Trovabando

Autore: gabriele@cloudfactory.it

  • Smart Energy Fund: finanziamenti agevolati per la produzione di energia da fonti rinnovabili

    Smart Energy Fund: finanziamenti agevolati per la produzione di energia da fonti rinnovabili

    Avviso: il bando Smart Energy Fund è stato chiuso il 30 novembre 2016. Sarà possibile presentare la richiesta di erogazione fino al 31 dicembre 2016. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    Vuoi investire nelle energie rinnovabili ma pensi sia troppo oneroso? Se sei una PMI ed operi nel Lazio? Questa è l’agevolazione che fa per te

    Lo Smart Energy Fund è lo strumento istituito dalla Regione Lazio con l’obiettivo di erogare di prestiti a tasso agevolato alle PMI finalizzati alla realizzazione di investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l’efficientamento energetico.

    L’obiettivo dell’agevolazione Smart Energy Fund è quello di promuovere una riduzione delle emissioni nocive provocate dalle attività svolte sul territorio regionale ed aumentare la competitività delle PMI laziali attraverso la riduzione degli oneri energetici.

    Le risorse messe a disposizione dal Fondo (ben 21,6 milioni di euro) sono destinate a favorire l’accesso al credito delle PMI che intendono effettuare investimenti per il risparmio energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

    smart-energy-fund-216-mile-per-investire-in-energie-rinnovabili

    Chi può presentare la domanda?

    I beneficiari dell’agevolazione prevista dallo Smart Energy Fund sono le PMI del Lazio che:

    • realizzano direttamente il programma di investimento grazie al prestito agevolato ricevuto a valere sul Fondo;
    • beneficiano dell’agevolazione in forma indiretta, per il tramite di un soggetto terzo (FTT Provider), che ottiene il prestito agevolato e realizza il programma di investimento, trasferendo all’impresa beneficiaria il beneficio del tasso agevolato e dell’efficientamento energetico.

    Quali sono gli investimenti agevolati secondo lo Smart Energy Fund?

    Gli investimenti ammissibili previsti dal bando Smart Energy Fund, devono essere tutti realizzati nel territorio regionale del Lazio, sono i seguenti:

    • investimenti semplici: Pannelli Solari termici, Caldaie a condensazione, Sostituzione serramenti e infissi, Installazione apparecchi a LED, Fotovoltaico, Impianti a biomassa legnosa, Pompe di calore elettriche per la produzione di ACS, Pompe di calore elettriche per il condizionamento con potenza inferiore ai 12 kW, Condizionatori ad aria ad alta efficienza con potenza inferiore ai 12 kW, Piccoli impianti idroelettrici ed eolici con accesso diretto agli incentivi previsti dal DM 6 luglio 2012;
    • complessi: per la riduzione dei consumi di energia primaria nella misura minima del 10% annuo rispetto alla media degli ultimi due anni;
    • che migliorino di almeno una classe energetica la prestazione energetica generale dell’edificio o unità immobiliare oggetto dell’intervento;
    • altri impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili a scala ridotta (capacità istallata inferiore a 500 kWp);
      impianti ex novo per la cogenerazione ad alto rendimento, come definita all’art. 2 (34) della Direttiva 2012/27/UE

    Ricorda, l’importo totale delle spese ammissibili non deve essere inferiore a 10 mila euro.

    Quali spese possono essere agevolate?

    1. spese per investimenti materiali e immateriali, come acquisto, trasporto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), realizzazione d’infrastrutture di rete, lavori edilizi per la riqualificazione energetica dell’edificio e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. E’ compresa l’eventuale assistenza post vendita offerta dai medesimi fornitori, se compresa in un “pacchetto chiavi in mano”;
    2. spese accessorie, nel limite del 20% delle spese ammissibili complessive, per servizi di consulenza, studi e progetti, come audit energetici, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo.

    Come vedi, sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dall’Avviso Smart Energy Fund, dunque non esitare a chiederci un supporto per la partecipazione della tua impresa a questa agevolazione.

    Che tipo di contributo è previsto?

    Il Prestito Agevolato erogato in base allo Smart Energy Fund può coprire fino al 100% dell’investimento ed è configurato come un mutuo chirografario a tasso zero.

    I mutui sono erogati con due modalità alternative: “Prestiti Non Cofinanziati” o “Prestiti Cofinanziati”.

    Quando posso presentare domanda?

