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  • Finanziamenti alle Pmi del Piemonte

    Finanziamenti alle Pmi del Piemonte

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo bando. Nel frattempo rimani aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui

    Stanziati € 30 Milioni per finanziamenti alle Pmi del Piemonte grazie alle misure di Finpiemonte

    Ottime notizie per le PMI piemontesi. Finpiemonte, infatti, ha appena stanziato €30 milioni da utilizzare per concedere finanziamenti alle PMI del Piemonte, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo imprenditoriale regionale.

    Finpiemonte intende supportare le imprese locali facilitandole nell’accesso al credito. Le Pmi che avranno bisogno di realizzare nuovi investimenti e sviluppare nuovi progetti, potranno quindi godere dell’aiuto della Regione nella concessione di finanziamenti agevolati.

    Chi potrà fare domanda?

    • Micro e pmi (costituite in qualunque forma societaria)
    • Imprese con almeno un’unità locale operativa attiva in Piemonte
    • Società operanti in tutti i settori di attività (con le limitazioni del Regolamento Ue 1407/2013)

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    Strumento PMI e credito bancario, per favorire l’accesso al capitale circolante delle imprese piemontesi.

    Quali sono i progetti finanziabili?

    Verranno coperti i finanziamenti dedicati all’acquisto di qualsiasi bene materiale o immateriale legato allo sviluppo dell’attività stessa.

    Ti faccio subito qualche esempio pratico: rientrano tra queste spese l’acquisto di nuovi macchinari o nuovi arredi, l’acquisto di licenze software, le rimanenze, le spese per servizi e consulenze, le spese generali, i costi di acquisizione o trasferimento aziendale ma ma anche i costi di acquisto o locazione dell’immobile dedicato all’attività d’impresa e tutte le spese legate allo sviluppo del prodotto aziendale.

    Si, ma quanto mi verrà finanziato?

    Il finanziamento in oggetto verrà coperto da risorse di Finpiemonte a tassi agevolati (per il 70%) e risorse bancarie a tassi di mercato (per il 30%). Questo potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili elencate sopra e dovrà avere un importo minimo di € 50.000.
    Per i finanziamenti, con durata minima di 26 mesi, sarà possibile richiedere 6 mesi di preammortamento. Durante il periodo di preammortamento potrai pagare solo gli interessi, iniziando a rimborsare la quota capitale solo a partire dal settimo mese.

    Le candidature sono aperte dal 10 maggio 2017, con procedura valutativa a sportello, fino ad esaurimento risorse. Dunque… affrettati!

    Se sei curioso di sapere qual è la modulistica che dovrai compilare…ti accontento subito! Ecco qui il modulo di domanda che andrà compilato per richiedere questa agevolazione.

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  • Nuove imprese a tasso zero, ecco come compilare la domanda

    Nuove imprese a tasso zero, ecco come compilare la domanda

    Scopri la nostra mini guida per partecipare al bando Nuove Imprese a Tasso Zero.

    Attenzione

    A seguito dell’elevato numero di domande presentate, le risorse disponibili sono esaurite. Pertanto al momento non è più possibile inviare la domanda. Dall’apertura dello sportello, sono state finanziate più di 462 iniziative.

    Ma non disperare: scopri subito altre agevolazioni per te cliccando il pulsante qui in basso!

    Con un rifinanziamento da 100 milioni, Nuove imprese a tasso zero di Invitalia rappresenta un’occasione molto interessante per giovani, tra i 18 ed i 35 anni, e donne che abbiano costituito un’impresa da meno di 12 mesi, o che vogliano costituirne una.

    Se non sai cosa prevede il bando, provo a riassumerti brevemente le caratteristiche principali di questa agevolazione: si tratta di un finanziamento a tasso zero su 8 anni, che copre il 75% delle spese, su un investimento massimo che può arrivare ad un milione e mezzo di euro.

    Se pensi che questa possa essere l’agevolazione per te e hai intenzione di partecipare, ti chiedo di dedicarmi 5 minuti del tuo tempo per scoprire insieme quali sono i documenti che dovrai produrre e le procedure che dovrai effettuare per partecipare.

