Trovabando

Categoria: Contributi a fondo perduto

  • Emilia Romagna: sostegno imprenditoria femminile

    Sostegno imprenditoria femminile

    La Regione Emilia Romagna inizia il 2023 con una serie di agevolazioni regionali e bandi tesi a supportare le pmi del territorio e a maggioranza femminile.

    L’agevolazione in questione ha come obiettivo quello di incentivare interventi riguardanti la crescita e il consolidamento dell’imprenditoria femminile.

    Questi dovranno mirare all’aumento della competitività e della qualità delle imprese gestite da donne, ed evidenziare, qualora fosse possibile, il legame tra le pari opportunità, il business aziendale e la qualità del lavoro. Le risorse assegnate sono pari a 3.000.000 milioni di euro, i destinatari sono le imprese a partecipazione femminile.

    In cosa consiste l’agevolazione?

    Il bando sostegno imprenditoria femminile della Regione Emilia Romagna prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 50% della spesa ammessa e per un importo, comunque, non superiore a euro 80.000,00 e sarà calcolato come segue:

    • una quota parte sarà determinata in misura pari al 30% della spesa ritenuta ammissibile;
    • una eventuale quota parte concedibile fino ad un massimo del 15% della spesa ritenuta ammissibile, a copertura del costo per interessi da sostenersi per l’attivazione di un mutuo di almeno 4 anni, calcolato sulla base dell’attualizzazione dei costi di interessi. Il calcolo di tale importo sarà effettuato considerando la durata e il valore del mutuo effettivamente stipulato dall’impresa (di importo almeno pari al 50% dell’investimento), applicando un tasso massimo di interesse forfettario del 4%.

    Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari dell’agevolazione sostegno imprenditoria femminile sono le MPMI (micro, piccole e medie imprese, compresi consorzi, società consortili e società cooperative) con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna, a “prevalente partecipazione femminile” così individuate:

    • le imprese individuali in cui il titolare sia una donna;
    • le società di persone e le società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti
      almeno il 60% dei componenti la compagine sociale, indipendentemente dalle quote di capitale detenute;
    • le società di capitali in cui le donne detengano almeno i due terzi delle quote di capitale e
      costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell’organo di amministrazione.

    I soggetti che non possono in alcun caso accedere all’agevolazione sono le imprese agricole.

    Quali sono gli investimenti ammissibili?

    Il bando sostegno imprenditoria femminile finanzia una serie di interventi volti alla crescita e al consolidamento dell’imprenditoria femminile. Fra gli investimenti ammissibili troviamo quelli volti a:

    • all’innovazione e valorizzazione di prodotto e dei sistemi di vendita;
    • al miglioramento dell’efficienza dei processi di erogazione dei servizi, all’innovazione dei servizi con particolare riferimento alla messa a punto ed alla sperimentazione di metodologie e applicazioni innovative nel campo della progettazione, dei processi e del monitoraggio;
    • alla informatizzazione e alle innovazioni di processo;
    • allo sviluppo innovativo dei sistemi informatici-informativi e dei processi di digitalizzazione del lavoro;
    • ad implementare e diffondere metodi di promozione, acquisto e vendita on line di servizi
      nonché a sviluppare nuove funzioni avanzate nel rapporto con la clientela;
    • a sviluppare sistemi di sicurezza informatica;
    • alla riqualificazione estetica e funzionale del laboratorio/punto vendita;
    • all’automatizzazione e informatizzazione dell’attività anche con acquisto di strumenti e
      attrezzature professionali tecnico-strumentali e tecnologiche;
    • al riposizionamento strategico dell’attività;
    • a implementare sistemi di controllo di gestione e valutazione economica dell’attività;
    • all’introduzioni di soluzioni in grado di consentire lo sviluppo di un contesto e di un’organizzazione lavorativa tali da agevolare la conciliazione delle responsabilità lavorative e di quelle familiari.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Il sostegno imprenditoria femminile della Regione Emilia Romagna prevede una serie di spese ammissibili di seguito elencate:

    1. acquisto di macchinari e attrezzature, infrastrutture telematiche e digitali;
    2. acquisto di brevetti, licenze software, cloud e servizi applicativi o altre forme di
      proprietà intellettuale, necessari al conseguimento degli obiettivi dell’intervento;
    3. consulenze, destinate all’aumento della produttività, all’innovazione organizzativa, al
      trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei
      prodotti, gli studi di fattibilità e i piani d’impresa, comprensivi dell’analisi di mercato, gli
      studi per la valutazione dell’impatto ambientale, le spese relative ad iniziative e campagne promozionali debitamente motivate e contestualizzate. Tali spese saranno riconosciute nella misura massima del 30% della somma delle spese di cui ai numeri 1+2;
    4. opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori, funzionali alla realizzazione del progetto, riconosciute nel limite massimo di 5.000 euro;
    5. costi generali nella misura massima del 5% dei costi diretti ammissibili dell’operazione,
      ovvero della somma delle spese di cui ai numeri 1+2+3+4.

    Sono da considerarsi non ammissibili tutte le voci di spesa non contenute in questo elenco.

    Ricordiamo inoltre che è prevista una valutazione a punteggio.

    Come e quando è possibile presentare la domanda?

    Le domande di partecipazione al bando sostegno imprenditoria femminile devono essere presentate dalle ore 10.00 del giorno 24 febbraio 2023 alle ore 13.00 del giorno 28 marzo 2023, per interventi da realizzarsi entro il 31 dicembre 2023.

    Le domande di contributo dovranno essere compilate, validate ed inviate alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web SFINGE 2020, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili sul sito internet della Regione al seguente indirizzo: http://fesr.regione.emilia-romagna.it, nella sezione dedicata al bando.


    PARLANE CON NOI

  • Fri-Tur di Invitalia: agevolazioni per strutture ricettive

    Cos’è il Fri-Tur?

    Invitalia dal 1° marzo 2023 apre gli sportelli per presentare la domanda di sostegno per l’incentivo FRI-Tur (Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo).

    Il Fri-Tur è un contributo diretto alla spesa erogato dal Ministero o in alternativa di un finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti. Entrambe le agevolazioni verranno riconosciute sui progetti relativi a investimenti medio-grandi, compresi tra 500.000 e 10 milioni di euro.

    Come funziona l’incentivo e le tipologie di agevolazione?

    L’agevolazione FRI-tur prevede due forme di incentivo ovvero:

    • contributo diretto alla spesa, concesso per massimo il 35% della spesa sulla base degli importi ammissibili delle spese, tenuto conto delle percentuali massime sulla base della dimensione dell’impresa e della localizzazione dell’investimento, coerentemente con i target di attuazione previsti dal PNRR;
    • finanziamento agevolato, concesso ad un tasso nominale annuo pari allo 0,5% con durata tra 4 e 15 anni e un periodo di preammortamento di massimo 3 anni.

    Al finanziamento agevolato deve essere abbinato un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca finanziatrice che aderisce alla Convenzione del 29 agosto 2022 firmata dal Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti.

    Il 40% delle risorse stanziate per il contributo diretto alla spesa è dedicato alle imprese con sede in una delle Regioni del Mezzogiorno.

    Il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqualificazione energetica.

    Chi sono i Beneficiari?

    I beneficiari del FRI-Tur sono le realtà del settore turistico, cioè in particolare:

    • le imprese alberghiere
    • le imprese che esercitano attività agrituristica
    • le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta
    • le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale
    • gli stabilimenti balneari
    • i complessi termali
    • i porti turistici
    • i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

     

    Queste realtà, per essere considerate ammissibili, devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento.

    Quali sono gli interventi ammissibili?

    Gli incentivi FRI-Tur possono essere richiesti per interventi di:

    • riqualificazione energetica e antisismica
    • eliminazione delle barriere architettoniche
    • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri
    • realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali)
    • digitalizzazione
    • acquisto o rinnovo di arredi.