    Con la Determinazione n. G13625 del 17 novembre 2016 la Regione Lazio ha disposto la chiusura (alle ore 12.00 del 30 novembre 2016) dello sportello telematico per la presentazione delle domande per il bando Smart Energy Fund, e ha prorogato al 31 dicembre 2016 la data ultima per la presentazione della richiesta di erogazione.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Lasciaci la tua mail per provare Trovabando e scoprire tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

    PARLANE CON NOI
  • Le 10 cose che devi sapere sul bando Microcredito Lazio [Fondo Futuro Edizione 2017]

    Le 10 cose che devi sapere sul bando Microcredito Lazio [Fondo Futuro Edizione 2017]

    Avviso: non è più possibile presentare domanda neanche per la “Linea Sisma”. Nel frattempo rimani aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui!

    ATTENZIONE! Linea di intervento A chiusa per esaurimento fondi – dal 16 maggio 2018.

    Resta attiva la “Linea Sisma”

    Se metterti in proprio è il tuo sogno nel cassetto, o la tua attività ha bisogno di un restyling, il bando microcredito Lazio può essere davvero la soluzione adatta a te.

    Il Fondo Microcredito e Microfinanza della Regione Lazio mette a disposizione € 31 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati, con l’obiettivo di favorire l’autoimpiego, l’avvio di nuove imprese e la realizzazione di un nuovo progetto di sviluppo, nell’ambito di iniziative realizzate sul territorio regionale.

    Le domande più frequenti sul bando Microcredito Lazio

    Eccoti una lista delle 10 domande più frequenti su Fondo Futuro il fondo microcredito della Regione Lazio.

    1. Di quale tipologia di agevolazione si tratta?

    Il bando Microcredito Lazio mette a disposizione un finanziamento agevolato al tasso dell’1% fino a 84 mesi, con 12 mesi di pre-ammortamento (in cui si pagano solo gli interessi). Significa che se richiederai € 25.000 dovrai restituire ogni mese, per 7 anni, circa € 308.

    2. Quali sono i beneficiari del bando microcredito Lazio?

    Possono accedere all’agevolazione:

    • le microimprese che fatturano meno di 2 milioni di euro l’anno, e che occupano meno di 10 dipendenti;
    • le microimprese ancora da costituire;
    • i titolari di partita iva, o liberi professionisti.

    3. I titolari di partita iva devono essere iscritti ad un Albo per partecipare?

    No, possono accedere tutti i titolari di partita iva, o liberi professionisti, purché abbiano domicilio fiscale nel Lazio.

    4. Le associazioni e le onlus possono fare richiesta di contributo?

    Purtroppo le Associazioni e le Onlus sia costituite che costituende sono escluse da questa agevolazione.

    5. Le srl possono partecipare al bando?

    A differenza della versione precedente di questa agevolazione, il bando microcredito Lazio 2017 consente anche alle società cooperative, alle srl ed alle srsl di partecipare e richiedere il contributo.

    6. Che tipo di impresa devi costituire se partecipi come “microimpresa costituitenda”?

    Se partecipi al bando Microcredito Lazio come persona fisica ma conti di costituirti una volta aggiudicata l’agevolazione ricordati di farlo sotto forma di srl, srls, società di persone, società cooperativa, o ditta individuale e di aprire la tua sede operativa nel Lazio.

    7. Sono richieste garanzie sul finanziamento?

    Assolutamente no! Non dovrai fornire alcuna garanzia, personale o patrimoniale sul finanziamento. L’agevolazione è pensata proprio per favorire chi non può fornire le garanzie richieste da un “classico” finanziamento bancario.

    8. È possibile finanziare le spese di costituzione della società?

    Si! Il bando Microcredito Lazio finanzia tutte le spese di costituzione della tua nuova impresa. Puoi presentare domanda come soggetto promotore dell’impresa costituenda e, una volta aggiudicata l’agevolazione, costituirti ed iscriverti al registro delle imprese. Così, tutte le spese che sosterrai per costituire la tua impresa saranno finanziate dal bando.

    9. Per partecipare al bando microcredito Lazio è richiesta la presentazione di un business plan?

    Si, dovrai presentare un business plan che illustri, su un orizzonte temporale di almeno 2 anni: il tuo progetto, il mercato di riferimento, la strategia commerciale, gli aspetti organizzativi e tecnici, il fatturato previsto e che dia conto delle grandezze economiche e finanziarie dell’operazione

    Se hai bisogno di supporto per la redazione del business plan, non preoccuparti, perché il bando copre anche le spese di redazione del documento e le eventuali consulenze che potrai richiedere!

    10. Il team di Trovabando può aiutarmi a realizzare il mio business plan?

    Certamente! Siamo a tua disposizione per mettere nero su bianco la tua idea progettuale, definire le grandezze economico-finanziarie, e supportarti durante il processo di compilazione della domanda.

