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Tag: Finanziamenti agevolati

  • Regione Emilia Romagna: agevolazioni per l’innovazione delle PMI

    Regione Emilia Romagna: agevolazioni per l’innovazione delle PMI

    Avviso: il bando è stato chiudo il 28 febbraio 2019. Se vuoi conoscere le ultime novità sulle agevolazioni clicca qui.

    In arrivo contributi per l’innovazione delle imprese emiliane

    In arrivo contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le micro, piccole e medie imprese emiliane che vogliono innovare! Scopri se la tua impresa è tra quelle che possono richiedere l’agevolazione e quanto puoi ricevere.

    A chi è rivolto il bando?

    Possono fare domanda per ottenere l’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che operano nel territorio dell’Emilia-Romagna.

    Purtroppo, non tutte le tipologie di impresa possono richiedere l’agevolazione. Potrai fare domanda solo se la tua impresa opera in uno di questi settori:

    • estrazione di minerali da cave e torbiere;
    • attività manifatturiere;
    • energia elettrica, gas vapore e aria condizionata;
    • fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
    • costruzioni;
    • commercio all’ingrosso e al dettaglio;
    • trasporto e magazzinaggio;
    • attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese.

    Che tipo di agevolazione viene concessa?

    La nota positiva di questa agevolazione risiede proprio nella tipologia di contributo che viene concesso. L’agevolazione è composta infatti da una parte di contributo a fondo perduto e, per la restante quota, un finanziamento agevolato.

    L’impresa che fa domanda di partecipazione al bando, potrà richiedere ad una banca o istituto di credito un finanziamento bancario a parziale copertura dell’investimento, per un importo complessivo che arriva ad un massimo dell’80% del costo complessivo dell’investimento.

    La restante parte, cioè il 20% del costo complessivo dell’investimento, verrà coperta con un contributo a fondo perduto.

    Il finanziamento bancario verrà assistito da una garanzia diretta fino all’80% dello stesso prestata da un Confidi, a sua volta assistita da una controgaranzia prestata, tramite il fondo EuReCa, da Cassa Depositi e Prestiti Spa.

    Un esempio pratico di quanto è possibile richiedere con il nuovo fondo per l’innovazione dell’Emilia Romagna

    Troppi numeri e percentuali? Tranquillo, ti faccio subito un esempio pratico.

    Supponiamo che tu voglia richiedere l’agevolazione a fronte di un investimento che abbia un costo complessivo pari a € 100.000. L’agevolazione è articolata in due strumenti agevolativi, che coprono il 100% delle spese per cui, di questi € 100.000:

    • l’80% (cioè € 80.000 ) saranno erogati sotto forma di finanziamento bancario ed assistiti da doppia garanzia.
    • il restante 20% (cioè 20.000 €) è erogato sotto forma di contributo a fondo perduto

    In merito alla quota di finanziamento, tieni bene a mente che, fino a 64.000 €, ovvero fino ad un massimo dell’80% del finanziamento bancario, saranno garantiti da un Confidi convenzionato. Questa garanzia Confidi sarà, a sua volta, assistita da una controgaranzia prestata da Cassa Depositi e Prestiti Spa.

    Quali progetti possono essere finanziati?

    Se hai in mente di innovare i processi aziendali per migliorare i tempi di risposta e soddisfare le esigenze dei clienti, ridurre gli impatti ambientali dei processi produttivi, introdurre nuove tecnologie abilitanti nei processi produttivi, migliorare la sicurezza delle imprese e dei luoghi di lavoro, questa è l’agevolazione perfetta per te.

    Che tipologie di spese si possono agevolare con questo bando?

    Le spese che potrai agevolare riguardano:

    • l’acquisto di impianti, macchinari, beni strumentali e attrezzature purché nuovi di fabbrica;
    • le spese per servizi di consulenza specializzata;
    • l’acquisto di beni intangibili come ad esempio brevetti, marchi, licenze e know how;
    • l’acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing;
    • le spese per opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti.

    Quando è possibile presentare domanda?

    Il bando è attivo su due finestre temporali, la prima scade il 17 Luglio. Puoi presentare la domanda di contributo durante la seconda finestra dalle ore 10.00 del giorno 4 settembre 2018 alle ore 13.00 del giorno 28 febbraio 2019.

     

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  • Fare Lazio: finanziamenti a tasso zero per PMI e liberi professionisti

    Fare Lazio: finanziamenti a tasso zero per PMI e liberi professionisti

    Avviso: il bando è stato chiuso il 15 luglio 2022. Nel frattempo non perderti tutte le novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    POR FESR Lazio 2014-2020: “Fondo Rotativo per il piccolo credito”

    Disponibilità dei fondi limitata

    Per alcune sezioni e sottosezioni del Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio, è assicurata la copertura finanziaria per le domande pervenute soltanto fino ad una determinata data, che non va mai oltre il 28 giugno 2019. Per queste sezioni, è ancora possibile presentare domandama queste saranno finanziate solo in caso di fondi disponibili per effetto dell’esito negativo di istruttorie in corso, o derivanti dal rimborso di finanziamenti già erogati.

