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Tag: Bandi Nazionali

  • Legge di Stabilità 2017: come funziona la Nuova Sabatini

    Legge di Stabilità 2017: come funziona la Nuova Sabatini

    Continui a sentir parlare della Legge di Stabilità 2017 e della Nuova Sabatini, ma in giro trovi solo articoli lunghissimi e poco chiari?

    Nuova Sabatini: ecco riassunte tutte le risposte che stai cercando:

    • beneficiari
    • scadenze
    • documenti da presentare e…. molto altro!

    Come funziona nel dettaglio la Nuova Sabatini?

    Le imprese potranno chiedere finanziamenti a Banche e società di leasing aderenti alla convenzione MISE-ABI-CDP con importi variabili da 20 mila a 2 milioni di euro. Riceveranno un contributo per abbattere gli interessi sul debito, a fronte del finanziamento ottenuto, pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75 % annuo per cinque anni.

    In pratica, se richiedessi per la tua azienda 100.000 euro ad un tasso del 5% su un mutuo quinquennale a rate semestrali posticipate, pagheresti 14.258,76 euro. Grazie alla Nuova Sabatini potrai recuperare 7717,37 euro di interessi su questo prestito! Non male…

    E i vantaggi potrebbero non finire qui: sulle operazioni che deciderai di coprire con questa misura, potrai richiedere anche l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI.

    Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari della misura sono micro, piccole e medie imprese (escluse quelle del settore finanziario), con sede operativa su tutto il territorio nazionale. Una platea di soggetti molto ampia!

    Ma quante sono le risorse che verranno rese disponibili per le imprese?

    Per il 2017 sono stati stanziati 28 milioni di euro che passeranno a 84 milioni di euro per il 2018, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2017.

    Cogli al volo l’occasione di investire nella tua attività e di poter incentivare la competitività della tua impresa!

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  • G…come fondo di Garanzia: cos’è e come si accede

    G…come fondo di Garanzia: cos’è e come si accede

    Una panoramica sul Fondo di Garanzia

    Siamo arrivati alla lettera G…come Garanzia. Esatto, proprio quella del Fondo di Garanzia!

    Vediamo insieme di cosa si tratta…ma prima di tutto:

    Che cos’è una garanzia?

    Bisogna specificare che le garanzie, generalmente, sono una sorta di “assicurazione” che l’imprenditore o un terzo soggetto, pubblico o privato, fornisce alla banca riguardo l’operazione di finanziamento che intende richiedere.

    Il soggetto che fornisce la garanzia, perciò, si impegna in caso di necessità a rispondere alle obbligazioni dell’impresa.

    Cos’è il Fondo di Garanzia?

    Tanto per cominciare, è necessario precisare che esistono diverse tipologie di Fondo di Garanzia:

    e, ovviamente, il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, anche detto Fondo di garanzia del Mediocredito Centrale (MCC, che poi sarebbe la Banca del Mezzogiorno), ossia quello di cui parleremo di seguito.

    Perciò, se sei capitato su questo articolo per avere informazioni sui fondi che ti abbiamo elencato sopra, puoi continuare cliccando quello che ti interessa.

    Se invece vuoi sapere cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI, allora continua a leggere…

    cos'è il fondo di garanzia
    Cos’è il Fondo di Garanzia: tutto quello che devi sapere

    Si tratta di un’iniziativa dello Stato per sostenere le piccole e medie imprese italiane, agevolando il loro accesso al credito. Infatti, è uno strumento, predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che permette alle imprese di ottenere la concessione di finanziamenti da parte delle banche, potendo contare sullo Stato che fa da garante.

    Per questo facilita l’accesso al credito bancario, perchè lo Stato garantisce alla banca che il finanziamento verrà restituito.

    Come funziona il Fondo di garanzia per le PMI?

    Cosa significa che lo Stato si fa carico di garantire per l’impresa parte del finanziamento che è stato concesso dalla banca?

