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Tag: Fondo perduto

  • Start and Go: il primo dei tre bandi del pacchetto CreOpportunità

    Start and Go: il primo dei tre bandi del pacchetto CreOpportunità

    Avviso: il bando è stato chiuso il 30 dicembre 2018. Se vuoi rimanere aggiornato sulle novità di finanza agevolata clicca qui!

    Pacchetto CreOpportunità: 22 milioni di euro per rilanciare l’imprenditorialità lucana

    Buone nuove per le imprese della Basilicata!

    Start and go: Ecco il primo bando del pacchetto CreOpportunità.

    Qual è la finalità del bando e del pacchetto CreOpportunità?

    L’obiettivo di questo bando è quello di accrescere la competitività delle PMI lucane promuovendo l’imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende, anche attraverso incubatori di impresa del Programma Operativo Regionale POR FESR 2014-2020.

    La finalità generale del Pacchetto CreOpportunità è quella di favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, nonché quella di incentivare le attività professionali.

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    Quant’è la dotazione finanziaria?

    Dei 22 milioni di euro totali del pacchetto CreOpportunità, la dotazione finanziaria di questo bando è pari a 7 milioni di euro.

    Chi può presentare la domanda?

    Possono accedere alle agevolazioni, per la nascita di nuove attività imprenditoriali, le micro e piccole imprese che intendono realizzare il proprio progetto di impresa in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che si trovino in una delle seguenti condizioni:

    • Imprese già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, da non più di 12 mesi. Per data di costituzione si intende la data di sottoscrizione dell’atto costitutivo per le società e la data di iscrizione al registro delle imprese per le ditte individuali.
    • Imprese costituende, che si impegnino a costituirsi e ad iscriversi nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente e ad avere la sede operativa interessata dagli investimenti localizzata nel territorio della regione Basilicata, entro i termini di concessione delle agevolazioni.

    Che tipo di contributo è previsto?

    L’agevolazione concessa è a titolo di de minimis, in attuazione del Reg. (UE) n. 1407/2013.

    L’intensità massima di aiuto per le spese effettuate è pari al 60% dei costi ritenuti ammissibili.
    Il contributo a fondo perduto massimo concedibile non potrà superare € 100.000,00.

    (Se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione, non essere timido…Contattaci subito!)

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti di impresa realizzati sul territorio della Regione Basilicata promossi nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi alle imprese e alle persone, del commercio di beni e servizi, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, dell’ITC e rientranti nei codici ATECO ISTAT 2007 ammessi dal bando.

    Quali sono i settori ammessi?

    Il settore dell’impresa deve rientrare in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007:

    • C – Attività manifatturiere;
    • F – Costruzioni;
    • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
    • H – Trasporto e magazzinaggio ad esclusione delle divisioni 49, 50,51;
    • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
    • J – Servizi di informazione e comunicazione;
    • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, ad esclusione delle divisioni 77;
    • P – Istruzione;
    • Q – Sanità e assistenza sociale;
    • R – Attività creative, artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
    • S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammissibili ad agevolazione le spese relative alle seguenti tipologie:

    • Spese generali
    • Spese connesse all’investimento materiale
    • Spese connesse all’investimento immateriale
    • Spese connesse all’acquisizione di servizi reali
    • Spese di avviamento

    Da quando posso presentare la domanda al bando Start and Go?

    La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico.

    Lo sportello telematico sarà aperto fino alle ore 20.00 del giorno 7/05/2018.

    Comincia a compilare da ora la documentazione per richiedere il tuo contributo! …e se non sai come fare, CONTATTACI ORA!

    Non sei ancora sicuro che questo sia il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando!

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  • Pacchetto CreOpportunità: 3 misure agevolative

    Pacchetto CreOpportunità: 3 misure agevolative

    Avviso: non è più possibile partecipare a questi bandi. Non perderti le ultime novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Stavolta la regione Basilicata non ha lasciato indietro nessuno, ce n’è per tutti i gusti!

    Il nuovo pacchetto CreOpportunità pensato per la zona lucana comprende diversi strumenti in grado di soddisfare beneficiari con diverse caratteristiche.
    In particolare i pacchetti in questione sono tre: “START AND GO”, “GO AND GROW” e “Liberi professionistiSTART and GROW”.