     

    L’investimento deve essere riferito ad una o più unità dell’impresa richiedente situate sul territorio nazionale e deve prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, comprese tra 500.000 euro e 10 milioni di euro.

    progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 e il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqualificazione energetica.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Le spese ammissibili all’agevolazione FRI-Tur sono:

    • Servizi di progettazione, nella misura massima complessiva del 2%
    • Suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5%
    • Fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50%
    • Macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica
    • Investimenti in digitalizzazione, esclusi i costi di intermediazione, nella misura massima del
      5%.

    Come e quando presentare la domanda?

    E’ possibile presentare domanda per l’agevolazione FRI-Tur dalle 12.00 del 1 marzo 2023, fino alle  12.00 del 31 marzo 2023. Per inviare la domanda è necessario:

    • essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE);
    • accedere all’area riservata per compilare online la domanda.

    Inoltre, bisogna disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Al termine della procedura online viene assegnato un protocollo elettronico. Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione.

    PARLANE CON NOI
  • Contributi digitalizzazione imprese 2022-2023

    Contributi digitalizzazione imprese

    Le tecnologie digitali stanno segnando una trasformazione dei settori produttivi e dei servizi (manifattura, turismo, commercio, agricoltura, cultura, terzo settore, ecc.) consentendo di creare nuovi modelli di business e di accrescere la produttività e la competitività delle imprese. 

    Progressi tecnologici quali l’internet delle cose (IoT), il 5G, il cloud computing, l’analisi dei dati e la robotica modificano prodotti, processi e modelli imprenditoriali in tutti i settori, stanno creando nuovi paradigmi industriali, commerciali e di servizio che spingono le imprese verso la digitalizzazione

    Il Ministero delle imprese e del Made in Italy, attraverso la leva delle agevolazioni e la creazione di tutte le condizioni di sistema a supporto dei processi di transizione digitale dell’economia nazionale, si pone come obiettivo quello di aiutare e accompagnare le micro, piccole e medie imprese nell’intraprendere questo percorso volto all’innovazione e alla digitalizzazione.

    Andiamo a scoprire nel dettaglio quali sono le agevolazioni più interessanti!

    1) Voucher connettività imprese e professionisti

    Con questa agevolazione è prevista l’erogazione di contributi per la digitalizzazione imprese, per abbonamenti ad internet ultraveloce. Questa tipologia di incentivo per la digitalizzazione del tessuto produttivo italiano va ad inserirsi nel quadro complessivo delle azioni del Governo per il rilancio dell’economia. 

    Questa misura, conosciuta con il nome di “Piano Voucher“, è stata prorogata con un avviso del 7 dicembre il MIMIT fino al 31 Dicembre 2023. 

    Ma in cosa consiste, e chi potrà beneficiarne?

    Chi sono i beneficiari?

    Il voucher è rivolto a:

    • Micro, piccole e medie imprese
    • Persone fisiche titolari di partita IVA che esercitano, in proprio o in forma associata, una professione intellettuale (articolo 2229 del Codice civile) o una delle professioni non organizzate (legge 14 gennaio 2013, n. 4).

     

    Il voucher si applica in caso di richiesta di attivazione di nuovi servizi di connettività banda ultra larga ad almeno 30 megabit o miglioramento della connettività già attiva (passaggio a fibra gigabit se si ha già una banda ultra larga di livello inferiore).

    La velocità attivata dovrà essere la migliore al numero civico dichiarato.

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    La misura concede uno sconto sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad Internet in banda ultra larga. Lo sconto varia in base al tipo di contratto e alla velocità massima di download sottoscritta. Ma andiamo subito nel dettaglio.

    La ripartizione prevista è la seguente:

    • Al finanziamento dei voucher di tipologia A viene destinato il 15% delle risorse stanziate, distribuito per il 14% a favore dei voucher A1 e per l’1% a favore dei voucher A2;
    • Al finanziamento dei voucher di tipologia B viene destinato il 20% delle risorse stanziate;
    • Al finanziamento dei voucher di tipologia C viene destinato il 65% delle risorse stanziate.

     

    Di seguito le diverse tipologie di voucher:

    • Voucher A1: Voucher con contributo di connettività pari a 300 euro per un contratto della durata di 18 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download compresa nell’intervallo 30 Mbit/s – 300 Mbit/s.
    • Voucher A2: Voucher con contributo di connettività pari a 300 euro per un contratto della durata di 18 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download compresa nell’intervallo 300 Mbit/s – 1 Gbit/s. Per connessioni che offrono velocità pari ad 1 Gbit il voucher potrà essere aumentato di un ulteriore contributo fino a 500 euro a fronte di costi di allaccio alla rete sostenuti dai beneficiari.
    • Voucher B: Voucher con contributo di connettività pari a 500 euro per un contratto della durata di 18 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download compresa nell’intervallo 300 Mbit/s – 1 Gbit/s. Per connessioni che offrono velocità pari ad 1 Gbit il voucher potrà essere aumentato di un ulteriore contributo fino a 500 euro a fronte di costi di allaccio alla rete sostenuti dai beneficiari. 
    • Voucher C: Voucher con contributo di connettività pari a 2mila euro per un contratto della durata d24 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download superiore ad 1 Gbit/s. Il voucher potrà essere aumentato di un ulteriore contributo fino a 500 euro a fronte di costi di allaccio alla rete sostenuti dai beneficiari.

    Come partecipare al bando?

    I beneficiari possono richiedere il voucher ad uno qualsiasi degli operatori di telecomunicazioni accreditati, fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Sul sito di Infratel, che gestisce la misura, è disponibile l’elenco degli operatori accreditati.

    contributi digitalizzazione imprese

    2) Digital Transformation

    Gli incentivi Digital Transformation hanno come finalità quella di favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle micro, piccole e medie imprese del territorio nazionale. Questi sono dei veri e propri aiuti alle aziende, che possono essere erogati in forma di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto, il cui obiettivo è sostenere progetti per l’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 e di altre soluzioni tecnologiche e digitali di filiera.

    Chi sono i beneficiari?

    Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che operano in via prevalente o primaria:

    • Nei settori appartenenti a Agroalimentare, Moda e Tessile, Chimica e Farmaceutica, Metallurgia, Elettronica, Meccanica, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Mobili, Legno e Carta, Edilizia, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Commercio, Servizi di trasporto, Alberghiero, Ristorazione, ICT, Cultura, Turismo, Salute, Altri servizi e Artigianato;

    Le imprese devono inoltre:

    • Aver conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a 100mila euro;
    • Disporre di almeno 2 bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica
    e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di:

    • Tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale,
      industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
    • Tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
      1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle
      relazioni con i diversi attori;
      2) al software;
      3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica
      con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
      4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via
      internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchangeEDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system
      integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale,
      internet of things. 

    I progetti inoltre devono rispettare i seguenti requisiti di ammissibilità:

    1. Essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva ubicata su tutto il territorio nazionale;
    2. Prevedere un importo di spesa non inferiore a 50mila euro e non superiore a 500mila euro;
    3. Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle
      agevolazioni, sulla base delle condizioni meglio  specificate nella normativa di riferimento;
    4. Essere ultimati non oltre il termine di 18 mesi decorrenti dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, sulla base delle condizioni meglio  specificate nella normativa di riferimento;
    5. Qualora presentati congiuntamente da più soggetti, prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili.

     

    Le  agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50% così articolati:

    • 10% sotto forma di contributo,
    • 40% come finanziamento agevolato. 


    Per quanto riguarda il finanziamento agevolato, questo deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni. 

    Come partecipare al bando?

    Le domande potranno essere compilate, a decorrere dalle ore 12.00 del 15 Dicembre 2020, e devono essere compilate esclusivamente in forma elettronica e attraverso procedura informatica sul sito del Ministero delle imprese e del Made in Italy per maggiori informazioni consigliamo la lettura del nostro articolo dedicato!

    contributi digitalizzazione imprese

    3) Bonus export digitale

    Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale l’Agenzia ICE erogano contributi alle Micro e piccole imprese manufatturiere finalizzati a sviluppare l’attività di esportazione e di internazionalizzazione.

    Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari sono:

    • Micro e piccole imprese del settore manifatturiero in forma singola,
    • Reti o consorzi di almeno 5 microimprese.