    Significa che, sulla quota di prestito garantita dallo Stato, la banca non potrà richiederti altre garanzie (reali o personali), mentre potrà richiedertele sulla quota non garantita.

    Per questo il fondo di Garanzia è una delle agevolazioni di maggior successo nel nostro Paese.

    Qualche dato sul Fondo di garanzia

    È stato istituito dalla Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) ed è operativo dal 2000.

    Solo nel 2016, il Fondo di Garanzia ha accolto ben 114.400 richieste di garanzia e, dal 2000 al 2016, sono state oltre 628 mila le operazioni approvate, con un tasso di crescita costante: segno della diffusione sempre più ampia di questo strumento.

    Moltissime, vero? E il trend è in continua crescita!

    Inoltre per alcune tipologie di imprese e per specifiche operazioni esistono anche delle priorità di accesso: una sorta di corsia preferenziale in termini di tempistiche e adempimenti.

    Vuoi qualche esempio?

    I titolari di un’impresa femminile, di una startup o PMI innovativa, o di un’impresa del mondo dell’editoria, che richiedono un finanziamento garantito dal Fondo, hanno delle priorità d’accesso.

    Oppure gli interessati ad operazioni di microcredito – fino a €25.000 e per imprese fino a 10 dipendenti – su plafond BEI (Banca Europea degli Investimenti) e quelle assistite con Controgaranzia COSME-EFSI.

    Come si accede?

    Per accedere al Fondo di Garanzia dovrai rivolgerti alla tua banca, e richiedere un finanziamento su cui sia acquisita la garanzia diretta del Fondo MCC (mediocredito centrale).

    Il Fondo Centrale di Garanzia garantisce fino ad un massimo dell’ 80% dell’importo finanziato, su tutti i tipi di operazioni, sia a breve termine (ad es. scoperti di conto), sia a medio-lungo termine (ad es. mutui).

    Quindi, può essere un ottimo strumento per sostenere le tue esigenze di liquidità o gli investimenti, come l’acquisto di macchinari, impianti o attrezzature.

    Ora…non ti resta che preparare il tuo business plan e contattare la tua banca!

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario di finanza agevolata per conoscere ogni giorno qualcosa di più su questo mondo!

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  • Bando Isi Inail 2016. La guida completa!

    Bando Isi Inail 2016. La guida completa!

    Avviso: il bando è stato chiuso il 5 giugno 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    245 milioni di euro dal bando ISI INAIL 2016, per incentivare gli interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Buone nuove per le imprese italiane!
    In arrivo dall’INAIL nuovi fondi per sostenere l’incolumità dei loro lavoratori.

    Chi può presentare la domanda?

    Destinatarie del bando ISI Inail 2016 sono le imprese italiane, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

    L’unica esclusione riguarda le micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.
    Sei proprio una di loro? Non preoccuparti, l’INAIL ha pensato anche a te! Leggi tutto sul bando ISI AGRICOLTURA 2016!

    bando-isi-inail-2016-contributi-miglioramento-dei-livelli-salute-sicurezza-nei-luoghi-lavoro

    Quant’è la dotazione finanziaria?

    L’Inail, tramite il Bando Isi 2016, ha messo a disposizione delle imprese italiane complessivamente 244.507.756 euro.
    L’agevolazione è a fondo perduto e viene assegnato fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

    Quindi, se vuoi compilare al meglio la tua domanda di partecipazione, fatti furbo…Contattaci ora!

    Che tipo di contributo è previsto?

    Per il bando ISI Inail 2016 è previsto contributo in conto capitale, pari al 65% dell’investimento e fino a un massimo di 130.000 euro, il quale viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

    Ricordati che per evitare di perdere tempo e denaro, prima di cominciare a compilare tutti i documenti necessari per richiedere l’agevolazione, dovrai assicurati di possedere tutti i requisiti che vengono richiesti dal bando specifico della tua regione!

