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Tag: Bandi Regione Lazio

  • Lazio Cinema International, nuovi fondi per le PMI

    Lazio Cinema International, nuovi fondi per le PMI

    Avviso: il bando Lazio Cinema International è stato chiuso il 21 luglio 2017. Se vuoi rimanere informato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Riaperta la seconda finestra del bando Lazio Cinema International

    Dalle ore 12 del 30 maggio 2017 è possibile presentare la domanda al nuovo bando “Attrazione produzioni cinematografiche e sostegno delle PMI che operano direttamente nel settore“. E’ prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di coproduzioni internazionali nel territorio del Lazio.

    L’obiettivo del bando Lazio Cinema International è duplice. Da un lato intende sostenere e rendere più competitive le imprese di produzione cinematografica, incentivando la collaborazione con produttori stranieri. Dall’altro garantire una maggiore visibilità a livello internazionale delle aree turistiche meno note del Lazio.

    Saranno, infatti, privilegiate tutte quelle location di grande valore artistico e culturale presenti nel Lazio ma poco conosciute a livello internazionale perché messe in ombra dalla presenza, a volte ingombrante, di Roma.

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    Chi può beneficiare dell’agevolazione di Lazio Cinema International?

    Le PMI già iscritte al Registro delle Imprese, purché produttori indipendenti operanti nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”.

    Quali sono le opere agevolabili?

    Le opere agevolabili sono le coproduzioni che rispondono ai seguenti requisiti

    • siano classificate come “prodotto culturale”
    • siano realizzate in forza di un accordo di coproduzione

     

    Inoltre potranno presentare domanda di adesione al bando solamente:

    • le Opere audiovisive che al momento della presentazione della domanda non abbaino già iniziato le riprese e quelle non abbiano già contrattualizzato più del 25% dei costi di produzione.
    • Produzioni che on siano opere pornografiche o a carattere pubblicitario o unicamente a scopo educativo.
    • Le Opere che abbiano iniziato le riprese fra il 16 dicembre 2016 e il 15 gennaio 2017.

    A quanto ammonta la dotazione finanziaria?

    La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a € 10.000.000 ed è stata resa disponibile su due finestre temporali:

    • la prima finestra, con una dotazione finanziaria pari a Euro 5.000.000 che si è aperta il 16 novembre 2016 ed è rimasta attiva fino al 16 febbraio 2017;
    • la Seconda finestra con una dotazione finanziaria di Euro 5.000.000 che si è aperta il 30 maggio 2017 ed è attualmente attiva.

    Il 50% delle risorse finanziarie di ciascuna finestra resta comunque riservato alle Opere Audiovisive ritenute di “Interesse Regionale” o “Particolare Interesse Regionale”.

    Il tipo di agevolazione prevista dal bando da Lazio Cinema International è un contributo a fondo perduto sul 35% delle spese ammissibili.

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il Formulario disponibile on-line sul sito www.lazioinnova.it.

    Sei interessato a finanziamenti nel settore dell’arte e del cinema?
    Leggi anche il nostro articolo sul bando Lombardia Film Fund 2017.

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!

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  • Lazio creativo: i vincitori del fondo creatività 2016

    Lazio creativo: i vincitori del fondo creatività 2016

    Il Programma Lazio Creativo nasce per avvolgere in un unico network: talenti, start up, luoghi, appuntamenti e occasioni di finanziamento.

    Ottimi risultati per il 2016: complimenti!

    Su 416 domande presentate, le start up finanziate dal Fondo della creatività 2016 sono 40, per un totale di contributi ammessi di oltre 1 milione e 118 mila euro, e un finanziamento massimo per impresa di 30 mila euro. Un ottimo risultato per la provincia di Latina, con 7 startup finanziate, e per la provincia di Viterbo, con 4 startup finanziate.

    Le graduatorie sono disponibili dal 16 novembre sul sito della Regione Lazio.

    Lo scorso anno la Regione ha stanziato 1.5 milioni di euro per il sostegno e lo sviluppo di imprese nei settori delle arti e dei beni culturali, dell’architettura, del design, dello spettacolo, della musica, dell’audiovisivo, e dell’editoria. Le domande ricevute furono oltre 630 da tutte le province del Lazio, e ben 53 i progetti premiati.