    Aventi i seguenti requisiti:

    • Hanno avviato, da almeno un anno, la fatturazione di prodotti commerciali;
    • Operano nel settore manifatturiero, codice ATECO primario: C;

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    Sono ammissibili al contributo di cui al presente accordo le seguenti spese sostenute dai soggetti
    beneficiari:

    1. Spese per la realizzazione di sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile, ivi compresi eventuali investimenti atti a garantire la sincronizzazione con marketplace internazionali forniti da soggetti terzi;
    2. Spese per la realizzazione di sistemi di e-commerce che prevedano l’automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web nonché il raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi di Customer Relationship Management – CRM (ad esempio i sistemi API – Application Programming Interface);
    3. Spese per la realizzazione di servizi accessori all’ e-commerce quali quelli di smart payment,
      predisposizione di portfolio prodotti, traduzioni, shooting fotografici, video making, web design e content strategy;
    4. Spese per la realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale, con specifico riferimento al portafoglio prodotti, ai mercati esteri e ai siti di vendita online prescelti;
    5. Spese per digital marketing finalizzate a sviluppare attività di internazionalizzazione: campagne di
      promozione digitale, Search Engine Optimization (SEO), costi di backlink e di Search Engine Marketing (SEM), campagne di content marketing, inbound marketing, di couponing e costi per il rafforzamento della presenza sui canali social; spese di lead generation e lead nurturing;
    6. Servizi di CMS (Content Management System): restyling di siti web siano essi grafici e/o di
      contenuti volti all’aumento della presenza sui mercati esteri;
    7. Spese per l’iscrizione e/o l’abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing, quali strumenti volti a favorire il processo di esportazione;
    8. Spese per servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano finalizzati ad aumentare la presenza sui mercati esteri;
    9. Spese per l’upgrade delle dotazioni di hardware necessarie allo sviluppo di processi organizzativi di cui al punto 6;
    10. Ogni altra spesa per servizi strettamente connessi con le finalità del presente accordo.

     

    Il contributo a fondo perduto è pari a:

    • 4mila euro a fronte di spese per 5mila euro per le microimprese
    • 22.500 euro a fronte di spese per 25.000 euro per reti e consorzi

    Come partecipare al bando?

    È stato prorogato il periodo utile alle imprese per la compilazione e presentazione delle domande, inizialmente fissato al 15 luglio 2022, per disponibilità di fondi residui.

    Le domande devono essere presentate dal rappresentante legale dei soggetti richiedenti esclusivamente online, tramite il sito.

    contributi digitalizzazione imprese

    4. Bando voucher internazionalizzazione Modena

    Nel quadro dell’iniziativa strategica “Preparazione delle PMI ai mercati internazionali“, la Camera di Commercio di Modena, autorizzata dal Ministero delle imprese e del Made in Italy (decreto del 23 febbraio 2023), mira a potenziare la presenza internazionale delle imprese. Attraverso l’assegnazione di contributi digitalizzazione imprese, verrà sostenuta parzialmente la spesa delle Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI) per l’acquisizione di servizi che favoriscano l’espansione dei mercati esteri e l’utilizzo di strumenti innovativi, inclusa la tecnologia digitale. L’obiettivo è individuare opportunità di business nei mercati esistenti e nell’apertura verso nuovi sbocchi commerciali.

    Chi sono i beneficiari?

    Possono beneficiare dei contributi internazionalizzazione delle imprese previste dal regolamento le imprese di tutti i settori che, al momento della richiesta e fino al momento dell’assegnazione dell’assistenza, soddisfino i seguenti requisiti:

    • Rientrino nella definizione di Micro, Piccole o Medie imprese secondo l’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 del 17 giugno 2014, come adottato a livello nazionale;
    • Siano attive e regolarmente iscritte presso il Registro delle Imprese della CCIAA di Modena;
    • Abbiano sede legale operativa e/o unità locale operativa nella provincia di Modena; saranno escluse le imprese con sede legale fuori provincia che abbiano esclusivamente unità locali nella provincia di Modena senza attività economica registrata (ad es. uffici, magazzini, depositi, mostre). L’iniziativa di internazionalizzazione deve essere legata all’attività svolta dall’impresa presso la sede legale o l’unità locale operativa situata nella provincia di Modena.

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    Saranno considerate spese ammissibili:

    • Servizi di consulenza e/o formazione per il commercio internazionale;
    • Acquisto o noleggio di beni e servizi strumentali allo sviluppo delle iniziative previste dal bando;
    • Creazione di spazi espositivi (virtuali o fisici), inclusi noleggio, allestimento, interpretariato e hostess, e incontri d’affari, coprendo anche costi di partecipazione e trasporto dei prodotti (assicurazione inclusa).

     

    Saranno assegnati vantaggi attraverso voucher, con un massimo di €7.500,00 ciascuno, esclusa la potenziale premialità del rating di legalità. L’agevolazione massima non supererà il 70% delle spese ammesse, richiedendo un investimento minimo di €5.000,00. Imprese con un rating di legalità riceveranno un premio aggiuntivo di €250,00 fino al 100% delle spese ammesse.

     

    Come partecipare al bando?

    Le domande di contributo possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 18/10/2023 fino alle ore 18:00 del 25/10/2023.

    contributi digitalizzazione imprese

    5. Bando Export Lombardia

    L’agevolazione sostiene progetti di sviluppo aziendale tramite figure professionali specializzate (EXIM Manager, TEM, DEM), che elaborano strategie di internazionalizzazione per far crescere imprese non esportatrici o occasionali, sfruttando opportunità globali reali o digitali.

    Chi sono i beneficiari?

    Sono ammissibili alla partecipazione le micro e piccole imprese manifatturiere con sede operativa attiva nel Registro Imprese di una Camera di Commercio della Lombardia, che non siano esportatrici abituali e non abbiano ricevuto agevolazioni regionali nei 5 anni precedenti da specifici bandi di promozione dell’export.

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    Sono eleggibili progetti strategici per il progresso di imprese occasionali o non esportatrici sui mercati esteri, con supporto di professionisti come EXIM Manager, TEM e DEM. Le spese per l’assunzione di tali figure includono: analisi di mercato, identificazione di opportunità, acquisizione di clienti, piani di sviluppo export, contrattualistica internazionale, marketing online, potenziamento del team e competenze aziendali. L’investimento richiesto va da 10.000 a 30.000 euro e l’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con limite di 15.000 euro, erogato sotto forma de minimis.

    Quando è possibile presentare la domanda?

    Le domande di contributo devono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 20 luglio 2023 fino alle ore 12.00 del 29 settembre 2023 (salvo esaurimento anticipato delle risorse) a Unioncamere Lombardia tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it

    contributi digitalizzazione imprese

    6. Bando Internazionalizzazione Toscana

    La Regione Toscana promuove l’espansione internazionale delle micro, piccole e medie imprese locali al di fuori dell’UE per stimolare l’export e l’attività esportatrice. Il Bando fa parte di Giovanisì, l’iniziativa per l’autonomia dei giovani toscani, e fornisce agevolazioni tramite sovvenzioni a fondo perduto e contributi in forma di voucher. La selezione avviene tramite procedura automatica a graduatoria, conformemente all’azione 1.3.1 del PR FESR Toscana 2021-2027.

    Chi sono i soggetti beneficiari?

    Sono destinatari dei benefici:

    1. Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI)
    2. Professionisti
    3. Forme associative con o senza personalità giuridica, costituite da almeno tre imprese/professionisti.

     

    Questi soggetti operano nei settori Manifatturiero e Turismo e Commercio, con attività specifiche escluse, come definito nella DGR n.643 del 28/07/2014. I settori includono attività dall’estrazione di minerali al commercio all’ingrosso, servizi di alloggio e ristorazione, attività professionali e altre attività di servizi, con alcune specifiche esclusioni.

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    Sono eleggibili le seguenti spese:

    • Spese relative a beni immateriali: costi relativi alla partecipazione a fiere e saloni internazionali;
    • Costi delle consulenze per servizi di supporto specialistico all’internazionalizzazione ed all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati;
    • Costi delle consulenze per servizi di supporto all’innovazione;
    • Spese per revisore contabile.

    Quando è possibile presentare la domanda?

