Trovabando

Autore: gabriele@cloudfactory.it

  • Legge di Stabilità 2017: come funziona la Nuova Sabatini

    Legge di Stabilità 2017: come funziona la Nuova Sabatini

    Continui a sentir parlare della Legge di Stabilità 2017 e della Nuova Sabatini, ma in giro trovi solo articoli lunghissimi e poco chiari?

    Nuova Sabatini: ecco riassunte tutte le risposte che stai cercando:

    • beneficiari
    • scadenze
    • documenti da presentare e…. molto altro!

    Come funziona nel dettaglio la Nuova Sabatini?

    Le imprese potranno chiedere finanziamenti a Banche e società di leasing aderenti alla convenzione MISE-ABI-CDP con importi variabili da 20 mila a 2 milioni di euro. Riceveranno un contributo per abbattere gli interessi sul debito, a fronte del finanziamento ottenuto, pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75 % annuo per cinque anni.

    In pratica, se richiedessi per la tua azienda 100.000 euro ad un tasso del 5% su un mutuo quinquennale a rate semestrali posticipate, pagheresti 14.258,76 euro. Grazie alla Nuova Sabatini potrai recuperare 7717,37 euro di interessi su questo prestito! Non male…

    E i vantaggi potrebbero non finire qui: sulle operazioni che deciderai di coprire con questa misura, potrai richiedere anche l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI.

    Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari della misura sono micro, piccole e medie imprese (escluse quelle del settore finanziario), con sede operativa su tutto il territorio nazionale. Una platea di soggetti molto ampia!

    Ma quante sono le risorse che verranno rese disponibili per le imprese?

    Per il 2017 sono stati stanziati 28 milioni di euro che passeranno a 84 milioni di euro per il 2018, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2017.

    Cogli al volo l’occasione di investire nella tua attività e di poter incentivare la competitività della tua impresa!

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  • L…come Lavoratore Autonomo

    L…come Lavoratore Autonomo

    Continua il nostro glossario sulla Finanza Agevolata! Oggi parliamo di una categoria di lavoratori che preferiscono gestire il loro lavoro, e il loro tempo, in maniera totalmente indipendente: il lavoratore autonomo!

    Lavoratore autonomo: definizione

    Per dare una definizione più precisa, il lavoro autonomo è la forma di lavoro svolta da un tipo di lavoratore (che prende per l’appunto il nome di lavoratore autonomo) previsto dal diritto del lavoro italiano. E’ definito dall’art. 2222 del codice civile italiano come colui che si obbliga a compiere, a prezzo di un corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti di un committente.

    Identifica dunque l’attività di lavoro dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi manuali, con esclusione delle figure imprenditoriali, e necessita dell’apertura di partita IVA.

    Nel lavoro autonomo si distinguono due ampie categorie corrispondenti alle

    1. prestazioni di tipo manuale (i commercianti, gli artigiani, gli agricoltori-allevatori e, in generale, quelli che la legge considera piccoli imprenditori);
    2. prestazioni di tipo intellettuale (rientrano in questa categoria le libere professioni intellettuali del sistema ordinistico o del sistema associativo).

    In Italia i freelance superano la media europea

    Secondo i dati Eurostat, in Italia nel 2015 i lavoratori freelance sono 3.450.900, il 13,8% della popolazione attiva, in leggero calo di due punti rispetto al 15,8% del 2006.

    Il dato percentuale è sopra sia la media europea (9,2%) sia sopra la media dell’area Euro (8,4%).

    La percentuale è più alta solo in Grecia (17,3%), in Romania (15,3%) e in Turchia (14%). Il Paese che ne ha meno è la Danimarca (4%).

    Il 67,8% dei freelance italiani sono uomini. E’ un dato leggermente superiore alle medie dell’Unione Europea (65,6%) e dell’Area Euro (64,5%). In Svizzera invece le percentuali di uomini e donne freelance sono praticamente pari: 50,7% e 49,3%.

    Un dato particolare indica che in nessun Paese europeo la percentuale femminile di freelance è maggiore di quella maschile.

