Trovabando

Tag: Bandi Regione Lazio

  • Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025: fino a 150.000 euro a fondo perduto

    Il bandovoucher digitalizzazione PMI Lazio – II edizione 2025” nasce per sostenere i progetti delle imprese che vogliono accelerare la trasformazione digitale con soluzioni digitali tecnologivhe concrete: diagnosi, cloud computing, e-commerce, sicurezza.

    La Regione Lazio e LazioInnova hanno pubblicato il nuovo avviso per offrire alle imprese laziali un aiuto a fondo perduto pensato per aumentarne l’efficienza e la competitività.

    Ilvoucher digitalizzazione PMI Lazio è un intervento destinato alle PMI iscritte che operano con una sede operativa nel Lazio e iscritte al Registro delle Imprese (Registro delle Imprese italiano), perché l’obiettivo è semplice: innovare e far crescere il territorio con tecnologie digitali alla portata delle aziende.

    Cos’è il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025?

    La Regione Lazio ha recentemente lanciato il bando “Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025- II edizione 2025“, un’agevolazione per aiutare le piccole e medie imprese (PMI) a digitalizzarsi. 

    È un intervento destinato alle PMI iscritte che operano con una sede operativa nel Lazio e iscritte al Registro delle Imprese (Registro delle Imprese italiano), perché l’obiettivo è semplice: innovare e far crescere il territorio con tecnologie digitali alla portata delle aziende.

    Se sei un imprenditore che vuole innovare la tua azienda, questo bando potrebbe essere l’opportunità giusta per te.

    In questa guida esploreremo insieme tutti gli aspetti del bando ” Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 “: chi può partecipare, quali sono i vantaggi concreti, quali sono le spese ammissibili e come fare per accedere all’agevolazione.

    L’obiettivo è offrirti un quadro completo che ti permetta di capire se il voucher è adatto alla tua azienda e come sfruttare al massimo questa opportunità.

     

    Il contesto della digitalizzazione delle PMI in Italia

    La digitalizzazione è diventata una necessità impellente per le aziende italiane, in particolare per le PMI, che costituiscono la spina dorsale dell’economia del nostro paese.

    Negli ultimi anni, l’Italia ha fatto progressi significativi nel processo di trasformazione digitale grazie a varie iniziative sia a livello nazionale che regionale, come questo bando della Regione Lazio.

    Tuttavia, molti imprenditori faticano ancora a comprendere appieno il valore della digitalizzazione e come questa possa essere un volano per la crescita.

    Secondo il DESI (Digital Economy and Society Index) dell’Unione Europea, l’Italia ha compiuto progressi negli ultimi anni, ma è ancora in ritardo rispetto a molti altri paesi europei per quanto riguarda l’adozione delle tecnologie digitali. 

    Il “Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 ” mira a colmare questo gap, offrendo supporto finanziario alle imprese locali affinché possano rinnovare i propri sistemi tecnologici, migliorare la produttività e accedere a nuovi mercati.

    Qual è l’obiettivo dell’agevolazione Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025?

    Il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 si inserisce all’interno del Programma FESR Lazio 2021-2027, con l’obiettivo principale di migliorare la competitività e l’innovazione delle PMI del territorio. 

    L’agevolazione è rivolta a incentivare l’adozione di tecnologie digitali da parte delle aziende, in modo da supportarle nel miglioramento dell’efficienza operativa e favorire la trasformazione digitale. 

    Questo vuol dire aiutare le imprese non solo a informatizzarsi, ma a rivedere i loro modelli di business, adattandosi così ai cambiamenti del mercato e rendendosi più resilienti di fronte alle sfide future.

    Le aree di intervento supportate dal bando includono vari aspetti della digitalizzazione, tra cui:

    • E-commerce: per permettere alle PMI di entrare in contatto con i clienti attraverso nuovi canali di vendita online.
    • Cloud Computing: per garantire maggiore flessibilità operativa e sicurezza nei processi aziendali.
    • Cybersecurity: fondamentale per proteggere i dati aziendali e i sistemi informatici da attacchi esterni.
    • Strumenti per la produttività: soluzioni che permettono di ottimizzare la gestione delle risorse umane e di migliorare il flusso di lavoro.

    A chi è rivolto e cosa finanzia il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025?

    I beneficiari del bando sono tutte le piccole e medie imprese (PMI) iscritte al Registro delle imprese italiano e con una sede operativa nella Regione Lazio, che presentano progetti di innovazione in cinque aree: diagnosi digitale, Digital Workplace, Digital Commerce & Engagement, cloud computing, Cyber Security.

    Le caratteristiche per essere considerati una PMI sono definite dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 18 aprile 2005, che recepisce la Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea. 

    Sono ammissibili micro, piccole e medie imprese che rispettano i seguenti criteri:

    • Localizzazione: La sede operativa deve essere nella Regione Lazio.
    • Dimensioni dell’impresa: Sono ammesse micro, piccole e medie imprese (PMI).
    • Altri requisiti specifici: Le imprese devono rispettare i requisiti di ammissibilità indicati nel bando. Sono escluse quelle che operano in settori non ammessi o che non soddisfano i requisiti necessari, come l’iscrizione al Registro delle imprese.

    Quali imprese non possono partecipare?​

    Non possono partecipare le imprese che operano in settori esclusi dal regolamento comunitario o che non rispettano i requisiti previsti dal bando, come l’assenza di una sede operativa nel Lazio.

    Quanto puoi ottenere con l’edizione 2025 del bando Voucher Digitalizzazione PMI Lazio?

    Il contributo massimo ottenibile con il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 è di 50.000 euro per le micro imprese100.000 euro per le piccole imprese e 150.000 euro per le medie imprese.

    Il contributo è a fondo perduto e varia in base alla dimensione dell’impresa e al tipo di intervento.

    Ecco i principali interventi finanziati:

    • Diagnosi Digitale: questo è il primo passo per qualsiasi progetto di digitalizzazione. Attraverso una consulenza mirata, le imprese possono analizzare il loro livello di maturità digitale e identificare le aree di miglioramento. 
    • Digital Workplace: la trasformazione digitale non riguarda solo la tecnologia, ma anche il modo in cui le persone lavorano. Il bando prevede un contributo  per ogni dipendente, finalizzato a migliorare l’efficienza lavorativa tramite strumenti digitali che consentono la collaborazione a distanza e la gestione condivisa dei progetti.
    • Digital Commerce & Engagement: l’e-commerce è uno dei motori principali della digitalizzazione. I contributi possono essere utilizzati per sviluppare piattaforme di vendita online, integrare sistemi di pagamento e implementare strategie di marketing digitale.
    • Cloud Computing: la migrazione in cloud è un elemento cruciale per migliorare la flessibilità e la sicurezza aziendale. I contributi variano in base alla complessità della soluzione. Questo tipo di migrazione è fondamentale per consentire alle imprese di accedere ai propri dati ovunque e garantire continuità operativa.
    • Cybersecurity: con l’aumento degli attacchi informatici, la sicurezza è diventata una priorità assoluta. Il bando prevede un contributo per migliorare la protezione dei dati e dei sistemi, attraverso strumenti come firewall, sistemi di autenticazione e monitoraggio continuo. 

    Quali sono le spese ammissibili con il Voucher Digitalizzazione Lazio 2025?

    Le spese ammissibili  del Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 includono diversi tipi di progetti per la digitalizzazione:

    • Diagnosi Digitale: Consulenze per analizzare il livello di digitalizzazione dell’azienda e pianificare il percorso di miglioramento.
    • Acquisto di software e applicazioni: Sistemi per aumentare la produttività, strumenti per il digital workplace e soluzioni per il commercio online.
    • Migrazione in Cloud: Spese per spostare l’infrastruttura aziendale sul cloud, garantendo maggiore flessibilità e sicurezza.
    • Cybersecurity: Sistemi di sicurezza per proteggere i dati e i sistemi dell’azienda, come firewall e sistemi di monitoraggio.

     

    In sintesi: la soglia minima del progetto è di 14.000 €; bisogna rispettare i tetti massimi pari a €50k per le micro imprese, €100k per le piccole imprese e €150k per le medie imprese; il contributo viene erogato a saldo previa presentazione della pratica finale su GeCoWEB Plus.