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    Come compilare la domanda per il bando “Nuove imprese a tasso zero”

    Cosa devi sapere per presentare la domanda senza imprevisti

    Prima di tutto devi sapere che tutta la procedura avviene online, ed il processo richiede la compilazione di un buon numero di allegati.

    Mi raccomando, ricorda che per partecipare devi avere la firma digitale, quindi, prima di procedere con l’application assicurati che la tua firma digitale sia attiva.

    Vediamo insieme, uno per uno, i dati e i documenti necessari per partecipare a Nuove Imprese a tasso zero, focalizzandoci sui documenti richiesti per le imprese che sono costituite da meno di un anno.

    Se vuoi sapere qual è lo stato attuale dell’agevolazione, clicca qui.

    Come compilare la domanda di ammissione per “Nuove Imprese a tasso zero”

    Per prima cosa, nella compilazione della domanda di ammissione, dovrai indicare i dati dell’impresa, del rappresentante legale e dei soci. A questo dovrai aggiungere una sintesi del tuo progetto, ed un piano sintetico degli investimenti.

    Giustamente Invitalia, nella sua guida alla compilazione, sottolinea che dovrai dedicare un “impegno adeguato alla compilazione del piano d’impresa” .

    Il motivo per il quale la compilazione del piano di impresa e degli allegati è assolutamente cruciale è rappresentato dal fatto che, il piano è l’unico strumento che ti consentirà di mostrare ad Invitalia che il tuo è un progetto:

    1. credibile
    2. fattibile a livello tecnico
    3. sostenibile dal punto di vista economico-finanziario.

    Ricordati: il piano d’impresa è il tuo biglietto da visita!

    Il processo di valutazione portato avanti da Invitalia è molto puntuale, approfondito ed articolato. Perciò dovrai dare il 100% nella preparazione della documentazione, se vuoi avere delle reali possibilità di essere finanziato. Se non sai di preciso come realizzare un Business Plan, puoi leggere il nostro articolo di approfondimento.

    In ogni caso, di seguito trovi le principali informazioni che dovrai includere nel Business Plan:

    • La descrizione dell’attività che verrà svolta, ovvero cosa vuoi fare in maniera sintetica e comprensibile anche ai non addetti ai lavori;
    • Gli elementi di innovatività della soluzione che intendi proporre, ovvero perché la tua proposta si differenzia da quelle già presenti sul mercato;
    • Il mercato di riferimento, i competitor e le eventuali barriere all’entrata ovvero la descrizione del panorama nel quale si posiziona il tuo progetto;
    • I bisogni che intendi soddisfare con la tua proposta, cioè quali richieste specifiche vuoi indirizzare e soprattutto a quali target di clienti ti rivolgi;
    • La strategia commerciale che intendi seguire per la distribuzione del tuo prodotto o servizio;
    • Gli aspetti tecnici del progetto, ovvero la tecnologia che intendi utilizzare;
    • Gli investimenti materiali ed immateriali che andrai ad effettuare, e con quali tempistiche li porterai a termine;
    • La struttura organizzativa e le risorse umane che saranno coinvolte;
    • Il conto economico e lo stato patrimoniale previsionale, su 5 anni;
    • Un piano di cash flow a 3 anni, ovvero un rendiconto finanziario su un orizzonte temporale di 3 anni. Cash is king, ricordalo!

     

    Alla domanda di ammissione dovranno essere allegati, inoltre, i curricula dei soci e del personale coinvolto nel progetto di sviluppo, oltre ad una serie di dichiarazioni relative al codice antimafia, ai carichi pendenti, e alle normative per l’antiriciclaggio.

    In conclusione

    Insomma… la mole di documentazione richiesta per partecipare a Nuove Imprese a Tasso Zero non è proprio di poco conto, ma le opportunità che si possono aprire partecipando al bando valgono sicuramente il tempo e la fatica per realizzare un piano a prova di finanziamento.