    Il 35% del totale, in Italia, ha meno di 40 anni, mentre in Europa i freelance under 40 sono il 33% del totale. Il Paese con la percentuale più alta di giovani freelance è la Slovacchia (43,9%).

    Guarda la nostra mappa per confrontare la percentuale di freelance sulla popolazione attiva.

    l-lavoratore-autonomo

    Fai parte anche tu del mondo dei freelance? Allora sicuramente ti interesserà sapere che esistono delle agevolazioni dedicate proprio ai professionisti e ai lavoratori autonomi!

    Scopri com’è fatto il mondo delle agevolazioni in Italia, guarda la nostra infografica!

    Se hai bisogno di un aiuto professionale per il tuo business plan contattaci e saremo lieti di aiutarti!

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario per conoscere ogni giorno qualcosa di più sul mondo della Finanza Agevolata!

    Nel frattempo…

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • La Finanza Agevolata in Italia [Infografica]

    La Finanza Agevolata in Italia [Infografica]

    Ecco la prima infografica che rappresenta il mondo della Finanza Agevolata in Italia!

    Segui il nostro blog e periodicamente potrai conoscere l’andamento delle agevolazioni pubbliche di finanza agevolata nel nostro Paese.

    Vuoi sapere se ci sono più bandi a fondo perduto o più finanziamenti agevolati? Se vengono agevolate di più le startup, le pmi o le grandi imprese? Se viene finanziata più l’innovazione, l’occupazione o l’internazionalizzazione? Quali sono le spese che vengono agevolate maggiormente?

    La risposta a tutte queste domande la troverai nella nostra infografica interattiva basata sui dati del nostro database!

    Ora basta perdersi in chiacchiere, scorri verso il basso della pagina e inizia a scoprire com’è fatto questo mondo.

    Alcuni dati hanno sorpreso anche noi!

    clicca qui per visualizzare l’infografica

    Te l’aspettavi fosse così?

    Ti informiamo che puoi trovare altri dati interessanti sulla finanza agevolata in Italia, e sui progetti finanziati dalle politiche di coesione, sul sito di OpenCoesione. Anche se i dati non sono sempre aggiornati al mese precedente, troverai dati navigabili e potrai valutare come vengono utilizzate le risorse nei diversi territori del nostro Paese.

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale contattaci e saremo lieti di aiutarti per partecipare ad una di queste agevolazioni!

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  • Storie d’impresa: Alessia D’Epiro e la sua Womanboss© Academy

    Storie d’impresa: Alessia D’Epiro e la sua Womanboss© Academy

    Ecco una delle nostre storie d’impresa: Alessia d’Epiro ha cambiato la sua vita fondando un’accademia per sole donne.

    Cos’è la Womanboss Academy

    Questo è un post nel quale abbiamo deciso di raccontare delle storie d’impresa, di startup e di aziende, un post un po’ diverso dai classici approfondimenti su agevolazioni, bandi o imprenditorialità… un post in cui inauguriamo il ciclo di storie, interviste e approfondimenti su persone che hanno deciso di prendere in mano la propria vita e di cambiarla, in meglio!

    La prima storia è quella di Alessia d’Epiro, una brand manager di successo che dopo oltre 20 anni di carriera in giro per l’Italia e per l’Europa decide di mollare tutto e di diventare business coach e formatrice e di fondare la Womanboss© Academy, un’accademia per sole donne molto particolare… 

    Alessia, raccontaci la tua storia e perché ad un certo punto hai deciso di virare il timone e diventare una business coach

    La mia storia inizia con una carriera da Brand Manager, un lavoro che mi ero costruita da me, che amavo moltissimo e che andava a gonfie vele. Dopo tanti anni, però, mi sono accorta che lo stile di vita che conducevo a causa del mio lavoro non rispecchiava più i miei valori e miei bisogni, quindi la mia identità. Per questo ho deciso di formarmi come coach e utilizzare il mio bagaglio di esperienza nel mondo del business per aiutare le aiutare le donne a mettersi in proprio mantenendo una coerenza tra il loro lavoro e la loro essenza.

