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  • Q… come Quote di partecipazione

    Q… come Quote di partecipazione

    Quote di partecipazione: di cosa si tratta? Scopriamolo insieme!

    Sicuramente avrai sentito qualche amico e conoscente dire di essere diventato socio di una startup innovativa, di una pmi innovativa o di una “classica” società a responsabilità limitata (srl) o srls (società a responsabilità limitata semplificata).

    Se questo è il caso, significa che sono diventati titolari o contitolari di una quota di partecipazione in una società a responsabilità limitata ma, che cosa significa nello specifico?

    Cosa sono le quote di partecipazione?

    A differenza delle S.p.A. (Società per Azioni) in cui è possibile diventare azionisti acquistando azioni, nelle S.r.l. i soci possiedono un’unica quota di partecipazione che rappresenta una frazione o percentuale del capitale sociale sottoscritto.

    Tante novità sul tema “quote” per le S.r.l

    Grazie alle previsioni dell’ art. 57 comma 1 del DL 50/2017 alle società a responsabilità limitata sono stati finalmente riservati una serie di strumenti, prerogativa delle SPA, delle startup e delle pmi innovative tra cui:

    1. Possibilità di offerta al pubblico di quote di partecipazione delle srl attraverso piattaforme di crowdfunding. In questo caso, quindi si fa riferimento al crowdfunding equity based attraverso il quale, in cambio di un apporto monetario, è prevista la partecipazione al capitale sociale dell’impresa.
    2. Creazione di particolari categorie fornite di diritti diversi.
    3. Possibilità di piani di incentivazione attraverso l’assegnazione di quote di partecipazione a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo, prestatori di opera e servizi anche professionali.

    Queste le principali novità in termini di quote relative alle società a responsabilità limitata.

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario per conoscere ogni giorno qualcosa di più sul mondo della Finanza Agevolata! Ti riproponiamo qui l’ultima lettera uscita sul nostro Glossario, ecco qui: P…come PMI innovativa.

    Nel frattempo…

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  • Bando turismo e attrattività Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020)

    Bando turismo e attrattività Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020)

    Avviso: il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia è stato chiuso il 12 giugno 2017 per esaurimento delle risorse. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui

    Oltre 32 Milioni di euro per il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia.

    Si apre alle ore 12.00 del 2 maggio 2017, fino ad esaurimento risorse, il tanto atteso bando Turismo e Attrattività della Regione Lombardia.

    Al momento il bando è chiuso: scopri quali sono i migliori bandi della Regione Lombardia.

    L’agevolazione prevista dal bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia è un contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro, per i progetti di riqualificazione di strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e di pubblici esercizi.

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    Bando turismo e attrattività: fino a € 40.000 a fondo perduto per attività ricettive alberghiere, extra-alberghiere e di pubblici esercizi.

    Chi può partecipare?

    Possono partecipare i seguenti soggetti:

    1. proprietario di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e dei pubblici esercizi;
    2. gestore di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e i pubblici esercizi;

     

    In particolare, possono presentare domanda: sia le attività che operano in forma imprenditoriale con codici ateco 55 (ad esclusione dell’ateco 55.20.52), che le attività con codice ateco 56 (ad esclusione del codice 56.2).

    Possono parteciapre al bando anche le attività in forma non imprenditoriale, come b&b, che svolgono attività economica regolare ed il cui titolare possiede i requisiti richiesti dall’art 29 della l.r.n 27/2015 “Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo”.

    Attenzione, i progetti dovranno far riferimento ad una tra queste 6 tematiche:

    1. enogastronomia & food experience
    2. fashion e design
    3. business congressi & incentive
    4. natura & green
    5. sport & turismo attivo
    6. terme & benessere

    Per conoscere i dettagli di ogni singola area tematica, ti consiglio di leggere l’allegato della Regione Lombardia che identifica le specificità di ogni area.

    Quale agevolazione prevede il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia?

    Il contributo a fondo perduto previsto per ogni domanda è:

    • € 40.000 per i soggetti beneficiari in forma imprenditoriale;
    • € 15.000 per i soggetti beneficiari in forma non imprenditoriale.