    La domanda di agevolazione, deve essere presentata esclusivamente per via telematica sul nuovo sistema informativo “Sistema Fondi Toscana” (SFT) disponibile all’indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/, deve essere compilata dal titolare/rappresentante legale del soggetto richiedente o suo delegato e firmata digitalmente dal rappresentate legale del soggetto richiedente.

    La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 10:00 del 20/07/2023 e fino alle ore 12:00 del 31 Agosto 2023.

     

    Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social! Clicca sul pulsante in basso e scopri tutte le agevolazioni per la tua attività.

    PARLANE CON NOI
  • Accordi per l’innovazione: cosa sono, procedura e domande

    Accordi innovazione apertura secondo sportello

    È finalmente in programma a gennaio 2023 l’apertura del secondo sportello relativo agli accordi per l’innovazione, con una dotazione finanziaria di ulteriori 500 milioni di euro a valere sul Fondo nazionale complementare al PNRR. 

    Ma cosa sono di preciso gli accordi per l’innovazione?

    Accordi per l’innovazione cosa sono?

    Gli accordi per l’innovazione sono, appunto, accordi che vengono sottoscritti tra le aziende proponenti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento di specifici progetti. 

    La finalità è sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che possano innovare e sviluppare i livelli di competitività tecnologica, salvaguardare l’occupazione e accrescere la presenza di imprese estere nel territorio nazionale. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari anche le imprese agricole. Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

    Chi sono i beneficiari?

    Possono beneficiare delle agevolazioni su accordi innovazione:

    1.  Le imprese che esercitano un’ attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi; un’ attività di trasporto per terra, per acqua o per aria ed anche le imprese artigiane;
    2. Le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
    3. Le imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese di cui sopra;
    4. I Centri di ricerca.

    Quali sono i requisiti per richiedere i contributi?

    I soggetti beneficiari, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni per accordi innovazione, devono possedere i seguenti requisiti:

    • Essere regolarmente costituiti in forma societaria ed iscritti nel Registro delle imprese; 
    • I soggetti non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza; per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, degli ulteriori requisiti previsti dal bando, deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione delle agevolazioni la disponibilità di almeno una sede secondaria nel territorio nazionale oltre al rispetto di altri adempimenti;
    • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria,
      non essere sottoposte a procedure concorsuali e non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
    • Trovarsi in regime di contabilità ordinaria ed avere almeno due bilanci approvati.

    Accordi per innovazione cosa finanzia?

    Sono ammissibili per il bando accordi innovazione i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito delle seguenti aree di intervento riferibili al secondo pilastro del programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”:

    • Tecnologie di fabbricazione;
    • Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche;
    • Tecnologie abilitanti emergenti;
    • Materiali avanzati;
    • Intelligenza artificiale e robotica;
    • Industrie circolari;
    • Industria pulita a basse emissioni di carbonio;
    • Malattie rare e non trasmissibili;
    • Malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà;
    • Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata;
    • Impianti industriali nella transizione energetica;
    • Competitività industriale nel settore dei trasporti;
    • Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili;
    • Mobilità intelligente;
    • Stoccaggio dell’energia;
    • Sistemi alimentari;
    • Sistemi di bio-innovazione nella bioeconomia dell’Unione;
    • Sistemi circolari.

    I progetti per poter essere considerati ammissibili al bando accordi innovazione devono rispondere ad una serie di requisiti quali:

    1. Essere realizzati dai soggetti proponenti, nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nel territorio nazionale;
    2. Riguardare una sola delle aree di intervento del Programma “Orizzonte Europa”;
    3. Prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 5.000.000;
    4. Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data di sottoscrizione del decreto di concessione; 
    5. Avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi (in ogni caso, i progetti devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2026);
    6. Qualora presentati congiuntamente da più soggetti, prevedere che ciascun proponente
      sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, e almeno il 5% in tutti gli altri casi.

     

    Sono ammissibili al bando accordi innovazione le spese e i costi relativi a:

    1. Personale tecnico, ricercatori e altro ausiliario impiegato nell’attività di R&S, dipendente o in rapporto di collaborazione o titolare di assegno di ricerca (le spese del personale dipendente sono ammesse sulla base dei costi standard definiti dal decreto 24 gennaio 2018);
    2. Strumenti ed attrezzature di nuova fabbricazione, per quote di ammortamento nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
    3. Servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
    4. Spese generali calcolati su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili al progetto;
    5. Materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

     

    Sono previsti dei criteri di valutazione a punteggio per determinare l’ammissibilità dei progetti.

    A quanto ammonta il contributo?

    Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato nei limiti delle intensità massime di aiuto.

    In particolare:

    • Il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
    • Il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

    Come partecipare al bando?

    La domanda di agevolazione e la documentazione, per il bando accordi innovazione, devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 31 gennaio 2023, utilizzando la procedura disponibile nel sito internet del Soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it) per la richiesta delle agevolazioni a valere sull’intervento “Decreto ministeriale 31 dicembre 2021. Accordi per l’innovazione”.

    Le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate al sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo agevolabili, devono presentare, in via esclusivamente telematica alla Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, all’indirizzo PEC dgiai.segreteria@pec.mise.gov.it, una manifestazione di interesse per la sottoscrizione di un Accordo quadro con il Ministero.

    Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social! Clicca sul pulsante in basso e scopri tutte le agevolazioni per la tua attività.


    PARLANE CON NOI

  • Lombardia: bando efficienza energetica 2022

    Bando efficienza energetica Lombardia per i settori del commercio e dei servizi

    Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo hanno stanziato un plafond pari a 10.745.500 euro per le micro piccole e medie imprese lombarde del Commercio, Pubblici esercizi e Servizi, che si trovano in difficoltà a seguito dell’aumento dei costi dell’energia.

    Chi sono i beneficiari

    I beneficiari del bando efficienza energetica Lombardia sono le micro, piccole e medie imprese con codice Ateco primario o secondario in riferimento alla sede oggetto dell’intervento appartenenti a tutti i settori, ad eccezione dei seguenti:

    •  settori con codice Ateco A, B, C e K;
    • imprese che esercitano attività ricettiva alberghiera e non alberghiera ai sensi della
      legge regionale n. 27/2015.
     

    Ricordiamo inoltre che sono escluse dall’agevolazione anche le imprese, che detengono a qualsiasi titolo apparecchi per il gioco d’azzardo.

    Quali sono i requisiti per richiedere i contributi?

    Per poter accedere al bando Bando efficienza energetica Lombardia è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

    • Risultare regolarmente iscritti e attivi nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale) da almeno 12 mesi;
    • Avere la sede operativa oggetto dell’intervento in Lombardia.

    Cosa finanzia il bando?

    Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per l’efficientamento energetico pari ad almeno 2.000 euro, da realizzare unicamente presso la sede di intervento presente in Lombardia.

    Nello specifico le spese ammissibili riguardano:

    • Acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
    • Impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili;
    • Acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione;
    • Pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;
    • Acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi;
    • Acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
    • Acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo;
    • Costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20%;
    • Spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento;
    • Altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria nella misura del 7% dei costi diretti.
     

    È ammissibile anche l’acquisto di attrezzature tecnologiche tramite leasing finanziario a determinate condizioni.

    Non è ammesso l’acquisto di beni usati o il noleggio dei beni.

    Le spese sono ammissibili dal 26 Aprile 2022 al 15 Dicembre 2023 (farà fede la data di emissione della fattura).

    A quanto ammonta il contributo?

    Il bando efficienza energetica Lombardia prevede l’ erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile nel limite massimo di 30.000,00 euro.

    Come partecipare al bando?

    E’ possibile inoltrare la domanda di partecipazione al bando efficienza energetica esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it dalle ore 10.00 del 15 Giugno 2022 fino alle ore 12.00 del 15 Dicembre 2023.

    Bando efficienza energetica
    Didascalia lorem ipsum dolor sit, 2021

    Bando efficienza energetica Lombardia per le imprese turistiche

    Con il bando Linea Efficienza Energetica – contributi imprese turistiche di Unioncamere Lombardia, la Regione insieme al sistema camerale lombardo offrono una dotazione totale complessiva pari a 2.000.000 di euro alle imprese lombarde appartenenti al settore turistico (strutture ricettive alberghiere e non, villaggi turistici e campeggi, agenzie viaggio).

