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Categoria: Bandi

  • Bandi Online Regione Lombardia – Agevola Credito – Bandi e Servizi Regione Lombardia

    Bando Agevola credito 2023

    La Regione Lombardia ha implementato un sistema di bandi online che offre numerosi servizi ai cittadini e alle imprese. Questi bandi promossi dalla Regione Lombardia sono progettati per agevolare l’accesso a finanziamenti e contributi, rendendo il processo di partecipazione più semplice e accessibile. 

    In questo articolo, esploreremo i vari aspetti dei bandi online e dei servizi correlati, fornendo informazioni dettagliate su come accedere, partecipare e monitorare le domande.

    Tra i bandi online regione Lombardia il bando Agevola credito 2023 eroga un contributo a fondo perduto in favore delle MPMI con sede legale e/o unità locale nei territori di competenza della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
    Sono previste due linee di intervento principali:

    • Intervento 1: l’abbattimento dei tassi d’interesse dei finanziamenti bancari e del costo della garanzia prestata dai Confidi per operazioni di investimento (1a), patrimonializzazione (1.b), consolidamento e ristrutturazione del debito (1c) e contributo a fondo perduto per la garanzia prestata dai Confidi.
    • Intervento 2: l’abbattimento dei tassi di interesse dei finanziamenti erogati alle PMI direttamente dai Confidi.

    La dotazione finanziaria è così suddivisa:

    • per la misura 1: € 200.000
    • per la misura 2: € 50.000

    Chi sono i beneficiari del bando?

    I soggetti beneficiari del bando Agevola credito 2023 sono tutte le imprese indipendentemente dal settore di appartenenza che al momento di presentazione della domanda risultino attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese.

    Non sono ammissibili le imprese che versano in condizioni di difficoltà come individuato dall’ art. 2 punto 18 del Regolamento 651/2014 della Commissione europea.

    Quali sono i programmi e le spese ammissibili?

    Sono agevolabili i finanziamenti destinati alla realizzazione dei seguenti programmi/operazioni:

    1) Investimenti 1a

    Le operazioni agevolabili relativi agli investimenti sono:

    • avvio di attività imprenditoriale e acquisto di attività preesistente
    • realizzazione di progetti aziendali concernenti l’innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa
    •  realizzazione di progetti aziendali innovativi 
    • incremento e/o miglioramento della capacità produttiva attraverso l’ammodernamento, l’ampliamento dei processi aziendali e delle strutture operative
    • realizzazione di percorsi di certificazione inerenti sia l’impresa che un prodotto specifico
    • incremento/implementazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza
    • al miglioramento organizzativo e gestionale attraverso l’adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo.

    Le tipologie di spesa agevolabili per l’Intervento sono le seguenti:

    • acquisto/ristrutturazione di immobili (esclusi i terreni) e/o fabbricati solo se negli stessi si svolge l’attività dell’impresa o questa verrà svolta entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda. 
    • acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali 
    • acquisto di sistemi informatici di gestione (hardware e software) 
    • spese per la realizzazione di siti e sistemi web propri dell’azienda, all’erogazione di propri servizi web su Internet, all’attivazione di procedure di commercio elettronico tradizionale 
    • acquisizioni di marchi e brevetti e fee d’ingresso per franchising
    • acquisizioni di aziende o di rami d’azienda documentate da contratti di cessione, acquisizione di almeno il 70% di partecipazioni in aziende con attività connessa a quella dell’acquirente, avviamento se acquisito a titolo oneroso 
    • acquisti di automezzi per un importo pari al costo deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa 
    • acquisto di scorte entro il limite massimo del 20% – 40% per le nuove imprese – dell’ammontare complessivo dell’investimento agevolato 
    • spese per consulenze specialistiche riferite ai programmi di investimenti oggetto dell’agevolazione nel limite del 30% delle stesse 
    • installazione impianti di allarme antintrusione, sorveglianza, ecc. 
    • acquisto di nuove strutture, impianti e attrezzature per la realizzazione di interventi di riduzione dell’impatto ambientale
    • spese per consulenze specialistiche riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone a società di capitali nel limite del 30% delle stesse
    • spese notarili riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone, a società di capitali
    • spese relative alla prototipazione
    • spese relative a pubblicità, promozione e partecipazioni a eventi fieristici

    2) Investimenti digitali

    Le operazioni agevolabili relativi agli investimenti digitali sono:

    • adozione di tecnologie informatiche per la promozione e la vendita on line di prodotti e servizi (Mobile & Social eCommerce)
    • adozione di tecnologie informatiche che consentano di supportare i processi che coinvolgono partner esterni, anche attraverso tecnologie di cloud computing (Extended Enterprise)
    • adozione di soluzioni digitali innovative, che comprendano tecnologie e contenuti digitali, per la vendita e la promozione di prodotti e servizi (Dettaglio Digitale)
    • adozione di soluzioni telecontrollo riscaldamento, gestione scenari e più in generale energy management (Smart Building)
    • adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi caratteristici dell’azienda (Produzione digitale)
    • adozione di tecnologie finalizzate alla gestione di grandi quantità di dati direttamente in rete (Cloud)
    • adozione di tecnologie digitali a supporto della tracciabilità dei prodotti e tecnologie per la gestione automatizzata del magazzino
    • adozione di tecnologie IoT per i sistemi di produzione per migliorare la flessibilità, la capacità di interazione con l’operatore umano e la gestione in remoto di asset di valore (Smart and Digital Factories)
    • adozione di tecnologie che garantiscono sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi in cloud (Cybersicurezza e business continuity)
    • adozione di soluzioni IoT volte ad aumentare la sicurezza sul lavoro e negli spazi aperti al pubblico (Safety)
    • adozione di Sistemi informativi e gestionali es. ERP, MES, PLM SCM, CRM
    • adozione di tecnologie IoT finalizzate alla gestione ottimale delle risorse ambientali Smart Environment
    • adozione di tecnologie IoT finalizzati alla tracciabilità e la gestione delle produzioni e il monitoraggio agrometeorologico dell’ambiente di coltivazione (Agricoltura digitale)
    • adozione di servizi, strumenti e tecnologie ICT per gestire e valorizzare grandi quantità di dati (Big Data)
    • adozione di tecnologie per l’utilizzo di apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality (Dispositivi wearable)
    • adozione di tecnologie per applicazioni che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici (Artificial intelligence & machine learning)

     

    Le tipologie di spesa agevolabili previste dal bando Agevola credito sono:

    • Acquisti di Software di sistema e software applicativo e licenze software
    • Acquisti di infrastrutture abilitanti: Hardware, PC, Server, macchine virtuali; stampanti 3D
    • Acquisti di Infrastrutture, apparecchiature e servizi per protezione dati
    • Acquisti di apparecchiature di rilevamento dati per i dispositivi della rete elettrica
    • Investimenti in implementazione di strutture sensoristiche per sviluppare l’IoT sia nel settore della manifattura che in quello dei servizi es. linea di produzione, retail digitale (vetrine digitali, scaffali virtuali, digital mirror) etc.
    • Acquisto di dispositivi di realtà aumentata e virtual reality
    • Realizzazione di APP funzionali ad altre infrastrutture funzionali al BtoB.

    3) Patrimonializzazione e altri interventi

    Sono ammissibili tre tipi di operazioni di patrimonializzazione:

    • Aumento di capitale sociale
    • Versamento soci in conto capitale
    • Finanziamento soci

     

    Per quanto riguarda gli altri due interventi, invece:

    Intervento 1c Operazioni di consolidamento e ristrutturazione del debito:

    Sono ammissibili le operazioni di razionalizzazione e consolidamento del debito effettuate tramite i Confidi convenzionati, finalizzate a migliorare l’esposizione debitoria dell’impresa. I finanziamenti non devono essere stati precedentemente oggetto di agevolazioni.

    Intervento 2 Finanziamenti erogati direttamente dai confidi:

    Sono agevolabili le spese di:

    • investimento;
    • liquidità.

    Le domande di contributo devono essere presentate, al massimo, entro 3 mesi dalla data del finanziamento.

    A quanto ammonta il contributo?

    Il bando Agevola credito 2023 stabilisce che:

    1. Rispetto all’obiettivo del finanziamento in corso, è possibile presentare domanda per un contributo per l’abbattimento dei tassi di interesse a partire dal 2,5% fino all’abbattimento totale, tranne casi particolari (3% per investimenti delle startup ovvero imprese con meno di due anni di iscrizione al Registro Imprese) fino al 4% per la patrimonializzazione (4,5% per le startup) nei limiti minimi e massimi indicati nel bando;
    2. Un contributo fino ad un massimo di 3.000 €, fino al 50% del costo della garanzia del Confidi, per le operazioni di cui all’Intervento 1
    3. Un contributo complessivo unico fino al massimo di 12.000 € sul costo della garanzia e per l’abbattimento dei tassi di interesse del finanziamento.

