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  • Disegni+ 2025: disegni e modelli industriali

    Disegni+ 2025: disegni e modelli industriali

    Il bando Disegni+ 2025 rappresenta una delle misure più rilevanti messe a disposizione dal Ministero delle Imprese nell’ambito del programma complessivo da 32 milioni di euro dedicato alla proprietà industriale. L’iniziativa si affianca infatti ai 20 milioni per brevetti, ai 2 milioni per marchi e ai 10 milioni di euro riservati al bando disegni, confermando la strategia nazionale di sostegno alla creatività delle imprese e del Made in Italy.

    L’agevolazione si rivolge in particolare a micro, piccole e medie imprese, mettendo al centro la valorizzazione e la trasformazione dei disegni e modelli industriali in prodotti innovativi, pronti per il mercato. Si tratta di una misura pensata per potenziare la dimensione nella valorizzazione di disegni, con attenzione sia agli aspetti tecnici sia a quelli commerciali e strategici, offrendo un contributo concreto alla crescita del sistema produttivo nazionale.

    Il ruolo degli uffici di riferimento: UIBM, EUIPO e OMPI

    Per accedere al bando, il titolo deve essere registrato presso uno degli enti competenti:

    • l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM),
    • l’ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO),
    • l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI).

    Il disegno o modello deve essere registrato presso l’UIBM o presso tali enti internazionali, essere in corso di validità, ed essere comunque in data antecedente all’apertura dello sportello. Per i titoli internazionali è necessario che l’estensione ai paesi designati deve esserci.

    La misura specifica inoltre che il titolo deve essere registrato a decorrere dal 1° anno previsto, e più precisamente registrato a decorrere dal 1° gennaio 2023, oppure 1° gennaio 2023 e comunque conforme alle date previste dal decreto, risultando 2023 e comunque in data compatibile con il regolamento.

    Quali sono le finalità misura Disegni+ 2025

    L’obiettivo principale del bando Disegni+ è sostenere la valorizzazione di disegni e modelli, con interventi finalizzati alla messa in produzione, alla promozione strategica e alla commercializzazione.

    L’iniziativa promuove:

    • disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo pubblico;
    • supporto professionale tramite servizi specialistici esterni altamente qualificati;
    • sviluppo della catena produttiva finalizzata alla messa in produzione;
    • crescita della competitività del Made in Italy.

     

    Il percorso consente alle imprese di beneficiare di interventi che spaziano dalla prototipazione all’ingegnerizzazione, dall’utilizzo di tecnologie avanzate all’adozione di materiali innovativi, fino ai servizi di comunicazione necessari per portare il prodotto sul mercato offline e online.

    Chi può partecipare al bando Disegni+ 2025

    Possono presentare domanda micro imprese e imprese di piccola e media dimensione, che siano titolari o aventi diritto sul disegno o modello e che intendano svilupparlo in ottica di industrializzazione.

    Sono ammessi anche soggetti che dispongono del possesso della certificazione della parità di genere, appartenente alla tipologia di certificazione prevista dalla normativa nazionale, con valore aggiunto nella partecipazione ai bandi del Ministero delle imprese. Si tratta di un elemento che valorizza l’impegno delle imprese per l’equità e l’inclusione.

    Il titolo oggetto della domanda deve essere l’oggetto del progetto di valorizzazione, registrato come richiesto e dotato di estensioni effettive verso i paesi designati.

    Quali sono le spese finanziabili con Disegni+ 2025

    Il bando sostiene ciascuna tipologia di servizio legata alla trasformazione del disegno in prodotto. Le linee di intervento principali includono:

    1. Progettazione, prototipazione e industrializzazione

    • sviluppo prototipi,
    • utilizzo di materiali avanzati o materiali innovativi,
    • ingegnerizzazione,
    • consulenza tecnica per la catena produttiva,
    • tecnica per la catena produttiva con fasi di test e ottimizzazione,
    • definizione della catena produttiva finalizzata alla messa,
    • attività finalizzata alla messa in produzione,
    • servizi di miglioramento estetico e funzionale dei disegni e modelli industriali.

    2. Comunicazione, branding e diffusione

    • progettazione ed ideazione dei layout,
    • ideazione dei layout grafici,
    • grafici e testi per materiale pubblicitario,
    • testi per materiale di comunicazione,
    • materiale di comunicazione offline,
    • iniziative di comunicazione offline e online,
    • layout grafici e testi integrati per brochure, cataloghi e strumenti di marketing.

    3. Strategie commerciali e internazionalizzazione

    • consulenza specializzata nell’approccio al mercato,
    • studi di settore, benchmarking e posizionamento,
    • valutazioni di mercato per la progettazione ed ideazione dei layout orientati alla vendita,
    • accordi di licenza per l’utilizzo del design.

     

    Il modello di finanziamento è un contributo in conto capitale, concesso per facilitare la trasformazione dei disegni in prodotti commerciabili e competitivi.

    Quali sono importi e risorse disponibili per Disegni+ 2025

    Per l’annualità 2025, il Ministero ha destinato:

    • 20 milioni per brevetti,
    • 2 milioni per marchi,
    • 10 milioni di euro per Disegni+,

     

    con la volontà di rafforzare la tutela della creatività delle imprese italiane.

    Il contributo viene concesso nella forma di contributo in conto capitale, con intensità variabile in funzione delle attività richieste e della tipologia di intervento.

    Le richieste saranno accolte fino ad esaurimento delle risorse.

    Quali sono le scadenze, date chiave e procedure di partecipazione

    La presentazione della domanda di partecipazione segue le indicazioni del decreto attuativo e si svolge tramite procedura telematica.

    L’apertura dello sportello è prevista il 18 dicembre 2025.

    Il titolo oggetto della domanda deve essere deve essere registrato a decorrere dal periodo indicato, e precisamente registrato a decorrere dal 1° gennaio 2023, con piena validità al momento della domanda di partecipazione ed essere riconosciuto come valido e opponibile.

    Le domande saranno accettate fino ad esaurimento delle risorse.

    Requisiti di ammissibilità del disegno o modello

    Il disegno o modello deve:

    • risultare essere in corso di validità,
    • essere partecipazione ed essere in corso coerente con i requisiti del bando,
    • essere stato registrato presso uno degli enti riconosciuti,
    • risultare comunque in data antecedente alla finestra di apertura del bando,
    • avere estensioni valide per i paesi designati,
    • essere l’oggetto del progetto di valorizzazione.

    Perché partecipare al bando Disegni+ 2025

    Le imprese italiane possono ottenere benefici concreti:

    • incremento della competitività grazie alla valorizzazione dei disegni,
    • rafforzamento della presenza commerciale nei mercati nazionali ed esteri,
    • sostegno alla prototipazione avanzata e all’utilizzo di materiali innovativi,
    • miglioramento dell’immagine tramite materiale di comunicazione offline,
    • acquisizione di servizi professionali e servizi specialistici esterni,
    • strutturazione della strategia commerciale con consulenza specializzata nell’approccio al mercato,
    • valorizzazione della media dimensione nella valorizzazione del design,
    • crescita sostenuta del sistema produttivo attraverso strumenti dedicati alle imprese e del Made in Italy.

     

    La misura risponde inoltre all’esigenza delle imprese di trasformare un’idea progettuale in un prodotto reale, passando attraverso fasi di test, industrializzazione e commercializzazione.

    Il bando conferma l’impegno del Ministero nel supportare le imprese di micro , piccola o media dimansione e sostenere la creatività e l’innovazione delle imprese italiane, offrendo strumenti e risorse per valorizzare la proprietà industriale. Il bando Disegni+ 2025 è un’occasione strategica per rafforzare la competitività delle imprese, sviluppare nuovi prodotti e portare sul mercato soluzioni innovative basate su disegni registrati e pienamente tutelati.

    Per supportare la tua domanda di partecipazione, Trovabando può assisterti in ogni fase: verifica requisiti, definizione dei servizi da acquistare, preparazione della documentazione e gestione del processo di invio.

    Inoltre, se sei una azienda del Lazio potrebbe interessarti anche l’agevolazione “STEP-Lazio” .

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  • Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025: fino a 150.000 euro a fondo perduto

    Il bandovoucher digitalizzazione PMI Lazio – II edizione 2025” nasce per sostenere i progetti delle imprese che vogliono accelerare la trasformazione digitale con soluzioni digitali tecnologivhe concrete: diagnosi, cloud computing, e-commerce, sicurezza.

    La Regione Lazio e LazioInnova hanno pubblicato il nuovo avviso per offrire alle imprese laziali un aiuto a fondo perduto pensato per aumentarne l’efficienza e la competitività.

    Ilvoucher digitalizzazione PMI Lazio è un intervento destinato alle PMI iscritte che operano con una sede operativa nel Lazio e iscritte al Registro delle Imprese (Registro delle Imprese italiano), perché l’obiettivo è semplice: innovare e far crescere il territorio con tecnologie digitali alla portata delle aziende.

    Cos’è il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025?

    La Regione Lazio ha recentemente lanciato il bando “Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025- II edizione 2025“, un’agevolazione per aiutare le piccole e medie imprese (PMI) a digitalizzarsi. 

    È un intervento destinato alle PMI iscritte che operano con una sede operativa nel Lazio e iscritte al Registro delle Imprese (Registro delle Imprese italiano), perché l’obiettivo è semplice: innovare e far crescere il territorio con tecnologie digitali alla portata delle aziende.

    Se sei un imprenditore che vuole innovare la tua azienda, questo bando potrebbe essere l’opportunità giusta per te.

    In questa guida esploreremo insieme tutti gli aspetti del bando ” Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 “: chi può partecipare, quali sono i vantaggi concreti, quali sono le spese ammissibili e come fare per accedere all’agevolazione.

    L’obiettivo è offrirti un quadro completo che ti permetta di capire se il voucher è adatto alla tua azienda e come sfruttare al massimo questa opportunità.

     

    Il contesto della digitalizzazione delle PMI in Italia

    La digitalizzazione è diventata una necessità impellente per le aziende italiane, in particolare per le PMI, che costituiscono la spina dorsale dell’economia del nostro paese.

    Negli ultimi anni, l’Italia ha fatto progressi significativi nel processo di trasformazione digitale grazie a varie iniziative sia a livello nazionale che regionale, come questo bando della Regione Lazio.

    Tuttavia, molti imprenditori faticano ancora a comprendere appieno il valore della digitalizzazione e come questa possa essere un volano per la crescita.

    Secondo il DESI (Digital Economy and Society Index) dell’Unione Europea, l’Italia ha compiuto progressi negli ultimi anni, ma è ancora in ritardo rispetto a molti altri paesi europei per quanto riguarda l’adozione delle tecnologie digitali. 

    Il “Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 ” mira a colmare questo gap, offrendo supporto finanziario alle imprese locali affinché possano rinnovare i propri sistemi tecnologici, migliorare la produttività e accedere a nuovi mercati.

    Qual è l’obiettivo dell’agevolazione Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025?

    Il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 si inserisce all’interno del Programma FESR Lazio 2021-2027, con l’obiettivo principale di migliorare la competitività e l’innovazione delle PMI del territorio. 

    L’agevolazione è rivolta a incentivare l’adozione di tecnologie digitali da parte delle aziende, in modo da supportarle nel miglioramento dell’efficienza operativa e favorire la trasformazione digitale. 

    Questo vuol dire aiutare le imprese non solo a informatizzarsi, ma a rivedere i loro modelli di business, adattandosi così ai cambiamenti del mercato e rendendosi più resilienti di fronte alle sfide future.

    Le aree di intervento supportate dal bando includono vari aspetti della digitalizzazione, tra cui:

    • E-commerce: per permettere alle PMI di entrare in contatto con i clienti attraverso nuovi canali di vendita online.
    • Cloud Computing: per garantire maggiore flessibilità operativa e sicurezza nei processi aziendali.
    • Cybersecurity: fondamentale per proteggere i dati aziendali e i sistemi informatici da attacchi esterni.
    • Strumenti per la produttività: soluzioni che permettono di ottimizzare la gestione delle risorse umane e di migliorare il flusso di lavoro.

    A chi è rivolto e cosa finanzia il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025?

