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Categoria: Bandi

  • Green Transition Fund: il Fondo per startup attive nella transizione ecologica

    Di cosa si tratta?

    Il Green Transition Fund (GTF) è un fondo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico (recentemente rinominato Ministero delle Imprese e del Made in Italy) con fondi del PNRR e gestito da CDP Venture Capital SGR finalizzato a effettuare investimenti diretti e indiretti a sostegno della transizione ecologica.

    Il Fondo è stato istituito con Decreto MiSE del 3 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 2022. E’ seguito poi un accordo finanziario tra il MiSE e CDP Venture Capital SGR per regolamentare la modalità di utilizzo delle risorse e gli obblighi tra le parti.

    In particolare, il GTF risponde alla Missione 2, Componente 2 del PNRR e, più in particolare, attua l’Investimento 5.4 “Supporto a startup e venture capital attivi nella transizione ecologica” ed è stato finanziato con 250 milioni di euro, che entro il 30 giugno 2026 dovranno essere utilizzati proprio nel settore delle tecnologie verdi.

    La strategia di investimento del GTF andrà a privilegiare energie rinnovabili, economia circolare, mobilità sostenibile, efficienza energetica, gestione dei rifiuti e stoccaggio dell’energia, insieme agli altri ambiti della green transition, o transizione ecologica.

    Come funziona il Green Transition Fund e quali sono le operazioni ammissibili?

    Il GTF effettuerà investimenti diretti o indiretti in start-up innovative di micro, piccola o media dimensione, ma dall’elevato potenziale di sviluppo. La startup privilegiate saranno quelle che operano nelle filiere della transizione ecologica o che realizzano progetti innovativi in chiave green. I progetti innovativi delle startup possono anche essere già avviati, purché dopo il 1° febbraio 2020 e devono presentare un alto grado di scalabilità.

    In ogni caso, come avviene anche per altre misure del PNRR, almeno il 40% delle risorse deve essere destinato a piani di sviluppo da realizzarsi nelle Regioni del Sud, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

    Per le operazioni è previsto un periodo di investimento di 5 anni, a cui ne seguiranno altri 5 per la gestione del portafoglio.

    Gli importi dell’investimento saranno compresi fra 1 e 15 milioni di euro nel caso di investimenti diretti, mentre per quelli indiretti il range entro cui operare è compreso fra i 5 e i 20 milioni di euro.

    Ti stai chiedendo quale sia la differenza tra i due tipi di investimento? 

    Rientrano tra gli investimenti diretti le operazioni in equity, quasi equity, debito e quasi debito.

    Gli investimenti indiretti prevedono invece che l’operazione venga compiuta non direttamente sulla startup, ma attraverso fondi target di soggetti terzi: il Fondo può quindi investire in altri fondi di venture capital e in programmi di incubazione/accelerazione, che abbiano sempre il fine di favorire la transizione ecologica e l’innovazione.  

    Chi sono quindi i beneficiari del Fondo?

    A poter beneficiare delle risorse del Fondo sono quindi le startup innovative di micro, piccola o media dimensione e i venture capital, attivi nel settore green.

    Il principio DNSH

    Come previsto per  tutti i fondi PNRR, anche in questo caso gli investimenti dovranno essere conformi al principio DNSH (Do Not Significant Harm, non arrecare un danno significativo, inteso come danno all’ambiente).  Come ulteriore conseguenza di questo principio, ci sono alcune tipologie di attività che non possono ricevere investimenti da parte del Fondo: oltre a tutte quelle che possono provocare danni all’ambiente, sono escluse anche quelle legate ai combustibili fossili o che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai parametri di riferimento, quelle connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico e quelle per cui lo smaltimento dei rifiuti a lungo termine potrebbe causare un danno all’ambiente

    Sono inoltre preclusi gli investimenti in attività con codici Ateco ambientalmente dannosi: 05: estrazione di carbone (esclusa torba); 06: estrazione di petrolio greggio e di gas naturale; 07: estrazione di minerali metalliferi; 08.9: estrazione di minerali e prodotti di cava n.c.a (e in generale tutta la sezione b – attività estrattiva); 24.46: trattamento dei combustibili nucleari; 09: attività di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale; 19: fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio; 35.2: produzione di gas; distribuzione di combustibili gassosi mediante condotte; 38.21: trattamento e smaltimento di rifiuti non pericolosi; 38.22: trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi.

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Emilia Romagna bandi: tutti contributi pubblici per imprese e liberi professionisti

    Le agevolazioni più interessanti in Emilia Romagna

    Regione Emilia Romagna bandi imprese e professionisti messi a disposizione dalla Regione e dalle Camere di Commercio per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di progetti d’impresa.

    Vediamo insieme quali sono i bandi più interessanti per tematica, nel nostro focus sull’Emilia Romagna

    Agevolazioni e bandi per favorire l’accesso al Credito di imprese e professionisti dell’Emilia Romagna

    Accedere al credito può essere una attività complessa soprattutto per le imprese che sono nate da poco, per le startup ma anche per i liberi professionisti.

    Per questa ragione ti consiglio di prendere in considerazione le differenti agevolazioni disponibili in Emilia Romagna, per favorire e semplificare l’accesso al credito di imprese, ditte individuali e liberi professionisti.

    Fondo regionale microcredito

    Il Fondo regionale microcredito della Regione Emilia Romagna è dedicato a:

    • lavoratori autonomi
    • liberi professionisti
    • alle ditte individuali
    • società di persone
    • società a responsabilità limitata semplificate (srls)
    • società cooperative
    • società tra professionisti

    Tutti questi soggetti non devono essere attivi da più di 5 anni.

    Il fondo eroga finanziamenti a tasso zero fino ad un massimo di € 25.000, di durata compresa tra i 3 e  i 5 anni per l’acquisto di beni e servizi, corsi di formazione, investimenti in innovazione e sostegno della liquidità aziendale.

    Il Fondo Regionale Microcredito chiuderà il 31/12/2022.

    Fondo StartER

    La nuova Call del Fondo rotativo riapre dal 15 settembre al 3 novembre 2022.  In abbinamento al Fondo Starter, sarà possibile richiedere anche un contributo a fondo perduto sul progetto presentato  per sostenere l’avvio di imprese situate nei Comuni sede di estrazione di idrocarburi .

    Il Fondo sostiene le piccole imprese nate da meno di 5 anni.

    Il finanziamento può avere un valore che compreso tra 20 mila e 300 mila euro, e una durata di 8 anni. Leggi il nostro articolo di approfondimento per sapere proprio tutto su questa imperdibile agevolazione.

    Contributo alle imprese e ai professionisti tramite Consorzi Fidi della Regione

    Questo bando prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di € 10.000 per le imprese e i professionisti che vogliano diventare soci di uno dei Confidi della Regione Emilia Romagna.

    Il vantaggio della partecipazione consiste nel poter beneficiare dei servizi offerti dai Confidi quali l’erogazione di Garanzie.

    Si comunica che, per l’anno 2020, la scadenza per la presentazione delle domande è il 15 Ottobre 2020.

    Finanziamenti agevolati per l’efficienza energetica delle imprese

    Della tematica relativa all’efficienza energetica in Emilia Romagna ci siamo già occupati all’interno del nostro blog, in particolare con riferimento al Fondo Energia.

    Un bando particolarmente interessante che mette a disposizione delle imprese emiliane e romagnole finanziamenti della durata di 8 anni e di importo fino a € 750.000 per interventi di efficientamento energetico e di utilizzo di energie rinnovabili.

    Avviso: il bando è scaduto il 16 dicembre 2019.

    Fondo rotativo Foncooper: finanziamenti agevolati per società cooperative

    Questo bando mette a disposizione finanziamenti agevolati destinati esclusivamente alle società cooperative, iscritte all’albo delle Cooperative.

    Possono quindi partecipare al bando le società cooperative a mutualità prevalente e quelle a mutualità non prevalente che, però, rispettino tutti i requisiti mutualistici previsti per le cooperative a mutualità prevalente (vedi l’art. 2514 del codice civile).

    Possono essere finanziate, tra le altre, le seguenti iniziative:

    • aumento della produttività e/o dell’occupazione mediante incremento e/o  ammodernamento dei mezzi di produzione e/o dei servizi tecnici, commerciali e amministrativi dell’impresa;
    • valorizzazione dei prodotti anche mediante il miglioramento della qualità ai fini di una maggiore competitività sul mercato;
    • razionalizzazione del settore distributivo
    • realizzazione e acquisto di impianti nei settori della produzione, della distribuzione, del turismo e dei servizi
    • ristrutturazione e riconversione degli impianti.