     

    Ogni impresa partecipante al bando Agevola credito 2023 può beneficiare di un contributo massimo complessivo pari a 12.000 euro – dato dalla somma dei contributi a fondo perduto per l’abbattimento del tasso di interesse e per la riduzione del costo della garanzia. Nel caso un’impresa presenti, a fronte di finanziamenti agevolabili diversi, più domande di contributo la somma dei contributi erogabili alla medesima impresa non potrà superare l’ammontare massimo di 12.000 euro.

    Prima della presentazione della domanda per Agevola credito 2023 le imprese interessate devono avere effettuato preliminarmente il test di autovalutazione economico finanziaria partecipando ad almeno un incontro con gli esperti della Camera di Commercio di Milano Lodi Monza Brianza.

    Quando è possibile presentare la domanda??

    E’ possibile presentare domanda di contributo per il bando Agevola credito 2023, a partire dalle ore 10.00 del 20 Febbraio 2023. Il Bando è sempre aperto, salvo esaurimento delle risorse (l’esaurimento delle risorse come pure l’eventuale chiusura del bando verranno pubblicati sulla pagina web della camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi dedicata al Bando https://www.milomb.camcom.it/contributi-e-finanziamenti-credito). Le domande di contributo potranno essere inoltrate esclusivamente in via telematica attraverso il sito http://webtelemaco.infocamere.it 

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    Quali sono i servizi disponibili per bandi online in Lombardia?

     Esistono una vasta gamma di bandi online, che spaziano da finanziamenti per progetti imprenditoriali a contributi per iniziative culturali e sociali. I bandi promossi dalla Regione Lombardia sono suddivisi in diverse categorie, tra cui quelli destinati a piccole e medie imprese, progetti di innovazione tecnologica, e iniziative per la sostenibilità ambientale. Ogni bando ha specifici obiettivi e requisiti, rendendo fondamentale per i cittadini e le imprese informarsi sui dettagli di ciascuna opportunità. Inoltre, i bandi online sono progettati per essere facilmente accessibili, consentendo agli utenti di presentare online le domande in modo rapido e intuitivo.

     

    Come accedere ai servizi di bandi online?

    Per accedere ai servizi di bandi online offerti nel territorio lombardo, è necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata. La registrazione è un passo fondamentale per poter presentare online le domande di partecipazione. Una volta completata la registrazione, gli utenti possono navigare tra i vari bandi disponibili, consultare le informazioni necessarie e preparare la documentazione richiesta. La piattaforma è progettata per essere user-friendly, facilitando l’accesso ai servizi e permettendo agli utenti di rimanere aggiornati sulle nuove opportunità di finanziamento per i bandi promossi dalla Regione Lombardia.

     

    Quali sono i requisiti necessari per partecipare ai bandi?

    La partecipazione ai bandi online è soggetta a requisiti specifici, che possono variare a seconda del tipo di bando. In generale, è necessario essere un cittadino o un’impresa registrata in Lombardia. Inoltre, per alcuni bandi è richiesto di dimostrare la capacità di realizzare il progetto proposto e di fornire informazioni dettagliate sul piano di finanziamento. È fondamentale leggere attentamente i requisiti di ciascun bando, poiché la mancata conformità può comportare l’esclusione dalla selezione: le istituzioni si impegnano a garantire che i bandi siano accessibili a tutti coloro che soddisfano i criteri stabiliti.

    Come ottenere informazioni sui bandi online della Regione Lombardia? Dove trovare informazioni aggiornate sui bandi?

    Per ottenere informazioni aggiornate sui bandi online, gli utenti possono visitare il sito ufficiale della Regione Lombardia, dove vengono pubblicati regolarmente avvisi e aggiornamenti sui bandi e servizi disponibili. La piattaforma offre anche una sezione dedicata alle FAQ, dove è possibile trovare risposte alle domande più comuni riguardanti la partecipazione ai bandi. Inoltre, è consigliabile iscriversi alla newsletter della Regione per ricevere notifiche dirette sulle nuove opportunità di finanziamento e sui bandi promossi.

     

    Quali sono le fonti ufficiali di informazione?

    Le fonti ufficiali di informazione sui bandi online includono il sito web della Regione, i portali dedicati ai bandi e i canali social ufficiali. Queste fonti forniscono informazioni dettagliate sui bandi, inclusi i requisiti, le scadenze e le modalità di presentazione delle domande. È importante fare riferimento solo a fonti ufficiali per evitare informazioni errate o fuorvianti. Inoltre, la Regione Lombardia offre anche eventi informativi e webinar per approfondire le opportunità di finanziamento disponibili.

     

    Come contattare il servizio di assistenza per informazioni?

    Per qualsiasi domanda o chiarimento riguardante i bandi online, gli utenti possono contattare il servizio di assistenza della Regione Lombardia. Questo servizio è disponibile tramite email, telefono e chat online, offrendo supporto diretto agli utenti. È consigliabile preparare in anticipo le domande specifiche per ottenere risposte più rapide ed efficaci. Il servizio di assistenza è un’importante risorsa per coloro che desiderano avere maggiori informazioni sui bandi e sui requisiti necessari per la partecipazione.

     

    Quali allegati sono necessari per la partecipazione ai bandi online?

    Documentazione richiesta per la presentazione delle domande

    La documentazione richiesta per la presentazione delle domande di partecipazione ai bandi online varia a seconda del tipo di bando. In generale, è necessario fornire documenti che attestino l’identità del richiedente, la registrazione dell’impresa, e una descrizione dettagliata del progetto proposto. Inoltre, potrebbero essere richiesti documenti finanziari, come bilanci e piani di investimento, per dimostrare la sostenibilità economica del progetto. È fondamentale preparare tutta la documentazione in modo accurato e completo per evitare ritardi o esclusioni dalla selezione.

     

    Come preparare gli allegati in formato digitale?

    Preparare gli allegati in formato digitale è un passaggio cruciale per la presentazione delle domande online. Gli utenti devono assicurarsi che i documenti siano in formati accettati dalla piattaforma, come PDF o JPEG, e che siano di alta qualità per garantire la leggibilità. È consigliabile organizzare i documenti in cartelle chiare e denominarli in modo appropriato per facilitare il caricamento. Inoltre, è utile verificare che tutti i file siano completi e corretti prima di procedere con la presentazione online delle domande di partecipazione.

     

    Scadenze per la presentazione degli allegati

    Ogni bando online ha scadenze specifiche per la presentazione degli allegati. È fondamentale tenere traccia di queste scadenze per garantire che la domanda venga presentata in tempo utile. La Regione Lombardia pubblica le date di scadenza sul proprio sito web, e gli utenti sono incoraggiati a pianificare in anticipo per evitare di perdere opportunità di finanziamento. In caso di ritardi, è possibile che la domanda venga esclusa, quindi è importante rispettare le tempistiche indicate.

     

    Quali sono i vantaggi dei bandi online rispetto ai bandi tradizionali?

    1) Facilità di accesso e partecipazione

    I bandi online offrono numerosi vantaggi rispetto ai bandi tradizionali, in particolare per quanto riguarda la facilità di accesso e partecipazione. Gli utenti possono accedere alla piattaforma da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, eliminando la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici della Regione Lombardia. Questo approccio digitale consente di presentare online le domande in modo rapido e senza complicazioni, rendendo il processo molto più efficiente per i cittadini e le imprese.

    2)Risparmio di tempo e risorse

    Un altro vantaggio significativo dei bandi online è il risparmio di tempo e risorse. La possibilità di compilare e inviare la domanda direttamente online riduce notevolmente i tempi di attesa e le spese associate alla stampa e alla spedizione dei documenti. Inoltre, gli utenti possono monitorare lo stato della propria domanda in tempo reale, evitando ulteriori spostamenti e comunicazioni cartacee. Questo approccio moderno e snello contribuisce a rendere il processo di partecipazione ai bandi più sostenibile e accessibile.

    3)Maggiore trasparenza e tracciabilità

    I bandi online garantiscono anche una maggiore trasparenza e tracciabilità rispetto ai bandi tradizionali. Gli utenti possono facilmente accedere a informazioni dettagliate sui criteri di selezione, le tempistiche di risposta e le modalità di finanziamento. Inoltre, la possibilità di monitorare lo stato della propria domanda consente agli utenti di essere sempre informati sull’andamento della propria richiesta. Questa trasparenza è fondamentale per costruire fiducia tra la Regione Lombardia e i cittadini, assicurando che il processo di assegnazione dei finanziamenti sia equo e aperto.

     

    Come seguire l’andamento della propria domanda per i bandi online?

    Strumenti per monitorare lo stato della domanda

    La Regione Lombardia offre diversi strumenti per monitorare lo stato della domanda per i bandi online. Gli utenti possono accedere alla propria area personale sulla piattaforma, dove è possibile visualizzare tutte le domande presentate e il loro stato attuale. Questo sistema di tracciamento consente agli utenti di rimanere aggiornati e di intervenire tempestivamente in caso di richieste di integrazione documentale o altre comunicazioni da parte della Regione.

    Tempistiche di risposta da parte della Regione Lombardia

    Le tempistiche di risposta da parte della Regione Lombardia possono variare a seconda del tipo di bando e del numero di domande ricevute. In generale, la Regione si impegna a fornire risposte tempestive, ma è importante che gli utenti siano pazienti e comprendano che i processi di valutazione possono richiedere tempo. Gli utenti possono consultare le informazioni sulle tempistiche di risposta direttamente sulla piattaforma, dove vengono pubblicati aggiornamenti regolari.