    La Womanboss © Academy è una accademia unica in cui convivono anime diverse, raccontacele meglio…

    La Womanboss © Academy rispecchia il mio metodo di insegnamento, che è “olistico”, ovvero unisce il lato razionale, orientato al raggiungimento di obiettivi imprenditoriali concreti, a un approccio che valorizza l’interiorità, i valori, i bisogni, i talenti delle donne in proprio. In questo modo, le womanboss possono avere successo senza snaturarsi: la mia mission è formare donne che guadagnino (bene!) rimanendo fedeli a loro stesse. La prima edizione è iniziata l’anno scorso, con 10 donne che non si riconoscevano più nel loro mestiere e volevano costruire qualcosa che somigliasse loro: è andata benissimo! A settembre partirà la seconda edizione; le iscrizioni saranno aperte fino al mese di luglio.

    Negli ultimi anni hai seguito molte donne: ma qual è la storia che ti ha dato maggiore soddisfazione come coach?

    Soddisfazione tanta, sempre; ti posso citare tre storie che rappresentano un po’ i percorsi “tipo” delle mie womanboss. Silvia, una dentista per cui il lavoro ormai era solo una questione di status sociale, stanca e desiderosa di essere fedele a se stessa ha virato con successo sulla danzaterapia! Poi c’è Manuela, informatica appassionata di libri, che sta creando un business legato al book sharing, trasformando così un’attività amatoriale in un’impresa. E poi c’è Marzia, che ama fare i dolci, ma aveva bisogno di chiarezza su come rendere la sua passione utile agli altri: ora si è specializzata nel produrre biscotti per i bambini celiaci. Credo che non ci sia limite a quello che una “womanboss” può creare!

    Una bella storia, quella di Alessia d’Epiro, che non solo ha saputo rivoluzionare la sua vita ma aiuta tante donne a riprendere in mano la propria diventando il “boss” della propria impresa di successo!

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  • H…come Horizon 2020

    H…come Horizon 2020

    Continua il glossario della finanza agevolata di Trovabando!
    Oggi scopriamo…cos’è Horizon 2020.

    Appartenente alla categoria dei fondi diretti e con un budget di circa 80 Miliardi di euro, Horizon 2020 è lo strumento della Commissione Europea per dare attuazione ad Europa 2020, attraverso il finanziamento della ricerca scientifica e innovazione.

    Ne avevamo già discusso su un nostro articolo, quando ancora non era iniziata la rubrica sul glossario della finanza agevolata: ti diamo qualche informazione in più.

    Horizon 2020 è strutturato su tre Pilastri che hanno al loro interno, programmi e temi di ricerca specifici e su cinque programmi trasversali.

    I tre pilastri di Horizon 2020 sono:

    1. Exellent science volto a dare all’Europa il primato nel settore scientifico a livello mondiale.
    2. Industrial Leadership, con l’obiettivo di far diventare l’Europa un luogo più attraente per gli investimenti in ricerca ed innovazione, sostenendo le potenzialità di crescita delle aziende europee attraverso livelli di finanziamento adeguati.
      L’Industrial Leadership si articola, a sua volta, in 3 sotto tematiche:
      • Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali;
      • Accesso al capitale di rischio;
      • L’innovazione nelle PMI
    3. Societal challenges per affrontare le grandi sfide globali nei settori:
      • della Salute e del cambiamento demografico e benessere;
      • della sicurezza dell’alimentazione, agricoltura sostenibile, bio-economia;
      • dell’Energia sicura, pulita ed efficiente;
      • dei Trasporti intelligenti, “verdi” e integrati delle azioni climatiche ed efficienza delle risorse

    Ai tre pilastri si aggiungono i 5 programmi trasversali:

    1. Spreading excellence and widening participation;
    2. European Institute of Innovation and Technology (EIT);
    3. Science with and for Society;
    4. Joint Research Center;
    5. Euratom.

    Chi può partecipare?

    Il programma Horizon 2020 è aperto a tutti!
    Dunque, qualsiasi impresa, Università, Ente di ricerca, ricercatore o qualsiasi altro soggetto giuridico con sede in uno Stato membro, in un paese associato o in un paese terzo, può partecipare.

    Come funziona?