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Lo scopo del bando ISI Inail 2016  è quello di incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per fare questo i progetti finanziabili possono essere di varia natura:

    1. Progetti di investimento
    2. per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
    3. di bonifica da materiali contenenti amianto
    4. per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

    Bando Isi Inail 2016. PRONTO AL CLICK-DAY?

    Come posso presentare domanda al bando ISI Inail 2016?

    Per richiedere questo contributo, dopo aver verificato di avere tutti i requisiti richiesti, ti basterà seguire questi tre semplici step!

    Primo Step: Inserimento online della domanda e download del codice identificativo

    Dal 19 aprile 2017, fino alle ore 18.00 del 5 giugno 2017, nella sezione “Accedi ai servizi online” del sito Inail le imprese registrate potranno compilare della domanda.

    Dal 12 giugno 2017, le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista, potranno effettuare il download del proprio codice identificativo.

    Secondo Step: invio del codice identificativo (Fai attenzione, è un click-day!)

    Le imprese potranno inviare, attraverso lo sportello informatico, la domanda di ammissione al contributo utilizzando il codice identificativo attribuito alla propria domanda.

    Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 12 giugno 2017.

    Terzo Step: invio della documentazione a completamento della domanda

    Le imprese che avranno raggiunto una buona posizione in graduatoria dovranno inviare all’Inail, entro e non oltre il termine di trenta giorni dalla pubblicazione della classifica, la copia della domanda telematica generata dal sistema e tutti gli altri documenti indicati nell’Avviso pubblico, per la specifica tipologia di progetto.

    Affrettati a compilare la documentazione richiesta per ricevere il tuo contributo!

    Non sei ancora sicuro che questo sia il bando adatto a te? Chiedi a noi di Trovabando!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Disegni+3 a sostegno delle PMI per la valorizzazione di titoli di proprietà industriale

    Disegni+3 a sostegno delle PMI per la valorizzazione di titoli di proprietà industriale

    Avviso: consulta le novità sul Bando Disegni+3 2022, clicca qui!

    La Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico ed Unioncamere insieme, a sostegno alle Micro e PMI per la valorizzazione di disegni e modelli con lo scopo di accrescere la loro competitività sui mercati nazionale e internazionale.

    Manca poco all’apertura di Disegni +3 la nuova misura agevolativa gestita da Unioncamere per la valorizzazione e lo sfruttamento economico di disegni e modelli da parte di Micro, Piccole e Medie Imprese. E’ prevista, infatti, per il 2 marzo 2016 alle ore 9.00 l’apertura del form di compilazione online per la richiesta delle agevolazioni.

    disegni3
    DISEGNI +3 mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale.

    Chi può partecipare al bando Disegni+3?

    Possono partecipare al bando le Micro, Piccole e Medie imprese con sede in Italia, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese.

    Come faccio a presentare domanda per partecipare?

    Le imprese in possesso di tutti i requisiti di partecipazione richiesti dal bando, dovranno compilare un semplice form online grazie al quale riceveranno un numero di protocollo univoco necessario per inoltrare la domanda.

    Ricevuto il numero di protocollo, le imprese avranno 5 giorni per inviare la domanda di agevolazione esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: disegnipiu3@legalmail.it.

    Quante sono le misure agevolative previste?

    Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 4.700.000,00 euro, e le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale, in misura massima pari all’ 80% delle spese ammissibili.

    Quali sono le spese oggetto dell’agevolazione?

    Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

    1. La messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 – Produzione)
    2. La commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).

     

    Relativamente alla Fase 1 di Produzione, sono ammissibili le spese sostenute per:

    • ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali;
    • realizzazione di prototipi e stampi;
    • consulenza tecnica relativa alla catena produttiva;
    • consulenza legale relativa alla catena produttiva;
    • consulenza specializzata nell’approccio al mercato (strategia, marketing, vendita, comunicazione).

    L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 1, è pari a euro 65.000,00.