     

    Per tutti i soggetti beneficiari l’intensità d’aiuto è pari al 40% della spesa complessiva ammissibile, e l’investimento minimo ammissibile non deve essere inferiore a € 20.000.

    Le domande di partecipazione al bando dovranno essere presentate esclusivamente per mezzo del Sistema informativo SiAge.

    Quali spese può finanziare?

    Le spese che puoi agevolare grazie al bando turismo e attrattività sono:

    • arredi
    • impianti
    • macchinari e attrezzature
    • acquisto di hardware e software
    • opere edili-murarie e impiantistiche
    • progettazione e direzione lavori

    Vuoi partecipare a questo bando ma non sai da dove cominciare? Contattaci e saremo lieti di aiutarti!

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  • Premio Gaetano Marzotto 2017: settima edizione

    Premio Gaetano Marzotto 2017: settima edizione

    Avviso: il bando è stato chiuso il 12 giugno 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Il Premio Gaetano Marzotto è un’iniziativa promossa dall’Associazione Progetto Marzotto, realtà nata nel 2010 con l’obiettivo di individuare giovani neo imprenditori che si sono distinti per coraggio ed intelligenza, fornendo mentorship ed un supporto economico.

    Dal 2010 a oggi, il Premio Gaetano Marzotto ha erogato oltre 6 milioni di euro a startup italiane ed innovatori. Sono stati selezionati 286 finalisti, ricevute più di 4500 applicazioni. Sono inoltre stati coinvolti una quarantina tra incubatori e acceleratori, e un centinaio di giurati.

    Il Premio è ispirato alla figura di Gaetano Marzotto, imprenditore di riferimento del Novecento, che ha saputo unire impresa e società, cultura e territorio.

    In cosa consiste il premio Gaetano Marzotto?

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    Il premio ispirato a Gaetano Marzotto giunge alla settima edizione, con 11 categorie di concorso e un montepremi complessivo di 2 milioni e mezzo di euro.

    Il montepremi di quest’anno, di oltre 2 milioni e mezzo di euro, prevede sia premi in denaro che percorsi di affiancamento ed è ripartito in 11 categorie di concorso:

    • PREMIO PER L’IMPRESA (in denaro)
    • PREMIO DALL’IDEA ALL’IMPRESA (in denaro)
    • AMAZON LAUNCHPAD AWARD
    • PREMIO SPECIALE AUBAY DIGITAL TRANSFORMATION
    • PREMIO SPECIALE CISCO
    • PREMIO SPECIALE CORPORATE FAST TRACK
    • PREMIO SPECIALE EY
    • PREMIO SPECIALE INVITALIA
    • PREMIO SPECIALE INGDAN FAR EAST DEVELOPMENT
    • PREMIO SPECIALE MARZOTTO VENTURE ACCELERATION PROGRAM
    • PREMIO SPECIALE UNICREDIT START LAB

    Ogni Premio ha una sua giuria, che valuta e seleziona la migliore proposta per ogni categoria, a suo insindacabile e inappellabile giudizio.

    Le giurie del Premio Gaetano Marzotto sono composte da imprenditori, ricercatori, rappresentanti di istituzioni, università, incubatori d’impresa, del mondo della finanza, venture capitalist, giornalisti ed esperti di innovazione.

    Chi può partecipare al premio?

    La competizione è aperta a persone fisiche, team di progetto, imprese startup, imprese già costituite, cooperative e associazioni.

    L’impatto economico e sociale dei progetti deve ricadere principalmente sul territorio italiano. Il progetto deve generare esiti positivi soprattutto in termini occupazionali. Per questo i progetti dovranno avere l’Italia come sede legale, oltre che come base di sviluppo.

    L’unico limite per partecipare è che bisogna essere maggiorenni: fa eccezione il Premio dall’idea all’impresa che è riservato ai giovani under 35.

    I soggetti che sono risultati finalisti delle passate edizioni del Premio Gaetano Marzotto, non potranno concorrere nel 2017 con lo stesso progetto per la stessa categoria.

    Come faccio a partecipare?

    C’è tempo fino al 12 giugno 2017 per partecipare alla settima edizione del Premio Gaetano Marzotto.

