Trovabando

Autore: gabriele@cloudfactory.it

  • Cultura Crea: come partecipare al bando[1 di 3]

    Avviso: il bando è stato chiuso il 29 marzo 2021. Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità della finanza agevolata clicca qui!

    Come promesso eccoci di nuovo qui a parlare del bando Cultura Crea!

    (Se non sai di cosa stiamo parlando allora leggi il nostro precedente articolo!! )

    In questo post ti spiegherò la prima delle tre linee del bando, quella chiamata “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” e come presentare domanda bando Cultura Crea.

    Se vuoi conoscere anche le altre linee, non perderti i prossimi articoli!

    come-partecipare-al-bando-culturacrea-1-di-3
    Ottime notizie per te che vuoi fare impresa al Sud. In arrivo il nuovo bando Invitalia Cultura Crea a sostegno dell’industria culturale e turistica delle regioni del Sud Italia.

    Va bene, cominciamo…

    Questa linea di intervento del bando Cultura Crea ha come obiettivo il sostegno alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) dell’industria culturale che vogliono avviare un’attività nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

    “Ok, mi piace..voglio partecipare!” penserai… Ma quali caratteristiche devo avere?

    Se hai un’impresa che opera nell’industria culturale devi averla costituita nell’arco degli ultimi 36 mesi (fa attenzione, sono comprese anche le cooperative!).

    … e se non ho ancora un’impresa?

    Tranquillo, Invitalia ha pensato anche a te…

    Possono infatti partecipare al bando anche i team di persone fisiche, purché costituiscano un’impresa entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni!
    Bello, no?

    Nel caso in cui non avessi i requisiti richiesti da questo bando non ti disperare! Questa è solo una delle mille agevolazioni censite nel nostro database! Contattaci e insieme troveremo la soluzione adatta alle tue esigenze!

    Che tipo di agevolazione è prevista?

    Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis (approfondiremo questo argomento più avanti in un altro post!) e prevedono congiuntamente:

    • un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
    • un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa

     

    Ma fa attenzione, se sei un’impresa femminile, giovanile o in possesso del rating di legalità, in entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45%!!

    Ma con tutti questi soldi, cosa ci posso fare?

    Innanzitutto bisogna specificare che sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro.

    Inoltre i progetti finanziabili devono prevedere la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:

    • conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.
    • conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.
    • fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione
    • gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali

     

    Le spese ammissibili sono quindi di due tipologie:

    • Investimenti: macchinari, impianti, attrezzature e arredi programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how.
    • Spese di gestione personale: dipendente qualificato assunto dopo la presentazione della domanda servizi per tecnologie dell’informazione e della comunicazione consulenze specialistiche esterne.

    “Finalmente ho trovato l’agevolazione adatta a me”… Ora cosa devo fare per partecipare al bando?

    Una volta verificato di avere i requisiti richiesti dal bando Cultura Crea è arrivato il momento di preparare tutto il necessario per compilare la domanda di partecipazione al bando ed ottenere poi i finanziamenti.

    La domanda deve contenere, oltre ai dati anagrafici e al profilo del proponente, il business plan completo di:

    • descrizione dell’attività proposta
    • analisi del mercato e relative strategie
    • aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi
    • aspetti economico finanziari

     

    Ecco l’elenco completo della documentazione necessaria se sei un’impresa già costituita o un’impresa ancora da costituire!

    Ricorda che la qualità della documentazione presentata è fondamentale ai fini dell’approvazione della domanda. Se hai bisogno di aiuto per preparare i documenti necessari non esitare a contattarci! Ti aiuteremo noi a preparare e scrivere tutto il necessario nella maniera corretta!

    … e ora?

    Una volta presentata la domanda al bando Cultura Crea basterà solo aspettare l’esito della valutazione della domanda da parte di Invitalia, e poi il gioco è fatto! Potrai usufruire delle agevolazioni e dei contributi per sostenere i fabbisogni finanziari della tua impresa!

    Quello che forse non sai ancora, è che ci sono moltissime agevolazioni a cui potresti partecipare (e quindi molti soldi da prendere) se solo facessi domanda..

    Se sei arrivato fino qui, puoi dire di aver finalmente trovato il tuo strumento per conoscere tutti i bandi a cui potresti partecipare, approfittando così di tutte le opportunità a tua disposizione per realizzare i tuoi progetti!