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  • Legge di Stabilità 2017: come funziona la Nuova Sabatini

    Legge di Stabilità 2017: come funziona la Nuova Sabatini

    Continui a sentir parlare della Legge di Stabilità 2017 e della Nuova Sabatini, ma in giro trovi solo articoli lunghissimi e poco chiari?

    Nuova Sabatini: ecco riassunte tutte le risposte che stai cercando:

    • beneficiari
    • scadenze
    • documenti da presentare e…. molto altro!

    Come funziona nel dettaglio la Nuova Sabatini?

    Le imprese potranno chiedere finanziamenti a Banche e società di leasing aderenti alla convenzione MISE-ABI-CDP con importi variabili da 20 mila a 2 milioni di euro. Riceveranno un contributo per abbattere gli interessi sul debito, a fronte del finanziamento ottenuto, pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75 % annuo per cinque anni.

    In pratica, se richiedessi per la tua azienda 100.000 euro ad un tasso del 5% su un mutuo quinquennale a rate semestrali posticipate, pagheresti 14.258,76 euro. Grazie alla Nuova Sabatini potrai recuperare 7717,37 euro di interessi su questo prestito! Non male…

    E i vantaggi potrebbero non finire qui: sulle operazioni che deciderai di coprire con questa misura, potrai richiedere anche l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI.

    Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari della misura sono micro, piccole e medie imprese (escluse quelle del settore finanziario), con sede operativa su tutto il territorio nazionale. Una platea di soggetti molto ampia!

    Ma quante sono le risorse che verranno rese disponibili per le imprese?

    Per il 2017 sono stati stanziati 28 milioni di euro che passeranno a 84 milioni di euro per il 2018, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2017.

    Cogli al volo l’occasione di investire nella tua attività e di poter incentivare la competitività della tua impresa!

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  • L…come Lavoratore Autonomo

    L…come Lavoratore Autonomo

    Continua il nostro glossario sulla Finanza Agevolata! Oggi parliamo di una categoria di lavoratori che preferiscono gestire il loro lavoro, e il loro tempo, in maniera totalmente indipendente: il lavoratore autonomo!

    Lavoratore autonomo: definizione

    Per dare una definizione più precisa, il lavoro autonomo è la forma di lavoro svolta da un tipo di lavoratore (che prende per l’appunto il nome di lavoratore autonomo) previsto dal diritto del lavoro italiano. E’ definito dall’art. 2222 del codice civile italiano come colui che si obbliga a compiere, a prezzo di un corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti di un committente.

    Identifica dunque l’attività di lavoro dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi manuali, con esclusione delle figure imprenditoriali, e necessita dell’apertura di partita IVA.

    Nel lavoro autonomo si distinguono due ampie categorie corrispondenti alle

    1. prestazioni di tipo manuale (i commercianti, gli artigiani, gli agricoltori-allevatori e, in generale, quelli che la legge considera piccoli imprenditori);
    2. prestazioni di tipo intellettuale (rientrano in questa categoria le libere professioni intellettuali del sistema ordinistico o del sistema associativo).

    In Italia i freelance superano la media europea

    Secondo i dati Eurostat, in Italia nel 2015 i lavoratori freelance sono 3.450.900, il 13,8% della popolazione attiva, in leggero calo di due punti rispetto al 15,8% del 2006.

    Il dato percentuale è sopra sia la media europea (9,2%) sia sopra la media dell’area Euro (8,4%).

    La percentuale è più alta solo in Grecia (17,3%), in Romania (15,3%) e in Turchia (14%). Il Paese che ne ha meno è la Danimarca (4%).

    Il 67,8% dei freelance italiani sono uomini. E’ un dato leggermente superiore alle medie dell’Unione Europea (65,6%) e dell’Area Euro (64,5%). In Svizzera invece le percentuali di uomini e donne freelance sono praticamente pari: 50,7% e 49,3%.

    Un dato particolare indica che in nessun Paese europeo la percentuale femminile di freelance è maggiore di quella maschile.

    Il 35% del totale, in Italia, ha meno di 40 anni, mentre in Europa i freelance under 40 sono il 33% del totale. Il Paese con la percentuale più alta di giovani freelance è la Slovacchia (43,9%).