    Con Lazio creativo la creatività è stata posta al centro del programma strategico, con l’obiettivo di rilanciare un segmento importante per l’economia del territorio regionale. Infatti, questo settore produce 78.6 miliardi di valore aggiunto, nel Lazio si trovano oltre il 10% delle industrie creative nazionali (630 mila imprese) e vale l’8% del Pil, contro circa il 6% della media nazionale [fonte Regione Lazio].

    Per la prossima edizione

    Nella nuova programmazione la Regione Lazio investirà 100 milioni di fondi europei e regionali per le start up innovative e creative, oltre che 20 milioni destinati a e-commerce e manifattura digitale, e un ulteriore milione nel 2017 sul fondo creatività.

    Perciò se avete partecipato, ma non è andata come speravate in questa edizione, non disperate. Siate fiduciosi!

    In ogni caso, siamo contenti per le startup vincitrici, sappiamo quanto sia difficile, e non possiamo che concludere facendo loro i nostri più sinceri complimenti.

    Se vuoi partecipare anche tu ad un bando e possibilmente vincerlo (per scoprire chi ha vinto clicca qui) contatta Trovabando e scopri i nostri servizi di consulenza one-to-one! Un team di esperti ti accompagnerà passo passo nella redazione della documentazione e della modulistica per partecipare ai bandi ed alle agevolazioni pubbliche.

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  • Smart Energy Fund: finanziamenti agevolati per la produzione di energia da fonti rinnovabili

    Smart Energy Fund: finanziamenti agevolati per la produzione di energia da fonti rinnovabili

    Avviso: il bando Smart Energy Fund è stato chiuso il 30 novembre 2016. Sarà possibile presentare la richiesta di erogazione fino al 31 dicembre 2016. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    Vuoi investire nelle energie rinnovabili ma pensi sia troppo oneroso? Se sei una PMI ed operi nel Lazio? Questa è l’agevolazione che fa per te

    Lo Smart Energy Fund è lo strumento istituito dalla Regione Lazio con l’obiettivo di erogare di prestiti a tasso agevolato alle PMI finalizzati alla realizzazione di investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l’efficientamento energetico.

    L’obiettivo dell’agevolazione Smart Energy Fund è quello di promuovere una riduzione delle emissioni nocive provocate dalle attività svolte sul territorio regionale ed aumentare la competitività delle PMI laziali attraverso la riduzione degli oneri energetici.

    Le risorse messe a disposizione dal Fondo (ben 21,6 milioni di euro) sono destinate a favorire l’accesso al credito delle PMI che intendono effettuare investimenti per il risparmio energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

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    Chi può presentare la domanda?

    I beneficiari dell’agevolazione prevista dallo Smart Energy Fund sono le PMI del Lazio che:

    • realizzano direttamente il programma di investimento grazie al prestito agevolato ricevuto a valere sul Fondo;
    • beneficiano dell’agevolazione in forma indiretta, per il tramite di un soggetto terzo (FTT Provider), che ottiene il prestito agevolato e realizza il programma di investimento, trasferendo all’impresa beneficiaria il beneficio del tasso agevolato e dell’efficientamento energetico.

    Quali sono gli investimenti agevolati secondo lo Smart Energy Fund?

    Gli investimenti ammissibili previsti dal bando Smart Energy Fund, devono essere tutti realizzati nel territorio regionale del Lazio, sono i seguenti:

    • investimenti semplici: Pannelli Solari termici, Caldaie a condensazione, Sostituzione serramenti e infissi, Installazione apparecchi a LED, Fotovoltaico, Impianti a biomassa legnosa, Pompe di calore elettriche per la produzione di ACS, Pompe di calore elettriche per il condizionamento con potenza inferiore ai 12 kW, Condizionatori ad aria ad alta efficienza con potenza inferiore ai 12 kW, Piccoli impianti idroelettrici ed eolici con accesso diretto agli incentivi previsti dal DM 6 luglio 2012;
    • complessi: per la riduzione dei consumi di energia primaria nella misura minima del 10% annuo rispetto alla media degli ultimi due anni;
    • che migliorino di almeno una classe energetica la prestazione energetica generale dell’edificio o unità immobiliare oggetto dell’intervento;
    • altri impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili a scala ridotta (capacità istallata inferiore a 500 kWp);
      impianti ex novo per la cogenerazione ad alto rendimento, come definita all’art. 2 (34) della Direttiva 2012/27/UE

    Ricorda, l’importo totale delle spese ammissibili non deve essere inferiore a 10 mila euro.