    P.S. Non perderti il prossimo articolo per conoscere le altre linee di intervento del bando CulturaCrea!
    Si parlerà dell’incentivo creato per sostenere lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica”!

    Leggi anche La guida completa per partecipare al bando!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tu amico, lascia un commento e condividilo sui social!


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  • Come partecipare al bando Cultura Crea [3 di 3]

    Avviso: il bando Terza Linea Cultura Crea è stato chiuso il 29 marzo 2021. Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di finanza agevolata clicca qui!

    Eccoci arrivati all’ultima puntata del bando: Terza Linea Cultura Crea!

    (Se vuoi fare un rapido ripasso degli articoli precedenti ti basterà cliccare qui:

    Dai…un ultimo sforzo e potrai considerarti un esperto del bando Cultura Crea!

    La Terza Linea Cultura Crea (Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale) ha come obiettivo il sostegno per lo sviluppo e il consolidamento di imprese e di altri soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, ai servizi e alle attività culturali, anche favorendo forme di gestione integrata.

    Quanti paroloni… vediamo nel dettaglio di cosa si tratta!

    A chi si rivolge la terza linea Cultura Crea?

    La Terza Linea Cultura Crea, ha una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro e si rivolge alle imprese – incluse le cooperative – e altri soggetti del terzo settore, in particolare:

    • ONLUS
    • e imprese sociali

    che attuano programmi di investimento fino a 400.000 euro in una o più delle seguenti aree di intervento:

    • attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
    • attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
    • attività di animazione e partecipazione culturale

    e che operano nei Comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale.

    Che tipo di agevolazione è concessa?

    Le agevolazioni previste dalla Terza Linea Cultura Crea sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

    Le spese ammissibili riguardano:

    • macchinari, impianti e attrezzature
    • programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how.

     

    Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

    Quando e come posso presentare la domanda?

    Anche in questo caso Terza Linea Cultura Crea, come per le altre linee del bando, la domanda può essere presentata solo online dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016.
    Il bando Cultura Crea è gestito da Invitalia, che valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.
    Per questo la documentazione (ecco per te la check list della modulistica da consegnare!) deve essere redatta accuratamente.

    La domanda deve contenere, oltre ai dati anagrafici e al profilo del proponente, il business plan completo di:

    • descrizione dell’attività proposta
    • analisi del mercato e relative strategie
    • aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi
    • aspetti economico finanziari

    Le domande saranno valutate secondo un ordine cronologico e l’iter prevede l’esame dei requisiti formali di accesso e l’esame di merito.

    Ricorda, la qualità del business plan è fondamentale! Non esitare a contattarci se hai qualche dubbio!

    Complimenti! Ora che hai letto tutti gli articoli sul bando Cultura Crea puoi ritenerti un esperto!

    Ti sarai accorto di quante agevolazioni è possibile sfruttare se solo le conoscessi tutte…
    Ma non preoccuparti! Il team di Trovabando è qui per te!

    Registrati gratuitamente e scopri in tempo reale tutte le agevolazioni a cui la tua impresa può realmente partecipare!

    Leggi anche La guida completa per partecipare al bando!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tu amico, faccelo sapere con un commento e condividilo sui social!

    Alla prossima agevolazione!

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  • Cultura Crea: scopri come compilare la domanda

    Avviso: non è più possibile inoltrare la domanda per questi bandi. Nel frattempo non perderti le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Dal 15 Settembre 2016, sarà possibile inviare le domande per partecipare al bando Cultura Crea !

    Scopri il nostro articolo dedicato a Cultura Crea come compilare la domanda! Il bando è rivolto alle MPMI dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

    Per concludere la nostra rubrica di approfondimento sul bando Cultura Crea di Invitalia abbiamo pensato di proporti una guida completa alla compilazione della domanda per poter richiedere anche tu questa l’agevolazione!

    …ed eccola qua!

    Innanzitutto cominciamo con lo specificare che:

    La presentazione del business plan avviene esclusivamente online

    La procedura di presentazione del business plan e della documentazione deve essere effettuata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

    Se hai ancora dei dubbi su come scrivere il tuo business plan o su come compilare tutta la documentazione necessaria non esitare a contattarci!

    Come faccio ad inoltrare la domanda per Cultura Crea?

    Per inoltrare la domanda di richiesta dell’agevolazione prevista da Cultura Crea basterà:

    1. registrarsi ai servizi online di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario
    2. accedere al sito riservato per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e tutta la documentazione da allegare.