    L’obiettivo principale del pacchetto CreOpportunità è quello di sostenere e facilitare l’imprenditorialità attraverso la nascita e lo sviluppo di nuovi business nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, nonché quello di incentivare le professioni.

    Chi sono i beneficiari del pacchetto CreOpportunità?

    I beneficiari del 22 milioni di euro stanziati per il pacchetto Creopportunità  saranno le micro, piccole e medie imprese, costituite o da costituire, ma anche i liberi professionisti.

    Una novità assoluta per la regione Basilicata!

    Vediamo insieme cosa contiene questo pacchetto.

    1. START AND GO

    “START AND GO” è lo strumento dedicato alle micro e piccole imprese di nuova costituzione o che si impegnano a costituirsi prima della concessione del finanziamento.
    I beneficiari godranno di un contributo a fondo perduto sul 60% delle spese ammissibili dal bando, su cui potranno avere un contributo massimo di 100 mila euro, in regime de minimis. I programmi di investimento che potranno essere presentati dalle mpmi dovranno prevedere un investimento pari o maggiore a 20mila euro.

    2. GO AND GROW

    “GO AND GROW” è la soluzione del pacchetto Creopportunità rivolta alle micro, piccole e medie imprese con una dotazione pari a 10 milioni di euro, che offrirà ai beneficiari contributi in conto capitale con una intensità di aiuto pari al 35% per le medie imprese e al 45% per le micro e piccole imprese.

    Il contributo massimo finanziabile è di 250 mila euro, in regime di esenzione, con cui potranno essere coperte le spese per investimenti materiali, immateriali e di gestione.

    3. Liberi professionisti START and GROW

    L’ultima misura del pacchetto CreOpportunità è “Liberi professionisti START and GROW” .
    Questa linea è riservata ai liberi professionisti o aspiranti tali, associazioni o società di professionisti, e prevede contributi in conto capitale con un’intensità di aiuto del 50%, a valere su una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro.
    Il contributo massimo finanziabile è di 40 mila euro per un investimento minimo di 10 mila euro, in regime de minimis.

    Entro quando posso presentare la domanda?

    Le domande potranno essere presentate su 3 intervalli temporali, a cui seguiranno 3 valutazioni intermedie.

    L’ultimo sportello sarà aperto fino alle ore 20.00 del 7/05/2018.

    Hai ancora dubbi o perplessità?
    Contattaci per scoprire se anche tu puoi partecipare!

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Registrati a Trovabando per scoprire tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

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  • Basilicata: in arrivo contributi a fondo perduto per le strutture ricettive di qualità

    Basilicata: in arrivo contributi a fondo perduto per le strutture ricettive di qualità

    Avviso: il bando è scaduto in data 12 dicembre 2017. Se vuoi conoscere le novità sulle ultime agevolazioni clicca qui

    Fondo perduto regione Basilicata – Ricettività di qualità per le imprese lucane

    In arrivo 12.4 Milioni a fondo perduto per il potenziamento e miglioramento dell’offerta turistico ricettiva locale

    Con il nuovo bando “Ricettività di qualità” la Regione Basilicata mette a disposizione 12.4 Milioni di Euro a fondo perduto, per le Piccole e Medie Imprese operanti nel settore turistico quali, alberghi e strutture ricettive extra alberghiere.

    Il bando rappresenta una occasione molto interessante per chi si occupa di turismo in Basilicata e intende rinnovare o ampliare la propria struttura, contribuendo così a potenziare l’offerta turistica nella regione.

    A chi è rivolto il bando?

    Il bando è rivolto alle Piccole e Medie Imprese (PMI) caratterizzate dai seguenti codici ATECO:

    • 55.10 – “Alberghi e strutture simili”;
    • 55.20 – “Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni” tuttavia dal bando sono esclusi gli “affittacamere”, con meno di quattro camere, ciascuna con il proprio bagno privato.

    Esclusioni

    • “Attività di alloggio connesse alle aziende agricole”, cioè gli agriturismi rientranti nella categoria codice Ateco 55.20.52
    • “Case ed appartamenti per vacanze, case per ferie e bed and Breakfast”, rientrante nella categoria codice Ateco 55.20.51

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    Contributi a fondo perduto per le imprese turistiche della Basilicata

    Quali interventi sono finanziati?