    Di seguito trovi le sezioni del Fondo con disponibilità finanziaria limitata:

    • Sezione IV – Sub sezione a) – Artigianato del Fondo Rotativo – troveranno copertura le domande pervenute sino al 5/02/2019
    • Sezione II e II. Bis – Garanzie e accesso al credito Fondo Rotativo – troveranno copertura le domande pervenute sino al 24/04/2019
    • Sezione I del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito – settore manifatturiero – troveranno copertura le domande pervenute sino al 28/06/2019

    Su tutte le altre sezioni, come quella che prevede finanziamenti per imprese del settore turismoci sono ancora fondi a disposizione delle imprese che vogliono partecipare.

    Aggiornamento del 21 settembre 2018

    Ottime notizie per le imprese e i liberi professionisti del Lazio. Sono state introdotte delle importanti novità sul Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio più importante della regione.

    Si è provveduto ad inserire delle semplificazioni ed è stata attivata la riserva da 2 milioni di Euro destinata alle Botteghe storiche, ossia quelle con almeno 50 anni di attività.

    Tra le botteghe storiche sono incluse attività che possono avere le seguenti caratteristiche:

    • collocate in immobili di particolare valore storico-artistico e architettonico;
    • artigianali, di lavorazione manuale, non seriale, e di creazione di opere di artigianato artistico;
    • commerciali, di somministrazione, artigianato o miste, compresi cinema, teatri, e librerie.

    Sono però escluse le attività in franchising.

    Inoltre, per rispondere al meglio alle reali esigenze delle imprese, è stato prolungato il periodo di ammortamento del finanziamento rispetto a quanto proposto in origine, passando da 3 a 5 anni.

    Ti ricordo che, con il Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio, la Regione Lazio mette a disposizione oltre 39 Milioni di Euro a beneficio di Piccole e Medie Imprese, compresi i liberi professionisti, i consorzi e le reti di imprese.

    Il bando rappresenta un’occasione di finanziamento a tasso zero per tutti coloro che operano nel Lazio da almeno 36 mesi, e con un fabbisogno finanziario compreso tra i 10.000 e i 50.000 Euro.

    A chi è rivolto il Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio?

    1. Piccole e Medie Imprese (PMI)
    2. Liberi professionisti e titolari di partita iva
    3. Consorzi e Reti di Imprese

    con le seguenti caratteristiche:

    • costituite da almeno 36 mesi dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando;
    • con una  operativa nel Lazio;
    • con una esposizione con il sistema bancario inferiore a € 100.000. 

    Esposizione con il sistema bancario: crediti per cassa a scadenza

    Con riferimento a quest’ultimo punto, ovvero alla esposizione che la società o il professionista ha già in essere con il sistema bancario, l’avviso pubblico fa riferimento ai crediti per cassa a scadenza che sono rilevabili dalla Centrale Rischi

    Ti stai chiedendo cosa significa la dizione “Crediti per cassa a scadenza“? Dammi 5 minuti del tuo tempo per fare un breve ripasso di questa “tecnica bancaria”. Niente di complesso, promesso!

    Con la dizione crediti per cassa indichiamo i classici finanziamenti che le banche concedono ai propri clienti mentre, con la denominazione “a scadenza“,  indichiamo finanziamenti che hanno una scadenza prefissata già al momento della firma del contratto. Ne sono un esempio i mutui e le operazioni di .

    Requisito fondamentale per la richiesta di agevolazione è quello di non aver subito, nell’ultimo anno, la revoca per inadempimento di finanziamenti o affidamenti bancari, e non essere stato oggetto di protesti o pregiudizievoli di conservatoria.

    Sottosezioni del fondo e settori finanziati

    Il Fondo è suddiviso in 4 sezioni che prevedono differenti tipologie e percentuali di spese finanziabili in base allo specifico settore di attività.

    Il bando Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio, inoltre, prevede riserve specifiche per le botteghe storiche, i piccoli negozi al dettaglio, le attività di ristorazione, le imprese artigiane, il  trasporto non di linea nonché risorse specifiche per finanziare gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica come quelli descritti nell’allegato disponibile a questo link.

    Quali sono le spese finanziabili con il Fondo Rotativo per il piccolo credito?

    Ogni sezione del Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio prevede spese finanziabili specifiche, con soglie ben precise.

    Dunque mi raccomando: controlla con attenzione qual è la sezione del Fondo più corretta per il tuo progetto, per comprendere pienamente quali spese potrai finanziare, e in quale precisa percentuale.

    In linea generale però il Fondo finanzia le seguenti spese:

    • Attivi materiali e immateriali
    • acquisto di terreni
    • acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi,  e applicativi digitali
    • acquisizione di brevetti, licenze,  o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.
    • Spese per investimenti materiali e immateriali finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese
    • Veicoli a trazione elettrica o ibrida (per i soli titolari di licenza taxi rilasciata da un Comune della Regione Lazio.)
    • Spese di consulenza
    • servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni;
    • studi di fattibilità.
    • Capitale circolante

    Qual è il contributo massimo per ogni progetto?

    L’agevolazione prevista dal Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio consiste in un finanziamento a tasso zero con un importo compreso tra i € 10.000 ed i € 50.000.

    Il finanziamento deve essere compreso tra 3 e 5 anni, con un periodo di preammortamento massimo di 12 mesi, mentre il rimborso dovrà avvenire mensilmente a rata costante posticipata.

    Come e quando è possibile presentare la domanda?