    Quali spese possono essere agevolate?

    1. spese per investimenti materiali e immateriali, come acquisto, trasporto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), realizzazione d’infrastrutture di rete, lavori edilizi per la riqualificazione energetica dell’edificio e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. E’ compresa l’eventuale assistenza post vendita offerta dai medesimi fornitori, se compresa in un “pacchetto chiavi in mano”;
    2. spese accessorie, nel limite del 20% delle spese ammissibili complessive, per servizi di consulenza, studi e progetti, come audit energetici, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo.

    Come vedi, sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dall’Avviso Smart Energy Fund, dunque non esitare a chiederci un supporto per la partecipazione della tua impresa a questa agevolazione.

    Che tipo di contributo è previsto?

    Il Prestito Agevolato erogato in base allo Smart Energy Fund può coprire fino al 100% dell’investimento ed è configurato come un mutuo chirografario a tasso zero.

    I mutui sono erogati con due modalità alternative: “Prestiti Non Cofinanziati” o “Prestiti Cofinanziati”.

    Quando posso presentare domanda?

    Con la Determinazione n. G13625 del 17 novembre 2016 la Regione Lazio ha disposto la chiusura (alle ore 12.00 del 30 novembre 2016) dello sportello telematico per la presentazione delle domande per il bando Smart Energy Fund, e ha prorogato al 31 dicembre 2016 la data ultima per la presentazione della richiesta di erogazione.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Lasciaci la tua mail per provare Trovabando e scoprire tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

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  • Le 10 cose che devi sapere sul bando Microcredito Lazio [Fondo Futuro Edizione 2017]

    Le 10 cose che devi sapere sul bando Microcredito Lazio [Fondo Futuro Edizione 2017]

    Avviso: non è più possibile presentare domanda neanche per la “Linea Sisma”. Nel frattempo rimani aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui!

    ATTENZIONE! Linea di intervento A chiusa per esaurimento fondi – dal 16 maggio 2018.

    Resta attiva la “Linea Sisma”

    Se metterti in proprio è il tuo sogno nel cassetto, o la tua attività ha bisogno di un restyling, il bando microcredito Lazio può essere davvero la soluzione adatta a te.

    Il Fondo Microcredito e Microfinanza della Regione Lazio mette a disposizione € 31 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati, con l’obiettivo di favorire l’autoimpiego, l’avvio di nuove imprese e la realizzazione di un nuovo progetto di sviluppo, nell’ambito di iniziative realizzate sul territorio regionale.

    Le domande più frequenti sul bando Microcredito Lazio

    Eccoti una lista delle 10 domande più frequenti su Fondo Futuro il fondo microcredito della Regione Lazio.

    1. Di quale tipologia di agevolazione si tratta?

    Il bando Microcredito Lazio mette a disposizione un finanziamento agevolato al tasso dell’1% fino a 84 mesi, con 12 mesi di pre-ammortamento (in cui si pagano solo gli interessi). Significa che se richiederai € 25.000 dovrai restituire ogni mese, per 7 anni, circa € 308.

    2. Quali sono i beneficiari del bando microcredito Lazio?

    Possono accedere all’agevolazione:

    • le microimprese che fatturano meno di 2 milioni di euro l’anno, e che occupano meno di 10 dipendenti;
    • le microimprese ancora da costituire;
    • i titolari di partita iva, o liberi professionisti.

    3. I titolari di partita iva devono essere iscritti ad un Albo per partecipare?

    No, possono accedere tutti i titolari di partita iva, o liberi professionisti, purché abbiano domicilio fiscale nel Lazio.

    4. Le associazioni e le onlus possono fare richiesta di contributo?

    Purtroppo le Associazioni e le Onlus sia costituite che costituende sono escluse da questa agevolazione.

    5. Le srl possono partecipare al bando?

    A differenza della versione precedente di questa agevolazione, il bando microcredito Lazio 2017 consente anche alle società cooperative, alle srl ed alle srsl di partecipare e richiedere il contributo.

