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Tag: Agevolazioni imprese

  • Fondi europei e agevolazioni pubbliche per lo sviluppo di franchising

    Fondi europei e agevolazioni pubbliche per lo sviluppo di franchising

    Scopri come utilizzare fondi europei e agevolazioni pubbliche per franchising e avviare subito la tua attività

    Come avviare la tua attività in franchising

    Con oltre 950 catene, 51 mila affiliati ed un fatturato di 24 Miliardi, l‘universo del franchising in Italia è in continua crescita ed evoluzione.

    I dati diffusi dall’ultimo Salone del Franchising che si è tenuto a Milano tra il 12 ed il 14 Ottobre parlano chiaro: gli investimenti per avviare nuovi punti vendita si attestano, nel 18% dei casi , tra i €50.000 ed i €100.000 con punte che superano i €500.000 per gli investimenti richiesti a circa il 2% dei franchisee. Sono i settori del food, della ristorazione, del wellness e del fitness quelli più gettonati.

    Ma se avviare un punto vendita può essere una sfida interessante, spesso gli entusiasmi dei potenziali affiliati vengono smorzati nel momento in cui si trovano a quantificare le spese che dovranno affrontare.

    Non ci sono solo le fee di ingresso o le royalties da versare, ma anche investimenti per la ristrutturazione del locale commerciale, la messa a nuovo degli impianti, l’acquisto di attrezzature, macchinari ed arredi, l’acquisto degli hardware e dei software e l’assunzione del personale… tutte spese che, messe insieme, raggiungono anche importi consistenti e che spesso finiscono per scoraggiare i potenziali nuovi affiliati.

    Quello che forse non sai è che in aiuto di nuovi affiliati e perché no, dei franchisor stessi, può esserci uno strumento in più oltre al classico mutuo ed al capitale proprio… la finanza agevolata ed i contributi europei, nazionali e regionali destinati alle piccole e medie imprese ed agli aspiranti imprenditori.

    Fondi europei e agevolazioni per le imprese per il franchising

    Sia che tu sia un franchisor desideroso di sviluppare la tua rete commerciale che un aspirante affiliato, con tanto entusiasmo ma pochi capitali, il bisogno di liquidità sarà, tutto sommato, il medesimo (seppure con importi diversi).

    Sicuramente avrai pensato a finanziarle con capitale proprio o facendoti prestare soldi dalla banca… Quello a cui forse non hai pensato è di poter utilizzare la finanza agevolata ed i contributi concessi dallo Stato, dalle regioni, dai comuni o dalle camere di commercio per dare il primo slancio alla tua attività! Fondi europei e agevolazioni pubbliche per franchising possono essere la soluzione alle tue necessità!

    Quello che non mi stancherò mai di ripetere come consulente ai clienti di Trovabando è che un singolo bando o una specifica agevolazione può non essere la soluzione ottimale per coprire tutte le esigenze di un’impresa.

    Ragionare sempre nell’ottica di una combinazione di più agevolazioni o strumenti può essere, invece, la scelta migliore per soddisfare tutte (o quasi) le necessità di liquidità di una impresa, soprattutto nell’ambito del franchising.

    In linea generale, sappi che, mentre sarà molto difficile trovare agevolazioni o contributi che ti aiutino a pagare la fee di ingresso e le royalties, sarà molto più semplice agevolare spese quali:

    1. Ristrutturazioni edilizie ed impiantistica
    2. Acquisto di mobilio e arredi
    3. Acquisto di macchinari ed attrezzature
    4. Acquisto di hardware e licenze software
    5. Personale

    Fondi europei e agevolazioni pubbliche per franchising: quali sono disponibili?

    Le forme con cui finanziare il proprio progetto (e questo sia come franchisor che come affiliato) possono essere molteplici: si va dalla Nuova Sabatini beni strumentali per l’acquisto di arredi o dei macchinari di cui hai bisogno, alla richiesta di accesso al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI gestito dal Medio Credito Centrale, che offre una garanzia al fine di ridurre le fidejussioni richieste ai soci e facilitare l’accesso al credito, senza dimenticare una serie di linee di credito agevolate che passano dal canale bancario ma con tassi di interesse molto vantaggiosi.

    Ma i vantaggi non finiscono qui: è possibile beneficiare di diversi sgravi fiscali come i crediti di imposta o i bonus occupazionali per abbattere i costi connessi con i contributi da versare al personale che assumerai… Senza contare le agevolazioni regionali che, ogni regione appunto, mette a disposizione delle imprese ed il bando “Nuove imprese a tasso zero” di Invitalia.

