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  • Digital Impresa Lazio: il nuovo voucher digitale della Regione Lazio [la mini guida]

    Digital Impresa Lazio: il nuovo voucher digitale della Regione Lazio [la mini guida]

    Attenzione: Lo sportello è stato chiuso in data giovedì 20 Giugno 2019. Qualora tu voglia conoscere altre agevolazioni riguardanti la digitalizzazione delle imprese nel Lazio ti consigliamo la lettura di questo articolo!

    Fino a € 17.500 a fondo perduto per l’innovazione digitale delle aziende laziali

    Apre il 12 Luglio 2019 il nuovo voucher per la digitalizzazione Digital Impresa Lazio, gestito da Lazio Innova.

    Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di € 17.500 dedicato alle imprese e ai liberi professionisti laziali che desiderano intraprendere un percorso di digitalizzazione della propria attività.

    La dotazione finanziaria per il 2019 ammonta a 5 milioni di euro e sarà possibile richiedere un contributo compreso fra il 45% e il 70% delle spese ammissibili.

    Chi può richiedere Digital Impresa Lazio?

    • Micro e PMI
    • Liberi professionisti iscritti o meno ad un albo professionale
    • Ditte Individuali

     

    con sede operativa o domicilio fiscale nel Lazio, appartenenti a tutti i settori ad esclusione del settore Agricolo, Carbonifero e quello relativo ai servizi di import-export.

    Una parte dei fondi è destinata a chi opera nel campo del Commercio al Dettaglio o della Ristorazione, e a coloro che hanno sede operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio.

    Quali sono le spese finanziabili con il bando Digital Impresa Lazio?

    I progetti che è possibile finanziare con Digital Impresa Lazio devono riguardare una o più fra le seguenti soluzioni tecnologiche/sistemi digitali:

    1. digital marketing: soluzioni di digital marketing: interventi SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), Web, Social e Mobile marketing;
    2. e-commerce: siti di e-commerce su piattaforme software CMS (Content Management System);
    3. punto vendita digitale: soluzioni digitali per lo sviluppo di servizi front-end e customer experience nel punto vendita (chioschi, totem, touchpoint, segnaletica digitale, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di accettazione di couponing e loyalty, di Electroning Shelf Labeling, di sales force automation e di proximity marketing);
    4. prenotazione e pagamento: sistemi di prenotazione e pagamento via internet e/o mobile; sistemi Self scanning e Self checkout;
    5. stampa 3D: attrezzature ed applicazioni per la progettazione e la stampa 3D;
    6. internet of things: sistemi e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni grazie a una rete di sensori intelligenti;
    7. logistica digitale: software e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica;
    8. amministrazione digitale: soluzioni digitali a supporto della fatturazione elettronica e per l’ottimizzazione del magazzino;
    9. sicurezza digitale: sistemi di sicurezza informaticij;
    10. sistemi integrati: sistemi di informazione integrati: quali i sistemi ERP (Enterprice Resource Planning), sistemi di gestione documentali e sistemi di Customer Relationship Management (CRM); sistemi e applicazioni a supporto dello smart-working e del coworking.

     

    Anche l’hardware può essere acquistato, ma solamente nel caso in cui risulti necessario per acquisire o elaborare i dati in funzione delle soluzioni tecnologiche previste dal Progetto stesso, o nel caso in cui serva a dare valore aggiunto ai dati elaborati, purché sempre mediante tecnologie digitali.

    Che tipo di progetto bisogna presentare?

    Per accedere al bando Digital Impresa Lazio è necessario presentare un progetto di importo compreso fra € 7.000 e € 25.000 e rientrare in specifici criteri di selezione. Si tratta, infatti di un bando che prevede una valutazione a punteggio

    Si può richiedere un contributo compreso fra il 45% e il 70%, a scelta del richiedente, ma bisogna tenere presente che, ai fini della valutazione del progetto, verrà assegnato un punteggio maggiore a coloro che richiederanno una percentuale inferiore di contributo.

    Facciamo qualche esempio pratico

    Se il mio progetto prevede spese per 10.000 euro e posso richiedere un contributo compreso tra il 45% e il 70%, significa che potrò ricevere un rimborso pari a:

    • € 4.500 se scelgo una quota di contributo pari al 45%
    • € 6.000 se scelgo una quota di contributo pari al 60%
    • € 7.000 se scelgo una quota di contributo pari al 70%

    La scelta della percentuale, oltre a dipendere dalla strategia che si intende adottare rispetto alla voce di valutazione (che, lo ricordiamo, prevede un punteggio tanto più alto quanto minore è il contributo richiesto), sarà influenzata anche dai “numeri” della propria attività…

    Che significa?

    Per poter partecipare a Digital Impresa Lazio e richiedere il proprio contributo è necessario avere un fatturato pari ad almeno 10 volte il valore del Progetto non coperto dal contributo.

    In alternativa è possibile fare riferimento al Patrimonio netto, che deve essere almeno il doppio del valore del Progetto non coperto dal contributo.

    Vuoi partecipare a questo bando?

    Il bando Digital Impresa Lazio scade il 2 Ottobre 2019, quindi affrettati a partecipare e presentare il tuo progetto!

    Comprendere se si hanno i requisiti, o meno, per partecipare a questa agevolazione può non essere semplice, me ne rendo conto.

    Per questa ragione noi di Trovabando abbiamo costruito uno strumento online gratuito di verifica dei requisiti di accesso a questo specifico bando: ti diremo subito, gratis e online se puoi partecipare e calcoleremo il punteggio del tuo progetto in graduatoria così da farti conoscere in anticipo le possibilità di successo della tua domanda.

    Siamo gli unici a farlo!

    Lo sapevi? Clicca subito sul pulsante arancione e verifica se puoi richiedere Digital Impresa Lazio!

