Trovabando

Tag: Fondo perduto

  • GO AND GROW: il secondo bando del pacchetto CreOpportunità

    GO AND GROW: il secondo bando del pacchetto CreOpportunità

    Avviso: il bando GO AND GROW è stato chiuso il 29 dicembre 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui!

    Pacchetto CreOpportunità: 22 milioni di euro per rilanciare l’imprenditorialità lucana

    Buone nuove per le imprese della Basilicata!

    Continuiamo ad occuparci del pacchetto CreOpportunità: dopo averti presentato la prima linea del pacchetto Start and go parliamo oggi della seconda linea Go and Grow.

    ….Continua a seguirci nei prossimi giorni per conoscere anche la terza e ultima linea: Start and Grow.

    Qual è la finalità del bando Go and Grow del pacchetto CreOpportunità?

    Go and grow è uno dei 3 strumenti finanziari del Pacchetto CreOpportunità individuato per supportare la nascita di nuove imprese attraverso incentivi diretti, l’offerta di servizi ed interventi di microfinanza.

    Lo scopo del Pacchetto CreOpportunità è quella di “favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali”.

    Scopri tutto sulla prima linea di questo pacchetto: Start and Grow.

    go-and-grow-il-secondo-bando-del-pacchetto-creopportunita

    Qual è la dotazione finanziaria dell’agevolazione?

    Le risorse finanziarie disponibili per il bando GO AND GROW ammontano a ben 10 milioni di euro!

    Chi può presentare la domanda?

    Le micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare il proprio progetto nelle sedi operative in Basilicata, e che siano già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, da più di 12 mesi e da non più di 60 mesi dalla data di inoltro della candidatura telematica.

    Il secondo dei tre bandi previsti dal pacchetto CreOpportunità: Go and Grow!

    Che tipo di contributo è previsto?

    Sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un contributo in conto capitale pari al:

    • 45% delle spese ammesse per le micro e piccole imprese;
    • 35% delle spese ammesse per le medie imprese.

    In ogni caso, il contributo massimo concedibile non potrà superare € 250.000,00.

    (Se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione, non essere timido… Contattaci subito!)

    Quali progetti possono essere agevolati?

    I programmi di investimento ammissibili possono comprendere spese per investimenti materiali e immateriali.
    Gli investimenti devono riguardare una sola sede produttiva.

    Sono ammissibili i programmi di investimento con un valore superiore a € 30.000,00.

    Quali sono i settori ammessi?

    Il settore dell’investimento deve rientrare in uno dei seguenti Codici ATECO 2007:

    • C – Attività manifatturiere, con l’esclusione dei seguenti codici: 20.61 , 24.102, 24.20.1, 24.20.2, 24.31, 24.32, 24.33, 24.34, 30.113, 33.15,
    • F – Costruzioni;
    • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
    • H – Trasporto e magazzinaggio ad esclusione delle divisioni 49, 50,51;
    • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
    • J – Servizi di informazione e comunicazione;
    • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, ad esclusione delle divisioni 77 e 80;
    • P – Istruzione ad esclusione delle classi 85.1, 85.2, 85.3, 85.4;
    • Q – Sanità e assistenza sociale;
    • R – Attività creative, artistiche, sportive, di intrattenimento e dive.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Per realizzare i progetti previsti dal bando, le spese ammesse ad agevolazione sono:

    • Spese generali
    • Spese connesse all’investimento materiale
    • Spese connesse all’investimento immateriale

    Da quando posso presentare la domanda al bando Go and Grow?

    La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico che sarà aperto fino alle ore 20.00 del giorno 7/05/2018.

    Comincia a compilare la documentazione per richiedere il tuo contributo!…e se non sai come fare, CONTATTACI ORA!

    Non sei ancora sicuro che questo sia il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando! Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!

  • Bando Isi Inail 2016. La guida completa!

    Bando Isi Inail 2016. La guida completa!

    Avviso: il bando è stato chiuso il 5 giugno 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    245 milioni di euro dal bando ISI INAIL 2016, per incentivare gli interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Buone nuove per le imprese italiane!
    In arrivo dall’INAIL nuovi fondi per sostenere l’incolumità dei loro lavoratori.

    Chi può presentare la domanda?

    Destinatarie del bando ISI Inail 2016 sono le imprese italiane, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

    L’unica esclusione riguarda le micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.
    Sei proprio una di loro? Non preoccuparti, l’INAIL ha pensato anche a te! Leggi tutto sul bando ISI AGRICOLTURA 2016!

    bando-isi-inail-2016-contributi-miglioramento-dei-livelli-salute-sicurezza-nei-luoghi-lavoro

    Quant’è la dotazione finanziaria?

    L’Inail, tramite il Bando Isi 2016, ha messo a disposizione delle imprese italiane complessivamente 244.507.756 euro.
    L’agevolazione è a fondo perduto e viene assegnato fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

    Quindi, se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione, fatti furbo…Contattaci ora!

    Che tipo di contributo è previsto?