    Spese non ammissibili​

    Non sono ammissibili per la partecipazione al Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 le spese non legate alla digitalizzazione o progetti con un contributo inferiore a 14.000 euro.

    Come funziona la procedura di partecipazione su GeCoWEB Plus

    Le domande per la richiesta del Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 devono essere presentate tramite la piattaforma GeCoWEB Plus, seguendo una procedura di selezione basata su una graduatoria

    Le domande verranno valutate in ordine di punteggio, privilegiando le imprese con maggiore capacità di realizzare il progetto e quelle con certificazioni di sostenibilità ambientale o parità di genere.

    Scadenze: Le imprese hanno 30 giorni dalla firma dell’atto di impegno per produrre una diagnosi digitale iniziale, sottoscritta da un Innovation Manager.

    Il contributo verrà poi erogato dopo la presentazione della documentazione finale entro 6 mesi.

    I vantaggi della digitalizzazione per le PMI

    Digitalizzare non è solo un modo per restare al passo coi tempi, è una vera e propria strategia per migliorare l’efficienza aziendale e rispondere meglio alle esigenze del mercato.

    Adottare tecnologie digitali consente di:

    • Ridurre i costi operativi: Con strumenti come il cloud computing e la gestione digitale dei processi, è possibile ridurre significativamente i costi fissi e operativi.
    • Accedere a nuovi mercati: Attraverso l’e-commerce, le PMI possono ampliare la propria base clienti, sia a livello nazionale che internazionale.
    • Migliorare la sicurezza dei dati: Investire in cybersecurity significa proteggere il know-how aziendale e garantire la fiducia dei propri clienti.
    • Aumentare la produttività: Strumenti come il digital workplace migliorano la collaborazione tra i dipendenti, anche quando lavorano a distanza, aumentando così la produttività.

    Storie di successo: esempi di PMI che hanno beneficiato di voucher per la digitalizzazione

    Per dare un’idea concreta dell’impatto di questo bando, ecco alcune storie di successo di clienti che hanno già beneficiato di voucher nelle precedenti edizioni o iniziative simili:

    • Un’azienda agricola nella provincia del Lazio: Questa azienda agricola ha utilizzato il voucher per sviluppare una piattaforma di e-commerce che le ha permesso di espandere la vendita dei propri prodotti biologici a livello nazionale. Grazie alla digitalizzazione, è riuscita ad aumentare le vendite del 40% in un solo anno.
    • Un’azienda specializzata in impianti di illuminazione: Questa azienda ha investito in soluzioni di cloud computing e cybersecurity per migliorare la sicurezza dei dati e la gestione interna dei progetti. Grazie a questi interventi, è riuscita a ridurre i tempi di consegna dei progetti del 20%, aumentando la soddisfazione dei clienti.

    Il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 è il bando giusto per te?

    Il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 rappresenta una grande opportunità per tutte quelle imprese che vogliono innovare, migliorare la propria competitività e aumentare la propria resilienza di fronte a un mercato in continua evoluzione. 

    Tuttavia, come qualsiasi agevolazione, richiede un certo impegno in termini di tempo e risorse per la preparazione della documentazione necessaria e per la gestione del progetto.

    Se la tua azienda si trova nel Lazio e desidera investire in tecnologia, questo bando potrebbe rappresentare una leva importante per crescere. Non perdere l’occasione di innovare e far crescere la tua impresa! La digitalizzazione è la chiave per il futuro e questo è il momento giusto per iniziare.

    Verifica la tua idoneità e, se ritieni che il voucher sia adatto alla tua azienda, prepara la documentazione necessaria e partecipa. Siamo qui per fornirti tutte le informazioni e il supporto di cui hai bisogno per intraprendere questo percorso.

    Digitalizza la tua impresa e apriti a nuove opportunità di crescita!

    PARLANE CON NOI

    Se la digitalizzazione è una tematica importante per la tua impresa dai uno sguardo all’articolo su questa agevolazione a fondo perduto per le imprese del Lazio.

  • STEP Lazio: il bando della Regione Lazio 2025 per investimenti in tecnologie strategiche

    Nel 2025 prende forma una delle iniziative più rilevanti per le imprese del territorio: STEP Lazio, un bando innovativo promosso dalla Regione Lazio e LazioInnova per sostenere lo sviluppo industriale, la ricerca avanzata e la fabbricazione di nuove tecnologie ad alto valore aggiunto.

    Il programma nasce con una visione chiara: contribuire al rafforzamento delle filiere produttive regionali, sostenere la crescita competitiva e favorire la salvaguardia e il rafforzamento della base industriale locale attraverso investimenti strutturati.

    STEP Lazio rientra tra le misure più strategiche del 2025 sotto il profilo del sostegno alle imprese, soprattutto in quei settori che richiedono innovazione continua, infrastrutture tecnologiche avanzate e capacità di sviluppare o implementare tecnologie critiche.

    Si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione, incluse microimprese, startup e PMI, che intendono investire nella regione e rafforzare la loro presenza nelle nuove catene del valore europee.

    Quali obiettivi si pone STEP Lazio

    Il bando STEP Lazio ha l’obiettivo di finanziare interventi che riguardano lo sviluppo industriale innovativo e la fabbricazione di soluzioni tecnologiche avanzate.

    Il programma nasce per sostenere imprese che intendono investire in strumenti, infrastrutture e processi che migliorino la loro capacità competitiva e favoriscano la transizione verso modelli più efficienti sotto il profilo energetico, digitale e produttivo.

    Tra gli scopi principali:

    • supportare attività che includano lo sviluppo o la fabbricazione di nuove tecnologie;
    • incoraggiare la creazione di prodotti e sistemi innovativi;
    • potenziare la ricerca applicata e le attività di sviluppo sperimentale;
    • promuovere la diversificazione industriale;
    • favorire investimenti in tecnologie pulite e processi avanzati;
    • facilitare il trasferimento tecnologico mediante la collaborazione con organismi di ricerca.

     

    È evidente come la misura punti in modo deciso al rafforzamento delle filiere tecnologiche strategiche, contribuendo anche al superamento delle fragilità industriali, al miglioramento delle performance produttive e al consolidamento dell’ecosistema regionale.

    Chi può partecipare al bando STEP Lazio

    Possono accedere imprese di qualsiasi dimensione, comprese PMI, startup e grandi aziende.

    La partecipazione può avvenire:

    • in forma singola,
    • oppure in aggregazione, anche con organismi di ricerca.

     

    La presenza di università, centri di ricerca o enti qualificati è particolarmente utile nel caso di progetti che includono attività di sviluppo sperimentale, poiché rafforza la qualità scientifica e tecnologica delle proposte e aumenta l’impatto sul sistema produttivo.

    Affinché un intervento sia giudicato ammissibile, deve essere coerente con gli obiettivi del bando e localizzato nel Lazio, con un’unità operativa attiva nel territorio.

    Cosa finanzia il bando STEP Lazio della Regione Lazio

    STEP Lazio sostiene progetti altamente innovativi, che possono includere:

    1. Investimenti produttivi e industriali

    Sono ammissibile spese per:

    • macchinari;
    • linee di produzione avanzate;
    • impianti industriali dedicati alla fabbricazione;
    • tecnologie per la riduzione degli impatti ambientali;
    • sistemi ad alta efficienza con tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo energetico.

    Gli investimenti possono inoltre comprendere nuovi processi di immobilizzazione industriale e tecnologie dedicate alla trasformazione dei modelli produttivi.

    2. Attività di sviluppo sperimentale

    Le attività di sviluppo sperimentale rappresentano il cuore tecnologico del bando e includono:

    • prototipazione;
    • test e validazione;
    • implementazione pre-industriale;
    • studi che riguardano lo sviluppo di nuove soluzioni;
    • ricerca applicata su processi di fabbricazione di tecnologie critiche.

    Queste attività permettono di accelerare l’adozione di soluzioni ad alto contenuto scientifico e industriale.

    3. Investimenti immateriali

    Sono finanziabili beni immateriale come:

    • software avanzati;
    • brevetti;
    • licenze;
    • infrastrutture digitali;
    • tecnologie per la simulazione o il controllo di processo.