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  • Fare Lazio: finanziamenti a tasso zero per PMI e liberi professionisti

    Fare Lazio: finanziamenti a tasso zero per PMI e liberi professionisti

    Avviso: il bando è stato chiuso il 15 luglio 2022. Nel frattempo non perderti tutte le novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    POR FESR Lazio 2014-2020: “Fondo Rotativo per il piccolo credito”

    Disponibilità dei fondi limitata

    Per alcune sezioni e sottosezioni del Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio, è assicurata la copertura finanziaria per le domande pervenute soltanto fino ad una determinata data, che non va mai oltre il 28 giugno 2019. Per queste sezioni, è ancora possibile presentare domandama queste saranno finanziate solo in caso di fondi disponibili per effetto dell’esito negativo di istruttorie in corso, o derivanti dal rimborso di finanziamenti già erogati.

    Di seguito trovi le sezioni del Fondo con disponibilità finanziaria limitata:

    • Sezione IV – Sub sezione a) – Artigianato del Fondo Rotativo – troveranno copertura le domande pervenute sino al 5/02/2019
    • Sezione II e II. Bis – Garanzie e accesso al credito Fondo Rotativo – troveranno copertura le domande pervenute sino al 24/04/2019
    • Sezione I del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito – settore manifatturiero – troveranno copertura le domande pervenute sino al 28/06/2019

    Su tutte le altre sezioni, come quella che prevede finanziamenti per imprese del settore turismoci sono ancora fondi a disposizione delle imprese che vogliono partecipare.

    Aggiornamento del 21 settembre 2018

    Ottime notizie per le imprese e i liberi professionisti del Lazio. Sono state introdotte delle importanti novità sul Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio più importante della regione.

    Si è provveduto ad inserire delle semplificazioni ed è stata attivata la riserva da 2 milioni di Euro destinata alle Botteghe storiche, ossia quelle con almeno 50 anni di attività.

    Tra le botteghe storiche sono incluse attività che possono avere le seguenti caratteristiche:

    • collocate in immobili di particolare valore storico-artistico e architettonico;
    • artigianali, di lavorazione manuale, non seriale, e di creazione di opere di artigianato artistico;
    • commerciali, di somministrazione, artigianato o miste, compresi cinema, teatri, e librerie.

    Sono però escluse le attività in franchising.

    Inoltre, per rispondere al meglio alle reali esigenze delle imprese, è stato prolungato il periodo di ammortamento del finanziamento rispetto a quanto proposto in origine, passando da 3 a 5 anni.

    Ti ricordo che, con il Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio, la Regione Lazio mette a disposizione oltre 39 Milioni di Euro a beneficio di Piccole e Medie Imprese, compresi i liberi professionisti, i consorzi e le reti di imprese.

    Il bando rappresenta un’occasione di finanziamento a tasso zero per tutti coloro che operano nel Lazio da almeno 36 mesi, e con un fabbisogno finanziario compreso tra i 10.000 e i 50.000 Euro.

    A chi è rivolto il Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio?

    1. Piccole e Medie Imprese (PMI)
    2. Liberi professionisti e titolari di partita iva
    3. Consorzi e Reti di Imprese

    con le seguenti caratteristiche:

    • costituite da almeno 36 mesi dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando;
    • con una  operativa nel Lazio;
    • con una esposizione con il sistema bancario inferiore a € 100.000. 

    Esposizione con il sistema bancario: crediti per cassa a scadenza

    Con riferimento a quest’ultimo punto, ovvero alla esposizione che la società o il professionista ha già in essere con il sistema bancario, l’avviso pubblico fa riferimento ai crediti per cassa a scadenza che sono rilevabili dalla Centrale Rischi

    Ti stai chiedendo cosa significa la dizione “Crediti per cassa a scadenza“? Dammi 5 minuti del tuo tempo per fare un breve ripasso di questa “tecnica bancaria”. Niente di complesso, promesso!

    Con la dizione crediti per cassa indichiamo i classici finanziamenti che le banche concedono ai propri clienti mentre, con la denominazione “a scadenza“,  indichiamo finanziamenti che hanno una scadenza prefissata già al momento della firma del contratto. Ne sono un esempio i mutui e le operazioni di .

    Requisito fondamentale per la richiesta di agevolazione è quello di non aver subito, nell’ultimo anno, la revoca per inadempimento di finanziamenti o affidamenti bancari, e non essere stato oggetto di protesti o pregiudizievoli di conservatoria.

    Sottosezioni del fondo e settori finanziati

    Il Fondo è suddiviso in 4 sezioni che prevedono differenti tipologie e percentuali di spese finanziabili in base allo specifico settore di attività.

    Il bando Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio, inoltre, prevede riserve specifiche per le botteghe storiche, i piccoli negozi al dettaglio, le attività di ristorazione, le imprese artigiane, il  trasporto non di linea nonché risorse specifiche per finanziare gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica come quelli descritti nell’allegato disponibile a questo link.

    Quali sono le spese finanziabili con il Fondo Rotativo per il piccolo credito?

    Ogni sezione del Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio prevede spese finanziabili specifiche, con soglie ben precise.

    Dunque mi raccomando: controlla con attenzione qual è la sezione del Fondo più corretta per il tuo progetto, per comprendere pienamente quali spese potrai finanziare, e in quale precisa percentuale.

    In linea generale però il Fondo finanzia le seguenti spese:

    • Attivi materiali e immateriali
    • acquisto di terreni
    • acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi,  e applicativi digitali
    • acquisizione di brevetti, licenze,  o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.
    • Spese per investimenti materiali e immateriali finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese
    • Veicoli a trazione elettrica o ibrida (per i soli titolari di licenza taxi rilasciata da un Comune della Regione Lazio.)
    • Spese di consulenza
    • servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni;
    • studi di fattibilità.
    • Capitale circolante

    Qual è il contributo massimo per ogni progetto?

    L’agevolazione prevista dal Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio consiste in un finanziamento a tasso zero con un importo compreso tra i € 10.000 ed i € 50.000.

    Il finanziamento deve essere compreso tra 3 e 5 anni, con un periodo di preammortamento massimo di 12 mesi, mentre il rimborso dovrà avvenire mensilmente a rata costante posticipata.

    Come e quando è possibile presentare la domanda?

    Le richieste di accesso all’agevolazione Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale FareLazio a partire dal 21 settembre 2018 (la prima edizione del fondo era stata attivata il 10 luglio 2017).

