Trovabando

Autore: gabriele@cloudfactory.it

  • Bando Regione Veneto efficienza energetica

    Bando Regione Veneto efficienza energetica: di cosa si tratta?

    Le piccole e medie imprese (PMI) sono il motore dell’economia italiana e svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo del Paese. Tuttavia, spesso queste imprese si trovano ad affrontare sfide e difficoltà nell’adeguarsi alle esigenze del mercato e alle normative vigenti.

    Per fortuna, esistono agevolazioni pubbliche che possono aiutare le PMI a superare queste sfide, in particolare nell’ambito dell’efficienza energetica. 

    In questo caso parliamo di un’agevolazione rivolta alle micro, piccole e medie imprese del Veneto, che grazie a questo bando per l’efficientamento energetico potranno ricevere un sostegno pubblico per l’adozione di soluzioni energetiche sostenibili e innovative

    L’obiettivo del bando è infatti quello di favorire la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nocive, promuovendo una maggiore competitività e sostenibilità per le imprese beneficiarie.

    In cosa consiste l’agevolazione?

    L’agevolazione si compone di un finanziamento agevolato, erogato da Veneto Sviluppo, eventualmente abbinato a un contributo a fondo perduto con risorse stanziate dalle varie Camere di Commercio del Veneto.

    L’agevolazione concessa da Veneto Sviluppo Spa consiste in un finanziamento agevolato sull’85% dell’investimento, con quota di intervento del fondo al 50%: questo significa che per un progetto che prevede spese ammissibili per 100.000 euro, il finanziamento agevolato sarà pari al 50% di 85.000 euro, cioè 42.500 euro.

    Il contributo a fondo perduto aggiuntivo riguarda invece il 15% delle spese effettivamente ammesse.

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    Chi può presentare domanda?

    L’agevolazione può essere richieste dalla micro, piccole e medie imprese di quasi tutti i settori, purché abbiano una sede in Veneto e siano regolarmente iscritte alla Camera di Commercio

    In caso di imprese artigiane, la partecipazione è ammissibile indipendentemente dal settore di appartenenza.

    Per le altre MPMI, i settori ammissibili sono quelli identificati dai seguenti codici Ateco:

    A01.61, C, D, E, F, H, J, M72, E38, G, H52.29, H53.20, I56, J59, J60.10, J60.20, J62, K66, L68, M69, M70, M71, M73, M74.20, M74.30, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, R90.02, R92, R93, S95, S96. 

    Quali progetti e spese vengono finanziati?

    Il bando riguarda gli investimenti per l’efficienza energetica di importo compreso tra 20.000 euro e 500.000 euro e copre una vasta gamma di spese e investimenti ammissibili, che possono includere l’acquisto e l’installazione di apparecchiature e impianti ad alta efficienza energetica, nonché l’adozione di soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono inoltre finanziabili le spese di progettazione, consulenza tecnica e studi di fattibilità.

    Cerchiamo di entrare nel dettaglio. Ecco cosa potrai finanziare con l’agevolazione per l’efficienza energetica:

    impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili da utilizzare nel sito produttivo;  

    acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;  

    acquisto e installazione di macchinari e attrezzature a basso consumo energetico, in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella sede oggetto di intervento;  

    acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso nella sede oggetto di intervento;  

    acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti in uso nella sede oggetto di intervento;  

    acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;  

    acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping); 

    relazioni tecniche specialistiche di intervento di efficientamento energetico relative agli investimenti sopra elencati, firmate e timbrate da tecnici abilitati all’esercizio della professione. 

    Ricorda però che le spese devono essere sostenute solo dopo aver presentato la domanda di agevolazione!

    Quando posso presentare la mia domanda e come verrà valutata?

    Il bando è aperto a partire dal 30 ottobre 2023 e rimarrà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

    È consigliabile quindi iniziare a preparare la richiesta agevolativa il prima possibile per non perdere questa opportunità, ricordando che i soggetti accreditati alla presentazione delle domande sono Banche convenzionate e Intermediari finanziari convenzionati e abilitati, il cui elenco è disponibile sul sito web di Veneto Sviluppo SpA. 

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  • Piemonte: Fondo Unico per il Commercio

    Piemonte Fondo Unico per il Commercio, di cosa si tratta?

    Il fondo Unico per il Commercio è una misura volta a fornire sostegno alle imprese commerciali che intendono sostenere investimenti per il proprio sviluppo e consolidamento e per l’ammodernamento e l’innovazione dei propri processi produttivi. 

    Grazie a questa agevolazione, le micro, piccole e medie imprese potranno ricevere un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto che le aiuteranno a finanziare i propri progetti di sviluppo.

    In cosa consiste l’agevolazione?

    L’agevolazione prevede la possibilità di accedere a un finanziamento costituito in parte (fino al 70%) da risorse regionali a tasso zero e in parte da risorse degli intermediari finanziari a tassi di mercato convenzionati. 

    È possibile finanziare fino al 100% delle spese ritenute ammissibili, ma è importante tenere presente che il finanziamento complessivo dovrà rispettare i seguenti importi minimi:

    • Per le micro e piccole imprese, € 25.000 
    • Per le medie imprese, € 250.000 

    La quota massima di intervento regionale è invece fissata in:

    • € 500.000 per le micro imprese; 
    • € 1.000.000 per le piccole imprese; 
    • € 1.500.000 per le medie imprese.

    La durata del finanziamento è di almeno 36 mesi, mentre il massimo varia in base all’importo richiesto, fino a raggiungere gli 84 mesi per finanziamenti di importo complessivo superiore al milione di euro. In ogni caso, è previsto un eventuale periodo di preammortamento di 6 mesi.