    Insomma, come puoi immaginare le opportunità sono molte per te che vuoi partire con la tua attività in franchising o per te che sei un franchisor e vuoi utilizzare la finanza agevolata e i contributi europei, nazionali o regionali alle imprese per favorire lo sviluppo della tua rete commerciale.

    In ogni caso, se vuoi approfondire con noi il discorso su fondi europei e agevolazioni pubbliche per franchising, sia come franchisor che come franchisee, contattaci!

     

    Sei alla ricerca dell’agevolazione giusta per la tua attività?

    Scoprila subito con Trovabando

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  • Legge di Stabilità 2018: le 10 agevolazioni per imprese e professionisti

    Legge di Stabilità 2018: le 10 agevolazioni per imprese e professionisti

    Le principali novità per imprese e professionisti

    Dopo l’approvazione del decreto fiscale del 13 Ottobre 2017, è arrivata, il 16 Ottobre scorso, anche l’approvazione del ddl della Legge di bilancio 2018. Sono previste diverse novità in termini di agevolazioni per piccole e medie imprese, e professionisti per l’anno prossimo.

    Vuoi conoscere le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023? Leggi il nostro articolo di approfondimento.

    Ma cos’è la Legge di Stabilità?

    La legge di stabilità sostituisce la vecchia e ben nota ”legge finanziaria” ed è, secondo la definizione del Ministero dello Finanze, “lo strumento principale di attuazione degli obiettivi programmatici definiti con la Decisione di finanza pubblica“.

    Vediamo quali sono le 10 principali novità della Legge di Stabilità 2018 per imprese e professionisti

    La legge di Stabilità 2018 prevede numerose novità, alcune conferme ed una serie di ottime notizie in termini di agevolazioni che potranno essere richieste da PMI, Startup e liberi professionisti.

    Le opportunità sono molte, sia per chi vuole avviare una nuova attività sia per chi vuole far crescere la sua impresa. Vediamole insieme una per una!

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    Scopri le 10 agevolazioni principali per imprese e professionisti previste dalla Legge di Stabilità 2018

    1. Incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile

    Un incentivo che prevede la riduzione dei contributi del 50%, per la durata massima di 36 mesi, a favore delle imprese che assumono con contratto a tempo indeterminato lavoratori fino a 35 anni di età.

    I datori di lavoro che possono usufruire di questo incentivo previsto dalla Legge di Stabilità 2018 sono:

    • imprenditori – compresi gli enti pubblici economici, i consorzi e gli enti morali ed ecclesiastici;
    • i datori di lavoro agricoli;
    • “non imprenditori” – come gli studi professionali, le associazioni culturali, e di volontariato.

    Per poter usufruire dell’agevolazione prevista, è necessario che si tratti di un’assunzione avvenuta successivamente al 1° gennaio 2018. Inoltre, i lavoratori non devono essere mai stati occupati con un contratto a tempo indeterminato, ad esclusione dei contratti di apprendistato svolti presso altre società e non proseguiti.

    2. Bonus pubblicità – Credito d’imposta per investimenti pubblicitari

    Uno sgravio fiscale dal 75% al 90% per gli investimenti in pubblicità, realizzati su radio analogiche e online, tv e giornali quotidiani e periodici (anche online).

    Quest’agevolazione fiscale è utilizzabile dalle piccole, medie e grandi imprese, dai lavoratori autonomi, e dagli enti non commerciali.

    Per l’esattezza, questa agevolazione è un “credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali”. Significa che per beneficiare dell’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione, nell’anno precedente.

    Per approfondimenti, visita il sito dell’Agenzia delle Entrate.

    3. Incremento delle risorse previste per il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI

    Lo strumento di garanzia del credito, gestito da Medio Credito Centrale, beneficerà di un incremento della dotazione finanziaria disponibile di 200 Milioni di Euro nel solo 2018.

    4. Sostegno per le grandi imprese in crisi

    Istituzione di uno stanziamento ad hoc, all’interno delle risorse previste dal Fondo per la crescita sostenibile, per le Grandi Imprese con difficoltà finanziarie.

    I finanziamenti che verranno erogati saranno destinati ad aziende di grandi dimensioni, con l’obiettivo di fornire un sostegno concreto ai fini della continuazione delle attività produttive e del mantenimento dei livelli occupazionali.

    5. Super ammortamento e Iper ammortamento

    Proroga per il 2018 delle deduzioni extra contabili previste per l’acquisto di beni strumentali.

    Il Super ammortamento prevede un incentivo fiscale utilizzabile per l’acquisto di beni strumentali nuovi. In particolare, il super ammortamento prevede una maggiorazione dell’ammortamento al 130% per i macchinari tradizionali.