    I diversi step da seguire per partecipare sono sono:

    1. Trovare un bando adatto sul “portale dei partecipanti”.
    2. Trovare un partner di progetto o concorrere come singolo.
    3. Creare un account sul portale H2020.
    4. Registrare la propria organizzazione.
    5. Inviare la proposta di progetto alla Commissione.

    La valutazione

    Una volta inviata la proposta di progetto, verrà valutata da un comitato di esperti di settore che assegnerà ad ogni progetto un punteggio secondo i seguenti criteri:

    • eccellenza scientifica;
    • impatto;
    • qualità ed efficacia dell’implementazione.

     

    Le proposte migliori vengono selezionate per il finanziamento ed i candidati sono informati sull’esito.

    Vuoi una idea delle tempistiche? Per questa fase prendi in considerazione un periodo di 5/6 mesi.

    Per le proposte selezionate per il finanziamento, la Commissione europea redige quindi la convenzione di sovvenzione.

    La convenzione di sovvenzione conferma la descrizione delle attività di ricerca e innovazione che saranno intraprese, la durata e il bilancio del progetto, i tassi e i costi, i diritti e le obbligazioni, la divisione dei ruoli, le regole per la sospensione e la conclusione dei progetti e altro.

    Nel frattempo…

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • G…come fondo di Garanzia: cos’è e come si accede

    G…come fondo di Garanzia: cos’è e come si accede

    Una panoramica sul Fondo di Garanzia

    Siamo arrivati alla lettera G…come Garanzia. Esatto, proprio quella del Fondo di Garanzia!

    Vediamo insieme di cosa si tratta…ma prima di tutto:

    Che cos’è una garanzia?

    Bisogna specificare che le garanzie, generalmente, sono una sorta di “assicurazione” che l’imprenditore o un terzo soggetto, pubblico o privato, fornisce alla banca riguardo l’operazione di finanziamento che intende richiedere.

    Il soggetto che fornisce la garanzia, perciò, si impegna in caso di necessità a rispondere alle obbligazioni dell’impresa.

    Cos’è il Fondo di Garanzia?

    Tanto per cominciare, è necessario precisare che esistono diverse tipologie di Fondo di Garanzia:

    e, ovviamente, il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, anche detto Fondo di garanzia del Mediocredito Centrale (MCC, che poi sarebbe la Banca del Mezzogiorno), ossia quello di cui parleremo di seguito.

    Perciò, se sei capitato su questo articolo per avere informazioni sui fondi che ti abbiamo elencato sopra, puoi continuare cliccando quello che ti interessa.

    Se invece vuoi sapere cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI, allora continua a leggere…

    cos'è il fondo di garanzia
    Cos’è il Fondo di Garanzia: tutto quello che devi sapere

    Si tratta di un’iniziativa dello Stato per sostenere le piccole e medie imprese italiane, agevolando il loro accesso al credito. Infatti, è uno strumento, predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che permette alle imprese di ottenere la concessione di finanziamenti da parte delle banche, potendo contare sullo Stato che fa da garante.

    Per questo facilita l’accesso al credito bancario, perchè lo Stato garantisce alla banca che il finanziamento verrà restituito.

    Come funziona il Fondo di garanzia per le PMI?

    Cosa significa che lo Stato si fa carico di garantire per l’impresa parte del finanziamento che è stato concesso dalla banca?

    Significa che, sulla quota di prestito garantita dallo Stato, la banca non potrà richiederti altre garanzie (reali o personali), mentre potrà richiedertele sulla quota non garantita.

    Per questo il fondo di Garanzia è una delle agevolazioni di maggior successo nel nostro Paese.

    Qualche dato sul Fondo di garanzia

    È stato istituito dalla Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) ed è operativo dal 2000.

    Solo nel 2016, il Fondo di Garanzia ha accolto ben 114.400 richieste di garanzia e, dal 2000 al 2016, sono state oltre 628 mila le operazioni approvate, con un tasso di crescita costante: segno della diffusione sempre più ampia di questo strumento.

    Moltissime, vero? E il trend è in continua crescita!

    Inoltre per alcune tipologie di imprese e per specifiche operazioni esistono anche delle priorità di accesso: una sorta di corsia preferenziale in termini di tempistiche e adempimenti.

    Vuoi qualche esempio?

