Trovabando

Autore: gabriele@cloudfactory.it

  • Internazionalizzazione: Le 7 Migliori Agevolazioni per le Imprese nel 2024

    Investire nell’internazionalizzazione della propria impresa non è solo un’opportunità per espandere il proprio mercato, ma una necessità per competere in un panorama economico sempre più globalizzato. 

    Cosa vuol dire internazionalizzazione?

    L’internazionalizzazione è il processo attraverso il quale un’impresa espande le proprie attività, prodotti o servizi al di fuori dei confini nazionali, penetrando nuovi mercati esteri. 

    Questo processo può includere diverse strategie, come l’esportazione, la creazione di filiali o joint venture, la collaborazione con partner internazionali o l’adozione di modelli di business globali.

    Quali sono i vantaggi dell’internazionalizzazione?

    L’accesso ai mercati internazionali consente di diversificare il rischio, incrementare il fatturato e acquisire nuove competenze.

    Tuttavia, affrontare un progetto di internazionalizzazione richiede risorse significative, sia in termini economici che organizzativi. Per questo motivo, numerosi enti pubblici e privati offrono agevolazioni specifiche per sostenere le imprese italiane in questo percorso di crescita.

    Le agevolazioni per l’internazionalizzazione includono finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e voucher dedicati, pensati per coprire una vasta gamma di necessità. 

    Dalla partecipazione a fiere internazionali, alla creazione di piattaforme e-commerce, fino all’apertura di filiali estere, queste misure sono strumenti fondamentali per abbattere le barriere economiche e logistiche che spesso limitano le possibilità di espansione.

    In questa guida, esploreremo le 7 migliori agevolazioni per l’internazionalizzazione disponibili nel 2024. Ogni agevolazione è stata selezionata per la sua rilevanza e utilità nel supportare le PMI italiane. 

    Forniremo dettagli su chi può partecipare, quali benefici offre ogni misura e quali spese possono essere coperte. L’obiettivo è aiutarti a comprendere come sfruttare queste opportunità per portare la tua impresa su nuovi mercati, rafforzando la competitività e garantendo una crescita sostenibile.

    Scopri come le agevolazioni possono trasformare il tuo progetto di internazionalizzazione da un’idea ambiziosa a una realtà concreta, riducendo i costi e aumentando il potenziale di successo.

    Finanziamento Agevolato per E-commerce di SIMEST

    Il finanziamento SIMEST per l’e-commerce rappresenta un’opportunità straordinaria per le PMI che desiderano espandersi sui mercati esteri attraverso il digitale

    Grazie a questo strumento, le imprese possono accedere a risorse per sviluppare piattaforme e-commerce all’avanguardia o migliorare quelle esistenti, aumentando così la loro visibilità internazionale e raggiungendo un pubblico globale. 

    Offre fino a 500.000 euro di finanziamento e una durata di rimborso fino a 6 anni, con un contributo a fondo perduto del 10% riduce significativamente l’onere economico, rendendo più sostenibile l’investimento iniziale. La possibilità di finanziare anche il marketing digitale e la localizzazione dei contenuti consente di personalizzare l’approccio ai mercati esteri, massimizzando le probabilità di successo.

    Chi può partecipare?

    Il finanziamento SIMEST per l’e-commerce è rivolto alle PMI italiane che desiderano sviluppare o migliorare una piattaforma di e-commerce per la vendita di beni o servizi sui mercati internazionali. 

    Sono ammessi all’agevolazione:

    • Localizzazione: Imprese registrate in Italia.
    • Dimensioni: Piccole e medie imprese (PMI).
    • Settori: Tutti i settori sono ammissibili, tranne alcune eccezioni specifiche indicate nei criteri SIMEST.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Importo finanziabile: Fino a 500.000 euro per lo sviluppo o il miglioramento di piattaforme e-commerce.
    • Contributo a fondo perduto: Fino al 10% del finanziamento richiesto.
    • Durata: Rimborso fino a 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Creazione o miglioramento della piattaforma e-commerce.
    • Investimenti in marketing digitale.
    • Consulenze specialistiche per la gestione della piattaforma.
    • Traduzione e localizzazione di contenuti per i mercati esteri.

     

    Scopri di più sul sito ufficiale SIMEST

    Finanziamento per Temporary Manager di SIMEST

    L’agevolazione Temporary Manager di SIMEST è pensata per le PMI italiane che vogliono avvalersi di un Temporary Manager per sviluppare strategie di internazionalizzazione

    Copre fino a 150.000 euro, con un contributo a fondo perduto del 10% e una durata fino a 6 anni, incluso un periodo di pre-ammortamento di 2 anni.

    Questo finanziamento agevolato è progettato per fornire alle PMI italiane l’accesso a professionisti altamente qualificati in grado di guidare l’impresa nel percorso di internazionalizzazione.

     I Temporary Manager offrono competenze specifiche che aiutano a pianificare strategie efficaci, riducendo il rischio di errori operativi e aumentando le probabilità di successo sui mercati esteri. 

    Grazie al contributo a fondo perduto e alle condizioni di rimborso agevolate, le imprese possono beneficiare di un supporto strategico senza appesantire il proprio budget.

     

    Chi può partecipare?

    PMI italiane che desiderano avvalersi di Temporary Manager per sviluppare strategie di internazionalizzazione. Requisiti:

    • Localizzazione: Tutta Italia.
    • Dimensioni: PMI registrate alla Camera di Commercio.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Importo massimo: Fino a 150.000 euro.
    • Contributo a fondo perduto: Fino al 10% del totale finanziabile.
    • Durata: Fino a 6 anni, con 2 anni di pre-ammortamento.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Contratti con Temporary Manager specializzati in export.
    • Formazione del personale interno.
    • Spese di viaggio e alloggio del manager.

     

    Scopri di più sul sito ufficiale SIMEST

    Finanziamento per Inserimento nei Mercati Esteri di SIMEST

    Il finanziamento SIMEST per l’inserimento nei Mercati Esteri è pensato per le imprese che mirano a consolidare la propria presenza a livello globale

    Questo strumento permette di coprire spese importanti come l’apertura di filiali, l’acquisto di attrezzature e le campagne di marketing, riducendo significativamente il carico finanziario. 

    Può finanziare fino a 4 milioni di euro, coprendo il 90% delle spese ammissibili con un rimborso fino a 6 anni.

    L’alto livello di copertura delle spese ammissibili offre alle imprese un solido supporto per affrontare con sicurezza i mercati esteri, favorendo una crescita sostenibile e strategica.

    Chi può partecipare?

    Ammesse PMI italiane che intendono aprire sedi operative, filiali o joint venture all’estero. Requisiti:

    • Localizzazione: Sede legale in Italia.
    • Settori: Imprese di qualsiasi settore economico.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Importo massimo: Fino a 4 milioni di euro.
    • Copertura: Fino al 90% delle spese ammissibili.
    • Durata: Rimborso in 6 anni, con 2 di pre-ammortamento.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Costi di apertura di nuove sedi all’estero.
    • Investimenti in attrezzature e tecnologie.
    • Consulenze legali e contrattuali.
    • Campagne di marketing e pubblicità nei mercati di riferimento.

     

    Scopri di più sul sito ufficiale SIMEST

    Bando per Internazionalizzazione della Regione Marche

    Il bando promosso dalla Regione Marche è una grande opportunità per le imprese locali che desiderano espandere la loro presenza sui mercati esteri. 

    Grazie al contributo a fondo perduto fino al 50%, le PMI possono partecipare a fiere internazionali e accedere a servizi di consulenza strategica, aumentando così la loro competitività. 

    Questo bando è particolarmente utile per le aziende che puntano a rafforzare le proprie relazioni commerciali all’estero.

     

    Chi può partecipare?

    PMI situate nelle Marche, con sede legale o operativa nella regione. Criteri:

    • Dimensioni: PMI, anche in forma aggregata.
    • Settori: Priorità ai settori manifatturiero e agroalimentare.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Contributo a fondo perduto: Fino al 50% delle spese ammissibili.
    • Importo massimo: 40.000 euro per singola impresa.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Partecipazione a fiere e mostre internazionali.
    • Consulenze per la ricerca di partner esteri.
    • Traduzioni tecniche.
    • Materiale promozionale in lingua straniera.

     

    Scopri di più sul sito della Regione Marche

    Bando Voucher Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Bari

    Il bando della Camera di Commercio di Bari rappresenta un’eccellente opportunità per le imprese locali di esplorare nuovi mercati senza gravare eccessivamente sul bilancio aziendale. 

    Il contributo fino a 8.000 euro può essere utilizzato per coprire costi relativi a fiere, consulenze strategiche e marketing digitale, offrendo un supporto concreto per migliorare la propria presenza internazionale.

    Chi può partecipare?

    PMI con sede legale o operativa nella provincia di Bari. Requisiti:

    • Settori: Priorità a imprese del commercio e della produzione.
    • Altri requisiti: Iscrizione al Registro delle Imprese da almeno 2 anni.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Contributo massimo: 8.000 euro.
    • Copertura: Fino al 70% delle spese ammissibili.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Partecipazione a fiere e mostre internazionali.
    • Servizi di consulenza per la penetrazione nei mercati esteri.
    • Realizzazione di campagne di marketing digitale.

     

    Scopri di più sul sito della Camera di Commercio di Bari

    Bando per Internazionalizzazione della Regione Calabria

    Grazie al bando della Regione Calabria, le imprese locali possono ottenere un contributo significativo per espandere le loro attività sui mercati esteri. 

    Questa misura incentiva le PMI a partecipare a fiere internazionali e sviluppare strategie di export efficaci, coprendo fino al 70% delle spese ammissibili. 

    L’agevolazione è particolarmente utile per accedere a mercati esteri strategici.

    Chi può partecipare?

    PMI con sede legale o operativa in Calabria. Requisiti:

    • Dimensioni: PMI.
    • Settori: Priorità ai settori strategici per l’economia regionale.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Contributo a fondo perduto: Fino al 70% delle spese ammissibili.
    • Importo massimo: 100.000 euro per impresa.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Partecipazione a fiere e mostre internazionali.
    • Attività di ricerca partner commerciali.
    • Consulenze per la realizzazione di strategie di export.

     

    Scopri di più sul sito della Regione Calabria

    Bando per Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Pavia

    Il bando della Camera di Commercio di Pavia offre un supporto concreto alle imprese locali che desiderano rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. 

    Il contributo fino a 10.000 euro, coprendo fino al 50% delle spese sostenute,  consente di coprire spese relative alla partecipazione a fiere, alla creazione di materiali promozionali e alla traduzione di documenti essenziali, facilitando il contatto con clienti e partner esteri.

    Chi può partecipare?

    PMI con sede legale o operativa nella provincia di Pavia. Requisiti specifici:

    • Dimensioni: PMI iscritte alla Camera di Commercio di Pavia.
    • Settori: Priorità ai settori manifatturiero e agroalimentare.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    • Contributo massimo: 10.000 euro.
    • Copertura: Fino al 50% delle spese.

    Quali sono le spese ammissibili?

    • Partecipazione a fiere internazionali.
    • Creazione di materiali promozionali.
    • Traduzione di cataloghi e siti web.

     

    Scopri di più sul sito della Camera di Commercio di Pavia

    Perché internazionalizzare la mia attività?

    L’internazionalizzazione rappresenta una straordinaria opportunità per le imprese italiane che desiderano crescere, innovare e competere su scala globale

    Entrare in nuovi mercati non solo consente di diversificare i rischi, ma permette anche di ampliare la base clienti, accedere a nuove risorse e tecnologie, e migliorare la competitività aziendale.

    Un elemento chiave per rendere questo percorso sostenibile e vantaggioso è sfruttare le numerose agevolazioni pubbliche disponibili. Incentivi come contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, supporto per l’export e la partecipazione a fiere internazionali sono strumenti che permettono di ridurre significativamente i costi iniziali e operativi legati all’espansione su nuovi mercati. Ciò consente alle imprese di concentrarsi sull’implementazione delle proprie strategie senza gravare eccessivamente sul budget.

    Esaminare con attenzione le opzioni disponibili e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze è un passo cruciale per pianificare con successo l’espansione internazionale. 

    Non tutte le opportunità sono uguali, e una scelta strategica basata sulle peculiarità della propria impresa garantisce il massimo ritorno sull’investimento.

    Non perdere tempo: l’internazionalizzazione è un’opportunità concreta e oggi più che mai accessibile grazie alle agevolazioni pubbliche. Avvia subito il tuo percorso verso una crescita sostenibile e globale!

    PARLANE CON NOI
  • Investimenti ESG, cosa sono? Scopri i 5 migliori Bandi per la Sostenibilità della tua azienda

    Nel contesto economico contemporaneo, caratterizzato da un’attenzione crescente alla sostenibilità, i criteri ESG (Environmental, Social, Governance) stanno emergendo come il nuovo paradigma per la valutazione delle performance aziendali. 