    Per i beni che riguardano l’Industria 4.0, ossia quelli funzionali alla digitalizzazione delle imprese, si può usufruire invece dell’Iper ammortamento. Si tratta sempre di un incentivo fiscale, che prevede la supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie, che abilitano la trasformazione dell’impresa in chiave digitale.

    Per tutti e due gli incentivi, i beni in questione si possono acquistare o utilizzare in leasing.

    6. Proroga della Nuova Sabatini – beni strumentali

    Il contributo in conto interessi gestito dal Ministero dello Sviluppo economico e pensato per favorire gli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali è stato prorogato dalla Legge di Stabilità 2018.

    Possono partecipare le MPMI di tutto il territorio nazionale, comprendendo quasi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca.

    I settori esclusi sono l’industria carboniera, le attività finanziarie e assicurative, le attività connesse all’esportazione, e la fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.

    7. Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

    Uno sgravio fiscale concesso fino ad un massimo del 45% a favore delle imprese che acquistano beni strumentali, da destinare a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno, ovvero: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

    Si tratta di tutti quegli investimenti che l’azienda effettua per il suo funzionamento. Fanno parte di questo gruppo, le spese per l’acquisto di impianti, macchinari, arredi, strumentazione, attrezzature informatiche e licenze software.

    In questo caso sono escluse dall’agevolazione le imprese che appartengono alla sezione A dei Codici Ateco, ossia quelle che si occupano di agricoltura, silvicoltura, e pesca.

    8. Bonus assunzioni sud

    Una riduzione totale dei contributi del 100% per il primo anno, e del 50% per il secondo e terzo anno, per le assunzioni di lavoratori nelle regioni del Mezzogiorno.

    I datori di lavoro che assumono, a tempo determinato o indeterminato, giovani o disoccupati durante il corso del 2018, potranno ricevere un incentivo all’occupazione che può arrivare fino a 8.060 euro per il primo anno di assunzione, nel caso di contratto a tempo indeterminato.

    L’agevolazione è gestita da Anpal, e sarà utilizzabile per chi assume o stabilizza a tempo pieno e indeterminato, i seguenti tipi di lavoratori:

    • con età al momento dell’assunzione tra i 16 e i 34 anni;
    • con oltre 35 anni di età, ma privi di impegno regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

    Il bonus non spetterà nei rapporti di lavoro domestico, nei contratti a chiamata e nel lavoro occasionale.

    9. Fondo sviluppo e coesione

    La legge di Stabilità 2018 prevede un incremento delle risorse destinate alle aree sottoutilizzate.

    E’ uno degli strumenti finanziari principali, assieme ai Fondi Strutturali Europei, atrraverso cui si intendono attuare le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali. Per il 2018 ha una dotazione finanziaria di 4,879 miliardi di euro, prevista in crescita per il periodo 2019-2020.

    10. Istituzione del Fondo imprese Sud – Italia Venture II

    Un fondo da € 150 Milioni volto alla crescita dimensionale delle piccole e medie imprese di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

    Questa è la dotazione finanziaria iniziale di Italia Venture II, il nuovo strumento di Private Equity gestito da Invitalia Ventures. Il Fondo è finanziato tramite risorse a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, descritto al punto precedente, ma sarà utilizzabile solo assieme a degli investitori privati. Questi ultimi dovranno apportare almeno il 50% dell’investimento totale.

    Secondo i gestori del Fondo, si avrà un bacino potenziale di circa 300 imprese, alcune delle quali sono considerate un’eccellenza anche dal punto di vista della struttura finanziaria. Grazie a questo Fondo si vogliono aumentare investimenti di questo tipo, che per il momento sono molto più concentrati nelle regioni del nord Italia.

    Insomma, le possibilità offerte dalla Legge di Stabilità 2018 per imprese e professionisti sono molte e ben distribuite per finalità, tipologia ed obiettivi. Dai liberi professionisti alle grande imprese, ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte le tipologie di progetti.

     

    Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Z…come Zone Franche Urbane – cosa sono e quali agevolazioni prevedono

    Z…come Zone Franche Urbane – cosa sono e quali agevolazioni prevedono

    Zone Franche Urbane: che cosa e quali sono le agevolazioni e gli incentivi previsti dallo Stato per le imprese che operano in questi territori

    Il dizionario della finanza agevolata di Trovabando è arrivato alla lettera Z di… Zone Franche Urbane. Ma che cosa sono le Zone Franche Urbane e quali sono gli incentivi e le agevolazioni previste per le imprese che operano in questi territori? Scopriamolo insieme in questa nuova puntata del nostro Glossario!

    Che cosa sono le Zone Franche Urbane?