    I titolari di un’impresa femminile, di una startup o PMI innovativa, o di un’impresa del mondo dell’editoria, che richiedono un finanziamento garantito dal Fondo, hanno delle priorità d’accesso.

    Oppure gli interessati ad operazioni di microcredito – fino a €25.000 e per imprese fino a 10 dipendenti – su plafond BEI (Banca Europea degli Investimenti) e quelle assistite con Controgaranzia COSME-EFSI.

    Come si accede?

    Per accedere al Fondo di Garanzia dovrai rivolgerti alla tua banca, e richiedere un finanziamento su cui sia acquisita la garanzia diretta del Fondo MCC (mediocredito centrale).

    Il Fondo Centrale di Garanzia garantisce fino ad un massimo dell’ 80% dell’importo finanziato, su tutti i tipi di operazioni, sia a breve termine (ad es. scoperti di conto), sia a medio-lungo termine (ad es. mutui).

    Quindi, può essere un ottimo strumento per sostenere le tue esigenze di liquidità o gli investimenti, come l’acquisto di macchinari, impianti o attrezzature.

    Ora…non ti resta che preparare il tuo business plan e contattare la tua banca!

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario di finanza agevolata per conoscere ogni giorno qualcosa di più su questo mondo!

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  • Tante novità in casa Trovabando! Ma non dirlo a nessuno…

    Tante novità in casa Trovabando! Ma non dirlo a nessuno…

    Ti svelo un segreto: Trovabando si rifà il look e ti sorprende con tante funzionalità aggiuntive, solo per te! Scopri le tante novità in casa Trovabando

    É passato poco meno di un anno dall’uscita della prima versione di Trovabando… e da allora, grazie al contributo costante dei tanti utenti, come te, siamo andati avanti con il nostro lavoro per creare un servizio che rispondesse realmente alle esigenze di chi è alla ricerca di agevolazioni e contributi per la propria attività.

    Come tutte le startup non ci siamo mai fermati e abbiamo continuato a perfezionare ed affinare ogni aspetto del nostro servizio per poterti presentare tante novità in casa Trovabando..

    Vuoi scoprire le tante novità in casa Trovabando?

    Vediamole insieme…

           1. La demo

    Una Demo tutta nuova per scoprire da vicino cosa troverai nell’area riservata di Trovabando… Non sei curioso di provarla?

           2. Il report interattivo

    Il nuovo report scaricabile ed interattivo dei bandi e delle agevolazioni che abbiamo verificato ed individuato per te! Potrai scaricarlo in pdf e condividerlo con il tuo commercialista o consulente oppure… portarlo sempre con te e visualizzarlo quando vuoi.

           3. Un sistema di filtri intelligenti

    Tanti nuovi filtri che ti permetteranno di selezionare i bandi in base alle spese che intendi sostenere (operazioni ammissibili), al tipo di agevolazione che preferisci e all’importo di cui hai bisogno (intensità di aiuto).

    Così potrai visualizzare all’interno del tuo report solo i bandi e le agevolazioni che ti interessano davvero!

           4. La nostra consulenza gratuita

    Se hai trovato un’agevolazione che pensi faccia al caso tuo ma hai bisogno di confrontarti con un esperto per capirne di più, puoi cliccare sul tasto Richiedi consulenza per avere a disposizione un esperto del team Trovabando. Non è un obbligo, naturalmente, ma.. ti consiglio di provare per riuscire ad orientarti al meglio tra le numerose opportunità che troverai!
    Potrai prenotare la consulenza con un semplice click, all’ora e nel giorno che preferisci.

           5. La garanzia di matching

    E se non hai trovato nessun bando per te…? Siamo così sicuri che insieme riusciremo a trovare l’agevolazione giusta per te che nel remoto caso in cui non dovessero esserci, ti RIMBORSEREMO AL 100%!

           6. Un esempio di report in PDF

    Tutto molto bello, ma che informazioni avrò sul mio report? Per farti vedere esattamente come sarà il tuo report abbiamo creato un PDF di esempio che potrai scaricare così da non aver più alcun dubbio!

    Ora non hai più scuse…
    Che aspetti a regalarti il nuovo Trovabando?