    Per il bando ISI Inail 2016 è previsto contributo in conto capitale, pari al 65% dell’investimento e fino a un massimo di 130.000 euro, il quale viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

    Ricordati che per evitare di perdere tempo e denaro, prima di cominciare a compilare tutti i documenti necessari per richiedere l’agevolazione, dovrai assicurati di possedere tutti i requisiti che vengono richiesti dal bando specifico della tua regione!

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Lo scopo del bando ISI Inail 2016  è quello di incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per fare questo i progetti finanziabili possono essere di varia natura:

    1. Progetti di investimento
    2. per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
    3. di bonifica da materiali contenenti amianto
    4. per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

    Bando Isi Inail 2016. PRONTO AL CLICK-DAY?

    Come posso presentare domanda al bando ISI Inail 2016?

    Per richiedere questo contributo, dopo aver verificato di avere tutti i requisiti richiesti, ti basterà seguire questi tre semplici step!

    Primo Step: Inserimento online della domanda e download del codice identificativo

    Dal 19 aprile 2017, fino alle ore 18.00 del 5 giugno 2017, nella sezione “Accedi ai servizi online” del sito Inail le imprese registrate potranno compilare della domanda.

    Dal 12 giugno 2017, le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista, potranno effettuare il download del proprio codice identificativo.

    Secondo Step: invio del codice identificativo (Fai attenzione, è un click-day!)

    Le imprese potranno inviare, attraverso lo sportello informatico, la domanda di ammissione al contributo utilizzando il codice identificativo attribuito alla propria domanda.

    Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 12 giugno 2017.

    Terzo Step: invio della documentazione a completamento della domanda

    Le imprese che avranno raggiunto una buona posizione in graduatoria dovranno inviare all’Inail, entro e non oltre il termine di trenta giorni dalla pubblicazione della classifica, la copia della domanda telematica generata dal sistema e tutti gli altri documenti indicati nell’Avviso pubblico, per la specifica tipologia di progetto.

    Affrettati a compilare la documentazione richiesta per ricevere il tuo contributo!

    Non sei ancora sicuro che questo sia il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!

    PARLANE CON NOI
  • Come partecipare al Bando ICT Calabria

    Come partecipare al Bando ICT Calabria

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo bando. Nel frattempo non perderti le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Le aziende calabresi crescono se investono in tecnologia!
    É proprio così, e la Regione Calabria, con il suo ultimo bando, ha deciso di sostenerle nell’adozione di nuovi sistemi per l’informazione e la comunicazione.

    Qual è la finalità del Bando ICT Calabria?

    L’agevolazione prevista per le PMI calabresi bando ICT Calabria ha lo scopo di promuovere l’adozione e la diffusione di nuove tecnologie e di favorire l’introduzione di innovazione di prodotto e di processo per incrementarne la produttività.

    Qual è la dotazione finanziaria del bando?

    L’ammontare complessivo delle risorse finanziarie di questo bando è pari a 7 milioni di euro!

    Chi può presentare la domanda?

    Possono presentare domanda di per il bando ICT Calabria:

    • le piccole e medie imprese (PMI) con unità locale o sede operativa in Calabria;
    • i liberi professionisti, singoli o associati; ebbene si, grazie alla nuova Legge di Stabilità 2016 anche loro sono stati finalmente equiparati alle Piccole e Medie Imprese ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014-2020!

    Ma attenzione, per partecipare a questo bando le imprese e i professionisti devono, alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC, aver iniziato l’attività e aver approvato e presentato almeno un bilancio o una dichiarazione dei redditi.

    Inoltre, possono accedere alle agevolazioni anche:

    • i consorzi o le società consortili di imprese;
    • le reti di piccole e medie imprese (PMI), che intendano realizzare un progetto di rete.

    Bando ICT: 7 milioni di euro a sostegno dell’adozione di nuove tecnologie informatiche in Calabria!

    Che tipo di contributo è previsto?

    Le agevolazioni previste dal bando ICT Calabria sono erogate secondo il regime «de minimis» e concesse nella forma di un contributo in conto capitale, nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di:

    • 200.000 euro per progetti proposti da reti di imprese;
    • 100.000 euro per progetti proposti da singole PMI.

    Sono molti soldi vero? Se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione ed avere maggiore probabilità di vincere, non essere timido…Contattaci subito!

    Quali sono i settori ammessi?

    Il bando ICT Calabria, nel suo primo allegato, individua precisamente quali sono i codici ateco ammessi alla partecipazione dell’agevolazione.
    Controlla di possedere tutti i requisiti richiesti per partecipare al bando prima di impiegare il tuo tempo nella preparazione della documentazione! Se hai dei dubbi non esitare, CONTATTACI ORA!

    Quali sono i progetti possono essere agevolati?

    Il bando ICT Calabria mira ad incentivare gli interventi per l’introduzione di strumenti informatici e telematici avanzati e la loro integrazione con l’organizzazione aziendale/professionale, riguardanti in particolare:

    • Implementazione e diffusione di metodi di acquisto e vendita online (e-commerce)
    • Sviluppo di nuove funzioni avanzate nel rapporto clienti/fornitori
    • Condivisione di sistemi di cooperazione e collaborazione tra imprese/professionisti
    • Sviluppo di sistemi di manifattura digitale
    • Riorganizzazione e miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi e di erogazione dei servizi
    • Sviluppo di sistemi che favoriscono l’integrazione
    • Sviluppo di sistemi di sicurezza informatici

    Quali sono le spese ammissibili?