    Gli investimenti immateriale favoriscono l’adozione di sistemi innovativi e la diversificazione delle capacità produttive.

    4. Consulenze e servizi per l’innovazione

    Tra le spese ammissibile rientrano:

    • attività di consulenza specialistica;
    • servizi di consulenza dedicati a progettazione, sviluppo, prototipazione;
    • consulenze e servizi per la valorizzazione dei risultati;
    • supporto tecnico alla fabbricazione delle tecnologie critiche.

     

    Questi interventi consentono di accelerare e stabilizzare i processi di innovazione.

    Qual è il contributo concesso dal bando Step Lazio 2025

    Il bando mette a disposizione un contributo a fondo perduto, con un massimo di 10 milioni per impresa e per progetto complesso. Il modello di finanziamento è pensato per sostenere processi di investimento impegnativi, spesso in grado di richiedere diversi milioni di euro per progetto.

    STEP Lazio include componenti a fondo perduto per tutte le tipologie di spesa considerate ammissibile, dall’acquisto di macchinari alla prototipazione, passando per la consulenza e gli investimenti ad alto impatto tecnologico.

    Cosa si intende per tecnologie prioritarie del 2025

    La misura incentiva in modo particolare tecnologie che riguardano lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche, o la salvaguardia e il rafforzamento delle rispettive catene del valore, nei settori seguenti:

    1. tecnologie digitali e innovazione delle tecnologie deep tech;
    2. tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni nette;
    3. biotecnologie, compreso lo sviluppo e la fabbricazione dei medicinali critici.

     

    Sono considerate critiche le tecnologie che soddisfano almeno una delle condizioni seguenti:

    • apportano un elemento innovativo, emergente e all’avanguardia con un notevole potenziale economico;
    • contribuiscono a ridurre o a prevenire le dipendenze strategiche della UE.

    Quali sono i tempi di presentazione della domanda

    Le domande possono essere inoltrate a partire dal 17 luglio 2025 e devono essere inviate entro il 5 marzo 2026, tramite il sistema telematico dedicato.

    Il rispetto delle scadenze è fondamentale affinché la proposta sia considerata ammissibile: affidarsi a una consulenza esperta come quella di Trovabando consente di ridurre il rischio di errori formali e di aumentare la qualità progettuale in fase di candidatura allo STEP Lazio.

    Perché partecipare a STEP Lazio

    I vantaggi principali includono:

    • accesso a un fondo strutturato e competitivo;
    • possibilità di ottenere un contributo rilevante;
    • sostegno alla fabbricazione industriale innovativa;
    • crescita tecnologica e apertura verso nuove catene del valore;
    • rafforzamento del ruolo degli organismi di ricerca;
    • maggiore solidità nelle filiere emergenti;
    • stimolo alla diversificazione produttiva.

     

    In un mercato sempre più complesso, il bando STEP offre un mezzo concreto per evolvere, innovare e competere.

    Il bando Step Lazio per gli investimenti strategici è davvero utile?

    STEP Lazio si conferma nel 2025 come una delle iniziative più strategico e rilevanti per lo sviluppo industriale del territorio.

    Attraverso il fondo perduto, la promozione della fabbricazione, il sostegno alle tecnologie critiche e la valorizzazione delle attività di sviluppo sperimentale, il programma rappresenta una leva potente per il rafforzamento del tessuto produttivo regionale.

    Per le imprese che desiderano crescere, investire e innovare, questo bando è un’occasione unica.

    PARLANE CON NOI

    Se il tema della digitalizzazione è importante per la tua impresa leggi l’articolo su questo Voucher a fondo perduto del Lazio.

  • Donne Innovazione e Impresa: contributi per le PMI femminili del Lazio

    Donne innovazione e impresa: cos’è?

    Donne innovazione e impresa è la nuova misura della Regione Lazio che promuove e valorizza l’imprenditoria femminile attraverso il sostegno e lo sviluppo delle MPMI, per favorirne i percorsi di innovazione aziendale.

    L’agevolazione mette a disposizione 5 milioni di euro da risorse del Programma FESR 2021-2027, e prevede contributi a fondo perduto per un importo massimo di 145mila euro per ciascun progetto presentato da imprese femminili per l’introduzione di innovazioni di prodotto o di processo aziendale. 

    Si tratta di una misura importante per lo sviluppo e la crescita delle imprese guidate da donne che sostiene l’adozione di innovazioni di prodotto, di processo e dell’organizzazione aziendale. Soprattutto in una regione come quella del Lazio, che vanta la maggiore concentrazione (40,5%) di imprese femminili costituite come società di persone, ed è primo tra le regioni per incidenza delle imprese femminili in forma di società di capitale con il 42,4%.

    L’obiettivo dell’agevolazione è quello di offrire alle imprese femminili l’opportunità di cogliere le occasioni offerte delle nuove tecnologie per affrontare le sfide lanciate dalla continua evoluzione dei mercati.

    Chi può presentare la domanda?

    Scopriamo allora quali sono i requisiti per poter accedere al Bando  “Donne, Innovazione e impresa”.

    Sono considerate ammissibili le imprese femminili che abbiano (al più tardi al momento della richiesta di erogazione a saldo) una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l’attività imprenditoriale oggetto del Progetto di Innovazione Azienzale, e nello specifico: 

    • la lavoratrice autonoma
    • l’impresa individuale la cui titolare è una donna;
    • la società cooperativa; 
    • la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
    • la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne (in particolare, tale requisito aziendale dev’essere posseduto dall’impresa al momento della presentazione della domanda ed essere mantenuto per almeno tre anni dall’erogazione del contributo).

    A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto.

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Ciascuna impresa femminile può presentare un solo progetto agevolabile riguardante la produzione di un bene o servizio nuovo o migliorato, che si differenzi in modo significativo rispetto a quelli già realizzati dall’impresa, ad esempio sul piano delle caratteristiche tecniche, dei componenti, dei materiali, del software incorporato, della facilità d’impiego, della semplificazione della procedura di utilizzo, della maggiore flessibilità o di altri elementi concernenti le prestazioni e le funzionalità. 

    Sono ammissibili le spese necessarie per la realizzazione del Progetto e in particolare:

    • a. spese per investimenti materiali;
    • b. spese dei canoni SaaS, IaaS e Paas sostenute per l’adozione di nuove soluzioni digitali;
    • c. spese per know how, servizi e consulenze nella misura massima del 20% delle precedenti voci a) e b);
    • d. spese per i costi del personale, generali e amministrativi, riconosciute nella misura forfettaria del 20% delle precedenti spese da rendicontare a), b) e c).

     

    Le spese da rendicontare di cui alle voci a), b) e c) non devono risultare inferiori a 50.000 euro e quindi il costo totale del progetto, comprensivo dei costi riconosciuti a forfait, non può risultare inferiore a 60.000 euro.

    I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla loro approvazione. 

    Che tipo di agevolazione è prevista?

    L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, riconosciuto a titolo di de Minimis (Reg. (UE) 2023/2831) nella misura massima di 145.000 euro per singola PMI e con una percentuale sulle spese ammissibili dal 40% al 60%

    L’erogazione avviene a saldo in un’unica soluzione.

    Come presentare la domanda?

    L’avvio ad istruttoria dei progetti avviene mediante una graduatoria determinata sulla base dei criteri oggettivi di seguito riportati e inizialmente formata sulla base dei punteggi calcolati dalle medesime PMI femminili partecipanti. 

    Le imprese interessate possono presentare domanda online, tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, dalle 12 del 23 aprile e fino alle 17 del 12 giugno 2024.

    PARLANE CON NOI
  • Microcredito Lazio alle Imprese: tutte le novità

    Microcredito Lazio alle imprese: 70 milioni di euro alle MPMI

    Microcredito Lazio alle imprese: tutte le novità!