    Come gestire eventuali richieste di integrazione documentale?

    In caso di richieste di integrazione documentale, è fondamentale rispondere prontamente e fornire i documenti richiesti nel formato e nei tempi indicati dalla Regione Lombardia. Gli utenti possono ricevere notifiche via email o attraverso la piattaforma stessa riguardo a eventuali mancanze nella documentazione. È consigliabile mantenere una comunicazione aperta con il servizio di assistenza per chiarire eventuali dubbi e garantire che la domanda possa essere completata con successo. La gestione efficace delle richieste di integrazione è essenziale per aumentare le possibilità di ottenere il finanziamento desiderato.

     

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  • Agevolazioni per le tue spese in Ricerca e Sviluppo

    Ricerca e Sviluppo: cosa si intende?

    I bandi Ricerca e Sviluppo intendono incentivare quelle attività che, a partire da studi e ricerche, portano a sviluppare un’innovazione tecnologica, con un conseguente e importante vantaggio competitivo per le aziende e per il Paese stesso.

    Ecco perché esistono varie agevolazioni rivolte alle attività di Ricerca industriale, sviluppo sperimentale e Innovazione tecnologica, sia in forma di Credito d’imposta che di contributi/finanziamenti.

    Vediamo insieme alcune delle principali agevolazioni Ricerca e Sviluppo attualmente in essere o in arrivo.

    1) Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo, Innovazione Tecnologica, Design e Ideazione Estetica

    Il governo italiano, già da svariati anni, ha introdotto un sistema di agevolazioni fiscali per la ricerca e lo sviluppo, noto come “credito d’imposta ricerca e sviluppo“. Si tratta di una misura importante per incoraggiare le imprese a investire in ricerca e a sviluppare nuovi prodotti, tecnologie, servizi e processi innovativi.

    In particolare, questo bonus ricerca e sviluppo consiste in una detrazione fiscale in forma di credito d’imposta, che le aziende possono utilizzare per compensare l’imposta sui redditi. La percentuale di detrazione varia in base al tipo di attività che viene svolta. 

    Attualmente, il credito d’imposta è riconosciuto:

    • per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, in misura pari al 10%, e nel limite massimo annuale di 5 milioni di euro, per gli anni fiscali 2023-2031;
    • per le attività Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati
      • in misura pari al 10% e nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro per il 2023 (il limite annuale sale a 4 milioni di euro per le attività di innovazione tecnologica 4.0 e green, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0)
      • in misura pari al 5% e nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro per gli anni 2024-2025 (anche in questo caso il limite annuale sale a 4 milioni di euro per le attività di innovazione tecnologica 4.0 e green).
    • per le attività di design e ideazione estetica finalizzate ad innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali (linee, contorni, colori, struttura superficiale, ornamenti,…), in misura pari al 10% per il 2023 e al 5% per il 2024 e 2025, sempre nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.
     

    Il credito d’imposta copre una serie di spese sostenute per progetti di ricerca e sviluppo, tra cui il personale, l’acquisto di materiali e la consulenza specialistica. Le imprese possono richiedere il credito d’imposta ogni anno, aumentando così il loro potenziale di investimento in ricerca e sviluppo.

    L’agevolazione è rivolta a tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

    Per accedere al credito d’imposta ricerca e sviluppo, è necessario presentare un apposito progetto di ricerca e sviluppo, che vada ad affrontare tematiche inerenti la creazione di nuove conoscenze scientifiche e tecniche, l’introduzione sul mercato di nuovi prodotti e servizi, nonché l’innovazione dei processi produttivi.

    Ricorda inoltre che generalmente il bonus Ricerca e Sviluppo può essere utilizzato anche in combinazione con altri bandi Ricerca e Sviluppo.

     

    finanziamenti ricerca e sviluppo
    Agevolazioni Ricerca e Sviluppo

    2) Fondo per la Ricerca e lo Sviluppo Industriale e Biomedico

    Il Fondo è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2022, ma solo a dicembre dello stesso anno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto ministeriale 20 ottobre 2022 che ne definisce il funzionamento.

    Il Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico è un’altra iniziativa importante per promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico in Italia, ponendosi come obiettivo quello di sostenere progetti di ricerca e sviluppo in ambito industriale e biomedico, favorendo la collaborazione tra università, centri di ricerca e aziende. Il finanziamento è rivolto sia a progetti di ricerca applicata che a progetti di sviluppo tecnologico e innovazione di prodotto.  La finalità del fondo è di potenziare la ricerca, lo sviluppo e la riconversione industriale del settore biomedico per la produzione di farmaci e vaccini, di prodotti per la diagnostica e di dispositivi medicali. Inoltre, il Fondo supporta la creazione di nuove imprese innovative, favorendo la nascita di nuove idee e potenziando il sistema produttivo nazionale.

    Il suo funzionamento è basato su un sistema di finanziamenti mirati ad incentivare progetti innovativi nel campo dell’industria e della biomedicina, attraverso diverse modalità di intervento:

    • finanziamento del rischio e sostegno delle imprese della filiera del settore biomedico, attraverso investimenti diretti e indiretti;
    • finanziamento e sostegno di attività di ricerca e sviluppo nel settore biomedico
    • creazione di poli di alta specializzazione nel settore biomedico;
    • altri interventi a sostegno del settore biomedico, che possono includere la realizzazione di ulteriori forme di collaborazione o partenariato nel settore biomedico. 
     

    La gestione del Fondo è affidata all’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che ne garantisce il funzionamento e la trasparenza. 

    Al momento, però, si attende ancora l’operatività vera e propria del Fondo per l’emanazione di bandi ricerca e sviluppo.

    3) Fondo per il Trasferimento Tecnologico

    Il Fondo per il trasferimento tecnologico è uno strumento fondamentale per lo sviluppo e l’innovazione delle imprese italiane. Creato con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra università e industria, il fondo supporta la ricerca scientifica e il trasferimento di conoscenze tecnologiche dal mondo accademico a quello produttivo. Grazie a questo strumento, le aziende italiane hanno l’opportunità di accedere a nuove tecnologie e di sviluppare prodotti innovativi, rafforzando così la loro competitività sul mercato globale. 

    A seconda delle peculiarità e delle necessità finanziarie specifiche delle aziende, gli investimenti possono adottare diverse forme, tra cui interventi in equity e quasi-equity, prestiti convertibili e strumenti finanziari partecipativi, contratti e grant che includono opzioni convertibili. 

    Il Fondo, gestito dal MIMIT tramite la Fondazione ENEA Tech, garantisce investimenti di almeno 100.000 euro e non più di 15 milioni di euro per ciascuna azienda ed è rivolto in particolare a startup innovative e PMI innovative.

    I benefici per le imprese che usufruiscono del Fondo sono diversi. In primo luogo, il supporto finanziario permette di ridurre i costi di ricerca e sviluppo sostenuti dall’impresa, favorendo così l’investimento in progetti più ambiziosi e impegnativi. In secondo luogo, il Fondo aiuta a creare nuove sinergie e reti di collaborazione tra le imprese e gli enti di ricerca, favorendo il trasferimento di conoscenze e tecnologie dal mondo accademico a quello produttivo. Infine, la realizzazione di progetti innovativi può contribuire a creare nuovi mercati e a rafforzare la posizione competitiva dell’impresa nel proprio settore di riferimento.

     Anche nel caso del Fondo per il Trasferimento Tecnologico siamo in attesa dell’effettiva operatività.

    Altri bandi Ricerca e Sviluppo vengono spesso indetti anche dalle Regioni/Province autonome, ma si tratta di agevolazioni che in genere rimangono aperte per tempi molto brevi, perché le risorse disponibili finiscono molto rapidamente. Ti consigliamo quindi di rimanere sempre aggiornat* sui bandi Ricerca e Sviluppo e sulle tante altre agevolazioni per la tua impresa grazie a Trovabando!

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  • Bando CONneSSi 2023 Lombardia: contributo a fondo perduto fino al 50%

    Bando CONneSSI 2023: 2,5 milioni di euro alle MPMI

    La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti e canali digitali per la promozione di beni e servizi nelle micro, piccole e medie imprese, ha emanato il bando “CONneSSI – Contributi alle MPMI per lo sviluppo di strategie digitali per i mercati globali – Anno 2023”.

    Il bando prevede la concessione di contributi diretti alle MPMI finalizzate all’implementazione di corrette strategie di marketing online digitale all’interno di un panorama internazionale.

    Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari del bando CONneSSI 2023 sono le MPMI con sede legale e/o unità locale iscritta e attiva presso la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. La domanda di partecipazione è riservata a coloro i quali alla data del 01/07/2022 siano titolari di:

    • un sito internet multilingua (italiano più almeno una lingua straniera) attivo e pienamente operativo e di almeno uno dei seguenti canali digitali già attivi ed operativi:
      • un sito di e-commerce aziendale multilingua (italiano più almeno una lingua straniera);
      • una pagina aziendale/di prodotto su un marketplace internazionale;
      • una o più pagine social aziendali (es. Facebook, Instagram e Linkedin)

    Qualora l’esito di assegnazione contributi risulti positivo, il soggetto beneficiario dovrà contestualmente partecipare al corso di formazione sulle tematiche digitali organizzato da Promos Italia.