     

    Attenzione: per completare tutta la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

    Un altro aspetto da tenere in considerazione è che le domande saranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione, dunque…

    Niente click day!

    Questo vuol dire che dopo la verifica formale della documentazione inviata, è prevista una valutazione di merito. Questa si concluderà entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda completa di tutta la documentazione richiesta. Quindi, niente click day.

    Ricorda che la corretta compilazione della domanda e del business plan è assolutamente necessaria per avere maggiori possibilità di accesso al bando!

    Per questo, prima di procedere all’inoltro della domanda, verifica attentamente il possesso dei requisiti richiesti dal bando Cultura Crea (se non sai come fare clicca qui!) e compila con la massima attenzione tutti i documenti necessari, compreso il Business Plan.

    Questo ti permetterà di limitare il rischio di presentare una domanda incompleta o non completamente corretta, cosa che potrebbe compromettere l’ammissione all’agevolazione.

    Il team di Trovabando è sempre a tua disposizione per aiutarti in ogni fase della compilazione della domanda. Contattaci e approfitta ora di questa agevolazione.

    Non sai a quale linea del bando fare domanda? Leggi tutti gli approfondimenti:

    Linea 1: Creazione di nuove imprese nell’industria culturale

    Linea 2: Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica

    Linea 3: Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Come partecipare al bando Cultura Crea [2 di 3]

    Come partecipare al bando Cultura Crea [2 di 3]

    Avviso: il bando è stato chiuso il 29 marzo 2021. Nel frattempo non perderti tutte le novità della finanza agevolata, clicca qui!

    Continua la nostra rubrica sul bando Cultura Crea!

    Oggi analizzeremo la seconda delle tre linee in particolare i requisiti bando Cultura Crea linea: “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica”.

    Se ti sei perso le puntate precedenti, clicca qui e qui e non perderti il nostro prossimo articolo conclusivo sul bando Cultura Crea!

    come-partecipare-al-bando-cultura-crea-2-di-3
    Ottime notizie per te che vuoi fare impresa al Sud. In arrivo il nuovo bando Invitalia Cultura Crea a sostegno dell’industria culturale e turistica delle regioni del Sud Italia.

    La seconda linea del bando Cultura Crea ha come obiettivo il sostegno allo sviluppo e al consolidamento delle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale.

    Ho i requisiti giusti per partecipare a questa linea del bando?

    Vediamo subito insieme quali sono le caratteristiche necessarie per partecipare alla seconda linea del bando Cultura Crea!

    Questa agevolazione si rivolge alle imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, incluse le cooperative che vogliono presentare progetti di investimento nei settori dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tipici locali e si applica nei Comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale.

    Se vuoi sapere ora se hai i requisiti specifici richiesti da questo bando contattaci e ti diremo subito se puoi partecipare!

    Per questa linea, che tipo di agevolazione è prevista?

    Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

    • un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa.
    • un contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa.

     

    Anche in questo caso, come per la prima linea, se sei un’impresa femminile, giovanile o in possesso del rating di legalità, in entrambi i casi il tetto delle agevolazioni può essere elevato del 5%, arrivando quindi, nel primo caso al 65%, mentre nel secondo fino al 25%.

    Quali attività posso finanziare con questa linea del bando Cultura Crea?

    I progetti imprenditoriali finanziabili devono riguardare:

    • servizi per la fruizione turistica e culturale;
    • promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali;
    • recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali.

     

    I programmi di investimento finanziabili possono arrivare fino a 500.000 euro!

    Le spese ammissibili sono quindi di due tipi:

    • Investimenti: macchinari, impianti e attrezzature. programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how;
    • Spese di gestione: personale dipendente qualificato assunto dopo la presentazione della domanda, servizi per tecnologie dell’informazione e della comunicazione, consulenze specialistiche esterne.

    Come faccio a richiedere l’agevolazione?

    La domanda si presenta online, sul portale di Invitalia e deve essere firmata digitalmente. Le domande saranno valutate secondo un ordine cronologico.
    L’iter di valutazione prevede l’esame dei requisiti formali di accesso e l’esame di merito.

    Vuoi sapere se hai i requisiti giusti per partecipare? Contattaci e te lo diremo noi in tempo reale!

    La domanda da inviare deve contenere, oltre ai dati anagrafici e al profilo del proponente, il business plan completo di:

    • descrizione dell’attività proposta
    • analisi del mercato e relative strategie
    • aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi
    • aspetti economico finanziari

     

    Ecco per te l’elenco dei documenti necessari per la presentazione della domanda alla seconda linea del bando Cultura Crea!