    I beneficiari del bando sono tutte le piccole e medie imprese (PMI) iscritte al Registro delle imprese italiano e con una sede operativa nella Regione Lazio, che presentano progetti di innovazione in cinque aree: diagnosi digitale, Digital Workplace, Digital Commerce & Engagement, cloud computing, Cyber Security.

    Le caratteristiche per essere considerati una PMI sono definite dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 18 aprile 2005, che recepisce la Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea. 

    Sono ammissibili micro, piccole e medie imprese che rispettano i seguenti criteri:

    • Localizzazione: La sede operativa deve essere nella Regione Lazio.
    • Dimensioni dell’impresa: Sono ammesse micro, piccole e medie imprese (PMI).
    • Altri requisiti specifici: Le imprese devono rispettare i requisiti di ammissibilità indicati nel bando. Sono escluse quelle che operano in settori non ammessi o che non soddisfano i requisiti necessari, come l’iscrizione al Registro delle imprese.

    Quali imprese non possono partecipare?​

    Non possono partecipare le imprese che operano in settori esclusi dal regolamento comunitario o che non rispettano i requisiti previsti dal bando, come l’assenza di una sede operativa nel Lazio.

    Quanto puoi ottenere con l’edizione 2025 del bando Voucher Digitalizzazione PMI Lazio?

    Il contributo massimo ottenibile con il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 è di 50.000 euro per le micro imprese100.000 euro per le piccole imprese e 150.000 euro per le medie imprese.

    Il contributo è a fondo perduto e varia in base alla dimensione dell’impresa e al tipo di intervento.

    Ecco i principali interventi finanziati:

    • Diagnosi Digitale: questo è il primo passo per qualsiasi progetto di digitalizzazione. Attraverso una consulenza mirata, le imprese possono analizzare il loro livello di maturità digitale e identificare le aree di miglioramento. 
    • Digital Workplace: la trasformazione digitale non riguarda solo la tecnologia, ma anche il modo in cui le persone lavorano. Il bando prevede un contributo  per ogni dipendente, finalizzato a migliorare l’efficienza lavorativa tramite strumenti digitali che consentono la collaborazione a distanza e la gestione condivisa dei progetti.
    • Digital Commerce & Engagement: l’e-commerce è uno dei motori principali della digitalizzazione. I contributi possono essere utilizzati per sviluppare piattaforme di vendita online, integrare sistemi di pagamento e implementare strategie di marketing digitale.
    • Cloud Computing: la migrazione in cloud è un elemento cruciale per migliorare la flessibilità e la sicurezza aziendale. I contributi variano in base alla complessità della soluzione. Questo tipo di migrazione è fondamentale per consentire alle imprese di accedere ai propri dati ovunque e garantire continuità operativa.
    • Cybersecurity: con l’aumento degli attacchi informatici, la sicurezza è diventata una priorità assoluta. Il bando prevede un contributo per migliorare la protezione dei dati e dei sistemi, attraverso strumenti come firewall, sistemi di autenticazione e monitoraggio continuo. 

    Quali sono le spese ammissibili con il Voucher Digitalizzazione Lazio 2025?

    Le spese ammissibili  del Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 includono diversi tipi di progetti per la digitalizzazione:

    • Diagnosi Digitale: Consulenze per analizzare il livello di digitalizzazione dell’azienda e pianificare il percorso di miglioramento.
    • Acquisto di software e applicazioni: Sistemi per aumentare la produttività, strumenti per il digital workplace e soluzioni per il commercio online.
    • Migrazione in Cloud: Spese per spostare l’infrastruttura aziendale sul cloud, garantendo maggiore flessibilità e sicurezza.
    • Cybersecurity: Sistemi di sicurezza per proteggere i dati e i sistemi dell’azienda, come firewall e sistemi di monitoraggio.

     

    In sintesi: la soglia minima del progetto è di 14.000 €; bisogna rispettare i tetti massimi pari a €50k per le micro imprese, €100k per le piccole imprese e €150k per le medie imprese; il contributo viene erogato a saldo previa presentazione della pratica finale su GeCoWEB Plus.

    Spese non ammissibili​

    Non sono ammissibili per la partecipazione al Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 le spese non legate alla digitalizzazione o progetti con un contributo inferiore a 14.000 euro.

    Come funziona la procedura di partecipazione su GeCoWEB Plus

    Le domande per la richiesta del Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 devono essere presentate tramite la piattaforma GeCoWEB Plus, seguendo una procedura di selezione basata su una graduatoria

    Le domande verranno valutate in ordine di punteggio, privilegiando le imprese con maggiore capacità di realizzare il progetto e quelle con certificazioni di sostenibilità ambientale o parità di genere.

    Scadenze: Le imprese hanno 30 giorni dalla firma dell’atto di impegno per produrre una diagnosi digitale iniziale, sottoscritta da un Innovation Manager.

    Il contributo verrà poi erogato dopo la presentazione della documentazione finale entro 6 mesi.

    I vantaggi della digitalizzazione per le PMI

    Digitalizzare non è solo un modo per restare al passo coi tempi, è una vera e propria strategia per migliorare l’efficienza aziendale e rispondere meglio alle esigenze del mercato.

    Adottare tecnologie digitali consente di:

    • Ridurre i costi operativi: Con strumenti come il cloud computing e la gestione digitale dei processi, è possibile ridurre significativamente i costi fissi e operativi.
    • Accedere a nuovi mercati: Attraverso l’e-commerce, le PMI possono ampliare la propria base clienti, sia a livello nazionale che internazionale.
    • Migliorare la sicurezza dei dati: Investire in cybersecurity significa proteggere il know-how aziendale e garantire la fiducia dei propri clienti.
    • Aumentare la produttività: Strumenti come il digital workplace migliorano la collaborazione tra i dipendenti, anche quando lavorano a distanza, aumentando così la produttività.

    Storie di successo: esempi di PMI che hanno beneficiato di voucher per la digitalizzazione

    Per dare un’idea concreta dell’impatto di questo bando, ecco alcune storie di successo di clienti che hanno già beneficiato di voucher nelle precedenti edizioni o iniziative simili:

    • Un’azienda agricola nella provincia del Lazio: Questa azienda agricola ha utilizzato il voucher per sviluppare una piattaforma di e-commerce che le ha permesso di espandere la vendita dei propri prodotti biologici a livello nazionale. Grazie alla digitalizzazione, è riuscita ad aumentare le vendite del 40% in un solo anno.
    • Un’azienda specializzata in impianti di illuminazione: Questa azienda ha investito in soluzioni di cloud computing e cybersecurity per migliorare la sicurezza dei dati e la gestione interna dei progetti. Grazie a questi interventi, è riuscita a ridurre i tempi di consegna dei progetti del 20%, aumentando la soddisfazione dei clienti.

    Il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 è il bando giusto per te?

    Il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025 rappresenta una grande opportunità per tutte quelle imprese che vogliono innovare, migliorare la propria competitività e aumentare la propria resilienza di fronte a un mercato in continua evoluzione. 

    Tuttavia, come qualsiasi agevolazione, richiede un certo impegno in termini di tempo e risorse per la preparazione della documentazione necessaria e per la gestione del progetto.

    Se la tua azienda si trova nel Lazio e desidera investire in tecnologia, questo bando potrebbe rappresentare una leva importante per crescere. Non perdere l’occasione di innovare e far crescere la tua impresa! La digitalizzazione è la chiave per il futuro e questo è il momento giusto per iniziare.

    Verifica la tua idoneità e, se ritieni che il voucher sia adatto alla tua azienda, prepara la documentazione necessaria e partecipa. Siamo qui per fornirti tutte le informazioni e il supporto di cui hai bisogno per intraprendere questo percorso.

    Digitalizza la tua impresa e apriti a nuove opportunità di crescita!

    PARLANE CON NOI

    Se la digitalizzazione è una tematica importante per la tua impresa dai uno sguardo all’articolo su questa agevolazione a fondo perduto per le imprese del Lazio.

  • STEP Lazio: il bando della Regione Lazio 2025 per investimenti in tecnologie strategiche

    Nel 2025 prende forma una delle iniziative più rilevanti per le imprese del territorio: STEP Lazio, un bando innovativo promosso dalla Regione Lazio e LazioInnova per sostenere lo sviluppo industriale, la ricerca avanzata e la fabbricazione di nuove tecnologie ad alto valore aggiunto.

    Il programma nasce con una visione chiara: contribuire al rafforzamento delle filiere produttive regionali, sostenere la crescita competitiva e favorire la salvaguardia e il rafforzamento della base industriale locale attraverso investimenti strutturati.

    STEP Lazio rientra tra le misure più strategiche del 2025 sotto il profilo del sostegno alle imprese, soprattutto in quei settori che richiedono innovazione continua, infrastrutture tecnologiche avanzate e capacità di sviluppare o implementare tecnologie critiche.

    Si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione, incluse microimprese, startup e PMI, che intendono investire nella regione e rafforzare la loro presenza nelle nuove catene del valore europee.

    Quali obiettivi si pone STEP Lazio

    Il bando STEP Lazio ha l’obiettivo di finanziare interventi che riguardano lo sviluppo industriale innovativo e la fabbricazione di soluzioni tecnologiche avanzate.

    Il programma nasce per sostenere imprese che intendono investire in strumenti, infrastrutture e processi che migliorino la loro capacità competitiva e favoriscano la transizione verso modelli più efficienti sotto il profilo energetico, digitale e produttivo.

    Tra gli scopi principali:

    • supportare attività che includano lo sviluppo o la fabbricazione di nuove tecnologie;
    • incoraggiare la creazione di prodotti e sistemi innovativi;
    • potenziare la ricerca applicata e le attività di sviluppo sperimentale;
    • promuovere la diversificazione industriale;
    • favorire investimenti in tecnologie pulite e processi avanzati;
    • facilitare il trasferimento tecnologico mediante la collaborazione con organismi di ricerca.

     

    È evidente come la misura punti in modo deciso al rafforzamento delle filiere tecnologiche strategiche, contribuendo anche al superamento delle fragilità industriali, al miglioramento delle performance produttive e al consolidamento dell’ecosistema regionale.

    Chi può partecipare al bando STEP Lazio

    Possono accedere imprese di qualsiasi dimensione, comprese PMI, startup e grandi aziende.

    La partecipazione può avvenire:

    • in forma singola,
    • oppure in aggregazione, anche con organismi di ricerca.

     

    La presenza di università, centri di ricerca o enti qualificati è particolarmente utile nel caso di progetti che includono attività di sviluppo sperimentale, poiché rafforza la qualità scientifica e tecnologica delle proposte e aumenta l’impatto sul sistema produttivo.

    Affinché un intervento sia giudicato ammissibile, deve essere coerente con gli obiettivi del bando e localizzato nel Lazio, con un’unità operativa attiva nel territorio.

    Cosa finanzia il bando STEP Lazio della Regione Lazio

    STEP Lazio sostiene progetti altamente innovativi, che possono includere:

    1. Investimenti produttivi e industriali

    Sono ammissibile spese per:

    • macchinari;
    • linee di produzione avanzate;
    • impianti industriali dedicati alla fabbricazione;
    • tecnologie per la riduzione degli impatti ambientali;
    • sistemi ad alta efficienza con tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo energetico.

    Gli investimenti possono inoltre comprendere nuovi processi di immobilizzazione industriale e tecnologie dedicate alla trasformazione dei modelli produttivi.

    2. Attività di sviluppo sperimentale

    Le attività di sviluppo sperimentale rappresentano il cuore tecnologico del bando e includono:

    • prototipazione;
    • test e validazione;
    • implementazione pre-industriale;
    • studi che riguardano lo sviluppo di nuove soluzioni;
    • ricerca applicata su processi di fabbricazione di tecnologie critiche.

    Queste attività permettono di accelerare l’adozione di soluzioni ad alto contenuto scientifico e industriale.

    3. Investimenti immateriali

    Sono finanziabili beni immateriale come:

    • software avanzati;
    • brevetti;
    • licenze;
    • infrastrutture digitali;
    • tecnologie per la simulazione o il controllo di processo.

    Gli investimenti immateriale favoriscono l’adozione di sistemi innovativi e la diversificazione delle capacità produttive.