    Le zone franche urbane o ZFU sono dei territori, ben definiti a livello geografico dal legislatore nazionale, nei quali le imprese che vi operano possono beneficiare di programmi di defiscalizzazione e deconcentribuzione. In parole povere, lo Stato con l’obiettivo di risollevare aree caratterizzate da disagio sociale ed occupazionale nonché da una economia estremamente depressa, intervengono a supporto delle imprese di tali zone con una diminuzione dell’abituale carico fiscale e contributivo.

    Le Zone Franche Urbane vengono istituite inoltre, anche per supportare e favorire aree colpite da eventi naturali come terremoti ed inondazioni. E’ questo il caso, della Zona Franca Urbana del Sisma del Centro Italia, istituita con la legge 21 giugno 2017, n. 96 e che interessa una serie di comuni delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpiti dal terremoto che ha raso al suolo le città di Amatrice il 24 Agosto 2016.

    Zone Franche Urbane: un po’ di storia

    Queste zone nascono dall’esperienza francese e sono state istituite in Italia per la prima volta nel 2007. La prima Zona franca urbana è stata però effettivamente avviata nel 2013 nel territorio del comune dell’Aquila ed è stata seguita da altre Zone Franche Urbane in Calabria, Campania, Sicilia, Puglia, nella provincia di Carbonia-Iglesias in Sardegna, in Emilia Romagna, Lombardia e nel centro Italia, per l’appunto.

    Quali agevolazioni sono previste per le imprese delle Zone Franche Urbane?

    Come abbiamo visto insieme, i benefici previsti per le imprese che operano in una Zona Franca Urbana consistono sostanzialmente in una esenzione dalle imposte come l’IRPEF, l’IRES, l’IRAP o l’IMU e dall’esenzione dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sul lavoro dipendente.

    Vorresti richiedere un contributo o una agevolazione ma non sai da che parte cominciare?

    Il team di Trovabando sarà felice di aiutarti

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  • Agevolazioni per la Regione Lazio: ecco il Voucher di garanzia

    Agevolazioni per la Regione Lazio: ecco il Voucher di garanzia

    Avviso: il bando Voucher di Garanzia è stato chiuso il 18 settembre 2017. Nel frattempo non perderti le ultime novità sulla finanza agevolata, clicca qui

    3 milioni di euro a fondo perduto a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 per PMI e Liberi Professionisti del Lazio!

    Il bando Voucher di Garanzia della Regione Lazio consiste in un contributo a fondo perduto, che può essere richiesto dalle PMI e dai liberi professionisti laziali, a valere sul costo sostenuto per l’ottenimento di una garanzia rilasciata da un confidi.

    L’obiettivo della Regione è quello migliorare l’accesso al credito bancario imprese e dei professionisti del Lazio.

    La gestione dell’agevolazione è affidata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito tra Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno – Medio Credito Centrale.

    A chi è rivolto il Voucher Garanzia?

    Beneficiari del bando sono:

    • PMI
    • Liberi professionisti

    Purché:

    • abbiano sede operativa nella Regione Lazio;
    • abbiano ottenuto una garanzia da un Confidi a fronte dell’erogazione di un Finanziamento.

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    Fondo perduto per la Regione Lazio: arriva il bando “voucher di garanzia”.

    Vediamo i dettagli tecnici dell’erogazione

    Il Voucher di garanzia consiste in un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 100% dei costi sostenuti per la Garanzia, entro un massimo di 7.500 Euro.

    Premesso questo, il valore del contributo erogabile sarà comunque calcolato sulla base del costo “di mercato” della garanzia e non potrà comunque superare il costo effettivo della stessa.

    Quali sono le caratteristiche del Voucher di Garanzia?

    La garanzia potrà essere rilasciata a fronte di un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

    • la finalità degli investimenti deve essere la realizzazione di investimenti connessi all’attività dell’ impresa;
    • l’importo dovrà essere superiore a 10 mila euro e inferiore/uguale a 250 mila euro;
    • la durata è prevista essere: da 3 a 10 anni se finalizzato ad investimenti, da 18 mesi a 3 anni se finalizzato alla copertura del fabbisogno di circolante;
    • sono ammissibili solo le spese di garanzia per finanziamenti erogati in data successiva alla data di pubblicazione del presente bando;
    • l’investimento oggetto del finanziamento deve essere localizzato nella regione Lazio.

    Il Voucher è concesso in regime “de minimis”, entro il tetto massimo previsto dal corrispondente regolamento.

    Quando e come è possibile fare domanda?

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente online, sul portale www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al Voucher di Garanzia, a partire dalle ore 9 del 18 settembre 2017.