    Gli investimenti che possono essere oggetto di richiesta di contributo riguardano:

    • la attivazione di una nuova attività ricettiva e delle relative attività complementari;
    • l’ampliamento di attività ricettiva esistente;
    • la riqualificazione di attività ricettiva esistente;
    • la riattivazione di attività ricettiva esistente;
    • l’attivazione di nuove attività complementari a una struttura ricettiva esistente;
    • l’ampliamento di esistenti attività complementari a una struttura ricettiva esistente;
    • la riqualificazione di esistenti attività complementari a una struttura ricettiva esistente.

    Quali spese sono coperte dal bando?

    Il bando contribuisce a spesare, con percentuali differenti:

    • le spese generali come:
      • spese per consulenze redazione progetto di investimento;
      • progettazione e direzione lavori;
      • collaudi previsti per legge;

     

    • le spese per investimenti materiali come:
      • suolo aziendale
      • opere murarie
      • macchinari
      • attrezzature
      • arredi
      • hardware
      • impianti specifici

     

    • le spese per investimenti immateriali come:
      • acquisto di brevetti e licenze
      • programmi informatici
      • spese connesse all’acquisizione di certificazioni

    Qual è il contributo massimo per ogni progetto?

    L’agevolazione prevista dal Bando Ricettività di Qualità prevede un contributo a fondo perduto pari al:

    • 45% delle spese per le Micro e Piccole Imprese
    • 35% delle spese per le medie imprese

    I programmi di investimento che potranno essere presentati dovranno essere almeno di €200.000 ed almeno il 25% delle risorse da investire nel progetto dovrà essere garantito dall’impresa.

    Facciamo un esempio pratico per capirne di più!

    Immagina di essere un albergatore di Matera che decide di sfruttare questa agevolazione per rinnovare il suo splendido albergo con vista sui “Sassi”.

    Se le spese connesse con il rinnovamento ed ampliamento dell’albergo ammontano a €250.000 dovrai poter contare subito su almeno € 62.500 di risorse proprie (pari al 25% del totale dell’investimento) ma potrai ricevere un contributo a fondo perduto pari ad € 112.500 (corrispondente al 45% dell’investimento). Si tratta di un notevole vantaggio, che permette di valorizzare il proprio business riducendo i costi quasi della metà!

    Come e quando è possibile presentare la domanda?

    Le richieste di accesso a questa agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale CEBAS a partire dalle ore 8.00 del 01 ottobre 2017, e fino alle ore 20 del giorno 12 dicembre 2017 (termine per la presentazione modificato con avviso del 13.11.17).

     

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  • Regione Veneto contributi a fondo perduto a sostegno delle imprese femminili

    Regione Veneto contributi a fondo perduto a sostegno delle imprese femminili

    Avviso: il bando è chiuso. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le ultime novità sulla finanza agevolata clicca qui !

    Agevolazione a Fondo perduto imprenditoria femminile Regione Veneto: contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile anno 2017.

    Si parla spesso di contributi ed agevolazioni per l’imprenditoria femminile, dalla sezione speciale del Fondo di Garanzia per le imprese femminili ai finanziamenti per le imprenditrici frutto della convenzione ABI per l’imprenditoria femminile, le occasioni a livello nazionale per le donne che vogliono fare business sono diverse! Ma vediamo insieme una bella opportunità offerta dalla Regione Veneto per le sue imprenditrici!

    La Regione Veneto, infatti, si schiera a supporto delle imprenditrici con un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di €45.0000 su investimenti dai € 20.000 a € 150.000. Ma vediamo nel dettaglio i requisiti del bando!

    Beneficiari

    Possono partecipare al bando a sostegno delle imprese femminili nella Regione Veneto le piccole e medie imprese che rientrano in queste tipologie:

    • imprese individuali di cui sono titolari donne residenti in Veneto da almeno 2 anni;
    • società (sono ammesse anche le cooperative) i cui soci ed organi di amministrazione siano per almeno due terzi da donne residenti in Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il cinquantuno per cento di proprietà di donne.

    Mi raccomando, le imprese devono avere un codice ATECO che rientri tra quelli inclusi nell’allegato B del bando.

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    Fino a €45.000 a fondo perduto per le imprese femminili della Regione Veneto

    Spese ammissibili

    Il bando ha una portata molto vasta in termini di spese che è possibile agevolare per rispondere alle esigenze più varie delle imprese femminili beneficiarie di questa agevolazione.