    Chi sono i beneficiari

    I beneficiari sono le MPMI comprese le ditte individuali – che esercitano attività ricettiva alberghiera, non alberghiera e le agenzie di viaggio.

    Quali sono i requisiti per richiedere i contributi?

    Per poter accedere al bando Bando efficienza energetica Lombardia per le imprese turistiche è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

    • Risultare regolarmente iscritti e attivi nel Registro delle imprese;
    • Avere la sede legale o operativa oggetto dell’intervento in Lombardia.

    Cosa finanzia il bando?

    Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per l’efficientamento energetico pari ad almeno 4.000 euro, da realizzare unicamente presso la sede legale o operativa oggetto di intervento.

    Nello specifico le spese ammissibili riguardano:

    • Acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
    • Impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili;
    • Acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione;
    • Pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;
    • Acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi;
    • Acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
    • Acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo;
    • Costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20%;
    • Spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento;
    • Altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria nella misura del 7% dei costi diretti.

    Le spese sono ammissibili dal 1° gennaio 2022 al 22 dicembre 2022. Farà fede la data di emissione della fattura.

    Sono considerate invece spese non ammissibili al contributo:

    • Le spese in auto-fatturazione/lavori in economia;
    • Le spese per fornitura di beni e servizi da parte di società controllate e/o collegate e/o
      con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti;
    • Le spese per la gestione della domanda di contributo;
    • I costi del personale;
    • Spese derivanti da obblighi di legge;
    • Spese per minuterie.

    A quanto ammonta il contributo?

    Il bando efficienza energetica Lombardia per le imprese turistiche prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile nel limite massimo di 40.000,00 euro.

    Come partecipare al bando?

    E’ possibile inoltrare la domanda di partecipazione al bando efficienza energetica per le imprese turistiche esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it dalle ore 11.00 del 31 Ottobre 2022 fino alle ore 16.00 del 22 Dicembre 2023.

    Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social! Clicca sul pulsante in basso e scopri tutte le agevolazioni per la tua attività.

    PARLANE CON NOI
  • Tutti i contributi a fondo perduto per il tuo e-commerce e la digitalizzazione della tua impresa

    Agevolazioni e contributi a fondo perduto per ecommerce e per la digitalizzazione: una panoramica a livello nazionale delle agevolazioni pubbliche per la digitalizzazione delle imprese italiane. 

    L’esigenza di digitalizzare la propria attività, anche solo di avere un proprio e-commerce per iniziare a vendere i propri prodotti o servizi online, sta diventando sempre più stringente per un gran numero di  italiane che si trovano a perdere competitività sia a livello nazionale che internazionale proprio a causa del livello estremamente basso di digitalizzazione delle PMI nostrane.

    Basti pensare che l‘80% delle imprese italiane non ha un livello di digitalizzazione sufficiente, e questo secondo i dati dell’ ultimo rapporto annuale sulla situazione del Paese redatto dall’Istat.

    Numeri che fanno capire quanto sia fondamentale, per le piccole e medie aziende italiane, ripensare i propri investimenti in una ottica di digitalizzazione del business. Il digitale ha molte declinazioni: a partire dai semplici vetrina, alle più complesse piattaforme di e-commerce proprietarie fino a progetti di digitalizzazione più complessi che includono investimenti in cyber security, IoT, gestione automatizzata del magazzino, sono molte le spese che le imprese italiane si trovano a dover sostenere investimenti molto ingenti per rimanere competitive sul mercato.

    Proprio per rispondere all’esigenza, sempre più urgente di innovazione, sono ormai numerose le agevolazioni  regionali, camerali e nazionali rivolte agli investimenti nel campo della digitalizzazione.

    Non è raro, infatti, trovare agevolazioni che spesino la realizzazione di e-commerce, per l’appunto, ma anche l’acquisto di software, anche in modalità SaaS, hardware o che spesino attività di digital marketing come la SEM, la SEO oppure che siano dirette ad incrementare i sistemi di sicurezza informatica delle PMI per proteggere i dati aziendali da possibili attacchi, i cd. data breach.

    Sul tema digitalizzazione si distinguono sicuramente i Voucher Digitali Impresa 4.0, a cura delle varie Camere di Commercio sparse sul territorio nazionale ma sono disponibili anche alcuni bandi specifici pensati da Regioni o ministeri per aiutare la digitalizzazione delle PMI Italiane. Ma vediamo quali sono i bandi e le agevolazioni pubbliche interessanti per chi vuole digitalizzare.

    Grazie a questi aiuti erogati dalle Camere di Commercio è possibile finanziare la realizzazione: sistemi di e-commerce e spese per l’adeguamento e la protezione informatica dell’ecommerce stesso ma anche software gestionali tipo ERP e CRM, piattaforme e applicazioni digitali e sistemi di pagamento mobile e/o via internet e fintech, strumenti digitali per la gestione del magazzino, geolocalizzazione, tracciamento e IoT. Bisogna però tenere presente che le spese per i beni e servizi che possono essere spesati con i Voucher Industria 4.0 sono stabiliti dalle singole camere di commercio.

    Vediamo insieme quali sono i bandi e le agevolazioni pubbliche più interessanti per chi vuole digitalizzare suddivisi per Regione! Non si tratta di un elenco completo di tutti i bandi disponibili ma di un panoramica che ti mostrerà le diverse opportunità disponibili!

    Regione Lazio

    Nel Lazio tutte le Camere di Commercio hanno attivato l’erogazione di Voucher per la digitalizzazione. Tuttavia al momento l’unico Voucher attivo è quello della Camera di Commercio di Roma. Roma il bando è stato rifinanziato recentemente e consente di spesare attività come l’e-commerce, i sistemi di pagamento, la fatturazione elettronica, Iot, sistemi di tracking e geolocalizzazione, cyber security e molto altro! Vuoi partecipare al bando? La scadenza è prevista per il 04 Agosto 2022 quindi… meglio affrettarsi!

    Regione Lombardia

    Le agevolazioni disponibili in Lombardia per il digitale sono davvero numerose, vediamo insieme quali sono le principali suddivise per tipologia e localizzazione.

    Voucher digitali delle Camere di Commercio di Mantova, Cremona e Brescia.

    Le spese finanziabili (seppur con qualche piccola differenza sulle singole Camere di Commercio) sono quelle contenute negli elenchi che trovi di seguito.

    Elenco 1

    • Soluzioni per la manifattura avanzata;
    • Manifattura additiva;
    • Soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa dell’ambiente reale e nell’ambiente reale (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
    • Simulazione
    • Industrial Internet e IoT;
    • Cloud;
    • Cybersicurezza e business continuity;
    • Big Data e Analytics;
    • Soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e
      della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che abilitano soluzioni di Drop Shipping, di
      “azzeramento di magazzino” e di “just in time”);
    • Software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-impresa, impresa-campo con integrazione telematica dei dispositivi on- field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.) e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, ecc).
    • Integrazione verticale e orizzontale;

    Elenco 2  (utilizzo di altre tecnologie digitali propedeutiche/complementari a quelle previste nell’Elenco 1) 

    • Sistemi di e-commerce;
    • Sistemi di pagamento mobile e/o via internet e fatturazione elettronica;
    • Sistemi EDI, electronic data interchange;
    • Geolocalizzazione;
    • Tecnologie per l’in-store customer experience;
    • System integration applicata all’automazione dei processi;
    • RFID, barcode, sistemi di tracking;
    • System integration applicata all’automazione dei processi.

    Il bando promosso da Unioncamere Lombardia prevede un contributo massimo pari a euro 50.000,00. Si tratta comunque di un contributo a fondo perduto molto interessante ed assolutamente da non perdere!

    Le domande di contributo devono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 29 settembre 2022 fino alle ore 12.00 del 28 ottobre 2022 a Unioncamere Lombardia.