    Se desideri un supporto professionale per partecipare al fondo microcredito della Regione Lazio, contattaci! Il team di Trovabando è a tua disposizione!

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Registrati a Trovabando per scoprire tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!


    PARLANE CON NOI

  • La Regione Marche a sostegno del Made in Italy

    La Regione Marche a sostegno del Made in Italy

    Avviso agevolazioni moda Regione Marche: il bando è scaduto il 23 maggio 2016. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui!

    Moda e comparto legno e mobile in pole position grazie al nuovo bando per la realizzazione e commercializzazione di collezioni innovative nei settori del Made in Italy.

    Cerchi un contributo a fondo perduto per finanziare progetti di Innovazione nell’ambito della moda oppure del legno e del mobile? Se ti occupi di tessile, pellame, cuoio, calzature, abbigliamento o accessori oppure operi nel comparto del mobile legno nelle Marche questo è il bando per te!

    La regione Marche, nell’ambito del Por Fesr Marche “competitività” 2014-2020 mette a disposizione 12 milioni di euro in contributi a fondo perduto per incentivare progetti di innovazione diretti all’ideazione, allo sviluppo e alla commercializzazione di nuove collezioni di prodotti nei settori del Made in Italy.

    Ma cosa si intende per innovazione?

    Per innovazione si intende l’insieme delle attività volte all’implementazione e all’introduzione di un prodotto, di un processo, di un servizio o di una soluzione che siano nuovi o significativamente migliorati rispetto agli attuali, nonché di nuovi metodi di marketing o di nuovi metodi organizzativi con riferimento alle pratiche commerciali, ai luoghi di lavoro o alle relazioni esterne.

    L’innovazione può consistere nell’implementazione di una singola trasformazione significativa oppure di una serie di modifiche minori e progressive che vanno a costituire, considerate nel loro insieme, un miglioramento significativo.

    L’innovazione può scaturire dall’utilizzo di nuove conoscenze o tecnologie o può essere basata su nuovi usi o su combinazioni di conoscenze e tecnologie già esistenti e può consistere nell’implementazione di una serie di attività innovative o derivare dall’introduzione di altre forme di innovatività, tra cui:

    • ricerca e sviluppo (R&S) svolta all’interno dell’impresa oppure acquisizione dall’esterno di servizi di R&S, di strumentazione o di tecnologie innovative;
    • progettazione industriale e studio delle caratteristiche estetiche di un prodotto (design) oppure realizzazione fisica del prodotto con tecnologie innovative (manufacturing);
    • marketing dei nuovi prodotti, apertura di nuovi mercati o strategie d’impresa;
    • ricombinazione in modo intelligente di conoscenza esistente;
    • nuove forme organizzative;
    • applicazione di prodotti esistenti ad un nuovo tipo di domanda.

    Per chi è questo bando?

    Il bando è rivolto a Micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata come ATS, ATI, Reti di imprese senza personalità giuridica, Reti di imprese con personalità giuridica oppure costituite anche in Consorzi. I raggruppamenti di imprese sono ammissibili solo se costituiti da almeno tre micro o PMI con unità operativa all’interno del territorio regionale.

    Le imprese dovranno appartenere al comparto della moda (tessile, abbigliamento, pelli, cuoio e calzature, accessori per l’abbigliamento quali cappelli e berretti) e al comparto del legno e mobile.

    Qual è l’importo del contributo?

    Il costo complessivo agevolabile per la realizzazione del progetto dovrà essere compreso tra un minimo di € 50.000 ad un massimo di € 200.000 per il comparto della moda e € 300.000 per il comparto del legno e mobile. Che cosa significa? Che la tua impresa potrà richiedere il contributo per spese che sosterrai per la realizzazione del progetto innovativo con un valore minimo di € 50.000.

    Dove devono essere realizzati gli investimenti?

    Gli investimenti dovranno essere realizzati in unità locali situate nel territorio delle Marche.

    E se la mia azienda non ha una sede operativa sul territorio marchigiano?

    Niente paura, qualora all’atto della presentazione della domanda la tua impresa non abbia un’unità operativa sul territorio della Regione Marche, potrà procedere all’apertura della sede comunicandolo alla amministrazione regionale entro la data della prima erogazione dell’agevolazione.

    Mi raccomando, ricordati che:

    Le imprese richiedenti il contributo dovranno dichiarare che non hanno attivato progetti di delocalizzazione in un altro Stato membro dell’Unione Europea o Paese extra UE e che si impegnano a privilegiare, nel caso di subforniture per la propria filiera, lavorazioni esclusivamente “made in Italy”.

    Quanto tempo resta per partecipare al bando?

