1/3 della forza lavoro è in possesso di un titolo post universitario.

    Significa che almeno il 33% dei lavoratori ha un master di secondo livello, oppure ha frequentato una scuola di specializzazione o è in possesso di un Dottorato di ricerca.

    Le startup e gli spin-off dovranno presentare per il bando Pre Seed di Lazio Innova un piano di attività articolato su un orizzonte temporale di un anno. Le proiezioni dovranno evidenziare come e perchè, alla fine di questo periodo, il progetto potrà diventare di interesse per operatori attivi nell’ambito del venture, nella fase early stage.

    Le startup dovranno proporre beni o servizi scalabili, basati su soluzioni innovative già identificate al momento della partenza del progetto.

    I soci e/o il loro team dovranno dimostrare di avere capacità tecniche e gestionali. Dovranno inoltre assicurare il proprio impegno allo sviluppo del progetto, anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo.

    Ma che tipo di agevolazione concessa?

    Il  bando Pre Seed di Lazio Innova un contributo a fondo perduto riconosciuto a fronte di spese ammissibili, effettivamente sostenute e rendicontate, fino ad un massimo del 100%..

    Gli importi sono differenti in caso di “startup innovativa” e di “startup innovativa da spin off da ricerca”.

    Ma in tutti e due i casi, il contributo sarà commisurato agli apporti di capitale dei soci.

    Ti faccio un esempio numerico per rendere tutto più facile…

    Poniamo che tu sia un “socio innovatore” proveniente dal mondo della ricerca.

    Insieme ad altri colleghi, decidi di apportare € 40.000 di capitale. Un altro 40% sarà apportato dai tuoi soci innovatori, non in denaro ma in tempo lavorativo da dedicare al progetto.

    In questo caso, a fronte di un totale di € 80.000 apportati, la Regione ti concederà altri € 80.000 a copertura di una serie di spese. A solo titolo esemplificativo, gli investimenti materiali ed immateriali, i costi del personale, le spese di costituzione, e così via.

    Il contributo massimo concesso per arriva fino a € 100.000.

    Nel caso di startup innovative costituende, invece, il contributo massimo concesso dal bando Pre Seed di Lazio Innova  arriva a € 40.000, ma solo in presenza di investitori terzi ed indipendenti, come investitori professionali, business angels, soggetti identificati tramiteequity crowdfunding.

    Insomma, quella proposta da Lazio Innova è un’opportunità molto interessante per tutti quei ricercatori e docenti che vogliono applicare i risultati di studi e ricerche di una vita, e misurarsi con lo startup d’impresa.

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • S…come Start Up innovativa

    S…come Start Up innovativa

    Senti sempre parlare di Startup innovative e vuoi saperne di più? Non perdere questa voce del nostro glossario

    Sempre più spesso, oggi, sentiamo parlare di Start Up. Capiamo insieme quali sono le caratteristiche di questo tipo d’impresa, e quali sono i principali vantaggi per chi decide di investire.

    Cosa s’intende per Start Up Innovativa?

    Quando si parla di start up innovative si fa riferimento a società di capitali che rispondono a determinati requisiti previsti dall’art. 25, comma 2 del DL 179/2012.

    Quali requisiti deve avere?

    Per essere considerata start up innovativa, l’impresa deve:

    • Essere costituita e svolgere attività d’impresa da non più di 60 mesi;
    • Avere la sede principale dei propri affari ed interessi in Italia;
    • Avere, a partire dal secondo anno di attività della startup innovativa, un totale del valore della produzione annua, inferiore a 5 milioni di euro;
    • Non distribuire, e non aver distribuito, utili;
    • Avere come oggetto sociale prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
    • Non essere stata costituita a seguito della fusione o scissione societaria oppure per cessione di azienda o di ramo di azienda.

    Inoltre, per essere ritenuta tale, La start up innovativa deve soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti:

    • le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori del 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione;
    • almeno 1/3 del personale assunto, deve essere dottore o dottorando di ricerca, o essere comunque in possesso di una laurea ma che abbia svolto, negli ultimi 3 anni, un’attività di ricerca certificata;
    • Essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale.