    6. Che tipo di impresa devi costituire se partecipi come “microimpresa costituitenda”?

    Se partecipi al bando Microcredito Lazio come persona fisica ma conti di costituirti una volta aggiudicata l’agevolazione ricordati di farlo sotto forma di srl, srls, società di persone, società cooperativa, o ditta individuale e di aprire la tua sede operativa nel Lazio.

    7. Sono richieste garanzie sul finanziamento?

    Assolutamente no! Non dovrai fornire alcuna garanzia, personale o patrimoniale sul finanziamento. L’agevolazione è pensata proprio per favorire chi non può fornire le garanzie richieste da un “classico” finanziamento bancario.

    8. È possibile finanziare le spese di costituzione della società?

    Si! Il bando Microcredito Lazio finanzia tutte le spese di costituzione della tua nuova impresa. Puoi presentare domanda come soggetto promotore dell’impresa costituenda e, una volta aggiudicata l’agevolazione, costituirti ed iscriverti al registro delle imprese. Così, tutte le spese che sosterrai per costituire la tua impresa saranno finanziate dal bando.

    9. Per partecipare al bando microcredito Lazio è richiesta la presentazione di un business plan?

    Si, dovrai presentare un business plan che illustri, su un orizzonte temporale di almeno 2 anni: il tuo progetto, il mercato di riferimento, la strategia commerciale, gli aspetti organizzativi e tecnici, il fatturato previsto e che dia conto delle grandezze economiche e finanziarie dell’operazione

    Se hai bisogno di supporto per la redazione del business plan, non preoccuparti, perché il bando copre anche le spese di redazione del documento e le eventuali consulenze che potrai richiedere!

    10. Il team di Trovabando può aiutarmi a realizzare il mio business plan?

    Certamente! Siamo a tua disposizione per mettere nero su bianco la tua idea progettuale, definire le grandezze economico-finanziarie, e supportarti durante il processo di compilazione della domanda.

    Se desideri un supporto professionale per partecipare al fondo microcredito della Regione Lazio, contattaci! Il team di Trovabando è a tua disposizione!

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

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    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!


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  • Fondo per la creatività: talenti creativi a rapporto!

    Fondo per la creatività: talenti creativi a rapporto!

    Avviso: il Fondo per la Creatività è stato chiuso il 31 marzo 2016. Nel frattempo non perderti tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui!

    Talenti creativi a rapporto!

    È attivo da ieri, martedì 16 Febbraio 2016, il “Fondo per la creatività a sostegno dello sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”.

    La creatività ed il talento sono al centro del programma strategico, ‘Lazio creativo’ attraverso il Fondo per la creatività, il piano strategico della Regione Lazio per il sostegno ad un settore, quello delle industrie creative, che solo nel Lazio, è composto da 630.000 operatori.

    I fondi stanziati dalla Regione Lazio per questo bando sono pari a 1.2 Milioni di Euro. La misura ha l’obiettivo di sostenere la nascita ma anche lo sviluppo di imprese operanti nell’ambito di:

    • Arte, Restauro ed Artigianato artistico;
    • Tecnologie applicate ai beni culturali e Fotografia;
    • Architettura, Design e Disegno industriale;
    • Design della Moda;
    • Spettacolo dal vivo e musica;
    • Audiovisivo;
    • Editoria.

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    Fondo della creatività aperto per il sostegno delle attività culturali e creative

    Quali sono i beneficiari?

    • Micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi, che abbiano sede legale e operativa nel Lazio;
    • Persone fisiche promotrici di nuove micro, piccole e medie imprese che, entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità al contributo, si costituiscano come impresa ad alto contenuto creativo e innovativo e si iscrivano al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio del territorio regionale del Lazio.