    Questi criteri non si limitano a rappresentare una serie di buone intenzioni, ma costituiscono un indicatore fondamentale per investitori, clienti e stakeholders, interessati alla resilienza e alla responsabilità sociale dell’impresa. 

    Per le piccole e medie imprese (PMI), adottare standard ESG è diventato essenziale per migliorare l’accesso al capitale, preservare la competitività sul mercato e sostenere una crescita a lungo termine.

    Tuttavia, la transizione verso pratiche sostenibili può richiedere investimenti onerosi. 

    La finanza agevolata si configura come un mezzo cruciale per sostenere le imprese in questo percorso, fornendo il supporto necessario per l’implementazione di tecnologie verdi, processi produttivi sostenibili e l’efficientamento energetico. 

    In questa guida, si illustreranno le principali agevolazioni disponibili per le PMI e come queste possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi ESG.

    Perchè gli standard ESG sono cruciali per la Sostenibilità della tua azienda?

    I criteri ESG rappresentano un insieme di standard di sostenibilità adottati per valutare le pratiche ambientali, sociali e di governance di un’azienda. 

    L’importanza degli standard ESG va ben oltre una semplice etichetta di conformità ambientale. 

    Rappresentano una prospettiva integrata e strategica per la mitigazione del rischio e l’ottimizzazione delle opportunità di crescita sostenibile

    Per le PMI, l’adozione di politiche ESG non solo rafforza la credibilità aziendale presso investitori e partner commerciali, ma riduce anche l’esposizione a rischi regolatori e operativi. 

    In un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità, il mancato allineamento ai principi ESG può comportare un isolamento dalle filiere produttive più avanzate, che esigono elevati standard di sostenibilità.

    Inoltre, i criteri ESG non sono solo una strategia di mitigazione del rischio, ma rappresentano anche una significativa opportunità per migliorare l’efficienza operativa.

    Le aziende che implementano processi ESG efficaci spesso riscontrano riduzioni nei costi operativi grazie a una gestione più efficiente delle risorse e una riduzione degli sprechi. 

    Per esempio, le pratiche di gestione sostenibile delle risorse idriche e l’adozione di energie rinnovabili possono portare a una diminuzione sostanziale dei costi energetici e dei consumi complessivi

    Inoltre, sul piano sociale, le aziende che investono in condizioni di lavoro migliori e in politiche inclusive tendono a ottenere una maggiore fidelizzazione dei dipendenti e a ridurre il turnover, migliorando la produttività e diminuendo i costi di formazione e sostituzione del personale.

    Dal punto di vista della governance, l’adozione di pratiche ESG permette di assicurare una maggiore trasparenza nella gestione aziendale e una migliore relazione con gli stakeholder, compresi investitori, dipendenti e clienti. 

    Una buona governance aziendale implica un efficace controllo interno, una gestione etica delle operazioni e una chiara comunicazione con tutte le parti interessate, che a loro volta contribuiscono a una riduzione dei rischi legali e reputazionali.

    Quali sono le migliori agevolazioni per sostenere gli Obiettivi ESG delle PMI

    La transizione verso pratiche sostenibili spesso richiede investimenti significativi in infrastrutture e tecnologie.

    Le PMI, a differenza delle grandi aziende, possono avere limitate risorse finanziarie per sostenere tali trasformazioni. 

    Fortunatamente, esistono diverse agevolazioni pubbliche che possono supportare le PMI in questo percorso. Insieme analizzeremo le principali agevolazioni disponibili in Italia per favorire l’integrazione degli standard ESG.

    Basket Bond Lombardia per Filiere Sostenibili e Innovative

    Il programma Basket Bond della Regione Lombardia è stato istituito per migliorare l’accesso al credito per le PMI lombarde che intendono investire in progetti di innovazione e sostenibilità. 

    Questo strumento mira a facilitare il finanziamento di progetti a elevato impatto ambientale e tecnologico, rafforzando la capacità competitiva delle imprese all’interno delle filiere strategiche.

     

    Quali sono gli obiettivi di questa agevolazione?

    L’obiettivo è migliorare la competitività delle PMI attraverso l’adozione di tecnologie sostenibili e il potenziamento dell’efficienza energetica

    La promozione dell’uso di fonti rinnovabili e della digitalizzazione dei processi produttivi rappresenta un passaggio cruciale per ridurre l’impronta ecologica e incrementare la sostenibilità economica delle filiere.

     

    Un ulteriore obiettivo del Basket Bond Lombardia è quello di creare sinergie tra diverse aziende all’interno delle filiere, favorendo la cooperazione e la condivisione di risorse per l’adozione di tecnologie innovative. 

    Ciò consente di ridurre i costi di investimento individuali e di accelerare l’adozione di buone pratiche a livello settoriale. 

    Inoltre, questo programma mira anche a stimolare la resilienza delle aziende partecipanti, preparandole meglio a rispondere alle sfide future legate alla sostenibilità e alla gestione delle risorse.

     

    Chi può richiedere questa agevolazione?

    Possono accedere alle agevolazioni le PMI con sede in Lombardia, attive in settori produttivi considerati strategici. 

    Sono inclusi diversi codici ATECO, con particolare attenzione a settori ad alta intensità tecnologica come l’energia e la meccanica avanzata. 

    Le imprese devono inoltre dimostrare un piano chiaro e strategico per l’adozione di tecnologie sostenibili e pratiche ESG, con un impegno documentato verso il miglioramento dell’efficienza produttiva e la riduzione delle emissioni.

     

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    I Finanziamenti agevolati sono erogati attraverso il meccanismo del Basket Bond, il quale consente di ottenere tassi di interesse competitivi per il finanziamento di progetti volti all’innovazione e alla sostenibilità. 

    Questa tipologia di finanziamento permette di ridurre il costo del capitale per le PMI, facilitando l’accesso a risorse finanziarie essenziali per l’implementazione di tecnologie avanzate.

     

    Quali Sono le Spese Ammissibili? 

    Sono ammissibili spese per l’acquisto di macchinari a basso impatto ambientale, tecnologie per la digitalizzazione e consulenze mirate all’efficientamento energetico.

    Inoltre, sono ammissibili le spese per la formazione del personale sull’uso delle nuove tecnologie e per la certificazione di sostenibilità delle filiere produttive. 

    Questa inclusione sottolinea l’importanza non solo dell’adozione di nuove tecnologie, ma anche dello sviluppo delle competenze interne necessarie per la loro gestione.

    Lazio Innova: Efficienza Energetica e Rinnovabili per le imprese

    Il bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese” promosso da Lazio Innova è un’iniziativa volta a sostenere gli investimenti in efficienza energetica e fonti rinnovabili da parte delle imprese del Lazio. 

    Tale incentivo rappresenta un’opportunità significativa per ridurre i costi operativi e l’impatto ambientale, migliorando al contempo la competitività. 

    Questo strumento mira non solo a ridurre i costi energetici ma anche a supportare l’adozione di tecnologie che permettano un uso più efficiente e sostenibile delle risorse naturali.

     

    Quali sono gli obiettivi di questa agevolazione?

    L’obiettivo principale è ridurre il consumo energetico mediante l’implementazione di tecnologie avanzate e l’integrazione di fonti di energia rinnovabile. 

    Il programma si propone di diminuire le emissioni di gas serra e promuovere un’economia più resiliente e rispettosa dell’ambiente

    Un altro obiettivo chiave è la promozione di modelli di business sostenibili che possano servire da esempio per altre imprese della regione, incentivando una più ampia adozione di pratiche ESG su scala regionale.

     

    Chi può richiedere questa agevolazione?

    Possono beneficiare delle agevolazioni tutte le PMI situate nella Regione Lazio, appartenenti a vari settori produttivi. 

    Gli interventi sono finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica e all’integrazione di tecnologie sostenibili. 

    Le imprese devono dimostrare la sostenibilità dei loro progetti e l’efficacia in termini di riduzione delle emissioni e miglioramento dell’efficienza produttiva.

     

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    Il bando prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per coprire una parte degli investimenti, con un tasso di copertura delle spese fino al 50%, rendendo economicamente più sostenibili gli interventi di efficientamento. 

    Oltre ai contributi, sono previsti incentivi sotto forma di assistenza tecnica per l’elaborazione di diagnosi energetiche, essenziali per pianificare interventi mirati ed efficaci.

     

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Rientrano tra le spese ammissibili interventi per l’installazione di sistemi solari fotovoltaici, acquisto di macchinari a basso consumo energetico e implementazione di sistemi di gestione energetica

    Inoltre, possono essere finanziate le spese per audit energetici e per la progettazione di soluzioni innovative che migliorino l’efficienza operativa complessiva.

     Questa diversificazione degli interventi mira a garantire che le imprese possano approcciare la sostenibilità in modo olistico.

    Contratti di Sviluppo – Nuovo Sportello Net Zero e Rinnovabili

    I Contratti di Sviluppo sono stati recentemente arricchiti con un nuovo sportello dedicato alla promozione di progetti Net Zero e all’uso delle energie rinnovabili.

    Lo strumento “Contratti di Sviluppo- net Zero e Rinnovabili” è stato concepito per stimolare gli investimenti nel campo delle tecnologie a basse emissioni di carbonio, incentivando la transizione verso un’economia a neutralità climatica. 

    I Contratti di Sviluppo rappresentano un’importante leva di politica industriale per promuovere la competitività e la sostenibilità delle imprese italiane.

     

    Quali sono gli obiettivi di questa agevolazione?

    Il programma mira a sostenere le imprese nella realizzazione di progetti che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di CO2, mediante l’adozione di energie rinnovabili e soluzioni tecnologiche avanzate per l’immagazzinamento dell’energia. 

    Inoltre, si prefigge di stimolare lo sviluppo di nuovi modelli di business orientati alla sostenibilità, creando opportunità per lo sviluppo di nuovi mercati verdi e prodotti a basso impatto ambientale.

     

    Chi può richiedere questa agevolazione?

    Possono partecipare sia grandi imprese che PMI, purché presentino progetti compatibili con gli obiettivi ambientali del programma. 

    L’accesso ai fondi è maggiormente facilitato per le PMI che contribuiscono attivamente al raggiungimento degli obiettivi Net Zero.

    Le imprese devono dimostrare la fattibilità economica dei loro progetti e la loro capacità di generare impatti positivi duraturi in termini di sostenibilità.

     

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    Sono previsti finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto per investimenti in infrastrutture energetiche sostenibili, contribuendo in modo significativo alla realizzazione di progetti ad alto valore aggiunto ambientale. 

    In particolare, l’agevolazione prevede anche la copertura di costi per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative nel campo delle energie rinnovabili, al fine di favorire la creazione di nuove tecnologie e soluzioni che possano essere adottate a livello di sistema.

     

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisizione di tecnologie per l’immagazzinamento dell’energia, l’installazione di sistemi avanzati per il monitoraggio energetico e interventi volti alla riduzione delle emissioni inquinanti. 

    Inoltre, possono essere finanziate le attività di ricerca e sviluppo per nuove tecnologie di efficienza energetica, nonché i costi per la certificazione dei risultati ottenuti in termini di riduzione delle emissioni.

    Verso Processi Produttivi Sostenibili -PR FESR Lazio

    Il programma “PR FESR Lazio – Verso Processi Produttivi Sostenibili”  supporta le PMI della regione Lazio nel miglioramento della sostenibilità dei propri processi produttivi, promuovendo l’adozione di tecnologie avanzate e modelli di economia circolare che riducano l’impatto ambientale. 

    Questo programma rappresenta una risposta concreta alla necessità di trasformare il sistema produttivo regionale in un modello più verde e resiliente.

     

    Quali sono gli obiettivi di questa agevolazione?

    L’obiettivo del programma è stimolare l’efficienza nell’uso delle risorse attraverso l’adozione di tecnologie innovative, riducendo gli sprechi e favorendo l’economia circolare

    Ciò comporta un aumento dell’efficienza produttiva e una riduzione dell’impatto ambientale

    Un altro obiettivo è incentivare l’adozione di modelli di business basati sulla rigenerazione delle risorse e sulla riduzione dell’uso di materiali vergini, promuovendo al contempo la creazione di nuove opportunità occupazionali nel settore verde.

     

    Chi può richiedere questa agevolazione?

    Possono accedere al programma le imprese del Lazio con specifici codici ATECO, appartenenti ai settori manifatturiero, meccanico e agroalimentare

    Questi settori sono ritenuti strategici per la crescita sostenibile della regione. 

    Le imprese devono dimostrare che i progetti proposti siano innovativi e capaci di generare benefici ambientali e socio-economici.

     

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    Sono previsti contributi a fondo perduto con una copertura delle spese ammissibili fino al 60%, incentivando l’implementazione di tecnologie volte alla sostenibilità. 

    Inoltre, vengono messi a disposizione servizi di supporto tecnico per le imprese che necessitano di assistenza nella fase di progettazione e implementazione delle tecnologie innovative.