    Per la realizzazione dei progetti previsti dal bando ICT Calabria, le specifiche spese ammesse individuate dal bando sono:

    • Acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software
    • Acquisto di servizi erogati in modalità cloud computing e software as a service
    • Acquisizione di brevetti e licenze
    • Servizi di consulenza specialistica
    • Costi per l’ottenimento della fidejussione e collaudi

    Da quando posso presentare la domanda al bando ICT Calabria?

    Così come definito nel bando ICT Calabria pubblicato sul BURC n. 108 del 28/10/2016 le domande dovranno essere compilate on line, previa registrazione, sottoscritte digitalmente e inviate tramite procedura telematica.

    • La piattaforma informatica sarà aperta a partire dal 20/01/2017 e gli utenti potranno caricare la propria domanda sul sito della Regione Calabria.
    • Una volta caricate le domande, queste dovranno essere inviate a partire dal 04/02/2017, e nei giorni successivi, dalle ore 09.00 alle ore 19.00
    • La data di chiusura dello sportello per la presentazione delle domande non è ancora stata stabilita.
      Dipenderà dalla disponibilità delle risorse finanziarie.

    Non sei ancora sicuro che questo sia il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!

    PARLANE CON NOI
  • Bando ISI Agricoltura 2016. Pronto al click-day?

    Bando ISI Agricoltura 2016. Pronto al click-day?

    Avviso: il bando è stato chiuso il 28 aprile 2017. Non perderti tutte le novità sulla finanza agevolata, clicca qui!

    Prorogati i termini per il bando ISI Agricoltura 2016! Hai tempo fino al 28 Aprile 2017!

    45 milioni di euro dal bando ISI Agricoltura 2016, a favore delle micro e piccole aziende del settore agricolo per sostenere il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza.

    I fondi del bando ISI Agricoltura 2016 sono destinati all’acquisto o al noleggio (con patto di acquisto) di trattori e macchine innovative che rappresentano soluzioni per abbattere il rischio rumore, le emissioni inquinanti, incrementare rendimento e sostenibilità delle produzioni.

    bando-isi-agricoltura-2016-pronto-al-click-day

    Quant’è la dotazione finanziaria?

    Il bando ISI Agricoltura 2016 mette a disposizione 45 milioni di euro suddivisi in due assi di finanziamento differenziati in base ai destinatari:

    • Asse 1: riservato a giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, che prevede una dotazione di 5 milioni di euro;
    • Asse 2: per la generalità delle imprese agricole, che invece prevede una dotazione di 40 milioni di euro.

    Chi può presentare la domanda?

    I beneficiari del fondo sono le micro e le piccole imprese, operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

    Come posso presentare domanda al bando ISI Agricoltura 2016?

    Per richiedere questo contributo, ti basterà seguire questi tre semplici step:

    1. Inserimento online del progetto
      A partire dal 10 novembre 2016 ed entro e non oltre le ore 18.00 del 28 Aprile 2017, nella sezione “accedi ai servizi online” del sito Inail, dopo esserti registrato, avrai a disposizione un’applicazione informatica per la compilazione della domanda.
    2. Inserimento del codice identificativo
      Dal 5 maggio 2017, se avrai raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista e salvato definitivamente la tua domanda, potrai accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del tuo codice identificativo che ti identificherà in maniera univoca.
    3. Invio del codice identificativo (Pronto al click-day?)
      A questo punto potrai inviare attraverso lo sportello informatico la domanda di ammissione al contributo, utilizzando il codice identificativo attribuito alla tua domanda, ottenuto durante lo step 2.
      La data e gli orari di apertura e chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 12 giugno 2017.

    Bando Isi Agricoltura 2016. PRONTO AL CLICK-DAY?

    Che tipo di contributo è previsto?

    I finanziamenti previsti dal bando ISI Agricoltura sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.
    Il contributo, pari al 40% dell’investimento (50% per gli imprenditori giovani agricoltori), per un massimo di 60 mila euro ed un minimo di mille euro, viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto.

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Sono ammissibili i progetti di acquisto o noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricoli e forestali.
    Le imprese possono presentare una sola domanda in una sola Regione o Provincia autonoma e per un solo asse di finanziamento.

    Affrettati a richiedere il tuo contributo!

    PARLANE CON NOI
  • C…come Contributo a fondo perduto: le 5 tipologie principali

    C…come Contributo a fondo perduto: le 5 tipologie principali

    Quante volte hai sentito parlare di contributi a fondo perduto? Ma il contributo a fondo perduto cos’è? Conosci davvero la differenza tra le diverse forme di agevolazione disponibili per imprese, startup ed aspiranti imprenditori?

    Noi di Trovabando ci occupiamo giornalmente di bandi per i nostri clienti e possiamo assicurarti che la forma di agevolazione più ricercata da imprese, piccole o grandi, startup o realtà consolidate, è senza dubbio il contributo a fondo perduto.