    Fino a 30.000 Euro a Fondo Perduto

    Le agevolazione previste dal Fondo per la creatività sono rappresentate da un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese per gli investimenti necessari alla realizzazione del progetto nei primi di due anni di attività. L’importo massimo è comunque pari a 30.000 Euro per singola impresa beneficiaria.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammissibili al Fondo per la creatività le spese per investimenti materiali ed immateriali e di funzionamento come, ad esempio:

    • Spese per la costituzione;
    • Spese per opere, macchinari, attrezzature e beni strumentali;
    • Oneri per la fornitura di servizi qualificati, come, ad esempio: l’iscrizione a portali web, servizi di assistenza commerciale, tecnologica, legale, finanziaria;
    • Spese per infrastrutture di rete;
    • Fidejussioni assicurative;
    • Spese per materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudi finali;
    • Registrazione di brevetti e marchi nazionali ed internazionali;
    • Spese di funzionamento, esclusi i compensi di soci e amministratori, stipendi, tasse, imposte e servizi rivendibili;
    • Spese per acquisto di merci nella misura strettamente necessaria per la costituzione di un magazzino iniziale;
    • Costi di promozione e pubblicità.

    Fino a quando è possibile partecipare?

    Le domande per il Fondo per la creatività potranno essere presentate attraverso il portale GeCoWEB fino alle ore 18:00 del 26 Aprile 2016.

    Cosa aspetti a partecipare?

    Contatta Trovabando e scopri i nostri servizi di consulenza one-to-one! Un team di esperti ti accompagnerà passo passo nella redazione della documentazione e della modulistica per partecipare ai bandi ed alle agevolazioni pubbliche.

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  • Rilancio Rieti. Tutto quello che devi sapere sulla Legge 181/89

    Rilancio Rieti. Tutto quello che devi sapere sulla Legge 181/89

    Avviso: il termine per la presentazione delle domande Rilancio Rieti è scaduto l’11 marzo 2016. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Il piano di #RilancioRieti passa anche dagli incentivi previsti dalle Legge 181/89.

    Questa legge disciplina l’incentivo dedicato alle aree colpite dalla crisi industriale, finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuovi posti di lavoro, attraverso la realizzazione di nuove unità produttive e progetti di ampliamento.

    Gli incentivi sono stati riavviati attraverso il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015 con delle importanti novità. Ora la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria e sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa.

    Con la Circolare 13 ottobre 2015, n. 76444, sono state disciplinate tutte iniziative imprenditoriali attuabili grazie ai benefici della Legge 181/89 nei territori dei 44 Comuni ricadenti nell’area di crisi industriale complessa del Sistema locale del lavoro (SLL) di Rieti.

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    #RilancioRieti. Le agevolazioni previste dalla Legge 181/89

    Chi sono i beneficiari?

    Possono aderire all’incentivo Rilancio Rieti le imprese italiane ed estere, costituite sotto forma di società di capitali, incluse società cooperative e società consortili le cui iniziative imprenditoriali dovranno essere realizzate nel territorio dei 44 Comuni ricadenti nell’area di crisi industriale
    complessa del Sistema locale del lavoro di Rieti.

    Requisiti principali:

    • società già costituite – anche newco
    • in regime di contabilità ordinaria
    • non sottoposte a procedure concorsuali oppure in liquidazione volontaria
    • in regola con le normative comunitarie e nazionali

    Chi gestisce gli incentivi?

    Le misure agevolative previste sono 3, una di carattere nazionale, gestita da Invitalia con uno stanziamento di 10 milioni di euro e due di carattere regionale, gestiste da Lazio Innova con uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro.

    Gli incentivi previsti dalla legge 181/89 sono gestiti da Invitalia attraverso il proprio portale a partire dal 13 gennaio 2016 fino alle 12.00 del 12 febbraio 2016.

    A queste misure si aggiunge il pacchetto di agevolazioni regionali già stanziate all’inizio del 2015 dall’assessorato al lavoro e pari opportunità di 1.1 milioni di euro.

    La misura di Invitalia: qual è la dotazione per l’area di Rieti?

    Secondo la legge 181/89, per l’area di Rieti la dotazione finanziaria prevista è pari a 10 milioni di euro.

    Quali sono i comuni interessati da #RilancioRieti?

    I comuni interessati sono: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Casaprota, Castel di Tora, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Colle di Tora, Colli sul Velino, Concerviano, Contigliano, Fiamignano, Frasso Sabino, Greccio, Labro, Leonessa, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Monte San Giovanni in Sabina, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Morro Reatino, Orvinio, Paganico Sabino, Petrella Salto, Poggio Bustone, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Posta, Pozzaglia Sabina, Rieti, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Scandriglia, Torricella in Sabina, Varco Sabino.

    Quali sono le spese ammissibili al contributo?