    Le richieste di accesso all’agevolazione Fondo Rotativo Piccolo Credito Fare Lazio possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale FareLazio a partire dal 21 settembre 2018 (la prima edizione del fondo era stata attivata il 10 luglio 2017).

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  • Come finanziare un’impresa o un progetto: 5 fonti di finanziamento

    Come finanziare un’impresa o un progetto: 5 fonti di finanziamento

    Leggi l’articolo per scoprire le principali fonti di finanziamento per il tuo progetto, la tua impresa o la tua startup

    Come finanziare un progetto o un’impresa? Se sei alla ricerca di soldi per finanziare la tua attività o per sostenere l’avvio di un tuo nuovo progetto in startup non perdere questo articolo!

    Tutti i buoni progetti hanno bisogno di risorse per crescere, ma capire quali sono le reali possibilità a tua disposizione e dove trovarle non è, spesso, facile.

    La buona notizia è che le modalità di finanziamento di un’impresa o di un progetto di sviluppo sono molte; la cattiva è che devi imparare a conoscerle tutte per capire qual è quella più adatta a te e ai tuoi progetti!

    Scoprirai con noi le principali fonti di finanziamento esistenti per sostenere la tua impresa: dal love capital al crowdfuding dai finanziamenti bancari a quelli agevolati, passando per il c.d seed investing, l’angel investing, il venture capital e il private equity.

    Family, friends and fools (il c.d Love capital)

    Per love capital, o FFF (family, friends, fools) si indica il capitale iniziale necessario per l’avvio ed il primissimo sviluppo dell’impresa che viene raccolto tra:

    • Familiari
    • Amici
    • Soggetti vicini all’imprenditore, talmente “pazzi” da prestargli i fondi per partire, i cosiddetti fools!

     

    Questo tipo di finanziamento ha i suoi indubbi vantaggi, tuttavia qualora le cose dovessero andare mane le ripercussioni in ambito familiare o all’interno della tua cerchia di amici potrebbero essere molto pesanti.

    Crowdfunding

    Il crowdfunding (dall’inglese crowd – folla, e funding – finanziamento) è un processo collaborativo di finanziamento grazie al quale un gruppo di persone decide di mettere insieme il proprio denaro per sostenere gli sforzi di imprenditori, di startup o di organizzazioni.

    Il crowdfundig può essere suddiviso in 4 tipologie con caratteristiche e funzioni diverse:

    1. Reward based
    2. Equity based
    3. Donation based
    4. Lending based

    Gli aspetti positivi di affrontare una campagna di crowdfunding sono molteplici: il primo, senza dubbio, è quello di raccogliere denaro per il primo progetto, il secondo è il grande ritorno in termini di marketing.

    Gli aspetti negativi sono legati alla complessità della gestione di una campagna di crowdfunding e alla possibilità che la stessa non vada come sperato…

    Banche e finanziamenti

    Per un imprenditore, soprattutto se in fase di startup o in fase di espansione della propria attività, rivolgersi ad una banca può essere una scelta (quasi) obbligata.

    Prima di pensare ad un finanziamento bancario per la tua impresa, rifletti bene quali sono le ragioni per cui lo stai chiedendo: si tratta di finanziare la liquidità o un nuovo macchinario? Aver ben chiari gli obiettivi consente di scegliere la tipologia di finanziamento giusto.

    Ma soprattutto… tieni a mente che la banca potrebbe richiederti delle garanzie personali sotto forma di fidejussioni. Conoscere alcuni strumenti che favoriscono l’accesso al credito come il Fondo di Garanzia per le PMI o i Confidi potrebbe essere, in questo caso, molto utile!

    Finanza agevolata e contributi a fondo perduto

    Con il termine “finanza agevolata” ci riferiamo a tutti quegli strumenti che il legislatore italiano e comunitario mette a disposizione delle imprese, dei professionisti, degli startupper e degli aspiranti imprenditori, che dovrebbero garantire condizioni di approvvigionamento finanziario più favorevoli di quelle reperibili sul mercato.

    In questa categoria rientrano:

    1. Finanziamenti agevolati
    2. Contributi a fondo perduto
    3. Sgravi fiscali
    4. Sgravi contributivi
    5. Garanzie del credito
    6. Interventi nel capitale di rischio

    Conoscere bene le agevolazioni disponibili per la tua impresa ti consente di cogliere opportunità molto importanti per crescere e investire!

    Un consiglio spassionato da me e dal team di Trovabando: prima sviluppa la tua idea progettuale e poi cerca l’agevolazione… non il contrario! Mi raccomando.

    Capitale di rischio: seed investing, business angels, fondi di venture e private equity

    L’investimento nel capitale di rischio rappresenta l’apporto che soggetti specializzati ed esterni all’impresa, quali business angels e venture capitalist, decidono di destinare in realtà aziendali o progetti che presentano, secondo loro, caratteristiche particolarmente interessanti in termini di futuri rendimenti.

    Il loro obiettivo? Far crescere l’impresa per monetizzare l’investimento una volta che il valore dell’impresa sia aumentato a sufficienza.

    Un consiglio spassionato: non buttarti nelle “braccia” del primo che capita, valuta bene chi farai entrare nella tua società. In fondo… essere soci è un po’ come sposarsi!