    In cosa consiste l’agevolazione?

    Il bando CONneSSI 2023 eroga un contributo a fondo perduto del valore massimo di 10.000 euro a fronte di un investimento minimo di spesa pari a 5.000 euro.

    I fornitori abilitati a erogare i servizi ammissibili possono essere:

    • imprese, fondazioni, enti operanti nel campo del digital marketing e della consulenza, attive ed iscritte alla CCIAA di propria competenza in data non successiva al 31/12/2019;
    • liberi professionisti titolari di Partita Iva, almeno dal 31/12/2019;
    • Camere di Commercio Italiane all’estero, se ufficialmente riconosciute da Assocamerestero

    Quali sono le attività e spese ammissibili?

    Il bando CONneSSI 2023 prevede lo sviluppo di una serie di attività che puntano all’espansione del business sui mercati internazionali realizzati con strumenti e servizi digitali.

    Sono considerate ammissibili le seguenti attività:

    • attività di digital marketing (Content e Social Media marketing, Display Advertising, E-mail marketing, Couponing);
    • campagne di promozione su motori di ricerca, marketplace o piattaforme social;
    • attività di SEO E SEM;
    • live streaming ecommerce attività di vendita online in occasione di dirette streaming) sui canali online (quali ad es. Instagram, Facebook, Amazon Live, Taobao Live, WeChat, Lazada, etc…);

     

    Sono considerate ammissibili le attività e le corrispondenti spese, al netto dell’IVA, realizzate e interamente pagate nel periodo che decorre dalla data di apertura del bando, fino al termine previsto per la realizzazione delle stesse (max 240 gg dalla determina di concessione).

    Come posso presentare la domanda di partecipazione?

    Il bando CONneSSI 2023 ha stabilito come termine iniziale di presentazione delle domande il giorno 31 Gennaio 2023 a partire dalle ore 10.00 fino alle 14.00 del 16 Marzo 2023

    Le domande di contributo possono essere inoltrate esclusivamente in via telematica attraverso il sito http://webtelemaco.infocamere.it, a cui le imprese possono accedere con SPID, CNS, CIE, o attraverso le proprie credenziali (username e password) se già richieste con  prima del 28 febbraio 2021.

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  • Bandi innovazione tecnologica: sfrutta le agevolazioni per innovare la tua impresa

    Come finanziare l’innovazione della tua impresa con i bandi innovazione tecnologica

    Le sovvenzioni e i bandi per l’innovazione tecnologica sono iniziative finanziate dal governo che forniscono fondi a imprese, organizzazioni di ricerca, università e altri enti per lo sviluppo di nuove tecnologie. Queste sovvenzioni e bandi possono variare da piccole somme di denaro per studi di proof of concept a grandi somme di denaro per lo sviluppo di un prodotto o servizio completo.

    Esistono varie fonti di sovvenzioni e bandi per la tecnologia, messi a disposizione dal governo, dalle regioni e dalle Camere di Commercio. Queste possono essere trovate online attraverso risorse come Incentivi.gov o attraverso una ricerca sui siti ufficiali degli enti eroganti.

    È importante ricordare che ogni agevolazione prevede specifici requisiti di ammissibilità, da verificare prima di presentare la domanda di ammissione.

    Le agevolazioni e i bandi per l’innovazione tecnologica sono generalmente emessi per stimolare l’innovazione in un particolare settore o industria. Queste sovvenzioni e bandi possono essere utilizzati per finanziare progetti incentrati sullo sviluppo di nuove tecnologie, sul miglioramento di quelle esistenti o sulla loro commercializzazione. I tipi di sovvenzioni più comuni includono finanziamenti di avviamento per le start-up, investimenti in capitale di rischio, finanziamenti per la fase iniziale di ricerca e sviluppo e sostegno finanziario per l’ingresso nel mercato.

    Vediamo insieme alcune agevolazioni utili a finanziare progetti di innovazione tecnologica.

    Nuova Sabatini

    La misura Beni strumentali – “Nuova Sabatini è un’agevolazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy cha facilita l’accesso al credito delle imprese aiutandole ad acquisire nuovi beni strumentali, favorendo in particolare gli investimenti in tecnologie 4.0 e gli investimenti green.

    I beni strumentali sono infatti un fattore chiave per la crescita e lo sviluppo di qualsiasi economia. L’iniziativa Nuova Sabatini è stata pensata per aiutare le piccole e medie imprese ad acquistare questa tipologia di beni. 

    In particolare la Nuova Sabatini permette di acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

    Attraverso questo strumento agevolativo le micro, piccole e medie imprese possono accedere a un finanziamento di importo compreso fra 20.000 euro e 4 milioni di euro e della durata massima di 5 anni e ottenere, da parte del Ministero, un contributo che copre parte degli interessi dovuti.

    L’ammontare del contributo (tecnicamente un contributo in conto impianti) è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

      • 2,75% per gli investimenti ordinari
      • 3,575% per gli investimenti 4.0
      • 3,575  per gli investimenti green (solo per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023).

     

    Per capire a quanto ammonta il contributo facciamo un esempio pratico.

    Per finanziare un investimento 4.0 da 500.000 euro, indipendentemente dal reale tasso di interesse applicato e dalla reale durata del finanziamento, il contributo verrà calcolato come se l’interesse fosse del 3,575% e la durata di 5 anni. In questo caso, quindi, l’impresa, in 5 anni, dovrebbe pagare un interesse pari a 50.461,92, che sarà anche l’importo del contributo. Se la durata del finanziamento o il tasso d’interesse applicato dalla banca/intermediario finanziario fossero diversi, il contributo rimarrebbe comunque lo stesso e la differenza dovrà essere a carico dell’impresa.

    Green New Deal

    Il bando Green New Deal mira ad agevolare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare che abbiano spese e costi ammissibili fra 3 milioni e 40 milioni di euro. Il bando si concentra in particolare su progetti che riguardano l’efficienza energetica, le fonti di energia rinnovabile, l’adattamento e la mitigazione del clima, l’economia circolare, la mobilità verde e l’agricoltura sostenibile.

    Con questo bando, il Governo italiano dimostra il suo impegno a fornire risorse a chi lavora a soluzioni innovative per i problemi ambientali.

    A tal fine vengono erogati finanziamenti e contributi a fondo perduto per finanziare la ricerca industriale, lo sviluppo sperimentale e, per le piccole e medie imprese, l’industrializzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo.

    Sono ammissibili le imprese che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che potranno beneficiare di:

    • Finanziamenti agevolati del FRI (Fondo Rotativo Imprese) di importo pari al 60% dei costi di progetto, accompagnati da finanziamenti bancari per il 20% e in presenza di idonea attestazione creditizia.
    • Contributi a fondo perduto, per una percentuale massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto pari al:
      • 15% come contributo alla spesa, a sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e per i costi di consulenza relativi alle attività di industrializzazione;
      • 10% come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione.

    Digital Transformation

    Il bando Digital Transformation è un’iniziativa lanciata dal Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy) per promuovere la trasformazione tecnologica e digitale delle PMI dei settori manifatturiero, dei servizi alle imprese manifatturiere, turistico o del commercio.  

    Questo programma è in linea con l’impegno dell’Italia per l’Industria 4.0, in quanto fornisce alle PMI le risorse necessarie per rendere le loro aziende più competitive nell’era digitale.

    Attraverso questa misura le piccole e medie imprese possono accedere a fondi per progetti che prevedano la realizzazione di:

    • attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione

    oppure

    • investimenti

     

    Per poter accedere al bando è necessario disporre di almeno due bilanci approvati e depositati e, in relazione all’ultimo, aver conseguito un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a 100.000 euro.

    L’agevolazione finanzia il 50% dei costi e delle spese ammissibili di un progetto compreso tra 50.000 e 500.000 euro ed è articolata come segue:

    • 10 % sotto forma di contributo a fondo perduto
    • 40 % sotto forma di finanziamento agevolato.

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  • Fri-Tur di Invitalia: agevolazioni per strutture ricettive

    Cos’è il Fri-Tur?

    Invitalia dal 1° marzo 2023 apre gli sportelli per presentare la domanda di sostegno per l’incentivo FRI-Tur (Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo).

    Il Fri-Tur è un contributo diretto alla spesa erogato dal Ministero o in alternativa di un finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti. Entrambe le agevolazioni verranno riconosciute sui progetti relativi a investimenti medio-grandi, compresi tra 500.000 e 10 milioni di euro.

    Come funziona l’incentivo e le tipologie di agevolazione?

    L’agevolazione FRI-tur prevede due forme di incentivo ovvero:

    • contributo diretto alla spesa, concesso per massimo il 35% della spesa sulla base degli importi ammissibili delle spese, tenuto conto delle percentuali massime sulla base della dimensione dell’impresa e della localizzazione dell’investimento, coerentemente con i target di attuazione previsti dal PNRR;
    • finanziamento agevolato, concesso ad un tasso nominale annuo pari allo 0,5% con durata tra 4 e 15 anni e un periodo di preammortamento di massimo 3 anni.