    1. macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi (purché nuovi di fabbrica)
    2. opere edili/murarie e di impiantistica
    3. spese di progettazione, direzione lavori e collaudo
    4. mezzi di trasporto ad esclusivo uso aziendale, (sono escluse le autovetture)
    5. software

    Naturalmente tutti gli interventi previsti dal Bando devono essere realizzati nel territorio della Regione del Veneto.

    Tipologia di contributo concessa dal bando

    Il “bando per l’erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile. Anno 2017 ” prevede un contributo a fondo perduto, pari al 30% della spesa rendicontata per la realizzazione di interventi di importo compreso tra i € 20.000 e i € 150.000.
    L’agevolazione è concessa in Regime De Minimis.
    Se non sai di che cosa si tratta ti consiglio di leggere il nostro approfondimento sul regime de minimis.

    Come presentare la domanda

    Le domande dovranno essere presentate alla Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi ed inviate tramite PEC all’indirizzo industriartigianatocommercioservizi@pec.regione.veneto.it a partire dalle ore 10.00 di lunedì 6 novembre 2017, fino alle ore 18.00 di giovedì 16 novembre 2017.

    Se vuoi presentare la domanda di partecipazione affrettati! Il tempo per preparare la documentazione di progetto è molto ridotto!

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  • Voucher digitalizzazione PMI – Fino a 10.000 euro a fondo perduto per il digitale della tua impresa

    Voucher digitalizzazione PMI – Fino a 10.000 euro a fondo perduto per il digitale della tua impresa

    Avviso: il bando è stato chiuso il 12 febbraio 2018. Se vuoi conoscere le novità sulle ultime agevolazioni clicca qui.

    Voucher digitalizzazione PMI: se sei stato ammesso e vuoi sapere cosa dovrai fare per avere i contributi, leggi il nostro approfondimento su cosa fare dopo l’ammissione.

    Sono molte le agevolazioni utili per chi fa impresa, noi di Trovabando lo sappiamo bene perchè le seguiamo tutte, tutti i giorni. Per nostra fortuna, sono poche quelle che si fanno attendere così a lungo. Era da mesi che avevo pronto questo blog post.

    Del voucher digitalizzazione se ne era iniziato a parlare in modo concreto a fine 2014 (!). Nel frattempo il tempo passa e non potete immaginare quante riunioni e telefonate con amici e partner che si occupano di sviluppo di servizi digitali si concludevano con un “Ma poi, è uscito il voucher per la digitalizzazione?!” e a seguire “Ehi, mi raccomando appena esce dimmelo, che ho almeno un paio di clienti che posso chiudere facilmente se sanno che c’è il fondo perduto!“.

    Miracolo degli interventi di finanza agevolata: volano di investimenti ed occupazione, veri sherpa della crescita, che guidano la cordata dello sviluppo (anche) digitale delle nostre imprese. Avevamo perso quasi tutte le speranze.
    Ieri invece i cuori digitali del Belpaese si sono risvegliati dal torpore: quasi all’improvviso è comparso l’annuncio del MiSE, che ha dedicato alla misura grande spazio nella sua home page e anche in un approfondimento dettagliato.

    VOUCHER DIGITALIZZAZIONE 100 MILIONI DI EURO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PMI

    Finalmente è uscito il decreto direttoriale sul Voucher MiSE, che permette alle imprese di recuperare a fondo perduto fino a 10.000 euro per gli interventi di acquisto di hardware, software e quelli di consulenza specialistici per rendere tangibili le politiche di abbattimento del digital divide delle nostre imprese.

    Insomma un intervento tanto necessario quanto atteso, soprattutto dalle imprese poco “digital”, che grazie ad esso potranno sostenere, sebbene parzialmente, lo sviluppo (ed i rischi) del loro debutto in rete.

    Cos’è e cosa finanzia il voucher digitalizzazione?

    Si tratta di un contributo a fondo perduto che prende la forma di uno strumento che consente di prenotare un piccolo “tesoretto” di disponibilità per finanziare componenti hardware e servizi IT: l’obiettivo è coprire gli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e/o rinnovare la tecnologia utilizzata in azienda.