    Una lampadina blu che illumina l’oscurità con innovazione e spirito da startup.
    I requisiti che deve avere una startup innovativa

    Quali sono i vantaggi per le Startup Innovative?

    In favore di una start up innovativa, sono previsti numerosissimi vantaggi. Ecco le principali agevolazioni

    • Esonero da diritti camerali e imposte di bollo: le startup non dovranno pagare il diritto annuale ed i diritti di segreteria dovuti in favore delle Camere di Commercio;
    • Diritto del lavoro: le start up potranno assumere personale con contratti a tempo determinato da un minimo di 6 ad un massimo di 36 mesi;
    • Piani di stock option: le startup possono remunerare i suoi dipendenti con strumenti di partecipazione al capitale sociale (stock option);
    • Incentivi fiscali per gli investimenti in startup effettuati nel 2016 da parte di persone fisiche sono previste detrazioni Irpef del 19% che sono stati incrementati al 30% per gli investimenti realizzati nel 2017;
    • Introduzione dell’equity crowdfunding. Le start up hanno la possibilità di raccogliere capitale attraverso campagne effettuate su portali online autorizzati da Consob;
    • Accesso semplificato, gratuito e diretto per le startup al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese;
    • Fail-fast: nel caso in cui la start up non decolli, esistono delle procedure che rendono questo processo meno gravoso. In che modo? Sottraendo le startup innovative dalla disciplina del fallimento, si permette all’imprenditore di ripartire con un nuovo progetto imprenditoriale in modo più semplice e veloce.

    Se investi in una start up… lo stato prevede una riduzione del 30% sull’IRPEF!

    Il nuovo socio che entra nel capitale di una start up, potrà “scontare” dalle proprie tasse un terzo della somma versata all’atto dell’aumento di capitale.

    Poter beneficiare delle agevolazioni è molto semplice. Basterà chiedere alla start up la copia di una serie di documenti e certificazioni, tra i quali:

    • Certificazione che attesti il rispetto dei limiti massimi per i conferimenti relativamente al periodo di imposta in cui è stato fatto l’investimento;
    • Piano di investimento della startup, contenente le informazioni dettagliate sull’ oggetto della propria attività, sui prodotti e sull’andamento (attuale o previsto) delle vendite e dei profitti.

     

    Raccolti i documenti, il socio dovrà semplicemente inviarli al proprio Commercialista che li utilizzerà in sede di dichiarazione dei redditi.

    Condizione necessaria per poter beneficiare di tali agevolazioni è la registrazione della start up in una particolare sezione del registro delle imprese riservato alle start up innovative. La durata massima del regime di agevolazioni al momento è di 5 anni dal momento della costituzione.

    Non perderti tutti gli aggiornamenti per conoscere ogni giorno qualcosa di più sul mondo della Finanza Agevolata! Non sei una start up ma una PMI innovativa? consulta il nostro articolo “P come… PMI innovativa“!

    Nel frattempo…

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  • Q… come Quote di partecipazione

    Q… come Quote di partecipazione

    Quote di partecipazione: di cosa si tratta? Scopriamolo insieme!

    Sicuramente avrai sentito qualche amico e conoscente dire di essere diventato socio di una startup innovativa, di una pmi innovativa o di una “classica” società a responsabilità limitata (srl) o srls (società a responsabilità limitata semplificata).

    Se questo è il caso, significa che sono diventati titolari o contitolari di una quota di partecipazione in una società a responsabilità limitata ma, che cosa significa nello specifico?

    Cosa sono le quote di partecipazione?

    A differenza delle S.p.A. (Società per Azioni) in cui è possibile diventare azionisti acquistando azioni, nelle S.r.l. i soci possiedono un’unica quota di partecipazione che rappresenta una frazione o percentuale del capitale sociale sottoscritto.