    Al finanziamento agevolato deve essere abbinato un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca finanziatrice che aderisce alla Convenzione del 29 agosto 2022 firmata dal Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti.

    Il 40% delle risorse stanziate per il contributo diretto alla spesa è dedicato alle imprese con sede in una delle Regioni del Mezzogiorno.

    Il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqualificazione energetica.

    Chi sono i Beneficiari?

    I beneficiari del FRI-Tur sono le realtà del settore turistico, cioè in particolare:

    • le imprese alberghiere
    • le imprese che esercitano attività agrituristica
    • le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta
    • le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale
    • gli stabilimenti balneari
    • i complessi termali
    • i porti turistici
    • i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

     

    Queste realtà, per essere considerate ammissibili, devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento.

    Quali sono gli interventi ammissibili?

    Gli incentivi FRI-Tur possono essere richiesti per interventi di:

    • riqualificazione energetica e antisismica
    • eliminazione delle barriere architettoniche
    • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri
    • realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali)
    • digitalizzazione
    • acquisto o rinnovo di arredi.

     

    L’investimento deve essere riferito ad una o più unità dell’impresa richiedente situate sul territorio nazionale e deve prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, comprese tra 500.000 euro e 10 milioni di euro.

    progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 e il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqualificazione energetica.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Le spese ammissibili all’agevolazione FRI-Tur sono:

    • Servizi di progettazione, nella misura massima complessiva del 2%
    • Suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5%
    • Fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50%
    • Macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica
    • Investimenti in digitalizzazione, esclusi i costi di intermediazione, nella misura massima del
      5%.

    Come e quando presentare la domanda?

    E’ possibile presentare domanda per l’agevolazione FRI-Tur dalle 12.00 del 1 marzo 2023, fino alle  12.00 del 31 marzo 2023. Per inviare la domanda è necessario:

    • essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE);
    • accedere all’area riservata per compilare online la domanda.

    Inoltre, bisogna disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Al termine della procedura online viene assegnato un protocollo elettronico. Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione.

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  • Fondo StartER 2.0: finanziamenti agevolati in Emilia Romagna

    Fondo StartER

    Cos’è il Fondo StartER 2.0?

    Il Fondo StartER è un fondo rotativo tramite il quale la Regione Emilia Romagna intende sostenere le neo imprese, costituite da meno di 5 anni alla data di presentazione della domanda, tramite dei finanziamenti a tasso zero  per il 70% dell’importo ammesso, e ad un tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75% per il restante 30%.

    I finanziamenti concessi vanno da un minimo di 20.000 € ad un massimo di 300.000 e assumono la forma tecnica di mutuo con rientri trimestrali a scadenze fisse, possono avere durata minima di 36 mesi e massima di 96 mesi, compreso eventuale preammortamento per un massimo di 12 mesi ed escluso il preammortamento tecnico.

    Il Fondo StartER, fa al caso mio?

    Vediamo quali requisiti devono avere i beneficiari del bando StartER Emilia-Romagna:

    1. essere micro o piccole imprese, ovvero imprese fino a 49 dipendenti e con un fatturato o un totale attivo di bilancio inferiore ai 10 Milioni di euro;
    2. essere iscritte al  da meno di 5 anni alla presentazione della domanda;
    3. avere Codice ATECO di appartenenza rientrante tra quelli presenti nel bando, ovvero appartenenti alle Sezioni:

    B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;

    C “Attività manifatturiere”;

    D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;

    E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;

    F “Costruzioni”;

    G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;

    H “Trasporto e magazzinaggio”;

    I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;

    J “Servizi di informazione e comunicazione”;

    L “Attività immobiliari”;

    M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;

    N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;

    P “Istruzione”;

    Q “Sanità e assistenza sociale”;

    R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;

    S “Altre attività di servizi”.

    Le imprese devono presentare una situazione di regolarità contributiva e rispettare le soglie dei massimali previsti in base al Regolamento “De minimis”.

    Quali sono i progetti finanziabili con il Fondo StartER?

    I progetti ammessi a ricevere il finanziamento previsto dal Fondo rotativo devono necessariamente riguardare interventi relativi ai seguenti ambiti:

    • innovazione produttiva e/o di servizio;
    • sviluppo organizzativo;
    • messa a punto dei prodotti e servizi con potenzialità concrete di sviluppo;
    • consolidamento e creazione di nuova occupazione;
    • introduzione e uso efficace di strumenti  nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni personalizzate di  e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

    Quali sono le spese finanziabili con il Fondo StartER?

    Le spese finanziabili tramite il Fondo StartER 2.0 riguardano:

    • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
    • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware, software, e arredi;
    • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
    • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
    • consulenze tecniche e/o specialistiche;
    • spese del personale adibito al progetto;
    • materiali e scorte;
    • spese di locazione del locale adibito all’attività (risultante da visura camerale come sede principale/unità locale);
    • spese per la produzione della documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan). Ciò significa che, se hai bisogno di assistenza per redigere il tuo business plan, per partecipare al bando Fondo StartER 2.0 potrai finanziare quest’attività attraverso l’agevolazione stessa.

     

    E’ importante però tenere presente che i costi per le spese di cui alle ultime 5 voci non devono superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto ed ammesso.

    In linea generale, i pagamenti per le spese ammesse dal bando StartER devono essere eseguiti successivamente alla data di presentazione della domanda e comunque entro la presentazione della rendicontazione finale.

    Come ed entro quando posso partecipare?

    E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 11.00 del giorno 1 febbraio 2023 fino alle ore 16.00 del giorno 22 marzo 2023.

    Per partecipare al bando Fondo StartER, una volta verificati i requisiti di ammissibilità e dopo aver ottenuto una predelibera bancaria da uno degli istituti convenzionati con il Fondo, basterà registrarsi alla piattaforma online.

    Per eseguire correttamente la procedura di presentazione della domanda per il Fondo StartER 2.0 dovrai caricare i dati e tutti i documenti richiesti quali, ad esempio: la domanda di partecipazione, il piano economico-finanziario previsionale o business plan, la visura camerale, i preventivi di spesa e gli ultimi bilanci approvati.

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  • Contributi digitalizzazione imprese 2022-2023

    Contributi digitalizzazione imprese

    Le tecnologie digitali stanno segnando una trasformazione dei settori produttivi e dei servizi (manifattura, turismo, commercio, agricoltura, cultura, terzo settore, ecc.) consentendo di creare nuovi modelli di business e di accrescere la produttività e la competitività delle imprese. 

    Progressi tecnologici quali l’internet delle cose (IoT), il 5G, il cloud computing, l’analisi dei dati e la robotica modificano prodotti, processi e modelli imprenditoriali in tutti i settori, stanno creando nuovi paradigmi industriali, commerciali e di servizio che spingono le imprese verso la digitalizzazione

    Il Ministero delle imprese e del Made in Italy, attraverso la leva delle agevolazioni e la creazione di tutte le condizioni di sistema a supporto dei processi di transizione digitale dell’economia nazionale, si pone come obiettivo quello di aiutare e accompagnare le micro, piccole e medie imprese nell’intraprendere questo percorso volto all’innovazione e alla digitalizzazione.

    Andiamo a scoprire nel dettaglio quali sono le agevolazioni più interessanti!

    1) Voucher connettività imprese e professionisti

    Con questa agevolazione è prevista l’erogazione di contributi per la digitalizzazione imprese, per abbonamenti ad internet ultraveloce. Questa tipologia di incentivo per la digitalizzazione del tessuto produttivo italiano va ad inserirsi nel quadro complessivo delle azioni del Governo per il rilancio dell’economia. 

    Questa misura, conosciuta con il nome di “Piano Voucher“, è stata prorogata con un avviso del 7 dicembre il MIMIT fino al 31 Dicembre 2023. 

    Ma in cosa consiste, e chi potrà beneficiarne?

    Chi sono i beneficiari?

    Il voucher è rivolto a:

    • Micro, piccole e medie imprese
    • Persone fisiche titolari di partita IVA che esercitano, in proprio o in forma associata, una professione intellettuale (articolo 2229 del Codice civile) o una delle professioni non organizzate (legge 14 gennaio 2013, n. 4).

     

    Il voucher si applica in caso di richiesta di attivazione di nuovi servizi di connettività banda ultra larga ad almeno 30 megabit o miglioramento della connettività già attiva (passaggio a fibra gigabit se si ha già una banda ultra larga di livello inferiore).

    La velocità attivata dovrà essere la migliore al numero civico dichiarato.

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    La misura concede uno sconto sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad Internet in banda ultra larga. Lo sconto varia in base al tipo di contratto e alla velocità massima di download sottoscritta. Ma andiamo subito nel dettaglio.

    La ripartizione prevista è la seguente:

    • Al finanziamento dei voucher di tipologia A viene destinato il 15% delle risorse stanziate, distribuito per il 14% a favore dei voucher A1 e per l’1% a favore dei voucher A2;
    • Al finanziamento dei voucher di tipologia B viene destinato il 20% delle risorse stanziate;
    • Al finanziamento dei voucher di tipologia C viene destinato il 65% delle risorse stanziate.