    Buone notizie per il tessuto imprenditoriale del Lazio, grazie all’arrivo di nuovi bandi dedicati al credito aziendale

    La Regione Lazio ha infatti disposto pacchetto di quattro misure mirate a stimolare la crescita e la competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio. Questi strumenti, del valore complessivo di circa 135 milioni di euro e finanziati attraverso il Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, mirano a fornire supporto finanziario a imprese in varie fasi del loro ciclo di vita, dall’avvio al consolidamento sul mercato.Analizziamoli insieme.

    Parliamo di 3 misure, conosciute con i nomi:

    • Fondo Patrimonializzazione PMI;
    • Nuovo Fondo Futuro;
    • Fondo di Garanzia Minibond Basket Bond Lazio
    • Nuovo Fondo Piccolo Credito

    Fondo Patrimonializzazione PMI

    Il Fondo Patrimonializzazione PMI dispone di un budget di 20 milioni di euro (di cui 10 milioni come aumento di capitale) e si rivolge alle Piccole e Medie Imprese costituite come società di capitali.

    Come funziona l’agevolazione?

    Il Fondo intende incentivare interventi di patrimonializzazione da parte di soci esistenti o di nuovi soci, offrendo finanziamenti a tasso zero della durata di 7 anni, da 50 a 500 mila euro (e comunque di importo pari all’aumento di capitale), coprendo fino al 50% del progetto mentre la restante parte deve essere coperta dall’aumento di capitale. 

    Quando e come posso presentare la domanda?

    Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line sul portale http://www.farelazio.it alla pagina dedicata al “Fondo Patrimonializzazione PMI”, le domande possono essere presentate dal 5 dicembre 2023 fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

    Due persone esplorano un tunnel illuminato da luci vibranti nel Lazio.
    Tutte le novità sul microcredito lazio alle imprese

    Nuovo Fondo Futuro

    Il Nuovo Fondo Futuro (NFF) ha l’obiettivo di sostenere le microimprese in fase di avviamento per contrastare l’economia sommersa e sostenere la nuova occupabilità, l’autoimpiego e l’inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici.

    Con una dotazione di 10 milioni di euro, mira a sostenere imprese nuove o in fase di avviamento (con meno di 36 mesi), che hanno difficoltà ad accedere ai tradizionali canali di credito. L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero della durata di 6 anni e di importo da 5 a 25 mila euro, con la possibilità, per le imprese in regola con il piano di ammortamento, di non dover restituire le ultime 12 rate mensili. 

    Le domande saranno accettate dal 12 dicembre 2023 al 23 gennaio 2024.

    Fondo di Garanzia Minibond Basket Bond Lazio

    Un’altra iniziativa, il Fondo di Garanzia Minibond Basket Bond Lazio, prevede risorse a garanzia pari a 15 milioni di euro e risorse finanziarie attivate per 60 milioni. Questo strumento mira a favorire l’emissione di prestiti obbligazionari e/o titoli di debito (“Minibond”) raggruppati in Portafoglio (“Basket”), garantendo una copertura delle prime perdite. Il Portafoglio dovrà essere costituito entro il 3 settembre 2025.

    In questo modo la Regione Lazio vuole favorire forme di finanziamento che possano essere alternative o complementari al credito bancario.

    Alla garanzia potrà inoltre essere affiancato un contributo a fondo perduto (per il quale sono stanziati ulteriori 2 milioni di euro) per la copertura dei costi di emissione. Il contributo permette quindi di ridurre l’incidenza dei costi fissi legati all’emissione di obbligazioni, rendendo più accessibile l’emissione di Minibond anche per imprese di minori dimensioni. 

    Le manifestazioni di interesse per la Garanzia si possono presentare dal 14 dicembre 2023 fino al completamento del Portafoglio, mentre le domande di Contributo per i costi di emissione dei minibond  potranno essere presentate a partire dal 23 gennaio 2024.

    Un gruppo di alti edifici si riflettono nel vetro della regione lazio.
    Tutte le novità sul microcredito lazio alle imprese

    Nuovo Fondo Piccolo Credito

    L’ultimo strumento, con un budget di 45 milioni di euro, si rivolge a imprese con una storia finanziaria consolidata (per accedere è necessario avere almeno 2 bilanci chiusi e depositati e un buon merito di credito), ma con fabbisogni finanziari contenuti che non generano sufficiente marginalità per il sistema bancario.

    Il fondo offre finanziamenti a tasso zero della durata di 5 anni, da 10 a 50 mila euro. La procedura per la presentazione delle domande sarà a sportello, con una prima finestra entro gennaio 2024 e una seconda entro marzo 2024, ma non sono attualmente disponibili (21 dicembre 2023) le date precise di apertura.

    Ti ricordiamo inoltre che, in relazione a questo fondo, dal 20 dicembre 2022 è attiva anche una sezione speciale, “Nuovo Fondo Piccolo Credito – Sezione Energia”, dedicata a Progetti volti all’aumento dell’efficienza energetica, alla riduzione dei consumi e all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.  

    Questi strumenti, gestiti da Lazio Innova in collaborazione con operatori selezionati tramite procedure di evidenza pubblica, si pongono come un solido sostegno per l’innovazione e lo sviluppo delle imprese, offrendo soluzioni flessibili e accessibili per soddisfare una varietà di esigenze finanziarie.

     

    Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile, lascia un commento e condividilo sui social! Clicca sul pulsante in basso e scopri tutte le agevolazioni per la tua attività.

    PROVA GRATIS TROVABANDO
  • Nuovo Fondo Futuro Regione Lazio

    Nuovo Fondo futuro Regione Lazio, gestito da Fare Lazio, è un’agevolazione pensata per favorire l’accesso al credito da parte di microimprese neocostituite oppure ancora da costituire, che vogliono realizzare progetti di avvio d’impresa e che, come spesso avviene, hanno difficoltà ad ottenere credito attraverso i canali ordinari.

    Che tipo di agevolazione è prevista dal bando Nuovo Fondo Futuro 2023?

    L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero finalizzato a sostenere le microimprese nella loro fase di avvio e prevede la realizzazione di un piano imprenditoriale del valore di almeno 5.000 euro.

    Il finanziamento potrà coprire fino al 100% delle spese del progetto e potrà avere un importo massimo di 25.000 euro e il periodo di rimborso è di 72 mesi, inclusi 12 mesi di preammortamento. Inoltre, sull’importo finanziato, non verranno richieste garanzie.

    I beneficiari potranno inoltre ricevere un servizio di tutoraggio per essere guidati nella fase di realizzazione del progetto e nella fase di rimborso.

    Chi può partecipare a Nuovo Fondo Futuro del Lazio?

    Sono ammissibili al Nuovo Fondo Futuro le microimprese in fase di costituzione, o comunque costituite (iscritte al Registro delle Imprese se si tratta di società di capitali) da non più di 36 mesi. Sono ammissibili anche i liberi professionisti e, in questo caso, la loro partita iva non dovrà risultare aperta da più di 36 mesi, ma dovrà comunque essere già attiva.

    Per le ditte e le società la sede operativa deve (o dovrà) essere nel territorio regionale del Lazio, mentre i professionisti devono risultare fiscalmente residenti nel Lazio.

    Le forme giuridiche ammesse sono:

    • Liberi Professionisti
    • Ditte individuali
    • Società in nome collettivo
    • Società in accomandita semplice
    • Società cooperative
    • Società a responsabilità limitata
    • Società a responsabilità limitata semplificata

    Condizione necessaria per l’accesso è quella di trovarsi in condizioni di difficoltà rispetto alla possibilità di accedere al credito ordinario.

    Quali sono le spese che puoi finanziare con Nuovo Fondo Futuro?

    I progetti sostenuti possono includere spese per investimenti materiali e immateriali e per altre spese legate alla realizzazione del progetto imprenditoriale, ma almeno il 50% delle spese deve essere destinato agli investimenti, come ad esempio:

    • acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e arredi
    • investimenti per la sicurezza e per la riduzione dell’impatto ambientale
    • acquisto di software legati alle esigenze dell’impresa
    • acquisto di brevetti o acquisizione di certificazioni di qualità
    • ricerca e sviluppo
    • realizzazione sito web
    • opere di adeguamento e ristrutturazione della sede

     

    Sono spese di tipologia piuttosto ampia, ma ricorda che il finanziamento non può invece essere utilizzato né per il rimborso di altri debiti finanziari, né come mera liquidità.