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  • T…come Tasso agevolato

    T…come Tasso agevolato

    Che cosa significa tasso agevolato? Scoprilo ora nella nostra nuova voce del Glossario della finanza agevolata

    Se il tuo consulente di fiducia ti informa che un determinato finanziamento prevede un tasso agevolato, significa che è prevista una forma di agevolazione per il pagamento degli interessi. Ciò che è agevolato, infatti, è proprio il tasso d’interesse.

    Quindi, cosa significa tasso agevolato?

    Con un finanziamento a tasso agevolato, quindi, potrai ricevere un prestito ad un tasso d’interesse più vantaggioso rispetto ai normali tassi di mercato. I tassi d’interesse di mercato possono variare nel tempo, ma non ci soffermeremo su questo.

    Facciamo un esempio

    Ammettiamo che il normale tasso di mercato sia pari al 6%.

    Se prendi un prestito di 24 mila euro, in questo caso dovrai restituire a fine periodo quello che ti è stato dato in prestito, più 1.440 euro di interessi.

    Poter avere un tasso agevolato su quel finanziamento, significa che potrai pagare meno del 6% di interessi. Ammettiamo che il tasso d’interesse “agevolato” sia del 2%: ciò significa che pagherai solo 480 euro di interessi, risparmiando circa 1.000 euro.

    In realtà il calcolo della rata di finanziamento relativa agli interessi è un po’ più complesso, perché dipende dalla durata del finanziamento e dalla periodicità delle rate. Ma in questo caso stiamo semplificando per far capire il concetto di agevolazione, e non le caratteristiche tecniche del calcolo di una rata di un mutuo.

    Come può essere “agevolato”?

    I finanziamenti agevolati, sono spesso associati ad altre forme di agevolazione, come abbiamo già anticipato nel nostro precedente articolo relativo ai finanziamenti agevolati, che fa parte del glossario della finanza agevolata.

    Ad esempio si possono associare al finanziamento agevolato specifiche garanzie, oppure accade spesso che un bando pubblico possa prevedere, oltre ad un tasso agevolato anche contributi in conto interessi.

    Tutte queste forme di agevolazione sono finalizzate all’abbattimento del tasso di interesse.

    Quindi, qual è la particolarità del finanziamento a tasso zero?

    Il finanziamento a tasso zero è “solamente” la forma di finanziamento agevolato più vantaggiosa di tutte. Perchè? Perchè in questo caso non dovrai pagare gli interessi sul prestito che hai richiesto.

    Ad esempio: per un finanziamento di 24.000 euro (come sopra), potrai pagare una rata più bassa, restituendo esattamente quanto ti è stato dato in prestito, senza interessi aggiuntivi .

    Tutto chiaro?

    Siamo quasi alla fine del nostro glossario: se ti sei perso qualche definizione, significato o approfondimento, puoi tornare sulla categoria “abc della finanza agevolata”.

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario per conoscere ogni giorno qualcosa di più sul mondo della finanza agevolata e dei contributi alle imprese!

    Desideri approfondire qualche concetto o curiosità relativo al mondo delle agevolazioni alle imprese e della finanza agevolata che non abbiamo ancora trattato? Non essere timido, scrivilo nei commenti. Saremo felici di poterti aiutare realizzando un articolo o un approfondimento sul tema che ti interessa maggiormente.

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  • Fondo di Garanzia PMI: tutte le novità del modello di rating (2018)

    Fondo di Garanzia PMI: tutte le novità del modello di rating (2018)

    Il nuovo modello di rating del Fondo di Garanzia PMI

    Attivo da 17 anni e con oltre 658 mila operazioni accolte al 31/03/2017, il Fondo Centrale di Garanzia PMI è la più nota e longeva agevolazione nazionale utilizzata in Italia negli ultimi anni.

    Dopo una lunga discussione, il Fondo di Garanzia PMI è stato oggetto di un processo di riforma che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

    Vediamo insieme quali sono le principali novità.

    La riforma del Fondo di Garanzia PMI

    Il cuore della riforma è l’introduzione di un sistema di rating che incasella le imprese all’interno di classi di rischio diversificate. Perciò si prevedono riflessi importanti sulla percentuale di garanzia concessa dal fondo stesso.

    L’obiettivo della riforma del Fondo è quella di consentire al maggior numero di imprese di fruire della garanzia pubblica, supportando maggiormente proprio le imprese con un livello di rischio superiore.

    Sono queste imprese, infatti, che incontrano maggiori difficoltà dal punto di vista bancario.

    Il nuovo modello di rating è utilizzato al momento, in via sperimentale, per le sole operazioni di garanzia sui finanziamenti Sabatini-ter.