     

    Di seguito le diverse tipologie di voucher:

    • Voucher A1: Voucher con contributo di connettività pari a 300 euro per un contratto della durata di 18 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download compresa nell’intervallo 30 Mbit/s – 300 Mbit/s.
    • Voucher A2: Voucher con contributo di connettività pari a 300 euro per un contratto della durata di 18 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download compresa nell’intervallo 300 Mbit/s – 1 Gbit/s. Per connessioni che offrono velocità pari ad 1 Gbit il voucher potrà essere aumentato di un ulteriore contributo fino a 500 euro a fronte di costi di allaccio alla rete sostenuti dai beneficiari.
    • Voucher B: Voucher con contributo di connettività pari a 500 euro per un contratto della durata di 18 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download compresa nell’intervallo 300 Mbit/s – 1 Gbit/s. Per connessioni che offrono velocità pari ad 1 Gbit il voucher potrà essere aumentato di un ulteriore contributo fino a 500 euro a fronte di costi di allaccio alla rete sostenuti dai beneficiari. 
    • Voucher C: Voucher con contributo di connettività pari a 2mila euro per un contratto della durata d24 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download superiore ad 1 Gbit/s. Il voucher potrà essere aumentato di un ulteriore contributo fino a 500 euro a fronte di costi di allaccio alla rete sostenuti dai beneficiari.

    Come partecipare al bando?

    I beneficiari possono richiedere il voucher ad uno qualsiasi degli operatori di telecomunicazioni accreditati, fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Sul sito di Infratel, che gestisce la misura, è disponibile l’elenco degli operatori accreditati.

    contributi digitalizzazione imprese

    2) Digital Transformation

    Gli incentivi Digital Transformation hanno come finalità quella di favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle micro, piccole e medie imprese del territorio nazionale. Questi sono dei veri e propri aiuti alle aziende, che possono essere erogati in forma di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto, il cui obiettivo è sostenere progetti per l’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 e di altre soluzioni tecnologiche e digitali di filiera.

    Chi sono i beneficiari?

    Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che operano in via prevalente o primaria:

    • Nei settori appartenenti a Agroalimentare, Moda e Tessile, Chimica e Farmaceutica, Metallurgia, Elettronica, Meccanica, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Mobili, Legno e Carta, Edilizia, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Commercio, Servizi di trasporto, Alberghiero, Ristorazione, ICT, Cultura, Turismo, Salute, Altri servizi e Artigianato;

    Le imprese devono inoltre:

    • Aver conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a 100mila euro;
    • Disporre di almeno 2 bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica
    e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di:

    • Tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale,
      industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
    • Tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
      1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle
      relazioni con i diversi attori;
      2) al software;
      3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica
      con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
      4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via
      internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchangeEDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system
      integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale,
      internet of things. 

    I progetti inoltre devono rispettare i seguenti requisiti di ammissibilità:

    1. Essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva ubicata su tutto il territorio nazionale;
    2. Prevedere un importo di spesa non inferiore a 50mila euro e non superiore a 500mila euro;
    3. Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle
      agevolazioni, sulla base delle condizioni meglio  specificate nella normativa di riferimento;
    4. Essere ultimati non oltre il termine di 18 mesi decorrenti dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, sulla base delle condizioni meglio  specificate nella normativa di riferimento;
    5. Qualora presentati congiuntamente da più soggetti, prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili.

     

    Le  agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50% così articolati:

    • 10% sotto forma di contributo,
    • 40% come finanziamento agevolato. 


    Per quanto riguarda il finanziamento agevolato, questo deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni. 

    Come partecipare al bando?

    Le domande potranno essere compilate, a decorrere dalle ore 12.00 del 15 Dicembre 2020, e devono essere compilate esclusivamente in forma elettronica e attraverso procedura informatica sul sito del Ministero delle imprese e del Made in Italy per maggiori informazioni consigliamo la lettura del nostro articolo dedicato!

    contributi digitalizzazione imprese

    3) Bonus export digitale

    Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale l’Agenzia ICE erogano contributi alle Micro e piccole imprese manufatturiere finalizzati a sviluppare l’attività di esportazione e di internazionalizzazione.

    Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari sono:

    • Micro e piccole imprese del settore manifatturiero in forma singola,
    • Reti o consorzi di almeno 5 microimprese.


    Aventi i seguenti requisiti:

    • Hanno avviato, da almeno un anno, la fatturazione di prodotti commerciali;
    • Operano nel settore manifatturiero, codice ATECO primario: C;

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    Sono ammissibili al contributo di cui al presente accordo le seguenti spese sostenute dai soggetti
    beneficiari:

    1. Spese per la realizzazione di sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile, ivi compresi eventuali investimenti atti a garantire la sincronizzazione con marketplace internazionali forniti da soggetti terzi;
    2. Spese per la realizzazione di sistemi di e-commerce che prevedano l’automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web nonché il raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi di Customer Relationship Management – CRM (ad esempio i sistemi API – Application Programming Interface);
    3. Spese per la realizzazione di servizi accessori all’ e-commerce quali quelli di smart payment,
      predisposizione di portfolio prodotti, traduzioni, shooting fotografici, video making, web design e content strategy;
    4. Spese per la realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale, con specifico riferimento al portafoglio prodotti, ai mercati esteri e ai siti di vendita online prescelti;
    5. Spese per digital marketing finalizzate a sviluppare attività di internazionalizzazione: campagne di
      promozione digitale, Search Engine Optimization (SEO), costi di backlink e di Search Engine Marketing (SEM), campagne di content marketing, inbound marketing, di couponing e costi per il rafforzamento della presenza sui canali social; spese di lead generation e lead nurturing;
    6. Servizi di CMS (Content Management System): restyling di siti web siano essi grafici e/o di
      contenuti volti all’aumento della presenza sui mercati esteri;
    7. Spese per l’iscrizione e/o l’abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing, quali strumenti volti a favorire il processo di esportazione;
    8. Spese per servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano finalizzati ad aumentare la presenza sui mercati esteri;
    9. Spese per l’upgrade delle dotazioni di hardware necessarie allo sviluppo di processi organizzativi di cui al punto 6;
    10. Ogni altra spesa per servizi strettamente connessi con le finalità del presente accordo.

     

    Il contributo a fondo perduto è pari a:

    • 4mila euro a fronte di spese per 5mila euro per le microimprese
    • 22.500 euro a fronte di spese per 25.000 euro per reti e consorzi

    Come partecipare al bando?

    È stato prorogato il periodo utile alle imprese per la compilazione e presentazione delle domande, inizialmente fissato al 15 luglio 2022, per disponibilità di fondi residui.

    Le domande devono essere presentate dal rappresentante legale dei soggetti richiedenti esclusivamente online, tramite il sito.

    contributi digitalizzazione imprese

    4. Bando voucher internazionalizzazione Modena

    Nel quadro dell’iniziativa strategica “Preparazione delle PMI ai mercati internazionali“, la Camera di Commercio di Modena, autorizzata dal Ministero delle imprese e del Made in Italy (decreto del 23 febbraio 2023), mira a potenziare la presenza internazionale delle imprese. Attraverso l’assegnazione di contributi digitalizzazione imprese, verrà sostenuta parzialmente la spesa delle Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI) per l’acquisizione di servizi che favoriscano l’espansione dei mercati esteri e l’utilizzo di strumenti innovativi, inclusa la tecnologia digitale. L’obiettivo è individuare opportunità di business nei mercati esistenti e nell’apertura verso nuovi sbocchi commerciali.

    Chi sono i beneficiari?

    Possono beneficiare dei contributi internazionalizzazione delle imprese previste dal regolamento le imprese di tutti i settori che, al momento della richiesta e fino al momento dell’assegnazione dell’assistenza, soddisfino i seguenti requisiti:

    • Rientrino nella definizione di Micro, Piccole o Medie imprese secondo l’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 del 17 giugno 2014, come adottato a livello nazionale;
    • Siano attive e regolarmente iscritte presso il Registro delle Imprese della CCIAA di Modena;
    • Abbiano sede legale operativa e/o unità locale operativa nella provincia di Modena; saranno escluse le imprese con sede legale fuori provincia che abbiano esclusivamente unità locali nella provincia di Modena senza attività economica registrata (ad es. uffici, magazzini, depositi, mostre). L’iniziativa di internazionalizzazione deve essere legata all’attività svolta dall’impresa presso la sede legale o l’unità locale operativa situata nella provincia di Modena.

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    Saranno considerate spese ammissibili:

    • Servizi di consulenza e/o formazione per il commercio internazionale;
    • Acquisto o noleggio di beni e servizi strumentali allo sviluppo delle iniziative previste dal bando;
    • Creazione di spazi espositivi (virtuali o fisici), inclusi noleggio, allestimento, interpretariato e hostess, e incontri d’affari, coprendo anche costi di partecipazione e trasporto dei prodotti (assicurazione inclusa).