    La partecipazione è gratuita. Basta compilare il form online dalla sezione “Partecipa” del sito www.premiogaetanomarzotto.it, in accordo con i termini previsti:

    • apertura del bando – 20 aprile 2017
    • termine per l’invio delle proposte – 12 giugno 2017
    • premiazione Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici – 20 luglio 2017, UniCredit Pavilion, Milano
    • premiazione Premio Speciale Corporate Fast Track – 27 ottobre 2017, SANTEX RIMAR GROUP, Trissino (Vicenza)
    • finale – 23 novembre 2017 a Roma, sede da definirsi.

     

    Condividiamo e riportiamo quanto dichiarato da Cristiano Seganfreddo, direttore di Progetto Marzotto:

    Il Premio è diventato negli anni una piattaforma continuativa per l’innovazione italiana. Oggi possiamo e dobbiamo sostenere le realtà che davvero hanno una visione internazionale, che parlano al mondo e stanno nel mondo. […] Dobbiamo concentrarci sulle emergenze positive e riscontrarle attraverso un network globale. L’innovazione ha avuto troppa comunicazione e meno azioni corrispondenti. Il Paese è sensibilizzato al tema, adesso bisogna fare, per davvero”.

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per il tuo business plan, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

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  • Voucher startup: bando per l’innovazione nelle Marche

    Voucher startup: bando per l’innovazione nelle Marche

    Avviso: il bando per l’innovazione nelle Marche è stato chiuso il 09 giugno 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui!

    La Camera di Commercio di Ancona ha stanziato 300 mila euro per la concessione di voucher per l’innovazione alle startup.

    I fondi potranno essere utilizzati per spesare attività finalizzate allo sviluppo dell’innovazione di tipo tecnologico, organizzativo, commerciale e di marketing, quali:

    • ricerche
    • studi
    • analisi
    • valutazione
    • prototipazione
    • check up

     

    In ogni caso, le startup che voglio richiedere il voucher dovranno avere sede legale o operativa nella provincia di Ancona.

    In cosa consiste il voucher startup?

    Il voucher, che ti ricordo essere un contributo a fondo perduto, verrà erogato a copertura del 50% delle spese ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto di innovazione, fino ad un importo massimo di € 5.000,00 per ciascuna impresa beneficiaria.

    Tale contributo può arrivare al 70%, nel caso di micro imprese e imprese femminili, per un importo massimo di € 6.000,00.

    Chi può beneficiare dei voucher?

    Sono ammesse a beneficiare del contributo tutte le micro, piccole e medie imprese che rientrino nella definizione di startup, ed in regola con una serie di requisiti e normative, elencati nel bando. Per poter realizzare l’idea innovativa tramite i voucher, la startup dovrà avvalersi di un Coordinatore unico di progetto, che dovrà rientrare tra:

    • Università, centri, enti ed istituti di ricerca;
    • soggetti imprenditoriali rientranti in determinati settori di attività, individuati dai codici ATECO riportati nell’Allegato 1 del bando.

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    Fino a €6.000 per le startup che hanno bisogno di effettuare ricerche e studi in ambito di innovazione.

    Quando si può presentare domanda?

    Il bando per l’innovazione nelle Marche è aperto dalle ore 8.00 dell’8 Maggio 2017 alle ore 12.00 del 9 Giugno 2017.

    Quali sono le spese ammesse a contributo?

    Grazie ai voucher, le startup potranno coprire le spese riconducibili all’acquisizione di consulenze e prestazioni specialistiche fornite dal Coordinatore unico di progetto o dagli altri fornitori di servizi innovativi. In questo modo potranno ricevere assistenza per ricerche, studi e analisi finalizzate all’implementazione dell’innovazione prevista dal progetto.

    Puoi trovare tutte le informazioni relative al bando sul sito della Camera di Commercio di Ancona.

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  • P…come PMI innovativa.

    P…come PMI innovativa.

    PMI? Si ma innovativa! Scopri di più su questa tipologia di impresa

    Cosa sono le PMI Innovative?

    Aggiorniamo il nostro glossario della finanza agevolata con una nuova lettera… la P di PMI innovativa! Cerchiamo di capire meglio cosa s’intende per micro, piccola e media impresa e, soprattutto, quando è possibile definirla innovativa.