    I finanziamenti saranno erogati a tasso agevolato. La durata dei finanziamenti sarà pari a 8 anni nel caso di acquisto di attrezzature e macchinari, e fino a un massimo di 12 anni per tutti gli altri casi.

    Il finanziamento copre il 70% del totale delle spese e deve essere inferiore a 2 Milioni di Euro.

    Avviso: Con Delibera di giunta regionale n. 62 del 24 gennaio 2022 rettificata con Delibera di Giunta regionale n. 600 del 21 aprile 2022 è stato approvato il Regolamento del fondo regionale Foncooper in seguito alle innovazioni normative introdotte con Legge regionale n. 1/2020

    Agevolazioni per l’internazionalizzazione e l’export delle imprese

    Per le imprese emiliane che intendono portare all’estero i propri prodotti, invece, ti segnalo il bando bando per la concessione di contributi a progetti di “Promozione Export e internazionalizzazione intelligente”.Il bando che scade il 12 Luglio 2022, salvo proroghe, prevede un supporto alle aziende che intendono esportare i propri prodotti affrontando il processo di internazionalizzazione.

    Possono fare domanda le imprese di micro, piccola e media dimensione aventi sede legale o unità
    operativa in Regione Emilia-Romagna, e in possesso dei seguenti requisiti:

    • essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese presso la Camera di
      Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio entro la data di
      presentazione della domanda;
    • esercitare attività industriale di produzione di beni e servizi, ed esclusa l’impresa agricola, e che, come tali, sono iscritti alla Camera di Commercio;

    Come vedi, le agevolazioni per le imprese emiliane sono numerose, e quelle presenti in questo articolo sono solo alcune delle possibilità in termini di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati disponibili.

    Scopri tutte le agevolazioni ed i bandi a cui puoi davvero partecipare su Trovabando!


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  • Fondo Creatività: fondo perduto Regione Lazio fino a € 30.000 per attività nel settore culturale e creativo

    Fondo per la creatività: finanziamenti a fondo perduto per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative

    Scadenza del bando prorogata

    Con la Determinazione n. G11426 del 30/08/2022 la Regione Lazio ha stabilito i termini di presentazione domanda che andrà presentata dalle ore 12:00 del 6 ottobre 2022 e fino alle ore 18:00 del 27 ottobre 2022.

    La Regione , in collaborazione con Lazio Innova, mette a disposizione € 30.000 a fondo perduto appartenenti al Fondo Creatività destinato alla nascita di nuove realtà o per lo sviluppo di attività esistenti da meno di due anni nei settori dei , dell’architettura e del design, della musica, dell’audiovisivo, dell’editoria e della produzione di videogiochi e  sul territorio regionale.

    Chi può partecipare al Fondo Creatività della Regione Lazio?

    Possono partecipare al bando Fondo Creatività:

    • le Piccole e Medie imprese (PMI) costituite da meno di 24 mesi, ivi comprese le ditte individuali
    • i liberi professionisti attivi da meno di 24 mesi
    • i titolari di p.iva attivi da meno di 24 mesi
    • gli aspiranti imprenditori, ovvero persone fisiche intenzionate ad aprire una attività in caso di aggiudicazione del bando.

    In ogni caso le PMI Beneficiarie non devono risultare costituite a seguito di trasformazione,
    fusione o scissione societaria, avere acquisito o acquisire rami di azienda o essere PMI i cui
    titolari o soci di maggioranza svolgevano attività assimilabili come Lavoratori Autonomi tali da
    rendere l’attività imprenditoriale prevista nel Progetto prosecuzione di attività già avviata prima
    di 24 mesi dalla data della presentazione della Domanda.

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Per ricevere il  Fondo Creatività di €30.000, i richiedenti al bando dovranno presentare un  ricompreso nelle seguenti aree:

    • Patrimonio culturale ed artistico
    • Architettura design e arti visive 
    • Spettacolo dal vivo, teatro, musica e danza;
    • Audiovisivo, televisione e contenuti multimediali;
    • Editoria e radio;
    • Comunicazione, promozione, pubblicità e marketing;
    • Videogiochi e software.

    Quali sono le spese agevolate per le quali puoi ricevere il contributo a fondo perduto?

    Le spese che possono essere finanziate dal Fondo Creatività della Regione Lazio sono quelle indicate nell’elenco di seguito:

    • Investimenti materiali per lavori di adeguamento strutturale dei locali adibiti a Sede
      Operativa (inclusi allacci e collegamenti) la cui proprietà non sia di una Parte Correlata.
      Tali spese sono ammissibili solo se la disponibilità di tali locali è attestata in sede di
      rendicontazione da un Titolo di Disponibilità con validità antecedente all’avvio dei lavori
      nel rispetto della normativa applicabile in materia di registrazione;
    • Altri investimenti materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali
      e altri beni strumentali all’attività di impresa (compreso hardware e software);
    • Investimenti immateriali, anche se non immobilizzati, per diritti di brevetto industriale, diritti
      di utilizzazione delle opere dell’ingegno, concessioni, licenze, marchi e diritti simili (incluse
      le spese di registrazione);
    • Investimenti immateriali, anche se non immobilizzati, per sviluppo quali, a titolo di
      esempio, per materiali di prova, per la realizzazione di prototipi, per collaudi finali e
      validazioni, per l’ottenimento di certificazioni di processo o di prodotto;
    • Investimenti immateriali, anche se non immobilizzati, per la fornitura di servizi qualificati,
      quali, a titolo di esempio, quelli forniti da organizzazioni che forniscono supporto
      commerciale, tecnologico, legale, finanziario, etc. (centri di coworking, incubatori,
      acceleratori, franchisor, professionisti, etc.) e alla realizzazione di sistemi e soluzioni
      digitali;
    • Le spese di costituzione per le sole Società Costituende;
    • Il premio sulla Fideiussione a garanzia dell’anticipo, ove richiesto.
    • Spese di promozione e pubblicità, nel limite del 20% delle altre Spese Ammissibili;
    • Altri costi di esercizio anche aventi natura routinaria (affitti, utenze, supporto legale e
      tributario, altro), esclusi i compensi ai titolari, soci ed amministratori, gli ammortamenti e
      gli accantonamenti, le imposte sui redditi e l’IRAP, gli oneri finanziari, salvo lo stretto necessario per la
      costituzione di un magazzino di avviamento, l’acquisto di merci o servizi rivendibili.

    Come vengono valutate le domande?

    Le domande per il bando Fondo Creatività vengono valutate con un procedimenti a step.

    • La prima valutazione prevede la verifica formale del rispetto dei requisiti di accesso al bando.
    • La seconda valutazione prevede l’assegnazione di un punteggio relativo a diversi aspetti del progetto. I progetti che superano il punteggio di sbarramento passano alla fase successiva
    • La terza ed ultima fase di valutazione prevede un colloquio con i valutatori di Lazio Innova e l’analisi del curriculum dei proponenti e le esperienze pregresse degli stessi.

    Vuoi partecipare a questo bando? Contattaci per ricevere il supporto di consulenza necessario e presenta subito la tua domanda.

    Per presentare la domanda hai tempo fino al 27 Ottobre 2022!


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  • Decontribuzione Sud 2022 – incentivo per l’occupazione

    Attenzione:

    Il  24 giugno 2022, la Commissione Europea ha autorizzato la proroga della decontribuzione Sud 2022 fino al 31 Dicembre. A favore dei datori di lavoro è previsto un esonero contributivo nella misura del 30% dal 2021 al 2025, del 20% negli anni 2026 e 2027 e del 10% negli anni 2028 e 2029. La deroga temporanea è stata prevista dalla Commissione UE per effetto delle ripercussioni causate dalla crisi russo-ucraina sulla situazione economico-finanziaria delle imprese.

    Attenzione:

    Il presente incentivo non va confuso con l’altrettanto noto incentivo Occupazione Sud, previsto dalla legge di bilancio 2019 che riguarda le agevolazioni contributive gestite da ANPAL per l’assunzione di soggetti disoccupati nel corso del  2017, 2018 e 2019 in Regioni “meno sviluppate” o “in transizione”, non più attivo.

    Come funziona Decontribuzione Sud 2022?