    Ricorda infine che questa agevolazione, a differenza di quasi tutte le altre, permette di finanziare anche l’IVA, qualora dovuta al fornitore e risultante dalla documentazione di spesa.

    Come si accede a Fondo Futuro?

    La domande possono essere presentate a partire dal 17 gennaio 2023 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili, che ammontano a 8,8 milioni di euro.

    Insieme alla domanda di partecipazione e agli altri documenti richiesti, è necessario presentare un business plan su un orizzonte temporale di almeno 2 anni, che illustri in modo dettagliato il progetto che si vuole realizzare e il relativo fabbisogno finanziario, le previsioni di fatturato e i costi di funzionamento, oltre alle capacità tecniche, organizzative e l’esperienza dei proponenti e dei relativi team. 

    L’accesso alla fase istruttoria avverrà in base al punteggio che ogni impresa dovrà dichiarare, sulla base di specifici parametri, come il reddito ISEE, l’anzianità dell’impresa (privilegiando le più giovani) e il numero di occupati.

    Sono inoltre previsti punteggi premiali per le imprese giovanili e/o femminili e per i lavoratori svantaggiati.

    Una volta ammessi, i progetti verranno ulteriormente valutati in ragione della qualità, della capacità di innovazione del progetto e della sua capacità economico-finanziaria.

    Beh, sembra proprio che sia arrivato il momento giusto per realizzare il tuo progetto…! 

    Bene… ora ce sai davvero tutto sul Nuovo Fondo Futuro cosa aspetti a partecipare? Contattaci e scopri subito il nostro servizio di supporto! Ti aiuteremo a redigere il Business Plan perfetto e caricheremo insieme la tua pratica su GecoWeb, il portale di Lazio Innova. 

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!


    PARLANE CON NOI

  • Bonus Regione Lazio 2024 2025: Voucher Internazionalizzazione PMI

    Se sei una piccola o media impresa del Lazio e stai pensando di far conoscere i tuoi prodotti o servizi oltre i confini italiani, questo è il momento giusto per agire. Con il nuovo bonus Regione Lazio 2024 2025, puoi ricevere un contributo a fondo perduto per partecipare a fiere internazionali e avviare o rafforzare il tuo percorso di internazionalizzazione. Ma attenzione: il tempo stringe e le opportunità non aspettano!

    Cos’è il Voucher Internazionalizzazione PMI della Regione Lazio 2025

    Il Bonus Regione Lazio 2024 2025 (Voucher Internazionalizzazione) è un’agevolazione prevista nell’ambito del PR FESR Lazio 2021-2027, che sostiene la partecipazione a fiere internazionali delle PMI regionali e mira a favorirne i processi di internazionalizzazione. L’obiettivo? Semplice e ambizioso: ampliarne l’accesso ai mercati esteri, aiutando le imprese a promuoversi all’estero, rafforzare il proprio business e sviluppare nuove relazioni commerciali.

    La Spinta Verso i Mercati Esteri: 5 Milioni di Euro con il Bonus Regione Lazio 2024 2025

    Il programma prevede una dotazione finanziaria pari a 5 milioni di euro, stanziati dalla Regione Lazio per incentivare la partecipazione delle PMI del Lazio a fiere internazionali, in Italia e all’estero. L’avviso sul BUR Lazio rappresenta un’opportunità concreta per ogni beneficiario che vuole investire nel proprio futuro imprenditoriale, rafforzare la propria presenza internazionale. L’agevolazione ha l’obiettivo di spingere le PMI regionali su nuovi mercati esteri e favorirne i processi di internazionalizzazione.

    A Quanto Ammonta il Bonus Concesso

    Il contributo, previsto dal Bonus Regione Lazio 2024 2025,  deve promuovere l’attività imprenditoriale e viene riconosciuto a fondo perduto per un importo pari a 15.240 euro per ciascuna singola fiera internazionale.

    Questo importo è composto da:

    • 12.700 euro come quota fissa per la partecipazione;
    • un 20% aggiuntivo, calcolato automaticamente dalla piattaforma GeCoWEB Plus, per coprire i costi diretti del personale coinvolto.

     

    Ciascuna PMI può presentare un solo progetto, per partecipare a fino a tre fiere internazionali oggetto del contributo, a condizione che queste inizino dopo la data di pubblicazione e si concludano entro il 31 dicembre 2025.

    In totale, il contributo concedibile è pari a 45.720 euro.

    Chi può essere beneficiario: requisiti per farsi ammettere

    Possono essere ammesse al Bonus Regione Lazio 2024 2025 tutte le imprese con almeno una sede o più sedi operative ubicate nel Lazio e in possesso dei seguenti requisiti:

    • Iscrizione al Registro delle Imprese italiano;
    • Regolarità contributiva tramite DURC;
    • Settori non esclusi (sono escluse ad esempio agricoltura primaria, gioco d’azzardo, nucleare, ecc.);
    • Partecipazione in forma singola, con proprio spazio espositivo fisico.

     

    I requisiti devono restare validi fino alla data della concessione del contributo.

    Le sedi operative nel Lazio possono essere attivate anche prima dell’erogazione, ma devono essere sedi operative localizzate nel territorio del Lazio.

    A Quali Fiere si Può Partecipare: Requisiti di Ammissibilità

    Per ottenere il contributo, previsto dal Bonus Regione Lazio 2024 2025, le fiere internazionali oggetto del contributo devono rispettare precisi criteri.

    Nello specifico:

    • Se la fiera si svolge in Italia, deve essere inserita nel calendario manifestazioni fieristiche ufficiale pubblicato su Regioni.it;
    • Se la fiera si svolge in uno stato estero ed è censita nel sito TradeFairDates o, oppure non è ivi censita, deve comunque essere dimostrata la sua natura business-to-business e non rivolta ai consumatori finali.

     

    In ogni caso, la fiera internazionale a cui la PMI beneficiaria deve partecipare ad un evento che deve avere luogo dopo la data di pubblicazione del bando e concludersi entro il 31 dicembre 2025.

    Può essere finanziato un unico progetto di partecipazione.

    Presentazione della Domanda di Partecipazione alla Misura

    La presentazione della domanda al Bonus Regione Lazio 2024 2025 avviene esclusivamente online, tramite GeCoWEB Plus, seguendo queste tre fasi:

    1. Calcolo del punteggio (calcolato automaticamente dalla piattaforma);

    2. Compilazione del formulario, disponibile dal 28 novembre 2024 e fino alle ore 17:00 del 15 gennaio 2025;

    3. L’invio della domanda deve avvenire tramite PEC, secondo quanto previsto dall’avviso del Bonus Regione Lazio 2024 2025.

    Ogni beneficiario può presentare una sola domanda per il Bonus Regione Lazio 2024 2025: in caso di invii multipli, verrà considerata valida solo l’ultima.

    Le spese devono tutte iniziare successivamente alla presentazione della domanda.

     

    Documenti richiesti

    Per presentare domanda di partecipazione alle fiere internazionali oggetto del contributo previsto dal Bonus Regione Lazio 2024 2025, il beneficiario dovrà allegare:

    • Dichiarazione IVA 2023 (modello 2024);
    • Attestazione INPS di ottobre 2024 (campo “Forza Aziendale”);
    • Eventuali certificazioni (ambientali, di parità di genere);
    • Link al sito web aziendale in lingua straniera, se dichiarato.

     

    Come funziona la selezione: criteri di valutazione

    Le domande per il Bonus Regione Lazio 2024 2025 non sono valutate in ordine cronologico dalla data della domanda ma secondo una graduatoria, basata su questi punteggi:

    • Dimensione internazionale (max 40 punti);
    • Numero di addetti (max 25 punti);
    • Articolazione del progetto (max 15 punti);
    • Sito web multilingue, certificazioni, impresa giovanile (fino a 5 punti ciascuno).

     

    La selezione tiene conto della coerenza con l’attività imprenditoriale svolta della PMI.

    A parità di punteggio, prevale chi ottiene un punteggio migliore sui primi tre criteri.