    4. Consulenze e servizi per l’innovazione

    Tra le spese ammissibile rientrano:

    • attività di consulenza specialistica;
    • servizi di consulenza dedicati a progettazione, sviluppo, prototipazione;
    • consulenze e servizi per la valorizzazione dei risultati;
    • supporto tecnico alla fabbricazione delle tecnologie critiche.

     

    Questi interventi consentono di accelerare e stabilizzare i processi di innovazione.

    Qual è il contributo concesso dal bando Step Lazio 2025

    Il bando mette a disposizione un contributo a fondo perduto, con un massimo di 10 milioni per impresa e per progetto complesso. Il modello di finanziamento è pensato per sostenere processi di investimento impegnativi, spesso in grado di richiedere diversi milioni di euro per progetto.

    STEP Lazio include componenti a fondo perduto per tutte le tipologie di spesa considerate ammissibile, dall’acquisto di macchinari alla prototipazione, passando per la consulenza e gli investimenti ad alto impatto tecnologico.

    Cosa si intende per tecnologie prioritarie del 2025

    La misura incentiva in modo particolare tecnologie che riguardano lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche, o la salvaguardia e il rafforzamento delle rispettive catene del valore, nei settori seguenti:

    1. tecnologie digitali e innovazione delle tecnologie deep tech;
    2. tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni nette;
    3. biotecnologie, compreso lo sviluppo e la fabbricazione dei medicinali critici.

     

    Sono considerate critiche le tecnologie che soddisfano almeno una delle condizioni seguenti:

    • apportano un elemento innovativo, emergente e all’avanguardia con un notevole potenziale economico;
    • contribuiscono a ridurre o a prevenire le dipendenze strategiche della UE.

    Quali sono i tempi di presentazione della domanda

    Le domande possono essere inoltrate a partire dal 17 luglio 2025 e devono essere inviate entro il 5 marzo 2026, tramite il sistema telematico dedicato.

    Il rispetto delle scadenze è fondamentale affinché la proposta sia considerata ammissibile: affidarsi a una consulenza esperta come quella di Trovabando consente di ridurre il rischio di errori formali e di aumentare la qualità progettuale in fase di candidatura allo STEP Lazio.

    Perché partecipare a STEP Lazio

    I vantaggi principali includono:

    • accesso a un fondo strutturato e competitivo;
    • possibilità di ottenere un contributo rilevante;
    • sostegno alla fabbricazione industriale innovativa;
    • crescita tecnologica e apertura verso nuove catene del valore;
    • rafforzamento del ruolo degli organismi di ricerca;
    • maggiore solidità nelle filiere emergenti;
    • stimolo alla diversificazione produttiva.

     

    In un mercato sempre più complesso, il bando STEP offre un mezzo concreto per evolvere, innovare e competere.

    Il bando Step Lazio per gli investimenti strategici è davvero utile?

    STEP Lazio si conferma nel 2025 come una delle iniziative più strategico e rilevanti per lo sviluppo industriale del territorio.

    Attraverso il fondo perduto, la promozione della fabbricazione, il sostegno alle tecnologie critiche e la valorizzazione delle attività di sviluppo sperimentale, il programma rappresenta una leva potente per il rafforzamento del tessuto produttivo regionale.

    Per le imprese che desiderano crescere, investire e innovare, questo bando è un’occasione unica.

    PARLANE CON NOI

    Se il tema della digitalizzazione è importante per la tua impresa leggi l’articolo su questo Voucher a fondo perduto del Lazio.

  • Bandi Regionali Piemonte 2025: Agevolazioni e Contributi a Fondo Perduto

    Se sei un’impresa con sede operativa in Piemonte o stai pensando di avviare una nuova attività, le opportunità messe a disposizione dalla Regione Piemonte per il 2025 sono molteplici.

    Ci sono numerosi bandi regionali piemonte ed europei per favorire l’atterraggio di nuove iniziative imprenditoriali e sostenere lo sviluppo delle imprese già avviate, anche grazie a finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto fino a coprire il 65% dei costi che possono essere ammessi a contributo.

    Questi strumenti sono pensati per incentivare gli investimenti in Piemonte – grandi e piccole imprese e per agevolare la transizione digitale ed ecologica, oltre a sostenere i progetti di ricerca e sviluppo e l’attrazione di investimenti in Piemonte.

    L’obiettivo è stimolare lo sviluppo e il rilancio delle imprese piemontesi e generare nuova occupazione tramite l’accesso ai bandi regionali Piemonte.

    Bandi Regionali Piemonte per Certificazioni di Competitività e Sostenibilità delle PMI

    Il primo tra i bandi regionali piemonte che analizziamo è dedicato alle PMI sul territorio piemontese. Questo avviso pubblico della Regione Piemonte rientra nel Programma Regionale Piemonte FESR 2021-2027 e ha come obiettivo la certificazione di qualità per incrementare la competitività delle imprese sui mercati nazionali ed internazionali.

     

    Chi può beneficiare di questa misura agevolativa

    Le piccole e medie imprese (PMI) piemontesi possono accedere alla misura se hanno:

    • una sede operativa attiva in Piemonte,
    • l’iscrizione al Registro delle Imprese,
    • una situazione patrimoniale stabile e senza rischio di difficoltà.

    Possono accedere anche le piccole imprese a media capitalizzazione e le startup innovative già costituite e iscritte. La misura sostiene anche le imprese in situazione di pre-crisi o con l’obiettivo di attuare volte alla prevenzione di criticità future.

     

    Spese ammissibili e requisiti 

    I costi sostenibili con la misura sono quelli per:

    • certificazioni ESG, ambientali e di prodotto,
    • servizi consulenziali e di consulenza sviluppo impresa,
    • formazione e implementazione di servizi a sostegno dello sviluppo.

    L’incentivo prevede anche investimenti materiali e immateriali realizzati per ottenere le certificazioni necessarie al superamento di criticità di natura organizzativa.

     

    Contributo a fondo perduto e dotazione finanziaria dei voucher

    La misura prevede un contributo a fondo perduto con percentuali che arrivano fino al fondo perduto 50 o addirittura fino al 65% delle spese che sono state ammesse. La dotazione finanziaria complessiva dell’agevolazione è pari a 8,4 milioni di euro, un plafond importante per il rilancio delle piccole e medie imprese.

     

    Modalità telematica per la presentazione della domanda 2025

    Le domande vanno inviate in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart entro luglio 2025. La presentazione dell’istanza di agevolazione avviene con procedura a sportello e il sistema informatico determina l’ordine cronologico.

    Bandi Regionali Piemonte per imprese artigiane: contributi per eventi e fiere

    Un secondo incentivo tra i bandi regionali piemonte  riguarda le imprese artigiane e il settore dell’artigianato.

    L’obiettivo è rafforzare la presenza delle imprese sui mercati nazionali ed internazionali tramite la partecipazione a fiere.

    Requisiti per partecipare ai bandi regionali Piemonte per le imprese artigiane

    Possono partecipare le imprese con sede operativa in Piemonte, regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese e in regola con DURC e normativa fiscale. Anche le imprese delle province di Novara, Cusio Ossola e provincia di Asti sono incluse.

     

    Tipologie di spese ammissibili e importo dei contributi a fondo perduto

    Si possono effettuare spese per:

    • iscrizione e allestimento dello stand,
    • comunicazione e mettersi in proprio attraverso fiere di settore.

    L’agevolazione consiste in contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro. Questo bando della Regione Piemonte è molto utile anche per chi vuole avviare una nuova attività o sviluppare un ramo d’azienda dedicato all’export.

     

    Come presentare la domanda telematica e le scadenze 2025

    La domanda deve essere presentata entro l’anno 2025, con piattaforma telematica ReStart. Il bando si chiude in base alla disponibilità del plafond, perciò è consigliato muoversi rapidamente.

    Bandi Regionali Piemonte per Aziende Turistico-Ricettive: Ammodernamenti e Ampliamenti

    Questa agevolazione, la terza tra i bandi regionali piemonte in oggetto, sostiene le aziende del turismo piemontese, in particolare quelle che operano in aree ricomprese nella carta degli aiuti e nelle aree 107.3.c.

     

    Agevolazioni a fondo perduto per migliorare la competitività nel turismo piemontese

    Il bando prevede finanziamenti a fondo perduto che coprono fino al 50% delle spese. Si rivolge a imprese piemontesi che intendono effettuare l’ammodernamento e l’ampliamento di una sede operativa. La misura sostiene anche il l’ampliamento e l’adeguamento degli stabilimenti produttivi.

     

    Interventi e spese agevolabili 

    Si possono effettuare:

    • interventi di transizione digitale e transizione ecologica,
    • investimenti materiali e immateriali realizzati nelle aree ricomprese nella carta degli aiuti,
    • azioni di ricerca e sviluppo preordinati o sviluppo preordinati o conseguenti.

    Questa misura è molto utile anche per le imprese in situazione di pre-crisi che devono affrontare il superamento di criticità di natura economica.

     

    Dotazione finanziaria e modalità di presentazione dell’istanza

    La dotazione del bando è di 15,8 milioni di euro. Le imprese devono inviare la presentazione della istanza tramite la piattaforma FINDOM di Finpiemonte, che gestisce le risorse regionali ed europei.

    Bandi Regionali Piemonte per il Rinnovo delle Flotte Aziendali: Acquisto, Noleggio e Conversione

    L’ultimo bando della Regione Piemonte riguarda il rinnovo dei veicoli aziendali. È un incentivo tra i bandi regionali piemonte rivolto sia alle piccole e medie imprese che alle piemonte – grandi imprese che hanno flotte da aggiornare.

     

    Chi può accedere ai contributi a fondo perduto per le imprese piemontesi

    Possono richiedere il contributo le imprese piemontesi con sede operativa in Piemonte che vogliono ridurre le emissioni e investire in sostenibilità. Possono partecipare anche le parte di grandi imprese che intendono effettuare sviluppo di investimenti da parte dei propri stabilimenti.

     

    Linee di intervento dei bandi regionali Piemonte per veicoli aziendali

    Il bando si articola in tre linee:

    1. Acquisto di veicoli nuovi con fondo perduto fino al 30% per veicoli elettrici e idrogeno.

    2. Noleggio a lungo termine con contributi a fondo perduto fino al 30% per 36 mesi.

    3. Conversione dei veicoli esistenti per favorire la transizione ecologica.

     

    Come presentare la domanda telematica tramite piattaforma ReStart

    La presentazione della domanda avviene tramite ReStart fino all’anno 2025. Finpiemonte e Unioncamere Piemonte seguono la concessione di agevolazioni e la tempestiva rilevazione delle richieste.

    Come Accedere alle Agevolazioni dei bandi Regionali Piemonte

    I bandi regionali Piemonte sono strumenti essenziali per il sviluppo preordinati o conseguenti delle attività produttive. Permettono di mettersi in proprio, finanziare progetti di ricerca e sviluppo, e offrire servizi a sostegno dello sviluppo.

     

    Suggerimenti pratici per la presentazione domanda di agevolazione

    • Leggere bene ogni bando e le aree ricomprese nella carta degli aiuti.
    • Preparare la documentazione per tempo, compreso il contratto di insediamento e gli eventuali requisiti l.r.
    • Prevedere lavoro a tempo indeterminato quando richiesto per il sviluppo e del rilancio delle imprese.

     

    Perché i bandi regionali Piemonte sono un’occasione unica

    Grazie ai finanziamenti a fondo perduto, alle condizioni a tasso zero e alla combinazione di finanziamenti agevolati e contributi, le imprese possono investire in innovazione e crescere in un mercato competitivo.

    Che tu sia una PMI, un’impresa artigiana, una realtà turistica o una nuova attività a Novara o in Cusio Ossola, i bandi regionali rappresentano un’opportunità strategica per il sviluppo delle imprese e il rilancio delle piccole e medie imprese in situazione difficile.

    Non sai da dove cominciare?

    Con TrovaBando hai un supporto completo: ti aiutiamo a scegliere il bando giusto, a preparare la documentazione e a presentare la domanda correttamente.

    Contattaci per scoprire subito quali opportunità sono aperte e come accedervi senza rischiare errori.