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Bando Pre Seed di Lazio Innova: proroga fino ad esaurimento fondi

    Bando Pre Seed di Lazio Innova: proroga fino ad esaurimento fondi

    Avviso: il bando è stato chiuso l’11 aprile 2022. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui

    Bando “Pre-Seed” di Lazio Innova, dedicato alle Startup Innovative e agli Spin off da ricerca

    Bando Pre Seed di Lazio Innova prorogato fino ad esaurimento fondi

    Un bando pensato dalla Regione Lazio per il “Sostegno alla creazione e al consolidamento delle Startup innovative ad alta intensità di applicazione della conoscenza e alle iniziative di spin-off della Ricerca, in ambiti in linea con la Strategia di specializzazione intelligente“.

    Sarebbe dovuto scadere il 31 dicembre 2018 e invece è stato nuovamente prorogato, con la comunicazione del 21 dicembre. Questa proroga pare che sarà l’ultima dato che la scadenza è fissata a quando risulteranno esauriti i fondi a disposizione.

    Perciò rivediamo insieme di cosa si tratta.

    Probabilmente in questo momento starai pensando che, già dal nome, deve essere necessariamente qualcosa di estremamente complesso…

    Ad onor del vero, leggendo le schede e gli approfondimenti presenti sul sito di Lazio Innova, si comprende che si tratta di un bando da preparare con la massima cura, ma che rappresenta sicuramente un’opportunità interessante.

    La terza missione

    L’obiettivo del bando Pre Seed di Lazio Innova è di diffondere nel territorio del Lazio i risultati della ricerca, in particolare quella svolta in ambito universitario.

    Un obiettivo che coincide con quella che in gergo è chiamata terza missione dell’Università: la capacità di docenti e ricercatori di trasferire all’esterno i risultati della ricerca svolta nelle aule e nei laboratori universitari, rendendoli operativi ed applicabili all’interno del mondo produttivo e d’impresa per creare innovazione. 

    Viste le premesse, non potevo che appassionarmi a questo contributo, anche perché il progetto Trovabando, nel suo piccolo, è nato proprio da una startup innovativa fondata nel 2014 da 4 docenti universitari, che hanno partecipato ad un bando simile a questo.

    Ma bando ai sentimentalismi. Vediamo quali sono le caratteristiche più interessanti di questa agevolazione, e soprattutto i requisiti da valutare bene prima di partecipare.

    Ambito di attività e settori ammessi

    Il punto cruciale del bando Pre Seed di Lazio Innova è rappresentato dall’ambito di attività della futura startup.

    Dovrà necessariamente essere quello definito dalla S3 – Strategia di Specializzazione Regionale (in questo caso quella della regione Lazio, che trovi qui), ma dovrà anche operare in uno dei settori ad alta intensità di conoscenza, detti settori KIA.

    E’ probabile che il termine “settori ad alta intensità di conoscenza” non ti sia familiare, perciò voglio aiutarti: qui trovi un elenco in inglese dei settori a cui si fa riferimento.

    Per semplificare, si tratta di quei settori in cui almeno 1/3 della forza lavoro è in possesso di un titolo post universitario.

    Significa che almeno il 33% dei lavoratori ha un master di secondo livello, oppure ha frequentato una scuola di specializzazione o è in possesso di un Dottorato di ricerca.

    Le startup e gli spin-off dovranno presentare per il bando Pre Seed di Lazio Innova un piano di attività articolato su un orizzonte temporale di un anno. Le proiezioni dovranno evidenziare come e perchè, alla fine di questo periodo, il progetto potrà diventare di interesse per operatori attivi nell’ambito del venture, nella fase early stage.

    Le startup dovranno proporre beni o servizi scalabili, basati su soluzioni innovative già identificate al momento della partenza del progetto.

    I soci e/o il loro team dovranno dimostrare di avere capacità tecniche e gestionali. Dovranno inoltre assicurare il proprio impegno allo sviluppo del progetto, anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo.

    Ma che tipo di agevolazione concessa?

    Il  bando Pre Seed di Lazio Innova un contributo a fondo perduto riconosciuto a fronte di spese ammissibili, effettivamente sostenute e rendicontate, fino ad un massimo del 100%..

    Gli importi sono differenti in caso di “startup innovativa” e di “startup innovativa da spin off da ricerca”.

    Ma in tutti e due i casi, il contributo sarà commisurato agli apporti di capitale dei soci.

    Ti faccio un esempio numerico per rendere tutto più facile…

    Poniamo che tu sia un “socio innovatore” proveniente dal mondo della ricerca.

    Insieme ad altri colleghi, decidi di apportare € 40.000 di capitale. Un altro 40% sarà apportato dai tuoi soci innovatori, non in denaro ma in tempo lavorativo da dedicare al progetto.

    In questo caso, a fronte di un totale di € 80.000 apportati, la Regione ti concederà altri € 80.000 a copertura di una serie di spese. A solo titolo esemplificativo, gli investimenti materiali ed immateriali, i costi del personale, le spese di costituzione, e così via.

    Il contributo massimo concesso per arriva fino a € 100.000.

    Nel caso di startup innovative costituende, invece, il contributo massimo concesso dal bando Pre Seed di Lazio Innova  arriva a € 40.000, ma solo in presenza di investitori terzi ed indipendenti, come investitori professionali, business angels, soggetti identificati tramiteequity crowdfunding.

    Insomma, quella proposta da Lazio Innova è un’opportunità molto interessante per tutti quei ricercatori e docenti che vogliono applicare i risultati di studi e ricerche di una vita, e misurarsi con lo startup d’impresa.

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Bandi e agevolazioni per liberi professionisti e imprese individuali – mini guida 2018

    Bandi e agevolazioni per liberi professionisti e imprese individuali – mini guida 2018

    Non perdere la nostra ultima mini guida e scopri tutte le agevolazioni per liberi professionisti e titolari di ditte individuali!

    Sapevi che la finanza agevolata sostiene anche i liberi professionisti e le imprese individuali? A seguito dell’approvazione della Legge di Stabilità 2016, anche i liberi professionisti, i lavoratori autonomi ed i titolari delle ditte individuali, possono accedere ai fondi strutturali europei.