    La domanda di partecipazione dovrà essere compilata on line, utilizzando la piattaforma Sigfrido, entro le ore 13:00 del 17/05/2016 e trasmessa tramite P.E.C. entro le ore 23.59 del 23/05/2016.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?


    PARLANE CON NOI

  • Fondo per la creatività: talenti creativi a rapporto!

    Fondo per la creatività: talenti creativi a rapporto!

    Avviso: il Fondo per la Creatività è stato chiuso il 31 marzo 2016. Nel frattempo non perderti tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui!

    Talenti creativi a rapporto!

    È attivo da ieri, martedì 16 Febbraio 2016, il “Fondo per la creatività a sostegno dello sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”.

    La creatività ed il talento sono al centro del programma strategico, ‘Lazio creativo’ attraverso il Fondo per la creatività, il piano strategico della Regione Lazio per il sostegno ad un settore, quello delle industrie creative, che solo nel Lazio, è composto da 630.000 operatori.

    I fondi stanziati dalla Regione Lazio per questo bando sono pari a 1.2 Milioni di Euro. La misura ha l’obiettivo di sostenere la nascita ma anche lo sviluppo di imprese operanti nell’ambito di:

    • Arte, Restauro ed Artigianato artistico;
    • Tecnologie applicate ai beni culturali e Fotografia;
    • Architettura, Design e Disegno industriale;
    • Design della Moda;
    • Spettacolo dal vivo e musica;
    • Audiovisivo;
    • Editoria.

    fondo-per-la-creativita
    Fondo della creatività aperto per il sostegno delle attività culturali e creative

    Quali sono i beneficiari?

    • Micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi, che abbiano sede legale e operativa nel Lazio;
    • Persone fisiche promotrici di nuove micro, piccole e medie imprese che, entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità al contributo, si costituiscano come impresa ad alto contenuto creativo e innovativo e si iscrivano al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio del territorio regionale del Lazio.

    Fino a 30.000 Euro a Fondo Perduto

    Le agevolazione previste dal Fondo per la creatività sono rappresentate da un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese per gli investimenti necessari alla realizzazione del progetto nei primi di due anni di attività. L’importo massimo è comunque pari a 30.000 Euro per singola impresa beneficiaria.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammissibili al Fondo per la creatività le spese per investimenti materiali ed immateriali e di funzionamento come, ad esempio:

    • Spese per la costituzione;
    • Spese per opere, macchinari, attrezzature e beni strumentali;
    • Oneri per la fornitura di servizi qualificati, come, ad esempio: l’iscrizione a portali web, servizi di assistenza commerciale, tecnologica, legale, finanziaria;
    • Spese per infrastrutture di rete;
    • Fidejussioni assicurative;
    • Spese per materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudi finali;
    • Registrazione di brevetti e marchi nazionali ed internazionali;
    • Spese di funzionamento, esclusi i compensi di soci e amministratori, stipendi, tasse, imposte e servizi rivendibili;
    • Spese per acquisto di merci nella misura strettamente necessaria per la costituzione di un magazzino iniziale;
    • Costi di promozione e pubblicità.

    Fino a quando è possibile partecipare?

    Le domande per il Fondo per la creatività potranno essere presentate attraverso il portale GeCoWEB fino alle ore 18:00 del 26 Aprile 2016.

    Cosa aspetti a partecipare?

    Contatta Trovabando e scopri i nostri servizi di consulenza one-to-one! Un team di esperti ti accompagnerà passo passo nella redazione della documentazione e della modulistica per partecipare ai bandi ed alle agevolazioni pubbliche.

    PARLANE CON NOI
  • Rilancio Rieti. Tutto quello che devi sapere sulla Legge 181/89

    Rilancio Rieti. Tutto quello che devi sapere sulla Legge 181/89

    Avviso: il termine per la presentazione delle domande Rilancio Rieti è scaduto l’11 marzo 2016. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Il piano di #RilancioRieti passa anche dagli incentivi previsti dalle Legge 181/89.

    Questa legge disciplina l’incentivo dedicato alle aree colpite dalla crisi industriale, finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuovi posti di lavoro, attraverso la realizzazione di nuove unità produttive e progetti di ampliamento.

    Gli incentivi sono stati riavviati attraverso il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015 con delle importanti novità. Ora la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria e sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa.

    Con la Circolare 13 ottobre 2015, n. 76444, sono state disciplinate tutte iniziative imprenditoriali attuabili grazie ai benefici della Legge 181/89 nei territori dei 44 Comuni ricadenti nell’area di crisi industriale complessa del Sistema locale del lavoro (SLL) di Rieti.

    legge-18189_rilanciorieti
    #RilancioRieti. Le agevolazioni previste dalla Legge 181/89

    Chi sono i beneficiari?