    A partire dal 2018, il modello di valutazione verrà utilizzato per valutare tutte le richieste da parte di imprese con almeno due esercizi contabili chiusi.

    Le novità nel modello di rating del Fondo di Garanzia PMI

    Se leggere le disposizioni operative non ti entusiasma, di seguito trovi una breve sintesi delle maggiori novità:

    1. Introduzione di classi di rischio: la garanzia pubblica viene differenziata in funzione del profilo di rischio dell’impresa. Ad ogni impresa, con almeno due bilanci depositati, sarà attribuita una una probabilità di inadempimento e assegnata una classe di valutazione ben determinata.
    2. Il modello di valutazione utilizzato per determinare la probabilità di default e la relativa classe di valutazione è strutturato in due moduli, più un blocco informativo:
      • modulo economico – finanziario: fornisce una misura predittiva del profilo di rischio patrimoniale, economico e finanziario.
      • Modulo andamentale: fornisce una misura predittiva del profilo di rischio di credito. Infatti, approfondisce la dinamica dei rapporti intrattenuti con le istituzioni finanziarie a livello di sistema bancario. Nei dati presi in considerazione dal modulo andamentale rientrano i dati forniti dalla Centrale dei Rischi e dai vari Credit Bureau o SIC. Qualche esempio? Rate scadute, sconfinamenti e analisi del rapporto tra accordato e utilizzato.
      • Blocco informativo: valuta la presenza di atti ed eventi pregiudizievoli a carico dell’impresa e dei soci come, ad esempio, ipoteca giudiziale o pignoramento, ipoteca legale, etc.

    A differenza dell’attuale sistema basato su un modello di scoring economico-finanziario, con la riforma, la valutazione del merito di credito dell’impresa, e dunque della probabilità di default, diventa il risultato dell’analisi dei dati dei due moduli e del blocco informativo.

    In base alla probabilità di inadempimento, o probabilità di default (PD) stimata, ogni impresa viene classificata in una delle 12 classi di valutazione, che a loro volta sono raggruppate all’interno di una delle 5 macro fasce di valutazione.

    fondo-di-garanzia-pmi-modello-di-rating
    Tutte le novità introdotte dal nuovo modello di rating del Fondo di Garanzia per le PMI.

    Quali sono le caratteristiche delle imprese che appartengono alle 5 fasce di valutazione?

    Prima fascia – Sicurezza: raggruppa le imprese con una probabilità di inadempimento fino allo 0.12%, ovvero con un rischio di credito estremamente ridotto.

    Seconda fascia – Solvibilità: raggruppa le imprese con una probabilità di inadempimento fino all’ 1.02% e riguarda le aziende con un rischio di credito contenuto.

    Terza fascia – Vulnerabilità: raggruppa le imprese con una probabilità di inadempimento fino al 3.62% e riguarda le aziende con un rischio di credito accettabile.

    Quarta fascia – Pericolosità: raggruppa le imprese con elementi di fragilità ed una probabilità di inadempimento fino al 9,43%.

    Quinta fascia – Rischiosità: raggruppa le imprese con una probabilità di inadempimento superiore al 9.43% e con un rischio di credito estremamente elevato.

    La riforma, quindi, intende collegare la percentuale di copertura concessa dal Fondo di Garanzia PMI, non solo con la durata e la tipologia di operazione, ma soprattutto con la rischiosità dell’impresa. L’obiettivo finale è quello di sostenere con la garanzia pubblica le imprese giudicate più a rischio.

    Un intento lodevole, che mira ad ampliare la platea di imprese potenzialmente interessate a beneficiare della garanzia, e a sostenerle nel difficile percorso dell’accesso al credito bancario.

    Puoi restare aggiornato sul Fondo di Garanzia PMI isitando la nostra pagina dedicata.

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  • Bando turismo e attrattività Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020)

    Bando turismo e attrattività Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020)

    Avviso: il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia è stato chiuso il 12 giugno 2017 per esaurimento delle risorse. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui

    Oltre 32 Milioni di euro per il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia.

    Si apre alle ore 12.00 del 2 maggio 2017, fino ad esaurimento risorse, il tanto atteso bando Turismo e Attrattività della Regione Lombardia.

    Al momento il bando è chiuso: scopri quali sono i migliori bandi della Regione Lombardia.

    L’agevolazione prevista dal bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia è un contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro, per i progetti di riqualificazione di strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e di pubblici esercizi.

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    Bando turismo e attrattività: fino a € 40.000 a fondo perduto per attività ricettive alberghiere, extra-alberghiere e di pubblici esercizi.

    Chi può partecipare?