    Il contributo a fondo perduto

    La funzione del contributo a fondo perduto è quella di conferire un aiuto economico concreto al beneficiario, e si concretizza in un intervento finanziario caratterizzato dall’erogazione da parte di un soggetto esterno all’impresa, come ad esempio una finanziaria regionale o una Camera di Commercio, di una somma della quale non si richiederà la restituzione.

    Bisogna sottolineare, però, che questo contributo viene effettivamente erogato solo a fronte della presentazione di tutte le fatture relative alle spese pagate per la realizzazione effettiva del progetto.

    Ciò significa che il beneficiario di un contributo a fondo perduto dovrà prima sostenere le spese ammesse dal bando, poi, una volta consegnate e verificate tutte le fatture, riceverà effettivamente il contributo.

    Eppure… i contributi a fondo perduto non sono tutti uguali! In base alle diverse finalità per cui questo contributo viene concesso è possibile classificarlo in 5 differenti categorie.

    Vediamole insieme…

    due mani che tengono un vocabolario con la scritta il glossario di trovabando e il logo contributo a fondo perduto
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    1. Contributo in conto capitale

    I contributi in conto capitale hanno come obiettivo l’incremento dei mezzi patrimoniali dell’impresa. Ciò significa che non sono correlati all’obbligo di effettuare specifici investimenti, oppure alla copertura dei costi di gestione.

    Solitamente non è richiesta alcuna garanzia all’impresa beneficiaria, a meno che non si preveda l’erogazione di un anticipo.

    Questo tipo di contributo è imputato a bilancio in base al principio di competenza, e va collocato alla voce “Proventi e oneri straordinari”. Tuttavia, per un’approfondimento sugli aspetti civilistici e contabili ti consigliamo di leggere questo articolo del Commercialista Telematico.

     

    2. Contributo in conto impianti

    I contributi in conto impianti vengono erogati per ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili con l’obiettivo di incentivare gli investimenti.

    Concorre alla formazione del reddito di esercizio, nella stessa misura in cui vi concorre il costo del bene ammortizzabile, sotto forma di quote di ammortamento.

    3. Contributo in conto esercizio

    È un contributo a fondo perduto riconosciuto alle imprese per far fronte ai costi di gestione (come, ad esempio, costi per il personale, pubblicità, locazioni immobiliari, utenze, etc.) sostenuti nell’esecuzione di un progetto specifico, oppure in momenti specifici della vita della impresa, come quello di start up.

    I contributi in conto esercizio vengono erogati allo scopo di integrare i ricavi dell’azienda, o di ridurre i costi d’esercizio, che le imprese sostengono per esigenze legate all’attività produttiva. Per questo motivo, a differenza dei contributi in conto capitale, dal punto di vista fiscale devono essere considerati dei ricavi.

    4. Contributo in conto interessi

    Il contributo in conto interessi viene concesso a fronte della stipula di un contratto di finanziamento, generalmente a medio-lungo termine, ed è erogato direttamente dall’ente finanziatore. Di norma, il beneficiario del contributo può scegliere la banca con cui stipulare il finanziamento, tra una serie di banche convenzionate con l’ente erogatore del contributo in conto interessi.

    Tale contributo ha lo scopo di ridurre il costo del tasso di interesse applicato al finanziamento stipulato dal beneficiario. L’entità dell’agevolazione è calcolata attualizzando la differenza tra tasso ordinario e tasso agevolato.

    Può essere erogato in corrispondenza delle varie scadenze del finanziamento, oppure in un’unica soluzione.

    In ogni caso, poiché il finanziamento con la banca è una normale operazione finanziaria, l’impresa sarà sottoposta alla valutazione della capacità di rimborso del finanziamento e dell’esistenza di idonee garanzie.

    Questo tipo di operazione può essere realizzata, non solo per piani di investimento materiali o immateriali, ma anche per il ripristino della liquidità aziendale.

    5. Contributo in conto canoni

    Presenta le stesse caratteristiche del contributo in conto interessi ma è erogato a fronte della stipula di un contratto di locazione finanziaria (leasing). Anche in questo caso lo scopo è quello di abbattere gli oneri di esercizio.

    Ora non ti resta che scoprire quale contributo può finanziare il tuo progetto!

    PARLANE CON NOI
  • La Liguria finanzia l’Innovazione!

    La Liguria finanzia l’Innovazione!

    Avviso: non è più possibile partecipare al bando della Liguria agevolazioni per l’innovazione. Non perderti tutte le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    La Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico – FI.L.S.E. S.p.A, insieme alla Regione Liguria, per sostenere progetti d’investimento in:

    • Innovazione di prodotti e servizi
    • Innovazione di processo
    • Innovazione organizzativa

    Le aree di intervento sono quelle individuate dalla strategia regionale di Smart Specialisation Strategy, ovvero:

    • tecnologie del mare
    • salute e scienze della vita
    • sicurezza e qualità della vita nel territorio

    con l’obiettivo al fine di rafforzare la competitività del sistema produttivo ligure.