    Guarda la nostra mappa per confrontare la percentuale di freelance sulla popolazione attiva.

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    Fai parte anche tu del mondo dei freelance? Allora sicuramente ti interesserà sapere che esistono delle agevolazioni dedicate proprio ai professionisti e ai lavoratori autonomi!

    Scopri com’è fatto il mondo delle agevolazioni in Italia, guarda la nostra infografica!

    Se hai bisogno di un aiuto professionale per il tuo business plan contattaci e saremo lieti di aiutarti!

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario per conoscere ogni giorno qualcosa di più sul mondo della Finanza Agevolata!

    Nel frattempo…

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • La Finanza Agevolata in Italia [Infografica]

    La Finanza Agevolata in Italia [Infografica]

    Ecco la prima infografica che rappresenta il mondo della Finanza Agevolata in Italia!

    Segui il nostro blog e periodicamente potrai conoscere l’andamento delle agevolazioni pubbliche di finanza agevolata nel nostro Paese.

    Vuoi sapere se ci sono più bandi a fondo perduto o più finanziamenti agevolati? Se vengono agevolate di più le startup, le pmi o le grandi imprese? Se viene finanziata più l’innovazione, l’occupazione o l’internazionalizzazione? Quali sono le spese che vengono agevolate maggiormente?

    La risposta a tutte queste domande la troverai nella nostra infografica interattiva basata sui dati del nostro database!

    Ora basta perdersi in chiacchiere, scorri verso il basso della pagina e inizia a scoprire com’è fatto questo mondo.

    Alcuni dati hanno sorpreso anche noi!

    clicca qui per visualizzare l’infografica

    Te l’aspettavi fosse così?

    Ti informiamo che puoi trovare altri dati interessanti sulla finanza agevolata in Italia, e sui progetti finanziati dalle politiche di coesione, sul sito di OpenCoesione. Anche se i dati non sono sempre aggiornati al mese precedente, troverai dati navigabili e potrai valutare come vengono utilizzate le risorse nei diversi territori del nostro Paese.

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale contattaci e saremo lieti di aiutarti per partecipare ad una di queste agevolazioni!

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  • Storie d’impresa: Alessia D’Epiro e la sua Womanboss© Academy

    Storie d’impresa: Alessia D’Epiro e la sua Womanboss© Academy

    Ecco una delle nostre storie d’impresa: Alessia d’Epiro ha cambiato la sua vita fondando un’accademia per sole donne.

    Cos’è la Womanboss Academy

    Questo è un post nel quale abbiamo deciso di raccontare delle storie d’impresa, di startup e di aziende, un post un po’ diverso dai classici approfondimenti su agevolazioni, bandi o imprenditorialità… un post in cui inauguriamo il ciclo di storie, interviste e approfondimenti su persone che hanno deciso di prendere in mano la propria vita e di cambiarla, in meglio!

    La prima storia è quella di Alessia d’Epiro, una brand manager di successo che dopo oltre 20 anni di carriera in giro per l’Italia e per l’Europa decide di mollare tutto e di diventare business coach e formatrice e di fondare la Womanboss© Academy, un’accademia per sole donne molto particolare… 

    Alessia, raccontaci la tua storia e perché ad un certo punto hai deciso di virare il timone e diventare una business coach

    La mia storia inizia con una carriera da Brand Manager, un lavoro che mi ero costruita da me, che amavo moltissimo e che andava a gonfie vele. Dopo tanti anni, però, mi sono accorta che lo stile di vita che conducevo a causa del mio lavoro non rispecchiava più i miei valori e miei bisogni, quindi la mia identità. Per questo ho deciso di formarmi come coach e utilizzare il mio bagaglio di esperienza nel mondo del business per aiutare le aiutare le donne a mettersi in proprio mantenendo una coerenza tra il loro lavoro e la loro essenza.