     

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Sono ammissibili investimenti in macchinari innovativi, consulenze per migliorare la sostenibilità dei processi, interventi di efficientamento energetico e iniziative volte alla riduzione dell’impatto ambientale complessivo. 

    Sono altresì inclusi investimenti in formazione per i dipendenti al fine di aumentare la consapevolezza sulle tematiche ESG e garantire una corretta gestione delle nuove tecnologie implementate.

    Investimenti nel Settore Tessile, Moda e Accessori di Invitalia

    Il settore tessile, moda e accessori è uno dei settori con maggiore impatto ambientale. Invitalia ha sviluppato specifiche agevolazioni per supportare le PMI del comparto nella transizione verso una produzione più sostenibile e innovativa, favorendo l’adozione di materiali a minore impatto e processi produttivi efficienti. 

    Il Bando “Investimenti nel Settore Tessile, Moda e Accessori” intende ridurre l’impatto negativo di un settore ad alta intensità di risorse e migliorare la sua sostenibilità complessiva.

     

    Quali sono gli obiettivi di questa agevolazione?

    L’obiettivo principale è incentivare l’uso di materiali sostenibili, la riduzione del consumo energetico e l’adozione di pratiche produttive responsabili. 

    Ciò è particolarmente rilevante per un settore spesso sotto i riflettori per il suo impatto ecologico. 

    Un ulteriore obiettivo è quello di promuovere l’innovazione nella progettazione di prodotti che tengano conto dell’intero ciclo di vita, stimolando così la creazione di un’economia circolare nel settore della moda.

     

    Chi può richiedere questa agevolazione?

    Sono ammesse alle agevolazioni le PMI del settore tessile, moda e accessori che intendono sviluppare progetti di innovazione e sostenibilità volti a ridurre l’impatto ambientale della loro produzione.

     Le imprese devono dimostrare la fattibilità e l’impatto positivo dei loro progetti attraverso una pianificazione accurata e un’analisi dettagliata del ciclo di vita dei prodotti.

     

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    Vengono erogati contributi a fondo perduto per coprire fino al 40% delle spese ammissibili, sostenendo finanziariamente le imprese che intendono investire nella transizione sostenibile. 

    Inoltre, sono previsti ulteriori incentivi per le imprese che adottano sistemi di certificazione internazionale per la sostenibilità, al fine di aumentare la trasparenza e la credibilità del loro impegno.

     

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Le spese ammissibili comprendono l’acquisto di macchinari a ridotto consumo energetico, l’uso di materiali riciclati o ecologici e consulenze specializzate per l’ottimizzazione dei processi produttivi. 

    Sono incluse anche le spese per la progettazione e la prototipazione di nuovi prodotti sostenibili, nonché per attività di marketing orientate a sensibilizzare i consumatori sull’importanza della sostenibilità nel settore moda.

    Perché è importante adottare standard e principi ESG per le aziende?

    Il raggiungimento degli obiettivi ESG richiede un impegno significativo in termini di risorse e pianificazione strategica.

    Tuttavia, la disponibilità di strumenti di finanza agevolata permette alle PMI di intraprendere questo percorso con maggiore serenità e consapevolezza. 

    Dalle iniziative regionali come Lazio Innova ai Contratti di Sviluppo su scala nazionale, le opportunità offerte sono molteplici e adeguate alle diverse necessità settoriali. 

    Investire nella sostenibilità non significa soltanto garantire la conformità normativa, ma rappresenta una vera e propria leva competitiva per il futuro, e la finanza agevolata può essere il supporto essenziale per fare questo salto di qualità.

     

    In conclusione, l’integrazione dei principi ESG nelle strategie aziendali rappresenta una necessità sempre più urgente per le PMI, non solo per accedere a nuove opportunità di finanziamento, ma anche per costruire un modello di business resiliente e proiettato verso il futuro. 

    La finanza agevolata offre gli strumenti necessari per intraprendere questa transizione, consentendo alle imprese di crescere in modo sostenibile e di distinguersi in un mercato in rapida evoluzione. 

    Sta alle PMI cogliere queste opportunità e utilizzarle per trasformare le sfide della sostenibilità in vantaggi competitivi duraturi.

    PARLANE CON NOI
  • Le Migliori Agevolazioni per Partecipare a Fiere e Mostre per le PMI nel 2024

    Partecipare a fiere e mostre, soprattutto a carattere internazionale, può rappresentare un trampolino di lancio per ogni piccola o media impresa (PMI) che desideri espandere i propri orizzonti e raggiungere nuovi mercati. 

    Tuttavia, il costo per l’organizzazione, la logistica e la presenza agli eventi può essere significativo, soprattutto per le aziende che non dispongono di ampie risorse finanziarie. 

    E qui entrano in gioco le agevolazioni, come contributi a fondo perduto,  per la partecipazione a fiere e mostre: una soluzione estremamente vantaggiosa per finanziare gli investimenti, migliorare la visibilità aziendale e crescere a livello nazionale e internazionale.

    In questo articolo, esploreremo le migliori agevolazioni disponibili per la partecipazione a fiere e mostre. 

    Analizzeremo quattro contributi a fondo perduto  o voucher particolarmente interessanti, elencando i benefici per le PMI, i criteri di ammissibilità, le modalità di accesso e tutti i dettagli necessari per sfruttare al meglio queste opportunità di crescita.

    Agevolazioni per la Partecipazione a Fiere ed Eventi Internazionali di SIMEST

    Il programma di finanziamenti agevolati offerto da SIMEST è una delle opportunità più interessanti per le PMI italiane che desiderano partecipare a fiere e mostre internazionali. L’intervento agevolativo “Fiere e Eventi”  è progettato per supportare le imprese nella partecipazione a eventi, sia in Italia che all’estero, a carattere internazionale, come fiere, mostre, missioni imprenditoriali e missioni di sistema. 

    È possibile partecipare a un massimo di tre iniziative in diversi paesi di destinazione, con una prevalenza di prodotti fabbricati in Italia o marchi italiani registrati o in fase di registrazione. La natura internazionale dell’evento tenuto in Italia deve essere comprovata da una classificazione ufficiale o da una dichiarazione specifica dell’organizzatore.

    Chi Può Partecipare?

    Per accedere all’intervento agevolativo, l’impresa deve soddisfare una serie di condizioni, tra cui:

    • Essere legalmente attiva in Italia e avere una sede operativa in Italia.
    • Avere almeno un bilancio depositato presso il Registro delle Imprese (o due bilanci se la richiesta supera i 150.000 euro).
    • Essere in regola con la normativa del lavoro e di prevenzione degli infortuni, come attestato dal DURC.
    • Non essere inadempiente verso altre obbligazioni assunte nei confronti di SIMEST come gestore di fondi pubblici.
    • Non essere coinvolta in procedure concorsuali o trovarsi in stato di fallimento, liquidazione, o amministrazione controllata.
    • Non essere classificata nelle classi di scoring 10, 11 e 12 (per richieste superiori a 150.000 euro).

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    L’importo massimo dell’Intervento agevolativo che l’Impresa richiedente può chiedere è pari al minore tra:

      • il 20% dei ricavi risultanti dall’ultimo Bilancio (voce A1 del conto economico) per domande fino a € 150.000;
      • il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico) per domande superiori a € 150.000;
    • € 500.000.

    E’ prevista una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000), che è riconosciuto quale incentivazione alle Imprese Richiedenti in presenza di specifici requisiti, come da Circolare operativa 5/394/2023.

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Le spese ammissibili comprendono i costi relativi a:

    1. Spese per Area Espositiva che include costi quali: affitto e allestimento area espositiva, arredamento area espositiva, attrezzature audio/video, elettricità, utenze e servizi, assicurazione, compensi per il personale, servizi di traduzione e interpretariato offline;
    2. Spese Logistiche che include costi quali: trasporto materiale e prodotti ed spese per movimentazione dei macchinari/prodotti;
    3. Spese Promozionali che include costi quali: business meeting e workshop, pubblicità e cartellonistica, banner e cartellonistica esterna, certificazioni di prodotti;
    4. Spese per Consulenze che includono consulenze esterne e consulenze digital; 
    5. Spese Digitali che includono costi quali: iscrizioni e contenuti virtual, piattaforme CRM, web design, marketing digitale, servizi di traduzione e interpretariato online;
    6. Spese per Conformità Ambientale che include costi legati alle consulenze per normativa ambientale
    7. Spese per Gestione della Richiesta di Finanziamento, con un limite massimo del 5% dell’importo deliberato.

    Cosa Fare per Partecipare?

    Le domande per il finanziamento SIMEST devono essere presentate online sul portale ufficiale di SIMEST.

     È importante rispettare le scadenze indicate per ogni finestra temporale di finanziamento, e predisporre tutta la documentazione richiesta, tra cui il piano delle spese e le proiezioni di crescita derivanti dall’iniziativa.

    Bando Fiere Internazionali 2024-2026 di Unioncamere Lombardia

    Unioncamere Lombardia ha messo a disposizione il bando “Bando fiere internazionali 2024-2026 “ per agevolare la partecipazione delle PMI lombarde alle fiere internazionali, attraverso contributi a fondo perduto.

    Questa misura punta a supportare le imprese nella promozione dei propri prodotti e servizi su scala internazionale, contribuendo a migliorare la competitività e la presenza sui mercati esteri.

    Chi Può Partecipare?

    Possono partecipare al bando le PMI con sede legale o unità operativa in Lombardia, in regola con il DURC e non essere soggette a procedure fallimentari.

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili.

    L’importo dell’agevolazione e l’intensità di aiuto massima concedibile sono così determinati: 50% dei costi ammissibili a cui si possono aggiungere premialità del 5% in caso di microimpresa e ulteriore premialità del 5% in caso di startup.

    La spesa ammessa che l’impresa deve sostenere è di minimo di 6.000 € fino a un massimo di 30.000 €. 

    Il contributo concedibile va da un minimo di 3.600 € fino a 15.000 €  per “Nuovi espositori”, mentre è di  € 8.000 per “Espositori abituali”.

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Sono ammissibili i seguenti costi:

    • a) Costi per la partecipazione alla fiera: riconosciuti in maniera forfettaria nella misura di 440 € per metro quadro di superficie espositiva affittata (Costo Unitario Standard).  
    • b) Costi diretti per il personale: riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 20% della voce a)
    • c) Costi indiretti: riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 7% delle voci a) e b) 

    Cosa Fare per Partecipare?

    La domanda deve essere presentata attraverso il portale di Unioncamere Lombardia entro il 31/12/2026, salvo chiusura anticipata.

    Le aziende devono preparare una dettagliata descrizione del progetto, specificando l’evento fieristico e gli obiettivi da raggiungere.

    Contributi a fondo perduto per la Partecipazione a Fiere della Camera di Commercio di Sassari

    Il “Fondo Fiere 2024” promosso dalla Camera di Commercio di Sassari è rivolto alle PMI sarde che desiderano valorizzare i propri prodotti e servizi, partecipando a fiere e mostre sia in Italia che all’estero. 

    L’obiettivo è favorire lo sviluppo commerciale e la promozione internazionale delle imprese locali.

    Chi Può Partecipare?

    Possono beneficiare del contributo le PMI con sede legale nella Provincia di Sassari. Le imprese devono essere :

    • regolarmente iscritte al registro delle imprese della C.C.I.A.A. di Sassari e con sede legale nel territorio di competenza della C.C.I.A.A. di Sassari; 
    • attive, non siano assoggettate a procedure di liquidazione o fallimento o altra procedura concorsuale, comunque denominata al momento della presentazione della domanda; 
    • in regola con il pagamento del diritto camerale annuale; 
    • in regola con gli obblighi contributivi
    • in regola e rispettino quanto previsto dai Regolamenti “De Minimis”.

    Le imprese beneficiarie non devono inoltre avere, al momento della domanda nonché a quello della concessione, forniture in essere con la Camera di Commercio di Sassari, anche a titolo gratuito.

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro per impresa

    Questo incentivo permette di abbattere notevolmente i costi di partecipazione agli eventi promozionali.

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Le spese che possono essere coperte dal contributo includono:

    • Affitto dello spazio espositivo, allestimento e servizi fieristici di supporto.
    • Iscrizione alle piattaforme digitali e altri servizi fieristici forniti dagli organizzatori.
    • Trasporto dei prodotti/materiali da esporre, incluso il noleggio del furgone/camion.
    • Viaggio effettuato con mezzi ferroviari, aerei o navali con il limite massimo di 2 rappresentanti per impresa richiedente.
    • Spese di solo pernottamento con un importo massimo di 300,00 euro al giorno per impresa richiedente, nel limite massimo di 200,00 euro a persona.
    • Spese per servizi resi da Camere di Commercio italiane all’estero, spese per servizi resi e/o quota di partecipazione ad iniziative organizzate dall’Azienda Speciale Promocamera.

    Cosa Fare per Partecipare?