    Chi può partecipare dal bando?

    Tutte le micro, piccole, medie e grandi imprese in forma singola o associata (forma cooperativa o consortile). Gli investimenti devono riguardare unità locali ubicate sul territorio della Regione Liguria.

    Che tipo di contributo è previsto?

    L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ammissibile e comunque con il limite massimo di contributo concedibile di 200.000 euro. L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore 50.000 euro.

    La dotazione finanziaria totale del bando è di 10 milioni di euro.

    Quali sono le spese oggetto di agevolazione?

    Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

    a) Per gli aiuti all’innovazione:

    • i costi per l’ottenimento, di brevetti;
    • i costi di messa a disposizione di personale altamente qualificato;
    • i costi per i servizi di consulenza e di supporto all’innovazione.

     

    b) Per gli aiuti all’innovazione dei processi e dell’organizzazione:

    • le spese di personale
    • costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto.
    • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

     

    c) Per gli aiuti all’innovazione tecnologico-produttiva:

    • acquisizione di impianti produttivi, macchinari ed attrezzature, di nuova fabbricazione, correlati all’introduzione di innovazioni di prodotto e/o di processo e/o di servizio;
    • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, programmi informatici connessi al programma di innovazione.

    Quando posso presentare domanda?

    La presentazione delle domande è suddivisa in due tranches:

    • dal giorno 12.04.2016 al giorno 29.04.2016
    • dal giorno 15.09.2016 al giorno 30.09.2016

     

    Affrettati… mancano pochi giorni alla chiusura della prima tranche!

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?


    PARLANE CON NOI

  • La Regione Marche a sostegno del Made in Italy

    La Regione Marche a sostegno del Made in Italy

    Avviso agevolazioni moda Regione Marche: il bando è scaduto il 23 maggio 2016. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui!

    Moda e comparto legno e mobile in pole position grazie al nuovo bando per la realizzazione e commercializzazione di collezioni innovative nei settori del Made in Italy.

    Cerchi un contributo a fondo perduto per finanziare progetti di Innovazione nell’ambito della moda oppure del legno e del mobile? Se ti occupi di tessile, pellame, cuoio, calzature, abbigliamento o accessori oppure operi nel comparto del mobile legno nelle Marche questo è il bando per te!

    La regione Marche, nell’ambito del Por Fesr Marche “competitività” 2014-2020 mette a disposizione 12 milioni di euro in contributi a fondo perduto per incentivare progetti di innovazione diretti all’ideazione, allo sviluppo e alla commercializzazione di nuove collezioni di prodotti nei settori del Made in Italy.

    Ma cosa si intende per innovazione?

    Per innovazione si intende l’insieme delle attività volte all’implementazione e all’introduzione di un prodotto, di un processo, di un servizio o di una soluzione che siano nuovi o significativamente migliorati rispetto agli attuali, nonché di nuovi metodi di marketing o di nuovi metodi organizzativi con riferimento alle pratiche commerciali, ai luoghi di lavoro o alle relazioni esterne.

    L’innovazione può consistere nell’implementazione di una singola trasformazione significativa oppure di una serie di modifiche minori e progressive che vanno a costituire, considerate nel loro insieme, un miglioramento significativo.

    L’innovazione può scaturire dall’utilizzo di nuove conoscenze o tecnologie o può essere basata su nuovi usi o su combinazioni di conoscenze e tecnologie già esistenti e può consistere nell’implementazione di una serie di attività innovative o derivare dall’introduzione di altre forme di innovatività, tra cui:

    • ricerca e sviluppo (R&S) svolta all’interno dell’impresa oppure acquisizione dall’esterno di servizi di R&S, di strumentazione o di tecnologie innovative;
    • progettazione industriale e studio delle caratteristiche estetiche di un prodotto (design) oppure realizzazione fisica del prodotto con tecnologie innovative (manufacturing);
    • marketing dei nuovi prodotti, apertura di nuovi mercati o strategie d’impresa;
    • ricombinazione in modo intelligente di conoscenza esistente;
    • nuove forme organizzative;
    • applicazione di prodotti esistenti ad un nuovo tipo di domanda.

    Per chi è questo bando?

    Il bando è rivolto a Micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata come ATS, ATI, Reti di imprese senza personalità giuridica, Reti di imprese con personalità giuridica oppure costituite anche in Consorzi. I raggruppamenti di imprese sono ammissibili solo se costituiti da almeno tre micro o PMI con unità operativa all’interno del territorio regionale.

    Le imprese dovranno appartenere al comparto della moda (tessile, abbigliamento, pelli, cuoio e calzature, accessori per l’abbigliamento quali cappelli e berretti) e al comparto del legno e mobile.

    Qual è l’importo del contributo?

    Il costo complessivo agevolabile per la realizzazione del progetto dovrà essere compreso tra un minimo di € 50.000 ad un massimo di € 200.000 per il comparto della moda e € 300.000 per il comparto del legno e mobile. Che cosa significa? Che la tua impresa potrà richiedere il contributo per spese che sosterrai per la realizzazione del progetto innovativo con un valore minimo di € 50.000.