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  • Finanziamenti agevolati per il turismo Regione Veneto

    Finanziamenti agevolati per il turismo Regione Veneto

    Avviso: il bando è stato chiuso. Se vuoi conoscere le ultime novità sulle agevolazioni clicca qui.

    Finanziamenti agevolati per il turismo Regione Veneto: scopri tutto sul nuovo Fondo di rotazione per le PMI del turismo e richiedi fino a € 5 Milioni!

    Grazie ai nuovi finanziamenti agevolati previsti dal fondo rotativo per le PMI turistiche, la Regione Veneto sostiene e promuove il turismo regionale incentivando gli investimenti e il miglioramento dell’offerta delle proprie strutture alberghiere ed extra alberghiere.

    Per le imprese del turismo della Regione Veneto sono previsti finanziamenti agevolati di importo cospicuo, ovvero compresi dai € 150.000 ai 5 milioni di euro. Un bel boost di liquidità per innovare radicalmente la propria offerta turistica!

    Quali sono le imprese beneficiarie di questo finanziamento agevolato?

    I finanziamenti agevolati possono essere richiesti da Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che gestiscano o siano proprietarie di strutture turistiche con sede in Veneto.

    Possono, quindi, richiedere questa tipologia di finanziamenti:

    • Strutture ricettive alberghiere ovvero alberghi, hotel, villaggi, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi;
    • Strutture ricettive all’aperto ovvero villaggi turistici, campeggi, resort;
    • Strutture ricettive complementari ovvero alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast;
    • Strutture ricettive in ambienti naturali;
    • Altre strutture turistiche ammissibili ovvero stabilimenti balneari, impianti di risalita e parchi divertimento.

    Quali progetti possono essere finanziati con il fondo di rotazione della regione Veneto?

    I finanziamenti agevolati previsti dalla Regione Veneto per le strutture ricettive e turistiche devono riguardare, ad esempio:

    • ampliamento, ristrutturazione, manutenzione, riconversione e innovazione delle
      strutture turistiche esistenti;
    • acquisto di impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati
      all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti;
    • acquisto di attrezzature informatiche sia hardware che software;
    • attivazione o l’implementazione di sistemi di prenotazione elettronica;
    • interventi per la riduzione dell’impatto ambientale e/o consumo di risorse (energia/acqua) della struttura;
    • interventi finalizzati alla crescita dimensionale delle imprese stesse attraverso la acquisizione di strutture ricettive esistenti, lo sviluppo di sinergie tra imprese del turismo e altre attività economiche;
    • realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc. complementari alle strutture ammissibili;
    • interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con disabilità o handicap.

     

    Attenzione, se hai già effettuato queste spese non potrai beneficiare del bando. Per essere ritenuto ammissibile il progetto dovrà iniziare solo successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

    Come funziona il finanziamento agevolato previsto dal bando per il Turismo della Regione Veneto?

    I finanziamenti agevolati concessi dovranno essere compresi tra € 150.000 ed € 5 milioni e coprono il 100% delle spese e saranno erogati in Regime De Minimis.

    Il 50% del finanziamento sarà a tasso zero mentre il restante 50% sarà erogata ad un tasso convenzionato pari all’Euribor a 3/6 mesi + uno spread non più alto del 5%.

     

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  • Resto al Sud – Come scrivere la tua domanda per aprire un’affittacamere

    Resto al Sud – Come scrivere la tua domanda per aprire un’affittacamere

    I 5 consigli Trovabando per aprire un affittacamere o un b&b con Resto al Sud

    Se il tuo obiettivo è quello di aprire un’affittacamere o un b&b, Resto al sud è sicuramente l’opportunità che fa per te, perché ti da la possibilità di avere accesso ad un’agevolazione che copre il 100% delle spese che dovrai sostenere per avviare la tua attività.

    Buttarsi a capofitto nella scrittura del progetto, senza capire bene quali elementi “critici” bisogna valutare attentamente, può essere molto rischioso.

    Per queste ragioni ho pensato di suggerirti alcune domande fondamentali che dovrai porti per scrivere il tuo progetto in maniera efficace ed…aprire finalmente il tuo affittacamere.

    Se vuoi sapere come funziona il bando Resto al Sud, o quali sono le attività finanziabili, puoi leggere i nostri blog post precedenti.

    Ho i giusti requisiti per partecipare a Resto al Sud?

    Questa è in assoluto la prima cosa su cui devi essere assolutamente certo: possedere tutti i requisiti per poter richiedere l’agevolazione.

    Di quali requisiti sto parlando? Mi riferisco, in prima battuta, all’età che deve essere compresa tra i 18 e i 45 anni.

    Per poter partecipare e richiedere Resto al Sud devi avere 18 anni già compiuti o 46 anni non compiuti, alla data di entrata in vigore del Decreto “Resto al Sud”: ossia, al 21 giugno 2017.

    Oltre a questo requisito strettamente anagrafico, dovrai dimostrare di possedere le competenze ed esperienze necessarie per portare a termine il tuo progetto nell’ambito del turismo con successo.

    Chi sono i competitor del mio affittacamere o B&B che dovrò indicare nella domanda del bando Resto al Sud?

    Conoscere i propri competitor vuol dire capire, per ciascuno di loro, punti di forza e di debolezza.

    Lo so, sembra un’affermazione leggermente “spietata” ma fidati, è la logica più utile per approcciare il mercato in cui stai cercando di inserirti.