    Come Avviene l’Erogazione del Contributo Richiesto

    Il contributo viene erogato in un’unica soluzione a saldo, previa presentazione entro due mesi dalla conclusione della fiera dei seguenti documenti:

    • DSAN che attesta la partecipazione e l’assenza di altri contributi;
    • Contratto con l’organizzatore della fiera;
    • Relazione descrittiva sull’attività promozionale svolta;
    • Documentazione fotografica o video con loghi UE, Italia e Regione Lazio.

     

    Lazio Innova ha fino a 80 giorni per validare la rendicontazione ed erogare il contributo.

     

    Revoche, rinunce e obblighi

    La revoca del contributo Bonus Regione Lazio 2024 2025 può avvenire nei casi di:

    • Mancata firma dell’atto di impegno;
    • Requisiti non più validi;
    • Dichiarazioni false;
    • Doppio finanziamento sulla stessa spesa;
    • Trasferimento dell’attività fuori dal Lazio entro 5 anni.

     

    I beneficiari del Bonus Regione Lazio 2024 2025 devono conservare la documentazione e rispettare le normative europee, incluso il principio DNSH.

    Perchè Richiedere il Bonus Regione Lazio 2024 2025

    Il contributo è pensato per favorire l’internazionalizzazione delle PMI beneficiarie e ampliarne l’accesso ai mercati esteri. In un contesto competitivo come quello attuale, partecipare a fiere internazionali è un investimento fondamentale.

    Con la guida di Trovabando, potrai accedere al bando con facilità e ricevere supporto operativo in ogni fase. Preparati per novembre 2024 e non lasciarti sfuggire questa occasione.

    Vuoi far crescere la tua impresa all’estero? Questa è la strada giusta. Il tuo viaggio può iniziare oggi.


    PARLANE CON NOI

  • Fondo Creatività: fondo perduto Regione Lazio fino a € 30.000 per attività nel settore culturale e creativo

    Fondo per la creatività: finanziamenti a fondo perduto per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative

    Scadenza del bando prorogata

    Con la Determinazione n. G11426 del 30/08/2022 la Regione Lazio ha stabilito i termini di presentazione domanda che andrà presentata dalle ore 12:00 del 6 ottobre 2022 e fino alle ore 18:00 del 27 ottobre 2022.

    La Regione , in collaborazione con Lazio Innova, mette a disposizione € 30.000 a fondo perduto appartenenti al Fondo Creatività destinato alla nascita di nuove realtà o per lo sviluppo di attività esistenti da meno di due anni nei settori dei , dell’architettura e del design, della musica, dell’audiovisivo, dell’editoria e della produzione di videogiochi e  sul territorio regionale.

    Chi può partecipare al Fondo Creatività della Regione Lazio?

    Possono partecipare al bando Fondo Creatività:

    • le Piccole e Medie imprese (PMI) costituite da meno di 24 mesi, ivi comprese le ditte individuali
    • i liberi professionisti attivi da meno di 24 mesi
    • i titolari di p.iva attivi da meno di 24 mesi
    • gli aspiranti imprenditori, ovvero persone fisiche intenzionate ad aprire una attività in caso di aggiudicazione del bando.

    In ogni caso le PMI Beneficiarie non devono risultare costituite a seguito di trasformazione,
    fusione o scissione societaria, avere acquisito o acquisire rami di azienda o essere PMI i cui
    titolari o soci di maggioranza svolgevano attività assimilabili come Lavoratori Autonomi tali da
    rendere l’attività imprenditoriale prevista nel Progetto prosecuzione di attività già avviata prima
    di 24 mesi dalla data della presentazione della Domanda.

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Per ricevere il  Fondo Creatività di €30.000, i richiedenti al bando dovranno presentare un  ricompreso nelle seguenti aree:

    • Patrimonio culturale ed artistico
    • Architettura design e arti visive 
    • Spettacolo dal vivo, teatro, musica e danza;
    • Audiovisivo, televisione e contenuti multimediali;
    • Editoria e radio;
    • Comunicazione, promozione, pubblicità e marketing;
    • Videogiochi e software.

    Quali sono le spese agevolate per le quali puoi ricevere il contributo a fondo perduto?

    Le spese che possono essere finanziate dal Fondo Creatività della Regione Lazio sono quelle indicate nell’elenco di seguito:

    • Investimenti materiali per lavori di adeguamento strutturale dei locali adibiti a Sede
      Operativa (inclusi allacci e collegamenti) la cui proprietà non sia di una Parte Correlata.
      Tali spese sono ammissibili solo se la disponibilità di tali locali è attestata in sede di
      rendicontazione da un Titolo di Disponibilità con validità antecedente all’avvio dei lavori
      nel rispetto della normativa applicabile in materia di registrazione;
    • Altri investimenti materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali
      e altri beni strumentali all’attività di impresa (compreso hardware e software);
    • Investimenti immateriali, anche se non immobilizzati, per diritti di brevetto industriale, diritti
      di utilizzazione delle opere dell’ingegno, concessioni, licenze, marchi e diritti simili (incluse
      le spese di registrazione);
    • Investimenti immateriali, anche se non immobilizzati, per sviluppo quali, a titolo di
      esempio, per materiali di prova, per la realizzazione di prototipi, per collaudi finali e
      validazioni, per l’ottenimento di certificazioni di processo o di prodotto;
    • Investimenti immateriali, anche se non immobilizzati, per la fornitura di servizi qualificati,
      quali, a titolo di esempio, quelli forniti da organizzazioni che forniscono supporto
      commerciale, tecnologico, legale, finanziario, etc. (centri di coworking, incubatori,
      acceleratori, franchisor, professionisti, etc.) e alla realizzazione di sistemi e soluzioni
      digitali;
    • Le spese di costituzione per le sole Società Costituende;
    • Il premio sulla Fideiussione a garanzia dell’anticipo, ove richiesto.
    • Spese di promozione e pubblicità, nel limite del 20% delle altre Spese Ammissibili;
    • Altri costi di esercizio anche aventi natura routinaria (affitti, utenze, supporto legale e
      tributario, altro), esclusi i compensi ai titolari, soci ed amministratori, gli ammortamenti e
      gli accantonamenti, le imposte sui redditi e l’IRAP, gli oneri finanziari, salvo lo stretto necessario per la
      costituzione di un magazzino di avviamento, l’acquisto di merci o servizi rivendibili.

    Come vengono valutate le domande?

    Le domande per il bando Fondo Creatività vengono valutate con un procedimenti a step.

    • La prima valutazione prevede la verifica formale del rispetto dei requisiti di accesso al bando.
    • La seconda valutazione prevede l’assegnazione di un punteggio relativo a diversi aspetti del progetto. I progetti che superano il punteggio di sbarramento passano alla fase successiva
    • La terza ed ultima fase di valutazione prevede un colloquio con i valutatori di Lazio Innova e l’analisi del curriculum dei proponenti e le esperienze pregresse degli stessi.

    Vuoi partecipare a questo bando? Contattaci per ricevere il supporto di consulenza necessario e presenta subito la tua domanda.

    Per presentare la domanda hai tempo fino al 27 Ottobre 2022!


    PARLANE CON NOI

  • Voucher per la digitalizzazione delle imprese – Camera di Commercio di Roma

    Nuova edizione 2022

    Se sei di Roma e non sei riuscito a partecipare al “Voucher per la digitalizzazione delle imprese” del Ministero dello Sviluppo Economico, per mancanza di tempo o perché non sei riuscito a recuperare in tempo la tua CNS, ci sono buone notizie per te. Hai tempo fino al 30 Settembre 2019 per finanziare il tuo progetto di  d’impresa.

    La Camera di Commercio di Roma, infatti, eroga contributi a fondo perduto per agevolare la digitalizzazione delle imprese operanti nella provincia di Roma.

    Con l’iniziativa “Bando voucher digitali 4.0 – Edizione 2022” sono proposte due misure che rispondono ad altrettanti obiettivi specifici tra loro complementari:

    1. Sviluppare la capacità di collaborazione tra imprese e soggetti qualificati nel
      campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti
      mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;
    2. Promuovere l’utilizzo, da parte delle imprese di Roma e provincia, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
    3. Favorire interventi di digitalizzazione e automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese di Roma e provincia durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

    voucher-per-la-digitalizzazione-camera-di-commercio-di-roma

    Chi può richiedere il Voucher per la digitalizzazione delle imprese della Camera di Commercio di Roma?