    Possono aderire all’incentivo Rilancio Rieti le imprese italiane ed estere, costituite sotto forma di società di capitali, incluse società cooperative e società consortili le cui iniziative imprenditoriali dovranno essere realizzate nel territorio dei 44 Comuni ricadenti nell’area di crisi industriale
    complessa del Sistema locale del lavoro di Rieti.

    Requisiti principali:

    • società già costituite – anche newco
    • in regime di contabilità ordinaria
    • non sottoposte a procedure concorsuali oppure in liquidazione volontaria
    • in regola con le normative comunitarie e nazionali

    Chi gestisce gli incentivi?

    Le misure agevolative previste sono 3, una di carattere nazionale, gestita da Invitalia con uno stanziamento di 10 milioni di euro e due di carattere regionale, gestiste da Lazio Innova con uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro.

    Gli incentivi previsti dalla legge 181/89 sono gestiti da Invitalia attraverso il proprio portale a partire dal 13 gennaio 2016 fino alle 12.00 del 12 febbraio 2016.

    A queste misure si aggiunge il pacchetto di agevolazioni regionali già stanziate all’inizio del 2015 dall’assessorato al lavoro e pari opportunità di 1.1 milioni di euro.

    La misura di Invitalia: qual è la dotazione per l’area di Rieti?

    Secondo la legge 181/89, per l’area di Rieti la dotazione finanziaria prevista è pari a 10 milioni di euro.

    Quali sono i comuni interessati da #RilancioRieti?

    I comuni interessati sono: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Casaprota, Castel di Tora, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Colle di Tora, Colli sul Velino, Concerviano, Contigliano, Fiamignano, Frasso Sabino, Greccio, Labro, Leonessa, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Monte San Giovanni in Sabina, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Morro Reatino, Orvinio, Paganico Sabino, Petrella Salto, Poggio Bustone, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Posta, Pozzaglia Sabina, Rieti, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Scandriglia, Torricella in Sabina, Varco Sabino.

    Quali sono le spese ammissibili al contributo?

    • Investimenti produttivi
      • suolo aziendale
      • opere murarie
      • macchinari impianti attrezzature
      • programmi informatici
      • consulenza
      • immobilizzazioni immateriali
    • Tutela ambientale costi degli investimenti supplementari
      • analisi controfattuale: individuazione e quantificazione del beneficio incrementale
      • investimento distinto
    • Innovazione dell’organizzazione
      • max 20% dell’investimento ammissibile complessivo
      • personale
      • utilizzo (ammortamento) di strumentazione, attrezzature, immobili
      • costi di ricerca contrattuale, competenze (Know how), brevetti
      • spese generali

    Quali progetti sono agevolabili?

    La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione.

    Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro.

    Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

    • contributo a fondo perduto in conto impianti
    • contributo a fondo perduto alla spesa
    • finanziamento agevolato

    Le due misure di Lazio Innova

    Le agevolazioni previste per il 44 Comuni del SLL si articolano su due diverse misure con una dotazione totale a disposizione per le imprese di 5 milioni di euro.

    La prima prevede un contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento, ricerca e innovazione tecnologica, la seconda è un contributo a fondo perduto per ridurre i costi sostenuti per l’ottenimento di garanzie su finanziamenti.

    Analizziamo nel dettaglio le due misure, ovvero:

    Misura A: “Contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione tecnologica finalizzata alle MPMI ed alla creazione di start-up”.

    Misura B: “Voucher per l’accesso alla garanzia”.

    Misura A

    Al “Contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione tecnologica finalizzata alle MPMI ed alla creazione di start-up” la Regione Lazio ha destinato 4.500.000 euro, di cui 2.817.000 destinati alle imprese operanti nei settori c.d. prioritari.

    Quali sono i settori prioritari?

    • Manifatturiero
    • Artigianato di Produzione
    • Ricettività alberghiera ed extra alberghiera.

     

    Quali sono i destinatari?

    • Micro, piccole e medie imprese anche non ancora costituite o in fase di startup, startup innovative e tutte le imprese che, al momento della presentazione della domanda di contributo, risultino costituite da non più di 24 mesi con sede operativa in uno dei 44 comuni dell’SLL Rieti.

     

    Quali sono le spese ammissibili?

    • investimenti materiali e immateriali
    • servizi reali
    • ricerca industriale e sviluppo sperimentale
    • innovazione di prodotto
    • lavoro (entro il 20% del programma di investimento ed a fronte di un incremento netto dell’occupazione)

    Fino a quando è possibile partecipare?