    Le domande devono essere presentate online, tramite il portale della Camera di Commercio di Sassari, entro le date indicate. È importante allegare tutta la documentazione richiesta, tra cui il preventivo delle spese e il piano promozionale.

    Bando Promozione Imprese Artigiane Piemontesi per la Partecipazione a Fiere per il 2025

    La Regione Piemonte, tramite la Camera di Commercio, ha lanciato un bando “Contributi regionali per la promozione della partecipazione delle imprese artigiane piemontesi a eventi fieristici anno 2025”  per sostenere le imprese artigiane locali nella partecipazione a fiere nazionali e internazionali. 

    L’obiettivo è quello di favorire la crescita del comparto artigianale piemontese e migliorare la visibilità delle eccellenze locali.

    Chi Può Partecipare?

    Possono partecipare le imprese artigiane con sede legale o operativa in Piemonte. Devono inoltre:

    • Appartenere alla categoria di micro e piccole imprese.
    • Essere iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane della Regione Piemonte.

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    L’agevolazione concessa alle imprese artigiane piemontesi consiste in un contributo regionale a fondo perduto “in regime de minimis”.

     Ciascuna impresa può richiedere il contributo regionale per la partecipazione ad una sola fiera nell’anno 2025.

    L’importo richiesto quale contributo a fondo perduto: 

    • deve essere compreso tra euro 2.000,00 ed euro 5.000,00, al netto di IVA, imposte e tasse; 
    • qualora le spese sostenute siano inferiori a euro 2.000,00 non verrà concesso alcun contributo; 
    • qualora le spese sostenute siano superiori al tetto massimo di contributo concedibile, l’impresa si impegna a coprire con risorse proprie l’eventuale restante parte non coperta da contributo regionale.

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Le spese ammissibili includono:

    • Quota di iscrizione
    • Area Espositiva (plateatico) 
    • Allestimento degli spazi espositivi.

    Cosa Fare per Partecipare?

    Le domande devono essere inviate tramite il portale della Camera di Commercio del Piemonte entro la scadenza prevista del 01/11/2025. 

    Agevolazioni in Prossima Apertura per la Partecipazione a Fiere e Mostre

    Bando Internazionalizzazione Camera di Commercio delle Marche (Secondo Semestre 2024)

    Questo bando è destinato alle PMI delle Marche che desiderano partecipare a fiere e mostre internazionali per espandere la propria rete commerciale. Prevede come agevolazione contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili, con un limite massimo di 12.000 euro.

    Bando Fiere Internazionali CCIAA Vicenza 2024

    Il bando della Camera di Commercio di Vicenza è rivolto alle PMI locali e offre contributi per partecipare a fiere sia in Italia che all’estero. Il contributo copre fino al 50% delle spese, con un massimo di 10.000 euro per impresa.

    Bando Agef 2407 per le MPMI Bresciane

    Il bando promosso dalla Camera di Commercio di Brescia mira a sostenere le micro, piccole e medie imprese bresciane nella partecipazione a fiere nazionali. Prevede contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese, con un limite massimo di 15.000 euro.

    Perchè è utile sfruttare queste agevolazioni
    per partecipare a fiere e mostre?

    Sfruttare le agevolazioni per la partecipazione a fiere e mostre rappresenta un’importante occasione di crescita per le PMI italiane. 

    Queste agevolazioni, come i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati possono fare la differenza, rendendo accessibili eventi strategici per la promozione e l’espansione internazionale. 

    Se sei un imprenditore interessato a queste opportunità, ti invitiamo a esplorare le diverse opzioni e a presentare la tua domanda per il bando più adatto alle tue esigenze.

    Vuoi approfondire qualche dettaglio o hai bisogno di assistenza per la tua candidatura? Non esitare a contattarci per maggiori informazioni!


    PARLANE CON NOI

  • I 3 Migliori Voucher a Fondo Perduto per la Trasformazione Digitale e Ecologica delle PMI

    Le piccole e medie imprese (PMI) italiane sono il motore pulsante dell’economia nazionale, ma affrontano una sfida costante: come restare competitive e adattarsi alle trasformazioni tecnologiche in corso. 

    Una delle soluzioni più efficaci per le PMI che desiderano investire nella propria attività è rappresentata dai voucher digitali, agevolazioni finanziarie pensate per incentivare la trasformazione digitale e l’efficientamento energetico. 

    In questo articolo vedremo i 3 migliori voucher digitali per il 24 una guida completa per comprendere le opportunità offerte da questi contributi pubblici per sostenere l’innovazione e migliorare l’efficienza aziendale.

    Che tu sia un imprenditore esperto o alle prime armi, i voucher digitali possono aiutarti a finanziare progetti che spaziano dall’adozione di nuove tecnologie,  fino alla doppia transizione ecologica e digitale. 

    Scopriremo insieme quali sono le agevolazioni disponibili, chi può partecipare, cosa coprono e come fare per richiedere questi importanti contributi. 

    Continua a leggere per scoprire se il tuo progetto può beneficiare di uno di questi voucher.

    1. Voucher per la Doppia Transizione Digitale ed Ecologica 2024

    La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ha lanciato un bando per promuovere la doppia transizione digitale ed ecologica delle piccole e medie imprese (PMI) nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. L’iniziativa, parte del progetto “La doppia transizione digitale ed ecologica” mira a sostenere, tramite l’utilizzo di voucher/contributi a fondo perduto, interventi che migliorino la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione delle imprese locali.

    Quali sono gli obiettivi del voucher?

    Il bando intende finanziare, tramite voucher a fondo perduto, progetti che siano focalizzati su uno dei seguenti ambiti:

    • Misura A – Digitale: Interventi di digitalizzazione che prevedono l’adozione di servizi o soluzioni basate su nuove competenze e tecnologie digitali, in linea con la strategia del Piano Transizione 4.0.
    • Misura B – Energia e Sostenibilità Ambientale: Interventi mirati all’efficienza energetica, all’introduzione di Fonti di Energia Rinnovabile (FER), alla partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), all’uso responsabile dell’acqua, alla riduzione o eliminazione della plastica, a una corretta gestione dei rifiuti e al risparmio energetico.

    A quanto ammontano le risorse stanziate?

    Le risorse complessivamente stanziate ammontano a €209.571, suddivise come segue:

    • Misura A – Digitale: €150.000
    • Misura B – Energia e Sostenibilità Ambientale: €59.571

    Che agevolazioni vengono concesse?

    Le agevolazioni sono erogate sotto forma di voucher/contributi a fondo perduto in regime “de minimis” che copre il 50% delle spese ritenute ammissibili fino a un massimo di:

    • Misura A: €5.000
    • Misura B: €8.000

    I voucher saranno soggetti a una ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

    Cosa fare per presentare domanda?

    Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello online “Contributi alle imprese” nel sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov.

    Il periodo per la presentazione delle domande va dalle ore 11:00 del 14 novembre 2024 alle ore 23:59 del 2 dicembre 2024.

    Le domande inviate al di fuori di questi termini saranno automaticamente escluse.

    Non sono ammesse altre modalità di trasmissione.

    Quale documentazione devo presentare per fare domanda? 

    Per partecipare al bando, le imprese devono compilare e inviare i seguenti documenti:

    • Modulo di domanda
    • Modulo servizi

    Per partecipare al bando,è fondamentale consultare con attenzione il testo completo del bando e tutti gli allegati per assicurarsi di soddisfare pienamente i requisiti richiesti.

    La corretta preparazione e l’invio della documentazione sono aspetti cruciali, poiché eventuali errori o mancanze possono compromettere la possibilità di accedere ai contributi.

    Le procedure telematiche richiedono precisione e attenzione, ed è consigliabile prendersi il tempo necessario per garantire che ogni aspetto sia accuratamente completato.

    Per chi può essere utile questo voucher?

    Il voucher è utile per le piccole e medie imprese delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia che vogliono aumentare la loro competitività attraverso la digitalizzazione e la sostenibilità.

    Le imprese possono usare questi fondi per adottare nuove tecnologie, migliorare la gestione dei dati, implementare strumenti digitali e ridurre l’impatto ambientale attraverso l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili.

    Questo supporto facilita l’adozione di soluzioni innovative che, senza il contributo, potrebbero risultare troppo costose, rendendo più accessibili gli investimenti per modernizzarsi e affrontare le nuove sfide del mercato.

    2. Bando Voucher digitali I4.0 – Anno 2024

    La Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna ha lanciato il “Bando Voucher Digitali I4.0 – Anno 2024” per sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) delle province di Ferrara e Ravenna nell’adozione di tecnologie digitali avanzate.

    Questa iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Transizione 4.0 e dell’iniziativa strategica “La doppia transizione digitale ed ecologica”.

    Quali sono gli obiettivi del voucher?

    L’obiettivo principale di questo intervento è incentivare le aziende ad adottare tecnologie digitali avanzate, contribuendo a migliorare la loro competitività all’interno del mercato sempre più globalizzato e orientato all’innovazione. 

    In un contesto in cui la tecnologia avanza rapidamente, è cruciale che anche le piccole realtà economiche riescano a stare al passo con il progresso, al fine di non rimanere escluse dalle opportunità di crescita che la digitalizzazione offre.

    L’adozione di tecnologie digitali innovative è un passaggio fondamentale per favorire la competitività delle MPMI.

    Infatti, l’introduzione di soluzioni digitali consente di ottimizzare i processi produttivi, migliorare l’efficienza operativa e ridurre i costi, rendendo le aziende più agili e in grado di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato.

    Che agevolazioni vengono concesse?

    Per l’anno 2024, è stato stanziato un fondo complessivo di 400.000 euro, destinato a supportare le imprese nelle spese per la trasformazione digitale.

     Ogni impresa richiedente può ricevere un contributo massimo di 5.000 euro.

    L’intensità del contributo copre il 50% delle spese ammissibili, pertanto l’impresa dovrà sostenere direttamente almeno il 50% dei costi legati al progetto di digitalizzazione.

    L’investimento minimo che l’impresa deve sostenere è di 2.000 euro

    Inoltre, è importante sottolineare che il contributo massimo di 5.000 euro è cumulabile con altri incentivi pubblici, purché non si superino i massimali concedibili per impresa.

    Questo significa che le aziende possono beneficiare del voucher digitale insieme ad altri aiuti, sia a livello regionale che nazionale, aumentando così l’efficacia dell’investimento in innovazione tecnologica.

    Per questo, il bando rappresenta un incentivo strategico per accelerare i progetti di digitalizzazione, creando un effetto moltiplicatore sulle risorse investite dalle imprese.

    Che spese si possono effettuare con il voucher?

    Il contributo mira a coprire spese relative all’acquisto di beni e servizi strettamente collegati all’implementazione di nuove tecnologie, tra cui:

    • Software gestionali, ERP (Enterprise Resource Planning), CRM (Customer Relationship Management) e altre soluzioni per l’ottimizzazione dei processi aziendali.
    • Hardware specifico per il miglioramento dell’infrastruttura tecnologica, come server, dispositivi IoT, computer, e attrezzature per la connettività.
    • Consulenze specializzate per la progettazione, lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni digitali.
    • Formazione del personale sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sulla trasformazione digitale.
    • Servizi di supporto per l’adozione e l’integrazione di soluzioni digitali, inclusi servizi di assistenza tecnica e supporto post-implementazione.
    • Acquisto di licenze software per strumenti di analisi dei dati, sicurezza informatica e piattaforme di collaborazione.
    • Spese per servizi cloud, come storage e infrastruttura as-a-service (IaaS).

    Le novità del 2024

    Il Bando Voucher Digitali I4.0 per l’anno 2024 presenta diverse novità rispetto alle edizioni precedenti, mirate a ottimizzare il processo di concessione e rendicontazione dei contributi, nonché a focalizzare gli investimenti su specifiche tecnologie digitali.

    La prima novità riguarda la Procedura in Due Fasi. La nuova edizione infatti introduce una procedura articolata in due fasi distinte:

    1. Presentazione della Domanda: Le imprese interessate devono presentare la domanda di contributo allegando preventivi di spesa o fatture proforma. Questa fase è finalizzata alla concessione preliminare del contributo, basata sulle spese pianificate.
    2. Rendicontazione delle Spese Effettive: A progetto concluso, le imprese sono tenute a rendicontare le spese effettivamente sostenute. Per la liquidazione del contributo, è necessario che almeno il 70% delle spese ammesse sia stato realmente effettuato.

    La seconda novità riguarda il Fondo Unico senza Suddivisione Provinciale. Contrariamente alle edizioni precedenti, il fondo stanziato per il 2024 non è suddiviso per provincia. Tutte le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione, indipendentemente dalla localizzazione provinciale dell’impresa.

    La terza novità riguarda il periodo di Ammissibilità delle fatture. Saranno considerate ammissibili le fatture datate dal 1° giugno 2024 al 31 marzo 2025. Questo intervallo temporale definisce il periodo in cui le spese possono essere sostenute per essere eleggibili al contributo.