    Ricorda che, anche in questo caso, la qualità del tuo business plan può fare la differenza. Descrivi in maniera accurata ogni punto richiesto per avere una maggiore possibilità di accesso all’agevolazione prevista dal bando Cultura Crea!

    Ora non ti resta che preparare tutta la documentazione inviare la domanda e aspettare l’esito della valutazione della tua domanda da parte di Invitalia!

    P.S. Non perderti il prossimo articolo per conoscere l’ultima linea di intervento del bando Cultura Crea!
    Si parlerà dell’incentivo creato per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale”!

    Leggi anche La guida completa per partecipare al bando!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tu amico, faccelo sapere con un commento e condividilo sui social!

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  • Trovabando e InnovUp: un acceleratore per il tuo business

    Trovabando e InnovUp: un acceleratore per il tuo business

    Trovabando e InnovUp avviano una partnership per permettere alle startup, Pmi, imprenditori e freelance di accelerare il proprio business, accedendo nel minor tempo possibile ai finanziamenti agevolati

    Un acceleratore per il tuo business

    Quando una startup o un imprenditore deve raggiungere determinati obiettivi, ha bisogno di investimenti che lo supportino.

    Qui entra in gioco la finanza agevolata.

    Orientarsi tra i bandi pubblici, tuttavia, non è sempre facile; bisogna saper cercare nel posto giusto e con le modalità più appropriate, per non perdere tempo e opportunità.

    È proprio da questa esigenza che nasce la partnership tra Trovabando e InnovUp; un acceleratore che mette in collegamento startup e imprenditori con le agevolazioni alle quali possono davvero partecipare.

    Perché questa Partnership?

    InnovUp, la più grande associazione italiana dell’ecosistema dell’innovazione e delle startup nata dall’unione di Italia Startup e APSTI, e Trovabando, l’innovativa piattaforma che consente di identificare, in meno di un minuto, le sole agevolazioni a cui si può effettivamente accedere, hanno infatti avviato una collaborazione per permettere a quante più startup, imprese e professionisti possibili di dare un’accelerazione al proprio business, accedendo senza difficoltà a bandi e agevolazioni pubbliche.

    Tutti i vantaggi per gli associati InnovUp

    Nello specifico, Trovabando ha riservato servizi esclusivi dedicati a tutti gli associati InnovUp per accedere ai contributi pubblici. Monitoraggio, formazione, e supporto sono al centro dei vantaggi rivolti a tutti i soci.

    Tra servizi pensati unicamente per gli associati InnovUp, troviamo:

    • Monitoraggio continuo: monitoraggio costante delle agevolazioni realmente disponibili;
    • Webinar gratuiti: partecipazione gratuita a webinar di lancio e webinar semestrali verticali sulle opportunità agevolative per gli associati;
    • Sportello online: consulenza online di 1 giorno/mese assieme agli esperti del team Trovabando sulle agevolazioni riservate agli associati InnovUp.

     

    Ma i vantaggi non finiscono qui: soltanto per i soci InnovUp, l’accordo prevede sconti esclusivi sugli abbonamenti pensati appositamente per startup e imprese.

    Insomma, la nuova partnership tra InnovUp e Trovabando è un’opportunità imperdibile per tutti gli imprenditori e startupper che vogliono dare una marcia in più alla propria attività, accedendo velocemente a tutti i bandi pubblici realmente disponibili.

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Decreto Rilancio 2020: Credito d’imposta 50% per investimenti in startup e PMI innovative

    Decreto Rilancio 2020: Credito d’imposta 50% per investimenti in startup e PMI innovative

    Ecco il credito d’imposta del 50% previsto dal Decreto Rilancio 2020, destinato ai contribuenti che investono in startup innovative e PMI innovative

    Il “Decreto Rilancio 2020” (DL n.34 del 19 maggio 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.128 del 19 maggio 2020) , che fa parte del panorama agevolazioni stratup innovative 2020, ha introdotto una nuova agevolazione per sostenere le imprese italiane a seguito dell’emergenza Coronavirus. Una buona opportunità all’interno del panorama dei bandi per startup 2020.

    È un credito d’imposta del 50% destinato a chi investe nel capitale sociale di una o più startup innovative, e/o di una o più Pmi innovative (articolo 38, commi 7 ed 8).