    Questa è la misura per te se stai pensando di acquistare hardware, software o servizi (compreso il tempo degli sviluppatori) che ti consentirebbero di:

    • aprire e/o sviluppare un e-commerce
    • adottare soluzioni di telelavoro o semplicemente migliorare l’efficienza aziendale e la produttività del lavoro in azienda con l’uso di strumenti e servizi tecnologici dedicati
    • migliorare le competenze delle risorse umane per un uso più efficace delle tecnologie digitali a disposizione
    • navigare su internet a banda larga ed ultralarga o con connessione satellitare

    Vuoi sapere se puoi partecipare al Voucher digitalizzazione?

    La risposta è (quasi) sempre SI, se l’impresa rientra nei settori ammessi al regime de minimis, praticamente quasi tutte le imprese italiane.

    Solo se operi nel settore della pesca e dell’acquacoltura, o nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, la partecipazione è preclusa, salvo però che il progetto di digitalizzazione si riferisca ad un ramo dell’azienda diverso (es. all’attività turistica di un’azienda agricola).

    Se poi l’azienda ha anche richiesto ed ottenuto il rating di legalità, c’è un vantaggio in più: una riserva specifica per digitalizzarsi.

    Voucher digitalizzazione: la dotazione finanziaria e le coperture

    La dotazione complessiva di quest’agevolazione è pari a 100 milioni di euro, ma il plafond è suddiviso su base regionale: qui i dettagli.

    E’ importante sottolineare che il contributo copre fino al 50% delle spese che sono ritenute ammissibili, quindi è opportuno sapere che l’investimento complessivo dovrà prevedere una parte che sarà comunque a carico dell’impresa.

    Partecipare al bando e richiedere il Voucher Digitalizzazione: le cose da ricordare

    Il funzionamento è molto semplice: il 15 gennaio 2018 si apre la piattaforma informatica del Ministero dello Sviluppo Economico; da quel momento è possibile iniziare a caricare online la domanda.

    Lo sportello vero e proprio si apre alle ore 10 del 30 gennaio 2018 e chiude il 9 febbraio alle ore 18.

    Per accedere alla piattaforma del Ministero è necessario:

    1. Essere in possesso della Carta Nazionale dei Servizi
    2. Aver accesso ad una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva
    3. Essere registrati nel Registro delle Imprese.

    Ma una volta presentata la domanda che succede?

    Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello, il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, che conterrà l’elenco di tutte le imprese ammesse e dell’importo dell’agevolazione prenotata, suddivise per regione.

    Da quel momento le imprese beneficiarie avranno 6 mesi di tempo per fronteggiare le spese che hanno detto di voler sostenere nella domanda di ammissione.

    La cosa interessante è che nessuna delle imprese che farà domanda rimarrà a bocca asciutta.

    In altre parole, in quest’agevolazione non è necessario essere i primi per partecipare: vincono proprio tutti!

    Infatti, se le richieste fossero davvero numerose, come ci si attende, il Ministero procederà al riparto delle risorse in ragione del fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria.

    Se sei stato ammesso e vuoi sapere cosa dovrai fare per avere i contributi, leggi il nostro approfondimento su cosa fare dopo l’ammissione.

    Noi di Trovabando abbiamo preparato un servizio specifico di consulenza e supporto per la presentazione della domanda e la rendicontazione amministrativa ad un prezzo bassissimo.

    PARLANE CON NOI
  • Agevolazioni per la Regione Lazio: ecco il Voucher di garanzia

    Agevolazioni per la Regione Lazio: ecco il Voucher di garanzia

    Avviso: il bando Voucher di Garanzia è stato chiuso il 18 settembre 2017. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui

    3 milioni di euro a fondo perduto a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 per PMI e Liberi Professionisti del Lazio!

    Il bando Voucher di Garanzia della Regione Lazio consiste in un contributo a fondo perduto, che può essere richiesto dalle PMI e dai liberi professionisti laziali, a valere sul costo sostenuto per l’ottenimento di una garanzia rilasciata da un confidi.

    L’obiettivo della Regione è quello migliorare l’accesso al credito bancario imprese e dei professionisti del Lazio.

    La gestione dell’agevolazione è affidata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito tra Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno – Medio Credito Centrale.

    A chi è rivolto il Voucher Garanzia?

    Beneficiari del bando sono:

    • PMI
    • Liberi professionisti

    Purché:

    • abbiano sede operativa nella Regione Lazio;
    • abbiano ottenuto una garanzia da un Confidi a fronte dell’erogazione di un Finanziamento.