    Decontribuzione Sud 2022 è un’agevolazione finalizzata a favorire l’occupazione nelle aree più svantaggiate del Paese, attraverso uno sconto sui contributi previdenziali complessivi dovuti dal datore di lavoro per i propri dipendenti. La misura è stata introdotta dal  con uno sgravio del 30% fino al 2020.

    La Legge di Bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178) ha esteso l’esonero contributivo fino al 31 dicembre 2029, modificando la normativa e rimodulando le percentuali in misura pari al:

    • 30% fino al 31 dicembre 2025;
    • 20% per gli anni 2026 e 2027;
    • 10% per gli anni 2028 e 2029

    Con la Circolare n° 90 del 27-07-2022 l’INPS fornisce le istruzioni operative per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2022. Vediamo in dettaglio quali sono i beneficiari, l’importo e le caratteristiche dell’agevolazione.

    La decontribuzione Sud 2022 spetta ai datori di lavoro del settore privato anche non imprenditori e si applica ai rapporti di lavoro dipendente, sia instaurati che da instaurare. Tali imprese devono avere sede legale e/o unità operativa/e situata in aree svantaggiate del Centro – Sud Italia, ovvero nelle seguenti Regioni:

    • Abruzzo;
    • Basilicata;
    • Calabria;
    • Campania;
    • Molise;
    • Puglia;
    • Sardegna;
    • Sicilia.

    Per le imprese che non hanno sede legale in una di queste Regioni, ma hanno una o più unità operative ubicate in tale territorio, è possibile presentare comunque istanza. E’ necessario però che la Struttura INPS territorialmente competente, inserisca nelle caratteristiche contributive della matricola aziendale questa informazione.

    I soggetti esclusi dall’agevolazione fiscale Decontribuzione Sud 2022 sono i datori di lavoro operanti nel settore agricolo e quelli che instaurano rapporti di lavoro domestico, abbiamo inoltre:

    • gli enti economici e gli istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici economici ai sensi della legislazione regionale;
    • tutti gli enti trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico, per effetto di procedimenti di privatizzazione;
    • le ex istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per la trasformazione in aziende di servizi alla persona (ASP), e iscritte nel registro delle persone giuridiche;
    • tutte le aziende speciali costituite anche in consorzio ai sensi degli articoli 31 e 114 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
    • i consorzi di bonifica e i consorzi industriali;
    • gli enti morali e gli enti ecclesiastici.

    Ricordiamo che fra le tipologie soggetti esclusi dall’agevolazione Decontribuzione Sud 2022  sono compresi anche quelli appartenenti ai settori esclusi dal regime di aiuto Temporary Crisis Framework.

    Per quali tipologie di contratti è utilizzabile?

    L’esonero opera in favore di tutti i rapporti di lavoro dipendente, a prescindere dalla tipologia.

    Come richiedere il Bonus Sud?

    I datori di lavoro accedono all’agevolazione mediante le denunce retributive e contributive mensili relative ai dipendenti (flusso Uniemens), secondo le istruzioni fornite da Inps: 

    Se così non fosse, il consiglio è, ovviamente, di non lasciarsi sfuggire nessun’altra opportunità agevolativa. Come? Grazie a Trovabando!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi! Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!


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  • Finanziamenti Regione Lombardia – Agevola Credito 2022

    Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto Milano, Monza-Brianza e Lodi: Agevola Credito 2022

    Buone notizie per gli  della Lombardia!

    La Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi ha infatti rifinanziato “Agevola Credito”, il bando che riduce il costo per l’accesso al credito delle micro, piccole e medie  del territorio. 

    Che tipo di agevolazioni vengono concesse dal bando Agevola Credito 2022?

    Agevola Credito 2022 prevede 5 tipologie di interventi:

    1. Investimenti: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse per il finanziamento di investimenti;
    2. Patrimonializzazione: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse per il finanziamento di operazioni di patrimonializzazione aziendale;
    3. Abbattimento Costo della Garanzia: contributi per l’abbattimento del costo della garanzia prestata dai Confidi per gli interventi 1, 2 e 5;
    4. Finanziamenti erogati direttamente dai Confidi: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse sui finanziamenti erogati direttamente dai Confidi;
    5. Razionalizzazione e consolidamento: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse per operazioni di razionalizzazione e consolidamento della situazione debitoria.

    Chi viene agevolato?

    Possono accedere al bando Agevola Credito 2022 le micro, piccole e medie imprese  a condizione che:

    • abbiano sede legale iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano Monza-Brianza Lodi
    • siano in regola con il pagamento del diritto camerale

    Parliamo di cifre…

    A quanto ammonta l’agevolazione che ogni impresa può ricevere?

    Ogni impresa può beneficiare di un contributo massimo complessivo – dato dalla somma del contributo in abbattimento del tasso di interesse per gli interventi 1, 2, 4, 5, e del contributo a fondo perduto in riduzione del costo della garanzia per l’intervento 3 – pari ad Euro 12.000

    Vediamo i requisiti per ogni linea di intervento

    Linea di intervento 1: Investimenti

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 10.000 e di importo massimo pari ad Euro 30.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 36 mesi ed i 60 mesi ed un TAN del 4,5%, è previsto un abbattimento del tasso di interesse del 2,5%. Per le startup l’abbattimento del tasso di interesse è pari al 3%. 

    Linea di intervento 2: Patrimonializzazione

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 25.000 e di importo massimo pari ad Euro 300.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 36 mesi ed i 60 mesi ed un TAN 4%, è previsto un abbattimento totale del tasso di interesse

    Linea di intervento 3: Abbattimento costo della Garanzia

     É possibile richiedere tale linea di intervento a completamento delle line di intervento 1, 2, 5. Il questo caso il costo della garanzia agevolabile non può essere superiore al 2,5% dell’ammontare del finanziamento bancario erogato in ragione d’anno (elevato al 3% per le imprese start-up).

    In alternativa, il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibile e, nel massimo, pari ad Euro 3.000. 

    Linea di intervento 4:  Finanziamenti erogati direttamente dai Confidi

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 5.000 e di importo massimo pari ad Euro 40.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 12 mesi ed i 60 mesi ed un TAN 4,5%.  In questo caso è previsto un abbattimento del tasso di interesse del 2,5%

    Linea di intervento 5: Razionalizzazione e Consolidamento

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 25.000 e di importo massimo pari ad Euro 200.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 24 mesi ed i 60 mesi ed un TAN 5%. L’abbattimento del tasso di interesse, in questo caso è pari al 2,5%. Per le startup l’abbattimento del tasso di interesse è pari al 3%. 

    Le imprese che richiederanno questa linea di intervento dovranno partecipare ad almeno un incontro del percorso camerale “Finanzia la tua Impresa” ed effettuare un test di autovalutazione della propria situazione finanziaria messo a disposizione dalla Camera di Commercio. 

    Quali sono i programmi/operazioni agevolabili?

    Linea di intervento 1: Investimenti

    Per la linea di intervento 1 dedicata ai programmi di investimenti,  le possibilità di investimento sono numerose. Vediamole insieme:

    • avvio di attività imprenditoriale e acquisto di attività preesistente;
    • realizzazione di progetti aziendali concernenti l’innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa;
    • realizzazione di progetti aziendali innovativi che, attraverso l’introduzione di nuove tecnologie o di originali soluzioni organizzative, portino a conseguire una misurabile e consistente riduzione, all’interno e all’esterno dell’azienda, dell’impatto ambientale in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore;
    • incremento e/o miglioramento della capacità produttiva attraverso l’ammodernamento, l’ampliamento dei processi aziendali e delle strutture operative;
    • realizzazione di percorsi di certificazione inerenti sia l’impresa che un prodotto specifico;
    • incremento/implementazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza;
    • miglioramento organizzativo e gestionale attraverso l’adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo.