    Ma le buone notizie non finiscono qui. Devi sapere che attualmente sono attive molte agevolazioni pubbliche, nazionali e regionali, per finanziare la tua attività di libero professionista o lavoratore autonomo.

    Vediamo quali sono alcuni dei principali finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto disponibili per te in Italia.

    Agevolazioni per liberi professionisti e ditte individuali nella Regione Lombardia

    La Regione Lombardia, così come anche altre regioni italiane, sostiene l’efficientamento energetico del tessuto imprenditoriale. Nello specifico, grazie al “Bando Efficientamento energetico delle Piccole e Medie Imprese”, le PMI possono beneficiare di un contributo a fondo perduto per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 5000 in ognuna delle sedi operative in cui svolgono la propria attività.

    Il vantaggio di quest’agevolazione è dato principalmente dalla possibilità di accedere sia ad un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.

    I requisiti dei richiedenti per partecipare a questo bando sono principalmente tre: avere sede legale e operativa in Lombardia, essere regolarmente costituiti ed iscritti al registro delle imprese da almeno 2 anni alla data del 30.10.2015 (data di approvazione del Programma regionale); se si tratta di imprese di servizi, essere costituite sotto forma di società.

    Agevolazioni per liberi professionisti e ditte individuali della Regione Emilia-Romagna

    Il Fondo ENERGIA della Regione Emilia Romagna è un fondo rotativo di finanza agevolata che opera concedendo finanziamenti agevolati a sostegno di progetti di efficienza energetica ed uso di energia rinnovabile avviati da imprese in Emilia Romagna.

    Il vantaggio di quest’agevolazione è dato principalmente dalla possibilità di accedere sia ad un finanziamento a tasso zero che ad un contributo a fondo perduto.

    I soggetti richiedenti devono avere necessariamente una unità locale in Emilia Romagna. Sono escluse le attività che rientrano nei seguenti codici ATECO: A; K; O; T; U.

    Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

    • acquisto ed installazione, adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware
    • acquisto di software e licenze
    • consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto di investimento
    • spese per studio di fattibilità, e/o la preparazione del progetto di investimento

    Agevolazioni per liberi professionisti e ditte individuali della Regione Toscana

    La Regione Toscana, da sempre molto attiva dal punto di vista del supporto alla formazione, ha emanato il bando “Voucher formativi individuali rivolti a imprenditori e liberi professionisti”.

    Quest’agevolazione permette agli imprenditori e i loro coadiuvanti, aventi sede legale o unità operativa nel territorio della Regione Toscana, ai liberi professionisti di richiedere un voucher per la frequenza a Corsi di formazione e di aggiornamento professionale, anche in modalità e-learning, e a Master di I e II livello in Italia e all’estero.

    Il vantaggio di quest’agevolazione risiede nella possibilità di accedere a un contributo a fondo perduto fino a un massimo di € 5.000.

    Agevolazioni per liberi professionisti e ditte individuali della Regione Lazio

    Il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito della Regione Lazio sostiene le Piccole e Medie Imprese e i liberi professionisti della regione

    L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero per imprese e liberi professionisti, che operano nel Lazio da almeno 36 mesi, con un importo massimo pari a € 50.000 anche per l’acquisto di scorte e di macchinari e attrezzature.

    Uno dei principali vantaggi risiede nella natura dell’agevolazione, che salvo eventi eccezionali, prevede un rifinanziamento periodico da parte della Regione.

    Come vedi le agevolazioni per chi, come te, vuole finanziare la propria attività sono diverse e… quelle della nostra guida sono solo alcune delle opportunità disponibili in questo momento in Italia.

     

    Se vuoi finanziare la tua attività libero professionale o autonoma verifica prima di tutto quali sono le agevolazioni e i bandi a cui puoi accedere, ed inizia subito ad utilizzare la finanza agevolata!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Il nuovo contributo a fondo perduto per l’artigianato del Lazio

    Il nuovo contributo a fondo perduto per l’artigianato del Lazio

    Avviso: il bando è stato chiuso. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui !

    Fondo perduto per l’artigianato Regione Lazio. Negli ultimi anni, complice anche la crisi, il numero di imprese artigiane italiane è, purtroppo, calato vertiginosamente. E’ in considerazione di questo fenomeno e della necessità di supportare questa tipologia di imprese nei propri processi di digitalizzazione, che la Regione Lazio ha scelto di sostenere l’artigianato le imprese iscritte alla sezione I dell’Albo delle imprese artigiane, con il bando “Innovazione e creatività Imprese Artigiane e CSA” di Lazio Innova.

    L’agevolazione, che si è aperta il 22 febbraio 2018, mette a disposizione 2.6 Milioni di Euro, sotto forma di contributi a fondo perduto, ed ha come obiettivo quello di favorire lo sviluppo dell’artigianato regionale, rafforzando la competitività delle imprese e l’innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale.

    Il bando “Innovazione e creatività Imprese Artigiane e CSA” prevede due misure che rispondono ad altrettanti obiettivi specifici tra loro complementari:

    1. Linea di intervento A. I progetti imprenditoriali devono riguardare: l’innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale delle imprese artigiane e/o l’apertura di nuovi canali commerciali per via telematica.
    2. Linea di intervento B. Sono ammissibili esclusivamente progetti sovra-provinciali presentati dai Centri Servizi per l’Artigianato organizzati in rete.

     

    Analizziamo, quindi, quali sono gli ambiti progettuali e i destinatari della misura A del bando dedicato alle imprese artigiane per comprendere insieme se questo contributo a fondo perduto è, effettivamente, quello più adatto per la tua impresa ed il tuo progetto.

    Voucher digitalizzazione PMI: se sei stato ammesso e vuoi sapere cosa dovrai fare per avere i contributi, leggi il nostro approfondimento su cosa fare dopo l’ammissione.

    Chi può partecipare al bando per ricevere il contributo a Fondo perduto per l’artigianato Regione Lazio?

    Voucher digitalizzazione PMI: se sei stato ammesso e vuoi sapere cosa dovrai fare per avere i contributi, leggi il nostro approfondimento su cosa fare dopo l’ammissione.