    È possibile partecipare dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016 alle ore 12.00 del 12 febbraio 2016.

    Qual è la modalità di deposito della domanda di partecipazione?

    La compilazione dei Formulari on-line deve avvenire unicamente attraverso la piattaforma GeCoWEB.

    Misura B

    Al contributo “Voucher per l’accesso alla garanzia” la Regione Lazio ha assegnato una a dotazione di 500.000 euro.

    Quali sono gli obiettivi di questa misura?

    Fornire alle imprese un contributo a fondo perduto per la riduzione dei costi per l’ottenimento di una garanzia consortile a fronte di finanziamenti erogati dal sistema bancario o da intermediari finanziari vigilati, anche sotto forma di leasing.

    Quali sono i destinatari?

    • Micro e PMI, che svolgano attività di impresa, che abbiano una sede operativa in uno dei 44 Comuni del SLL, e che abbiano ottenuto una garanzia da un Confidi convenzionato a fronte dell’erogazione di un Finanziamento.
    • Liberi professionisti, intesi come persone fisiche titolari di partita IVA, che siano iscritti agli appositi Albi Professionali o ad una delle associazioni iscritte all’ elenco tenuto dal MISE, che abbiano sede operativa (o domicilio fiscale in caso di Liberi Professionisti) in uno dei 44 Comuni rientranti nel SLL di Rieti.

     

    Quali sono le spese ammissibili?

    Il costo della garanzia sostenuto dalla Impresa o dal Libero Professionista.

    Fino a quando è possibile partecipare?

    È possibile partecipare dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016 fino ad esaurimento fondi.

    Qual è la modalità di deposito della domanda di partecipazione?

    La compilazione dei Formulari on-line deve avvenire unicamente attraverso la piattaforma GeCoWEB.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Registrati gratuitamente su Trovabando, e scopri tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!


    PARLANE CON NOI

  • Regione Lazio. Ecco dove si innova!

    Regione Lazio. Ecco dove si innova!

    Tutte le startup Innovative del Lazio, in un’unica piattaforma. É questo l’obiettivo di Lazio Innovatore, un’ unica piattaforma con un ambizioso obiettivo, quello di diventare un “luogo virtuale” di incontro e collaborazione tra i diversi attori del panorama dell’innovazione laziale.

    Lazio innovatore: ecco dove si innova nella Regione Lazio!

    L’iniziativa si pone come un ponte tra chi ha un’idea innovativa, chi l’ha già sviluppata ed i soggetti alla ricerca di nuovi talenti allo scopo di favorire scambi, collaborazioni e perché no, business.

    I soggetti che si registrano al portale vanno a comporre una mappa che rappresenta l’ecosistema laziale delle startup innovative nella sua interezza. Non solo startup innovative, dunque, ma imprese, giovani creativi, investitori, acceleratori, incubatori e spazi di coworking

    Vuoi saperne di più e registrare la tua impresa? Visita il sito: https://www.lazioinnova.it/news/mappa-dellinnovazione-nel-lazio/

    Rimani sempre aggiornato sugli incentivi previsti per la Regione Lazio e scopri se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a bandi ed agevolazioni pubbliche.

    Registrati a Trovabando per conoscere tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

    PARLANE CON NOI
  • Disegni+3 a sostegno delle PMI per la valorizzazione di titoli di proprietà industriale

    Disegni+3 a sostegno delle PMI per la valorizzazione di titoli di proprietà industriale

    Avviso: consulta le novità sul Bando Disegni+3 2022, clicca qui!

    La Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico ed Unioncamere insieme, a sostegno alle Micro e PMI per la valorizzazione di disegni e modelli con lo scopo di accrescere la loro competitività sui mercati nazionale e internazionale.

    Manca poco all’apertura di Disegni +3 la nuova misura agevolativa gestita da Unioncamere per la valorizzazione e lo sfruttamento economico di disegni e modelli da parte di Micro, Piccole e Medie Imprese. E’ prevista, infatti, per il 2 marzo 2016 alle ore 9.00 l’apertura del form di compilazione online per la richiesta delle agevolazioni.

    disegni3
    DISEGNI +3 mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale.

    Chi può partecipare al bando Disegni+3?

    Possono partecipare al bando le Micro, Piccole e Medie imprese con sede in Italia, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese.

    Come faccio a presentare domanda per partecipare?

    Le imprese in possesso di tutti i requisiti di partecipazione richiesti dal bando, dovranno compilare un semplice form online grazie al quale riceveranno un numero di protocollo univoco necessario per inoltrare la domanda.