     

    Innovaturismo 2022 bando per progetti innovativi in ambito turistico

    Per le imprese turistiche della Lombardia è importante segnalare il nuovo bando che mette a disposizione contributi a fondo perduto per progetti innovativi di promozione e/o di sviluppo turistico che riguardino i
    seguenti ambiti:

    1. Soluzioni che dimostrino la capacità di migliorare la fruizione delle esperienze turistiche e
      del patrimonio culturale e che possano diversificare, ramificare, valorizzare e rendere
      accessibile, anche attraverso il digitale, l’offerta turistica;
    2. Soluzioni che dimostrano la capacità di rendere più sicura l’intera esperienza turistica, dal
      momento della prenotazione alla ripartenza;
    3. Soluzioni per aumentare la quantità e qualità dei dati disponibili e migliorare il loro utilizzo
      ai fini della comunicazione e marketing e dell’ottimizzazione dei processi interni.

     

    L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto parametrato alle sole spese ammissibili al netto di IVA (tranne nei casi in cui la stessa non sia in alcun modo recuperabile) in misura pari al 60% nel limite massimo di 60.000,00 euro.

    Le imprese che partecipano in forma singola o il soggetto capofila, nel caso di partenariato, devono inviare la domanda dalle ore 11.00 del 30 giugno alle ore 12.00 del 30 settembre 2022.

    Regione Piemonte

    In Piemonte la Camera di Commercio di Asti mette a disposizione risorse per la digitalizzazione con scadenza 31/12/2022. In questo caso il contributo previsto è del 50% con un import massimo ricevibile di € 5.000.

    Sempre in Piemonte, invece, le startup innovative e le pmi nate da spin-off di incubatori universitari beneficiano di un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese per comunicazione e marketing digitale.

    Regione Toscana

    In Toscana da non perdere i voucher digitali della Camera di Commercio Maremma e Tirreno, che riunisce le province di Livorno e Grosseto. Fino al 30/11/2022 è possibile presentare la propria domanda di contributo anche per spese già effettuate. La percentuale di copertura è del 70% e il contributo massimo è di € 6.000.

    Regione Campania

    In Campania si è chiuso lo sportello Voucher digitale della Camera di Commercio di Napoli, ma resta attivo il bando fino al 20 Maggio 2022, il bando Voucher I 4.0 della Camera di Commercio di Caserta. Il bando mette a disposizione fino a € 6000 per progetti di digitalizzazione e copre il 60% a fondo perduto delle spese ammissibili.

    Altre regioni e province

    Chi vive in altre regioni e province, comunque, non deve disperare! Sono infatti davvero molto numerose le province e le regioni in cui sono attivi o devono essere attivati  i contributi destinati alla digitalizzazione: basta fare una verifica per scoprirlo. Se vuoi scoprire queste e anche tutte le altre agevolazioni a cui la tua impresa può partecipare, è facilissimo: ci pensa Trovabando, con un semplice click!

    Registrati a Trovabando e verifica subito se puoi accedere ai contributi pubblici per realizzare il tuo e-commerce o finanziare la digitalizzazione della tua impresa!


    PARLANE CON NOI

  • Brevetti+: ottieni fino a 140.000€ di contributo a fondo perduto del MiSE

    Dal 27 Settembre 2022 sarà possibile presentare domanda per richiedere il contributo a fondo perduto fino a 140.000 euro.

    Se sei una Piccola o Media Impresa (PMI) e stai cercando un sostegno per l’acquisto di servizi specialistici che ti permettano di valorizzare economicamente un brevetto sui mercati sia nazionali che internazionali, Brevetti+ è l’agevolazione del  gestita da Invitalia che fa sicuramente al caso tuo.

    Infatti, grazie al bando Brevetti+ hai la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto dell’80% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 140.000 euro.

    Vediamo insieme nel dettaglio tutte le caratteristiche del bando Brevetti+.

    Chi può accedere al bando?

    Hanno diritto a presentare domanda per il bando Brevetti+ le Piccole e Medie Imprese (PMI) anche di nuova costituzione, purché in possesso delle seguenti caratteristiche:

    • Abbiano la sede legale e/o sede operativa in Italia;
    • Siano iscritte al Registro delle Imprese;
    • Rispettino i massimali stabiliti dalla normativa “De Minimis”
    • Non siano sottoposte ad alcuna procedura concorsuale.

    Questi sono solamente i requisiti più rilevanti che riguardano le caratteristiche delle PMI.

    Ci sono infatti tutta una serie di requisiti che una PMI deve avere per poter accedere che riguardano in maniera specifica i Brevetti.

    Le imprese, per poter avere accesso al bando, devono inoltre essere:

    • titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2019, ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM (Ufficio italiano brevetti e marchi) di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2019. 
    • titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2020 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
    • titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2020, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni Brevetti+ di cui ai precedenti bandi.

    Quanto è possibile richiedere?

    Il bando Brevetti+ mette a disposizione delle PMI italiane 30 milioni di euro di risorse finanziarie a fondo perduto.

    Ciascuna impresa ammessa al bando Brevetti+ può ottenere fino a un massimo di 140.000 euro di contributo a fondo perduto a copertura dell’80% dei costi ammissibili.

    Il suddetto limite è elevato al 100% per le imprese beneficiarie che al momento della
    presentazione della domanda risultavano contitolari – con un Ente Pubblico di ricerca (Università,
    Enti di Ricerca e IRCCS) – della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato ovvero titolari di una
    licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato ad uno dei suddetti enti pubblici, già
    trascritta all’UIBM, senza vincoli di estensione territoriali

    Che spese possono essere finanziate?

    Con Brevetti+ le PMI beneficiarie potranno finanziare l’acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia in riferimento all’interno del ciclo produttivo, con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, sia sul mercato.

    Nello specifico, sono ammissibili i costi – esclusa IVA – dei seguenti servizi:

     

    Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept)

    • studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali,
      definizione ciclo produttivo, layout prodotto);
    • progettazione produttiva,
    • studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, anche in un’ottica di
      incremento del valore del TRL;
    • progettazione e realizzazione firmware esclusivamente per le macchine a controllo
      numerico finalizzate al ciclo produttivo;
    • analisi e definizione dell’architettura software solo se relativo al procedimento oggetto
      della domanda di brevetto o del brevetto, con esclusione della realizzazione del codice
      stesso;
    • test di produzione;
    • rilascio certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto
      della domanda.

     

    Organizzazione e sviluppo

    • servizi per la progettazione organizzativa;
    • organizzazione dei processi produttivi;
    • servizi di IT Governance;
    • analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
    • definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.

     

    Trasferimento tecnologico

    • predisposizione accordi di segretezza;
    • predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
    • Contratto di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca
      sponsorizzati);

     

    Non sono ammissibili i servizi specialistici erogati da:

    •  amministratori, soci e dipendenti dell’impresa beneficiaria o dai loro prossimi
      congiunti;
    • società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell’impresa
      proponente o i loro prossimi congiunti;
    • società in cui i soci della proponente abbiano partecipazioni societarie a qualsiasi
      livello oppure ricoprano ruoli di rappresentanza/amministrazione;
    • liberi professionisti che, in virtù di specifici accordi di collaborazione, svolgano ruoli
      gestionali/amministrativi nella società proponente;
    • contitolari del brevetto;
    • persone fisiche sprovviste di partita IVA;
    • soggetto cedente la licenza d’uso del brevetto, oggetto della valorizzazione, nel
      caso in cui la durata della licenza sia inferiore alla durata residua del brevetto
      medesimo.

     

    Ai fini dell’ammissibilità del progetto di valorizzazione:

    1. il progetto non può basarsi su un unico servizio;
    2. nel progetto deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A;
    3. gli importi richiesti per i servizi relativi alle Macroaree B e C, complessivamente, non
      possono superare il 40% del totale del piano richiesto.

    Da quando è possibile presentare domanda?

    Le domande di agevolazione per Brevetti+ possono essere presentate a partire dal 27 Settembre 2022 fino a esaurimento delle risorse disponibili, quindi affrettati a presentare la tua domanda prima che le risorse vengano esaurite!

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!