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    Fondo perduto per la Regione Lazio: arriva il bando “voucher di garanzia”.

    Vediamo i dettagli tecnici dell’erogazione

    Il Voucher di garanzia consiste in un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 100% dei costi sostenuti per la Garanzia, entro un massimo di 7.500 Euro.

    Premesso questo, il valore del contributo erogabile sarà comunque calcolato sulla base del costo “di mercato” della garanzia e non potrà comunque superare il costo effettivo della stessa.

    Quali sono le caratteristiche del Voucher di Garanzia?

    La garanzia potrà essere rilasciata a fronte di un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

    • la finalità degli investimenti deve essere la realizzazione di investimenti connessi all’attività dell’ impresa;
    • l’importo dovrà essere superiore a 10 mila euro e inferiore/uguale a 250 mila euro;
    • la durata è prevista essere: da 3 a 10 anni se finalizzato ad investimenti, da 18 mesi a 3 anni se finalizzato alla copertura del fabbisogno di circolante;
    • sono ammissibili solo le spese di garanzia per finanziamenti erogati in data successiva alla data di pubblicazione del presente bando;
    • l’investimento oggetto del finanziamento deve essere localizzato nella regione Lazio.

    Il Voucher è concesso in regime “de minimis”, entro il tetto massimo previsto dal corrispondente regolamento.

    Quando e come è possibile fare domanda?

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente online, sul portale www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al Voucher di Garanzia, a partire dalle ore 9 del 18 settembre 2017.

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  • Digital Award 2017: moda e design, fatevi avanti

    Digital Award 2017: moda e design, fatevi avanti

    Avviso: il bando Digital Award 2017 è stato chiuso il 14 settembre 2017. Nel frattempo non perderti le novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    Digital Award – il coraggio di innovare: quando moda e design incontrano l’innovazione

    Aprirà il 6 giugno 2017 l’edizione di Digital Awardw 2017, il concorso indetto da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Meet the Media Guru dedicato alla moda e al design.
    All’iniziativa sono stati assegnati complessivamente ben € 171.000 ed i finalisti riceveranno premi dai €1.000 ai € 10.000. Parole chiave di questa iniziativa sono “Originalità“, “Creatività” ed “Innovazione

    Quali progetti saranno ammessi?

    L’obiettivo che Regione Lombardia si prefigge con il Digital Award 2017 è quello di premiare quelle realtà, della moda e del design, che abbiano utilizzato il digitale all’interno delle proprie aziende con ricadute positive in termini di competitività.

    Si potrà quindi fare domanda, raccontando il proprio progetto nei settori moda e design, facendo particolare riferimento all’uso di strumenti e di strategie digitali innovative.

    Verranno premiati i progetti che oseranno di più in ambito di innovazione digitale e che sapranno raccontare al meglio le motivazioni che hanno portato alla presentazione del progetto stesso.

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    Aprirà il 6 giugno 2017 il concorso aperto ai settori moda e design. Verrà premiato chi riuscirà ad applicare l’innovazione digitale al proprio progetto.

    Chi potrà fare domanda?

    • Imprese
    • Soggetti pubblici e/o privati
    • Liberi professionisti

    Per quanto riguarda imprese e soggetti pubblici/privati, dovranno avere una sede operativa in Lombardia oppure dovranno impegnarsi ad aprirne una prima dell’erogazione del premio. I liberi professionisti dovranno invece aver eletto come luogo di esercizio uno dei comuni della Regione Lombardia.

    Nel corso di Digital Award 2017 verranno premiate 3 diverse categorie di progetti per tutti e due i settori oggetto del concorso, ovvero moda e design. Verrà inoltre concesso un premio speciale di € 1.000 al progetto più votato dal pubblico durante la serata di premiazione del 23 novembre 2017.

    Le categorie moda, che riceveranno ognuna un premio di €10.000, saranno così suddivise:

    • Produzione e Manifattura Innovativa;
    • Comunicazione e Marketing;
    • Retail e E-commerce.

    Le categorie design, che riceveranno ognuna un premio di €10.000, saranno così suddivise:

    • Produzione e Manifattura Innovativa;
    • Comunicazione e Marketing;
    • Retail e E-commerce.