    Vediamo subito, nel dettaglio, quali sono i beneficiari del contributo a fondo perduto previsto da Bando voucher digitali 4.0 – Anno 2022:

    MPMI ovvero micro, piccole e medie imprese: 

    • con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Roma
    • iscritte nel registro delle imprese
    • in regola con il pagamento del diritto annuale camerale.

    Quanto è possibile richiedere?

    Questa è un’altra buona notizia!

    La nuova edizione del Voucher prevede un importo massimo maggiore rispetto alla precedente. Mentre la scorsa edizione prevedeva un massimo di € 3.000, la nuova edizione prevede un importo massimo di € 10.000, oltre la premialità relativa al rating di legalità.

     

    Quali sono le spese finanziabili con il voucher per la digitalizzazione?

    Per entrambe le Misure, sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza e/o formazione relative ad una o più tecnologie tra le seguenti:

    Tecnologie principali

    • robotica avanzata e collaborativa;
    • interfaccia uomo-macchina;
    • manifattura additiva e stampa 3D;
    • prototipazione rapida;
    • internet delle cose e delle macchine;
    • cloud, high performance computing (HPC) fog e quantum computing;
    • soluzioni di cyber security e business continuity;
    • big data e analytics;
    • intelligenza artificiale;
    • blockchain;
    • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e
      partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
    • simulazione e sistemi cyberfisici;
    • integrazione verticale e orizzontale;
    • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
    • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi
      aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP,
      MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID,
      barcode, etc);
    • sistemi di e-commerce;
    • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
    • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita;
    • soluzioni tecnologiche per il negozio 4.0 e l’esercizio pubblico 4.0 (vetrina intelligente, sensori di presenza, analisi dei passanti, sistemi di prenotazione evoluta, servizi logistici di prossimità, big data, casse fiscali evolute).

    Tecnologie accessorie

    • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
    • sistemi fintech;
    • sistemi EDI, electronic data interchange;
    • geolocalizzazione;
    • tecnologie per l’in-store customer experience;
    • system integration applicata all’automazione dei processi;
    • tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
    • digital marketing (esclusa la mera promozione commerciale o pubblicitaria);
    • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
    • connettività banda ultralarga.

    Quando è possibile presentare la domanda per accedere al voucher?

    Le domande per ottenere il contributo a fondo perduto possono essere presentate dalle ore 14:00 del 18 luglio 2022 alle ore 14:00 del 5 agosto 2022.

    IL TEMPO È POCO, È VERO, MA CON L’AIUTO DI TROVABANDO PRESENTARE LA TUA DOMANDA È UN GIOCO DA RAGAZZI!

    Hai bisogno di un supporto professionale per presentare la tua domanda alla Camera di Commercio di Roma?


    PARLANE CON NOI

  • Innovazione Sostantivo Femminile 2022 – fondo perduto per le donne del Lazio

    Nuovi fondi per l’imprenditoria femminile da Lazio Innova

    Da donna, imprenditrice e consulente non posso non fare il tifo per i bandi e le agevolazioni che finanziano i progetti dedicati all’imprenditoria femminile, soprattutto se riguardano la mia regione, il Lazio, dove vivo e lavoro e dove ogni giorno mi confronto con realtà differenti, piccole e grandi, in tanti settori ed in attività innovative quanto tradizionali.

    Questa agevolazione infatti è rivolta esclusivamente ai progetti presentati da imprese femminili, , società tra professionisti (anzi… professioniste) e aspiranti imprenditrici.

    Cosa prevede Innovazione Sostantivo Femminile 2022?

    Questa nuova edizione del bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022 assegna ai progetti di innovazione femminile un  compreso fra il 50% e l’80% del costo del progetto, per un massimo di € 30.000. La dotazione finanziaria complessiva è di 3 milioni di euro, con risorse specifiche (anche dette riserve) per i Comuni delle Aree di crisi complessa del Lazio.

    La parola chiave di questa agevolazione è innovazione o meglio, innovazione al femminile.

    donne-del-lazio-tra-passione-ed-innovazione
    Nuova edizione 2019 del Bando Innovazione Sostanitvo Femminile di Lazio Innova: tutte le novità.

    Innanzitutto, non è un bando che finanzia iniziative tradizionali, questo dobbiamo dirlo. Se il tuo obiettivo è quello di aprire un’attività classica come un negozio di parrucchiere, un centro estetico, un ristorante o un bar, è meglio indirizzarsi su altri strumenti di credito agevolato come il bando Fondo Futuro, il  o la sezione femminile del Fondo di Garanzia.

    L’innovazione a cui fa riferimento il bando, che utilizza risorse POR-FESR 2014-2020deve riferirsi a soluzioni  – in coerenza con la “Smart Specialization Strategy (S3)” regionale – quali:

    • Innovazione e miglioramento di efficienza dei processi produttivi all’interno dell’azienda, in particolare attraverso l’introduzione di tecnologie digitali;
    • Innovazione e ampliamento della gamma di prodotti e/o servizi;
    • Innovazione guidata dal design e dalla creatività;
    • Innovazione organizzativa e manageriale;
    • Innovazione di marketing e comunicazione, con particolare riferimento all’introduzione di strategie e strumenti di marketing digitale;
    • Eco-innovazione, ovvero miglioramento delle performance ambientali aziendali;
    • Safety-innovazione, ovvero miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa, inclusa l’introduzione di tecnologie avanzate funzionali all’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

    Di conseguenza i Progetti devono prevedere una o più fra le seguenti Tipologie di Interventi:

    1. tecnologie digitali e/o soluzioni tecnologiche consolidate che permettono di elaborare, memorizzare/archiviare dati, anche in modalità multilingua, utilizzando risorse / distribuite o virtualizzate in rete in un’architettura di cloud computing, quali ad esempio: , wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT (Internet of Things), piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social mediaeCommerce, eSupply Chain, GIS (Geographic Information System), new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione e il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
    2. processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti (ad esempio macchine a controllo numerico), anche in termini di sicurezza e sostenibilità (riduzione impatto ambientale, riduzione utilizzo risorse, quali ad esempio energia e acqua);
    3. processi e sistemi produttivi flessibili, quali sistemi robotizzati “intelligenti”, interfacce evolute uomo-macchina, sistemi di programmazione e pianificazione intelligente dei compiti, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi;
    4. processi e sistemi di fabbricazione digitale, inclusa l’adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi (ad esempio stampa , prototipazione rapida, ecc.).

    Quali spese sono ammesse?

    Più in particolare, le saranno ammissibili diverse categorie di costi:

    • i Costi di Progetto da rendicontare: per un importo non inferiore a € 20.000;
    • Costi del Personale a forfait (ai sensi dell’art. 68 bis, p. 1, del Reg UE 1303/2013): in misura pari al 15% dei Costi di Progetto da rendicontare;
    • Costi indiretti a forfait: in misura pari al 7% dei Costi di Progetto da rendicontare.

    La somma di tali costi rappresenta l’importo complessivo del Progetto sul quale si calcola il contributo.

    Tra i Costi di Progetto, sono ammesse spese per:

    1. Investimenti materiali: acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno;
    2. Investimenti immateriali: acquisto di brevetti, licenze,  o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
    3. Canoni per servizi in modalità “software as a service”, acquisizione di servizi erogati in modalità cloud computing e saas (Software as a service) nonché di system integration applicativa e connettività dedicata;
    4. Consulenze specialistiche correlate all’Intervento: acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT. Tali Spese non potranno superare il 20% del totale delle sopracitate voci di spesa a), b) e c).

    I Costi del Personale a forfait riguardano il personale impegnato nel progetto, considerando anche il tempo dedicato da personale non dipendente, dalla titolare stessa o dalla libera professionista.