    Possono partecipare i seguenti soggetti:

    1. proprietario di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e dei pubblici esercizi;
    2. gestore di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e i pubblici esercizi;

     

    In particolare, possono presentare domanda: sia le attività che operano in forma imprenditoriale con codici ateco 55 (ad esclusione dell’ateco 55.20.52), che le attività con codice ateco 56 (ad esclusione del codice 56.2).

    Possono parteciapre al bando anche le attività in forma non imprenditoriale, come b&b, che svolgono attività economica regolare ed il cui titolare possiede i requisiti richiesti dall’art 29 della l.r.n 27/2015 “Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo”.

    Attenzione, i progetti dovranno far riferimento ad una tra queste 6 tematiche:

    1. enogastronomia & food experience
    2. fashion e design
    3. business congressi & incentive
    4. natura & green
    5. sport & turismo attivo
    6. terme & benessere

    Per conoscere i dettagli di ogni singola area tematica, ti consiglio di leggere l’allegato della Regione Lombardia che identifica le specificità di ogni area.

    Quale agevolazione prevede il bando Turismo e Attrattività Regione Lombardia?

    Il contributo a fondo perduto previsto per ogni domanda è:

    • € 40.000 per i soggetti beneficiari in forma imprenditoriale;
    • € 15.000 per i soggetti beneficiari in forma non imprenditoriale.

     

    Per tutti i soggetti beneficiari l’intensità d’aiuto è pari al 40% della spesa complessiva ammissibile, e l’investimento minimo ammissibile non deve essere inferiore a € 20.000.

    Le domande di partecipazione al bando dovranno essere presentate esclusivamente per mezzo del Sistema informativo SiAge.

    Quali spese può finanziare?

    Le spese che puoi agevolare grazie al bando turismo e attrattività sono:

    • arredi
    • impianti
    • macchinari e attrezzature
    • acquisto di hardware e software
    • opere edili-murarie e impiantistiche
    • progettazione e direzione lavori

    Vuoi partecipare a questo bando ma non sai da dove cominciare? Contattaci e saremo lieti di aiutarti!

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  • P…come PMI innovativa.

    P…come PMI innovativa.

    PMI? Si ma innovativa! Scopri di più su questa tipologia di impresa

    Cosa sono le PMI Innovative?

    Aggiorniamo il nostro glossario della finanza agevolata con una nuova lettera… la P di PMI innovativa! Cerchiamo di capire meglio cosa s’intende per micro, piccola e media impresa e, soprattutto, quando è possibile definirla innovativa.

    La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese con meno di 250 occupati, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.

    L’aggettivo innovativa emerge in seguito. È proprio di tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione, dall’oggetto sociale e dal livello di maturazione.

    Ma… vediamo nel dettaglio i requisiti per essere una PMI innovativa

    Per rientrare nella categoria di PMI innovativa, una società deve possedere almeno due dei seguenti requisiti:

    • il 3% dei costi totali deve essere attribuibile a attività di ricerca, sviluppo e innovazione;
    • un terzo del team deve essere composto da persone in possesso di una laurea magistrale;
    • un quinto del team deve essere formato da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori;
    • deve essere proprietaria di una forma di protezione intellettuale o di protezione del software.

    due mani che tengono un vocabolario con la scritta il glossario di trovabando e il logo contributo a fondo perduto
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    Quali sono i vantaggi di essere una PMI innovativa?

    Le micro, le piccole e le medie imprese (PMI) costituiscono il motore dell’economia europea. Sono essenziali per la creazione di posti di lavoro e per la crescita economica e assicurano la stabilità sociale.

    Molti sono i vantaggi per gli appartenenti a questa particolare categoria di PMI, diversi da quelli delle loro “colleghe” start-up. Le PMI innovative ad esempio, sono esonerate dal pagamento dell’imposta da bollo per l’iscrizione al registro.

    Hanno inoltre diverse agevolazioni per quanto riguarda il salario dei dipendenti, i quali possono essere remunerati con piani di incentivazione in equity quali stock option e work for equity, con contemporaneo esonero da imposizione sul reddito.

    Sono previsti degli incentivi per le PMI innovative?

    Assolutamente si!
    Le agevolazioni fiscali delle quali beneficia una PMI innovativa, sono quelle riconosciute alle startup innovative, e sono applicabili alle pmi che operano sul mercato da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale.

    Un’altro dei vantaggi dello status di PMI innovativa è quello di poter usufruire dell’Equity Crowdfunding, la modalità di raccolta fondi online che prevede finanziamenti alle imprese in cambio dell’acquisto di titoli di partecipazione nelle società. Altre informazioni utili sui gestori di Equity Crowdfunding si possono trovare sul sito Consob.