    Quando si parla di startup innovative si fa riferimento a società di capitali che rispondono a determinati requisiti previsti dall’art. 25, comma 2 del DL 179/2012.

    Per Pmi innovative, invece, si intendono società in possesso di almeno due dei seguenti requisiti:

    • il 3% dei costi totali deve essere attribuibile a attività di ricerca, sviluppo e innovazione;
    • un terzo del team deve essere composto da persone in possesso di una laurea magistrale;
    • un quinto del team deve essere formato da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori;
    • deve essere proprietaria di una forma di protezione intellettuale o di protezione del software.

    La detrazione del 50% è riconosciuta per investimenti – diretti o indiretti – che vengono mantenuti per almeno 3 anni. Nel caso in cui questa temporalità non sia rispettata, si decade dal beneficio e si è obbligati a restituire quanto detratto con interessi legali.

    Decreto Rilancio 2020: Quali soggetti vengono premiati con i bandi startup 2020?

    L’agevolazione del Decreto Rilancio 2020 premia tutti i contribuenti che investono nel capitale sociale di una o più realtà innovative che sono iscritte al Registro delle imprese al momento dell’investimento.

    L’investimento in questione può essere diretto o indiretto. Con investimenti indiretti si intendono quelli effettuati attraverso organismi di investimento collettivo (Oicr) oppure altre società di capitali che investono prevalentemente in Start up innovative e Pmi innovative ammissibili.

    Quanto si risparmia e su cosa con le agevolazioni startup innovative 2020?

    Vediamo più nel dettaglio a cosa si applica il nuovo credito d’imposta per investimenti in startup e Pmi del Decreto Rilancio 2020 e quanto è possibile recuperare tramite questo bando startup 2020.

    Chi investe in startup innovative, può detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 50% dell’investimento, fino ad un massimo di 100mila euro, per un ammontare di detrazione non superiore a 50mila euro.

    Chi, invece, decide di investire in Pmi innovative, può detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 50% dell’investimento fino ad un massimo di 300mila euro, per un ammontare di detrazione non superiore a 150mila euro. In caso di investimento superiore a 300mila euro, l’investitore potrà detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 30% dell’eccedenza, nel limite di 200mila euro, in tre esercizi finanziari.

    Cosa non può essere agevolato con il bando startup 2020 del Decreto Rilancio 2020?

    Il decreto Rilancio 2020 stabilisce che NON sono agevolabili:

    • Gli investimenti effettuati attraverso Oicr e società, direttamente o indirettamente, a partecipazione pubblica

    Non sono agevolabili con il bando startup 2020, inoltre, gli investimenti in startup innovative o di invetsire in Pmi innovative che operano in alcuni settori (indicati all’art. 1, comma 1 del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013).

    Sono, infatti, esclusi gli investimenti effettuati in:

    • Imprese che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
    • Aziende che lavorano nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;
    • Imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (nei casi indicati dall’art.1, comma 1 del Regolamento (UE) n. 1407/2013)
    • Attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese connesse con l’attività d’esportazione.

    Come e quando presentare la domanda per le agevolazioni startup innovative 2020?

    Come indicato nel Decreto Rilancio 2020, e preciasamente nella Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 2021, l’impresa beneficiaria dovrà presentare un’istanza attraverso la piattaforma online chiamata “Incentivi fiscali in regime «de minimis» per investimenti in start-up e Pmi innovative”, indicando dati e termini dell’investimento prima che diventi effettivo.

    Se, invece, tali investimenti sono già stati effettuati durante il 2020, si potrà presentare comunque la domanda, nel periodo che va dal 1° marzo al 30 aprile 2021.

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Bando Isi INAIL 2020-2021

    Bando Isi INAIL 2020-2021

    Aggiornamento: Per le novità relative agli anni 2021-2022 ti consigliamo di leggere il nostro articolo!

    Il Bando ISI 2020 dell’Inail sostiene imprese che operano in Italia con incentivi a fondo perduto destinati a progetti di prevenzione e sicurezza sul lavoro.

    Il Bando Isi Inail 2020 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 297 del 30-11-2020) ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso incentivi a fondo perduto.

    Come indicato dal Bando, sono finanziabili quattro tipologie di progetto, suddivise rispettivamente in 4 Assi di finanziamento:

    • Asse di finanziamento 1Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
    • Asse di finanziamento 2Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC)
    • Asse di finanziamento 3Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
    • Asse di finanziamento 4Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività

    Quanto si risparmia e su cosa?