    Analizzare i potenziali competitor diretti e indiretti e il comportamento del target di riferimento, ti permette di ottenere tutta una serie di informazioni utilissime per capire quali azioni vanno replicate (perché di successo) e quali sono quelle da evitare.

    Quali spese dovrò sostenere e quali di queste posso agevolare con Resto al Sud?

    L’avvio di una qualsiasi attività imprenditoriale, compreso ovviamente l’affittacamere, sottintende il dover sostenere numerosi costi.

    La prima tipologia di spesa che, molto probabilmente, dovrai affrontare sarà relativa agli eventuali interventi di ristrutturazione.

    Parlo di ristrutturazione dell’immobile, e non di acquisto dello stesso, perché mentre il primo è consentito nel limite del 30% del programma di spesa, il secondo non può essere in nessun caso agevolato con Resto al Sud.

    La seconda tipologia di spesa a cui far fronte riguarda le materie prime. Un esempio di materie prime può riguardare, laddove dovessi decidere di offrire la colazione, i costi per l’acquisto di latte, caffè, biscotti, e tutto quello di cui avrai bisogno per proporre un’ottima colazione ai tuoi clienti.

    La gestione di una struttura ricettiva comporta grossi sforzi, soprattutto per ciò che concerne la gestione delle prenotazioni.

    Per questa semplice motivazione, se pur cruciale, adottare un software gestionale che semplifichi l’intera attività, diventa essenziale. Anche in questo senso, Resto al Sud ti dà un grosso aiuto, permettendoti di spesare anche i programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC), purché connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

    Non vanno sottovalutate assolutamente le spese per le utenze, come ad esempio telefono, gas, luce, abbonamento ad internet, acqua. Anche in questo caso, si tratta di spese che potrai tranquillamente agevolare con Resto al Sud.

    Non hai un locale a disposizione e, considerando che la misura non ti consente di spesarne l’acquisto, non hai il capitale necessario per acquistarlo? Nessun problema: Resto al Sud ti permette di includere tra le spese agevolabili quelle relative ai canoni di affitto di immobili.

    Come posso pubblicizzare il mio affittacamere o b&b?

    Quando si parla di promozione della propria attività ci si riferisce all’identificazione delle strategie attraverso cui si può incrementare il numero dei clienti, identificando il budget di cui avrai bisogno.

    Le azioni di marketing offline ed online che puoi implementare sui potenziali clienti, sono molteplici e toccherà pianificarle attentamente, anche con l’aiuto di esperti del settore, per ottenere reali risultati.

    Alcuni esempi di strategie da adottare potrebbero essere:

    • eventi inaugurali
    • realizzazione di un sito web completo, multilingua e curato dal punto di vista della SEO
    • creazione e cura dei profili della tua attività su Social networks
    • attività di SEM e SEA
    • siti web intermediari di 1° livello generici come ad esempio Booking.com

     

    Queste sono certamente alcune delle cose più importanti da tenere a mente.

    Se vuoi approfondire gli argomenti trattati, o avere ulteriori informazioni per la stesura del business plan, clicca subito sul pulsante arancione che trovi qui sotto.

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  • Resto al Sud – Quali sono le attività finanziabili?

    Resto al Sud – Quali sono le attività finanziabili?

    Ti proponiamo degli esempi per capire meglio quali attività sono ammesse da Invitalia e quali sono escluse

    Leggi il nostro articolo e scopri subito tutto quello che c’è da sapere su questa agevolazione che ti permette di finanziare nuove attività come: affittacamere, b&b, ristoranti… E molto altro!

    Nella nostra mini guida, abbiamo già parlato nel dettaglio di Resto al Sud, la nuova agevolazione di Invitalia pensata per combattere il fenomeno dell’emigrazione dei giovani dal sud Italia e per favorire la nascita di nuove attività nel meridione.

    Per Resto al sud sono stati stanziati complessivamente 1.25 miliardi di euro, che saranno di grande supporto per tutti gli under 46 che vogliono aprire (o hanno da poco aperto) un’attività nelle 8 regioni del meridione, ovvero: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

    Ma quali sono le attività finanziabili da Resto al Sud?

    La prima cosa da fare per comprendere se Resto al Sud fa davvero al casa tuo, è capire quali solo le attività che possono essere finanziate da questo bando!

    A questo proposito, una prima soluzione è quella di leggere il bando, dal sito di Invitalia, e consultare uno ad uno i codici ATECO delle attività che sono ammissibili per richiedere questa agevolazione, sincerandosi che il codice relativo all’attività che si vuole intraprendere non sia presente tra le attività escluse dal bando.

    Ti anticipo, però, che i codici ATECO sono più di 1.300… una lettura abbastanza impegnativa!

    Se ti stai chiedendo come fare, e già ti vedi impegnato per ore e ore a leggere righe di Excel, abbiamo pensato per te di fornirti qualche esempio di attività che puoi avviare con questo bando “Resto al Sud”.

    Come molti sanno il sud Italia è famoso per il suo cibo squisito ed ogni regione ha i suoi piatti tipici… perché ti dico questo?