    Le spese ammissibili, che devono essere sostenute nei 6 mesi successivi alla data di erogazione del finanziamento (che diventano 3 mesi in caso di nuove imprese) sono:

    • acquisto/ristrutturazione di immobili (esclusi i terreni) e/o fabbricati solo se negli stessi si svolge l’attività dell’impresa o questa verrà svolta entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda;
    • acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali
    • acquisto di sistemi informatici di gestione (hardware e software);
    • spese per la realizzazione di siti e sistemi web propri dell’azienda o finalizzate all’erogazione di propri servizi web su Internet e all’attivazione di procedure di commercio elettronico tradizionale;
    • acquisizioni di marchi e brevetti e fee d’ingresso per franchising;
    • acquisizioni di aziende o di rami d’azienda documentate da contratti di cessione, acquisizione di almeno il 70% di partecipazioni in aziende con attività connessa a quella dell’acquirente, avviamento se acquisito a titolo oneroso;
    • acquisti di automezzi per un importo pari al costo deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa;
    • acquisto di scorte entro il limite massimo del 20% (40% per le nuove imprese) dell’ammontare complessivo dell’investimento agevolato;
    • spese per consulenze specialistiche riferite ai programmi di investimenti oggetto dell’agevolazione nel limite del 30% delle stesse;
    • installazione impianti di allarme antintrusione, sorveglianza, ecc.
    • acquisto di nuove strutture, impianti e attrezzature per la realizzazione di interventi di riduzione dell’impatto ambientale;
    • spese per consulenze specialistiche riferite al passaggio da ditta individuale/ a  nel limite del 30% delle stesse;
    • spese notarili riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone, a società di capitali;
    • spese relative alla prototipazione;
    • spese relative a pubblicità, promozione e partecipazioni a eventi fieristici.

    Inoltre, per i cosiddetti “investimenti digitali”, sono considerate ammissibili anche spese sostenute per:

    • acquisto di apparecchiature e servizi per protezione dati;
    • acquisto di interfacce digitali funzionali all’analisi dei dati;
    • acquisto di hardware, PC, server, macchine virtuali, stampanti 3D;
    • ecc. (consulta il bando)

    Linea di intervento 2: Patrimonializzazione

    Per la linea di intervento 2, le opere di patrimonializzazione che possono essere finanziate sono:

    • aumento di capitale sociale (già deliberato e sottoscritto); 
    • versamento soci in conto capitale (deliberato e versato prima della richiesta di finanziamento);
    • finanziamento soci (deliberato e versato prima della richiesta di finanziamento). 

    Linea di intervento 4: Finanziamenti erogati direttamente dai Confidi

    Per questa linea di intervento il finanziamento viene erogato direttamente dal Confidi, sia per finalità di liquidità che per finalità di investimento

    Linea di intervento 5: Razionalizzazione e Consolidamento

    In questo caso sono ammissibili le operazioni di razionalizzazione e consolidamento del debito effettuate tramite i Confidi, finalizzate a migliorare l’esposizione debitoria dell’impresa.

    Da quando è possible presentare la domanda?

    Le imprese possono presentare domanda di partecipazione dal 31 gennaio 2022, fino ad esaurimento fondi.

    Per i finanziamenti stipulati in data compresa tra il 1 ottobre 2021 e il 31 dicembre 2021 la domanda deve essere presentata ENTRO E NON OLTRE IL 28/02/2022.

    Come vedi, il bando Agevola Credito è davvero un’ ottima opportunità se hai in mente di investire e far crescere la tua impresa nell’area di Milano, Monza-Brianza o Lodi. Ma ricorda, oltre ad Agevola Credito, in questo esatto momento ci sono moltissime altre agevolazioni che potrebbero fare al caso tuo. Scoprile tutte grazie a Trovabando, la prima piattaforma di finanza agevolata che trova per te, in un minuto, tutte le agevolazioni a cui puoi effettivamente accedere!


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  • Voucher per la digitalizzazione delle imprese – Camera di Commercio di Roma

    Nuova edizione 2022

    Se sei di Roma e non sei riuscito a partecipare al “Voucher per la digitalizzazione delle imprese” del Ministero dello Sviluppo Economico, per mancanza di tempo o perché non sei riuscito a recuperare in tempo la tua CNS, ci sono buone notizie per te. Hai tempo fino al 30 Settembre 2019 per finanziare il tuo progetto di  d’impresa.

    La Camera di Commercio di Roma, infatti, eroga contributi a fondo perduto per agevolare la digitalizzazione delle imprese operanti nella provincia di Roma.

    Con l’iniziativa “Bando voucher digitali 4.0 – Edizione 2022” sono proposte due misure che rispondono ad altrettanti obiettivi specifici tra loro complementari:

    1. Sviluppare la capacità di collaborazione tra imprese e soggetti qualificati nel
      campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti
      mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;
    2. Promuovere l’utilizzo, da parte delle imprese di Roma e provincia, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
    3. Favorire interventi di digitalizzazione e automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese di Roma e provincia durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

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    Chi può richiedere il Voucher per la digitalizzazione delle imprese della Camera di Commercio di Roma?

    Vediamo subito, nel dettaglio, quali sono i beneficiari del contributo a fondo perduto previsto da Bando voucher digitali 4.0 – Anno 2022:

    MPMI ovvero micro, piccole e medie imprese: 

    • con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Roma
    • iscritte nel registro delle imprese
    • in regola con il pagamento del diritto annuale camerale.

    Quanto è possibile richiedere?

    Questa è un’altra buona notizia!

    La nuova edizione del Voucher prevede un importo massimo maggiore rispetto alla precedente. Mentre la scorsa edizione prevedeva un massimo di € 3.000, la nuova edizione prevede un importo massimo di € 10.000, oltre la premialità relativa al rating di legalità.

     

    Quali sono le spese finanziabili con il voucher per la digitalizzazione?

    Per entrambe le Misure, sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza e/o formazione relative ad una o più tecnologie tra le seguenti:

    Tecnologie principali

    • robotica avanzata e collaborativa;
    • interfaccia uomo-macchina;
    • manifattura additiva e stampa 3D;
    • prototipazione rapida;
    • internet delle cose e delle macchine;
    • cloud, high performance computing (HPC) fog e quantum computing;
    • soluzioni di cyber security e business continuity;
    • big data e analytics;
    • intelligenza artificiale;
    • blockchain;
    • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e
      partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
    • simulazione e sistemi cyberfisici;
    • integrazione verticale e orizzontale;
    • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
    • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi
      aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP,
      MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID,
      barcode, etc);
    • sistemi di e-commerce;
    • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
    • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita;
    • soluzioni tecnologiche per il negozio 4.0 e l’esercizio pubblico 4.0 (vetrina intelligente, sensori di presenza, analisi dei passanti, sistemi di prenotazione evoluta, servizi logistici di prossimità, big data, casse fiscali evolute).

    Tecnologie accessorie

    • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
    • sistemi fintech;
    • sistemi EDI, electronic data interchange;
    • geolocalizzazione;
    • tecnologie per l’in-store customer experience;
    • system integration applicata all’automazione dei processi;
    • tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
    • digital marketing (esclusa la mera promozione commerciale o pubblicitaria);
    • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
    • connettività banda ultralarga.

    Quando è possibile presentare la domanda per accedere al voucher?

    Le domande per ottenere il contributo a fondo perduto possono essere presentate dalle ore 14:00 del 18 luglio 2022 alle ore 14:00 del 5 agosto 2022.

    IL TEMPO È POCO, È VERO, MA CON L’AIUTO DI TROVABANDO PRESENTARE LA TUA DOMANDA È UN GIOCO DA RAGAZZI!

    Hai bisogno di un supporto professionale per presentare la tua domanda alla Camera di Commercio di Roma?


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  • Innovazione Sostantivo Femminile 2022 – fondo perduto per le donne del Lazio

    Nuovi fondi per l’imprenditoria femminile da Lazio Innova

    Da donna, imprenditrice e consulente non posso non fare il tifo per i bandi e le agevolazioni che finanziano i progetti dedicati all’imprenditoria femminile, soprattutto se riguardano la mia regione, il Lazio, dove vivo e lavoro e dove ogni giorno mi confronto con realtà differenti, piccole e grandi, in tanti settori ed in attività innovative quanto tradizionali.

    Questa agevolazione infatti è rivolta esclusivamente ai progetti presentati da imprese femminili, , società tra professionisti (anzi… professioniste) e aspiranti imprenditrici.

    Cosa prevede Innovazione Sostantivo Femminile 2022?

    Questa nuova edizione del bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022 assegna ai progetti di innovazione femminile un  compreso fra il 50% e l’80% del costo del progetto, per un massimo di € 30.000. La dotazione finanziaria complessiva è di 3 milioni di euro, con risorse specifiche (anche dette riserve) per i Comuni delle Aree di crisi complessa del Lazio.

    La parola chiave di questa agevolazione è innovazione o meglio, innovazione al femminile.