    Ricevuto il numero di protocollo, le imprese avranno 5 giorni per inviare la domanda di agevolazione esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: disegnipiu3@legalmail.it.

    Quante sono le misure agevolative previste?

    Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 4.700.000,00 euro, e le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale, in misura massima pari all’ 80% delle spese ammissibili.

    Quali sono le spese oggetto dell’agevolazione?

    Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

    1. La messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 – Produzione)
    2. La commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).

     

    Relativamente alla Fase 1 di Produzione, sono ammissibili le spese sostenute per:

    • ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali;
    • realizzazione di prototipi e stampi;
    • consulenza tecnica relativa alla catena produttiva;
    • consulenza legale relativa alla catena produttiva;
    • consulenza specializzata nell’approccio al mercato (strategia, marketing, vendita, comunicazione).

    L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 1, è pari a euro 65.000,00.

    Relativamente alla Fase 2 di Commercializzazione, sono ammissibili le spese sostenute per:

    • consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per l’analisi di mercato, ai fini della cessione o della licenza del titolo di proprietà industriale;
    • consulenza legale per la stesura di accordi di cessione della titolarità o della licenza del titolo di proprietà industriale;
    • consulenza legale per la stesura di eventuali accordi di segretezza.

    L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 2, è di euro 15.000,00.

    Qual è l’importo massimo del contributo?

    Le imprese interessate possono presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto – ognuna di esse – un diverso disegno/modello registrato (singolo o multiplo) fino al raggiungimento dell’importo massimo, per impresa, di euro 120.000,00.

    Le imprese a cui è stata già concessa un’agevolazione a valere sul “Bando per la concessione di agevolazioni per il design a favore di micro e PMI – misura b): incentivi per lo sfruttamento economico dei modelli/disegni industriali –Disegni + o sul “Bando per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli – Disegni +2”, possono presentare domanda di agevolazione ai sensi del presente Bando purché avente ad oggetto un diverso disegno/modello registrato.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    PARLANE CON NOI
  • Agevolazioni a fondo perduto per la registrazione di marchi: conto alla rovescia per Marchi+2

    Agevolazioni a fondo perduto per la registrazione di marchi: conto alla rovescia per Marchi+2

    Avviso: consulta le novità del Bando Marchi+ 2022, clicca qui!

    Marchi +2 è chiuso: ma puoi partecipare a Marchi +3 !

    Ben € 2.800.000 per sostenere la registrazione di marchi comunitari ed internazionali: è Marchi+2 la nuova agevolazione a fondo perduto messa in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico.

    Il conto alla rovescia per la compilazione delle domande online sta quasi giungendo al termine, il 01 febbraio 2016 alle ore 9.00 verrà attivato il form di compilazione online sul quale fare richiesta del contributo agevolativo. Compilato il form online l’impresa avrà 5 giorni per inviare la domanda di agevolazione vera e propria.

    marchi-2
    Marchi+2. Agevolazioni alle imprese per favorire la registrazione dei marchi comunitari ed internazionali

    Chi può partecipare al bando Marchi+2?

    Micro, piccole e medie imprese con sede in Italia, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese.

    Quante sono le misure agevolative previste?

    Le misure previste da Marchi+2 sono due:

    1. La Misura A prevede Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso l’UAMI (Ufficio Armonizzazione Mercato Interno) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.
    2. La Misura B prevede Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

    Quali sono le spese oggetto di agevolazione?

    Le spese agevolate sono diverse per le due misure:

    Per la Misura A sono previste agevolazioni per le spese di:

    • Progettazione del nuovo marchio
    • Assistenza per il deposito
    • Ricerche di anteriorità
    • Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in caso di opposizione/rifiuto/ rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione
    • Tasse di deposito presso UAMI

     

    Per la Misura B sono previste agevolazioni per le spese di:

    • Progettazione del nuovo marchio nazionale
    • Assistenza per il deposito
    • Ricerche di anteriorità
    • Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in caso di opposizione/rifiuto/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione
    • Tasse sostenute presso UIBM o UAMI e presso OMPI per la registrazione internazionale

    Qual è l’importo massimo del contributo?

    Ogni impresa può presentare più richieste di agevolazione, sia per la Misura A sia per la Misura B, fino ad un valore complessivo massimo di € 20.000.

    PARLANE CON NOI
  • La chiave per idee e progetti innovativi? Horizon 2020

    La chiave per idee e progetti innovativi? Horizon 2020

    Horizon 2020 è il programma di finanziamento a gestione diretta della Commissione Europea per la ricerca e l’innovazione, operativo dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020. Il programma abbraccia l’intera catena della ricerca, da quella di frontiera allo sviluppo tecnologico fino alla dimostrazione e valorizzazione dei risultati fino all’innovazione.