    Se ti è piaciuto questo articolo e hai apprezzato le tante novità in casa Trovabando, o pensi che il servizio possa essere utile per qualche tu amico, faccelo sapere con un commento e condividilo sui social!nov

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  • F…come Finanziamenti Agevolati – cosa sono e come usarli al meglio

    F…come Finanziamenti Agevolati – cosa sono e come usarli al meglio

    Tutto quello che devi sapere sui Finanziamenti Agevolati, e perché richiederne uno può essere la scelta vincente per la tua attività presente o futura!

    Finanziamenti agevolati: cosa sono e come utilizzarli

    Questo tipo di finanziamenti sono una una particolare forma di prestito erogato da un ente erogatore pubblico, oppure da una banca, in virtù di specifiche convenzioni nazionali o regionali.

    In questi casi sono applicati tassi di interesse sensibilmente inferiori rispetto a quelli di mercato: alcuni di questi possono essere anche a tasso zero!

    La possibilità di richiedere finanziamenti agevolati rappresenta un’opportunità estremamente interessante per tutte quelle imprese, startup e liberi professionisti che, ad esempio, vogliono investire in progetti innovativi o per lo sviluppo della loro attività, e che possono così beneficiare di tassi di interesse più bassi.

    I finanziamenti agevolati sono un’ottima opportunità per chi, non avendo capitale proprio, deve acquistare beni strumentali ed effettuare investimenti che aiutino l’azienda a generare fatturato. Con questa agevolazione, si può acquistare oggi un macchinario che concorrerà ad aumentare il fatturato per diversi anni, aiutando di conseguenza l’azienda a ripagare le rate del macchinario stesso.

    Il costo da sostenere per ottenere la liquidità necessaria agli investimenti, rappresentato proprio dagli interessi richiesti da chi eroga il finanziamento, sarà quindi inferiore a quello corrente o addirittura nullo. Questa è quella che si può definire una bella opportunità, non sei d’accordo?

    La differenza tra finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto

    Molte persone confondono queste due agevolazioni, o tendono addirittura a considerarle simili.

    Lo sappiamo, non solo perchè è capitato a molti dei nostri clienti, ma anche perchè una delle ricerche più effettuate su Google, in tema di finanza agevolata, è “finanziamenti a fondo perduto”.

    Beh, diciamocelo una volta per tutte: finanziamento a fondo perduto non significa nulla: o si tratta di finanziamento o si tratta di contributo a fondo perduto.

    Facciamo chiarezza!

    Un finanziamento agevolato, come qualsiasi altro finanziamento (effettuate le opportune verifiche sul richiedente), viene erogato anticipatamente e deve essere restituito normalmente a rate mensili. Se è un finanziamento a tasso agevolato, allora semplicemente si pagheranno meno interessi rispetto ad un prestito bancario “classico”.

    Se ti concedono un finanziamento da 25 mila euro, li avrai tutti oggi, e li dovrai restituire un tot al mese, con i dovuti interessi.

    Un contributo a fondo perduto, invece, funziona quasi all’opposto.

    Se risulti beneficiario di un contributo a fondo perduto da 25 mila euro, dovrai prima spendere 25 mila euro di tasca tua, e soltanto dopo averli spesi (presentando all’ente erogatore la documentazione che lo attesta), ti verranno restituiti. In questo caso ovviamente non paghi gli interessi. E’ un grande vantaggio per un’azienda, ma non aiuta a trovare le risorse necessarie ad effettuare l’investimento.

    due mani che tengono un vocabolario con la scritta il glossario di trovabando e il logo finanziamenti agevolati
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    Finanziamenti agevolati combinati con altre agevolazioni

    Forse non sai che i finanziamenti agevolati potrebbero essere assistiti da strumenti di garanzia del credito, come quelli offerti dai Confidi o dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.

    Il vantaggio nel combinare le due forme di agevolazione?

    Semplice… ti finanzi ad un tasso di interesse più basso e non devi ipotecare casa, o garantire il prestito con fideiussioni personali, se non in minima parte.

    Se vuoi ti proponiamo una lista di bandi che prevedono finanziamenti agevolati. Puoi cercare quello che fa al caso tuo o quelli attivi nella tua regione.