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  • Piemonte: agevolazione per Ricerca e Sviluppo

    Piemonte: agevolazione per Ricerca e Sviluppo – il bando per le imprese

    La Regione Piemonte ha lanciato un bando, di prossima apertura, a favore delle imprese regionali denominato “Supporto alle attività di ricerca, sviluppo, innovazione e alle fasi di industrializzazione dei relativi risultati funzionali all’accelerazione della messa in produzione e/o commercializzazione” Con una copertura finanziaria di 80 milioni, la misura fa parte di una strategia più ampia finalizzata a promuovere una trasformazione economica innovativa e intelligente e a potenziare la connettività regionale e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), con l’obiettivo di rendere l’Europa più competitiva e intelligente.

    Il bando si propone di sostenere le attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione delle imprese e dell’ecosistema della ricerca piemontese, nonché la transizione dei relativi risultati alle fasi di avvio industriale e/o commerciale, favorendo in tal modo lo sviluppo e l’avanzamento di risultati scientifici e tecnologici di rilievo, come definiti nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente 2021-2027 della Regione Piemonte. Inoltre, il bando si concentra sulla validazione e incorporazione dei risultati nei processi produttivi e nell’offerta delle imprese, al fine di creare vantaggi competitivi e opportunità di business.

    Per raggiungere tali obiettivi, il bando si articola in due linee di intervento con categorie progettuali ammissibili diverse.

    Vediamo quali sono e come richiedere l’agevolazione!

    Linee di intervento e progetti ammissibili

    La Linea 1, intitolata “Supporto alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (R&D challenges)“, si rivolge a progetti che presentano un livello medio-basso di investimento e sfide o obiettivi circoscritti. Questi progetti possono essere presentati sia da singole imprese sia da partenariati collaborativi tra imprese, organismi di ricerca ed eventuali utenti finali. 

    La Linea 1 accoglie anche proposte in una fase più avanzata ma che non hanno ancora ottenuto la validazione tecnico-economica per l’avvio industriale o commerciale. I progetti di questa linea possono avere una durata massima di 24 mesi.

    La Linea 2, denominata “Supporto alle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione in fase avanzata CONFIGURANTI un piano definito di valorizzazione industriale/commerciale dei risultati (Production & Market challenges – P&M challenges)“, si concentra su progetti che hanno già definito un piano di valorizzazione industriale o commerciale dei risultati. Questa linea supporta attività di sviluppo sperimentale avanzato, ingegnerizzazione, industrializzazione, validazione e valorizzazione economica dell’innovazione. I progetti possono essere presentati da singole PMI o in collaborazione con organismi di ricerca e devono dimostrare un solido presupposto di ricerca e sviluppo. La Linea 2 accoglie sia progetti collaborativi che progetti di singole PMI, con durata fino a 30 mesi.

    Sia per la Linea 1 che per la Linea 2, i progetti devono rientrare nell’ambito della ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, e devono presentare un livello di innovatività e qualità tecnico-scientifica rilevanti. Inoltre, i progetti di entrambe le linee devono essere coerenti con la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente e dimostrare la fattibilità tecnico-economica per la messa in produzione o il lancio sul mercato.

    I Beneficiari

    La misura si rivolge principalmente al tessuto imprenditoriale piemontese. Nello specifico, possono presentare proposte progettuali e beneficiare dei contributi per attività di ricerca e sviluppo i seguenti soggetti operanti sul territorio della Regione Piemonte:

    • le MPMI (anche innovative);
    • le startup innovative;
    • le GI, solo in collaborazione con MPMI. Le sole small-mid caps possono partecipare anche in forma singola sulla Linea 1;
    • gli organismi di ricerca piemontesi (esclusivamente in collaborazione con le imprese) su entrambe le Linee, con requisiti diversi ed entro soglie differenti a seconda delle categorie progettuali applicate.
     Occorre specificare che, in caso di progetto collaborativo, la quota minima di partecipazione delle PMI non può essere inferiore al 30% del costo complessivo ammissibile della proposta progettuale. 

    Tipologia ed entità dell’agevolazione per Ricerca e Sviluppo

    L’agevolazione prevista nel bando “Supporto alle attività di ricerca, sviluppo, innovazione e alle fasi di industrializzazione dei relativi risultati funzionali all’accelerazione della messa in produzione e/o commercializzazione” viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto. L’entità del contributo varia in base alla tipologia di beneficiario e alle attività svolte, in conformità alle diverse Linee di intervento e categorie progettuali ammissibili, nonché degli articoli del Regolamento UE 651/2014, assunto come regime di aiuto.

    Ad ogni modo, l’entità del contributo non potrà essere superiore al:

    • 60% delle spese ammissibili per ciò che concerne le micro e piccole imprese;
    • 50% per quanto riguarda le medie imprese;
    • 40% per le GI partecipanti in collaborazione con le MPMI.
      Per conoscere le modalità di presentazione della domanda e ulteriori dettagli sugli importi del contributo e sui  minimi e massimi degli investimenti ammissibili, sarà necessario attendere l’uscita del bando, prevista entro luglio 2023.   

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per il tuo network, lascia un commento e condividilo sui social!

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  • Bandi regionali Basilicata: 3 incentivi a fondo perduto attivi per le PMI

    Se sei un’impresa del territorio o un aspirante imprenditore con sede nel territorio della Regione Basilicata, questo è il momento giusto per cogliere nuove opportunità inerenti i bandi regionali Basilicata. Nell’ambito del programma regionale Basilicata 2021-2027 FESR FSE, legato a Coesione Italia 2021-2027, sono disponibili numerosi bandi regionali Basilicata per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese del territorio.

    Con questa guida ti aiuto a scoprire tutte le agevolazioni attive, con un focus sui principali bandi regionali Basilicata, rivolti a chi vuole innovare, crescere, formare personale o consolidare il proprio progetto.

    Approfondiremo tre avvisi pubblici attualmente disponibili all’interno del panorama dei bandi regionali Basilicata:

    • uno per le imprese costituite da meno di 24 mesi,
    • uno per le imprese artigiane,
    • e uno dedicato alla formazione continua per lavoratori.

    Queste misure offrono finanziamenti a fondo perduto, con meccanismi di concessione di contributi pensati per facilitare l’accesso al credito, sostenere lo sviluppo e favorire la partecipazione delle imprese a iniziative regionali e comunitarie.

    Bandi Regionali Basilicata per Nuove Imprese Costituite da 0 a 24 Mesi

    Se sei titolare di una nuova attività, hai fondato una startup innovativa o stai muovendo i primi passi nel mercato, questo bando è pensato per te. Rientra nel programma regionale Basilicata FESR tra le opportunità dei bandi regionali Basilicata, con l’obiettivo di favorire la creazione di nuove imprese e il rilancio delle attività in settori strategici.

     

    Chi può accedere a questa agevolazione regionale

    Il bando si rivolge a:

    • imprese costituite e iscritte da meno di 24 mesi al Registro delle Imprese;
    • realtà micro o piccole, incluse startup innovative e progetti guidati da giovani;
    • imprese con sede operativa interessata e localizzata nel territorio della Regione Basilicata.

    Il requisito fondamentale è la presentazione dell’istanza di agevolazione da parte di soggetti con il possesso dei requisiti richiesti, a partire dalla data di inoltro della candidatura.

     

    Spese ammissibili e tipologie di investimento

    Sono agevolabili le spese per:

    • opere murarie e adattamenti strutturali;
    • spese connesse all’acquisizione di attrezzature, arredi, impianti e macchinari per uso produttivo;
    • strumenti informatici, tecnologie digitali, software gestionali;
    • spese di avviamento (utenze, promozione, personale iniziale);
    • consulenze professionali e formazione.

    Il tutto deve rientrare in un programma di investimento coerente e ben pianificato.

     

    Contributi a fondo perduto e dotazione finanziaria del bando

    La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 8 milioni di euro. Il contributo a fondo perduto massimo è di 150.000 euro per ciascun beneficiario.

    Le intensità variano in base al regime scelto:

    • regime “de minimis”: contributo pari al 65% delle spese ammissibili;
    • regime di esenzione: 50% per micro e piccole imprese, 40% per medie imprese.

    Parliamo quindi di fondo perduto per le imprese che vogliono sviluppare progetti di impresa innovativi e radicati nel territorio.

     

    Presentazione della domanda e scadenze per il 2025

    L’inoltro della candidatura telematica sarà possibile dal 9 giugno 2025 all’8 settembre 2025, esclusivamente tramite portale della Regione. Ti suggerisco di preparare con anticipo tutta la documentazione per la presentazione della istanza.

    Bandi regionali Basilicata per imprese artigiane: innovazione e digitalizzazione

    Questo bando, disponibile tra i bandi regionali Basilicata, è pensato per chi opera nei settori dell’artigianato e agricoltura, con l’obiettivo di sostenere le imprese nella transizione digitale, nella crescita tecnologica e nel miglioramento dell’offerta. Se sei un artigiano o gestisci una bottega tradizionale, questa agevolazione è un’ottima opportunità per innovare senza stravolgere l’identità della tua attività.

     

    A chi si rivolgono gli incentivi a fondo perduto per l’artigianato

    Possono partecipare le imprese artigiane:

    • regolarmente iscritte all’albo presso la Camera di Commercio;
    • localizzate nel territorio della Regione Basilicata;
    • con progetti finalizzati a rafforzare il posizionamento sui mercati, anche digitali.

    I progetti devono prevedere investimenti localizzati nel territorio lucano e migliorare i processi aziendali, anche in settori come tessile, agroalimentare e manifattura.

     

    Interventi e spese ammissibili nel programma di investimento

    Sono ammissibili:

    • macchinari, attrezzature, arredi e software informatico;
    • attività legate all’innovazione digitale e alla produzione di energia rinnovabile;
    • opere murarie, formazione e consulenze collegate al progetto.

    L’incentivo a fondo perduto può arrivare fino a 200.000 euro per le imprese, con una dotazione complessiva di 7 milioni di euro.

    Anche in questo caso, la percentuale varia:

    • 65% in regime “de minimis”;
    • 50% per micro e piccole imprese, 40% per medie imprese.

     

    Come e quando inviare la candidatura telematica

    La presentazione della domanda avverrà dal 9 settembre 2025 all’8 novembre 2025 via sportello regionale.

    Bandi regionali Basilicata per la formazione continua 2024–2027

    La terza misura rientra nell’ambito del programma regionale FESR FSE tra i bandi regionali Basilicata e intende favorire la crescita delle competenze interne, il ricambio generazionale e la resilienza delle imprese lucane.

    Se vuoi rafforzare la struttura aziendale attraverso il capitale umano, questo bando rappresenta un’opportunità concreta per migliorare l’efficienza e la competitività.

     

    Imprese ammissibili e requisiti di partecipazione

    La misura è rivolta a:

    • PMI e grandi imprese con almeno una sede in Basilicata;
    • imprese con personale soggetto a ammortizzatori sociali;
    • aziende in fase di riconversione o attive in aree di crisi.

    Sono ammesse anche imprese in settori strategici, comprese quelle con startup innovative al proprio interno.

     

    Attività agevolabili e modalità di realizzazione dei percorsi

    Tra le attività agevolabili ci sono:

    • formazione tecnica, gestionale e digitale;
    • percorsi personalizzati per migliorare produttività e organizzazione;
    • corsi realizzabili anche in modalità telematica, fino al 30%.

    Ogni programma di investimento deve durare tra 30 e 100 ore, con almeno 5 partecipanti per gruppo.

     

    Dotazione finanziaria e calendario delle scadenze

    Il bando ha una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro, con riserve specifiche per categorie svantaggiate. Le domande possono essere inviate entro il 31 dicembre 2026, tramite invio via PEC, secondo le indicazioni dell’avviso ufficiale.

    Come accedere alle agevolazioni dei bandi regionali Basilicata

    Come vedi, i bandi regionali Basilicata disponibili nel periodo 2021–2027 offrono reali opportunità per sviluppare, innovare e formare. Dalla nascita delle nuove imprese alla transizione digitale dell’artigianato, fino alla formazione del personale, ogni impresa può trovare lo strumento giusto.

     

    Suggerimenti operativi per la presentazione della istanza

    Prima di scegliere uno tra i bandi regionali Basilicata e di inviare la tua presentazione della domanda, ricorda:

    1. Leggi con attenzione l’avviso pubblico sul sito della Regione Basilicata. Ogni dettaglio conta: requisiti, modalità di invio, documenti richiesti.