    Perchè grazie al bando Resto al Sud potrai finanziare l’apertura di attività collegate alla ristorazione e alla somministrazione. Potrai aprire, ad esempio le seguenti attività:

    • ristorante
    • gelateria
    • pasticceria
    • bar
    • catering per eventi o matrimoni

     

    Se invece sei interessato all’ambito del turismo e delle ricettività, grazie a Resto al sud potrai finalmente aprire le attività che trovi di seguito:

     

    Resto al sud finanzia anche l’apertura di attività collegate ai servizi alla persona. Qualche esempio?

    • lavanderia
    • tintoria
    • parrucchiere
    • istituti di bellezza
    • salone di estetica
    • manicure
    • pedicure
    • studio di tatuaggi
    • toletta per animali
    • centro benessere
    • palestra
    • stabilimento balneare

     

    Ma non finisce qui!

    Resto al Sud potrà essere utilizzato anche nell’ambito della formazione e dell’istruzione, ovvero per aprire, ad esempio le seguenti attività:

    • scuola di vela
    • scuola di danza
    • autoscuola
    • scuole di lingua
    • asilo nido

    E nel campo della sanità e dell’assistenza sociale?


    Al bando Resto al Sud possono accedere anche le attività che si riferiscono ai servizi di assistenza sanitaria e sociale, che appartengono alla sezione Q, come ad esempio:

    • servizi degli studi medici di medicina generale
    • attività dei centri di radioterapia
    • studi di omeopatia e di agopuntura
    • attività degli studi odontoiatrici
    • fisioterapia
    • attività svolta da psicologi
    • strutture di assistenza residenziale, e non residenziale, per anziani e disabili
    • servizi di asili nido.

    Abbiamo visto insieme alcune delle attività finanziabili con il bando Resto al Sud. Ma vediamo insieme quali sono, invece, alcune delle attività che non possono essere finanziate con questo bando.

    Quali sono le attività che non possono essere finanziate con Resto al Sud?

    Resto al sud esclude la creazione di qualsiasi attività commerciale sia al dettaglio che all’ingrosso. Che significa?

    Con resto al sud non potrai aprire nessun tipo di negozio, né fisico né online. Quindi un no assoluto ai negozi di abbigliamento, fiori e piante, articoli di profumeria, prodotti per l’igiene personale, piccoli animali domestici, orologi, articoli di gioielleria e argenteria, calzature e pelletterie, articoli sportivi, pesce, carni, verdure, bibite, computer, e così via.

    Resto al Sud, inoltre esclude tutte le attività legate all’agricoltura ed alla silvicoltura.

    Spero di averti dato una serie di informazioni utili per capire se il tuo progetto e la tua nuova attività sono finanziabili o meno tramite Resto al sud. Naturalmente se vuoi saperne di più su questo bando, clicca sul pulsante arancione qui sotto e scopri come possiamo aiutarti!

     

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Finanziamenti a tasso zero per il Turismo [Fare Lazio]

    Finanziamenti a tasso zero per il Turismo [Fare Lazio]

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo Bando. Nel frattempo se vuoi rimanere sulle ultime novità di finanza agevolata clicca qui !

    Fondo Rotativo per il Piccolo Credito di Fare Lazio: operativa la sotto sezione dedicata al Turismo

    Che la Regione Lazio abbia avviato una politica di sostegno a favore delle imprese del settore turistico è abbastanza evidente dagli ultimi bandi proposti, interamente dedicati al turismo ed ai beni culturali. L’importanza del turismo per l’economia del Lazio è strategica, ed il supporto alle imprese turistiche ed alberghiere laziali da parte dell’amministrazione regionale è sempre più forte.

    Abbiamo già parlato sul nostro blog del contributo a fondo perduto “Beni Culturali e Turismo”, ed oggi è la volta del bando Fondo Rotativo per il Piccolo Credito di Fare Lazio, che dal 20 Novembre 2017 ha reso operativa la sotto sezione dedicata al Turismo.

    Il Fondo Rotativo per il piccolo credito, infatti, mette a disposizione € 4 milioni in finanziamenti a tasso zero per le strutture ricettive alberghiere operanti nel Lazio.

    Ma vediamo nel dettaglio che cosa prevede questa agevolazione.

    Quali sono i

    beneficiari di Fare Lazio: operativa la sotto sezione dedicata al Turismo

    I destinatari della sottosezione dedicata al turismo del Fondo Rotativo per il Piccolo credito sono le PMI del settore turistico che svolgono l’attività di “Alberghi” nel territorio della Regione Lazio.

    I beneficiari devono essere costituiti da almeno 36 mesi dalla data di presentazione della domanda, e devono avere una esposizione bancaria inferiore ai € 100.000 su crediti per cassa a scadenza.

    Quale agevolazione è prevista dal Fondo Rotativo per il piccolo Credito?

    Il Fondo Rotativo concede finanziamenti a tasso zero della durata massima di 36 mesi e con un anno di preammortamento e rate mensili posticipate.

    Il finanziamento agevolato che può essere richiesto deve essere compreso tra i € 10.000 ed i € 50.000.

    Quali spese è possibile finanziare a tasso zero?

    Il Fondo Rotativo per il piccolo credito ti consente di finanziare a tasso zero le spese connesse a:

    • investimenti materiali;
    • investimenti immateriali;
    • servizi di consulenza (fino al 20% del totale delle spese ammissibili);
    • esigenze di liquidità dell’impresa (fino al 30% del totale delle spese ammissibili).