    Tante novità sul tema “quote” per le S.r.l

    Grazie alle previsioni dell’ art. 57 comma 1 del DL 50/2017 alle società a responsabilità limitata sono stati finalmente riservati una serie di strumenti, prerogativa delle SPA, delle startup e delle pmi innovative tra cui:

    1. Possibilità di offerta al pubblico di quote di partecipazione delle srl attraverso piattaforme di crowdfunding. In questo caso, quindi si fa riferimento al crowdfunding equity based attraverso il quale, in cambio di un apporto monetario, è prevista la partecipazione al capitale sociale dell’impresa.
    2. Creazione di particolari categorie fornite di diritti diversi.
    3. Possibilità di piani di incentivazione attraverso l’assegnazione di quote di partecipazione a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo, prestatori di opera e servizi anche professionali.

    Queste le principali novità in termini di quote relative alle società a responsabilità limitata.

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario per conoscere ogni giorno qualcosa di più sul mondo della Finanza Agevolata! Ti riproponiamo qui l’ultima lettera uscita sul nostro Glossario, ecco qui: P…come PMI innovativa.

    Nel frattempo…

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  • Regione Lazio. Ecco dove si innova!

    Regione Lazio. Ecco dove si innova!

    Tutte le startup Innovative del Lazio, in un’unica piattaforma. É questo l’obiettivo di Lazio Innovatore, un’ unica piattaforma con un ambizioso obiettivo, quello di diventare un “luogo virtuale” di incontro e collaborazione tra i diversi attori del panorama dell’innovazione laziale.

    Lazio innovatore: ecco dove si innova nella Regione Lazio!

    L’iniziativa si pone come un ponte tra chi ha un’idea innovativa, chi l’ha già sviluppata ed i soggetti alla ricerca di nuovi talenti allo scopo di favorire scambi, collaborazioni e perché no, business.

    I soggetti che si registrano al portale vanno a comporre una mappa che rappresenta l’ecosistema laziale delle startup innovative nella sua interezza. Non solo startup innovative, dunque, ma imprese, giovani creativi, investitori, acceleratori, incubatori e spazi di coworking

    Vuoi saperne di più e registrare la tua impresa? Visita il sito: https://www.lazioinnova.it/news/mappa-dellinnovazione-nel-lazio/

    Rimani sempre aggiornato sugli incentivi previsti per la Regione Lazio e scopri se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a bandi ed agevolazioni pubbliche.

    Registrati a Trovabando per conoscere tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

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  • La carta d’identità delle PMI innovative

    La carta d’identità delle PMI innovative

    Carta di identità delle PMI innovative

    Carta di identità delle pmi innovative: grazie alle misure introdotte dall’Investment Compact, nel marzo 2015, l’Italia ha visto nascere una nuova tipologia d’impresa, le PMI innovative.

    L’introduzione delle PMI innovative da parte del Governo, ha come obiettivo quello di rafforzare la competitività del tessuto produttivo nazionale e favorire la diffusione di innovazioni di tipo tecnologico in tutti i settori economici presenti nel nostro Paese.

    Secondo la Legge 33/2015, che ha convertito il DL 3/2015, possono essere definite PMI innovative quelle società di capitali, rientranti nei limiti dimensionali delle PMI, che sul territorio italiano soddisfino determinati parametri riguardanti l’innovazione tecnologica.

    La condizione fondamentale per questo tipo di società è l’iscrizione nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese riservata alle PMI innovative.

    Ma quali sono i vantaggi di cui possono beneficiare queste nuove imprese?

    Pensate come lo stadio evolutivo successivo delle startup innovative, alle PMI innovative sono stati riservati molti dei benefici previsti per quest’ultime.

    Tra questi sono compresi un tipo di gestione societaria flessibile, facilitazioni nel ripianamento delle perdite, piani di incentivazione in equity, incentivi fiscali per investimenti in PMI innovative e sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione da parte dell’Agenzia ICE.

    Tenendo presente la novità di questa forma imprenditoriale, il quadro di distribuzione geografica è composto ancora da pochi esemplari ma, considerati gli straordinari risultati ottenuti dalle startup innovative, non ci resta che aspettare e lasciare che le PMI innovative prendano il via, così come è accaduto per le startup innovative.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a bandi ed agevolazioni pubbliche?

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