    2. Verifica che la tua impresa rientri tra i beneficiari e che le spese che intendi sostenere siano effettivamente ammissibili.

    3. Prepara un piano progettuale chiaro, con obiettivi, cronoprogramma e preventivi aggiornati.

    4. Tieni d’occhio le scadenze: molti bandi chiudono a sportello, quindi prima si invia la domanda, più alte sono le probabilità di accedere ai fondi.

    5. Valuta il supporto di consulenti o enti accreditati, specializzati nella gestione di pratiche per agevolazioni pubbliche. Un errore formale può compromettere tutto.

     

    I bandi regionali Basilicata sono un’occasione da non perdere: A chi rivolgersi per supporto tecnico e consulenza

    Se hai bisogno di assistenza per analizzare i requisiti di ammissibilità, preparare la documentazione o presentare la tua candidatura in modo corretto, puoi rivolgerti al nostro team. Su TrovaBando monitoriamo ogni giorno le novità sui bandi regionali Basilicata e possiamo aiutarti a non perdere nessuna occasione utile per far crescere il tuo business.


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  • Le Migliori Agevolazioni per Partecipare a Fiere e Mostre per le PMI nel 2024

    Partecipare a fiere e mostre, soprattutto a carattere internazionale, può rappresentare un trampolino di lancio per ogni piccola o media impresa (PMI) che desideri espandere i propri orizzonti e raggiungere nuovi mercati. 

    Tuttavia, il costo per l’organizzazione, la logistica e la presenza agli eventi può essere significativo, soprattutto per le aziende che non dispongono di ampie risorse finanziarie. 

    E qui entrano in gioco le agevolazioni, come contributi a fondo perduto,  per la partecipazione a fiere e mostre: una soluzione estremamente vantaggiosa per finanziare gli investimenti, migliorare la visibilità aziendale e crescere a livello nazionale e internazionale.

    In questo articolo, esploreremo le migliori agevolazioni disponibili per la partecipazione a fiere e mostre. 

    Analizzeremo quattro contributi a fondo perduto  o voucher particolarmente interessanti, elencando i benefici per le PMI, i criteri di ammissibilità, le modalità di accesso e tutti i dettagli necessari per sfruttare al meglio queste opportunità di crescita.

    Agevolazioni per la Partecipazione a Fiere ed Eventi Internazionali di SIMEST

    Il programma di finanziamenti agevolati offerto da SIMEST è una delle opportunità più interessanti per le PMI italiane che desiderano partecipare a fiere e mostre internazionali. L’intervento agevolativo “Fiere e Eventi”  è progettato per supportare le imprese nella partecipazione a eventi, sia in Italia che all’estero, a carattere internazionale, come fiere, mostre, missioni imprenditoriali e missioni di sistema. 

    È possibile partecipare a un massimo di tre iniziative in diversi paesi di destinazione, con una prevalenza di prodotti fabbricati in Italia o marchi italiani registrati o in fase di registrazione. La natura internazionale dell’evento tenuto in Italia deve essere comprovata da una classificazione ufficiale o da una dichiarazione specifica dell’organizzatore.

    Chi Può Partecipare?

    Per accedere all’intervento agevolativo, l’impresa deve soddisfare una serie di condizioni, tra cui:

    • Essere legalmente attiva in Italia e avere una sede operativa in Italia.
    • Avere almeno un bilancio depositato presso il Registro delle Imprese (o due bilanci se la richiesta supera i 150.000 euro).
    • Essere in regola con la normativa del lavoro e di prevenzione degli infortuni, come attestato dal DURC.
    • Non essere inadempiente verso altre obbligazioni assunte nei confronti di SIMEST come gestore di fondi pubblici.
    • Non essere coinvolta in procedure concorsuali o trovarsi in stato di fallimento, liquidazione, o amministrazione controllata.
    • Non essere classificata nelle classi di scoring 10, 11 e 12 (per richieste superiori a 150.000 euro).

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    L’importo massimo dell’Intervento agevolativo che l’Impresa richiedente può chiedere è pari al minore tra:

      • il 20% dei ricavi risultanti dall’ultimo Bilancio (voce A1 del conto economico) per domande fino a € 150.000;
      • il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico) per domande superiori a € 150.000;
    • € 500.000.

    E’ prevista una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000), che è riconosciuto quale incentivazione alle Imprese Richiedenti in presenza di specifici requisiti, come da Circolare operativa 5/394/2023.

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Le spese ammissibili comprendono i costi relativi a:

    1. Spese per Area Espositiva che include costi quali: affitto e allestimento area espositiva, arredamento area espositiva, attrezzature audio/video, elettricità, utenze e servizi, assicurazione, compensi per il personale, servizi di traduzione e interpretariato offline;
    2. Spese Logistiche che include costi quali: trasporto materiale e prodotti ed spese per movimentazione dei macchinari/prodotti;
    3. Spese Promozionali che include costi quali: business meeting e workshop, pubblicità e cartellonistica, banner e cartellonistica esterna, certificazioni di prodotti;
    4. Spese per Consulenze che includono consulenze esterne e consulenze digital; 
    5. Spese Digitali che includono costi quali: iscrizioni e contenuti virtual, piattaforme CRM, web design, marketing digitale, servizi di traduzione e interpretariato online;
    6. Spese per Conformità Ambientale che include costi legati alle consulenze per normativa ambientale
    7. Spese per Gestione della Richiesta di Finanziamento, con un limite massimo del 5% dell’importo deliberato.

    Cosa Fare per Partecipare?

    Le domande per il finanziamento SIMEST devono essere presentate online sul portale ufficiale di SIMEST.

     È importante rispettare le scadenze indicate per ogni finestra temporale di finanziamento, e predisporre tutta la documentazione richiesta, tra cui il piano delle spese e le proiezioni di crescita derivanti dall’iniziativa.

    Bando Fiere Internazionali 2024-2026 di Unioncamere Lombardia

    Unioncamere Lombardia ha messo a disposizione il bando “Bando fiere internazionali 2024-2026 “ per agevolare la partecipazione delle PMI lombarde alle fiere internazionali, attraverso contributi a fondo perduto.

    Questa misura punta a supportare le imprese nella promozione dei propri prodotti e servizi su scala internazionale, contribuendo a migliorare la competitività e la presenza sui mercati esteri.

    Chi Può Partecipare?

    Possono partecipare al bando le PMI con sede legale o unità operativa in Lombardia, in regola con il DURC e non essere soggette a procedure fallimentari.

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili.

    L’importo dell’agevolazione e l’intensità di aiuto massima concedibile sono così determinati: 50% dei costi ammissibili a cui si possono aggiungere premialità del 5% in caso di microimpresa e ulteriore premialità del 5% in caso di startup.

    La spesa ammessa che l’impresa deve sostenere è di minimo di 6.000 € fino a un massimo di 30.000 €. 

    Il contributo concedibile va da un minimo di 3.600 € fino a 15.000 €  per “Nuovi espositori”, mentre è di  € 8.000 per “Espositori abituali”.

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Sono ammissibili i seguenti costi:

    • a) Costi per la partecipazione alla fiera: riconosciuti in maniera forfettaria nella misura di 440 € per metro quadro di superficie espositiva affittata (Costo Unitario Standard).  
    • b) Costi diretti per il personale: riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 20% della voce a)
    • c) Costi indiretti: riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 7% delle voci a) e b) 

    Cosa Fare per Partecipare?

    La domanda deve essere presentata attraverso il portale di Unioncamere Lombardia entro il 31/12/2026, salvo chiusura anticipata.

    Le aziende devono preparare una dettagliata descrizione del progetto, specificando l’evento fieristico e gli obiettivi da raggiungere.

    Contributi a fondo perduto per la Partecipazione a Fiere della Camera di Commercio di Sassari

    Il “Fondo Fiere 2024” promosso dalla Camera di Commercio di Sassari è rivolto alle PMI sarde che desiderano valorizzare i propri prodotti e servizi, partecipando a fiere e mostre sia in Italia che all’estero. 

    L’obiettivo è favorire lo sviluppo commerciale e la promozione internazionale delle imprese locali.

    Chi Può Partecipare?

    Possono beneficiare del contributo le PMI con sede legale nella Provincia di Sassari. Le imprese devono essere :

    • regolarmente iscritte al registro delle imprese della C.C.I.A.A. di Sassari e con sede legale nel territorio di competenza della C.C.I.A.A. di Sassari; 
    • attive, non siano assoggettate a procedure di liquidazione o fallimento o altra procedura concorsuale, comunque denominata al momento della presentazione della domanda; 
    • in regola con il pagamento del diritto camerale annuale; 
    • in regola con gli obblighi contributivi
    • in regola e rispettino quanto previsto dai Regolamenti “De Minimis”.

    Le imprese beneficiarie non devono inoltre avere, al momento della domanda nonché a quello della concessione, forniture in essere con la Camera di Commercio di Sassari, anche a titolo gratuito.

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro per impresa

    Questo incentivo permette di abbattere notevolmente i costi di partecipazione agli eventi promozionali.

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Le spese che possono essere coperte dal contributo includono:

    • Affitto dello spazio espositivo, allestimento e servizi fieristici di supporto.
    • Iscrizione alle piattaforme digitali e altri servizi fieristici forniti dagli organizzatori.
    • Trasporto dei prodotti/materiali da esporre, incluso il noleggio del furgone/camion.
    • Viaggio effettuato con mezzi ferroviari, aerei o navali con il limite massimo di 2 rappresentanti per impresa richiedente.
    • Spese di solo pernottamento con un importo massimo di 300,00 euro al giorno per impresa richiedente, nel limite massimo di 200,00 euro a persona.
    • Spese per servizi resi da Camere di Commercio italiane all’estero, spese per servizi resi e/o quota di partecipazione ad iniziative organizzate dall’Azienda Speciale Promocamera.

    Cosa Fare per Partecipare?

    Le domande devono essere presentate online, tramite il portale della Camera di Commercio di Sassari, entro le date indicate. È importante allegare tutta la documentazione richiesta, tra cui il preventivo delle spese e il piano promozionale.

    Bando Promozione Imprese Artigiane Piemontesi per la Partecipazione a Fiere per il 2025

    La Regione Piemonte, tramite la Camera di Commercio, ha lanciato un bando “Contributi regionali per la promozione della partecipazione delle imprese artigiane piemontesi a eventi fieristici anno 2025”  per sostenere le imprese artigiane locali nella partecipazione a fiere nazionali e internazionali. 

    L’obiettivo è quello di favorire la crescita del comparto artigianale piemontese e migliorare la visibilità delle eccellenze locali.

    Chi Può Partecipare?

    Possono partecipare le imprese artigiane con sede legale o operativa in Piemonte. Devono inoltre:

    • Appartenere alla categoria di micro e piccole imprese.
    • Essere iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane della Regione Piemonte.

    Quali Sono le Agevolazioni Previste?

    L’agevolazione concessa alle imprese artigiane piemontesi consiste in un contributo regionale a fondo perduto “in regime de minimis”.

     Ciascuna impresa può richiedere il contributo regionale per la partecipazione ad una sola fiera nell’anno 2025.

    L’importo richiesto quale contributo a fondo perduto: 

    • deve essere compreso tra euro 2.000,00 ed euro 5.000,00, al netto di IVA, imposte e tasse; 
    • qualora le spese sostenute siano inferiori a euro 2.000,00 non verrà concesso alcun contributo; 
    • qualora le spese sostenute siano superiori al tetto massimo di contributo concedibile, l’impresa si impegna a coprire con risorse proprie l’eventuale restante parte non coperta da contributo regionale.

    Quali Sono le Spese Ammissibili?

    Le spese ammissibili includono:

    • Quota di iscrizione
    • Area Espositiva (plateatico) 
    • Allestimento degli spazi espositivi.

    Cosa Fare per Partecipare?

    Le domande devono essere inviate tramite il portale della Camera di Commercio del Piemonte entro la scadenza prevista del 01/11/2025. 