    La Womanboss © Academy è una accademia unica in cui convivono anime diverse, raccontacele meglio…

    La Womanboss © Academy rispecchia il mio metodo di insegnamento, che è “olistico”, ovvero unisce il lato razionale, orientato al raggiungimento di obiettivi imprenditoriali concreti, a un approccio che valorizza l’interiorità, i valori, i bisogni, i talenti delle donne in proprio. In questo modo, le womanboss possono avere successo senza snaturarsi: la mia mission è formare donne che guadagnino (bene!) rimanendo fedeli a loro stesse. La prima edizione è iniziata l’anno scorso, con 10 donne che non si riconoscevano più nel loro mestiere e volevano costruire qualcosa che somigliasse loro: è andata benissimo! A settembre partirà la seconda edizione; le iscrizioni saranno aperte fino al mese di luglio.

    Negli ultimi anni hai seguito molte donne: ma qual è la storia che ti ha dato maggiore soddisfazione come coach?

    Soddisfazione tanta, sempre; ti posso citare tre storie che rappresentano un po’ i percorsi “tipo” delle mie womanboss. Silvia, una dentista per cui il lavoro ormai era solo una questione di status sociale, stanca e desiderosa di essere fedele a se stessa ha virato con successo sulla danzaterapia! Poi c’è Manuela, informatica appassionata di libri, che sta creando un business legato al book sharing, trasformando così un’attività amatoriale in un’impresa. E poi c’è Marzia, che ama fare i dolci, ma aveva bisogno di chiarezza su come rendere la sua passione utile agli altri: ora si è specializzata nel produrre biscotti per i bambini celiaci. Credo che non ci sia limite a quello che una “womanboss” può creare!

    Una bella storia, quella di Alessia d’Epiro, che non solo ha saputo rivoluzionare la sua vita ma aiuta tante donne a riprendere in mano la propria diventando il “boss” della propria impresa di successo!

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  • H…come Horizon 2020

    H…come Horizon 2020

    Continua il glossario della finanza agevolata di Trovabando!
    Oggi scopriamo…cos’è Horizon 2020.

    Appartenente alla categoria dei fondi diretti e con un budget di circa 80 Miliardi di euro, Horizon 2020 è lo strumento della Commissione Europea per dare attuazione ad Europa 2020, attraverso il finanziamento della ricerca scientifica e innovazione.

    Ne avevamo già discusso su un nostro articolo, quando ancora non era iniziata la rubrica sul glossario della finanza agevolata: ti diamo qualche informazione in più.

    Horizon 2020 è strutturato su tre Pilastri che hanno al loro interno, programmi e temi di ricerca specifici e su cinque programmi trasversali.

    I tre pilastri di Horizon 2020 sono:

    1. Exellent science volto a dare all’Europa il primato nel settore scientifico a livello mondiale.
    2. Industrial Leadership, con l’obiettivo di far diventare l’Europa un luogo più attraente per gli investimenti in ricerca ed innovazione, sostenendo le potenzialità di crescita delle aziende europee attraverso livelli di finanziamento adeguati.
      L’Industrial Leadership si articola, a sua volta, in 3 sotto tematiche:
      • Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali;
      • Accesso al capitale di rischio;
      • L’innovazione nelle PMI
    3. Societal challenges per affrontare le grandi sfide globali nei settori:
      • della Salute e del cambiamento demografico e benessere;
      • della sicurezza dell’alimentazione, agricoltura sostenibile, bio-economia;
      • dell’Energia sicura, pulita ed efficiente;
      • dei Trasporti intelligenti, “verdi” e integrati delle azioni climatiche ed efficienza delle risorse

    Ai tre pilastri si aggiungono i 5 programmi trasversali:

    1. Spreading excellence and widening participation;
    2. European Institute of Innovation and Technology (EIT);
    3. Science with and for Society;
    4. Joint Research Center;
    5. Euratom.

    Chi può partecipare?

    Il programma Horizon 2020 è aperto a tutti!
    Dunque, qualsiasi impresa, Università, Ente di ricerca, ricercatore o qualsiasi altro soggetto giuridico con sede in uno Stato membro, in un paese associato o in un paese terzo, può partecipare.

    Come funziona?

    I diversi step da seguire per partecipare sono sono:

    1. Trovare un bando adatto sul “portale dei partecipanti”.
    2. Trovare un partner di progetto o concorrere come singolo.
    3. Creare un account sul portale H2020.
    4. Registrare la propria organizzazione.
    5. Inviare la proposta di progetto alla Commissione.