    PARLANE CON NOI

  • Fondo Perduto alle PMI per partecipare a fiere internazionali in Lombardia

    Il nuovo Bando per  la concessione di contributi per fiere internazionali Lombardia ha come finalità il sostegno delle PMI che intendono partecipare alle fiere internazionali, oltre a creare occasioni di incontro tra imprenditori italiani ed esteri per favorire l’attrazione di investimenti, la promozione di accordi commerciali e altre iniziative attive di informazione e promozione.

    I contributi saranno concessi per la partecipazione a una o più fiere di livello internazionale, fra quelle inserite nel calendario fieristico approvato da Regione Lombardia, con svolgimento dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.

    Contributi per fiere internazionali Lombardia:
    soggetti ammissibili

    Possono richiedere il contributo tutte le micro, piccole e medie imprese che abbiano sede legale e/o unità locale operativa nella provincia di Brescia, con l’esclusione di quelle che operano nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco.

    Ovviamente sarà necessario essere in regola con le varie normative e con il DURC.

    È ammessa per la partecipazione, in qualità di espositori.

    Quali spese possono essere finanziate?

    Vediamo ora nel dettaglio, per ogni categoria, tutte le spese che potranno essere oggetto del contributo: comprendono davvero quasi tutti i costi che dovranno essere sostenuti! 

    Gli investimenti finanziabili riguardano i costi per il noleggio dell’area espositiva ed i costi di allestimento dello stand per la partecipazione, in qualità di espositori:

    • A fiere e mostre con qualifica nazionale o internazionale;
    • A fiere e mostre organizzate e/o promosse dagli organismi partecipati dall’Ente camerale bresciano;
    • Agli incontri di affari (variamente denominati come “matching”, workshop, ecc.) aventi valenza nazionale o internazionale, con svolgimento dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.

    Quanto posso ricevere?

    Il contributo è concedibile nella misura del 50% del costo sostenuto nel periodo 1.1.2022-31.12.2022. Il contributo massimo per ogni impresa è di € 3.500. La spesa minima ammissibile è di € 700. Sono previste delle premialità per le imprese in possesso del rating di legalità fino a 500,00 € .

    Come e quando presentare la domanda?

    La predisposizione della domanda di contributo sarà possibile dal giorno 11 ottobre 2022, data dalla quale sarà disponibile a questa pagina anche l’apposita modulistica. La modulistica sarà consultabile dal giorno stesso.

    I termini di presentazione della domanda per le manifestazioni fieristiche che si svolgono in Italia (esclusa la Regione Lombardia) sono:

    • dal 9 al 12 gennaio 2023 per le manifestazioni fieristiche che si svolgono nella Regione Lombardia
    •  dal 16 al 19 gennaio 2023 per le manifestazioni fieristiche che si svolgono in Italia (esclusa la Regione Lombardia)

    Beh, adesso non ti resta che scegliere le fiere più adatte al tuo business!

    Se vuoi saperne di più su questo bando, clicca sul pulsante qui sotto e scopri come possiamo aiutarti!


    PARLANE CON NOI

  • Marchi+ 2022: Agevolazioni a fondo perduto per la registrazione di marchi

    Cos’è Marchi+

    Se hai registrato un marchio per la tua impresa sai quanto il processo di registrazione sia costoso ed impegnativo, soprattutto se fatto a livello internazionale, e non solo europeo. Ti sarai sicuramente trovato a dover sostenere le spese per il design grafico del marchio, le spese legali per le ricerche di anteriorità, quelle per il deposito e, non da ultime, le tasse di deposito vere e proprie.

    Di quale bando parlo? Di Marchi+, ovviamente!

    Dopo il successo di Marchi +2, e del nuovo Marchi +3, il Ministero dello Sviluppo Economico, l‘Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e Unioncamere hanno deciso infatti di concedere una nuova opportunità agli imprenditori che intendono registrare (o hanno registrato) marchi comunitari e internazionali. Le nuove risorse messe a disposizione nel 2022 ammontano a 2 milioni di euro a fondo perduto, con modalità di accesso a sportello.

    Dunque… prima si presenta la domanda, meglio è! Soprattutto dopo che abbiamo visto quanto questo bando sia apprezzato!

    Chi può partecipare al bando Marchi+?

    L’incentivo si rivolge alle micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte al Registro delle imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia.

    Le imprese dovranno anche essere titolari del marchio oggetto della domanda di partecipazione, e non essere in stato di liquidazione.

    Quanto è possibile richiedere per la registrazione del marchio?

    Ciascuna impresa può presentare più richieste di agevolazione, per la Misura A, le agevolazioni sono concesse nella misura dell’80% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e per l’acquisizione dei servizi specialistici e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di € 6.000,00.

    Per la Misura B, le agevolazioni sono concesse nella misura del 90% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di registrazione e per l’acquisizione dei servizi specialistici per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di € 9.000,00.

    Ciascuna impresa può presentare più richieste di agevolazione, sia per la Misura A sia per la Misura B, fino al raggiungimento del valore complessivo di € 25.000,00.

    Quali sono le spese agevolabili con il bando Marchi+?

    Il bando 2022, come quello dell’anno precedente, finanzia le spese per servizi specialistici di progettazione e registrazione di marchi per domande di agevolazione:

    • per le registrazioni UE – EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale), per la “misura A”;
    • relative alle registrazioni di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici per la “misura B”.

    Misura A

    Vediamo, in particolare, quali sono le spese agevolabili dalla Linea A del bando Marchi+, per la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO:

    Per la Misura A, sono agevolabili le spese sostenute per le tasse di deposito e/o per l’acquisizione dei servizi specialistici di seguito indicati: 

    • Progettazione della rappresentazione. Il servizio si riferisce alla elaborazione della rappresentazione del marchio (ad esclusione del marchio denominativo) e deve essere effettuato da un professionista grafico titolare di partita IVA relativa all’attività in oggetto o da un’azienda di progettazione grafica/comunicazione
    • Assistenza per il deposito. Il servizio si riferisce all’assistenza per la compilazione della domanda di marchio dell’Unione europea ed alle conseguenti attività di deposito presso EUIPO e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library.
    • Ricerche di anteriorità. Il servizio si riferisce all’attività di verifica dell’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library.
    • Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni seguenti al deposito della domanda di registrazione. Il servizio si riferisce all’assistenza prestata in tutte le fasi dei procedimenti di opposizione depositati da soggetti terzi successivamente alla domanda di registrazione del marchio presso EUIPO e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati.
    • Tasse di deposito presso EUIPO.

     

    Le spese sostenute devono:

    • Risultare da fatture emesse a decorrere dal 1° giugno 2019 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione, intestate all’impresa richiedente l’agevolazione; 
    • Essere state sostenute a decorrere dal 1° giugno 2019 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione dall’impresa richiedente.

    Misura B

    La Misura B prevede invece agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI, ovvero l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale.

    Per la Misura B, sono agevolabili le spese sostenute per le tasse di registrazione e/o per l’acquisizione dei servizi specialistici come: 

    • Progettazione della rappresentazione. Il servizio si riferisce alla elaborazione della rappresentazione del marchio (ad esclusione del marchio denominativo) utilizzato come base per la domanda internazionale, a condizione che quest’ultima venga depositata entro 6 mesi dal deposito della domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO. Il servizio deve essere effettuato da un professionista grafico titolare di partita IVA relativa all’attività in oggetto o da un’azienda di progettazione grafica/comunicazione.
    • Assistenza per il deposito. Il servizio si riferisce all’assistenza per la compilazione della domanda di marchio internazionale ed alle conseguenti attività di deposito presso UIBM o EUIPO o presso OMPI (per le sole designazioni successive) e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library.
    • Ricerche di anteriorità. Il servizio si riferisce all’attività di verifica dell’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library.
    • Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione. Il servizio si riferisce all’assistenza prestata in tutte le fasi dei procedimenti di opposizione depositati da soggetti terzi successivamente alla domanda di registrazione del marchio presso OMPI e/o all’assistenza prestata di fronte agli uffici nazionali che hanno emesso il rilievo successivamente al deposito della domanda di registrazione presso OMPI. Il servizio deve esse effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati. L’agevolazione per tale servizio potrà essere richiesta – nel rispetto dei limiti previsti per singolo marchio – anche a fronte di un’agevolazione già concessa a valere sul presente Bando presentando, entro i termini di vigenza dello stesso, una nuova successiva domanda di partecipazione. e
    • Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.