    Agevolazioni in Prossima Apertura per la Partecipazione a Fiere e Mostre

    Bando Internazionalizzazione Camera di Commercio delle Marche (Secondo Semestre 2024)

    Questo bando è destinato alle PMI delle Marche che desiderano partecipare a fiere e mostre internazionali per espandere la propria rete commerciale. Prevede come agevolazione contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili, con un limite massimo di 12.000 euro.

    Bando Fiere Internazionali CCIAA Vicenza 2024

    Il bando della Camera di Commercio di Vicenza è rivolto alle PMI locali e offre contributi per partecipare a fiere sia in Italia che all’estero. Il contributo copre fino al 50% delle spese, con un massimo di 10.000 euro per impresa.

    Bando Agef 2407 per le MPMI Bresciane

    Il bando promosso dalla Camera di Commercio di Brescia mira a sostenere le micro, piccole e medie imprese bresciane nella partecipazione a fiere nazionali. Prevede contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese, con un limite massimo di 15.000 euro.

    Perchè è utile sfruttare queste agevolazioni
    per partecipare a fiere e mostre?

    Sfruttare le agevolazioni per la partecipazione a fiere e mostre rappresenta un’importante occasione di crescita per le PMI italiane. 

    Queste agevolazioni, come i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati possono fare la differenza, rendendo accessibili eventi strategici per la promozione e l’espansione internazionale. 

    Se sei un imprenditore interessato a queste opportunità, ti invitiamo a esplorare le diverse opzioni e a presentare la tua domanda per il bando più adatto alle tue esigenze.

    Vuoi approfondire qualche dettaglio o hai bisogno di assistenza per la tua candidatura? Non esitare a contattarci per maggiori informazioni!


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  • I 3 Migliori Voucher a Fondo Perduto per la Trasformazione Digitale e Ecologica delle PMI

    Le piccole e medie imprese (PMI) italiane sono il motore pulsante dell’economia nazionale, ma affrontano una sfida costante: come restare competitive e adattarsi alle trasformazioni tecnologiche in corso. 

    Una delle soluzioni più efficaci per le PMI che desiderano investire nella propria attività è rappresentata dai voucher digitali, agevolazioni finanziarie pensate per incentivare la trasformazione digitale e l’efficientamento energetico. 

    In questo articolo vedremo i 3 migliori voucher digitali per il 24 una guida completa per comprendere le opportunità offerte da questi contributi pubblici per sostenere l’innovazione e migliorare l’efficienza aziendale.

    Che tu sia un imprenditore esperto o alle prime armi, i voucher digitali possono aiutarti a finanziare progetti che spaziano dall’adozione di nuove tecnologie,  fino alla doppia transizione ecologica e digitale. 

    Scopriremo insieme quali sono le agevolazioni disponibili, chi può partecipare, cosa coprono e come fare per richiedere questi importanti contributi. 

    Continua a leggere per scoprire se il tuo progetto può beneficiare di uno di questi voucher.

    1. Voucher per la Doppia Transizione Digitale ed Ecologica 2024

    La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ha lanciato un bando per promuovere la doppia transizione digitale ed ecologica delle piccole e medie imprese (PMI) nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. L’iniziativa, parte del progetto “La doppia transizione digitale ed ecologica” mira a sostenere, tramite l’utilizzo di voucher/contributi a fondo perduto, interventi che migliorino la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione delle imprese locali.

    Quali sono gli obiettivi del voucher?

    Il bando intende finanziare, tramite voucher a fondo perduto, progetti che siano focalizzati su uno dei seguenti ambiti:

    • Misura A – Digitale: Interventi di digitalizzazione che prevedono l’adozione di servizi o soluzioni basate su nuove competenze e tecnologie digitali, in linea con la strategia del Piano Transizione 4.0.
    • Misura B – Energia e Sostenibilità Ambientale: Interventi mirati all’efficienza energetica, all’introduzione di Fonti di Energia Rinnovabile (FER), alla partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), all’uso responsabile dell’acqua, alla riduzione o eliminazione della plastica, a una corretta gestione dei rifiuti e al risparmio energetico.

    A quanto ammontano le risorse stanziate?

    Le risorse complessivamente stanziate ammontano a €209.571, suddivise come segue:

    • Misura A – Digitale: €150.000
    • Misura B – Energia e Sostenibilità Ambientale: €59.571

    Che agevolazioni vengono concesse?

    Le agevolazioni sono erogate sotto forma di voucher/contributi a fondo perduto in regime “de minimis” che copre il 50% delle spese ritenute ammissibili fino a un massimo di:

    • Misura A: €5.000
    • Misura B: €8.000

    I voucher saranno soggetti a una ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

    Cosa fare per presentare domanda?

    Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello online “Contributi alle imprese” nel sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov.

    Il periodo per la presentazione delle domande va dalle ore 11:00 del 14 novembre 2024 alle ore 23:59 del 2 dicembre 2024.

    Le domande inviate al di fuori di questi termini saranno automaticamente escluse.

    Non sono ammesse altre modalità di trasmissione.

    Quale documentazione devo presentare per fare domanda? 

    Per partecipare al bando, le imprese devono compilare e inviare i seguenti documenti:

    • Modulo di domanda
    • Modulo servizi

    Per partecipare al bando,è fondamentale consultare con attenzione il testo completo del bando e tutti gli allegati per assicurarsi di soddisfare pienamente i requisiti richiesti.

    La corretta preparazione e l’invio della documentazione sono aspetti cruciali, poiché eventuali errori o mancanze possono compromettere la possibilità di accedere ai contributi.

    Le procedure telematiche richiedono precisione e attenzione, ed è consigliabile prendersi il tempo necessario per garantire che ogni aspetto sia accuratamente completato.

    Per chi può essere utile questo voucher?

    Il voucher è utile per le piccole e medie imprese delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia che vogliono aumentare la loro competitività attraverso la digitalizzazione e la sostenibilità.

    Le imprese possono usare questi fondi per adottare nuove tecnologie, migliorare la gestione dei dati, implementare strumenti digitali e ridurre l’impatto ambientale attraverso l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili.

    Questo supporto facilita l’adozione di soluzioni innovative che, senza il contributo, potrebbero risultare troppo costose, rendendo più accessibili gli investimenti per modernizzarsi e affrontare le nuove sfide del mercato.

    2. Bando Voucher digitali I4.0 – Anno 2024

    La Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna ha lanciato il “Bando Voucher Digitali I4.0 – Anno 2024” per sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) delle province di Ferrara e Ravenna nell’adozione di tecnologie digitali avanzate.

    Questa iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Transizione 4.0 e dell’iniziativa strategica “La doppia transizione digitale ed ecologica”.

    Quali sono gli obiettivi del voucher?

    L’obiettivo principale di questo intervento è incentivare le aziende ad adottare tecnologie digitali avanzate, contribuendo a migliorare la loro competitività all’interno del mercato sempre più globalizzato e orientato all’innovazione. 

    In un contesto in cui la tecnologia avanza rapidamente, è cruciale che anche le piccole realtà economiche riescano a stare al passo con il progresso, al fine di non rimanere escluse dalle opportunità di crescita che la digitalizzazione offre.

    L’adozione di tecnologie digitali innovative è un passaggio fondamentale per favorire la competitività delle MPMI.

    Infatti, l’introduzione di soluzioni digitali consente di ottimizzare i processi produttivi, migliorare l’efficienza operativa e ridurre i costi, rendendo le aziende più agili e in grado di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato.

    Che agevolazioni vengono concesse?

    Per l’anno 2024, è stato stanziato un fondo complessivo di 400.000 euro, destinato a supportare le imprese nelle spese per la trasformazione digitale.

     Ogni impresa richiedente può ricevere un contributo massimo di 5.000 euro.

    L’intensità del contributo copre il 50% delle spese ammissibili, pertanto l’impresa dovrà sostenere direttamente almeno il 50% dei costi legati al progetto di digitalizzazione.

    L’investimento minimo che l’impresa deve sostenere è di 2.000 euro

    Inoltre, è importante sottolineare che il contributo massimo di 5.000 euro è cumulabile con altri incentivi pubblici, purché non si superino i massimali concedibili per impresa.

    Questo significa che le aziende possono beneficiare del voucher digitale insieme ad altri aiuti, sia a livello regionale che nazionale, aumentando così l’efficacia dell’investimento in innovazione tecnologica.

    Per questo, il bando rappresenta un incentivo strategico per accelerare i progetti di digitalizzazione, creando un effetto moltiplicatore sulle risorse investite dalle imprese.

    Che spese si possono effettuare con il voucher?

    Il contributo mira a coprire spese relative all’acquisto di beni e servizi strettamente collegati all’implementazione di nuove tecnologie, tra cui:

    • Software gestionali, ERP (Enterprise Resource Planning), CRM (Customer Relationship Management) e altre soluzioni per l’ottimizzazione dei processi aziendali.
    • Hardware specifico per il miglioramento dell’infrastruttura tecnologica, come server, dispositivi IoT, computer, e attrezzature per la connettività.
    • Consulenze specializzate per la progettazione, lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni digitali.
    • Formazione del personale sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sulla trasformazione digitale.
    • Servizi di supporto per l’adozione e l’integrazione di soluzioni digitali, inclusi servizi di assistenza tecnica e supporto post-implementazione.
    • Acquisto di licenze software per strumenti di analisi dei dati, sicurezza informatica e piattaforme di collaborazione.
    • Spese per servizi cloud, come storage e infrastruttura as-a-service (IaaS).

    Le novità del 2024

    Il Bando Voucher Digitali I4.0 per l’anno 2024 presenta diverse novità rispetto alle edizioni precedenti, mirate a ottimizzare il processo di concessione e rendicontazione dei contributi, nonché a focalizzare gli investimenti su specifiche tecnologie digitali.

    La prima novità riguarda la Procedura in Due Fasi. La nuova edizione infatti introduce una procedura articolata in due fasi distinte:

    1. Presentazione della Domanda: Le imprese interessate devono presentare la domanda di contributo allegando preventivi di spesa o fatture proforma. Questa fase è finalizzata alla concessione preliminare del contributo, basata sulle spese pianificate.
    2. Rendicontazione delle Spese Effettive: A progetto concluso, le imprese sono tenute a rendicontare le spese effettivamente sostenute. Per la liquidazione del contributo, è necessario che almeno il 70% delle spese ammesse sia stato realmente effettuato.

    La seconda novità riguarda il Fondo Unico senza Suddivisione Provinciale. Contrariamente alle edizioni precedenti, il fondo stanziato per il 2024 non è suddiviso per provincia. Tutte le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione, indipendentemente dalla localizzazione provinciale dell’impresa.

    La terza novità riguarda il periodo di Ammissibilità delle fatture. Saranno considerate ammissibili le fatture datate dal 1° giugno 2024 al 31 marzo 2025. Questo intervallo temporale definisce il periodo in cui le spese possono essere sostenute per essere eleggibili al contributo.

    La quarta novità riguarda l’esclusione di Beneficiari delle edizioni precedenti. Le imprese che hanno già beneficiato del contributo nelle edizioni 2022 e 2023 del Bando Voucher Digitali I4.0 non possono presentare domanda per l’edizione 2024. Questa misura mira a distribuire equamente le risorse disponibili tra un numero maggiore di imprese.

    La quinta novità riguarda la revisione delle Tecnologie Ammesse. È stato definito un unico elenco di tecnologie ammesse (Allegato A), dal quale sono state eliminate le spese per la realizzazione di e-commerce e per sistemi di smart working. Questa scelta orienta gli investimenti verso altre aree tecnologiche ritenute prioritarie.

    Queste modifiche sono state introdotte per rendere il bando più efficiente e mirato, facilitando l’accesso ai contributi e indirizzando gli investimenti verso settori tecnologici strategici per la crescita e la competitività delle imprese.

    Cosa fare per presentare domanda?

    Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 26 novembre 2024 alle ore 12:00 del 23 dicembre 2024, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. 

    La valutazione avverrà in ordine cronologico di presentazione. Ogni impresa può presentare una sola domanda. I fornitori delle imprese partecipanti non possono presentare domanda su questo bando.

    Quale documentazione devo presentare per fare domanda? 

    Le domande devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma Webtelemaco di Infocamere, previa registrazione e con firma digitale del titolare o legale rappresentante dell’impresa.