    Viene riconosciuto anche alle PMI innovative l’accesso semplificato al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI che permette alle PMI ed alle startup di ridurre sensibilmente l’impatto delle garanzie che devono essere rilasciate dai soci.

    Vuoi avere altre informazioni sulle varie tipologie di imprese? approfitta del nostro articolo “M…come Micro Piccole Medie Imprese“.

    voglio conoscere le agevolazioni a cui posso partecipare
  • Lazio Innova. Nuovi strumenti finanziari a favore delle PMI del Lazio

    Lazio Innova. Nuovi strumenti finanziari a favore delle PMI del Lazio

    Lazio Innova: siglato il nuovo accordo con Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno per l’accesso al credito delle PMI laziali.

    È stato siglato il 29 maggio 2017, tra Lazio Innova ed il raggruppamento temporaneo d’imprese (RTI) composto da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno, l’accordo per l’affidamento della gestione dei nuovi bandi della Regione Lazio per l’accesso al credito delle imprese del territorio laziale.

    Come e dove sarà possibile accedere ai bandi Lazio Innova?

    I nuovi bandi di Lazio Innova che saranno disponibili da Luglio, metteranno a disposizione delle PMI laziali, nuovi strumenti finanziari tra i quali:

     

    Tutti gli strumenti saranno resi accessibili alle imprese attraverso la nuova piattaforma web “Fare Lazio“, esclusivamente per via telematica.

    A quanto ammontano i fondi stanziati reperibili tramite Fare Lazio?

    La regione Lazio ha assegnato al raggruppamento di imprese composto da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno la gestione di 62,5 milioni dei 95 milioni di euro della programmazione POR FESR 2014/2020 e si è riservata la facoltà di incrementare la dotazione di ulteriori 40 milioni di euro da destinare a uno o più degli strumenti affidati.

    Visto l’importo delle risorse messe in campo e la tipologia degli strumenti scelti, si tratta di una opportunità particolarmente interessante per le PMI del Lazio.

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  • Finanziamenti alle Pmi del Piemonte

    Finanziamenti alle Pmi del Piemonte

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo bando. Nel frattempo rimani aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui

    Stanziati € 30 Milioni per finanziamenti alle Pmi del Piemonte grazie alle misure di Finpiemonte

    Ottime notizie per le PMI piemontesi. Finpiemonte, infatti, ha appena stanziato €30 milioni da utilizzare per concedere finanziamenti alle PMI del Piemonte, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo imprenditoriale regionale.

    Finpiemonte intende supportare le imprese locali facilitandole nell’accesso al credito. Le Pmi che avranno bisogno di realizzare nuovi investimenti e sviluppare nuovi progetti, potranno quindi godere dell’aiuto della Regione nella concessione di finanziamenti agevolati.

    Chi potrà fare domanda?

    • Micro e pmi (costituite in qualunque forma societaria)
    • Imprese con almeno un’unità locale operativa attiva in Piemonte
    • Società operanti in tutti i settori di attività (con le limitazioni del Regolamento Ue 1407/2013)

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    Strumento PMI e credito bancario, per favorire l’accesso al capitale circolante delle imprese piemontesi.

    Quali sono i progetti finanziabili?

    Verranno coperti i finanziamenti dedicati all’acquisto di qualsiasi bene materiale o immateriale legato allo sviluppo dell’attività stessa.

    Ti faccio subito qualche esempio pratico: rientrano tra queste spese l’acquisto di nuovi macchinari o nuovi arredi, l’acquisto di licenze software, le rimanenze, le spese per servizi e consulenze, le spese generali, i costi di acquisizione o trasferimento aziendale ma ma anche i costi di acquisto o locazione dell’immobile dedicato all’attività d’impresa e tutte le spese legate allo sviluppo del prodotto aziendale.

    Si, ma quanto mi verrà finanziato?

    Il finanziamento in oggetto verrà coperto da risorse di Finpiemonte a tassi agevolati (per il 70%) e risorse bancarie a tassi di mercato (per il 30%). Questo potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili elencate sopra e dovrà avere un importo minimo di € 50.000.
    Per i finanziamenti, con durata minima di 26 mesi, sarà possibile richiedere 6 mesi di preammortamento. Durante il periodo di preammortamento potrai pagare solo gli interessi, iniziando a rimborsare la quota capitale solo a partire dal settimo mese.

    Le candidature sono aperte dal 10 maggio 2017, con procedura valutativa a sportello, fino ad esaurimento risorse. Dunque… affrettati!

    Se sei curioso di sapere qual è la modulistica che dovrai compilare…ti accontento subito! Ecco qui il modulo di domanda che andrà compilato per richiedere questa agevolazione.

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