    Quali sono i requisiti per presentare la domanda?

    Abbiamo detto che il Bando Marchi+ sostiene le imprese di micro, piccola e media dimensione nella registrazione di marchi europei e internazionali, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici.

    La misura, infatti, si articola in 2 tipologie di agevolazione che incentivano:

    • la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Misura A);
    • la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Misura B).

     

    Ad ogni misura, corrispondono diversi requisiti necessari alla presentazione della domanda per il Bando Marchi+: scopriamoli subito!

    Misura A

    Vediamo, nel dettaglio, quali sono i requisiti di accesso della Linea A del bando Marchi+, per la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO:

    Alla data di presentazione della domanda di partecipazione, l’impresa deve:

    • aver effettuato, a partire dal 1° giugno 2019, il deposito della domanda di registrazione presso EUIPO del marchio oggetto dell’agevolazione e aver provveduto a pagare le relative tasse di deposito;
    • aver ottenuto la registrazione, presso EUIPO, del marchio dell’Unione europea oggetto della domanda di partecipazione. Questa registrazione deve essere avvenuta in una data antecedente a quella della presentazione della domanda di partecipazione.

    Misura B

    Alla data di presentazione della domanda di partecipazione, l’impresa deve aver effettuato, a partire dal 1° giugno 2019, almeno una delle seguenti attività:

    • il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione europea registrato presso EUIPO e aver pagato le relative tasse di registrazione;
    • il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;
    • il deposito della domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e aver pagato le relative tasse di registrazione.


    L’impresa dovrà anche aver ottenuto la pubblicazione della domanda di registrazione sul registro internazionale dell’OMPI del marchio interessato, in una data antecedente a quella della presentazione della domanda di partecipazione.

    Quando è possibile presentare la domanda per accedere a Marchi+?

    Sarà possibile compilare la domanda esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità indicate al sito www.marchipiu2022.it

    La domanda, generata dalla piattaforma informatica deve – pena la non ammissibilità della stessa – essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente l’agevolazione ovvero dal procuratore speciale delegato sulla base di apposita procura speciale.

    Cosa aspetti? Approfittane subito: la domanda di partecipazione potrà essere presentata a partire dalle ore 9:30 del 25 ottobre 2022, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Hai trovato il nostro post su Marchi + interessante? Lasciaci un commento e ricordati di condividere questa pagina con i tuoi amici!

    PARLANE CON NOI
  • Fondo impresa femminile: contributi a fondo perduto per le donne imprenditrici

    Attenzione: A seguito dell’esaurimento delle risorse disponibili, con Avviso del 7 giugno 2022 è disposta, con effetto dall’8 giugno 2022, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande relative alle agevolazioni per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.

    200 milioni di euro per creare o sviluppare nuove imprese femminili

    Sei un’imprenditrice o una lavoratrice autonoma? Vuoi creare una nuova realtà imprenditoriale al femminile o far crescere un’impresa già attiva? Per te esiste fondo impresa  femminile.

    Nel decreto pubblicato il 14 dicembre 2021 in Gazzetta Ufficiale, è stato istituito il nuovo fondo a sostegno dell’imprenditoria femminile: parliamo di 200 milioni di euro stanziati per il 2022 e altre risorse complementari dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

    Se vuoi sapere cos’è il Pnrr in sintesi, ti suggerisco di guardare l’articolo del nostro blog.

    Vediamo insieme quali sono le agevolazioni e gli strumenti di supporto pensati per favorire l’imprenditoria femminile.

    Fondo impresa donna: requisiti

    Possono richiedere le agevolazioni le imprese femminili di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia.

    Ricordati che potrai richiedere per la tua impresa femminile se rientri in una di queste categorie:

    • cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie;
    • società di capitali con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne;
    • imprese individuali con titolare donna;
    • lavoratrici autonome con partita IVA.

    Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire una nuova impresa femminile dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

    Fondo impresa femminile: l’agevolazione

    Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato a tasso zero, che variano a seconda delle caratteristiche dell’impresa e dell’ammontare si spesa.

    Gli incentivi finanziano programmi di investimento per l’avvio o lo sviluppo delle imprese femminili da realizzare in 24 mesi.

    La forma e la misura delle agevolazioni sono articolate in funzione delle linee di azione e dell’ammontare delle spese ammissibili:

    • Agevolazioni per la nascita di nuove imprese femminili;
    • Agevolazioni per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili già costituite.

    1) Agevolazioni per la nascita di nuove imprese femminili

    Se sei una libera professionista e vuoi costituire una nuova impresa (oppure la tua impresa è stata costituita da meno di 12 mesi), puoi presentare progetti d’investimento fino a € 250.000.

    L’agevolazione mette a disposizione un contributo a fondo perduto che varia in funzione della dimensione del progetto:

    • per progetti fino a € 100.000, l’agevolazione copre fino all’80% delle spese (o fino al 90% per donne disoccupate) entro un tetto massimo di € 50.000;
    • per progetti fino a € 250.000, l’agevolazione copre il 50% delle spese, fino a un massimo di € 125.000.

    2) Agevolazioni per lo sviluppo di imprese già costituite

    Se, invece, hai già un’impresa femminile e desideri svilupparla e consolidarla, avrai a disposizione un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato a tasso zero (da rimborsare in ben 8 anni!), il tutto con una copertura fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di €320.000.

    Ancora una volta, le agevolazioni sono articolate a seconda del tipo di beneficiario. Se la tua impresa:

    • E’ costituita da meno di 36 mesi, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili, con un 50% di contributo a fondo perduto e 50% di finanziamento agevolato;
    • E’ costituita da più di 36 mesi, le agevolazioni sono concesse in relazione alle spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.

    Ma c’è di più! In aggiunta a tali agevolazioni, sono previsti servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di € 4.000 per impresa, che potrai usufruire in parte attraverso servizi erogati dal Soggetto gestore, in parte sotto forma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi.

    Ma quali sono le spese ammissibili?

    Potrai richiedere l’agevolazione per sostenere progetti realtivi all’avvio e la costituzione di una nuova impresa femminile, oppure per il suo sviluppo e consolidamento, nei seguenti settori:

    • industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
    • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
    • commercio e turismo.

    Tieni a mente, tuttavia, che le iniziative dovranno essere realizzate entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

    Vediamo ora quali sono le spese ammissibili che potrai agevolare con il Fondo impresa femminile 2022:

    1. Beni materiali: macchinari, impianti, attrezzature, opere edili (ristrutturazioni) per un max 30% di tutto il piano di spesa.
    2. Beni immateriali: software, consulenze/ know capitalizzabili, brevetti, licenze, marchi.
    3. Servizi in cloud: funzionali ai processi portanti della gestione aziendale.
    4. Personale dipendente: assunto – a tempo determinato o indeterminato – dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nella realizzazione dell’iniziativa agevolata.
    5. Capitale circolante

    Quando puoi presentare la domanda per accedere al Fondo impresa donna?

    La presentazione della domanda prevede una prima fase di compilazione e un successivo invio della stessa da effettuare sulla piattaforma on line di Invitalia, che verrà attivata nelle date di apertura dello sportello.

    Lo sportello verrà infatti aperto in due fasi successive:

    Per le nuove imprese:

    • compilazione della domanda: dalle ore 10.00 del 5 maggio 2022
    • presentazione della domanda: dalle ore 10.00 del 19 maggio 2022

    Per le imprese avviate:

    • compilazione della domanda: dalle ore 10.00 del 24 maggio 2022
    • presentazione della domanda: dalle ore 10.00 del 7 giugno 2022

    Per accedere alla piattaforma web di Invitalia è necessario essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE). Inoltre, è importante assicurarsi di disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del legale rappresentante della società già costituita al momento della presentazione, oppure della persona fisica (in qualità di socio o soggetto referente) della società costituenda.

    Vuoi scoprire quanto ti spetta dal Fondo impresa femminile? Clicca il tasto qui in basso e compila il nostro form!


    SCOPRI QUANTO PUOI OTTENERE DAL FONDO IMPRESA FEMMINILE