    L’invio può essere effettuato anche da soggetti presentatori già registrati a Webtelemaco, a condizione che tutta la documentazione sia firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante dell’impresa.

    La pratica di richiesta contributo deve includere i seguenti documenti:

    • Modello Base: Generato dal sistema, scaricato e firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentante, allegato in formato xml.p7m.
    • Modulo di Domanda: Disponibile sul sito, compilato in PDF e firmato digitalmente, allegato in formato pdf.p7m.
    • Allegati Obbligatori: In formato PDF, firmati digitalmente.
    • Dichiarazione del Fornitore: Disponibile sul sito, compilata e firmata digitalmente dal legale rappresentante del fornitore, allegata in formato pdf.p7m.
    • Assessment di Maturità Digitale “Selfi 4.0”: Con data successiva al 1° gennaio 2024, compilato online sul portale nazionale dei PID.

    È fondamentale verificare la necessità di allegare il “Modulo ulteriori fornitori” come indicato nell’art. 6 del bando.

    Le domande incomplete o prive della documentazione obbligatoria saranno considerate inammissibili quindi bisogna prestare particolare attenzione alla compilazione.

    Per chi può essere utile questo voucher?

    Questo voucher è particolarmente utile, ad esempio, per le aziende manifatturiere che vogliono migliorare i propri processi produttivi, per le imprese del settore dei servizi tecnologici che necessitano di adottare soluzioni avanzate, e per quelle attività che richiedono un aggiornamento infrastrutturale per poter operare in modo più efficiente e competitivo.

     Anche le imprese del settore logistico o retail possono trarre un grande vantaggio dall’adozione di queste tecnologie, migliorando la gestione delle risorse e aumentando la propria capacità di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato. 

    Nel settore logistico, l’uso di tecnologie digitali consente di ottimizzare la gestione della supply chain, migliorare l’efficienza delle consegne e ridurre i costi operativi. 

    Nel settore retail, l’adozione di soluzioni digitali migliora l’esperienza del cliente, consente una gestione più efficace dell’inventario e facilita l’integrazione tra i canali fisici e digitali.

    In un contesto in cui la tecnologia avanza rapidamente, è cruciale che anche le piccole realtà economiche riescano a stare al passo con il progresso, al fine di non rimanere escluse dalle opportunità di crescita che la digitalizzazione offre.

    3. PID 2024, per la doppia Transizione ecologica e digitale delle PMI 

    La Camera di Commercio di Salerno ha lanciato Bando PID 2024 con l’obiettivo di sostenere la doppia transizione ecologica e digitale delle piccole e medie imprese (PMI) locali.

    Questo bando rappresenta una grande opportunità per le aziende del territorio di Salerno che desiderano innovare i loro processi produttivi, migliorare la sostenibilità ambientale e aumentare la competitività complessiva nel mercato.

    Quali sono gli obiettivi del voucher?

    Il bando è parte del progetto più ampio del Punto Impresa Digitale (PID), che mira a favorire la diffusione delle tecnologie 4.0, l’uso di strumenti digitali e l’integrazione di pratiche sostenibili nelle PMI. 

    In particolare, la doppia transizione si concentra non solo sull’adozione di tecnologie digitali avanzate, ma anche sull’efficienza e sulla riduzione dell’impatto ambientale, offrendo quindi un approccio olistico per il miglioramento dell’impresa.

    Quali sono gli obiettivi del voucher?

    Il bando è parte del progetto più ampio del Punto Impresa Digitale (PID), che mira a favorire la diffusione delle tecnologie 4.0, l’uso di strumenti digitali e l’integrazione di pratiche sostenibili nelle PMI. 

    In particolare, la doppia transizione si concentra non solo sull’adozione di tecnologie digitali avanzate, ma anche sull’efficienza e sulla riduzione dell’impatto ambientale, offrendo quindi un approccio olistico per il miglioramento dell’impresa.

    Chi può richiedere il voucher?

    Per partecipare al Bando PID 2024 della Camera di Commercio di Salerno, le imprese devono soddisfare i seguenti requisiti:

    • Essere Micro, Piccole o Medie Imprese (MPMI) 
    • Avere sede legale e/o unità locali situate nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Salerno
    • Essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese
    • Essere in regola con il pagamento del diritto annuale
    • non risultare in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente
    • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci senza cause di divieto, decadenza o sospensione 
    • essere in regola con gli obblighi contributivi e con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro
    • non avere forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di Commercio di Salerno

    Questi requisiti devono essere posseduti dal momento della presentazione della domanda fino all’erogazione del voucher.

    Che agevolazioni vengono concesse?

    La Camera di Commercio di Salerno ha stanziato complessivamente 1.000.000 di euro per finanziare il bando, suddivisi in due misure:

    • MISURA A: 200.000 euro, destinati a finanziare progetti di aggregazioni di imprese
    • MISURA B: 800.000 euro, destinati a finanziare progetti di singole imprese

    Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di voucher, sia per la MISURA A che per la MISURA B, nel rispetto dei seguenti importi massimi:

    • MISURA A: contributo massimo di 40.000 euro per ciascuna aggregazione.
    • MISURA B: contributo massimo di 10.000 euro per ciascuna impresa.

    Inoltre, alle imprese in possesso di un rating di legalità in corso di validità al momento della domanda e fino all’erogazione del voucher, verrà riconosciuta una premialità di 250 euro. 

    Cosa fare per presentare domanda?

    Le domande di partecipazione al bando potranno essere presentate a partire dal 20 novembre fino al 20 dicembre 2024. 

    La procedura di partecipazione è interamente digitale, e i moduli necessari possono essere scaricati direttamente dal sito ufficiale della Camera di Commercio di Salerno. 

    I progetti verranno valutati sulla base della loro rilevanza, sostenibilità e impatto innovativo.

    Per chi può essere utile questo voucher?

    Questo bando rappresenta un’opportunità strategica per le imprese salernitane che vogliono adattarsi ai cambiamenti richiesti dal mercato e dai consumatori, sempre più orientati verso prodotti e servizi sostenibili e innovativi.

     L’integrazione tra transizione digitale ed ecologica permette alle PMI di essere competitive non solo in termini di produttività, ma anche di responsabilità sociale e ambientale, due aspetti fondamentali per il futuro del business. 

    Le imprese che colgono questa opportunità avranno la possibilità di posizionarsi in modo migliore, sia a livello nazionale che internazionale, rispondendo efficacemente alle nuove sfide poste dalla transizione verde e digitale.

    Perché oggi investire in digitalizzazione e sostenibilità è fondamentale?

    Investire nella digitalizzazione e nella sostenibilità ambientale è oggi una priorità per ogni impresa che voglia crescere e rimanere competitiva.

    I voucher digitali descritti in questo articolo rappresentano un’opportunità unica per ottenere finanziamenti a fondo perduto e rendere la propria azienda più innovativa ed efficiente. 

    Che tu voglia migliorare la tua infrastruttura tecnologica o adottare nuove soluzioni green, ci sono opzioni di finanziamento disponibili per te.

    Ti invitiamo a verificare attentamente i requisiti di ogni bando e a preparare al meglio la tua domanda, così da cogliere l’opportunità di accedere a questi importanti contributi. 

    Se desideri ulteriori informazioni o assistenza nella presentazione della domanda, contatta Trovabando: saremo felici di aiutarti a navigare tra le diverse possibilità di finanziamento e a scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

    PARLANE CON NOI
  • Potenziamento Mercati Africani di SIMEST- Guida Completa 5 Step per la Richiesta

    Cos’è l’agevolazione “Potenziamento Mercati Africani” di SIMEST?

    L’Africa è uno dei mercati emergenti più promettenti per le imprese italiane che vogliono espandere la propria presenza internazionale. 

    Con il programma “Potenziamento Mercati Africani” di SIMEST, le piccole e medie imprese (PMI) italiane hanno un’opportunità unica di sfruttare un sistema di agevolazioni mirato a promuovere investimenti produttivi, digitali ed ecologici nel continente africano

    Questo incentivo consente alle PMI italiane di ottenere finanziamenti agevolati e cofinanziamenti a fondo perduto, facilitando l’ingresso o il consolidamento in mercati esteri in rapida crescita.

    Nel corso dell’articolo esploreremo in dettaglio il funzionamento di questa agevolazione, i benefici economici per le imprese, i requisiti necessari per partecipare e le modalità di presentazione della domanda, offrendo una guida pratica per ottenere questo sostegno.

    Qual è l’obiettivo dell’agevolazione?

    Il programma “Potenziamento Mercati Africani” nasce con l’obiettivo di rafforzare le capacità competitive delle imprese italiane nel continente africano, fornendo supporto finanziario per progetti di espansione commerciale, produttiva e tecnologica. 

    Grazie a questo incentivo, le PMI italiane possono:

    1. Rafforzare la propria presenza internazionale: Con la possibilità di aprire nuove sedi o potenziare quelle esistenti, si facilita l’inserimento nei mercati africani.
    2. Investire in tecnologie innovative: La digitalizzazione dei processi aziendali e la transizione ecologica diventano realtà grazie a investimenti agevolati in tecnologie digitali e sostenibili.
    3. Sostenere la crescita economica e occupazionale: Con progetti di formazione e inclusione di personale locale, le imprese contribuiscono allo sviluppo sostenibile delle economie locali.

    Questa agevolazione mira quindi a generare un impatto positivo tanto per le imprese italiane quanto per i mercati africani in cui scelgono di operare. 

    Favorendo la cooperazione tra Italia e Africa, il programma di SIMEST si pone anche come strumento strategico per le PMI italiane che mirano a diversificare i loro mercati e a consolidare relazioni commerciali internazionali.

    Chi può partecipare?

    La partecipazione al programma “Potenziamento Mercati Africani” è riservata a imprese che soddisfano criteri specifici:

    1. Localizzazione: Le imprese devono avere sede legale e operativa in Italia.
    2. Dimensione e struttura aziendale: Possono partecipare PMI e micro-imprese italiane che desiderano internazionalizzare la loro attività, ma anche le imprese più grandi qualificate come “Altre Imprese”.
    3. Requisiti di bilancio: Per essere ammissibili, le imprese devono avere almeno due bilanci depositati relativi agli ultimi due esercizi completi.

    Per essere ammesse come beneficiarie le imprese devono ricadere inoltre in una delle seguenti condizioni:

    • Avere  un Fatturato export pari ad almeno il 5% come risultante dall’ultimo Bilancio e possedere già una stabile presenza in un Paese africano, oppure
    • Avere un Fatturato Export di almeno il 2% verso l’Africa (come attestato dagli ultimi bilanci), oppure ancora che importino materie prime strategiche da questi Paesi in una percentuale non inferiore al 2% del proprio fatturato, oppure
    • Per le imprese che non operano direttamente in Africa, è previsto anche l’accesso alle aziende che siano “stabilmente fornitrici” di altre imprese italiane con significativa attività export verso l’Africa.

    Soggetti esclusi

    Sono escluse dall’agevolazione alcune categorie di imprese, tra cui:

    • Imprese attive nei settori bancario, finanziario e assicurativo.
    • Aziende operanti prevalentemente nella pesca, nell’acquacoltura e nella produzione agricola primaria.
    • Imprese in difficoltà finanziaria o coinvolte in procedure concorsuali, liquidazioni o altre forme di insolvenza.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    L’agevolazione “Potenziamento Mercati Africani” offre un pacchetto di sostegni finanziari vantaggioso, articolato su due forme principali: un finanziamento agevolato ed una quota di contributo fondo perduto. 

    Il Finanziamento Agevolato  è concesso ad un tasso agevolato dello 0,445% e destinato a tutte le imprese italiane che rispettano i criteri d’accesso. 

    L’importo massimo finanziabile, ovvero l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:

    • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico)
    • € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e start up innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese
    • Importo minimo pari a € 10.000

    La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 anni di preammortamento ed il rimborso avviene in otto rate semestrali posticipate (sette in caso di richiesta di proroga per il periodo di preammortamento).

    Come anticipato è prevista una quota a fondo perduto che copre una parte del finanziamento, secondo questi criteri:

    • fino al 20% dell’importo complessivo dell’Intervento Agevolativo richiesto, fino a un massimo di € 200.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, per le imprese con almeno una sede operativa costituita da almeno 6 mesi in una regione del Sud Italia
    • fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto, fino a un massimo di € 100.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, per tutte le altre imprese.