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  • GO AND GROW: il secondo bando del pacchetto CreOpportunità

    GO AND GROW: il secondo bando del pacchetto CreOpportunità

    Avviso: il bando GO AND GROW è stato chiuso il 29 dicembre 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui!

    Pacchetto CreOpportunità: 22 milioni di euro per rilanciare l’imprenditorialità lucana

    Buone nuove per le imprese della Basilicata!

    Continuiamo ad occuparci del pacchetto CreOpportunità: dopo averti presentato la prima linea del pacchetto Start and go parliamo oggi della seconda linea Go and Grow.

    ….Continua a seguirci nei prossimi giorni per conoscere anche la terza e ultima linea: Start and Grow.

    Qual è la finalità del bando Go and Grow del pacchetto CreOpportunità?

    Go and grow è uno dei 3 strumenti finanziari del Pacchetto CreOpportunità individuato per supportare la nascita di nuove imprese attraverso incentivi diretti, l’offerta di servizi ed interventi di microfinanza.

    Lo scopo del Pacchetto CreOpportunità è quella di “favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali”.

    Scopri tutto sulla prima linea di questo pacchetto: Start and Grow.

    go-and-grow-il-secondo-bando-del-pacchetto-creopportunita

    Qual è la dotazione finanziaria dell’agevolazione?

    Le risorse finanziarie disponibili per il bando GO AND GROW ammontano a ben 10 milioni di euro!

    Chi può presentare la domanda?

    Le micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare il proprio progetto nelle sedi operative in Basilicata, e che siano già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, da più di 12 mesi e da non più di 60 mesi dalla data di inoltro della candidatura telematica.

    Il secondo dei tre bandi previsti dal pacchetto CreOpportunità: Go and Grow!

    Che tipo di contributo è previsto?

    Sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un contributo in conto capitale pari al:

    • 45% delle spese ammesse per le micro e piccole imprese;
    • 35% delle spese ammesse per le medie imprese.

    In ogni caso, il contributo massimo concedibile non potrà superare € 250.000,00.

    (Se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione, non essere timido… Contattaci subito!)

    Quali progetti possono essere agevolati?

    I programmi di investimento ammissibili possono comprendere spese per investimenti materiali e immateriali.
    Gli investimenti devono riguardare una sola sede produttiva.

    Sono ammissibili i programmi di investimento con un valore superiore a € 30.000,00.

    Quali sono i settori ammessi?

    Il settore dell’investimento deve rientrare in uno dei seguenti Codici ATECO 2007:

    • C – Attività manifatturiere, con l’esclusione dei seguenti codici: 20.61 , 24.102, 24.20.1, 24.20.2, 24.31, 24.32, 24.33, 24.34, 30.113, 33.15,
    • F – Costruzioni;
    • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
    • H – Trasporto e magazzinaggio ad esclusione delle divisioni 49, 50,51;
    • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
    • J – Servizi di informazione e comunicazione;
    • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, ad esclusione delle divisioni 77 e 80;
    • P – Istruzione ad esclusione delle classi 85.1, 85.2, 85.3, 85.4;
    • Q – Sanità e assistenza sociale;
    • R – Attività creative, artistiche, sportive, di intrattenimento e dive.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Per realizzare i progetti previsti dal bando, le spese ammesse ad agevolazione sono:

    • Spese generali
    • Spese connesse all’investimento materiale
    • Spese connesse all’investimento immateriale

    Da quando posso presentare la domanda al bando Go and Grow?

    La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico che sarà aperto fino alle ore 20.00 del giorno 7/05/2018.

    Comincia a compilare la documentazione per richiedere il tuo contributo!…e se non sai come fare, CONTATTACI ORA!

    Non sei ancora sicuro che questo sia il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando! Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • E…come Ente Erogatore

    E…come Ente Erogatore

    Che cos’è e che cosa si intende per “Ente Erogatore”?

    142 miliardi di euro per le imprese italiane nel periodo 2014-2020. Ormai lo abbiamo sentito moltissime volte.
    Ma vi siete mai chiesti chi decide chi, come e quanto possono essere agevolate le imprese italiane?