    Potrai presentare la tua candidatura a partire dalle ore 14.00 del 6 giugno e fino alle ore 14.00 del 14 settembre 2017. Le domande andranno presentate su questo sito.Ne

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  • Bando turismo e attrattività Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020)

    Bando turismo e attrattività Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020)

    Avviso: il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia è stato chiuso il 12 giugno 2017 per esaurimento delle risorse. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui

    Oltre 32 Milioni di euro per il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia.

    Si apre alle ore 12.00 del 2 maggio 2017, fino ad esaurimento risorse, il tanto atteso bando Turismo e Attrattività della Regione Lombardia.

    Al momento il bando è chiuso: scopri quali sono i migliori bandi della Regione Lombardia.

    L’agevolazione prevista dal bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia è un contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro, per i progetti di riqualificazione di strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e di pubblici esercizi.

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    Bando turismo e attrattività: fino a € 40.000 a fondo perduto per attività ricettive alberghiere, extra-alberghiere e di pubblici esercizi.

    Chi può partecipare?

    Possono partecipare i seguenti soggetti:

    1. proprietario di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e dei pubblici esercizi;
    2. gestore di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e i pubblici esercizi;

     

    In particolare, possono presentare domanda: sia le attività che operano in forma imprenditoriale con codici ateco 55 (ad esclusione dell’ateco 55.20.52), che le attività con codice ateco 56 (ad esclusione del codice 56.2).

    Possono parteciapre al bando anche le attività in forma non imprenditoriale, come b&b, che svolgono attività economica regolare ed il cui titolare possiede i requisiti richiesti dall’art 29 della l.r.n 27/2015 “Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo”.

    Attenzione, i progetti dovranno far riferimento ad una tra queste 6 tematiche:

    1. enogastronomia & food experience
    2. fashion e design
    3. business congressi & incentive
    4. natura & green
    5. sport & turismo attivo
    6. terme & benessere

    Per conoscere i dettagli di ogni singola area tematica, ti consiglio di leggere l’allegato della Regione Lombardia che identifica le specificità di ogni area.

    Quale agevolazione prevede il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia?

    Il contributo a fondo perduto previsto per ogni domanda è:

    • € 40.000 per i soggetti beneficiari in forma imprenditoriale;
    • € 15.000 per i soggetti beneficiari in forma non imprenditoriale.

     

    Per tutti i soggetti beneficiari l’intensità d’aiuto è pari al 40% della spesa complessiva ammissibile, e l’investimento minimo ammissibile non deve essere inferiore a € 20.000.

    Le domande di partecipazione al bando dovranno essere presentate esclusivamente per mezzo del Sistema informativo SiAge.

    Quali spese può finanziare?

    Le spese che puoi agevolare grazie al bando turismo e attrattività sono:

    • arredi
    • impianti
    • macchinari e attrezzature
    • acquisto di hardware e software
    • opere edili-murarie e impiantistiche
    • progettazione e direzione lavori

    Vuoi partecipare a questo bando ma non sai da dove cominciare? Contattaci e saremo lieti di aiutarti!

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  • Voucher startup: bando per l’innovazione nelle Marche

    Voucher startup: bando per l’innovazione nelle Marche

    Avviso: il bando per l’innovazione nelle Marche è stato chiuso il 09 giugno 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui!

    La Camera di Commercio di Ancona ha stanziato 300 mila euro per la concessione di voucher per l’innovazione alle startup.

    I fondi potranno essere utilizzati per spesare attività finalizzate allo sviluppo dell’innovazione di tipo tecnologico, organizzativo, commerciale e di marketing, quali:

    • ricerche
    • studi
    • analisi
    • valutazione
    • prototipazione
    • check up

     

    In ogni caso, le startup che voglio richiedere il voucher dovranno avere sede legale o operativa nella provincia di Ancona.

    In cosa consiste il voucher startup?

    Il voucher, che ti ricordo essere un contributo a fondo perduto, verrà erogato a copertura del 50% delle spese ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto di innovazione, fino ad un importo massimo di € 5.000,00 per ciascuna impresa beneficiaria.

    Tale contributo può arrivare al 70%, nel caso di micro imprese e imprese femminili, per un importo massimo di € 6.000,00.

    Chi può beneficiare dei voucher?