    La possibilità di un tasso agevolato per il finanziamento e il contibuto a fondo perduto rendono questo incentivo estremamente vantaggioso per le imprese, riducendo l’impatto finanziario degli investimenti necessari per l’espansione internazionale.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Le spese ammissibili all’interno del programma si dividono in due grandi categorie: spese principali e spese accessorie.

    Le Spese principali devono essere almeno il 60% del totale dell’intervento che deve essere destinato a spese finalizzate al rafforzamento patrimoniale e produttivo. Queste includono:

    • Macchinari e attrezzature: spese per l’acquisto o il leasing di impianti, apparecchiature e beni strumentali necessari per il potenziamento produttivo.
    • Tecnologie digitali: hardware, software, sistemi di cyber sicurezza, strumenti di cloud computing e soluzioni per l’Industria 4.0.
    • Investimenti immobiliari: acquisto o ristrutturazione di immobili per stabilire o ampliare strutture produttive e commerciali in Africa.
    • Investimenti ecologici: progetti per l’efficienza energetica, l’ottimizzazione idrica e altre pratiche di sostenibilità.

    Le Spese accessorie coprono restante 40% e possono essere utilizzate per altre tipologie di spese, tra cui:

    • Formazione: corsi di addestramento per il personale locale o italiano, in collaborazione con enti o società certificate.
    • Allestimento strutture: spese per affitti, allestimenti di showroom, negozi e uffici sia in Africa sia in Italia, se strettamente connessi al progetto.
    • Promozione: attività di marketing, certificazioni e omologazioni di prodotto, con l’obiettivo di consolidare la presenza dell’impresa nei mercati africani.

    Spese non ammissibili

    Non sono invece ammissibili:

    • Costi di personale, spese correnti aziendali, attività direttamente legate all’esportazione e alle vendite commerciali, consulenze periodiche e continuative.

    Cosa fare per partecipare? I 5 step fondamentali per la richiesta

    1. Registrazione sul Portale: Il primo passo per richiedere l’agevolazione “Potenziamento Mercati Africani” è registrarsi sul portale ufficiale di SIMEST. Questa piattaforma digitale consente alle imprese italiane di compilare la domanda online, seguendo le istruzioni e assicurando che ogni dettaglio sia inserito correttamente e firmato digitalmente.
    2. Preparazione della Documentazione Necessaria: Una volta completata la registrazione e avviata la procedura, è essenziale preparare tutta la documentazione richiesta per dimostrare i requisiti di ammissibilità. Tra i documenti da presentare ci sono i bilanci degli ultimi esercizi finanziari, il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), e diverse dichiarazioni che attestano la conformità dell’impresa alle normative ambientali e agli obblighi previsti per l’internazionalizzazione.
    3. Requisiti di Accuratezza e Aggiornamento: Ogni documento deve essere preciso e aggiornato per rispettare gli standard stabiliti e assicurare trasparenza nella gestione del progetto. La conformità della documentazione è cruciale per l’approvazione della domanda.
    4. Rispetto delle Tempistiche: È fondamentale rispettare le scadenze indicate da SIMEST per la presentazione delle domande. Dopo l’invio, l’istruttoria di SIMEST valuterà l’ammissibilità dell’impresa e verificherà attentamente tutta la documentazione.
    5. Apertura di un Conto Corrente Dedicato: SIMEST richiede che l’impresa apra un conto corrente dedicato per il progetto, sul quale verranno erogati i finanziamenti. Questo conto dovrà essere utilizzato esclusivamente per le transazioni legate al progetto, garantendo la tracciabilità di tutte le spese.

    Tempistiche di erogazione

    Una volta approvata, l’erogazione del finanziamento avviene in tre tranche:

    1. Prima tranche: pari al 25% dell’importo, erogata come anticipo.
    2. Seconda tranche: pari al 25%, erogata dopo la prima rendicontazione delle spese.
    3. Tranche a saldo: erogata dopo la rendicontazione finale.

    “Potenziamento Mercati Africani” può fare davvero al caso mio?

    Il programma “Potenziamento Mercati Africani” rappresenta un’opportunità preziosa per le PMI italiane che vogliono espandersi in uno dei mercati emergenti più promettenti al mondo. 

    Con finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e un supporto a 360 gradi per le imprese che puntano all’internazionalizzazione, SIMEST fornisce strumenti di supporto concreti per l’ingresso in Africa, facilitando l’avvio di progetti di investimento sostenibili e innovativi.

    Per le imprese italiane che cercano di internazionalizzarsi e innovarsi, questa è un’opportunità da cogliere al volo: espandere il proprio mercato, migliorare la competitività e investire in un futuro sostenibile sono oggi possibili grazie al programma di SIMEST.

    Vuoi sapere se l’agevolazione può davvero fare al caso tuo? Clicca sul pulsante qui sotto e parlane con noi!


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  • Transizione Digitale delle Imprese Lombarde 2025: contributi a fondo perduto fino al 50%

    Cos è Transizione Digitale delle Imprese Lombarde?

    “Transizione Digitale delle Imprese Lombarde” 2024 è un’opportunità per accelerare la digitalizzazione delle PMI locali con un contributo a fondo perduto (voucher), ma le imprese lombarde sono pronte per una trasformazione digitale? In questa giuda completa, esploreremo tutti i dettagli di questa agevolazione, dai beneficiari alle spese ammissibili, passando per i requisiti e le modalità di partecipazione.

    Qual è l’obiettivo dell’agevolazione?

    Il programma Transizione Digitale delle Imprese Lombarde è stato creato per sostenere il percorso di trasformazione digitale delle PMI in Lombardia, aumentando la loro competitività e rafforzando la resilienza in un mondo sempre più dipendente dalle tecnologie.

    L’agevolazione è parte del Programma Regionale FESR 2021-2027, Asse 1, “Un’Europa più competitiva e intelligente”, che promuove la digitalizzazione non solo come processo tecnico, ma come cambiamento culturale e organizzativo.

    L’obiettivo è far sì che le imprese diventino più consapevoli dei loro punti di forza e debolezza in termini di maturità digitale, sviluppando un Piano Strategico di Digitalizzazione.

    Questo piano permetterà alle aziende di identificare soluzioni su misura per colmare i loro gap digitali, migliorando la loro efficienza operativa e posizionandole meglio sia sui mercati nazionali che internazionali.

    Chi può partecipare?

    Sono ammesse alla partecipazione tutte le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Lombardia.

    Per poter accedere all’agevolazione, le imprese beneficiarie devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, con almeno due bilanci approvati o dichiarazioni fiscali presentate (per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio) alla data di presentazione della domanda.

    Imprese non ammissibili

    Non tutte le aziende possono accedere al bando.

    Sono escluse, ad esempio, quelle con codici ATECO relativi ai settori dell’agricoltura (sezione A), telecomunicazioni, attività finanziarie e assicurative, nonché alcune attività del settore tabacchiero.

    Inoltre, sono escluse le società con codici ATECO 62 (produzione di software, consulenza informatica e attività connesse) e 63 (attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici).

    Inoltre, è richiesta la regolarità contributiva (DURC) e l’assenza di problemi relativi alla normativa antimafia.

    Quali sono le agevolazioni previste?

    L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 100.000 euro per progetto.

    La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 20 milioni di euro, che potranno essere incrementati fino a 30 milioni in caso di disponibilità di ulteriori risorse.

    Il contributo punta a coprire parte dei costi necessari alla digitalizzazione, con una particolare attenzione a progetti che includano innovazioni tecnologiche, miglioramenti dei processi di cybersecurity, l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale e soluzioni per la digitalizzazione della supply chain.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Tra le spese ammissibili rientrano:

    • Acquisto di servizi informatici e tecnologie digitali necessari per l’implementazione del progetto di trasformazione digitale
    • Consulenze per la definizione del Piano Strategico di Digitalizzazione, fino a un massimo del 10% dell’investimento complessivo
    • Formazione e accompagnamento per il personale aziendale, per garantire che le tecnologie introdotte siano sfruttate al meglio. Queste spese possono raggiungere un massimo del 5% dell’investimento totale
    • Spese indirette (come spese di amministrazione generale) fino al 7% delle spese ammissibili.

    Spese non ammissibili

    Sono invece escluse dal bando le spese per:

    • Acquisto di immobili e opere murarie
    • Acquisto di beni di consumo, come PC o smartphone, se non specificatamente funzionali alla realizzazione dell’intervento
    • Spese di personale, vitto e alloggio, non direttamente riconducibili al progetto di digitalizzazione.

    Cosa fare per partecipare a Transizione Digitale delle Imprese Lombarde?

    La presentazione delle domande di partecipazione avverrà esclusivamente online, attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.

    Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 3 settembre 2024 fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2024.

    Le richieste verranno valutate tramite una procedura valutativa a graduatoria basata sulla qualità del progetto presentato, senza tenere in considerazione l’ordine di presentazione.

    Documentazione necessaria

    Per partecipare al bando, è necessario allegare alcuni documenti fondamentali, tra cui:

    • Piano Strategico di Digitalizzazione, che dimostri la coerenza del progetto con gli obiettivi aziendali
    • Misurazione della maturità digitale dell’impresa, che deve essere realizzata presso uno dei fornitori accreditati (Digital Innovation Hub, Poli Europei dell’Innovazione, ecc.)
    • Intervento Attuativo, che illustri in dettaglio le soluzioni tecnologiche da implementare.

    Come vengono valutate le domande?

    Le domande presentate verranno valutate sulla base di una serie di criteri qualitativi, con un punteggio massimo di 100 punti, suddiviso come segue:

    • Qualità del progetto e coerenza con la strategia aziendale: fino a 40 punti
    • Impatto atteso del progetto, con particolare attenzione agli effetti positivi sulla competitività e maturità digitale dell’impresa: fino a 30 punti
    • Innovatività delle soluzioni adottate: fino a 20 punti
    • Sostenibilità economica e finanziaria del progetto: fino a 10 punti

    La digitalizzazione può davvero aiutare la mia impresa?

    Certo! La digitalizzazione è un investimento sul futuro.

    Per le piccole e medie imprese, rappresenta l’opportunità di ottimizzare processi, ridurre costi e aumentare la produttività.

    Ad esempio, l’adozione di sistemi di analisi dei dati e soluzioni di cybersecurity non solo migliora l’efficienza, ma garantisce anche una maggiore protezione contro i rischi informatici.

    Inoltre, grazie ai contributi a fondo perduto previsti dal bando, è possibile mitigare i costi di investimento, riducendo il rischio finanziario e accelerando il ritorno sugli investimenti.

    Se sei un imprenditore in Lombardia, questa potrebbe essere la tua occasione per fare un salto di qualità e affrontare con più fiducia le sfide del mercato globale.

    La digitalizzazione può davvero aiutare la mia impresa?

    Certo! La digitalizzazione è un investimento sul futuro.

    Per le piccole e medie imprese, rappresenta l’opportunità di ottimizzare processi, ridurre costi e aumentare la produttività.

    Ad esempio, l’adozione di sistemi di analisi dei dati e soluzioni di cybersecurity non solo migliora l’efficienza, ma garantisce anche una maggiore protezione contro i rischi informatici.

    Inoltre, grazie ai contributi a fondo perduto previsti dal bando, è possibile mitigare i costi di investimento, riducendo il rischio finanziario e accelerando il ritorno sugli investimenti.

    Se sei un imprenditore in Lombardia, questa potrebbe essere la tua occasione per fare un salto di qualità e affrontare con più fiducia le sfide del mercato globale.

    Il bando Transizione Digitale delle Imprese Lombarde rappresenta un’opportunità unica per le PMI della Lombardia di migliorare la loro competitività attraverso la digitalizzazione.

    Se hai una piccola o media impresa e desideri investire in nuove tecnologie per innovare e crescere, non lasciarti sfuggire questa occasione.

    Se hai bisogno di assistenza per capire meglio come partecipare o vuoi ottimizzare la tua domanda, contatta noi di Trovabando. Siamo qui per supportarti in ogni fase del processo, aiutandoti a ottenere il massimo dalle agevolazioni disponibili.

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