    La quarta novità riguarda l’esclusione di Beneficiari delle edizioni precedenti. Le imprese che hanno già beneficiato del contributo nelle edizioni 2022 e 2023 del Bando Voucher Digitali I4.0 non possono presentare domanda per l’edizione 2024. Questa misura mira a distribuire equamente le risorse disponibili tra un numero maggiore di imprese.

    La quinta novità riguarda la revisione delle Tecnologie Ammesse. È stato definito un unico elenco di tecnologie ammesse (Allegato A), dal quale sono state eliminate le spese per la realizzazione di e-commerce e per sistemi di smart working. Questa scelta orienta gli investimenti verso altre aree tecnologiche ritenute prioritarie.

    Queste modifiche sono state introdotte per rendere il bando più efficiente e mirato, facilitando l’accesso ai contributi e indirizzando gli investimenti verso settori tecnologici strategici per la crescita e la competitività delle imprese.

    Cosa fare per presentare domanda?

    Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 26 novembre 2024 alle ore 12:00 del 23 dicembre 2024, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. 

    La valutazione avverrà in ordine cronologico di presentazione. Ogni impresa può presentare una sola domanda. I fornitori delle imprese partecipanti non possono presentare domanda su questo bando.

    Quale documentazione devo presentare per fare domanda? 

    Le domande devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma Webtelemaco di Infocamere, previa registrazione e con firma digitale del titolare o legale rappresentante dell’impresa.

    L’invio può essere effettuato anche da soggetti presentatori già registrati a Webtelemaco, a condizione che tutta la documentazione sia firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante dell’impresa.

    La pratica di richiesta contributo deve includere i seguenti documenti:

    • Modello Base: Generato dal sistema, scaricato e firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentante, allegato in formato xml.p7m.
    • Modulo di Domanda: Disponibile sul sito, compilato in PDF e firmato digitalmente, allegato in formato pdf.p7m.
    • Allegati Obbligatori: In formato PDF, firmati digitalmente.
    • Dichiarazione del Fornitore: Disponibile sul sito, compilata e firmata digitalmente dal legale rappresentante del fornitore, allegata in formato pdf.p7m.
    • Assessment di Maturità Digitale “Selfi 4.0”: Con data successiva al 1° gennaio 2024, compilato online sul portale nazionale dei PID.

    È fondamentale verificare la necessità di allegare il “Modulo ulteriori fornitori” come indicato nell’art. 6 del bando.

    Le domande incomplete o prive della documentazione obbligatoria saranno considerate inammissibili quindi bisogna prestare particolare attenzione alla compilazione.

    Per chi può essere utile questo voucher?

    Questo voucher è particolarmente utile, ad esempio, per le aziende manifatturiere che vogliono migliorare i propri processi produttivi, per le imprese del settore dei servizi tecnologici che necessitano di adottare soluzioni avanzate, e per quelle attività che richiedono un aggiornamento infrastrutturale per poter operare in modo più efficiente e competitivo.

     Anche le imprese del settore logistico o retail possono trarre un grande vantaggio dall’adozione di queste tecnologie, migliorando la gestione delle risorse e aumentando la propria capacità di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato. 

    Nel settore logistico, l’uso di tecnologie digitali consente di ottimizzare la gestione della supply chain, migliorare l’efficienza delle consegne e ridurre i costi operativi. 

    Nel settore retail, l’adozione di soluzioni digitali migliora l’esperienza del cliente, consente una gestione più efficace dell’inventario e facilita l’integrazione tra i canali fisici e digitali.

    In un contesto in cui la tecnologia avanza rapidamente, è cruciale che anche le piccole realtà economiche riescano a stare al passo con il progresso, al fine di non rimanere escluse dalle opportunità di crescita che la digitalizzazione offre.

    3. PID 2024, per la doppia Transizione ecologica e digitale delle PMI 

    La Camera di Commercio di Salerno ha lanciato Bando PID 2024 con l’obiettivo di sostenere la doppia transizione ecologica e digitale delle piccole e medie imprese (PMI) locali.

    Questo bando rappresenta una grande opportunità per le aziende del territorio di Salerno che desiderano innovare i loro processi produttivi, migliorare la sostenibilità ambientale e aumentare la competitività complessiva nel mercato.

    Quali sono gli obiettivi del voucher?

    Il bando è parte del progetto più ampio del Punto Impresa Digitale (PID), che mira a favorire la diffusione delle tecnologie 4.0, l’uso di strumenti digitali e l’integrazione di pratiche sostenibili nelle PMI. 

    In particolare, la doppia transizione si concentra non solo sull’adozione di tecnologie digitali avanzate, ma anche sull’efficienza e sulla riduzione dell’impatto ambientale, offrendo quindi un approccio olistico per il miglioramento dell’impresa.

    Quali sono gli obiettivi del voucher?

    Il bando è parte del progetto più ampio del Punto Impresa Digitale (PID), che mira a favorire la diffusione delle tecnologie 4.0, l’uso di strumenti digitali e l’integrazione di pratiche sostenibili nelle PMI. 

    In particolare, la doppia transizione si concentra non solo sull’adozione di tecnologie digitali avanzate, ma anche sull’efficienza e sulla riduzione dell’impatto ambientale, offrendo quindi un approccio olistico per il miglioramento dell’impresa.

    Chi può richiedere il voucher?

    Per partecipare al Bando PID 2024 della Camera di Commercio di Salerno, le imprese devono soddisfare i seguenti requisiti:

    • Essere Micro, Piccole o Medie Imprese (MPMI) 
    • Avere sede legale e/o unità locali situate nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Salerno
    • Essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese
    • Essere in regola con il pagamento del diritto annuale
    • non risultare in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente
    • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci senza cause di divieto, decadenza o sospensione 
    • essere in regola con gli obblighi contributivi e con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro
    • non avere forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di Commercio di Salerno

    Questi requisiti devono essere posseduti dal momento della presentazione della domanda fino all’erogazione del voucher.

    Che agevolazioni vengono concesse?

    La Camera di Commercio di Salerno ha stanziato complessivamente 1.000.000 di euro per finanziare il bando, suddivisi in due misure:

    • MISURA A: 200.000 euro, destinati a finanziare progetti di aggregazioni di imprese
    • MISURA B: 800.000 euro, destinati a finanziare progetti di singole imprese

    Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di voucher, sia per la MISURA A che per la MISURA B, nel rispetto dei seguenti importi massimi:

    • MISURA A: contributo massimo di 40.000 euro per ciascuna aggregazione.
    • MISURA B: contributo massimo di 10.000 euro per ciascuna impresa.

    Inoltre, alle imprese in possesso di un rating di legalità in corso di validità al momento della domanda e fino all’erogazione del voucher, verrà riconosciuta una premialità di 250 euro. 

    Cosa fare per presentare domanda?

    Le domande di partecipazione al bando potranno essere presentate a partire dal 20 novembre fino al 20 dicembre 2024. 

    La procedura di partecipazione è interamente digitale, e i moduli necessari possono essere scaricati direttamente dal sito ufficiale della Camera di Commercio di Salerno. 

    I progetti verranno valutati sulla base della loro rilevanza, sostenibilità e impatto innovativo.

    Per chi può essere utile questo voucher?

    Questo bando rappresenta un’opportunità strategica per le imprese salernitane che vogliono adattarsi ai cambiamenti richiesti dal mercato e dai consumatori, sempre più orientati verso prodotti e servizi sostenibili e innovativi.

     L’integrazione tra transizione digitale ed ecologica permette alle PMI di essere competitive non solo in termini di produttività, ma anche di responsabilità sociale e ambientale, due aspetti fondamentali per il futuro del business. 

    Le imprese che colgono questa opportunità avranno la possibilità di posizionarsi in modo migliore, sia a livello nazionale che internazionale, rispondendo efficacemente alle nuove sfide poste dalla transizione verde e digitale.

    Perché oggi investire in digitalizzazione e sostenibilità è fondamentale?

    Investire nella digitalizzazione e nella sostenibilità ambientale è oggi una priorità per ogni impresa che voglia crescere e rimanere competitiva.

    I voucher digitali descritti in questo articolo rappresentano un’opportunità unica per ottenere finanziamenti a fondo perduto e rendere la propria azienda più innovativa ed efficiente. 

    Che tu voglia migliorare la tua infrastruttura tecnologica o adottare nuove soluzioni green, ci sono opzioni di finanziamento disponibili per te.

    Ti invitiamo a verificare attentamente i requisiti di ogni bando e a preparare al meglio la tua domanda, così da cogliere l’opportunità di accedere a questi importanti contributi. 

    Se desideri ulteriori informazioni o assistenza nella presentazione della domanda, contatta Trovabando: saremo felici di aiutarti a navigare tra le diverse possibilità di finanziamento e a scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

    PARLANE CON NOI
  • Potenziamento Mercati Africani di SIMEST- Guida Completa 5 Step per la Richiesta

    Cos’è l’agevolazione “Potenziamento Mercati Africani” di SIMEST?

    L’Africa è uno dei mercati emergenti più promettenti per le imprese italiane che vogliono espandere la propria presenza internazionale. 

    Con il programma “Potenziamento Mercati Africani” di SIMEST, le piccole e medie imprese (PMI) italiane hanno un’opportunità unica di sfruttare un sistema di agevolazioni mirato a promuovere investimenti produttivi, digitali ed ecologici nel continente africano

    Questo incentivo consente alle PMI italiane di ottenere finanziamenti agevolati e cofinanziamenti a fondo perduto, facilitando l’ingresso o il consolidamento in mercati esteri in rapida crescita.

    Nel corso dell’articolo esploreremo in dettaglio il funzionamento di questa agevolazione, i benefici economici per le imprese, i requisiti necessari per partecipare e le modalità di presentazione della domanda, offrendo una guida pratica per ottenere questo sostegno.

    Qual è l’obiettivo dell’agevolazione?

    Il programma “Potenziamento Mercati Africani” nasce con l’obiettivo di rafforzare le capacità competitive delle imprese italiane nel continente africano, fornendo supporto finanziario per progetti di espansione commerciale, produttiva e tecnologica. 

    Grazie a questo incentivo, le PMI italiane possono:

    1. Rafforzare la propria presenza internazionale: Con la possibilità di aprire nuove sedi o potenziare quelle esistenti, si facilita l’inserimento nei mercati africani.
    2. Investire in tecnologie innovative: La digitalizzazione dei processi aziendali e la transizione ecologica diventano realtà grazie a investimenti agevolati in tecnologie digitali e sostenibili.
    3. Sostenere la crescita economica e occupazionale: Con progetti di formazione e inclusione di personale locale, le imprese contribuiscono allo sviluppo sostenibile delle economie locali.

    Questa agevolazione mira quindi a generare un impatto positivo tanto per le imprese italiane quanto per i mercati africani in cui scelgono di operare. 

    Favorendo la cooperazione tra Italia e Africa, il programma di SIMEST si pone anche come strumento strategico per le PMI italiane che mirano a diversificare i loro mercati e a consolidare relazioni commerciali internazionali.

    Chi può partecipare?

    La partecipazione al programma “Potenziamento Mercati Africani” è riservata a imprese che soddisfano criteri specifici:

    1. Localizzazione: Le imprese devono avere sede legale e operativa in Italia.
    2. Dimensione e struttura aziendale: Possono partecipare PMI e micro-imprese italiane che desiderano internazionalizzare la loro attività, ma anche le imprese più grandi qualificate come “Altre Imprese”.
    3. Requisiti di bilancio: Per essere ammissibili, le imprese devono avere almeno due bilanci depositati relativi agli ultimi due esercizi completi.

    Per essere ammesse come beneficiarie le imprese devono ricadere inoltre in una delle seguenti condizioni:

    • Avere  un Fatturato export pari ad almeno il 5% come risultante dall’ultimo Bilancio e possedere già una stabile presenza in un Paese africano, oppure
    • Avere un Fatturato Export di almeno il 2% verso l’Africa (come attestato dagli ultimi bilanci), oppure ancora che importino materie prime strategiche da questi Paesi in una percentuale non inferiore al 2% del proprio fatturato, oppure
    • Per le imprese che non operano direttamente in Africa, è previsto anche l’accesso alle aziende che siano “stabilmente fornitrici” di altre imprese italiane con significativa attività export verso l’Africa.

    Soggetti esclusi

    Sono escluse dall’agevolazione alcune categorie di imprese, tra cui:

    • Imprese attive nei settori bancario, finanziario e assicurativo.
    • Aziende operanti prevalentemente nella pesca, nell’acquacoltura e nella produzione agricola primaria.
    • Imprese in difficoltà finanziaria o coinvolte in procedure concorsuali, liquidazioni o altre forme di insolvenza.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    L’agevolazione “Potenziamento Mercati Africani” offre un pacchetto di sostegni finanziari vantaggioso, articolato su due forme principali: un finanziamento agevolato ed una quota di contributo fondo perduto. 