    La valutazione

    Una volta inviata la proposta di progetto, verrà valutata da un comitato di esperti di settore che assegnerà ad ogni progetto un punteggio secondo i seguenti criteri:

    • eccellenza scientifica;
    • impatto;
    • qualità ed efficacia dell’implementazione.

     

    Le proposte migliori vengono selezionate per il finanziamento ed i candidati sono informati sull’esito.

    Vuoi una idea delle tempistiche? Per questa fase prendi in considerazione un periodo di 5/6 mesi.

    Per le proposte selezionate per il finanziamento, la Commissione europea redige quindi la convenzione di sovvenzione.

    La convenzione di sovvenzione conferma la descrizione delle attività di ricerca e innovazione che saranno intraprese, la durata e il bilancio del progetto, i tassi e i costi, i diritti e le obbligazioni, la divisione dei ruoli, le regole per la sospensione e la conclusione dei progetti e altro.

    Nel frattempo…

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • G…come fondo di Garanzia: cos’è e come si accede

    G…come fondo di Garanzia: cos’è e come si accede

    Una panoramica sul Fondo di Garanzia

    Siamo arrivati alla lettera G…come Garanzia. Esatto, proprio quella del Fondo di Garanzia!

    Vediamo insieme di cosa si tratta…ma prima di tutto:

    Che cos’è una garanzia?

    Bisogna specificare che le garanzie, generalmente, sono una sorta di “assicurazione” che l’imprenditore o un terzo soggetto, pubblico o privato, fornisce alla banca riguardo l’operazione di finanziamento che intende richiedere.

    Il soggetto che fornisce la garanzia, perciò, si impegna in caso di necessità a rispondere alle obbligazioni dell’impresa.

    Cos’è il Fondo di Garanzia?

    Tanto per cominciare, è necessario precisare che esistono diverse tipologie di Fondo di Garanzia:

    e, ovviamente, il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, anche detto Fondo di garanzia del Mediocredito Centrale (MCC, che poi sarebbe la Banca del Mezzogiorno), ossia quello di cui parleremo di seguito.

    Perciò, se sei capitato su questo articolo per avere informazioni sui fondi che ti abbiamo elencato sopra, puoi continuare cliccando quello che ti interessa.

    Se invece vuoi sapere cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI, allora continua a leggere…

    cos'è il fondo di garanzia
    Cos’è il Fondo di Garanzia: tutto quello che devi sapere

    Si tratta di un’iniziativa dello Stato per sostenere le piccole e medie imprese italiane, agevolando il loro accesso al credito. Infatti, è uno strumento, predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che permette alle imprese di ottenere la concessione di finanziamenti da parte delle banche, potendo contare sullo Stato che fa da garante.

    Per questo facilita l’accesso al credito bancario, perchè lo Stato garantisce alla banca che il finanziamento verrà restituito.

    Come funziona il Fondo di garanzia per le PMI?

    Cosa significa che lo Stato si fa carico di garantire per l’impresa parte del finanziamento che è stato concesso dalla banca?

    Significa che, sulla quota di prestito garantita dallo Stato, la banca non potrà richiederti altre garanzie (reali o personali), mentre potrà richiedertele sulla quota non garantita.

    Per questo il fondo di Garanzia è una delle agevolazioni di maggior successo nel nostro Paese.

    Qualche dato sul Fondo di garanzia

    È stato istituito dalla Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) ed è operativo dal 2000.

    Solo nel 2016, il Fondo di Garanzia ha accolto ben 114.400 richieste di garanzia e, dal 2000 al 2016, sono state oltre 628 mila le operazioni approvate, con un tasso di crescita costante: segno della diffusione sempre più ampia di questo strumento.

    Moltissime, vero? E il trend è in continua crescita!

    Inoltre per alcune tipologie di imprese e per specifiche operazioni esistono anche delle priorità di accesso: una sorta di corsia preferenziale in termini di tempistiche e adempimenti.