     

    Saranno assegnati vantaggi attraverso voucher, con un massimo di €7.500,00 ciascuno, esclusa la potenziale premialità del rating di legalità. L’agevolazione massima non supererà il 70% delle spese ammesse, richiedendo un investimento minimo di €5.000,00. Imprese con un rating di legalità riceveranno un premio aggiuntivo di €250,00 fino al 100% delle spese ammesse.

     

    Come partecipare al bando?

    Le domande di contributo possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 18/10/2023 fino alle ore 18:00 del 25/10/2023.

    contributi digitalizzazione imprese

    5. Bando Export Lombardia

    L’agevolazione sostiene progetti di sviluppo aziendale tramite figure professionali specializzate (EXIM Manager, TEM, DEM), che elaborano strategie di internazionalizzazione per far crescere imprese non esportatrici o occasionali, sfruttando opportunità globali reali o digitali.

    Chi sono i beneficiari?

    Sono ammissibili alla partecipazione le micro e piccole imprese manifatturiere con sede operativa attiva nel Registro Imprese di una Camera di Commercio della Lombardia, che non siano esportatrici abituali e non abbiano ricevuto agevolazioni regionali nei 5 anni precedenti da specifici bandi di promozione dell’export.

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    Sono eleggibili progetti strategici per il progresso di imprese occasionali o non esportatrici sui mercati esteri, con supporto di professionisti come EXIM Manager, TEM e DEM. Le spese per l’assunzione di tali figure includono: analisi di mercato, identificazione di opportunità, acquisizione di clienti, piani di sviluppo export, contrattualistica internazionale, marketing online, potenziamento del team e competenze aziendali. L’investimento richiesto va da 10.000 a 30.000 euro e l’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con limite di 15.000 euro, erogato sotto forma de minimis.

    Quando è possibile presentare la domanda?

    Le domande di contributo devono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 20 luglio 2023 fino alle ore 12.00 del 29 settembre 2023 (salvo esaurimento anticipato delle risorse) a Unioncamere Lombardia tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it

    contributi digitalizzazione imprese

    6. Bando Internazionalizzazione Toscana

    La Regione Toscana promuove l’espansione internazionale delle micro, piccole e medie imprese locali al di fuori dell’UE per stimolare l’export e l’attività esportatrice. Il Bando fa parte di Giovanisì, l’iniziativa per l’autonomia dei giovani toscani, e fornisce agevolazioni tramite sovvenzioni a fondo perduto e contributi in forma di voucher. La selezione avviene tramite procedura automatica a graduatoria, conformemente all’azione 1.3.1 del PR FESR Toscana 2021-2027.

    Chi sono i soggetti beneficiari?

    Sono destinatari dei benefici:

    1. Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI)
    2. Professionisti
    3. Forme associative con o senza personalità giuridica, costituite da almeno tre imprese/professionisti.

     

    Questi soggetti operano nei settori Manifatturiero e Turismo e Commercio, con attività specifiche escluse, come definito nella DGR n.643 del 28/07/2014. I settori includono attività dall’estrazione di minerali al commercio all’ingrosso, servizi di alloggio e ristorazione, attività professionali e altre attività di servizi, con alcune specifiche esclusioni.

    Cosa finanzia e a quanto ammonta il contributo?

    Sono eleggibili le seguenti spese:

    • Spese relative a beni immateriali: costi relativi alla partecipazione a fiere e saloni internazionali;
    • Costi delle consulenze per servizi di supporto specialistico all’internazionalizzazione ed all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati;
    • Costi delle consulenze per servizi di supporto all’innovazione;
    • Spese per revisore contabile.

    Quando è possibile presentare la domanda?

    La domanda di agevolazione, deve essere presentata esclusivamente per via telematica sul nuovo sistema informativo “Sistema Fondi Toscana” (SFT) disponibile all’indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/, deve essere compilata dal titolare/rappresentante legale del soggetto richiedente o suo delegato e firmata digitalmente dal rappresentate legale del soggetto richiedente.

    La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 10:00 del 20/07/2023 e fino alle ore 12:00 del 31 Agosto 2023.

     

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  • Legge di bilancio 2023: agevolazioni e incentivi per imprese e professionisti

    Le migliori agevolazioni pubbliche per il nuovo anno

    La legge di bilancio 2023 agevolazioni imprese, chiamata comunemente anche legge di stabilità o, per semplicità, Legge di Bilancio 2023: è stata pubblicata da poco in Gazzetta Ufficiale, e prevede un gran numero di agevolazioni e contributi per imprese e professionisti, con alcune novità interessanti rispetto alla Legge di bilancio 2022. Dagli sgravi fiscali a quelli contributivi dedicati al mondo del lavoro, fino ai contributi a fondo perduto e a tasso agevolato, sono moltissime le agevolazioni proposte dalla nuova finanziaria.

    Leggi la nostra mini guida e scopri con noi le novità di finanza agevolata contenute nella Legge di Stabilità 2023.

    Credito di Imposta contro il caro energia della Legge di bilancio 2023

    Che la spesa energetica di imprese e famiglie italiane sia aumentata nell’ultimo anno non è una novità. Per questo la legge di bilancio ha previsto un pacchetto di interventi a contrasto del caro energia.

    La manovra prevede uno stanziamento di 21 miliardi di euro per queste misure, riconfermando i crediti di imposta per le imprese mirati a contrastare l’aumento dei costi di gas ed elettricità.

    È prevista dunque per i primi tre mesi dell’anno la cancellazione degli oneri impropri dalle bollette, e l’applicazione di nuovi crediti di imposta per le imprese. Per ciò che riguarda le aziende energivore e gasivore, cioè quelle che hanno un elevato consumo di energia e gas, il credito di imposta sale dal 40% al 45%.

    Per le imprese più piccole, ovvero attività di bar, ristoranti, ed esercizi commerciali, viene stabilito un aumento del credito di imposta sulle spese per le bollette dal 30% al 35%. Ricordiamo che l’intervento non riguarda solamente il credito di imposta, ma anche l’Iva.

    Legge di bilancio 2023: misure per le imprese

    La Legge di bilancio 2022 prevede anche una riconferma di alcune misure destinate alle imprese. Ricordiamo infatti le proroghe al 2023 dei seguenti interventi:

    • Nuova Sabatini 2023: vengono stanziati 150 milioni di euro per la proroga per rilanciare gli investimenti privati;
    • Fondo Garanzia PMI: viene rifinanziato per le operazioni finanziarie per l’attività di impresa portate avanti da un finanziatore, come una banca;
    • Bonus Ipo: prorogato il credito d’imposta per favorire la quotazione delle Pmi in Borsa;
    • Fondo per i lavoratori dello spettacolo: incremento di 60 milioni di euro per il 2023.

    Incentivi alle assunzioni della Legge di bilancio 2023

    La Legge di Bilancio 2023 introduce altresì degli incentivi per le assunzioni di personale dipendente. Se devi incrementare il numero di risorse all’interno della tua azienda, è questo il momento migliore per farlo.

    Vediamo subito tutte le agevolazioni nel dettaglio.

    Incentivo assunzioni percettori di Reddito di Cittadinanza

    Tutti i datori di lavoro privati che, a partire dal 1º gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, assumeranno percettori di reddito di cittadinanza con:

    1. contratto di lavoro a tempo indeterminato
    2. trasformazione di un contratto a tempo determinato in indeterminato

    Potranno ottenere, per un periodo massimo di 12 mesi, l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali (nel limite massimo di 8mila euro)

    Esonero assunzioni giovani under 26 e donne

    Ottime notizie anche per chi assume giovani under 26 e donne: tutti i datori di lavoro privati che, a partire dal 1º gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, assumeranno personale sotto i 26 anni e donne con:

    • contratto di lavoro a tempo indeterminato
    • trasformazione di un contratto a tempo determinato in indeterminato

    Potranno ottenere, per un periodo massimo di 18 mesi, l’esonero del 100% dei contributi previdenziali (nel limite massimo di 8mila euro)

    Se vuoi conoscere tutte le agevolazioni per assumere nuovo personale, ti consigliamo di dare un’occhiata al nostro articolo dedicato.

    Nuovi fondi per i lavoratori dello spettacolo

    Le novità non finiscono qui!

    È previsto per l’anno 2023 un incremento di 60 milioni di euro delle risorse del “Fondo per il sostegno economico temporaneo – SET” a favore dei lavoratori iscritti nel Fondo pensione lavoratori dello spettacolo.

    Sono previsti inoltre:

    • 6 milioni di euro per l’anno 2024
    • 8 milioni di euro per il 2025

    Se sei interessato a scoprire a quali agevolazioni puoi accedere, ricorda di cliccare sul pulsante che trovi alla fine di questo articolo per verificare tutti i bandi a cui puoi accedere davvero!


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  • Accordi per l’innovazione: cosa sono, procedura e domande

    Accordi innovazione apertura secondo sportello

    È finalmente in programma a gennaio 2023 l’apertura del secondo sportello relativo agli accordi per l’innovazione, con una dotazione finanziaria di ulteriori 500 milioni di euro a valere sul Fondo nazionale complementare al PNRR. 