    La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese con meno di 250 occupati, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.

    L’aggettivo innovativa emerge in seguito. È proprio di tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione, dall’oggetto sociale e dal livello di maturazione.

    Ma… vediamo nel dettaglio i requisiti per essere una PMI innovativa

    Per rientrare nella categoria di PMI innovativa, una società deve possedere almeno due dei seguenti requisiti:

    • il 3% dei costi totali deve essere attribuibile a attività di ricerca, sviluppo e innovazione;
    • un terzo del team deve essere composto da persone in possesso di una laurea magistrale;
    • un quinto del team deve essere formato da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori;
    • deve essere proprietaria di una forma di protezione intellettuale o di protezione del software.

    due mani che tengono un vocabolario con la scritta il glossario di trovabando e il logo contributo a fondo perduto
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    Quali sono i vantaggi di essere una PMI innovativa?

    Le micro, le piccole e le medie imprese (PMI) costituiscono il motore dell’economia europea. Sono essenziali per la creazione di posti di lavoro e per la crescita economica e assicurano la stabilità sociale.

    Molti sono i vantaggi per gli appartenenti a questa particolare categoria di PMI, diversi da quelli delle loro “colleghe” start-up. Le PMI innovative ad esempio, sono esonerate dal pagamento dell’imposta da bollo per l’iscrizione al registro.

    Hanno inoltre diverse agevolazioni per quanto riguarda il salario dei dipendenti, i quali possono essere remunerati con piani di incentivazione in equity quali stock option e work for equity, con contemporaneo esonero da imposizione sul reddito.

    Sono previsti degli incentivi per le PMI innovative?

    Assolutamente si!
    Le agevolazioni fiscali delle quali beneficia una PMI innovativa, sono quelle riconosciute alle startup innovative, e sono applicabili alle pmi che operano sul mercato da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale.

    Un’altro dei vantaggi dello status di PMI innovativa è quello di poter usufruire dell’Equity Crowdfunding, la modalità di raccolta fondi online che prevede finanziamenti alle imprese in cambio dell’acquisto di titoli di partecipazione nelle società. Altre informazioni utili sui gestori di Equity Crowdfunding si possono trovare sul sito Consob.

    Viene riconosciuto anche alle PMI innovative l’accesso semplificato al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI che permette alle PMI ed alle startup di ridurre sensibilmente l’impatto delle garanzie che devono essere rilasciate dai soci.

    Vuoi avere altre informazioni sulle varie tipologie di imprese? approfitta del nostro articolo “M…come Micro Piccole Medie Imprese“.

    voglio conoscere le agevolazioni a cui posso partecipare
  • O…come Opencoesione

    O…come Opencoesione

    Un approfondimento su Opencoesione l’iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia

    Cos’è Opencoesione?

    Opencoesione è un’iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia. Il fine dell’iniziativa è quello di promuovere – attraverso la trasparenza e i dati aperti – l’analisi dell’efficacia dell’impatto dei finanziamenti derivanti dalle politiche di coesione.

    La politica di coesione è la principale politica di investimento dell’Unione Europea.

    Quest’ultima sostiene la creazione di posti di lavoro, la competitività tra imprese, la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini di tutta l’Unione europea.

    Glossario finanza agevolata
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    L’attuazione della politica di coesione passa attraverso cinque fondi strutturali e di investimento Europei (i c.d. Fondi SIE), che sono:

    1. FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale;
    2. FSE – Fondo Sociale Europeo;
    3. FC – Fondo di Coesione;
    4. FEASR – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
    5. FEAMP – Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

    Ma come funziona Opencoesione? Cosa posso trovare nel portale?

    Il portale Opencoesione monitora sia l’attuazione delle politiche di coesione del settennato 2007-2013, che i primi dati della programmazione 2014-2020.

    Stiamo parlando di un portale estremamente interessante e che raccoglie informazioni provenienti da oltre 100.000 soggetti e da migliaia di progetti diversi.

    Il portale riporta dati, statistiche e pillole testuali, aggiornate periodicamente, e fornisce una chiara visione dell’andamento delle politiche di coesione nel nostro paese con uno spaccato del numero di progetti, di risorse e con una ripartizione geografica dei fondi a disposizione.