    Il Finanziamento Agevolato  è concesso ad un tasso agevolato dello 0,445% e destinato a tutte le imprese italiane che rispettano i criteri d’accesso. 

    L’importo massimo finanziabile, ovvero l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:

    • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico)
    • € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e start up innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese
    • Importo minimo pari a € 10.000

    La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 anni di preammortamento ed il rimborso avviene in otto rate semestrali posticipate (sette in caso di richiesta di proroga per il periodo di preammortamento).

    Come anticipato è prevista una quota a fondo perduto che copre una parte del finanziamento, secondo questi criteri:

    • fino al 20% dell’importo complessivo dell’Intervento Agevolativo richiesto, fino a un massimo di € 200.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, per le imprese con almeno una sede operativa costituita da almeno 6 mesi in una regione del Sud Italia
    • fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto, fino a un massimo di € 100.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, per tutte le altre imprese.

    La possibilità di un tasso agevolato per il finanziamento e il contibuto a fondo perduto rendono questo incentivo estremamente vantaggioso per le imprese, riducendo l’impatto finanziario degli investimenti necessari per l’espansione internazionale.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Le spese ammissibili all’interno del programma si dividono in due grandi categorie: spese principali e spese accessorie.

    Le Spese principali devono essere almeno il 60% del totale dell’intervento che deve essere destinato a spese finalizzate al rafforzamento patrimoniale e produttivo. Queste includono:

    • Macchinari e attrezzature: spese per l’acquisto o il leasing di impianti, apparecchiature e beni strumentali necessari per il potenziamento produttivo.
    • Tecnologie digitali: hardware, software, sistemi di cyber sicurezza, strumenti di cloud computing e soluzioni per l’Industria 4.0.
    • Investimenti immobiliari: acquisto o ristrutturazione di immobili per stabilire o ampliare strutture produttive e commerciali in Africa.
    • Investimenti ecologici: progetti per l’efficienza energetica, l’ottimizzazione idrica e altre pratiche di sostenibilità.

    Le Spese accessorie coprono restante 40% e possono essere utilizzate per altre tipologie di spese, tra cui:

    • Formazione: corsi di addestramento per il personale locale o italiano, in collaborazione con enti o società certificate.
    • Allestimento strutture: spese per affitti, allestimenti di showroom, negozi e uffici sia in Africa sia in Italia, se strettamente connessi al progetto.
    • Promozione: attività di marketing, certificazioni e omologazioni di prodotto, con l’obiettivo di consolidare la presenza dell’impresa nei mercati africani.

    Spese non ammissibili

    Non sono invece ammissibili:

    • Costi di personale, spese correnti aziendali, attività direttamente legate all’esportazione e alle vendite commerciali, consulenze periodiche e continuative.

    Cosa fare per partecipare? I 5 step fondamentali per la richiesta

    1. Registrazione sul Portale: Il primo passo per richiedere l’agevolazione “Potenziamento Mercati Africani” è registrarsi sul portale ufficiale di SIMEST. Questa piattaforma digitale consente alle imprese italiane di compilare la domanda online, seguendo le istruzioni e assicurando che ogni dettaglio sia inserito correttamente e firmato digitalmente.
    2. Preparazione della Documentazione Necessaria: Una volta completata la registrazione e avviata la procedura, è essenziale preparare tutta la documentazione richiesta per dimostrare i requisiti di ammissibilità. Tra i documenti da presentare ci sono i bilanci degli ultimi esercizi finanziari, il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), e diverse dichiarazioni che attestano la conformità dell’impresa alle normative ambientali e agli obblighi previsti per l’internazionalizzazione.
    3. Requisiti di Accuratezza e Aggiornamento: Ogni documento deve essere preciso e aggiornato per rispettare gli standard stabiliti e assicurare trasparenza nella gestione del progetto. La conformità della documentazione è cruciale per l’approvazione della domanda.
    4. Rispetto delle Tempistiche: È fondamentale rispettare le scadenze indicate da SIMEST per la presentazione delle domande. Dopo l’invio, l’istruttoria di SIMEST valuterà l’ammissibilità dell’impresa e verificherà attentamente tutta la documentazione.
    5. Apertura di un Conto Corrente Dedicato: SIMEST richiede che l’impresa apra un conto corrente dedicato per il progetto, sul quale verranno erogati i finanziamenti. Questo conto dovrà essere utilizzato esclusivamente per le transazioni legate al progetto, garantendo la tracciabilità di tutte le spese.

    Tempistiche di erogazione

    Una volta approvata, l’erogazione del finanziamento avviene in tre tranche:

    1. Prima tranche: pari al 25% dell’importo, erogata come anticipo.
    2. Seconda tranche: pari al 25%, erogata dopo la prima rendicontazione delle spese.
    3. Tranche a saldo: erogata dopo la rendicontazione finale.

    “Potenziamento Mercati Africani” può fare davvero al caso mio?

    Il programma “Potenziamento Mercati Africani” rappresenta un’opportunità preziosa per le PMI italiane che vogliono espandersi in uno dei mercati emergenti più promettenti al mondo. 

    Con finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e un supporto a 360 gradi per le imprese che puntano all’internazionalizzazione, SIMEST fornisce strumenti di supporto concreti per l’ingresso in Africa, facilitando l’avvio di progetti di investimento sostenibili e innovativi.

    Per le imprese italiane che cercano di internazionalizzarsi e innovarsi, questa è un’opportunità da cogliere al volo: espandere il proprio mercato, migliorare la competitività e investire in un futuro sostenibile sono oggi possibili grazie al programma di SIMEST.

    Vuoi sapere se l’agevolazione può davvero fare al caso tuo? Clicca sul pulsante qui sotto e parlane con noi!


    PARLANE CON NOI

  • Transizione Digitale delle Imprese Lombarde 2025: contributi a fondo perduto fino al 50%

    Cos è Transizione Digitale delle Imprese Lombarde?

    “Transizione Digitale delle Imprese Lombarde” 2024 è un’opportunità per accelerare la digitalizzazione delle PMI locali con un contributo a fondo perduto (voucher), ma le imprese lombarde sono pronte per una trasformazione digitale? In questa giuda completa, esploreremo tutti i dettagli di questa agevolazione, dai beneficiari alle spese ammissibili, passando per i requisiti e le modalità di partecipazione.

    Qual è l’obiettivo dell’agevolazione?

    Il programma Transizione Digitale delle Imprese Lombarde è stato creato per sostenere il percorso di trasformazione digitale delle PMI in Lombardia, aumentando la loro competitività e rafforzando la resilienza in un mondo sempre più dipendente dalle tecnologie.

    L’agevolazione è parte del Programma Regionale FESR 2021-2027, Asse 1, “Un’Europa più competitiva e intelligente”, che promuove la digitalizzazione non solo come processo tecnico, ma come cambiamento culturale e organizzativo.

    L’obiettivo è far sì che le imprese diventino più consapevoli dei loro punti di forza e debolezza in termini di maturità digitale, sviluppando un Piano Strategico di Digitalizzazione.

    Questo piano permetterà alle aziende di identificare soluzioni su misura per colmare i loro gap digitali, migliorando la loro efficienza operativa e posizionandole meglio sia sui mercati nazionali che internazionali.

    Chi può partecipare?

    Sono ammesse alla partecipazione tutte le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Lombardia.

    Per poter accedere all’agevolazione, le imprese beneficiarie devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, con almeno due bilanci approvati o dichiarazioni fiscali presentate (per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio) alla data di presentazione della domanda.

    Imprese non ammissibili

    Non tutte le aziende possono accedere al bando.

    Sono escluse, ad esempio, quelle con codici ATECO relativi ai settori dell’agricoltura (sezione A), telecomunicazioni, attività finanziarie e assicurative, nonché alcune attività del settore tabacchiero.

    Inoltre, sono escluse le società con codici ATECO 62 (produzione di software, consulenza informatica e attività connesse) e 63 (attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici).

    Inoltre, è richiesta la regolarità contributiva (DURC) e l’assenza di problemi relativi alla normativa antimafia.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 100.000 euro per progetto.

    La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 20 milioni di euro, che potranno essere incrementati fino a 30 milioni in caso di disponibilità di ulteriori risorse.

    Il contributo punta a coprire parte dei costi necessari alla digitalizzazione, con una particolare attenzione a progetti che includano innovazioni tecnologiche, miglioramenti dei processi di cybersecurity, l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale e soluzioni per la digitalizzazione della supply chain.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Tra le spese ammissibili rientrano:

    • Acquisto di servizi informatici e tecnologie digitali necessari per l’implementazione del progetto di trasformazione digitale
    • Consulenze per la definizione del Piano Strategico di Digitalizzazione, fino a un massimo del 10% dell’investimento complessivo
    • Formazione e accompagnamento per il personale aziendale, per garantire che le tecnologie introdotte siano sfruttate al meglio. Queste spese possono raggiungere un massimo del 5% dell’investimento totale
    • Spese indirette (come spese di amministrazione generale) fino al 7% delle spese ammissibili.

    Spese non ammissibili

    Sono invece escluse dal bando le spese per:

    • Acquisto di immobili e opere murarie
    • Acquisto di beni di consumo, come PC o smartphone, se non specificatamente funzionali alla realizzazione dell’intervento
    • Spese di personale, vitto e alloggio, non direttamente riconducibili al progetto di digitalizzazione.

    Cosa fare per partecipare a Transizione Digitale delle Imprese Lombarde?

    La presentazione delle domande di partecipazione avverrà esclusivamente online, attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.

    Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 3 settembre 2024 fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2024.

    Le richieste verranno valutate tramite una procedura valutativa a graduatoria basata sulla qualità del progetto presentato, senza tenere in considerazione l’ordine di presentazione.

    Documentazione necessaria

    Per partecipare al bando, è necessario allegare alcuni documenti fondamentali, tra cui:

    • Piano Strategico di Digitalizzazione, che dimostri la coerenza del progetto con gli obiettivi aziendali
    • Misurazione della maturità digitale dell’impresa, che deve essere realizzata presso uno dei fornitori accreditati (Digital Innovation Hub, Poli Europei dell’Innovazione, ecc.)
    • Intervento Attuativo, che illustri in dettaglio le soluzioni tecnologiche da implementare.

    Come vengono valutate le domande?

    Le domande presentate verranno valutate sulla base di una serie di criteri qualitativi, con un punteggio massimo di 100 punti, suddiviso come segue:

    • Qualità del progetto e coerenza con la strategia aziendale: fino a 40 punti
    • Impatto atteso del progetto, con particolare attenzione agli effetti positivi sulla competitività e maturità digitale dell’impresa: fino a 30 punti
    • Innovatività delle soluzioni adottate: fino a 20 punti
    • Sostenibilità economica e finanziaria del progetto: fino a 10 punti

    La digitalizzazione può davvero aiutare la mia impresa?

    Certo! La digitalizzazione è un investimento sul futuro.

    Per le piccole e medie imprese, rappresenta l’opportunità di ottimizzare processi, ridurre costi e aumentare la produttività.

    Ad esempio, l’adozione di sistemi di analisi dei dati e soluzioni di cybersecurity non solo migliora l’efficienza, ma garantisce anche una maggiore protezione contro i rischi informatici.

    Inoltre, grazie ai contributi a fondo perduto previsti dal bando, è possibile mitigare i costi di investimento, riducendo il rischio finanziario e accelerando il ritorno sugli investimenti.

    Se sei un imprenditore in Lombardia, questa potrebbe essere la tua occasione per fare un salto di qualità e affrontare con più fiducia le sfide del mercato globale.

    La digitalizzazione può davvero aiutare la mia impresa?

    Certo! La digitalizzazione è un investimento sul futuro.

    Per le piccole e medie imprese, rappresenta l’opportunità di ottimizzare processi, ridurre costi e aumentare la produttività.

    Ad esempio, l’adozione di sistemi di analisi dei dati e soluzioni di cybersecurity non solo migliora l’efficienza, ma garantisce anche una maggiore protezione contro i rischi informatici.

    Inoltre, grazie ai contributi a fondo perduto previsti dal bando, è possibile mitigare i costi di investimento, riducendo il rischio finanziario e accelerando il ritorno sugli investimenti.

    Se sei un imprenditore in Lombardia, questa potrebbe essere la tua occasione per fare un salto di qualità e affrontare con più fiducia le sfide del mercato globale.

    Il bando Transizione Digitale delle Imprese Lombarde rappresenta un’opportunità unica per le PMI della Lombardia di migliorare la loro competitività attraverso la digitalizzazione.

    Se hai una piccola o media impresa e desideri investire in nuove tecnologie per innovare e crescere, non lasciarti sfuggire questa occasione.

    Se hai bisogno di assistenza per capire meglio come partecipare o vuoi ottimizzare la tua domanda, contatta noi di Trovabando. Siamo qui per supportarti in ogni fase del processo, aiutandoti a ottenere il massimo dalle agevolazioni disponibili.