    Riassumiamo un momento. A titolo esemplificativo, nel caso in cui i costi di Progetto da rendicontare siano pari a 30.000,00 euro, saranno ammissibili costi del personale forfettari per un importo pari a 4.500,00 euro, costi indiretti forfettari per un importo pari a 2.100,00 euro e il costo complessivo del Progetto sarà quindi pari a 36.600,00 euro. 

    Non male, eh?

    Come si accede al bando?

    Al bando si accede tramite valutazione a graduatoria. E’ necessario calcolare il punteggio che definirà l’ordine di accesso alla fase istruttoria vera e propria, durante la quale si stabilirà se i progetti sono idonei rispetto ai parametri di coerenza con le finalità dell’Avviso e di congruità e pertinenza delle Spese presentate (per ottenere il contributo è necessario risultare idonei per entrambe i criteri).

    Questo punteggio si calcola in base ad alcune caratteristiche dell’azienda, ma una delle voci dipende dalla percentuale di contributo richiesta: meno si richiede, più alto sarà il punteggio relativo a quella voce e, di conseguenza, il punteggio totale.

    Ma vediamoli tutti, questi criteri.

    • Percentuale contributo richiesto (max 30 punti). Vengono privilegiate le richieste caratterizzate da un maggior impegno finanziario da parte del richiedente
    • Imprese di più recente avviamento (max 25 punti). Privilegia le imprese di più recente avviamento La penalizzazione massima spetta alle imprese costituite prima del 1° luglio 1994  Per le imprese costituende sono previsti 5 punti.
    • Numero occupati (max 20 punti). Privilegia le imprese con maggior numero di occupati, salvaguardando i livelli di occupazione. Da 5 occupati in poi, si ottengono comunque 20 punti.
    • Livello di Formazione della donna di riferimento (max 10 punti). Viene premiato il livello formativo più elevato, secondo quanto previsto dalla classificazione ISCED, da parte delle socie donne.
    • Impresa giovanile (premialità di 10 punti). Privilegia le imprese con elevata componente giovanile nell’assetto societario
    • Certificazioni ambientali (premialità di 3 punti). Bonus per le imprese che si sono dotate di specifiche certificazioni ambientali
    • Rating di legalità (premialità di 2 punti). Bonus per le imprese che si sono dotate del rating di legalità.

    Non devi farti scoraggiare da questi punteggi. Il calcolo è più facile di quanto non sembri e, del resto, se sei una donna sei abituata a non arrenderti alla prima difficoltà.

    Quindi, coraggio! Che tu sia, un’ imprenditrice o una libera professionista, se hai un progetto fortemente innovativo, è arrivato il tuo momento.

    Da quando è possibile presentare domanda?

    Il bando è aperto dalle ore 12:00 del 17 marzo 2022 e fino alle ore 18:00 del 16 giugno 2022 quindi non c’è tempo da perdere, inizia subito a lavorare alla redazione del tuo progetto!

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per la redazione di una documentazione vincente, contattaci subito.

    Saremo lieti di aiutarti! Nel frattempo…

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!


    PARLANE CON NOI

  • Progetti di innovazione digitale: stanziati 5 milioni per la digitalizzazione delle imprese del Lazio

    Progetti di innovazione digitale: stanziati 5 milioni per la digitalizzazione delle imprese del Lazio

    Avviso: il bando Progetti di Innovazione Digitale è stato chiuso il 22 marzo 2020 per esaurimento dei foni. Rimani aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Stanziati dalla Regione Lazio 5 milioni di euro con il bando Progetti di Innovazione Digitale alle MPMI e liberi professionisti per l’innovazione digitale della propria attività

    Attenzione!!! I contributi richiesti hanno già raggiunto un importo pari a tre volte la dotazione finanziaria. Si prevede quindi la chiusura anticipata dello sportello mediante apposito provvedimento amministrativo.

    L’innovazione digitale è una tematica oggi più che mai rivelante per le aziende e i , ma trovare le risorse per stare al passo con i tempi non è mai semplice!

    Per fortuna arrivano ottime notizie sul versante : se sei una MPMI o un libero professionista operante nel Lazio grazie al nuovo bando “Progetti di Innovazione Digitale” potrai finalmente digitalizzare la tua attività!

    Cosa prevede Progetti di Innovazione Digitale?

    “Progetti di Innovazione Digitale” è il nuovo bando della Regione Lazio che destinerà ben 5 milioni di euro alle imprese  per l’introduzione di tecnologie digitali e di soluzioni  a sostegno dell’innovazione di processo e di prodotto.

    A chi si rivolge il bando?

    I destinatari del bando Progetti di Innovazione Digitale sono le MPMI (micro, ), inclusi i Liberi Professionisti, con Sede Operativa nel territorio della Regione Lazio, in forma singola o aggregata.

    Ahimè ci sono delle restrizioni che possono precludere l’ammissibilità della domanda a contributo e riguardano principalmente la capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria a completare il Progetto presentato.

    Al momento della presentazione della domanda, infatti, i richiedenti devono avere il  pari ad almeno 5 volte il valore del Progetto non coperto dal contributo oppure, in alternativa, il Patrimonio netto pari ad almeno il valore del Progetto non coperto dal contributo.

    Che tipo di progetti possono essere presentati?

    Le imprese o i professionisti che presenteranno la propria domanda per il bando Progetti di Innovazione Digitale dovranno tenere a mente che sono agevolabili esclusivamente i Progetti che prevedono l’adozione di una o più soluzioni tecnologiche o sistemi digitali, finalizzate a introdurre innovazioni nei processi produttivi, logistici, organizzativi e commerciali.

    Tali spese devono necessariamente appartenere alle seguenti macrocategorie:

    • Investimenti materiali e immateriali
    • Acquisto di servizi e consulenze
    • Costi a forfait (del personale e indiretti)

     

    Ma, nel dettaglio, quali sono le tipologie di spese che potranno essere includere nel progetto?

    Per semplificarti la vita, ti faccio qualche esempio pratico:

    • soluzioni di digital marketing;
    • e-commerce;
    • punto vendita digitale;
    • soluzioni digitali di prenotazione e pagamento;
    • sistemi Self scanning e Self checkout;
    • stampa 3D;
    • IOT (internet of things);
    • logistica digitale;
    • amministrazione digitale;
    • sicurezza digitale.

    Quale tipologia di agevolazione è prevista?

    L’agevolazione è concessa in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 40% dell’importo complessivo del Progetto ammesso.

    I costi ammissibili previsti nel Progetto non possono essere inferiori a:

    • 50.000 euro nel caso di progetti presentati da una MPMI in forma singola;
    • 50.000 euro, con un importo minimo di 20.000 euro per singola MPMI, nel caso di Progetti da realizzare mediante una aggregazione temporanea.

     

    Nel caso in cui la MPMI opti per il contributo in RGE (Regolamento Generale di Esenzione n. 651/2014), tale regime sarà applicato a tutte le Spese Ammissibili da rendicontare.

    La quota di contributo sui costi a forfait (del personale e indiretti) potrà comunque essere concessa esclusivamente in regime De Minimis, con intensità di Aiuto del 40%.

    ​Da quando posso presentare domanda per partecipare?

    Le richieste di contributo  per il bando Progetti di Innovazione Digitale potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 4 marzo 2020 e fino alle ore 18:00 del 21 aprile 2020.

    Come faccio a presentare la domanda?

    Le richieste devono essere presentate esclusivamente via PEC successivamente alla finalizzazione del Formulario GeCoWEB.

    Per farlo bisognerà utilizzare la modulistica in parte prodotta automaticamente da GeCoWEB stesso dalle ore 12:00 del 5 febbraio 2020 e fino alle ore 12:00 del 21 aprile 2020.

    Come si accede al sistema GeCoWEB?

    Tranquillo dovrai semplicemente registrarti al portale www.impresainungiorno.gov.it ed effettuare la relativa autenticazione per l’accesso ai servizi on-line.

    Non vuoi limitarti ad una sola agevolazione ma vuoi sapere tutti – ma proprio tutti – i bandi e le agevolazioni a cui puoi accedere ogni mese?

    Scopri il nostro servizio in abbonamento e concentrati sul tuo business, a trovare i bandi giusti per te ci pensiamo noi!

    PARLANE CON NOI