    Ma cosa sono di preciso gli accordi per l’innovazione?

    Accordi per l’innovazione cosa sono?

    Gli accordi per l’innovazione sono, appunto, accordi che vengono sottoscritti tra le aziende proponenti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento di specifici progetti. 

    La finalità è sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che possano innovare e sviluppare i livelli di competitività tecnologica, salvaguardare l’occupazione e accrescere la presenza di imprese estere nel territorio nazionale. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari anche le imprese agricole. Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

    Chi sono i beneficiari?

    Possono beneficiare delle agevolazioni su accordi innovazione:

    1.  Le imprese che esercitano un’ attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi; un’ attività di trasporto per terra, per acqua o per aria ed anche le imprese artigiane;
    2. Le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
    3. Le imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese di cui sopra;
    4. I Centri di ricerca.

    Quali sono i requisiti per richiedere i contributi?

    I soggetti beneficiari, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni per accordi innovazione, devono possedere i seguenti requisiti:

    • Essere regolarmente costituiti in forma societaria ed iscritti nel Registro delle imprese; 
    • I soggetti non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza; per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, degli ulteriori requisiti previsti dal bando, deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione delle agevolazioni la disponibilità di almeno una sede secondaria nel territorio nazionale oltre al rispetto di altri adempimenti;
    • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria,
      non essere sottoposte a procedure concorsuali e non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
    • Trovarsi in regime di contabilità ordinaria ed avere almeno due bilanci approvati.

    Accordi per innovazione cosa finanzia?

    Sono ammissibili per il bando accordi innovazione i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito delle seguenti aree di intervento riferibili al secondo pilastro del programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”:

    • Tecnologie di fabbricazione;
    • Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche;
    • Tecnologie abilitanti emergenti;
    • Materiali avanzati;
    • Intelligenza artificiale e robotica;
    • Industrie circolari;
    • Industria pulita a basse emissioni di carbonio;
    • Malattie rare e non trasmissibili;
    • Malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà;
    • Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata;
    • Impianti industriali nella transizione energetica;
    • Competitività industriale nel settore dei trasporti;
    • Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili;
    • Mobilità intelligente;
    • Stoccaggio dell’energia;
    • Sistemi alimentari;
    • Sistemi di bio-innovazione nella bioeconomia dell’Unione;
    • Sistemi circolari.

    I progetti per poter essere considerati ammissibili al bando accordi innovazione devono rispondere ad una serie di requisiti quali:

    1. Essere realizzati dai soggetti proponenti, nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nel territorio nazionale;
    2. Riguardare una sola delle aree di intervento del Programma “Orizzonte Europa”;
    3. Prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 5.000.000;
    4. Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data di sottoscrizione del decreto di concessione; 
    5. Avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi (in ogni caso, i progetti devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2026);
    6. Qualora presentati congiuntamente da più soggetti, prevedere che ciascun proponente
      sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, e almeno il 5% in tutti gli altri casi.

     

    Sono ammissibili al bando accordi innovazione le spese e i costi relativi a:

    1. Personale tecnico, ricercatori e altro ausiliario impiegato nell’attività di R&S, dipendente o in rapporto di collaborazione o titolare di assegno di ricerca (le spese del personale dipendente sono ammesse sulla base dei costi standard definiti dal decreto 24 gennaio 2018);
    2. Strumenti ed attrezzature di nuova fabbricazione, per quote di ammortamento nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
    3. Servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
    4. Spese generali calcolati su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili al progetto;
    5. Materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

     

    Sono previsti dei criteri di valutazione a punteggio per determinare l’ammissibilità dei progetti.

    A quanto ammonta il contributo?

    Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato nei limiti delle intensità massime di aiuto.

    In particolare:

    • Il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
    • Il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

    Come partecipare al bando?

    La domanda di agevolazione e la documentazione, per il bando accordi innovazione, devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 31 gennaio 2023, utilizzando la procedura disponibile nel sito internet del Soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it) per la richiesta delle agevolazioni a valere sull’intervento “Decreto ministeriale 31 dicembre 2021. Accordi per l’innovazione”.

    Le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate al sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo agevolabili, devono presentare, in via esclusivamente telematica alla Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, all’indirizzo PEC dgiai.segreteria@pec.mise.gov.it, una manifestazione di interesse per la sottoscrizione di un Accordo quadro con il Ministero.

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  • Lombardia: bando efficienza energetica 2022

    Bando efficienza energetica Lombardia per i settori del commercio e dei servizi

    Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo hanno stanziato un plafond pari a 10.745.500 euro per le micro piccole e medie imprese lombarde del Commercio, Pubblici esercizi e Servizi, che si trovano in difficoltà a seguito dell’aumento dei costi dell’energia.

    Chi sono i beneficiari

    I beneficiari del bando efficienza energetica Lombardia sono le micro, piccole e medie imprese con codice Ateco primario o secondario in riferimento alla sede oggetto dell’intervento appartenenti a tutti i settori, ad eccezione dei seguenti:

    •  settori con codice Ateco A, B, C e K;
    • imprese che esercitano attività ricettiva alberghiera e non alberghiera ai sensi della
      legge regionale n. 27/2015.
     

    Ricordiamo inoltre che sono escluse dall’agevolazione anche le imprese, che detengono a qualsiasi titolo apparecchi per il gioco d’azzardo.

    Quali sono i requisiti per richiedere i contributi?

    Per poter accedere al bando Bando efficienza energetica Lombardia è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

    • Risultare regolarmente iscritti e attivi nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale) da almeno 12 mesi;
    • Avere la sede operativa oggetto dell’intervento in Lombardia.

    Cosa finanzia il bando?

    Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per l’efficientamento energetico pari ad almeno 2.000 euro, da realizzare unicamente presso la sede di intervento presente in Lombardia.

    Nello specifico le spese ammissibili riguardano:

    • Acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
    • Impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili;
    • Acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione;
    • Pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;
    • Acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi;
    • Acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
    • Acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo;
    • Costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20%;
    • Spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento;
    • Altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria nella misura del 7% dei costi diretti.
     

    È ammissibile anche l’acquisto di attrezzature tecnologiche tramite leasing finanziario a determinate condizioni.

    Non è ammesso l’acquisto di beni usati o il noleggio dei beni.

    Le spese sono ammissibili dal 26 Aprile 2022 al 15 Dicembre 2023 (farà fede la data di emissione della fattura).

    A quanto ammonta il contributo?

    Il bando efficienza energetica Lombardia prevede l’ erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile nel limite massimo di 30.000,00 euro.

    Come partecipare al bando?

    E’ possibile inoltrare la domanda di partecipazione al bando efficienza energetica esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it dalle ore 10.00 del 15 Giugno 2022 fino alle ore 12.00 del 15 Dicembre 2023.

    Bando efficienza energetica
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    Bando efficienza energetica Lombardia per le imprese turistiche

    Con il bando Linea Efficienza Energetica – contributi imprese turistiche di Unioncamere Lombardia, la Regione insieme al sistema camerale lombardo offrono una dotazione totale complessiva pari a 2.000.000 di euro alle imprese lombarde appartenenti al settore turistico (strutture ricettive alberghiere e non, villaggi turistici e campeggi, agenzie viaggio).

    Chi sono i beneficiari

    I beneficiari sono le MPMI comprese le ditte individuali – che esercitano attività ricettiva alberghiera, non alberghiera e le agenzie di viaggio.

    Quali sono i requisiti per richiedere i contributi?

    Per poter accedere al bando Bando efficienza energetica Lombardia per le imprese turistiche è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

    • Risultare regolarmente iscritti e attivi nel Registro delle imprese;
    • Avere la sede legale o operativa oggetto dell’intervento in Lombardia.

    Cosa finanzia il bando?

    Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per l’efficientamento energetico pari ad almeno 4.000 euro, da realizzare unicamente presso la sede legale o operativa oggetto di intervento.

    Nello specifico le spese ammissibili riguardano:

    • Acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
    • Impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili;
    • Acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione;
    • Pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;
    • Acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi;
    • Acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
    • Acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo;
    • Costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20%;
    • Spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento;
    • Altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria nella misura del 7% dei costi diretti.

    Le spese sono ammissibili dal 1° gennaio 2022 al 22 dicembre 2022. Farà fede la data di emissione della fattura.

    Sono considerate invece spese non ammissibili al contributo:

    • Le spese in auto-fatturazione/lavori in economia;
    • Le spese per fornitura di beni e servizi da parte di società controllate e/o collegate e/o
      con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti;
    • Le spese per la gestione della domanda di contributo;
    • I costi del personale;
    • Spese derivanti da obblighi di legge;
    • Spese per minuterie.

    A quanto ammonta il contributo?

    Il bando efficienza energetica Lombardia per le imprese turistiche prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile nel limite massimo di 40.000,00 euro.

    Come partecipare al bando?

    E’ possibile inoltrare la domanda di partecipazione al bando efficienza energetica per le imprese turistiche esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it dalle ore 11.00 del 31 Ottobre 2022 fino alle ore 16.00 del 22 Dicembre 2023.

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