    Relativamente alla Fase 2 di Commercializzazione, sono ammissibili le spese sostenute per:

    • consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per l’analisi di mercato, ai fini della cessione o della licenza del titolo di proprietà industriale;
    • consulenza legale per la stesura di accordi di cessione della titolarità o della licenza del titolo di proprietà industriale;
    • consulenza legale per la stesura di eventuali accordi di segretezza.

    L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 2, è di euro 15.000,00.

    Qual è l’importo massimo del contributo?

    Le imprese interessate possono presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto – ognuna di esse – un diverso disegno/modello registrato (singolo o multiplo) fino al raggiungimento dell’importo massimo, per impresa, di euro 120.000,00.

    Le imprese a cui è stata già concessa un’agevolazione a valere sul “Bando per la concessione di agevolazioni per il design a favore di micro e PMI – misura b): incentivi per lo sfruttamento economico dei modelli/disegni industriali –Disegni + o sul “Bando per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli – Disegni +2”, possono presentare domanda di agevolazione ai sensi del presente Bando purché avente ad oggetto un diverso disegno/modello registrato.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

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  • Agevolazioni a fondo perduto per la registrazione di marchi: conto alla rovescia per Marchi+2

    Agevolazioni a fondo perduto per la registrazione di marchi: conto alla rovescia per Marchi+2

    Avviso: consulta le novità del Bando Marchi+ 2022, clicca qui!

    Marchi +2 è chiuso: ma puoi partecipare a Marchi +3 !

    Ben € 2.800.000 per sostenere la registrazione di marchi comunitari ed internazionali: è Marchi+2 la nuova agevolazione a fondo perduto messa in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico.

    Il conto alla rovescia per la compilazione delle domande online sta quasi giungendo al termine, il 01 febbraio 2016 alle ore 9.00 verrà attivato il form di compilazione online sul quale fare richiesta del contributo agevolativo. Compilato il form online l’impresa avrà 5 giorni per inviare la domanda di agevolazione vera e propria.

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    Marchi+2. Agevolazioni alle imprese per favorire la registrazione dei marchi comunitari ed internazionali

    Chi può partecipare al bando Marchi+2?

    Micro, piccole e medie imprese con sede in Italia, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese.

    Quante sono le misure agevolative previste?

    Le misure previste da Marchi+2 sono due:

    1. La Misura A prevede Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso l’UAMI (Ufficio Armonizzazione Mercato Interno) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.
    2. La Misura B prevede Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

    Quali sono le spese oggetto di agevolazione?

    Le spese agevolate sono diverse per le due misure:

    Per la Misura A sono previste agevolazioni per le spese di:

    • Progettazione del nuovo marchio
    • Assistenza per il deposito
    • Ricerche di anteriorità
    • Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in caso di opposizione/rifiuto/ rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione
    • Tasse di deposito presso UAMI

     

    Per la Misura B sono previste agevolazioni per le spese di:

    • Progettazione del nuovo marchio nazionale
    • Assistenza per il deposito
    • Ricerche di anteriorità
    • Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in caso di opposizione/rifiuto/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione
    • Tasse sostenute presso UIBM o UAMI e presso OMPI per la registrazione internazionale

    Qual è l’importo massimo del contributo?

    Ogni impresa può presentare più richieste di agevolazione, sia per la Misura A sia per la Misura B, fino ad un valore complessivo massimo di € 20.000.

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  • Riapre il bando “Disegni+2” ulteriori 20 milioni di € per le MPMI

    Riapre il bando “Disegni+2” ulteriori 20 milioni di € per le MPMI

    Avviso: per visualizzare le novità sul Bando Disegni+ 2022 clicca qui

    Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato nuove risorse per 20 milioni di euro per la riapertura del bando “Disegni+2″ che prevede la concessione di agevolazioni a favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione di disegni e modelli industriali al fine di accrescere la loro competitività sui mercati nazionale e internazionali.