    Dove devono essere realizzati gli investimenti?

    Gli investimenti dovranno essere realizzati in unità locali situate nel territorio delle Marche.

    E se la mia azienda non ha una sede operativa sul territorio marchigiano?

    Niente paura, qualora all’atto della presentazione della domanda la tua impresa non abbia un’unità operativa sul territorio della Regione Marche, potrà procedere all’apertura della sede comunicandolo alla amministrazione regionale entro la data della prima erogazione dell’agevolazione.

    Mi raccomando, ricordati che:

    Le imprese richiedenti il contributo dovranno dichiarare che non hanno attivato progetti di delocalizzazione in un altro Stato membro dell’Unione Europea o Paese extra UE e che si impegnano a privilegiare, nel caso di subforniture per la propria filiera, lavorazioni esclusivamente “made in Italy”.

    Quanto tempo resta per partecipare al bando?

    La domanda di partecipazione dovrà essere compilata on line, utilizzando la piattaforma Sigfrido, entro le ore 13:00 del 17/05/2016 e trasmessa tramite P.E.C. entro le ore 23.59 del 23/05/2016.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?


    PARLANE CON NOI

  • Fondo per la creatività: talenti creativi a rapporto!

    Fondo per la creatività: talenti creativi a rapporto!

    Avviso: il Fondo per la Creatività è stato chiuso il 31 marzo 2016. Nel frattempo non perderti tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui!

    Talenti creativi a rapporto!

    È attivo da ieri, martedì 16 Febbraio 2016, il “Fondo per la creatività a sostegno dello sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”.

    La creatività ed il talento sono al centro del programma strategico, ‘Lazio creativo’ attraverso il Fondo per la creatività, il piano strategico della Regione Lazio per il sostegno ad un settore, quello delle industrie creative, che solo nel Lazio, è composto da 630.000 operatori.

    I fondi stanziati dalla Regione Lazio per questo bando sono pari a 1.2 Milioni di Euro. La misura ha l’obiettivo di sostenere la nascita ma anche lo sviluppo di imprese operanti nell’ambito di:

    • Arte, Restauro ed Artigianato artistico;
    • Tecnologie applicate ai beni culturali e Fotografia;
    • Architettura, Design e Disegno industriale;
    • Design della Moda;
    • Spettacolo dal vivo e musica;
    • Audiovisivo;
    • Editoria.

    fondo-per-la-creativita
    Fondo della creatività aperto per il sostegno delle attività culturali e creative

    Quali sono i beneficiari?

    • Micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi, che abbiano sede legale e operativa nel Lazio;
    • Persone fisiche promotrici di nuove micro, piccole e medie imprese che, entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità al contributo, si costituiscano come impresa ad alto contenuto creativo e innovativo e si iscrivano al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio del territorio regionale del Lazio.

    Fino a 30.000 Euro a Fondo Perduto

    Le agevolazione previste dal Fondo per la creatività sono rappresentate da un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese per gli investimenti necessari alla realizzazione del progetto nei primi di due anni di attività. L’importo massimo è comunque pari a 30.000 Euro per singola impresa beneficiaria.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammissibili al Fondo per la creatività le spese per investimenti materiali ed immateriali e di funzionamento come, ad esempio:

    • Spese per la costituzione;
    • Spese per opere, macchinari, attrezzature e beni strumentali;
    • Oneri per la fornitura di servizi qualificati, come, ad esempio: l’iscrizione a portali web, servizi di assistenza commerciale, tecnologica, legale, finanziaria;
    • Spese per infrastrutture di rete;
    • Fidejussioni assicurative;
    • Spese per materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudi finali;
    • Registrazione di brevetti e marchi nazionali ed internazionali;
    • Spese di funzionamento, esclusi i compensi di soci e amministratori, stipendi, tasse, imposte e servizi rivendibili;
    • Spese per acquisto di merci nella misura strettamente necessaria per la costituzione di un magazzino iniziale;
    • Costi di promozione e pubblicità.

    Fino a quando è possibile partecipare?

    Le domande per il Fondo per la creatività potranno essere presentate attraverso il portale GeCoWEB fino alle ore 18:00 del 26 Aprile 2016.

    Cosa aspetti a partecipare?

    Contatta Trovabando e scopri i nostri servizi di consulenza one-to-one! Un team di esperti ti accompagnerà passo passo nella redazione della documentazione e della modulistica per partecipare ai bandi ed alle agevolazioni pubbliche.

    PARLANE CON NOI
  • Rilancio Rieti. Tutto quello che devi sapere sulla Legge 181/89

    Rilancio Rieti. Tutto quello che devi sapere sulla Legge 181/89

    Avviso: il termine per la presentazione delle domande Rilancio Rieti è scaduto l’11 marzo 2016. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Il piano di #RilancioRieti passa anche dagli incentivi previsti dalle Legge 181/89.

    Questa legge disciplina l’incentivo dedicato alle aree colpite dalla crisi industriale, finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuovi posti di lavoro, attraverso la realizzazione di nuove unità produttive e progetti di ampliamento.