    Indovinate? Il soggetto che si occupa di tutto questo è proprio l’Ente Erogatore!

    due mani che tengono un vocabolario con la scritta il glossario di trovabando e il logo contributo a fondo perduto
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    Chi è l’Ente Erogatore?

    Non esiste una definizione specifica per Ente Erogatore, ma noi cercheremo di fornirvela lo stesso…

    L’Ente Erogatore è quel soggetto, solitamente pubblico, che eroga l’agevolazione alle imprese vincitrici di un’agevolazione.
    Può essere rappresentato da diverse figure, come ad esempio da Agenzie Nazionali (una su tutte, Invitalia), da una finanziaria regionale, da un Confidi (acronimo di “consorzio di garanzia collettiva dei fidi” ovvero un consorzio che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti, a breve medio e lungo termine, destinati alle attività economiche e produttive), o da una Camera di Commercio.

    Sono talmente tanti che nel nostro database ne monitoriamo giornalmente quasi 200!

    Cosa fa l’Ente Erogatore?

           1. Provvede alla stesura dell’avviso pubblico

    Uno dei compiti dell’Ente Erogatore è proprio quello di scrivere il testo del bando.
    Esistono diversi livelli di autonomia nel farlo. A volte bisogna rispettare le direttive imposte dalla Comunità Europea, mentre in altri casi c’è più libertà e possibilità di “personalizzazione”. Come si può facilmente immaginare, infatti, le esigenze delle imprese localizzate in regioni diverse possono essere molto differenti tra loro e per questo è necessario definire vincoli e obiettivi specifici a seconda delle necessità del tessuto imprenditoriale che verrà agevolato.

           2. I vincoli di partecipazione ai bandi

    Nel definire l’obiettivo dei bandi, l’Ente Erogatore si occupa anche della definizione dei criteri di partecipazione.
    Nel testo del bando, solitamente esiste un paragrafo dedicato solo ai vincoli di accesso che i potenziali beneficiari del bando devono assolutamente avere.
    Questi criteri possono essere molto stringenti oppure molto ampi. Nel caso di bandi nazionali, emessi ad esempio da Invitalia o dai vari Ministeri, per consentire la partecipazione ad un numero maggiori di imprese, i vincoli di partecipazione al bando saranno molto generici.
    Nel caso di bandi redatti da Camere di Commercio, invece, i vincoli saranno molto più precisi e puntuali.
    Alcuni esempi di vincoli di accesso sono il possesso di uno specifico codice ateco, la localizzazione della sede legale o l’appartenenza ai settori ammessi dal Regolamento De Minimis.

           3. La valutazione delle domande e assegnazione dell’agevolazione

    Uno dei compiti più importanti dell’Ente Erogatore è la verifica del rispetto dei vincoli stabiliti nel bando da parte delle imprese che hanno richiesto l’agevolazione.
    Nel caso in cui l’impresa non possedesse tutti i vincoli sarà esclusa dall’agevolazione.
    E’ per questo che è importante verificare di avere tutti i requisiti giusti per partecipare, prima di impiegare il proprio tempo nella redazione della documentazione.
    Se non sai come fare e vuoi essere sicuro di poter partecipare realmente contattaci!

           4. Il supporto (eventuale) per la richiesta dell’agevolazione

    Oltre alla fase di scrittura del bando, molte volte l’Ente Erogatore svolge anche attività di supporto alle imprese nella fase di richiesta di agevolazione.
    Utilizzando strumenti come le FAQ (domande frequenti) e la documentazione specifica, eroga delle informazioni aggiuntive ed esposte in modo più chiaro per le imprese.
    Ma purtroppo, vista la complessità della materia, a volte potrebbero non bastare: l’aiuto di un consulente esperto, in questi casi, può fare la differenza nella presentazione di un progetto e nella conseguente vittoria del bando.

    Se sei un imprenditore ed hai bisogno di un supporto per accedere alle agevolazioni contattaci o clicca sul bottone “Consulenza gratuita – prenotala!” per raccontarci il tuo progetto.
    Ti aiuteremo a capire, in base alle caratteristiche della tua impresa e del tuo progetto, qual è l’agevolazione più adatta a te!

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