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    Nuova edizione 2019 del Bando Innovazione Sostanitvo Femminile di Lazio Innova: tutte le novità.

    Innanzitutto, non è un bando che finanzia iniziative tradizionali, questo dobbiamo dirlo. Se il tuo obiettivo è quello di aprire un’attività classica come un negozio di parrucchiere, un centro estetico, un ristorante o un bar, è meglio indirizzarsi su altri strumenti di credito agevolato come il bando Fondo Futuro, il  o la sezione femminile del Fondo di Garanzia.

    L’innovazione a cui fa riferimento il bando, che utilizza risorse POR-FESR 2014-2020deve riferirsi a soluzioni  – in coerenza con la “Smart Specialization Strategy (S3)” regionale – quali:

    • Innovazione e miglioramento di efficienza dei processi produttivi all’interno dell’azienda, in particolare attraverso l’introduzione di tecnologie digitali;
    • Innovazione e ampliamento della gamma di prodotti e/o servizi;
    • Innovazione guidata dal design e dalla creatività;
    • Innovazione organizzativa e manageriale;
    • Innovazione di marketing e comunicazione, con particolare riferimento all’introduzione di strategie e strumenti di marketing digitale;
    • Eco-innovazione, ovvero miglioramento delle performance ambientali aziendali;
    • Safety-innovazione, ovvero miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa, inclusa l’introduzione di tecnologie avanzate funzionali all’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

    Di conseguenza i Progetti devono prevedere una o più fra le seguenti Tipologie di Interventi:

    1. tecnologie digitali e/o soluzioni tecnologiche consolidate che permettono di elaborare, memorizzare/archiviare dati, anche in modalità multilingua, utilizzando risorse / distribuite o virtualizzate in rete in un’architettura di cloud computing, quali ad esempio: , wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT (Internet of Things), piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social mediaeCommerce, eSupply Chain, GIS (Geographic Information System), new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione e il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
    2. processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti (ad esempio macchine a controllo numerico), anche in termini di sicurezza e sostenibilità (riduzione impatto ambientale, riduzione utilizzo risorse, quali ad esempio energia e acqua);
    3. processi e sistemi produttivi flessibili, quali sistemi robotizzati “intelligenti”, interfacce evolute uomo-macchina, sistemi di programmazione e pianificazione intelligente dei compiti, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi;
    4. processi e sistemi di fabbricazione digitale, inclusa l’adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi (ad esempio stampa , prototipazione rapida, ecc.).

    Quali spese sono ammesse?

    Più in particolare, le saranno ammissibili diverse categorie di costi:

    • i Costi di Progetto da rendicontare: per un importo non inferiore a € 20.000;
    • Costi del Personale a forfait (ai sensi dell’art. 68 bis, p. 1, del Reg UE 1303/2013): in misura pari al 15% dei Costi di Progetto da rendicontare;
    • Costi indiretti a forfait: in misura pari al 7% dei Costi di Progetto da rendicontare.

    La somma di tali costi rappresenta l’importo complessivo del Progetto sul quale si calcola il contributo.

    Tra i Costi di Progetto, sono ammesse spese per:

    1. Investimenti materiali: acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno;
    2. Investimenti immateriali: acquisto di brevetti, licenze,  o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
    3. Canoni per servizi in modalità “software as a service”, acquisizione di servizi erogati in modalità cloud computing e saas (Software as a service) nonché di system integration applicativa e connettività dedicata;
    4. Consulenze specialistiche correlate all’Intervento: acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT. Tali Spese non potranno superare il 20% del totale delle sopracitate voci di spesa a), b) e c).

    I Costi del Personale a forfait riguardano il personale impegnato nel progetto, considerando anche il tempo dedicato da personale non dipendente, dalla titolare stessa o dalla libera professionista.

    Riassumiamo un momento. A titolo esemplificativo, nel caso in cui i costi di Progetto da rendicontare siano pari a 30.000,00 euro, saranno ammissibili costi del personale forfettari per un importo pari a 4.500,00 euro, costi indiretti forfettari per un importo pari a 2.100,00 euro e il costo complessivo del Progetto sarà quindi pari a 36.600,00 euro. 

    Non male, eh?

    Come si accede al bando?

    Al bando si accede tramite valutazione a graduatoria. E’ necessario calcolare il punteggio che definirà l’ordine di accesso alla fase istruttoria vera e propria, durante la quale si stabilirà se i progetti sono idonei rispetto ai parametri di coerenza con le finalità dell’Avviso e di congruità e pertinenza delle Spese presentate (per ottenere il contributo è necessario risultare idonei per entrambe i criteri).

    Questo punteggio si calcola in base ad alcune caratteristiche dell’azienda, ma una delle voci dipende dalla percentuale di contributo richiesta: meno si richiede, più alto sarà il punteggio relativo a quella voce e, di conseguenza, il punteggio totale.

    Ma vediamoli tutti, questi criteri.

    • Percentuale contributo richiesto (max 30 punti). Vengono privilegiate le richieste caratterizzate da un maggior impegno finanziario da parte del richiedente
    • Imprese di più recente avviamento (max 25 punti). Privilegia le imprese di più recente avviamento La penalizzazione massima spetta alle imprese costituite prima del 1° luglio 1994  Per le imprese costituende sono previsti 5 punti.
    • Numero occupati (max 20 punti). Privilegia le imprese con maggior numero di occupati, salvaguardando i livelli di occupazione. Da 5 occupati in poi, si ottengono comunque 20 punti.
    • Livello di Formazione della donna di riferimento (max 10 punti). Viene premiato il livello formativo più elevato, secondo quanto previsto dalla classificazione ISCED, da parte delle socie donne.
    • Impresa giovanile (premialità di 10 punti). Privilegia le imprese con elevata componente giovanile nell’assetto societario
    • Certificazioni ambientali (premialità di 3 punti). Bonus per le imprese che si sono dotate di specifiche certificazioni ambientali
    • Rating di legalità (premialità di 2 punti). Bonus per le imprese che si sono dotate del rating di legalità.

    Non devi farti scoraggiare da questi punteggi. Il calcolo è più facile di quanto non sembri e, del resto, se sei una donna sei abituata a non arrenderti alla prima difficoltà.

    Quindi, coraggio! Che tu sia, un’ imprenditrice o una libera professionista, se hai un progetto fortemente innovativo, è arrivato il tuo momento.

    Da quando è possibile presentare domanda?

    Il bando è aperto dalle ore 12:00 del 17 marzo 2022 e fino alle ore 18:00 del 16 giugno 2022 quindi non c’è tempo da perdere, inizia subito a lavorare alla redazione del tuo progetto!

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per la redazione di una documentazione vincente, contattaci subito.

    Saremo lieti di aiutarti! Nel frattempo…

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!


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  • I 5 Bandi Regione Lombardia più interessanti: per imprenditori, startup e liberi professionisti 

    Incentivi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per lo sviluppo della tua attività: agevolazioni interessanti Lombardia

    La Regione e le Camere di Commercio del territorio mettono a disposizione delle , delle startup, degli aspiranti imprenditori e dei liberi professionisti le agevolazioni più interessanti Lombardia.

    Hai avviato un’attività imprenditoriale in Lombardia o hai intenzione di farlo?

    Allora ci sono ottime notizie per te!

    Che l’obiettivo sia avviare la tua attività o far crescere il tuo business, non perderti le 5 migliori agevolazioni della Regione Lombardia

    Reperire le risorse necessarie per portare avanti un progetto imprenditoriale è una necessità che si trovano a dover fronteggiare non solo le attività già avviate, ma anche imprese non ancora costituite e liberi professionisti.

    In questi casi, la  agevolata arriva in aiuto degli imprenditori facilitandone l’accesso al credito e supportando concretamente lo sviluppo dei progetti imprenditoriali.

    In questo articolo vedremo insieme quali sono i 5 imperdibili incentivi a sostengno degli investimenti delle imprese (costituite e non) e dei liberi professionisti operanti in Lombardia.

    Iniziamo subito.

    Bando Credito Futuro

    Il primo bando di cui parleremo è Bando credito Futuro, l’agevolazione promossa da Unioncamere Lombardia che intende sostenere le micro, piccole e medie imprese iscritte ed attive al Registro delle Imprese e che abbiano la sede – oggetto dell’intervento – in Lombardia  e che non abbiano beneficiato in passato dei bandi Fai Credito 2020, Credito Ora 2021, Fai Credito Rilancio 2021.