    I destinatari delle agevolazioni previste dal bando sono le Imprese Artigiane, in forma singola o in forma di Aggregazione Temporanea e consorzi:

    • iscritte nel Registro delle Imprese, nell’Albo delle imprese artigiane;
    • con sede operativa nella Regione Lazio;
    • in regola con il pagamento del diritto camerale annuale.

    Che tipo di agevolazione viene concessa con il nuovo bando per l’artigianato del Lazio?

    L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di un contributo a fondo perduto nella misura di base dell’80% delle spese ammissibili e nella misura massima di:

    • € 25.000 per Progetto realizzato da un impresa artigiana in forma singola;
    • € 70.000 per Progetto realizzato sotto forma di aggregazione stabile o temporanea.

     

    Le buone notizie non finiscono qui! È importante sottolineare, infatti, che per quanto riguarda la Linea di Intervento A, la percentuale del contributo può salire dall’80% al 100% delle spese ammesse nel caso in cui l’impresa artigiana, dopo aver presentato la richiesta di contributo, assuma personale di età inferiore ai 35 anni.

    Quali sono le spese finanziabili dal bando per l’artigianato del Lazio?

    Per la Misura A dedicata alle imprese artigiane, sono ammissibili le seguenti spese:

    • investimenti materiali: macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche nuove di fabbrica funzionali alla realizzazione del Progetto imprenditoriale;
    • interventi edili e sugli impianti generici, purché solo se strettamente legati alle innovazioni introdotte e con un limite massimo del 10% delle Spese Ammesse;
    • investimenti Immateriali: programmi informatici, brevetti, licenze e know how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e altri servizi acquisiti e funzionali alla realizzazione del Progetto ed ammortizzabili;
    • spese per servizi: canoni o assimilabili relativi all’acquisto di servizi innovativi per l’Impresa direttamente imputabili al Progetto imprenditoriale, quali, ad esempio: adesione ad una piattaforma di ecommerce, acquisto di software as a service, noleggio di stampanti 3D, servizi a supporto di logistica, marketing, gestione interna ed esterna, gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori;
    • servizi e consulenze tecniche riguardanti l’innovazione di prodotto (es: consulenze qualificate per applicazione di processi creativi o di tecnologie digitali per il miglioramento di un prodotto già esistente o la creazione di un nuovo prodotto);
    • servizi e consulenze tecniche relative all’innovazione del processo produttivo;
      servizi e consulenze tecniche finalizzate all’innovazione dei modelli commerciali, quali ad esempio l’e-commerce o modelli collettivi di vendita;
    • servizi e consulenze attinenti la formazione per l’utilizzo delle nuove tecnologie acquisite con il Progetto, con un limite massimo del 20% delle spese ammesse al netto della voce di spesa spese generali;
    • servizi di assistenza tecnica e di supporto al progetto imprenditoriale, in particolare riguardanti il supporto tecnico ed operativo per la progettazione, implementazione e corretta rendicontazione nel limite massimo del 10% delle spese ammesse;
    • spese per l’ottenimento della fidejussione da rilasciare a fronte dell’erogazione dell’anticipo;
    • spese generali nella misura massima del 10% del totale delle Spese Ammesse;
    • servizi e consulenze per la formazione, e per l’utilizzo delle nuove tecnologie acquisite con il Progetto.

    Mi raccomando, ricorda che, come sempre in caso di agevolazioni pubbliche, tutte le spese rimborsabili con questo bando sono intese al netto dell’IVA.

    Quando è possibile presentare la domanda?

    Le domande per ottenere il contributo a fondo perduto possono essere presentate dalle ore 12 del 22 febbraio 2018 alle ore 12 del 15 maggio 2018 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

    Si tratta di un bando a sportello, quindi, affrettati a preparare la tua pratica!

     

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  • Il nuovo contributo a fondo perduto per il turismo del Lazio – Bando Beni Culturali e Turismo

    Il nuovo contributo a fondo perduto per il turismo del Lazio – Bando Beni Culturali e Turismo

    Avviso: il bando beni culturali e turismo è stato chiuso il 10 aprile 2018. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui !

    La Regione Lazio sostiene il turismo e l’industria culturale regionale con diverse iniziative, tutte estremamente interessanti. Prima fra tutte, il nuovo bando Beni Culturali e Turismo, per le PMI e i Liberi Professionisti laziali con tanta voglia di innovare nell’ambito del turismo e dei beni culturali.

    Dal 5 Dicembre 2017 è, possibile presentare la propria domanda per il nuovo bando Beni Culturali e Turismo di Lazio Innova.

    L’agevolazione mette a disposizione 15 Milioni di Euro, sotto forma di contributi a fondo perduto, ed ha come obiettivo quello di favorire lo sviluppo della filiera turistica e culturale regionale, rafforzando la competitività del tessuto produttivo laziale nei settori del Turismo, dei Beni Culturali e delle Tecnologie della Cultura, che rappresentano un asset strategico per l’economia della regione.

    Analizziamo, quindi, quali sono gli ambiti progettuali del bando “Beni Culturali e Turismo” della Regione Lazio per comprendere insieme se questo contributo a fondo perduto è, effettivamente, quello più adatto per la tua impresa ed il tuo progetto.

    Ambiti progettuali del bando Beni Culturali e Turismo

    Come si evince dal nome, il bando beni culturali e turismo di Lazio Innova consente ai richiedenti di presentare i propri progetti su due diversi settori, quello turistico e quello dei beni culturali. Di seguito analizzeremo le tipologie di progetti che possono essere presentati in ciascuno dei due settori.