    PARLANE CON NOI
  • Emilia Romagna: Bando per lo sviluppo delle startup innovative

    Qual è l’obiettivo del bando per le Startup Innovative dell’Emilia Romagna?

    Il bando emanato dalla regione Emilia Romagna ha l’obiettivo di supportare lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento nel territorio regionale di startup innovative di rilevanza strategica.

    Mira a favorire la produzione di innovazione e risultati ad alto contenuto di conoscenza, sostenendo iniziative lungo tutta la catena del valore, dalla “idea generation” alla “accelerazione” fino allo “scale-up”.

    Particolare attenzione è data alle iniziative che ampliano l’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle industrie, evitando nuove disuguaglianze. Se la tua startup opera in settori avanzati come l’IA, le biotecnologie, o altre tecnologie emergenti, questo bando potrebbe essere perfetto per te. L’obiettivo è anche quello di favorire l’adozione di modelli di business sostenibili che abbiano un impatto positivo su ambiente e società.

    Un punto critico da considerare è che i progetti devono dimostrare un significativo contenuto tecnologico e/o innovativo. Questo significa che dovrai presentare un progetto dettagliato che evidenzi chiaramente come la tua idea differisca dalle soluzioni esistenti e quale valore aggiunto porterà al mercato.

    Chi può partecipare?

    Per poter accedere alle agevolazioni, la tua impresa deve soddisfare i seguenti requisiti:

    1. Essere una MPMI, secondo la definizione comunitaria.
    2. Avere un’unità locale operativa nel territorio della Regione Emilia-Romagna. Se non hai ancora un’unità locale operativa, dovrai renderla operativa entro il 31 maggio 2025.
    3. Essere registrata nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative.
    4. Non essere in stato di liquidazione giudiziale o in procedure concorsuali.
    5. Non presentare caratteristiche di impresa in difficoltà.

    Le imprese agricole, come definite dall’art. 2135 del c.c., sono escluse. Assicurati che la tua startup rispetti tutti questi criteri prima di presentare la domanda. È essenziale dimostrare un equilibrio finanziario solido e una capacità di copertura delle spese del progetto. Dovrai fornire evidenze concrete di come intendi finanziare il progetto, utilizzando mezzi propri o finanziamenti esterni.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    Il contributo previsto è a fondo perduto nella misura del 40% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 150.000 euro. La misura del contributo può essere incrementata:

    • Del 10% se il progetto prevede l’assunzione di almeno una persona a tempo indeterminato.
    • Del 5% per progetti caratterizzati da rilevanza della presenza femminile/giovanile, localizzati in aree montane o interne, o colpite da avverse condizioni meteorologiche.

    Questo significa che il contributo potrebbe coprire fino al 50% delle tue spese ammissibili, rendendo l’investimento meno oneroso per la tua impresa.

    È importante notare che l’eventuale attribuzione degli incrementi di contributi previsti non potrà comportare il superamento del limite dei 150.000 euro di contributo massimo.

    Assicurati di richiedere espressamente le premialità nel modulo di domanda, e prepara documentazione accurata per dimostrare il rispetto dei requisiti.

    Quali sono le spese ammissibili previste?

    Sono ammissibili le seguenti spese:

    • Acquisto, locazione o leasing di impianti e macchinari industriali e attrezzature scientifiche.
    • Affitto di laboratori.
    • Consulenze per progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative, supporto alla redazione del business plan, piani industriali e di internazionalizzazione.
    • Acquisto di beni usati e rigenerati.
    • Spese di sviluppo prodotto e prototipazione.
    • Spese per la messa a punto e implementazione del modello di business.
    • Spese di marketing e sviluppo mercati esteri.
    • Rafforzamento del team imprenditoriale e della struttura organizzativa.

    Assicurati che tutte le spese che intendi presentare per il contributo siano strettamente legate al progetto e siano coerenti con gli obiettivi del bando. Le spese devono riferirsi ai progetti per cui si avanza richiesta di contributo ed essere coerenti e rivolte al raggiungimento delle finalità/obiettivi indicati nel bando.

    Un punto critico da considerare è la necessità di presentare una rendicontazione dettagliata e precisa delle spese. Ogni voce di spesa deve essere chiaramente documentata e giustificata per evitare problemi in fase di verifica e liquidazione del contributo.

    Quali sono le scadenze per la partecipazione?

    Per partecipare al bando per le startup innovative dell’Emilia Romagna, i progetti devono essere presentati entro i termini specificati nel bando. Le imprese devono dimostrare la copertura finanziaria del progetto entro il 31 maggio 2025. I progetti devono essere conclusi entro il 31 ottobre 2025, salvo eventuali proroghe.

    Rispettare queste scadenze è cruciale per non perdere l’opportunità di finanziamento.

    Pianifica attentamente il tuo progetto, assicurandoti di poter completare tutte le fasi nei tempi previsti. Un piano di lavoro dettagliato e realistico sarà fondamentale per garantire che tutte le attività si svolgano senza intoppi.


    PARLANE CON NOI

  • 5 Strategie per Finanziarie per le Strutture Ricettive

    Strategie finanziarie strutture ricettive

    Le strutture ricettive, come hotel, bed and breakfast, e agriturismi, sono essenziali per il settore turistico. Tuttavia, gestire una struttura ricettiva può essere un’impresa complessa, specialmente dal punto di vista finanziario

    Ecco cinque strategie finanziarie che possono aiutare i proprietari di strutture ricettive a migliorare la loro redditività e a garantire una gestione sostenibile.

    1. Ottimizzare i Costi Operativi

    La gestione efficace dei costi operativi è fondamentale per mantenere una struttura ricettiva redditizia. Questo può includere:

    • Automatizzazione dei processi: L’adozione di software gestionali per prenotazioni, check-in e check-out può ridurre i costi del personale e migliorare l’efficienza. Questi strumenti possono automatizzare molte delle attività quotidiane, liberando il personale per concentrarsi su compiti più strategici e migliorando l’esperienza del cliente.
    • Acquisti all’ingrosso: Acquistare beni di consumo come prodotti per la pulizia, biancheria e articoli da toeletta all’ingrosso può ridurre significativamente i costi. Stabilire relazioni con fornitori affidabili può anche assicurare una fornitura costante di materiali di qualità a prezzi competitivi.
    • Energia sostenibile: Investire in tecnologie energetiche efficienti, come pannelli solari e sistemi di illuminazione a LED, può ridurre le bollette energetiche nel lungo termine. Anche l’implementazione di sistemi di gestione dell’energia può aiutare a monitorare e ottimizzare il consumo energetico, contribuendo a ridurre i costi operativi e l’impatto ambientale.

    2. Diversificare le Fonti di Entrata

    Affidarsi esclusivamente alle prenotazioni delle camere può essere rischioso, specialmente in periodi di bassa stagione. Diversificare le fonti di entrata può aiutare a stabilizzare il flusso di cassa:

    • Offrire pacchetti esperienziali: Escursioni, tour guidati, lezioni di cucina locale o degustazioni possono attrarre ospiti e aumentare le entrate. Questi pacchetti non solo offrono un valore aggiunto agli ospiti, ma possono anche differenziare la struttura dalla concorrenza.
    • Eventi e conferenze: Affittare spazi per eventi aziendali, matrimoni o conferenze può generare entrate aggiuntive. Le strutture che possono ospitare grandi gruppi possono beneficiare di entrate supplementari significative, specialmente durante i periodi di bassa occupazione turistica.
    • Ristorazione e benessere: Aprire un ristorante o una spa all’interno della struttura può attirare non solo gli ospiti ma anche clienti esterni. Offrire servizi di alta qualità può aumentare la reputazione della struttura e creare ulteriori opportunità di guadagno attraverso la vendita di pasti, trattamenti spa e altri servizi di benessere.

    3. Gestione Dinamica dei Prezzi

    Adottare una strategia di pricing dinamico consente di ottimizzare le tariffe delle camere in base alla domanda. Alcuni suggerimenti includono:

    • Software di gestione delle entrate: Utilizzare strumenti che analizzano i dati storici e le tendenze di mercato per stabilire le tariffe ottimali. Questi software possono aiutare a massimizzare i ricavi identificando i periodi di alta e bassa domanda e regolando di conseguenza i prezzi.
    • Promozioni stagionali: Offrire sconti e pacchetti speciali durante i periodi di bassa stagione per attirare più ospiti. Creare offerte irresistibili può stimolare la domanda e migliorare l’occupazione anche nei mesi meno popolari.
    • Monitorare la concorrenza: Tenere d’occhio le tariffe dei concorrenti per assicurarsi di rimanere competitivi. Analizzare le strategie di pricing dei concorrenti può fornire preziose informazioni per adattare le proprie tariffe e strategie promozionali.

     

    In questo ambito specifico, ti suggeriamo anche di utilizzare dei tool automatici che ti permettano di calcolare dinamicamente i prezzi della tua struttura, come smartpricing.

    4. Investire in Marketing Digitale

    Il marketing digitale è essenziale per attrarre nuovi ospiti e fidelizzare quelli esistenti. Alcune strategie efficaci includono:

    • Ottimizzazione SEO: Migliorare la visibilità del sito web della struttura sui motori di ricerca per attirare più visitatori. L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) aiuta il sito a posizionarsi più in alto nei risultati di ricerca, aumentando le probabilità che potenziali ospiti trovino e prenotino presso la struttura.
    • Social media marketing: Utilizzare piattaforme come Facebook, Instagram e Twitter per promuovere la struttura e interagire con i clienti. Pubblicare contenuti coinvolgenti, come foto, video e storie degli ospiti, può creare una comunità online attiva e fedelizzare i clienti.
    • Email marketing: Inviare newsletter regolari con offerte speciali e aggiornamenti può mantenere vivo l’interesse degli ospiti passati. Le campagne di email marketing ben progettate possono promuovere offerte stagionali, pacchetti speciali e eventi, incentivando i clienti a tornare e a raccomandare la struttura ad altri.

    5. Sfruttare i Bandi Regionali e Nazionali

    Uno dei primi passi per supportare i nuovi investimenti della tua struttura ricettiva è monitorare i bandi pubblici (agevolazioni) regionali e nazionali. Molte regioni italiane offrono fondi specifici per il miglioramento delle strutture ricettive. 

    Queste agevolazioni pubbliche possono finanziare una vasta gamma di interventi, ammodernamento delle infrastrutture all’acquisto di nuove attrezzature. 

    È importante tenersi aggiornati per non perdere tutta una serie di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati che possono aiutarti a supportare gli investimenti della tua attività-

    Hai bisogno di un aiuto per cercare le agevolazioni adatte a te? Clicca il pulsante qui in basso, saremo lieti di aiutarti!


    PARLANE CON NOI

  • Bandi Regione Calabria: fondo perduto per internazionalizzazione, export, fiere e mostre

    Calabria bando internazionalizzazione fiere e mostre. L’obiettivo del bando è di accompagnare il sistema produttivo regionale nei processi di apertura e/o incremento dell’export, di diversificazione dei mercati di sbocco e di utilizzo di canali anche “digitali”.

    La Regione Calabria Intende accompagnare il sistema produttivo regionale nei processi di apertura e/o incremento dell’export, di diversificazione dei mercati di sbocco e di utilizzo di canali anche “digitali”. La dotazione finanziaria è pari a €5.500.000.

    L’obiettivo è quello di supportare progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale delle PMI e loro aggregazioni.

    Quali sono i beneficiari dell’agevolazione?

    Possono presentare domanda di agevolazione le micro, piccole medie imprese (MPMI), che possono partecipare: 

    • singolarmente 
    • o in associazioni temporanee di scopo (ATS) (n. minimo di soggetti associati pari a 4 imprese autonome non associate o collegate tra di loro)
    • o Reti di imprese (Rete Soggetto) 
    • o Consorzi (n. minimo di soggetti associati pari a 4 imprese autonome non associate o collegate tra di loro)

    I soggetti economici già costituiti possono partecipare, a prescindere dal settore economico, con le sole esclusioni fissate dalle norme su aiuti (pesca e acquacoltura, produzione primaria prodotti agricoli..).

    Quale tipo di contributo è previsto?