    Vediamo quanto si risparmia, basandoci sulla suddivisione dei 4 Assi di finanziamento.

    Assi 1,2,3

    Sui progetti che rientrano nei primi 3 assi di finanziamento (Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC), Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto) è concesso un finanziamento in conto capitale del 65%. Il finanziamento è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA. Il finanziamento massimo erogabile è pari a 130mila euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5mila euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’Allegato 1.2, invece, non è fissato alcun limite minimo di finanziamento.

    Asse 4

    Per quanto riguarda i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività, è concesso un finanziamento in conto capitale del 65% (sulle spese sostenute al netto dell’IVA). In questo caso, cambiano gli importi: il finanziamento massimo erogabile è pari a 50mila euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 2mila euro.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Sono ammesse al finanziamento:

    • Le spese di progetto
    • Le spese tecniche e assimilabili
    • Le spese di consulenza del progetto

     

    Sono “spese di progetto” tutte le spese direttamente necessarie all’intervento, nonché quelle accessorie utili alla sua realizzazione e indispensabili per la sua completezza. Queste ultime, tuttavia, non devono essere prevalenti rispetto a quelle direttamente riconducibili alla riduzione del rischio. Si considerano “spese tecniche e assimilabili” le spese che si rendono necessarie in funzione del progetto specifico.

    Come e quando si presenta la domanda?

    Le imprese interessate dovranno collegarsi sul portale istituzionale e compilare la domanda tramite i servizi online a disposizione, seguendo il percorso guidato sul sito dell’INAIL – “Accedi ai servizi online” – per l’inserimento della richiesta di finanziamento conformemente a quanto previsto dagli Avvisi regionali.

    Riassumiamo, quindi, le date più importanti da tenere a mente per poter partecipare:

    • Compilazione domande: dal 1 giugno 2021 al 15 luglio 2021 ore 18.00
    • Download codici identificativi: dal 20 luglio 2021
    • Comunicazione regole tecniche per l’invio della domanda online: entro il 15 luglio.

     

    Le aziende dovranno selezionare l’avviso di riferimento della propria regione in cui troveranno le modalità di compilazione della domanda con un percorso guidato.

    Sembra un’ottima opportunità, non trovi?

    Allora concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • FormazioneGratuita: il tuo portale per la formazione finanziata

    FormazioneGratuita: il tuo portale per la formazione finanziata

    Scopri corsi, seminari ed eventi di formazione gratuita e finanziata grazie a FormazioneGratuita

    Parlare di formazione finanziata è un po’ come parlare di politica economica di un paese, di investimenti nel lungo termine per rafforzare il capitale umano e migliorare la qualità di vita delle persone. In fondo si tratta di definire qual è la giusta percentuale della spesa pubblica che deve essere destinata al sistema educativo nella sua accezione più ampia.

    Anche se quando si parla di formazione finanziata si fa formalmente e prevalentemente riferimento ai fondi interprofessionali (Fondimpresa, For. Te., FonARCom, ecc.), ci piace pensare a questo attributo applicato a tutte le attività di istruzione accessibili a costi ridotti o gratuite per l’utente, ivi compreso il sistema scolastico pubblico.

    Non è forse vero che un’accessibile ed equa distribuzione della conoscenza contribuisce ad offrire pari opportunità di sviluppo professionale e, di conseguenza, a rendere più equa anche la distribuzione del reddito, tema centrale per uno sviluppo più sostenibile del nostro pianeta?

    Da queste premesse è nata l’idea di FormazioneGratuita, piattaforma di annunci gratuiti e network professionale che connette Formatori, Enti gestori di fondi per finanziare la formazione, Enti certificatori della qualificazione professionale, Organizzatori di eventi e festival, Operatori congressuali e del turismo culturale.

    E’ un progetto d’impresa sociale mirato a presentare, promuovere e aggiornare quotidianamente l’offerta di corsi, seminari ed eventi di formazione gratuita e finanziata su tutto il territorio nazionale.

    Le fonti di finanziamento in effetti non mancano, eppure questa offerta non è utilizzata appieno, talvolta è difficilmente accessibile o in generale è ancora poco nota.

    FormazioneGratuita mette a disposizione uno spazio d’incontro, un marketplace, tra imprese, fonti di finanziamento ed enti di formazione.

    L’impresa che desidera offrire ai propri collaboratori piani formativi e di sviluppo professionale, ad esempio, potrà reperire le informazioni necessarie per aderire ai bandi che le consentono di utilizzare i fondi interprofessionali.