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per il tuo business plan, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario per conoscere ogni giorno qualcosa di più sul mondo della Finanza Agevolata! Ti riproponiamo qui l’ultima lettera uscita sul nostro Glossario, ecco qui: N…come Newco.

    Nel frattempo…

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  • Lazio Innova. Nuovi strumenti finanziari a favore delle PMI del Lazio

    Lazio Innova. Nuovi strumenti finanziari a favore delle PMI del Lazio

    Lazio Innova: siglato il nuovo accordo con Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno per l’accesso al credito delle PMI laziali.

    È stato siglato il 29 maggio 2017, tra Lazio Innova ed il raggruppamento temporaneo d’imprese (RTI) composto da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno, l’accordo per l’affidamento della gestione dei nuovi bandi della Regione Lazio per l’accesso al credito delle imprese del territorio laziale.

    Come e dove sarà possibile accedere ai bandi Lazio Innova?

    I nuovi bandi di Lazio Innova che saranno disponibili da Luglio, metteranno a disposizione delle PMI laziali, nuovi strumenti finanziari tra i quali:

     

    Tutti gli strumenti saranno resi accessibili alle imprese attraverso la nuova piattaforma web “Fare Lazio“, esclusivamente per via telematica.

    A quanto ammontano i fondi stanziati reperibili tramite Fare Lazio?

    La regione Lazio ha assegnato al raggruppamento di imprese composto da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno la gestione di 62,5 milioni dei 95 milioni di euro della programmazione POR FESR 2014/2020 e si è riservata la facoltà di incrementare la dotazione di ulteriori 40 milioni di euro da destinare a uno o più degli strumenti affidati.

    Visto l’importo delle risorse messe in campo e la tipologia degli strumenti scelti, si tratta di una opportunità particolarmente interessante per le PMI del Lazio.

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  • Lazio Cinema International, nuovi fondi per le PMI

    Lazio Cinema International, nuovi fondi per le PMI

    Avviso: il bando Lazio Cinema International è stato chiuso il 21 luglio 2017. Se vuoi rimanere informato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Riaperta la seconda finestra del bando Lazio Cinema International

    Dalle ore 12 del 30 maggio 2017 è possibile presentare la domanda al nuovo bando “Attrazione produzioni cinematografiche e sostegno delle PMI che operano direttamente nel settore“. E’ prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di coproduzioni internazionali nel territorio del Lazio.

    L’obiettivo del bando Lazio Cinema International è duplice. Da un lato intende sostenere e rendere più competitive le imprese di produzione cinematografica, incentivando la collaborazione con produttori stranieri. Dall’altro garantire una maggiore visibilità a livello internazionale delle aree turistiche meno note del Lazio.

    Saranno, infatti, privilegiate tutte quelle location di grande valore artistico e culturale presenti nel Lazio ma poco conosciute a livello internazionale perché messe in ombra dalla presenza, a volte ingombrante, di Roma.

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    Didascalia lorem ipsum dolor sit, 2021

    Chi può beneficiare dell’agevolazione di Lazio Cinema International?

    Le PMI già iscritte al Registro delle Imprese, purché produttori indipendenti operanti nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”.

    Quali sono le opere agevolabili?

    Le opere agevolabili sono le coproduzioni che rispondono ai seguenti requisiti

    • siano classificate come “prodotto culturale”
    • siano realizzate in forza di un accordo di coproduzione

     

    Inoltre potranno presentare domanda di adesione al bando solamente:

    • le Opere audiovisive che al momento della presentazione della domanda non abbaino già iniziato le riprese e quelle non abbiano già contrattualizzato più del 25% dei costi di produzione.
    • Produzioni che on siano opere pornografiche o a carattere pubblicitario o unicamente a scopo educativo.
    • Le Opere che abbiano iniziato le riprese fra il 16 dicembre 2016 e il 15 gennaio 2017.

    A quanto ammonta la dotazione finanziaria?