    L’agevolazione prevede la concessione di contributo in conto capitale basato su una procedura valutativa a sportello, la cui % varia in base alle due linee di intervento considerate ammissibili:

    • fino al 50% delle spese ammissibili per le Linee A e B: Servizi di consulenza specialistica per piani per l’export, studi di fattibilità e servizi di supporto all’internazionalizzazione.
    • fino al 100% delle spese ammissibili per la linea C: Costi di partecipazione alle fiere/mostre

     

    Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche, ma non è cumulabile con nessun altra agevolazione pubblica concessa per la partecipazione alla medesima fiera.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammissibili gli interventi riconducibili a o più delle tipologie/linee di seguito elencate:

    1. Linea A: Definizione di un progetto per l’internazionalizzazione (piano export), che dovrà contenere, a titolo esemplificativo e non esaustivo: motivazioni, obiettivi e strategie commerciali internazionali, modello di business e proposta di valore, mercati esteri target, piano operativo che riporti anche gli strumenti e le risorse umane e finanziarie previsti per l’implementazione del piano per l’export, con definizione di milestone, cronoprogrammi, meccanismi di verifica e di revisione del piano. Le attività consulenziali, finalizzate alla preparazione di un piano di sviluppo sui mercati obiettivo del progetto (con esclusione dei soli studi relativi ai mercati obiettivo), potranno essere comprensive di un piano export digitale.
    2. Linea B: Servizi specialistici per l’export. I servizi finalizzati all’accrescimento delle potenzialità di export del beneficiario, saranno diretti a:

    – conseguimento di certificazioni di prodotto/processo che consentono l’accesso ai mercati esteri (es. Agroalimentare per UK: BRC, ecc.),

    – certificazioni aziendali per l’ottenimento dello status di operatore economico autorizzati o di altre figure e qualificazioni richieste per il commercio internazionale e dagli accordi di libero scambio con paesi terzi;

    – consulenza per ottenimento di marchi, brevetti o altre forme di protezione della proprietà intellettuale internazionali, nonché assistenza legale in materia doganale, contrattuale, fiscale, per l’export nei singoli paesi;

    – utilizzo di TEM (temporary export manager) e/o DEM (digitale export manager), ad integrazione delle funzioni aziendali, funzionale allo sviluppo delle competenze interne del beneficiario per l’export;

    – consulenze per ricerca operatori esteri e assistenza per organizzazione incontri commerciali;

    – consulenza per business on line diretta all’utilizzo di piattaforme/marketplace, sistemi di smart payment internazionali, ecc.;

    – consulenze per la realizzazione di video e materiali di comunicazione digitali redatti in lingua diversa dall’italiano;

    – consulenze per la realizzazione di campagne di comunicazione e marketing digitale finalizzati all’export, comprese vetrine digitali in lingua estera;

    – consulenze per la promozione dei siti web attraverso azioni di search engine marketing (seo e paid adv) e metodologie similari;

    – spese per la registrazione di APP e/o applicativi a livello internazionale connesse alle iniziative promozionali virtuali ammesse;

    – spese per la realizzazione di siti e-commerce.


    • Linea C: partecipazioni a manifestazioni fieristiche e/o saloni internazionali e/o rilevanti eventi commerciali o divulgativi (questi ultimi diretti solo alle imprese Startup e PMI innovative) di livello internazionale:

     

    Le iniziative, se svolte in Italia, dovranno essere presenti sul catalogo fiere internazionali certificato AEFI o devono risultare certificate di valenza internazionale nel calendario fieristico nazionale (calendario manifestazioni fieristiche – Regioni.it) oppure svolte direttamente all’estero e/o inserite in circuiti/cataloghi internazionali.

    I progetti presentati non devono ricomprendere attività che sono parte di operazioni di delocalizzazione/trasferimento in Calabria da altri paesi UE o altre regioni italiane.

    Quali sono gli importi finanziabili?

    Il costo totale ammissibile del progetto presentato non deve essere inferiore a  15.000 Euro e non deve essere superiore a 200.000 Euro.

    Ma veniamo ora alle intensità di aiuto:

    per consulenze di cui alla Linea A e B è del 50% (art. 18 Reg. 651/14);
    – per i costi di partecipazione a fiere internazionali l’impresa ha due opzioni:

    c.1 Per ogni fiera è prevista una somma forfettaria di 12.790 euro più tasso forfettario del 20% per i costi diretti del personale impiegato nella fiera

    c.2 rendicontazione a costi effettivi (Reg. 651/14 art. 19 intensità di aiuto 50%) Aiuto concedibile: massimo 100.000 Euro.

    Tali soglie (di spese ammissibili e di aiuti concedibili) restano valide anche nel caso di domande presentate da aggregazioni di imprese.

    Quando posso presentare la domanda?

    Lo sportello per l’inserimento delle domande è aperto dal giorno 10 aprile 2024 e resterà aperto fino al 10 aprile 2026. …Cosa aspetti? Contattaci per saperne di più!


    PARLANE CON NOI

  • Nuova Sabatini per l’acquisto di beni strumentali – Le Novità Capitalizzazione 2024

    Pur con le dovute modifiche, è dal lontano 1965 che la “Nuova Sabatini”, la misura che ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per l’acquisto di beni strumentali, continua ad essere rifinanziata e prorogata. Da ultimo, il Disegno di Legge di Bilancio 2024 assegna ulteriori 100 milioni di euro per il 2024 al finanziamento della Nuova Sabatini, già prorogata fino al 2026 dalla precedente Legge di Bilancio.

    Le PMI potranno quindi continuare a beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali d’impresa materiali (macchinari, impianti, attrezzature nuove di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali).

    I benefici previsti riguardano, come detto, agevolazioni per investimenti in beni strumentali, con maggiorazioni  per investimenti 4.0 e per investimenti green.

    Puoi rinfrescarti la memoria sulle modalità di funzionamento della Nuova Sabatini continuando a leggere…

    Nuova Sabatini Capitalizzazione 2024 : tutte le novità e come funziona

    A partire dal 1º ottobre 2024, le micro, piccole e medie imprese (PMI) italiane potranno cogliere una grande opportunità per crescere e rafforzarsi grazie alla “Nuova Sabatini Capitalizzazione”.

    Promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), questa iniziativa è pensata per sostenere la capitalizzazione delle PMI, aiutandole a investire in beni strumentali fondamentali per la loro crescita.

    Ma cosa significa, in pratica?

    Vuol dire avere accesso a contributi maggiorati per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali — tutto ciò che serve per far fare un salto di qualità al tuo business.

    Il contributo è calcolato sugli interessi di un finanziamento quinquennale, e c’è una buona notizia per le micro e piccole imprese: il tasso d’interesse è fissato al 5%, mentre per le medie imprese si attesta al 3,575%.

    Con una dotazione di 80 milioni di euro, la “Nuova Sabatini Capitalizzazione” non è solo un aiuto economico, ma una vera e propria spinta verso una maggiore competitività.

    È l’occasione per rafforzare la struttura patrimoniale della tua impresa, migliorare la tecnologia, e prepararti al futuro con maggiore solidità e innovazione.

    Non lasciarti sfuggire questa opportunità per far crescere il tuo business.

    Cos’è la Nuova Sabatini

    La “Nuova Sabatini” è l’agevolazione messa a disposizione dall’ex Ministero dello Sviluppo Economico (oggi MIMIT) con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. 

    Per promuovere e incentivare la trasformazione economica e la transizione verso l’industria 4.0, nel 2017 è stato varato un piano nazionale dedicato, poi rivisto e aggiornato dai governi che si sono succeduti, passando da Piano Industria 4.0 a Piano Impresa 4.0 fino all’attuale Transizione 4.0. Per contribuire alla realizzazione di questo piano, la Nuova Sabatini è stata adeguata, andando a incentivare ulteriormente proprio i beni tecnologicamente avanzati.

    Questo strumento serve insomma a favorire la trasformazione del sistema produttivo italiano verso la “Fabbrica Intelligente” e l’ottimizzazione dei processi produttivi.

    La Legge Sabatini è, in termini tecnici, un incentivo che viene erogato alle Piccole e Medie Imprese (PMI) sotto forma di contributo per la copertura degli interessi sui finanziamenti bancari erogati per l’acquisto dei beni strumentali. In altri termini il contributo si caratterizza per essere in conto impianti e fa parte del pacchetto di contributi previsti dal piano Industria 4.0, insieme ad altre, ben note agevolazioni:

     

    Una serie di incentivi differenti uniti da un obiettivo comune, far ripartire l’Italia spingendo le aziende a cogliere tutte le possibilità offerte dalla c.d quarta rivoluzione industriale.

    Quali sono le risorse a disposizione per il 2024 per la Nuova Sabatini?

    La Nuova Sabatini è una delle agevolazioni più longeve e apprezzate nel panorama imprenditoriale italiano. Nel 1965 è stata introdotta su proposta del deputato, sindacalista e operaio, Armando Sabatini e, da allora, di governo in governo, è diventata oggetto di numerosissime proroghe e, ovviamente, di rifinanziamenti

    Tra gli ultimi, il rifinanziamento avvenuto con la legge di bilancio 2023, con cui la Nuova Sabatini è stata prorogata fino al 2026 e dotata di ulteriori 150 milioni di euro, sono stati stanziati ulteriori 100 milioni di euro verranno stanziati con la legge di bilancio 2024.

    Chi può richiedere la Nuova Sabatini?

    Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

    • Sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca

    Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

    • Attività finanziarie e assicurativa e non svolgere attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

    I liberi professionisti possono richiedere la Nuova Sabatini Beni Strumentali?

    , gli studi professionali e le Associazioni tra professionisti, purtroppo, non possono richiedere la Nuova Sabatini, a meno che non siano costituiti come impresa di piccola e media dimensione, che alla data di presentazione della domanda risulti iscritta nel Registro delle imprese, come nel caso delle STP (Società Tra Professionisti).

    operai che salgono per nuova sabatini
    Nuova Sabatini: tutte le novità in arrivo!

    Vediamo nel dettaglio che cos’è la Nuova Sabatini

    L’obiettivo della Nuova Sabatini, è quello di favorire e agevolare le imprese che intendono investire (sotto forma di acquisto o ) in macchinari, attrezzature, impianti, beni ad uso produttivo, , software e tecnologie digitali.

    Le principali linee di intervento riguardano:

    • Agevolazioni per investimenti in beni strumentali;
    • Agevolazioni per investimenti 4.0;
    • Agevolazioni per investimenti green, un ambito inserito nel 2023;
    • Nuova Sabatini Sud, dedicata agli investimenti nelle regioni del Sud

     

    La Nuova Sabatini consente la concessione, da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle PMI italiane per sostenere alcuni tipi di investimenti. Su questi finanziamenti,  il Ministero concede un contributo che, in pratica, permette di ridurre il costo degli interessi dovuti. 

    L’investimento può essere:

    • interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing) e
    • assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso.

     

    Tale finanziamento inoltre, deve essere:

    • di durata non superiore a 5 anni;
    • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
    • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili;

     

    Il contributo del MIMIT è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso d’interesse annuo pari al:

    • 2,75% per gli investimenti ordinari;
    • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”). Vale anche per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi (Nuova Sabatini Green).
    • 5,5% per gli investimenti nelle Regioni del Mezzogiorno effettuati da micro piccole imprese (Nuova Sabatini Sud)

     

    La Nuova Sabatini finanzia beni nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a: terreni e fabbricati; beni usati o rigenerati; immobilizzazioni in corso e acconti.

    Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

    • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
    • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

    Sono stati inoltre definiti – a partire dal 1° gennaio 2023 – quali sono gli investimenti ammissibili per le imprese operanti nei settori agricolo, forestale e zone rurali, nonché nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

    Ricordati che insieme alla Nuova Sabatini è possibile richiedere, inoltre,  l’intervento del Medio Credito Centrale che garantisce questa tipologia di finanziamenti fino ad un massimo dell’80%.

    Se vuoi saperne di più ti consiglio di leggere il nostro approfondimento sul Fondo di Garanzia per le PMI che trovi qui

    Dunque… un solo investimento e agevolazioni combinabili per ottenere il massimo vantaggio possibile. Interessante, non trovi?

    Maggiorazioni per la Nuova Sabatini Green

    Per la nuova Sabatini green,  gli aiuti sono quindi maggiorati rispetto a quelli ordinari. Per poter essere ammessi al contributo maggiorato, però, è richiesto il possesso:

    • di un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di prodotto sui beni oggetto dell’investimento;
    • di un’idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori dei beni

    Come presentare la domanda?

    La domanda di agevolazione dovrà essere compilata, pena l’inammissibilità della stessa, in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile sul sito ufficiale.
    Le domande di accesso all’agevolazione devono essere:

    • presentate dall’impresa in formato elettronico;
    • sottoscritte dal legale rappresentante dell’impresa o da un suo procuratore, mediante firma digitale;
    • inviate esclusivamente tramite PEC agli indirizzi dei soggetti finanziatori aderenti alla convenzione stipulata tra il Ministero dello Sviluppo economico, l’Associazione bancaria italiana (ABI) e Cassa depositi e prestiti 

     

    La domanda è inviata attraverso la procedura disponibile nella sezione dedicata “Compilazione domanda di agevolazione” della piattaforma informatica.

    E se ho già stipulato un contratto di leasing o di finanziamento?

    Purtroppo non potrai recuperare alcunché, la stipula di un contratto di finanziamento sia bancario che in leasing deve avvenire successivamente alla presentazione della domanda, dunque se hai già acceso un finanziamento per acquisto di nuovi macchinari non c’è più niente da fare per recuperare gli interessi.

    Dunque… prima di investire verifica sempre le agevolazioni disponibili e cui la tua impresa può accedere, per non correre il rischio di perdere alcuna opportunità!


    PARLANE CON NOI