     

    Mi raccomando, tieni bene a mente che tutti i costi o gli investimenti che ti ho elencato sopra sono ammissibili al netto dell’ IVA, e di altre imposte e tasse. Dunque, quando ti appresti a calcolare il tuo fabbisogno di cassa, considera sempre anche il valore dell’IVA che dovrai pagare.

    Come presentare la domanda?

    Le richieste di accesso a questa agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale FareLazio.

    Hai bisogno di un supporto professionale per preparare il tuo progetto?

    Affidati a noi, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

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  • T…come Tasso agevolato

    T…come Tasso agevolato

    Che cosa significa tasso agevolato? Scoprilo ora nella nostra nuova voce del Glossario della finanza agevolata

    Se il tuo consulente di fiducia ti informa che un determinato finanziamento prevede un tasso agevolato, significa che è prevista una forma di agevolazione per il pagamento degli interessi. Ciò che è agevolato, infatti, è proprio il tasso d’interesse.

    Quindi, cosa significa tasso agevolato?

    Con un finanziamento a tasso agevolato, quindi, potrai ricevere un prestito ad un tasso d’interesse più vantaggioso rispetto ai normali tassi di mercato. I tassi d’interesse di mercato possono variare nel tempo, ma non ci soffermeremo su questo.

    Facciamo un esempio

    Ammettiamo che il normale tasso di mercato sia pari al 6%.

    Se prendi un prestito di 24 mila euro, in questo caso dovrai restituire a fine periodo quello che ti è stato dato in prestito, più 1.440 euro di interessi.

    Poter avere un tasso agevolato su quel finanziamento, significa che potrai pagare meno del 6% di interessi. Ammettiamo che il tasso d’interesse “agevolato” sia del 2%: ciò significa che pagherai solo 480 euro di interessi, risparmiando circa 1.000 euro.

    In realtà il calcolo della rata di finanziamento relativa agli interessi è un po’ più complesso, perché dipende dalla durata del finanziamento e dalla periodicità delle rate. Ma in questo caso stiamo semplificando per far capire il concetto di agevolazione, e non le caratteristiche tecniche del calcolo di una rata di un mutuo.

    Come può essere “agevolato”?

    I finanziamenti agevolati, sono spesso associati ad altre forme di agevolazione, come abbiamo già anticipato nel nostro precedente articolo relativo ai finanziamenti agevolati, che fa parte del glossario della finanza agevolata.

    Ad esempio si possono associare al finanziamento agevolato specifiche garanzie, oppure accade spesso che un bando pubblico possa prevedere, oltre ad un tasso agevolato anche contributi in conto interessi.

    Tutte queste forme di agevolazione sono finalizzate all’abbattimento del tasso di interesse.

    Quindi, qual è la particolarità del finanziamento a tasso zero?

    Il finanziamento a tasso zero è “solamente” la forma di finanziamento agevolato più vantaggiosa di tutte. Perchè? Perchè in questo caso non dovrai pagare gli interessi sul prestito che hai richiesto.

    Ad esempio: per un finanziamento di 24.000 euro (come sopra), potrai pagare una rata più bassa, restituendo esattamente quanto ti è stato dato in prestito, senza interessi aggiuntivi .

    Tutto chiaro?

    Siamo quasi alla fine del nostro glossario: se ti sei perso qualche definizione, significato o approfondimento, puoi tornare sulla categoria “abc della finanza agevolata”.

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario per conoscere ogni giorno qualcosa di più sul mondo della finanza agevolata e dei contributi alle imprese!

    Desideri approfondire qualche concetto o curiosità relativo al mondo delle agevolazioni alle imprese e della finanza agevolata che non abbiamo ancora trattato? Non essere timido, scrivilo nei commenti. Saremo felici di poterti aiutare realizzando un articolo o un approfondimento sul tema che ti interessa maggiormente.

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  • Finanziamenti alle Pmi del Piemonte

    Finanziamenti alle Pmi del Piemonte

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo bando. Nel frattempo rimani aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui

    Stanziati € 30 Milioni per finanziamenti alle Pmi del Piemonte grazie alle misure di Finpiemonte

    Ottime notizie per le PMI piemontesi. Finpiemonte, infatti, ha appena stanziato €30 milioni da utilizzare per concedere finanziamenti alle PMI del Piemonte, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo imprenditoriale regionale.

    Finpiemonte intende supportare le imprese locali facilitandole nell’accesso al credito. Le Pmi che avranno bisogno di realizzare nuovi investimenti e sviluppare nuovi progetti, potranno quindi godere dell’aiuto della Regione nella concessione di finanziamenti agevolati.

    Chi potrà fare domanda?

    • Micro e pmi (costituite in qualunque forma societaria)
    • Imprese con almeno un’unità locale operativa attiva in Piemonte
    • Società operanti in tutti i settori di attività (con le limitazioni del Regolamento Ue 1407/2013)

    finanziamenti-alle-pmi-del-piemonte
    Strumento PMI e credito bancario, per favorire l’accesso al capitale circolante delle imprese piemontesi.

    Quali sono i progetti finanziabili?

    Verranno coperti i finanziamenti dedicati all’acquisto di qualsiasi bene materiale o immateriale legato allo sviluppo dell’attività stessa.