    La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a € 10.000.000 ed è stata resa disponibile su due finestre temporali:

    • la prima finestra, con una dotazione finanziaria pari a Euro 5.000.000 che si è aperta il 16 novembre 2016 ed è rimasta attiva fino al 16 febbraio 2017;
    • la Seconda finestra con una dotazione finanziaria di Euro 5.000.000 che si è aperta il 30 maggio 2017 ed è attualmente attiva.

    Il 50% delle risorse finanziarie di ciascuna finestra resta comunque riservato alle Opere Audiovisive ritenute di “Interesse Regionale” o “Particolare Interesse Regionale”.

    Il tipo di agevolazione prevista dal bando da Lazio Cinema International è un contributo a fondo perduto sul 35% delle spese ammissibili.

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il Formulario disponibile on-line sul sito www.lazioinnova.it.

    Sei interessato a finanziamenti nel settore dell’arte e del cinema?
    Leggi anche il nostro articolo sul bando Lombardia Film Fund 2017.

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  • Tutto, ma proprio tutto, sugli incentivi Industria 4.0

    Tutto, ma proprio tutto, sugli incentivi Industria 4.0

    Hai sempre sentito parlare di incentivi Industria 4.0 ma non hai mai veramente compreso a quali agevolazioni ci si riferisce?

    La legge di Bilancio 2017 prevede, per il triennio 2017-2019, moltissime opportunità di sviluppo per le imprese italiane.

    In particolare, oggi ti parlerò delle agevolazioni previste dal pacchetto Industria 4.0 e dagli altri numerosi incentivi nazionali pensati per aiutare, tante piccole e medie imprese, ma anche liberi professionisti, a realizzare gli investimenti di cui hanno bisogno per crescere…

    Un gran numero di strumenti previsto dal pacchetto Industria 4.0: dai contributi in conto interessi agli sgravi fiscali, tutti pensati per permettere alle imprese, piccole e grandi, di crescere.

    Industria 4.0: che cos’è e cosa significa

    Se ne sente parlare praticamente ovunque, sui giornali, sui social, durante le presentazioni organizzate da associazioni di categoria e dalle associazioni professionali. Ma che cosa si intende con il termine “Industria 4.0”?

    Wikipedia definisce il termine Industria 4.0 (o Industry 4.0) come “una tendenza dell’automazione industriale, che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti”.

    Sempre secondo “Wikipedia”, Industria 4.0 si basa sul concetto di smart factory o Fabbrica Intelligente composta da:

    1. Smart production: nuove tecnologie produttive che creano collaborazione tra tutti gli elementi presenti nella produzione ovvero collaborazione tra operatore, macchine e strumenti.
    2. Smart services: tutte le “infrastrutture informatiche” e tecniche che permettono di integrare i sistemi; ma anche tutte le strutture che permettono, in modo collaborativo, di integrare le aziende (fornitore – cliente) tra loro e con le strutture esterne (strade, hub, gestione dei rifiuti, ecc.)
    3. Smart energy: tutto questo sempre con un occhio attento ai consumi energetici, creando sistemi più performanti e riducendo gli sprechi di energia.

     

    La chiave di volta dell’Industry 4.0 sono i sistemi ciberfisici (CPS) ovvero sistemi fisici che sono strettamente connessi con i sistemi informatici e che possono interagire e collaborare con altri sistemi CPS. Questo sta alla base della decentralizzazione e della collaborazione tra i sistemi, che è strettamente connessa con il concetto di industria 4.0.

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    Lo sapevi che all’interno della Legge di Bilancio 2017 sono incluse degli incentivi connessi proprio all’Industria 4.0?

    Industria 4.0 in Italia: le agevolazioni previste dal piano

    A livello globale, sono moltissimi i programmi e gli interventi declinati con strategie e formule differenti, ma tutti dedicati allo sviluppo e all’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet di “Industria 4.0”.

    Dal programma Manufacturing USA degli Stati Uniti, all’Industrie 4.0 tedesco, al programma Industrie du Future francese…

    In questo contesto l’Italia non è rimasta con le mani in mano. Con la legge di Bilancio 2017 è stato dato il via ad un piano basato su un intelligente mix di sgravi ed incentivi fiscali, contributi a fondo perduto, incentivi all’investimento in startup e pmi innovative ed altri strumenti dedicati allo sviluppo della competitività.