    Vuoi qualche esempio?

    I titolari di un’impresa femminile, di una startup o PMI innovativa, o di un’impresa del mondo dell’editoria, che richiedono un finanziamento garantito dal Fondo, hanno delle priorità d’accesso.

    Oppure gli interessati ad operazioni di microcredito – fino a €25.000 e per imprese fino a 10 dipendenti – su plafond BEI (Banca Europea degli Investimenti) e quelle assistite con Controgaranzia COSME-EFSI.

    Come si accede?

    Per accedere al Fondo di Garanzia dovrai rivolgerti alla tua banca, e richiedere un finanziamento su cui sia acquisita la garanzia diretta del Fondo MCC (mediocredito centrale).

    Il Fondo Centrale di Garanzia garantisce fino ad un massimo dell’ 80% dell’importo finanziato, su tutti i tipi di operazioni, sia a breve termine (ad es. scoperti di conto), sia a medio-lungo termine (ad es. mutui).

    Quindi, può essere un ottimo strumento per sostenere le tue esigenze di liquidità o gli investimenti, come l’acquisto di macchinari, impianti o attrezzature.

    Ora…non ti resta che preparare il tuo business plan e contattare la tua banca!

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario di finanza agevolata per conoscere ogni giorno qualcosa di più su questo mondo!

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  • Tante novità in casa Trovabando! Ma non dirlo a nessuno…

    Tante novità in casa Trovabando! Ma non dirlo a nessuno…

    Ti svelo un segreto: Trovabando si rifà il look e ti sorprende con tante funzionalità aggiuntive, solo per te! Scopri le tante novità in casa Trovabando

    É passato poco meno di un anno dall’uscita della prima versione di Trovabando… e da allora, grazie al contributo costante dei tanti utenti, come te, siamo andati avanti con il nostro lavoro per creare un servizio che rispondesse realmente alle esigenze di chi è alla ricerca di agevolazioni e contributi per la propria attività.

    Come tutte le startup non ci siamo mai fermati e abbiamo continuato a perfezionare ed affinare ogni aspetto del nostro servizio per poterti presentare tante novità in casa Trovabando..

    Vuoi scoprire le tante novità in casa Trovabando?

    Vediamole insieme…

           1. La demo

    Una Demo tutta nuova per scoprire da vicino cosa troverai nell’area riservata di Trovabando… Non sei curioso di provarla?

           2. Il report interattivo

    Il nuovo report scaricabile ed interattivo dei bandi e delle agevolazioni che abbiamo verificato ed individuato per te! Potrai scaricarlo in pdf e condividerlo con il tuo commercialista o consulente oppure… portarlo sempre con te e visualizzarlo quando vuoi.

           3. Un sistema di filtri intelligenti

    Tanti nuovi filtri che ti permetteranno di selezionare i bandi in base alle spese che intendi sostenere (operazioni ammissibili), al tipo di agevolazione che preferisci e all’importo di cui hai bisogno (intensità di aiuto).

    Così potrai visualizzare all’interno del tuo report solo i bandi e le agevolazioni che ti interessano davvero!

           4. La nostra consulenza gratuita

    Se hai trovato un’agevolazione che pensi faccia al caso tuo ma hai bisogno di confrontarti con un esperto per capirne di più, puoi cliccare sul tasto Richiedi consulenza per avere a disposizione un esperto del team Trovabando. Non è un obbligo, naturalmente, ma.. ti consiglio di provare per riuscire ad orientarti al meglio tra le numerose opportunità che troverai!
    Potrai prenotare la consulenza con un semplice click, all’ora e nel giorno che preferisci.

           5. La garanzia di matching

    E se non hai trovato nessun bando per te…? Siamo così sicuri che insieme riusciremo a trovare l’agevolazione giusta per te che nel remoto caso in cui non dovessero esserci, ti RIMBORSEREMO AL 100%!

           6. Un esempio di report in PDF

    Tutto molto bello, ma che informazioni avrò sul mio report? Per farti vedere esattamente come sarà il tuo report abbiamo creato un PDF di esempio che potrai scaricare così da non aver più alcun dubbio!