    Con tale misura, che prevede l’importo di 80.000 euro per un solo disegno o modello e 120.000 per più disegni o modelli, viene agevolato l’acquisto dei servizi specialistici esterni per favorire la messa in produzione e la commercializzazione di nuovi prodotti.

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    Stanziati 20 milioni di euro per la riapertura del bando

    Chi può partecipare?

    La riapertura di questa misura riguarda le imprese che hanno già presentato la richiesta di accesso al precedente bando Disegni +2, cioè fino al 13 gennaio 2015, ma le cui domande non sono state accolte a causa dell’esaurimento dei fondi.

    Quali sono le iniziative finanziabili?

    Le agevolazioni per il bando Disegni +2 sono concesse nella forma di contributo in conto capitale in fino ad un massimo dell’80% delle spese ammissibili.

    Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

    • La messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 Produzione).
    • La commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).

    L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 1, è pari a 65.000 euro, mentre per la per la Fase 2 è di 15.000 euro.

    Le imprese interessate possono presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto – ognuna di esse – un diverso disegno/modello registrato (singolo o multiplo) fino al raggiungimento dell’importo massimo, per impresa, di euro 120.000.

    Come si può presentare la domanda?

    Per accedere alle agevolazione è necessario compilare l’apposito form online tramite l’apposito sito di Disegni+2.

    Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

    Registrati su Trovabando e scopri tutti i bandi e le agevolazioni a cui la tua impresa può DAVVERO partecipare!

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  • Nuove Imprese a Tasso Zero. 150 milioni di euro per donne e giovani

    Nuove Imprese a Tasso Zero. 150 milioni di euro per donne e giovani

    Disponibili altri 100 milioni di euro su Nuove Imprese a Tasso Zero

    Attenzione
    A seguito dell’imminente esaurimento delle risorse finanziarie, Invitalia e il MISE hanno comunicato la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande relative alla misura agevolativa ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero a partire dalle ore 12.00 di lunedì 15 novembre 2021

    Con questo rifinanziamento, dovuto a risorse liberate dal PON Sviluppo imprenditoriale locale 2000-2006, arrivano in tutto a 150 milioni di euro per il bando Nuove Imprese a Tasso Zero le risorse disponili sulla misura per tutto il territorio nazionale.

    È partito il conto alla rovescia per partecipare al nuovo bando promosso da Invitalia dedicato a donne e giovani under 35 che vogliono avviare una micro o piccola impresa.

    Il bando “Nuove imprese a tasso zero” sostituisce il Titolo I del decreto legislativo 185/2000 “autoimprenditorialità”.

    Chi può partecipare?

    Possono partecipare le imprese costituite in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni, organizzate sotto forma di società e costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda.

    Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a patto che si costituiscano sotto forma di società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

    Quali sono le iniziative finanziabili?

    Sono finanziabili le iniziative per:

    • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli
    • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
    • commercio di beni e servizi
    • turismo

     

    Le attività turistico-culturali e l’innovazione sociale sono considerati di particolare rilevanza.

    Quale tipologia di agevolazione è prevista?

    L’agevolazione prevede un finanziamento agevolato a tasso zero ed è concessa nei limiti del Regolamento De Minimis. Ha una durata massima di 8 anni e può coprire fino al 75% delle spese totali.

    Le imprese devono comunque garantire la restante copertura finanziaria.

    Da quando si può presentare la domanda?

    La domanda può essere inviata dal 13 gennaio 2016 esclusivamente online, dal sito di Invitalia. Le modalità di presentazione, i dettagli sugli incentivi e i criteri di valutazione sono descritti nella Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 ottobre 2015.

    Il bando è a sportello e le richieste di finanziamento saranno esaminate in base all’ordine di presentazione. Dopo la verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.

    Se vuoi altre informazioni, leggi il nostro approfondimento su come compilare la domanda per Nuove Imprese a tasso zero.

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