    In generale le agevolazioni previste dal pacchetto sono:

     

    A cui vanno aggiunti gli Incentivi per la Competitività

    Perché devi conoscere le agevolazioni previste dal piano italiano

    1. Se vuoi crescere ed investire in impianti, macchinari, strumenti e tecnologie è questo il momento giusto!
    2. Hai a disposizione strumenti diversi, ma cumulabili tra loro. Che significa? Che aver utilizzato un’agevolazione, come la Nuova Sabatini, non ti preclude l’utilizzo del super ammortamento. Non è mica un vantaggio da poco!
    3. Finalmente potrai digitalizzare la tua azienda, non era quello che stavi aspettando?

    Sei curioso di sapere come funziona la Nuova Sabatini nel dettaglio e se è l’agevolazione che fa davvero per te?

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale contattaci e saremo lieti di aiutarti!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • M…come Micro Piccole Medie Imprese

    M…come Micro Piccole Medie Imprese

    Scopriamo insieme che cosa si intende per Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) per capire facilmente in quale categoria rientra la tua impresa.

    Micro Piccole Medie Imprese, ecco cosa si intende con Mpmi

    Ecco una nuova voce del nostro glossario sulla Finanza Agevolata! Oggi parleremo di Micro Piccole Medie Imprese (MPMI), dandoti una definizione e una descrizione esatta del termine. D’ora in poi, leggendo un bando pubblico, non avrai più dubbi su cosa si intenda per MPMI.

    La definizione di Micro, Piccole e Medie imprese è stata data dalla Commissione Europea e stabilita all’interno della Raccomandazione 2003/361/CE. La Commissione ha quindi stabilito quali sono i parametri per la determinazione della dimensione aziendale delle imprese, utilizzati anche ai fini della concessione di fondi ed agevolazioni pubbliche.
    Scopriamo più nel dettaglio di cosa stiamo parlando…

    Come faccio a sapere a che categoria appartengo?

    Semplice! Per stabilire se sei una Micro Piccola Media impresa leggi le definizioni che trovi qui sotto: individuerai subito a quale categoria appartiene la tua impresa.

    SEI UNA MICROIMPRESA SE:

    • Hai meno di 10 occupati;
    • Realizzi un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

    PICCOLA IMPRESA SE:

    • Hai meno di 50 occupati;
    • Realizzi un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro.

    MEDIA IMPRESA SE:

    • Hai meno di 250 occupati;
    • Realizzi un fatturato annuo che non supera i 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.

    Per ogni categoria d’impresa i due requisiti, dimensionale e finanziario, devono essere posseduti contemporaneamente.

    due mani che tengono un vocabolario con la scritta il glossario di trovabando e il logo contributo a fondo perduto
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    Come si calcolano gli occupati e il fatturato?

    I dati relativi al numero di occupati e al fatturato vengono calcolati su base annua e sono relativi all’ultimo esercizio chiuso.

    Gli occupati, o effettivi, corrispondono al numero di ULA (unità lavorative-anno), quindi al numero di persone che hanno lavorato nell’impresa a tempo pieno durante l’anno di riferimento.
    Gli effettivi sono composti sia dai dipendenti (con contratto a tempo determinato o indeterminato), che dai proprietari gestori e dai soci che svolgono attività regolare all’interno dell’impresa.

    Per quanto riguarda il fatturato e il totale di bilancio, possono essere tranquillamente ricavati dal bilancio della tua impresa.

    La Raccomandazione della Commissione Europea ci da un ulteriore dettaglio legato al concetto di Micro Piccole Medie Imprese.
    Per quanto riguarda il calcolo degli effettivi, i tipi di imprese considerati a questo fine sono:

    • impresa autonoma – sono tutte quelle imprese che non hanno rapporti societari con altre aziende o che hanno partecipazioni o sono partecipate per meno del 25% delle azioni;
    • imprese associate – se si partecipa al capitale di un’impresa o un’impresa ci partecipa per una percentuale di azioni compresa tra il 25% e il 50%;
    • imprese collegate – se si partecipa, o si è partecipati, nel capitale aziendale per oltre il 50%.

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per il tuo business plan, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

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    Nel frattempo…Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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