    E’ possibile presentare domanda dalle ore 11.00 del 25 maggio 2022 fino alle ore 17.00 del giorno 30 novembre 2022 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).

    Ma andiamo a vedere nel dettaglio questa agevolazione…

    Attraverso questa agevolazione sarà possibile richiedere un contributo, relativo all’abbattimento del tasso di interesse applicato ai finanziamenti di istituti di credito (banche) e/o Confidi, per operazioni di investimento per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

    L’intervento prevede l’assegnazione di un contributo in abbattimento del tasso di interesse, applicato al finanziamento agevolabile, fino al 3% (TAEG) e comunque nel limite massimo di 10.000,00.

    Alle imprese che presentano domanda per il tramite di un Confidi è riconosciuta altresì una copertura del 50% dei costi di garanzia, compresi i costi di istruttoria, fino ad un valore massimo di € 1.000,00. Per ottenere la copertura dei costi di garanzia, la domanda deve essere obbligatoriamente presentata da un Confidi. I contributi sul costo della garanzia sono erogati congiuntamente al contributo in abbattimento tassi.

    Questa agevolazione è perfetta per coloro i quali vogliono realizzare investimenti atti allo sviluppo produttivo implementando soluzioni tecnologiche avanzate.

    Bando “Al Via”

    Attenzione: Non è più possibile presentare domanda a partire dal 22 Settembre 2020. 

    La seconda agevolazione di cui voglio parlarti è Al Via.

    Al Via è promosso dalla Regione Lombardia e ha come finalità quella di agevolare lo sviluppo, l’ammodernamento e l’ampliamento delle imprese lombarde già costituite.

    Purtroppo, non tutte le imprese lombarde potranno partecipare al bando Al Via.

    L’accesso al bando è infatti riservato alle Piccole e Medie Imprese (PMI), costituite da almeno 24 mesi, in possesso di un codice ATECO appartenente ad una delle seguenti sezioni: C, F, H, J, M, N.

    La particolarità di questo bando risiede nel fatto che sono previste due differenti linee di intervento, ciascuna con caratteristiche peculiari in termini di interventi finanziabili:

    1. Linea Sviluppo Aziendale: finanzia investimenti per l’ammodernamento e l’ampliamento produttivo;
    2. Linea Rilancio Aree Produttive: finanzia investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo collegati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive.

    Anche la tipologia di agevolazione prevista varia a seconda della linea di intervento scelta.

    La Linea Sviluppo Aziendale, prevede un finanziamento assistito da  del credito e da un contributo in conto capitale.

    La Linea Rilancio Aree produttive, invece,  prevede in alcuni casi un finanziamento assistito da garanzia e da un , mentre in altri casi sono previsti unicamente i contributi.

    Credito Adesso Evolution

    Siamo arrivati alla terza agevolazione di questo articolo focalizzato sulla Regione Lombardia.

    Sto parlando di Credito Adesso Evolution, l’agevolazione con cui la Regione Lombardia intende finanziare il fabbisogno di capitale circolante di imprese, professionisti anche associati con la concessione di finanziamenti abbinati a contributi in conto interessi.

    Possono presentare domanda:

    • imprese, anche artigiane, con organico fino a 3 mila dipendenti (PMI e Mid Cap) operative da almeno 24 mesi in Lombardia con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi, di almeno 120 mila euro e appartenenti a uno dei seguenti settori:
    1. settore manifatturiero lett. C;
    2. settore dei servizi alle imprese:
    • J60: attività di programmazione e trasmissione
    • J62: produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
    • J63: attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici;
    • M69: attività legali e contabilità;
    • M70: attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale;
    • M71: attività degli studi di architettura e di ingegneria collaudi ed analisi tecniche;
    • M72: ricerca scientifica e di sviluppo;
    • M73: pubblicità e ricerche di mercato;
    • M74: altre attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • N78: attività di ricerca, selezione, fornitura del personale;
    • N79: attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse;
    • N81: attività di servizi per edifici e paesaggi;
    • N82: attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese;
    • H49: trasporto terrestre e trasporto mediante condotte;
    • H52: magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti;
    • S.96.01.10: attività delle lavanderie industriali;
    1. settore delle costruzioni lett. F);
    2. settore del commercio all’ingrosso:
    • G45: Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli     
    • G.46: Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) limitatamente ai seguenti codici:
    • G46.1: intermediari del commercio;
    • G46.2: commercio all’ingrosso di materie prime, agricole e di animali vivi;
    • G46.3: commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco;
    • G46.4: commercio all’ingrosso di beni di consumo finale;
    • G46.5: commercio all’ingrosso di apparecchiature ICT;
    • G46.6: commercio all’ingrosso di altri macchinari, attrezzature e forniture;
    • G46.7: commercio all’ingrosso specializzato di altri prodotti
    • settore del commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) limitatamente ai seguenti codici:
    • G.47.2 Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati;
    • G.47.3 Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
    • G.47.4 Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati;
    • G.47.5 Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati;
    • G 47.6 Commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati;
    • G.47.7 Commercio al dettaglio di altri prodotti in esercizi specializzati;
    1. settore I55: Alloggio;
    2. settore I56: Attività dei servizi di ristorazione e somministrazione
    3. settore P85 Istruzione limitatamente a:
    • 85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi
    1. settore Q88 servizi di assistenza sociale non residenziale limitatamente a:
    • Q.88.91 Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili.
    1. settore R93 Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento limitatamente a:
    • 93.11.10 Gestione di stadi
    • 93.11.20Gestione di piscine
    • 93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti
    • 93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi nca
    • 93.12.00 Attività di club sportivi
    • 93.13.00 Gestione di palestre
    • 93.19.10 Enti e organizzazioni sportive , promozione di eventi sportivi
    • 93.19.99 Altre attività sportive nca
    • 93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici
    1. settore S96 Altre attività di servizi limitatamente a:
    • S 96.04.2 Stabilimenti termali

    – liberi professionisti con partita Iva da almeno 24 mesi che operano in uno dei Comuni della Lombardia, appartenenti a uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007 e con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda, di almeno 72 mila euro.

    – studi associati di professionisti con partita Iva da almeno 24 mesi che operano in uno dei Comuni della Lombardia, appartenenti a uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007 e con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda, di almeno 72 mila euro.

    Si tratta di un’agevolazione mista abbiamo infatti sia il contributo in conto interessi che il finanziamento.

    Riportiamo quindi le caratteristiche di queste due fonti di approvvigionamento

    Finanziamento

    • importo: compreso tra 30 mila e 800 mila euro per le PMI, tra 100 mila e 1,5 milioni di euro per le Mid Cap, tra 18 mila e 200 mila euro per professionisti e studi associati, e non oltre il 25% dalla media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi tre esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda;
    • durata: tra 24 e 72 mesi (di cui preammortamento massimo di 24 mesi)
    • rimborso: amortizing, con rata semestrale a quota capitale costante (scadenze fisse di rimborso il 1 aprile e il 1 ottobre di ogni anno)
    • tassi di interesse: Euribor a 6 mesi oltre a un margine che varia in funzione della classe di rischio assegnata all’impresa
    • garanzie: non sono richieste garanzie di natura reale. Potranno essere richieste garanzie personali (incluse quelle rilasciate dai Confidi) e/o garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia/altra garanzia pubblica. I finanziamenti con un importo massimo di 150 mila euro potranno essere assistiti, per la sola quota di Finlombarda, dalla Garanzia Cdp.

    Contributo in conto interessi

    E’ prevista la concessione di un contributo in conto interessi abbinato al finanziamento e pari al 3% e comunque non superiore al tasso definito per il finanziamento sottostante – e di importo massimo di 70 mila euro. I contributi sono concessi ai sensi del Regolamento de minimis.

    Bando Voucher Digitale I4.0 BASE Lombardia 2022

    Oggi, il tema della digitalizzazione delle imprese è più che mai attuale.

    Per questa ragione l’agevolazione, o meglio le agevolazioni, di cui voglio parlati sono rivolte agli investimenti nel campo della digitalizzazione.

    Sto parlando dei Bando Voucher Digitale I4.0 BASE Lombardia 2022 , a cura di Regione Lombardia e Camere di Commercio lombarde.

    I beneficiari di questa misura sono le micro piccole e medie imprese che hanno sede operativa attiva e iscritta al registro delle imprese delle Camere di Commercio pertinenti.