    Turismo

    • Efficientamento energetico degli Alberghi
    • Servizi digitali per il turismo e sviluppo di soluzioni innovative, in ambito ICT, quali:
      • l’ideazione e la realizzazione di piattaforme digitali integrate che veicolino le informazioni legate alle località turistiche del Lazio e che consentano una più efficace azione di marketing territoriale facilitando la ricerca, pianificazione, acquisto ed esperienza delle scelte di viaggio nel Lazio;
      • lo sviluppo e l’adozione di tecnologie digitali integrate per la messa in rete di offerte e servizi turistici e tese a supportare il turismo legato a:
        1. agricoltura ed enogastronomia;
        2. cammini, sport, salute e natura;
        3. incoming formativo, corsi e laboratori di Italian Style;
        4. congressi e affari;
        5. personalizzazione e gamma alta;
      • l’adozione di sistemi basati su tecnologie  digitali finalizzati all’offerta di servizi digitali;

    la veicolazione sui nuovi media di informazioni e servizi turistici, garantendo una migliore accessibilità, sicurezza, comfort, connettività e disponibilità di nuovi contenuti anche in un’ottica di internet of things.

    • Miglioramento dell’offerta alberghiera
      Gli Alberghi possono richiedere il contributo a fondo perduto previsto dal Bando a sostegno di investimenti materiali ed immateriali in linea con le indicazioni del Piano del Turismo, quali:
      • quelli riguardanti il miglioramento dell’accessibilità delle strutture e dei relativi servizi per i diversamente abili;
      • quelli finalizzati ad intercettare nuova domanda in coerenza con i 5 cluster strategici regionali ivi individuati:
        1. nel segmento dei congressi e affari: investimenti riguardanti sale congressi, sale riunioni ed uffici temporanei, servizi business quali teleconferenze, call ed hangout;
        2. nel segmento della turismo di alta gamma: investimenti riguardanti SPA, altri trattamenti benessere, finalizzati a proposte di intrattenimento o sportive;
        3. interventi su immobili o giardini di pregio, interventi “firmati” di particolare pregio e richiamo architettonico-artistico, predisposizione di shop o corner per prodotti alti di gamma
        4. nel segmento dell’enogastronomia e dell’Italian Style: investimenti riguardanti l’upgrading ristoranti, bar-caffè, servizi di catering, relativa logistica ed inserimento in catene horeca riguardanti i prodotti agricoli locali, realizzazione e allestimento di locali dedicati a corsi di cucina, laboratori artigianali;
        5. in segmenti chiaramente individuati nell’ambito di Club di prodotto e catene volontarie, per adeguarsi a standard qualitativi derivanti da accordi Tour Operator Incoming (DMC o Territory Operator) o aggregatori tra domanda ed offerta turistica.

    Beni culturali

    Innovazioni di prodotto e di processo esclusivamente nell’ambito di:

    • Fluorescenza a raggi x;
    • Microscopia elettronica a scansione;
    • Modelli di dispersione degli inquinanti atmosferici;
    • Modelli di deposizione di inquinanti;
    • Riflettografia Infrarosso;
    • Telerilevamento;
    • Rilievi fotogrammetrici;
    • Tecnologie per scavi e ricerche archeologiche, archeologia sperimentale;
    • Tecnologie per la digitalizzazione e la classificazione;
    • New media & storytelling/storyguide/audiovisual guide;
    • Augmented reality;
    • Virtual museum, social museum, participatory museum, Qrcode;
    • Marked images, NFC, indoor geolocalization;
    • 3D projection mapping;
    • Tecnologie immersive interactive, motion/body;
    • Tracking, gesture control;
    • 3D imaging & simulation;
    • 3D laser scanning, modelling, e printing.

    Progetti Semplici e Progetti Integrati

    Il bando beni culturali e turismo consente alle imprese di presentare sia progetti semplici che progetti integrati.

    I progetti semplici possono essere presentati da una singola impresa e prevedono un importo di spese ammissibili compreso tra i € 50.000 ed i € 500.000.

    I progetti integrati possono essere presentati sia da una singola impresa ma, anche, da una aggregazione di imprese o di altri soggetti come, ad esempio, le Università e prevedono un importo di spese ammissibili compreso tra i 500.000 e i 3 Milioni di Euro.

    Il Contributo a fondo perduto previsto dal bando Beni Culturali e Turismo

    Il contributo a fondo perduto può essere richiesto in regime di esenzione o in Regime de minimis, e prevede percentuali differenti di rimborso in base al tipo di piano di investimento che l’impresa o le imprese vogliono attuare e alla dimensione aziendale.

    Se vuoi sapere l’importo preciso del contributo a fondo perduto che ti spetterebbe partecipando al bando ti consiglio di leggere con attenzione l’Art. 5 dell’Avviso Pubblico che puoi trovare qui.

    Quali sono i criteri di valutazione per partecipare al bando?

    I criteri di valutazione previsti dal bando Beni Culturali e Turismo riguardano i seguenti aspetti:

    1. validità tecnica e fattibilità del progetto
      • livello di chiarezza e dettaglio della proposta progettuale;
      • qualità tecnica del progetto;
      • miglioramento competitivo;
    1. validità economico-finanziaria del progetto, articolata in:
      • congruità e pertinenza delle spese previste in relazione ai risultati da raggiungere;
      • validità economico e finanziaria;
    2. impatto potenziale del progetto, con riferimento a:
      • mercato di riferimento, in termini di miglioramento delle condizioni occupazionali;
      • filiera di riferimento, in termini di diversificazione produttiva e di mercato;
      • sostenibilità ambientale e miglioramento delle performance ambientali della filiera/settore.
    1.  
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    Fino a quando è possibile presentare le domande ?

    Il bando Beni Culturali e Turismo è un bando a sportello, questi significa che lo sportello resterà aperto fino a quando ci saranno risorse effettivamente disponibili.

    É possibile caricare il proprio progetto sul portale GECOWEB dal 5 Dicembre 2017 ed inviare via pec la domanda di partecipazione al bando:

    • per i Progetti Semplici, a partire da 18 gennaio 2018 e fino alle ore 12:00 del 20 marzo 2018
    • per i Progetti Integrati, a partire dal 23 gennaio 2018 e fino alle ore 12:00 del 10 aprile 2018

     

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  • [Bando Creatività 2020] Un contributo a fondo perduto per le industrie creative e digitali del Lazio

    [Bando Creatività 2020] Un contributo a fondo perduto per le industrie creative e digitali del Lazio

    Avviso: il bando Creatività 2020 è stato chiuso il 9 gennaio 2018. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui !

    Ottime notizie per le imprese e gli organismi di diffusione della conoscenza della regione Lazio, che operano nell’ambito delle industrie creative e digitali. E’ fissata per il 26 Settembre 2017 l’apertura del bando Creatività 2020, un contributo a fondo perduto con una dotazione finanziaria di oltre € 9.2 Milioni di euro.

    Quali sono i beneficiari del bando?

    • Micro, piccole, medie imprese (PMI) e liberi professionisti;
    • Grandi Imprese;
    • Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza;
    • Aggregazioni temporanee di imprese (ATI).

    Attenzione: per partecipare al bando, i beneficiari devono avere una sede operativa nel territorio del Lazio.

    Quali progetti sono agevolati dal bando Creatività 2020?

    Gli ambiti di operatività del bando si suddividono in due macro aree:

    1. Sviluppo, produzione e distribuzione cross-mediale, post-produzione digitale, spettacolo digitale e dal vivo

    In particolare con riferimento a:

    • Produzione, post-produzione e disseminazione nel campo dell’audiovisivo;
    • Sviluppo e adozione di tecnologie digitali applicate al mondo dell’audiovisivo, dello spettacolo dal vivo e di nuove forme di intrattenimento, nelle fasi di pre-produzione, produzione, post-produzione, effetti speciali e distribuzione;
    • Sviluppo e adozione di applicazioni e servizi digitali in grado di implementare canali di collaborazione e condivisione dei diversi business in modo da collegare contenuti audiovisivi ai bisogni dei diversi mercati (ad esempio per lo sviluppo di componenti software, gaming, apparecchi mobili, etc.);
    • Utilizzo e sviluppo di tecnologie digitali per il restauro e la tutela del patrimonio culturale immateriale (audiovisivo), per consentirne nuove modalità di valorizzazione e fruizione.

    2. Sviluppo di applicazioni digitali, sia come prodotto che come servizio

    In particolare con riferimento a:

    • Servizi digitali per medicina, salute e benessere personale, con particolare riferimento a servizi digitali integrati, sostenibili e incentrati sul benessere della persona (citizen centered care) e a sistemi per la fornitura, l’analisi e il trattamento delle immagini mediche in un’ottica di improving health information finalizzate alla realizzazione di supporti clinici decisionali per la diagnosi e la terapia;
    • Nuove modalità di fruizione (on-board & public media) che colleghino progettualità e contenuti ai bisogni di nuovi mercati (ad es. accesso mediante mobile o public devices, anche per i turisti), migliorandone l’accessibilità (connettività e appropriatezza), l’affidabilità, la sicurezza e quindi il valore percepito.

    bando-creativita-2020-un-contributo-a-fondo-perduto-di-e9-2-milioni-per-le-industrie-creative-e-digitali-del-lazio
    Scopri tutto sul nuovo bando Creatività 2020, €9.2 Milioni a fondo perduto per PMI, liberi professionisti, grandi imprese, ATI e organismi di ricerca e diffusione della conoscenza del Lazio

    I progetti potranno essere presentati al bando Creatività 2020 sia come “progetti semplici” che come “progetti complessi“. Vediamo insieme quali sono le principali differenze.

    Progetti semplici

    I progetti semplici possono essere presentati da PMI, e dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo a fondo perduto. Per i progetti semplici, l’importo complessivo delle spese ammesse al contributo deve essere compreso tra i € 50.000 ed i € 500.000.

    Progetti integrati

    Possono essere presentati da singole imprese (per imprese si fa riferimento a MPMI, liberi professionisti e grandi imprese), da imprese in collaborazione con un organismo di diffusione della conoscenza, o da aggregazioni temporanee di imprese (ATI). I Progetti integrati dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla data di concessione della sovvenzione, e l’importo complessivo delle spese ammissibili deve essere compreso tra 500 mila euro e €3 Milioni.

    Come verranno valutati i progetti?

    Il contributo sarà concesso del contributo sulla base di procedura valutativa a sportello. I progetti verranno giudicati in base ad una griglia di valutazione ben precisa che terrà conto dei seguenti aspetti:

    1. validità tecnica e fattibilità del progetto;
    2. validità economico-finanziaria del progetto;
    3. impatto del progetto su:
      • mercato di riferimento nell’ottica di un miglioramento delle condizioni occupazionali;
      • filiera di riferimento, in termini di diversificazione produttiva e di mercato;
      • sostenibilità ambientale e miglioramento delle performance ambientali della filiera o del settore.

    Quando è possibile presentare la domanda per il Bando Creatività 2020?

    A partire dalle ore 12 del 26 settembre 2017 i richiedenti potranno accedere al portale GeCoWEB e compilare online il formulario per il bando Creatività 2020. La domanda generata dal sistema dovrà essere poi inviata via Pec con le seguenti tempistiche:

    • Progetti Semplici – a partire dalle ore 12 del 10 ottobre 2017 e fino alle ore 12 del 12 dicembre 2017
    • Progetti Integrati – a partire dalle ore 12 del 24 ottobre 2017 e fino alle ore 12 del 9 gennaio 2018 

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  • Finanziamenti a tasso zero per il Turismo [Fare Lazio]

    Finanziamenti a tasso zero per il Turismo [Fare Lazio]

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo Bando. Nel frattempo se vuoi rimanere sulle ultime novità di finanza agevolata clicca qui !

    Fondo Rotativo per il Piccolo Credito di Fare Lazio: operativa la sotto sezione dedicata al Turismo

    Che la Regione Lazio abbia avviato una politica di sostegno a favore delle imprese del settore turistico è abbastanza evidente dagli ultimi bandi proposti, interamente dedicati al turismo ed ai beni culturali. L’importanza del turismo per l’economia del Lazio è strategica, ed il supporto alle imprese turistiche ed alberghiere laziali da parte dell’amministrazione regionale è sempre più forte.

    Abbiamo già parlato sul nostro blog del contributo a fondo perduto “Beni Culturali e Turismo”, ed oggi è la volta del bando Fondo Rotativo per il Piccolo Credito di Fare Lazio, che dal 20 Novembre 2017 ha reso operativa la sotto sezione dedicata al Turismo.