    • Investimenti produttivi
      • suolo aziendale
      • opere murarie
      • macchinari impianti attrezzature
      • programmi informatici
      • consulenza
      • immobilizzazioni immateriali
    • Tutela ambientale costi degli investimenti supplementari
      • analisi controfattuale: individuazione e quantificazione del beneficio incrementale
      • investimento distinto
    • Innovazione dell’organizzazione
      • max 20% dell’investimento ammissibile complessivo
      • personale
      • utilizzo (ammortamento) di strumentazione, attrezzature, immobili
      • costi di ricerca contrattuale, competenze (Know how), brevetti
      • spese generali

    Quali progetti sono agevolabili?

    La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione.

    Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro.

    Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

    • contributo a fondo perduto in conto impianti
    • contributo a fondo perduto alla spesa
    • finanziamento agevolato

    Le due misure di Lazio Innova

    Le agevolazioni previste per il 44 Comuni del SLL si articolano su due diverse misure con una dotazione totale a disposizione per le imprese di 5 milioni di euro.

    La prima prevede un contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento, ricerca e innovazione tecnologica, la seconda è un contributo a fondo perduto per ridurre i costi sostenuti per l’ottenimento di garanzie su finanziamenti.

    Analizziamo nel dettaglio le due misure, ovvero:

    Misura A: “Contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione tecnologica finalizzata alle MPMI ed alla creazione di start-up”.

    Misura B: “Voucher per l’accesso alla garanzia”.

    Misura A

    Al “Contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione tecnologica finalizzata alle MPMI ed alla creazione di start-up” la Regione Lazio ha destinato 4.500.000 euro, di cui 2.817.000 destinati alle imprese operanti nei settori c.d. prioritari.

    Quali sono i settori prioritari?

    • Manifatturiero
    • Artigianato di Produzione
    • Ricettività alberghiera ed extra alberghiera.

     

    Quali sono i destinatari?

    • Micro, piccole e medie imprese anche non ancora costituite o in fase di startup, startup innovative e tutte le imprese che, al momento della presentazione della domanda di contributo, risultino costituite da non più di 24 mesi con sede operativa in uno dei 44 comuni dell’SLL Rieti.

     

    Quali sono le spese ammissibili?

    • investimenti materiali e immateriali
    • servizi reali
    • ricerca industriale e sviluppo sperimentale
    • innovazione di prodotto
    • lavoro (entro il 20% del programma di investimento ed a fronte di un incremento netto dell’occupazione)

    Fino a quando è possibile partecipare?

    È possibile partecipare dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016 alle ore 12.00 del 12 febbraio 2016.

    Qual è la modalità di deposito della domanda di partecipazione?

    La compilazione dei Formulari on-line deve avvenire unicamente attraverso la piattaforma GeCoWEB.

    Misura B

    Al contributo “Voucher per l’accesso alla garanzia” la Regione Lazio ha assegnato una a dotazione di 500.000 euro.

    Quali sono gli obiettivi di questa misura?

    Fornire alle imprese un contributo a fondo perduto per la riduzione dei costi per l’ottenimento di una garanzia consortile a fronte di finanziamenti erogati dal sistema bancario o da intermediari finanziari vigilati, anche sotto forma di leasing.

    Quali sono i destinatari?

    • Micro e PMI, che svolgano attività di impresa, che abbiano una sede operativa in uno dei 44 Comuni del SLL, e che abbiano ottenuto una garanzia da un Confidi convenzionato a fronte dell’erogazione di un Finanziamento.
    • Liberi professionisti, intesi come persone fisiche titolari di partita IVA, che siano iscritti agli appositi Albi Professionali o ad una delle associazioni iscritte all’ elenco tenuto dal MISE, che abbiano sede operativa (o domicilio fiscale in caso di Liberi Professionisti) in uno dei 44 Comuni rientranti nel SLL di Rieti.

     

    Quali sono le spese ammissibili?

    Il costo della garanzia sostenuto dalla Impresa o dal Libero Professionista.

    Fino a quando è possibile partecipare?

    È possibile partecipare dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016 fino ad esaurimento fondi.

    Qual è la modalità di deposito della domanda di partecipazione?

    La compilazione dei Formulari on-line deve avvenire unicamente attraverso la piattaforma GeCoWEB.

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