    Allo stesso tempo potrà individuare l’ente di formazione più idoneo a condurre i corsi in funzione delle diverse tipologie d’intervento.

    Infine, se vorrà promuovere i propri prodotti o il proprio brand presso i clienti attuali e potenziali, potrà proporre su FormazioneGratuita seminari ed eventi a libero accesso per donare conoscenza ai partecipanti: una scelta di marketing etica, economica e di forte impatto positivo in termini reputazionali.

    Registrarsi a FormazioneGratuita è molto semplice e lo è altrettanto pubblicare le proprie attività formative; è nostra cura successivamente promuoverle nel nostro network, in particolare su Linkedin dove siamo al vertice del Social Selling Index in ambito Formazione.

    E tutti questi servizi sono gratuiti.

    Cosa aspetti?


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  • Bando Voucher 3I di Invitalia per le start-up innovative

    Bando Voucher 3I di Invitalia per le start-up innovative

    Avviso: a seguito dell’esaurimento delle risorse non è più possibile presentare domanda. Nel frattempo non perderti le ultime novità di finanza agevolata, clicca qui!

    Bando Voucher 3I: l’incentivo per le startup innovative che finanzia l’acquisto di servizi di consulenza per la brevettazione.

    Con la pubblicazione del Decreto Direttoriale del 14 maggio 2020 diviene operativo lo strumento denominato “Voucher 3I”, già previsto dal Decreto Crescita, interamente dedicato alle start-up che investono in innovazione.

    Il bando è promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia ed ha una dotazione finanziaria di 19, 5 milioni di euro per il triennio 2019-2021.

    Lo strumento ha l’obiettivo di supportare le imprese nella registrazione di un brevetto per invenzione industriale allo scopo di valorizzare e tutelare, in Italia e all’estero, i processi di innovazione tecnologica e digitale delle startup.

    Chi può richiedere il bando Voucher 3I?

    Hai diritto a richiedere questo voucher se sei una startup innovativa, ovvero una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione.

    Essere una startup innovativa però non basta, bisogna rispettare alcuni requisiti, tra cui:

    1. essere costituiti da non più di 60 mesi
    2. avere sede in Italia, o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, a condizione di avere una sede produttiva o una filiale in Italia
    3. registrare, a partire dal secondo anno di attività, un valore totale della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro
    4. non distribuire, e non aver distribuito, utili
    5. avere, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico
    6. non essere stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda

     

    Per poter beneficiare del contributo bisogna inoltre possedere almeno uno tra questi ulteriori requisiti:

    • le spese in ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione
    • il personale complessivamente impiegato – come soci, dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo – deve essere costituito per almeno un terzo da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno due terzi da soggetti in possesso di laurea magistrale
    • l’impresa deve essere titolare o depositaria o licenziataria di una privativa industriale (brevetto) o di un software originario registrato, purché direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

    Che tipo di contributo viene concesso?

    Il contributo previsto dal bando è concesso sotto forma di voucher, finalizzato all’acquisizione di servizi specialistici di consulenza per :

    • ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione, concedibile nella misura massima di euro 2.000,00 + iva;
    • stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi, concedibile nella misura massima di euro 4.000,00 +iva;
    • servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto, concedibile nella misura massima di euro 6.000 + iva.

     

    I servizi possono essere acquistati anche separatamente e l’entità del voucher andrà a ricoprire interamente il costo del singolo servizio.

    Per ciascuna tipologia di servizio, inoltre, le startup possono richiedere fino a tre voucher, ricevendo la consulenza su tre diverse invenzioni e/o domande di brevetto.

    Potrai dunque ricevere fino a un massimo di 9 voucher nell’arco di un anno (12 mesi calcolati a partire dalla prima richiesta).

    Tieni a mente però che il voucher copre esclusivamente i costi dei servizi e non include gli oneri relativi a tasse e diritti relativi al deposito delle domande di brevetto presso gli uffici competenti.

    A chi posso rivolgermi per i servizi di consulenza specialistica?

    Ai fini dell’ammissibilità al bando, purtroppo, non tutti possono essere fornitori di servizi di consulenza specialistica.

    Il Decreto del MiSE precisa infatti che i servizi ammissibili possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprietà industriale e avvocati, iscritti negli appositi elenchi predisposti e gestiti dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense.