    Gli incentivi sono stati riavviati attraverso il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015 con delle importanti novità. Ora la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria e sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa.

    Con la Circolare 13 ottobre 2015, n. 76444, sono state disciplinate tutte iniziative imprenditoriali attuabili grazie ai benefici della Legge 181/89 nei territori dei 44 Comuni ricadenti nell’area di crisi industriale complessa del Sistema locale del lavoro (SLL) di Rieti.

    legge-18189_rilanciorieti
    #RilancioRieti. Le agevolazioni previste dalla Legge 181/89

    Chi sono i beneficiari?

    Possono aderire all’incentivo Rilancio Rieti le imprese italiane ed estere, costituite sotto forma di società di capitali, incluse società cooperative e società consortili le cui iniziative imprenditoriali dovranno essere realizzate nel territorio dei 44 Comuni ricadenti nell’area di crisi industriale
    complessa del Sistema locale del lavoro di Rieti.

    Requisiti principali:

    • società già costituite – anche newco
    • in regime di contabilità ordinaria
    • non sottoposte a procedure concorsuali oppure in liquidazione volontaria
    • in regola con le normative comunitarie e nazionali

    Chi gestisce gli incentivi?

    Le misure agevolative previste sono 3, una di carattere nazionale, gestita da Invitalia con uno stanziamento di 10 milioni di euro e due di carattere regionale, gestiste da Lazio Innova con uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro.

    Gli incentivi previsti dalla legge 181/89 sono gestiti da Invitalia attraverso il proprio portale a partire dal 13 gennaio 2016 fino alle 12.00 del 12 febbraio 2016.

    A queste misure si aggiunge il pacchetto di agevolazioni regionali già stanziate all’inizio del 2015 dall’assessorato al lavoro e pari opportunità di 1.1 milioni di euro.

    La misura di Invitalia: qual è la dotazione per l’area di Rieti?

    Secondo la legge 181/89, per l’area di Rieti la dotazione finanziaria prevista è pari a 10 milioni di euro.

    Quali sono i comuni interessati da #RilancioRieti?

    I comuni interessati sono: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Casaprota, Castel di Tora, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Colle di Tora, Colli sul Velino, Concerviano, Contigliano, Fiamignano, Frasso Sabino, Greccio, Labro, Leonessa, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Monte San Giovanni in Sabina, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Morro Reatino, Orvinio, Paganico Sabino, Petrella Salto, Poggio Bustone, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Posta, Pozzaglia Sabina, Rieti, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Scandriglia, Torricella in Sabina, Varco Sabino.

    Quali sono le spese ammissibili al contributo?

    • Investimenti produttivi
      • suolo aziendale
      • opere murarie
      • macchinari impianti attrezzature
      • programmi informatici
      • consulenza
      • immobilizzazioni immateriali
    • Tutela ambientale costi degli investimenti supplementari
      • analisi controfattuale: individuazione e quantificazione del beneficio incrementale
      • investimento distinto
    • Innovazione dell’organizzazione
      • max 20% dell’investimento ammissibile complessivo
      • personale
      • utilizzo (ammortamento) di strumentazione, attrezzature, immobili
      • costi di ricerca contrattuale, competenze (Know how), brevetti
      • spese generali

    Quali progetti sono agevolabili?

    La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione.

    Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro.

    Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

    • contributo a fondo perduto in conto impianti
    • contributo a fondo perduto alla spesa
    • finanziamento agevolato

    Le due misure di Lazio Innova

    Le agevolazioni previste per il 44 Comuni del SLL si articolano su due diverse misure con una dotazione totale a disposizione per le imprese di 5 milioni di euro.

    La prima prevede un contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento, ricerca e innovazione tecnologica, la seconda è un contributo a fondo perduto per ridurre i costi sostenuti per l’ottenimento di garanzie su finanziamenti.

    Analizziamo nel dettaglio le due misure, ovvero:

    Misura A: “Contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione tecnologica finalizzata alle MPMI ed alla creazione di start-up”.

    Misura B: “Voucher per l’accesso alla garanzia”.

    Misura A

    Al “Contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione tecnologica finalizzata alle MPMI ed alla creazione di start-up” la Regione Lazio ha destinato 4.500.000 euro, di cui 2.817.000 destinati alle imprese operanti nei settori c.d. prioritari.

    Quali sono i settori prioritari?

    • Manifatturiero
    • Artigianato di Produzione
    • Ricettività alberghiera ed extra alberghiera.

     

    Quali sono i destinatari?

    • Micro, piccole e medie imprese anche non ancora costituite o in fase di startup, startup innovative e tutte le imprese che, al momento della presentazione della domanda di contributo, risultino costituite da non più di 24 mesi con sede operativa in uno dei 44 comuni dell’SLL Rieti.

     

    Quali sono le spese ammissibili?

    • investimenti materiali e immateriali
    • servizi reali
    • ricerca industriale e sviluppo sperimentale
    • innovazione di prodotto
    • lavoro (entro il 20% del programma di investimento ed a fronte di un incremento netto dell’occupazione)

    Fino a quando è possibile partecipare?

    È possibile partecipare dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016 alle ore 12.00 del 12 febbraio 2016.