    Ora non hai più scuse…
    Che aspetti a regalarti il nuovo Trovabando?

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  • F…come Finanziamenti Agevolati – cosa sono e come usarli al meglio

    F…come Finanziamenti Agevolati – cosa sono e come usarli al meglio

    Tutto quello che devi sapere sui Finanziamenti Agevolati, e perché richiederne uno può essere la scelta vincente per la tua attività presente o futura!

    Finanziamenti agevolati: cosa sono e come utilizzarli

    Questo tipo di finanziamenti sono una una particolare forma di prestito erogato da un ente erogatore pubblico, oppure da una banca, in virtù di specifiche convenzioni nazionali o regionali.

    In questi casi sono applicati tassi di interesse sensibilmente inferiori rispetto a quelli di mercato: alcuni di questi possono essere anche a tasso zero!

    La possibilità di richiedere finanziamenti agevolati rappresenta un’opportunità estremamente interessante per tutte quelle imprese, startup e liberi professionisti che, ad esempio, vogliono investire in progetti innovativi o per lo sviluppo della loro attività, e che possono così beneficiare di tassi di interesse più bassi.

    I finanziamenti agevolati sono un’ottima opportunità per chi, non avendo capitale proprio, deve acquistare beni strumentali ed effettuare investimenti che aiutino l’azienda a generare fatturato. Con questa agevolazione, si può acquistare oggi un macchinario che concorrerà ad aumentare il fatturato per diversi anni, aiutando di conseguenza l’azienda a ripagare le rate del macchinario stesso.

    Il costo da sostenere per ottenere la liquidità necessaria agli investimenti, rappresentato proprio dagli interessi richiesti da chi eroga il finanziamento, sarà quindi inferiore a quello corrente o addirittura nullo. Questa è quella che si può definire una bella opportunità, non sei d’accordo?

    La differenza tra finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto

    Molte persone confondono queste due agevolazioni, o tendono addirittura a considerarle simili.

    Lo sappiamo, non solo perchè è capitato a molti dei nostri clienti, ma anche perchè una delle ricerche più effettuate su Google, in tema di finanza agevolata, è “finanziamenti a fondo perduto”.

    Beh, diciamocelo una volta per tutte: finanziamento a fondo perduto non significa nulla: o si tratta di finanziamento o si tratta di contributo a fondo perduto.

    Facciamo chiarezza!

    Un finanziamento agevolato, come qualsiasi altro finanziamento (effettuate le opportune verifiche sul richiedente), viene erogato anticipatamente e deve essere restituito normalmente a rate mensili. Se è un finanziamento a tasso agevolato, allora semplicemente si pagheranno meno interessi rispetto ad un prestito bancario “classico”.

    Se ti concedono un finanziamento da 25 mila euro, li avrai tutti oggi, e li dovrai restituire un tot al mese, con i dovuti interessi.

    Un contributo a fondo perduto, invece, funziona quasi all’opposto.

    Se risulti beneficiario di un contributo a fondo perduto da 25 mila euro, dovrai prima spendere 25 mila euro di tasca tua, e soltanto dopo averli spesi (presentando all’ente erogatore la documentazione che lo attesta), ti verranno restituiti. In questo caso ovviamente non paghi gli interessi. E’ un grande vantaggio per un’azienda, ma non aiuta a trovare le risorse necessarie ad effettuare l’investimento.

    due mani che tengono un vocabolario con la scritta il glossario di trovabando e il logo finanziamenti agevolati
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    Finanziamenti agevolati combinati con altre agevolazioni

    Forse non sai che i finanziamenti agevolati potrebbero essere assistiti da strumenti di garanzia del credito, come quelli offerti dai Confidi o dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.

    Il vantaggio nel combinare le due forme di agevolazione?

    Semplice… ti finanzi ad un tasso di interesse più basso e non devi ipotecare casa, o garantire il prestito con fideiussioni personali, se non in minima parte.

    Se vuoi ti proponiamo una lista di bandi che prevedono finanziamenti agevolati. Puoi cercare quello che fa al caso tuo o quelli attivi nella tua regione.

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