    Sono ammesse a beneficiare del contributo tutte le micro, piccole e medie imprese che rientrino nella definizione di startup, ed in regola con una serie di requisiti e normative, elencati nel bando. Per poter realizzare l’idea innovativa tramite i voucher, la startup dovrà avvalersi di un Coordinatore unico di progetto, che dovrà rientrare tra:

    • Università, centri, enti ed istituti di ricerca;
    • soggetti imprenditoriali rientranti in determinati settori di attività, individuati dai codici ATECO riportati nell’Allegato 1 del bando.

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    Fino a €6.000 per le startup che hanno bisogno di effettuare ricerche e studi in ambito di innovazione.

    Quando si può presentare domanda?

    Il bando per l’innovazione nelle Marche è aperto dalle ore 8.00 dell’8 Maggio 2017 alle ore 12.00 del 9 Giugno 2017.

    Quali sono le spese ammesse a contributo?

    Grazie ai voucher, le startup potranno coprire le spese riconducibili all’acquisizione di consulenze e prestazioni specialistiche fornite dal Coordinatore unico di progetto o dagli altri fornitori di servizi innovativi. In questo modo potranno ricevere assistenza per ricerche, studi e analisi finalizzate all’implementazione dell’innovazione prevista dal progetto.

    Puoi trovare tutte le informazioni relative al bando sul sito della Camera di Commercio di Ancona.

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  • Lazio Cinema International, nuovi fondi per le PMI

    Lazio Cinema International, nuovi fondi per le PMI

    Avviso: il bando Lazio Cinema International è stato chiuso il 21 luglio 2017. Se vuoi rimanere informato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Riaperta la seconda finestra del bando Lazio Cinema International

    Dalle ore 12 del 30 maggio 2017 è possibile presentare la domanda al nuovo bando “Attrazione produzioni cinematografiche e sostegno delle PMI che operano direttamente nel settore“. E’ prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di coproduzioni internazionali nel territorio del Lazio.

    L’obiettivo del bando Lazio Cinema International è duplice. Da un lato intende sostenere e rendere più competitive le imprese di produzione cinematografica, incentivando la collaborazione con produttori stranieri. Dall’altro garantire una maggiore visibilità a livello internazionale delle aree turistiche meno note del Lazio.

    Saranno, infatti, privilegiate tutte quelle location di grande valore artistico e culturale presenti nel Lazio ma poco conosciute a livello internazionale perché messe in ombra dalla presenza, a volte ingombrante, di Roma.

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    Chi può beneficiare dell’agevolazione di Lazio Cinema International?

    Le PMI già iscritte al Registro delle Imprese, purché produttori indipendenti operanti nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”.

    Quali sono le opere agevolabili?

    Le opere agevolabili sono le coproduzioni che rispondono ai seguenti requisiti

    • siano classificate come “prodotto culturale”
    • siano realizzate in forza di un accordo di coproduzione

     

    Inoltre potranno presentare domanda di adesione al bando solamente:

    • le Opere audiovisive che al momento della presentazione della domanda non abbaino già iniziato le riprese e quelle non abbiano già contrattualizzato più del 25% dei costi di produzione.
    • Produzioni che on siano opere pornografiche o a carattere pubblicitario o unicamente a scopo educativo.
    • Le Opere che abbiano iniziato le riprese fra il 16 dicembre 2016 e il 15 gennaio 2017.

    A quanto ammonta la dotazione finanziaria?

    La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a € 10.000.000 ed è stata resa disponibile su due finestre temporali:

    • la prima finestra, con una dotazione finanziaria pari a Euro 5.000.000 che si è aperta il 16 novembre 2016 ed è rimasta attiva fino al 16 febbraio 2017;
    • la Seconda finestra con una dotazione finanziaria di Euro 5.000.000 che si è aperta il 30 maggio 2017 ed è attualmente attiva.

    Il 50% delle risorse finanziarie di ciascuna finestra resta comunque riservato alle Opere Audiovisive ritenute di “Interesse Regionale” o “Particolare Interesse Regionale”.

    Il tipo di agevolazione prevista dal bando da Lazio Cinema International è un contributo a fondo perduto sul 35% delle spese ammissibili.

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il Formulario disponibile on-line sul sito www.lazioinnova.it.

    Sei interessato a finanziamenti nel settore dell’arte e del cinema?
    Leggi anche il nostro articolo sul bando Lombardia Film Fund 2017.

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