    L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto  massimo di 8.000 euro a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA). 

    Le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma indicata sul sito di Unioncamere, 

    • a partire dalle ore 10.00 dell’11 maggio 2022 per tutti i progetti a eccezione dei progetti di “vertical farming”

    • a partire dalle ore 14.00 dell’11 maggio 2022 per i progetti di “vertical farming” 

    e comunque fino alle ore 12.00 del 24 giugno 2022 salvo esaurimento risorse.

    Bando Nuova Impresa edizione 2022

    L’ultima agevolazione – non certo per importanza – di cui parleremo in questo articolo è Bando Nuova impresa edizione 2022, un’iniziativa avviata per sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale.

    I beneficiari di questa agevolazione sono:

    1. Le imprese che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) in Lombardia a decorrere dal 1°gennaio 2022 e fino alla data di chiusura dello sportello stabilita dal bando. Non si considera nuova impresa l’attivazione di una nuova sede operativa sul territorio lombardo da parte di imprese già esistenti;
    2. Lavoratori autonomi con partita iva individuale non iscritti al Registro delle Imprese che
      hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate che hanno la partita IVA attribuita
      dall’Agenzia delle Entrate attiva a decorrere dal 1° gennaio 2022 e che hanno il domicilio
      fiscale in Lombardia come risultante dall’Anagrafe Tributaria presso l’Agenzia delle Entrate.

    Le domande di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica dalle ore 14.00 del 4 Aprile 2022 fino alle ore 12.00 del 31 Marzo 2023.

    Nel frattempo…

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  • Brevetti+: ottieni fino a 140.000€ di contributo a fondo perduto del MiSE

    Dal 27 Settembre 2022 sarà possibile presentare domanda per richiedere il contributo a fondo perduto fino a 140.000 euro.

    Se sei una Piccola o Media Impresa (PMI) e stai cercando un sostegno per l’acquisto di servizi specialistici che ti permettano di valorizzare economicamente un brevetto sui mercati sia nazionali che internazionali, Brevetti+ è l’agevolazione del  gestita da Invitalia che fa sicuramente al caso tuo.

    Infatti, grazie al bando Brevetti+ hai la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto dell’80% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 140.000 euro.

    Vediamo insieme nel dettaglio tutte le caratteristiche del bando Brevetti+.

    Chi può accedere al bando?

    Hanno diritto a presentare domanda per il bando Brevetti+ le Piccole e Medie Imprese (PMI) anche di nuova costituzione, purché in possesso delle seguenti caratteristiche:

    • Abbiano la sede legale e/o sede operativa in Italia;
    • Siano iscritte al Registro delle Imprese;
    • Rispettino i massimali stabiliti dalla normativa “De Minimis”
    • Non siano sottoposte ad alcuna procedura concorsuale.

    Questi sono solamente i requisiti più rilevanti che riguardano le caratteristiche delle PMI.

    Ci sono infatti tutta una serie di requisiti che una PMI deve avere per poter accedere che riguardano in maniera specifica i Brevetti.

    Le imprese, per poter avere accesso al bando, devono inoltre essere:

    • titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2019, ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM (Ufficio italiano brevetti e marchi) di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2019. 
    • titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2020 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
    • titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2020, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni Brevetti+ di cui ai precedenti bandi.

    Quanto è possibile richiedere?

    Il bando Brevetti+ mette a disposizione delle PMI italiane 30 milioni di euro di risorse finanziarie a fondo perduto.

    Ciascuna impresa ammessa al bando Brevetti+ può ottenere fino a un massimo di 140.000 euro di contributo a fondo perduto a copertura dell’80% dei costi ammissibili.

    Il suddetto limite è elevato al 100% per le imprese beneficiarie che al momento della
    presentazione della domanda risultavano contitolari – con un Ente Pubblico di ricerca (Università,
    Enti di Ricerca e IRCCS) – della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato ovvero titolari di una
    licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato ad uno dei suddetti enti pubblici, già
    trascritta all’UIBM, senza vincoli di estensione territoriali

    Che spese possono essere finanziate?

    Con Brevetti+ le PMI beneficiarie potranno finanziare l’acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia in riferimento all’interno del ciclo produttivo, con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, sia sul mercato.

    Nello specifico, sono ammissibili i costi – esclusa IVA – dei seguenti servizi:

     

    Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept)

    • studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali,
      definizione ciclo produttivo, layout prodotto);
    • progettazione produttiva,
    • studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, anche in un’ottica di
      incremento del valore del TRL;
    • progettazione e realizzazione firmware esclusivamente per le macchine a controllo
      numerico finalizzate al ciclo produttivo;
    • analisi e definizione dell’architettura software solo se relativo al procedimento oggetto
      della domanda di brevetto o del brevetto, con esclusione della realizzazione del codice
      stesso;
    • test di produzione;
    • rilascio certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto
      della domanda.

     

    Organizzazione e sviluppo

    • servizi per la progettazione organizzativa;
    • organizzazione dei processi produttivi;
    • servizi di IT Governance;
    • analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
    • definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.

     

    Trasferimento tecnologico

    • predisposizione accordi di segretezza;
    • predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
    • Contratto di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca
      sponsorizzati);

     

    Non sono ammissibili i servizi specialistici erogati da:

    •  amministratori, soci e dipendenti dell’impresa beneficiaria o dai loro prossimi
      congiunti;
    • società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell’impresa
      proponente o i loro prossimi congiunti;
    • società in cui i soci della proponente abbiano partecipazioni societarie a qualsiasi
      livello oppure ricoprano ruoli di rappresentanza/amministrazione;
    • liberi professionisti che, in virtù di specifici accordi di collaborazione, svolgano ruoli
      gestionali/amministrativi nella società proponente;
    • contitolari del brevetto;
    • persone fisiche sprovviste di partita IVA;
    • soggetto cedente la licenza d’uso del brevetto, oggetto della valorizzazione, nel
      caso in cui la durata della licenza sia inferiore alla durata residua del brevetto
      medesimo.

     

    Ai fini dell’ammissibilità del progetto di valorizzazione:

    1. il progetto non può basarsi su un unico servizio;
    2. nel progetto deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A;
    3. gli importi richiesti per i servizi relativi alle Macroaree B e C, complessivamente, non
      possono superare il 40% del totale del piano richiesto.

    Da quando è possibile presentare domanda?

    Le domande di agevolazione per Brevetti+ possono essere presentate a partire dal 27 Settembre 2022 fino a esaurimento delle risorse disponibili, quindi affrettati a presentare la tua domanda prima che le risorse vengano esaurite!

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  • Ecobonus 110%: detrazioni, tempistiche, limiti, interventi e beneficiari

    Detrai subito dalle imposte il 110% delle spese sostenute per rinnovamento energetico e adeguamento sismico degli edifici.

    Novità 2022:

    La Legge di Bilancio 2022 ha confermato le regole già in vigore negli scorsi anni: l’ecobonus 110 spetta in diverse percentuali, in relazione alla tipologia di lavori eseguiti e spese sostenute. 

    La Manovra ha prorogato fino al 31 dicembre 2024 l’ecobonus, accanto al bonus ristrutturazione e al bonus mobili.

    Con il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020 n.77, è stato introdotto il cd “Ecobonus”, vale a dire la possibilità di detrarre dalle imposte il 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per il rinnovamento energetico e per l’adeguamento sismico degli edifici.
    Le nuove disposizioni si aggiungono a quelle già vigenti, che consentono di beneficiare di agevolazioni fiscali dal 50% all’85% per spese di recupero del patrimonio edilizio (cd. sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. ecobonus).

    Ecobonus 2022 come funziona e chi può richiederlo

    In linea generale, sono ammessi all’agevolazione:

    Possono usufruire delle detrazioni Ecobonus 2022 tutti i contribuenti – compresi i titolari di reddito d’impresa – residenti o non residenti nel territorio dello Stato, su prima e seconda casa. Nel dettaglio, i contribuenti che possono richiedere l’Ecobonus sono:

    • le persone fisiche, i condomini per gli interventi sulle parti comuni, gli esercenti arti e professioni e i nudi proprietari;
    • i titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
    • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (ma possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali che utilizzano nell’esercizio della loro attività imprenditoriale);
    • locatari (affittuari) o comodatari;
    • gli enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciale;
    • le associazioni tra professionisti;
    • gli istituti autonomi per le case popolari e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

    La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo (proprietario, del nudo proprietario o del titolare di altro diritto reale di godimento come usufrutto, uso, abitazione o superficie) nonché dei familiari del possessore o detentore dell’immobile.