    L’inclusione dei fornitori negli appositi elenchi avviene su base volontaria, tramite la presentazione della propria candidatura al Consiglio dell’Ordine dei consulenti in Proprietà industriale, per i consulenti in Proprietà industriale, e al Consiglio nazionale Forense, per gli avvocati.

    Se hai già in mente un fornitore, o ne stai cercando uno, assicurati che sia iscritto ad uno degli elenchi specificati.

    Quando e come posso presentare domanda?

    Le domande potranno essere compilate, a partire dalle ore 12 del 15 giugno 2020, utilizzando il format predisposto da Invitalia.

    Ogni domanda deve indicare la tipologia di servizi di consulenza di cui il richiedente intende beneficiare, nonché il fornitore individuato e la relativa accettazione dell’incarico.

    Alla domanda dovranno inoltre essere allegate le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà, i cui format sono scaricabili in automatico al momento della presentazione della domanda.

    Le domande verranno valutate in base all’ordine di arrivo e fino a esaurimento dei fondi: non ci sono quindi graduatorie o scadenze per la presentazione delle domande.

    Si tratta di un voucher sicuramente molto interessante per tutte le startup che hanno l’esigenza di ottenere un supporto concreto per la tutela, in Italia e all’estero, delle proprie idee innovative.

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  • FAICredito: Fondo Abbattimento Interessi

    FAICredito: Fondo Abbattimento Interessi

    Avviso: il bando è stato chiuso il 10 ottobre 2020. Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di finanza agevolata clicca qui!

    Faicredito: contributi in conto interesse su finanziamenti fra 10.000 e 100.000 euro.

    Per fronteggiare la crisi di liquidità conseguente alle misure di sicurezza messe in atto per contenere l’emergenza Covid-19, la Regione Lombardia e le  lombarde hanno attuato una misura rivolta alle micro,  del territorio: FAICredito.

    Cosa prevede l’agevolazione?

    Con FAICredito è possibile ricevere un contributo in conto interessi, cioè un contributo a fondo perduto destinato ad abbattere il tasso di interesse su finanziamenti richiesti per esigenze di liquidità.

    E’ inoltre previsto un ulteriore contributo a copertura del costo della garanzia, compresi i costi di istruttoria,per le pratiche presentate tramite i Consorzi Fidi, che si impegnano ad applicare tariffe calmierate sulle operazioni oggetto di agevolazione.

    I finanziamenti però devono presentare alcune caratteristiche ben precise:

    • Essere destinati a operazioni di liquidità per far fronte all’attuale situazione di emergenza;
    • Importo compreso fra 10.000 e 100.000 euro (in realtà il  può essere di importo superiore, ma 100.000 euro è la cifra massima su cui verrà calcolato il contributo)
    • Durata del finanziamento da 12 a 36 mesi;
    •  Data di stipula: dopo il 24 febbraio 2020;
    • Tasso d’interesse applicato non superiore al 5%.

    Chi può richiedere il contributo?

    Possono presentare la domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici che, al momento dell’erogazione del contributo, abbiano sede legale e/o operativa iscritta e attiva al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio della Lombardia.

    Sarà necessario inoltre essere in regola con il pagamento del diritto camerale, rispettare la normativa antimafia, non avere forniture in essere con una delle Camere di Commercio lombarde e non trovarsi in uno stato previsto dal “Codice della crisi di impresa e dell’” o in  volontaria.

    Quanto posso ricevere?

    Il tasso massimo agevolabile è del 3% ed è possibile ricevere un contributo massimo di 5.000 euro.

    Inoltre, alle imprese che presentano domanda per il tramite di un , è riconosciuta una copertura del 50% dei costi di garanzia (compresi costi di istruttoria), fino ad un valore massimo di 1.000 euro.

    Come posso accedere al contributo?

    Ci sono due possibilità per presentare la domanda di contributo:

    1.  in modo diretto, dopo aver ottenuto il finanziamento bancario, seguendo la procedura telematica;
    2. tramite il Confidi che ha concesso la garanzia all’impresa.

    Quando è possibile presentare la domanda?

    Le domande di contributo devono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 29 aprile 2020 ed entro le ore 12.00 del 30 ottobre 2020, ma il  potrebbe anche chiudere prima nel caso in cui le richieste dovessero superare del 10% la dotazione finanziaria, che nel suo complesso è di € 11.600.000 (ma ogni Camera di Commercio ha stanziamenti diversi).

    Ti conviene affrettarti!

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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