    Il Programma supporta l’Unione Europea nelle sfide globali, fornendo a ricercatori e innovatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei propri progetti e delle proprie idee. Il budget stanziato per Horizon 2020, compreso il programma per la ricerca nucleare Euratom, è di 70.2 miliardi di € a prezzi costanti.

    Com’è strutturato Horizon 2020?

    La struttura di Horizon 2020 è composta da tre pilastri:

    1. Eccellenza scientifica – (4 programmi) ha l’obiettivo di incrementare la qualità della base scientifica europea, sostenendo le migliori idee e sviluppando talenti in Europa.
    2. Leadership industriale – (3 programmi) promuovendo attività strutturate dalle aziende, si prefigge di portare grandi investimenti per le tecnologie industriali essenziali, di favorire il potenziale di crescita delle aziende europee, fornendo loro livelli adeguati di finanziamento ed aiutando le PMI innovative a trasformarsi in imprese leader a livello mondiale.
    3. Sfide della società – rispecchia le priorità strategiche della strategia Europa 2020 e affronta le grandi preoccupazioni condivise dai cittadini europei e di altri paesi, riunendo risorse e conoscenze provenienti da una molteplicità di settori, tecnologie e discipline, tra cui le scienze sociali e umanistiche. Si vogliono coprire le attività che interessano l’intero ciclo di vita del “prodotto”, dalla ricerca di base al mercato, con un nuovo accento sulle attività connesse all’innovazione, quali le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno, la progettazione, l’innovazione sociale e la commercializzazione delle innovazioni.

     

    È  accompagnato, inoltre, da quattro attività orizzontali:

    1. diffondere l’eccellenza e ampliare la partecipazione;
    2. scienza con e per la Società;
    3. Istituto Europeo d’Innovazione e Tecnologia (IET);
    4. azioni dirette non nucleari del Centro Comune di Ricerca (Joint Research Center, JRC).

    Quali sono le novità?

    Da gennaio 2015, è operativo il Fast Track to Innovation, Work Programme n.18 di Horizon 2020. Questa nuova azione pilota è caratterizzata da un approccio puramente bottom up, con la possibilità di presentare proposte in tutti gli ambiti tematici delle LEIT (Leadership in Enabling and Industrial Technologies) e delle Sfide Sociali.

    I fondi vengono assegnati attraverso inviti a presentare proposte (Call for proposals) pubblicati nel sito web dedicato al programma.

    Per sapere come funziona, chi può partecipare, e come viene valutato il progetto, leggi il nostro approfondimento.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a bandi ed agevolazioni pubbliche?

    Registrati gratuitamente per provare Trovabando e scoprire tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    PARLANE CON NOI
  • SBA – Small Business Act

    SBA – Small Business Act

    Da tempo, in modo ricorrente, si sente parlare di “Small Business Act” (SBA). Ma di cosa stiamo parlando realmente?

    In sintesi, con SBA si intende un pacchetto di proposte adottato nel giugno 2008 dalla Commissione Europea per valorizzare le piccole e medie imprese.

    Le proposte sono state accolte con grande entusiasmo da tutto il sistema economico europeo e italiano in particolare, di cui le PMI costituiscono il nucleo centrale.

    L’obiettivo principale di questo strumento è quello di costruire delle solide basi per la crescita e lo sviluppo delle PMI, semplificando il quadro legislativo ed amministrativo dell’Unione Europea e degli Stati membri.

    small-business-act

    Il Rapporto Small Business Act 2015

    Scopriamo insieme quali sono le leve fondamentali su cui il Governo italiano ha puntato per il potenziamento delle PMI del nostro paese nel corso del 2014 e del primo semestre del 2015, ed analizzate dal Rapporto Small Business Act 2015 SBA 2015.

    Tra queste ricordiamo: lo stimolo agli investimenti produttivi, con particolare enfasi su quelli in innovazione, ricerca e sviluppo, la modernizzazione della finanza d’impresa e il rafforzamento della proiezione internazionale del sistema produttivo.

    Per portare avanti questi principi in Italia, sono state promosse diverse agevolazioni, ognuna a favore di una particolare area di sviluppo.

    La visione d’insieme del nostro Paese, che deriva dai risultati presentati nel Rapporto, lascia emergere una ben definita strategia del Governo finalizzata prevalentemente a premiare le imprese di successo (“picking the winners”), cercando di rafforzarle nelle proprie strategie di innovazione e di internazionalizzazione.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a bandi ed agevolazioni pubbliche?

    Registrati gratuitamente su Trovabando e scopri tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    PARLANE CON NOI