    Qual è la modalità di deposito della domanda di partecipazione?

    La compilazione dei Formulari on-line deve avvenire unicamente attraverso la piattaforma GeCoWEB.

    Misura B

    Al contributo “Voucher per l’accesso alla garanzia” la Regione Lazio ha assegnato una a dotazione di 500.000 euro.

    Quali sono gli obiettivi di questa misura?

    Fornire alle imprese un contributo a fondo perduto per la riduzione dei costi per l’ottenimento di una garanzia consortile a fronte di finanziamenti erogati dal sistema bancario o da intermediari finanziari vigilati, anche sotto forma di leasing.

    Quali sono i destinatari?

    • Micro e PMI, che svolgano attività di impresa, che abbiano una sede operativa in uno dei 44 Comuni del SLL, e che abbiano ottenuto una garanzia da un Confidi convenzionato a fronte dell’erogazione di un Finanziamento.
    • Liberi professionisti, intesi come persone fisiche titolari di partita IVA, che siano iscritti agli appositi Albi Professionali o ad una delle associazioni iscritte all’ elenco tenuto dal MISE, che abbiano sede operativa (o domicilio fiscale in caso di Liberi Professionisti) in uno dei 44 Comuni rientranti nel SLL di Rieti.

     

    Quali sono le spese ammissibili?

    Il costo della garanzia sostenuto dalla Impresa o dal Libero Professionista.

    Fino a quando è possibile partecipare?

    È possibile partecipare dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016 fino ad esaurimento fondi.

    Qual è la modalità di deposito della domanda di partecipazione?

    La compilazione dei Formulari on-line deve avvenire unicamente attraverso la piattaforma GeCoWEB.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Registrati gratuitamente su Trovabando, e scopri tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!


    PARLANE CON NOI

  • Disegni+3 a sostegno delle PMI per la valorizzazione di titoli di proprietà industriale

    Disegni+3 a sostegno delle PMI per la valorizzazione di titoli di proprietà industriale

    Avviso: consulta le novità sul Bando Disegni+3 2022, clicca qui!

    La Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico ed Unioncamere insieme, a sostegno alle Micro e PMI per la valorizzazione di disegni e modelli con lo scopo di accrescere la loro competitività sui mercati nazionale e internazionale.

    Manca poco all’apertura di Disegni +3 la nuova misura agevolativa gestita da Unioncamere per la valorizzazione e lo sfruttamento economico di disegni e modelli da parte di Micro, Piccole e Medie Imprese. E’ prevista, infatti, per il 2 marzo 2016 alle ore 9.00 l’apertura del form di compilazione online per la richiesta delle agevolazioni.

    disegni3
    DISEGNI +3 mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale.

    Chi può partecipare al bando Disegni+3?

    Possono partecipare al bando le Micro, Piccole e Medie imprese con sede in Italia, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese.

    Come faccio a presentare domanda per partecipare?

    Le imprese in possesso di tutti i requisiti di partecipazione richiesti dal bando, dovranno compilare un semplice form online grazie al quale riceveranno un numero di protocollo univoco necessario per inoltrare la domanda.

    Ricevuto il numero di protocollo, le imprese avranno 5 giorni per inviare la domanda di agevolazione esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: disegnipiu3@legalmail.it.

    Quante sono le misure agevolative previste?

    Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 4.700.000,00 euro, e le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale, in misura massima pari all’ 80% delle spese ammissibili.

    Quali sono le spese oggetto dell’agevolazione?

    Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

    1. La messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 – Produzione)
    2. La commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).

     

    Relativamente alla Fase 1 di Produzione, sono ammissibili le spese sostenute per:

    • ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali;
    • realizzazione di prototipi e stampi;
    • consulenza tecnica relativa alla catena produttiva;
    • consulenza legale relativa alla catena produttiva;
    • consulenza specializzata nell’approccio al mercato (strategia, marketing, vendita, comunicazione).

    L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 1, è pari a euro 65.000,00.

    Relativamente alla Fase 2 di Commercializzazione, sono ammissibili le spese sostenute per:

    • consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per l’analisi di mercato, ai fini della cessione o della licenza del titolo di proprietà industriale;
    • consulenza legale per la stesura di accordi di cessione della titolarità o della licenza del titolo di proprietà industriale;
    • consulenza legale per la stesura di eventuali accordi di segretezza.

    L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 2, è di euro 15.000,00.

    Qual è l’importo massimo del contributo?

    Le imprese interessate possono presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto – ognuna di esse – un diverso disegno/modello registrato (singolo o multiplo) fino al raggiungimento dell’importo massimo, per impresa, di euro 120.000,00.

    Le imprese a cui è stata già concessa un’agevolazione a valere sul “Bando per la concessione di agevolazioni per il design a favore di micro e PMI – misura b): incentivi per lo sfruttamento economico dei modelli/disegni industriali –Disegni + o sul “Bando per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli – Disegni +2”, possono presentare domanda di agevolazione ai sensi del presente Bando purché avente ad oggetto un diverso disegno/modello registrato.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    PARLANE CON NOI