    Ti faccio subito qualche esempio pratico: rientrano tra queste spese l’acquisto di nuovi macchinari o nuovi arredi, l’acquisto di licenze software, le rimanenze, le spese per servizi e consulenze, le spese generali, i costi di acquisizione o trasferimento aziendale ma ma anche i costi di acquisto o locazione dell’immobile dedicato all’attività d’impresa e tutte le spese legate allo sviluppo del prodotto aziendale.

    Si, ma quanto mi verrà finanziato?

    Il finanziamento in oggetto verrà coperto da risorse di Finpiemonte a tassi agevolati (per il 70%) e risorse bancarie a tassi di mercato (per il 30%). Questo potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili elencate sopra e dovrà avere un importo minimo di € 50.000.
    Per i finanziamenti, con durata minima di 26 mesi, sarà possibile richiedere 6 mesi di preammortamento. Durante il periodo di preammortamento potrai pagare solo gli interessi, iniziando a rimborsare la quota capitale solo a partire dal settimo mese.

    Le candidature sono aperte dal 10 maggio 2017, con procedura valutativa a sportello, fino ad esaurimento risorse. Dunque… affrettati!

    Se sei curioso di sapere qual è la modulistica che dovrai compilare…ti accontento subito! Ecco qui il modulo di domanda che andrà compilato per richiedere questa agevolazione.

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  • F…come Finanziamenti Agevolati – cosa sono e come usarli al meglio

    F…come Finanziamenti Agevolati – cosa sono e come usarli al meglio

    Tutto quello che devi sapere sui Finanziamenti Agevolati, e perché richiederne uno può essere la scelta vincente per la tua attività presente o futura!

    Finanziamenti agevolati: cosa sono e come utilizzarli

    Questo tipo di finanziamenti sono una una particolare forma di prestito erogato da un ente erogatore pubblico, oppure da una banca, in virtù di specifiche convenzioni nazionali o regionali.

    In questi casi sono applicati tassi di interesse sensibilmente inferiori rispetto a quelli di mercato: alcuni di questi possono essere anche a tasso zero!

    La possibilità di richiedere finanziamenti agevolati rappresenta un’opportunità estremamente interessante per tutte quelle imprese, startup e liberi professionisti che, ad esempio, vogliono investire in progetti innovativi o per lo sviluppo della loro attività, e che possono così beneficiare di tassi di interesse più bassi.

    I finanziamenti agevolati sono un’ottima opportunità per chi, non avendo capitale proprio, deve acquistare beni strumentali ed effettuare investimenti che aiutino l’azienda a generare fatturato. Con questa agevolazione, si può acquistare oggi un macchinario che concorrerà ad aumentare il fatturato per diversi anni, aiutando di conseguenza l’azienda a ripagare le rate del macchinario stesso.

    Il costo da sostenere per ottenere la liquidità necessaria agli investimenti, rappresentato proprio dagli interessi richiesti da chi eroga il finanziamento, sarà quindi inferiore a quello corrente o addirittura nullo. Questa è quella che si può definire una bella opportunità, non sei d’accordo?

    La differenza tra finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto

    Molte persone confondono queste due agevolazioni, o tendono addirittura a considerarle simili.

    Lo sappiamo, non solo perchè è capitato a molti dei nostri clienti, ma anche perchè una delle ricerche più effettuate su Google, in tema di finanza agevolata, è “finanziamenti a fondo perduto”.

    Beh, diciamocelo una volta per tutte: finanziamento a fondo perduto non significa nulla: o si tratta di finanziamento o si tratta di contributo a fondo perduto.

    Facciamo chiarezza!

    Un finanziamento agevolato, come qualsiasi altro finanziamento (effettuate le opportune verifiche sul richiedente), viene erogato anticipatamente e deve essere restituito normalmente a rate mensili. Se è un finanziamento a tasso agevolato, allora semplicemente si pagheranno meno interessi rispetto ad un prestito bancario “classico”.

    Se ti concedono un finanziamento da 25 mila euro, li avrai tutti oggi, e li dovrai restituire un tot al mese, con i dovuti interessi.

    Un contributo a fondo perduto, invece, funziona quasi all’opposto.

    Se risulti beneficiario di un contributo a fondo perduto da 25 mila euro, dovrai prima spendere 25 mila euro di tasca tua, e soltanto dopo averli spesi (presentando all’ente erogatore la documentazione che lo attesta), ti verranno restituiti. In questo caso ovviamente non paghi gli interessi. E’ un grande vantaggio per un’azienda, ma non aiuta a trovare le risorse necessarie ad effettuare l’investimento.

    due mani che tengono un vocabolario con la scritta il glossario di trovabando e il logo finanziamenti agevolati
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    Finanziamenti agevolati combinati con altre agevolazioni

    Forse non sai che i finanziamenti agevolati potrebbero essere assistiti da strumenti di garanzia del credito, come quelli offerti dai Confidi o dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.

    Il vantaggio nel combinare le due forme di agevolazione?

    Semplice… ti finanzi ad un tasso di interesse più basso e non devi ipotecare casa, o garantire il prestito con fideiussioni personali, se non in minima parte.

    Se vuoi ti proponiamo una lista di bandi che prevedono finanziamenti agevolati. Puoi cercare quello che fa al caso tuo o quelli attivi nella tua regione.

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