    I titolari di reddito d’impresa o professionale rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni.

    I titolari di reddito d’impresa possono beneficare delle detrazioni al 110%?

    I titolari di reddito d’impresa o professionale rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni.

    Che tipo di bonus è previsto dall’agevolazione?

    L’agevolazione prevede una detrazione fiscale del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo.

    Detrazione fiscale, sconto in fattura o cessione del credito?

    Per gli interventi finalizzati alla ristrutturazione edilizia e al rifacimento delle facciate degli edifici (bonus facciate), il contribuente può optare non solo per la detrazione ma:

    1. per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
    2. per la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.

    Come da indicazioni dell’Agenzia delle entrate, l’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che, con riferimento agli interventi ammessi al Superbonus, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo.

    I crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione in F24.

    Il credito d’imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione.

    La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

    A chi posso cedere la detrazione?

    La cessione della detrazione può essere disposta in favore:

    • dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi
    • di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti)
    • di istituti di credito e intermediari finanziari.

    Quali sono le spese ammissibili?

    L’Ecobonus 2022  è la detrazione fiscale del 110%, 65% e 50% riconosciuta per i lavori di risparmio energetico. Con il DECRETO-LEGGE 4 giugno 2013, n. 63 sono stati introdotti gli incentivi per questa tipologia di interventi, mentre per ciò che concerne le regole inerenti i limiti di spesa, l’elenco dei lavori ammessi in detrazione e gli adempimenti normativi richiesti, dobbiamo fare riferimento all’articolo 14 del DL n. 63/2013.

    Quest’ultimo è stato più volte modificato nel susseguirsi degli anni fino ad oggi la cui ultima versione è quella derivante della Legge di Bilancio 2022.

    L’agevolazione prevede due tipologie di interventi: quelli trainanti e quelli trainati.

    Vediamo insieme cosa prevedono nello specifico.

    Interventi “trainanti”

    Si tratta di spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per le seguenti tipologie di interventi (cd. “trainanti”) di:

    • isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno
    • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno
    • interventi antisismici di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto legge n. 63/2013 (cd. sismabonus).

     

    Interventi “trainati”

    Si tratta di ulteriori spese ammissibili, a condizione che siano eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi trainanti precedentemente elencati:

    • di efficientamento energetico rientranti nell’ecobonus, nei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente per ciascun intervento (cfr. Tabella n. 1)
    • l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici di cui all’articolo 16-ter del citato decreto legge n. 63/2013;
    • l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici indicati all’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), del Dpr n. 412/1993
    • l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.

     

    Gli interventi di efficientamento energetico miglioramento di almeno due classi energetiche o, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

    Quali sono i limiti previsti dall’agevolazione?

    Per gli edifici unifamiliari e le unità immobiliari indipendenti il Superbonus spetta su un massimo di due unità immobiliari. Tale limitazione non opera per le spese sostenute per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, nonché per gli interventi antisismici.

    Isolamento termico superfici opache

    • 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti
    • 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari
    • 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari.

    Sostituzione impianti

    • 30.000 euro per gli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari indipendenti
    • 20.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari
    • 15.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

    Impianti fotovoltaici

    48.000 euro per ogni singola unità immobiliare, e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro (1.600 euro in caso di ristrutturazione) per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico.

    Colonnine di ricarica per veicoli elettrici

    Qualora abbinata ai lavori trainanti, la detrazione del 110 per cento si applica anche all’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, entro il limite di spesa di 2.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; 1500 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomini che installino un numero massimo di 8 colonnine; 1.200 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomini che installino un numero superiore a 8 colonnine.

     

    Qual è il contributo massimo ottenibile?

    Un’ulteriore novità introdotta riguarda i massimali, i quali variano sulla base della “consistenza” dell’edificio.

    Intervento Abitazioni uni- familiari o con accesso indipendente Edifici da 2 a 8 unità Edifici con più di 8 unità
    Isolamento termico 50.000 € 40.000 € 30.000 €
    Sostituzione impianto 30.000 € 20.000 € 15.000 €

    Nel caso di edifici plurifamiliari, questi massimali vanno moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono il fabbricato.

    Per permetterti di comprendere meglio i massimali, ti faccio un esempio concreto: se il tuo condomino fosse composto da 5 unità, avreste a disposizione 40.000 € x 5= 200.000 € di spesa detraibile nel caso di isolamento, mentre 20.000 € x 5= 100.000 € di spesa detraibile nel caso di sostituzione dell’impianto. Ovviamente potreste sforare, ma non avrete diritto alla detrazione al centodieci per cento per la quota di spesa eccedente il massimale.

    I massimali sono cumulabili. E’ possibile sfruttare contemporaneamente il massimale relativo all’isolamento, quello spettante per la sostituzione dell’impianto, quello per l’impianto fotovoltaico, il bonus ristrutturazioni a 96.000 € etc.

    Quali sono gli adempimenti necessari?

    Per ottenere la detrazione dovrai:

    • Depositare in Comune la relazione tecnica di cui all’art.8, c.1 del Dlgs 192/2005, nota anche come ex-legge 10;
    • Fornire le asseverazioni di un tecnico abilitato che attesti la rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali:
      • Produrre l’attestato di prestazione energetica APE ante e post interventoe asseverando il salto di due classi sotto forma di dichiarazione asseverata;
      • Dichiarare che le opere realizzate ricadono tra quelle agevolabili;
      • Verificare la congruitàdelle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati (indipendentemente dallo sfruttamento della cessione del credito o sconto in fattura). Per far ciò, dovrà mantenere i costi al di sotto delle prezzi unitari massimi stabiliti nel decreto attuativo;
    • Un visto di conformità ad un intermediario abilitato: , esperto contabile, consulente del lavoro, responsabile del Caf ecc. (solo in caso di cessione del credito e/o sconto in fattura);
    • Effettuare i pagamenti mediante bonifico parlante, indicando il numero e la data della fattura, la causale, il codice fiscale del beneficiario e la P.Iva del soggetto a favore del quale viene effettuato il bonifico;
    • Trasmettere all’ENEAentro 90 giorni dalla fine lavori i modelli ministeriali compilati e la dichiarazione di congruità delle spese sostenute attraverso la quale il professionista dichiara che i costi sono uguali o inferiori rispetto ai prezzi medi contenuti nei prezzari regionali.

    Nello specifico stiamo parlando di:

    ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA (APE) ANTE E POST

    Il miglioramento energetico è dimostrato dall’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), ante e post-intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

    ASSEVERAZIONE TECNICA

    La asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico – da parte, rispettivamente, dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche e dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico – certifica il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, in accordo ai previsti decreti ministeriali.

    CRITERI AMBIENTALI MINIMI (CAM)

    materiali isolanti utilizzati devono rispettare, inoltre, i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017.

    VISTO DI CONFORMITÀ

    Il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) nonché dai CAF.

    Uno degli adempimenti legati alla fruizione dell’ecobonus 2022 consiste nella trasmissione della comunicazione ENEA delle spese effettuate, che dovrà essere inviata entro la scadenza di 90 giorni dalla data di fine dei lavori.

    Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali dell’Ecobonus 2022 bisognerà inviare all’ENEA i seguenti dati:

    • dati anagrafici del beneficiario;
    • informazioni relative all’immobile oggetto di intervento;
    • tipologia di intervento.

    Per quel che riguarda l’ecobonus 110 per cento, è bene focalizzarsi sulle nuove scadenze:

    • per i condomini e le persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione) per i lavori su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate è prevista una proroga al 2025 con una progressiva diminuzione della percentuale di detrazione (dal 110 per cento per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, 70 per cento fino al 31 dicembre 2024, 65 per cento fino al 31 dicembre 2025).
    • per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa fino al 30 giugno 2023, e fino al 31 dicembre se a giugno siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo;
    • per le persone fisiche la nuova scadenza è fissata al 31 dicembre 2022 se al 30 settembre 2022 viene raggiunto il 30 per cento dei lavori (percentuale relativa al complesso degli interventi trainati e trainanti);
    • per gli interventi effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, la detrazione spetta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, nella misura del 110 per cento.

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

     

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