    Il Fondo Rotativo per il piccolo credito, infatti, mette a disposizione € 4 milioni in finanziamenti a tasso zero per le strutture ricettive alberghiere operanti nel Lazio.

    Ma vediamo nel dettaglio che cosa prevede questa agevolazione.

    Quali sono i

    beneficiari di Fare Lazio: operativa la sotto sezione dedicata al Turismo

    I destinatari della sottosezione dedicata al turismo del Fondo Rotativo per il Piccolo credito sono le PMI del settore turistico che svolgono l’attività di “Alberghi” nel territorio della Regione Lazio.

    I beneficiari devono essere costituiti da almeno 36 mesi dalla data di presentazione della domanda, e devono avere una esposizione bancaria inferiore ai € 100.000 su crediti per cassa a scadenza.

    Quale agevolazione è prevista dal Fondo Rotativo per il piccolo Credito?

    Il Fondo Rotativo concede finanziamenti a tasso zero della durata massima di 36 mesi e con un anno di preammortamento e rate mensili posticipate.

    Il finanziamento agevolato che può essere richiesto deve essere compreso tra i € 10.000 ed i € 50.000.

    Quali spese è possibile finanziare a tasso zero?

    Il Fondo Rotativo per il piccolo credito ti consente di finanziare a tasso zero le spese connesse a:

    • investimenti materiali;
    • investimenti immateriali;
    • servizi di consulenza (fino al 20% del totale delle spese ammissibili);
    • esigenze di liquidità dell’impresa (fino al 30% del totale delle spese ammissibili).

     

    Mi raccomando, tieni bene a mente che tutti i costi o gli investimenti che ti ho elencato sopra sono ammissibili al netto dell’ IVA, e di altre imposte e tasse. Dunque, quando ti appresti a calcolare il tuo fabbisogno di cassa, considera sempre anche il valore dell’IVA che dovrai pagare.

    Come presentare la domanda?

    Le richieste di accesso a questa agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale FareLazio.

    Hai bisogno di un supporto professionale per preparare il tuo progetto?

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  • Agevolazioni per la Regione Lazio: ecco il Voucher di garanzia

    Agevolazioni per la Regione Lazio: ecco il Voucher di garanzia

    Avviso: il bando Voucher di Garanzia è stato chiuso il 18 settembre 2017. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui

    3 milioni di euro a fondo perduto a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 per PMI e Liberi Professionisti del Lazio!

    Il bando Voucher di Garanzia della Regione Lazio consiste in un contributo a fondo perduto, che può essere richiesto dalle PMI e dai liberi professionisti laziali, a valere sul costo sostenuto per l’ottenimento di una garanzia rilasciata da un confidi.

    L’obiettivo della Regione è quello migliorare l’accesso al credito bancario imprese e dei professionisti del Lazio.

    La gestione dell’agevolazione è affidata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito tra Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno – Medio Credito Centrale.

    A chi è rivolto il Voucher Garanzia?

    Beneficiari del bando sono:

    • PMI
    • Liberi professionisti

    Purché:

    • abbiano sede operativa nella Regione Lazio;
    • abbiano ottenuto una garanzia da un Confidi a fronte dell’erogazione di un Finanziamento.

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    Fondo perduto per la Regione Lazio: arriva il bando “voucher di garanzia”.

    Vediamo i dettagli tecnici dell’erogazione

    Il Voucher di garanzia consiste in un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 100% dei costi sostenuti per la Garanzia, entro un massimo di 7.500 Euro.

    Premesso questo, il valore del contributo erogabile sarà comunque calcolato sulla base del costo “di mercato” della garanzia e non potrà comunque superare il costo effettivo della stessa.

    Quali sono le caratteristiche del Voucher di Garanzia?

    La garanzia potrà essere rilasciata a fronte di un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

    • la finalità degli investimenti deve essere la realizzazione di investimenti connessi all’attività dell’ impresa;
    • l’importo dovrà essere superiore a 10 mila euro e inferiore/uguale a 250 mila euro;
    • la durata è prevista essere: da 3 a 10 anni se finalizzato ad investimenti, da 18 mesi a 3 anni se finalizzato alla copertura del fabbisogno di circolante;
    • sono ammissibili solo le spese di garanzia per finanziamenti erogati in data successiva alla data di pubblicazione del presente bando;
    • l’investimento oggetto del finanziamento deve essere localizzato nella regione Lazio.

    Il Voucher è concesso in regime “de minimis”, entro il tetto massimo previsto dal corrispondente regolamento.

    Quando e come è possibile fare domanda?

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente online, sul portale www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al Voucher di Garanzia, a partire dalle ore 9 del 18 settembre 2017.

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  • Lazio Innova. Nuovi strumenti finanziari a favore delle PMI del Lazio

    Lazio Innova. Nuovi strumenti finanziari a favore delle PMI del Lazio

    Lazio Innova: siglato il nuovo accordo con Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno per l’accesso al credito delle PMI laziali.

    È stato siglato il 29 maggio 2017, tra Lazio Innova ed il raggruppamento temporaneo d’imprese (RTI) composto da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno, l’accordo per l’affidamento della gestione dei nuovi bandi della Regione Lazio per l’accesso al credito delle imprese del territorio laziale.

    Come e dove sarà possibile accedere ai bandi Lazio Innova?

    I nuovi bandi di Lazio Innova che saranno disponibili da Luglio, metteranno a disposizione delle PMI laziali, nuovi strumenti finanziari tra i quali:

     

    Tutti gli strumenti saranno resi accessibili alle imprese attraverso la nuova piattaforma web “Fare Lazio“, esclusivamente per via telematica.

    A quanto ammontano i fondi stanziati reperibili tramite Fare Lazio?

    La regione Lazio ha assegnato al raggruppamento di imprese composto da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno la gestione di 62,5 milioni dei 95 milioni di euro della programmazione POR FESR 2014/2020 e si è riservata la facoltà di incrementare la dotazione di ulteriori 40 milioni di euro da destinare a uno o più degli strumenti affidati.

    Visto l’importo delle risorse messe in campo e la tipologia degli strumenti scelti, si tratta di una opportunità particolarmente interessante per le PMI del Lazio.

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