    Ma non finisce qui! Come già accennato, l’agevolazione prevede  anche un contributo a fondo perduto calcolato in percentuale sulla parte di finanziamento con risorse regionali:

    • 10% per le micro imprese
    • 8% per le piccole imprese
    • 4% per le medie imprese

    Chi può presentare domanda?

    Come già accennato, attualmente possono essere ammesse all’agevolazione solo le MPMI con almeno un’unità locale operativa in Piemonte e che appartengono a specifici settori di attività, individuati dai seguenti codici Ateco:

    • Sezione G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e di motocicli, Divisioni da 45 a 47, ad eccezione delle imprese aventi codice ATECO prevalente 45.2 – Manutenzione e riparazione di autoveicoli;
    • Sezione I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, Divisioni da 55 a 56; 

     

    Sezione R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, ma solamente le imprese con codice ATECO prevalente 93.29.1 e 93.29.10 (Discoteche, sale da ballo night-club e simili).

    Quali progetti e spese vengono finanziati?

    Possono essere finanziati progetti di investimento, sviluppo, consolidamento e per le connesse necessità di scorte.

     

    Sono ammesse le spese sostenute dopo l’invio della domanda di ammissione, ma per chi si è costituito da meno di 6 mesi è possibile presentare anche le spese sostenute entro i 6 mesi che precedono l’invio della domanda, purché esse non rappresentino più del 30% dei costi ammissibili.    

     

    I costi che è possibile agevolare sono molto vari e rendono pertanto il Fondo Unico Commercio un’agevolazione davvero interessante. Vediamoli nel dettaglio:

    1. a)    Spese principali: 
    • macchinari e impianti di servizio ai macchinari , attrezzature; a.2)  hardware e software;
    • mobili, arredi, macchine d’ufficio, altri beni, strumentali al progetto di investimento; 
    • automezzi per trasporto di cose  alimentati a combustibili tradizionali  o a combustibili alternativi ; 
    • opere edili
    • brevetti, marchi, licenze, diritti d’autore; 
    • sistemi e certificazioni aziendali  che riguardino la qualità della lavorazione, il rispetto per l’ambiente e la sicurezza e la salute dei lavoratori; 
    • certificazioni di prodotto non obbligatorie rilasciate da Organismi di certificazione adeguatamente accreditati.

    1. b)    Spese con limitazione: 
    • acquisto e/o costruzione di immobili da destinare all’attività d’impresa, per un importo non superiore al totale delle “spese principali”); 
    • avviamento d’azienda per un importo non superiore al 35% del totale delle “spese principali”;
    • scorte  (materie prime, semilavorati, prodotti finiti, merci), per un importo non superiore al 20% del totale delle “spese principali”;
    • spese per servizi, entro il 25% del totale delle “spese principali” (consulenze aziendali, formazione del personale, intermediazione immobiliare; costi di pubblicità e marketing, compresa la realizzazione e/o il potenziamento della propria presenza su internet attraverso siti e/o e-commerce, spese per partecipazione a fiere (plateatico e allestimento stand), locazione di immobili per l’attività di impresa,  locazione operativa (noleggio) di beni e servizi; 
    • spese generali, fino al 5% del totale delle “spese principali”  (ad esempio utenze; cancelleria; spese per manutenzioni ordinarie; commissioni di garanzia, per un limite massimo di 1.500 euro).

    Quando posso presentare la mia domanda e come verrà valutata?

    Lo sportello per la presentazione delle domande è stato riattivato il 25 ottobre 2023 e rimarrà aperto fino a quando Finpiemonte, la finanziaria regionale responsabile dell’attuazione della Misura, non darà comunicazione di sospensione/termine.

    Le domande vengono esaminate in ordine cronologico di invio e, una volta valutate la ricevibilità e l’ammissibilità della domanda ci sarà anche una verifica tecnica e di merito attraverso la quale si valuteranno l’idoneità tecnica ed economico-patrimoniale dell’impresa, la congruità e la pertinenza dei costi del progetto e la qualità tecnica del progetto.


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  • INNOAID Puglia: sostegno alle PMI per l’acquisto di servizi

    Innoaid Puglia: di cosa si tratta?

    Innoaid Puglia è la misura che permette alle micro, piccole e medie imprese della regione di ottenere un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 50% per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale e, da giugno 2023, anche per l’acquisto di servizi servizi di consulenza legati all’energia e alla sua gestione.

    Grazie a Innoaid Puglia, la Regione intende quindi sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi, processi e soluzioni, ma anche l’efficientamento energetico delle imprese, soprattutto nel caso in cui si tratti di attività il cui svolgimento comporta un elevato consumo energetico.

    In questo modo per le imprese sarà più facile accedere a conoscenze e tecnologie che possano aiutarle a sviluppare nuovi prodotti/servizi, o anche ad ad acquisire idee, brevetti e conoscenze e nuove competenze che possano rispondere alle necessità di innovazione.

    E’ importante sapere però che i progetti di innovazione che verranno finanziati devono essere legati alle tre Aree di Innovazione che sono state individuate come prioritarie per il territorio, ovvero:

      1. Manifattura sostenibile, con riferimento a
        1. Fabbrica intelligente (settori applicativi: meccanica, manifatturiero, trasporti)
        2. Aerospazio-Aeronautica
        3. Meccatronica
    • Salute dell’uomo e dell’ambiente, con riferimento a
      1. Benessere della persona (settori applicativi: terapie innovative e farmaceutica, diagnostica, bioinformatica)
      2. Green Blue economy (settori applicativi: tecnologie per le energie, ambiente e territorio)
      3. Agroalimentare – Agroindustria
    1. Comunità digitali, creative e inclusive, con riferimento a
      1. Industria culturale e creativa (settori applicativi: social innovation – design – innovazione non R&D
      2. Beni culturali (settori applicativi: beni culturali).

    Innoaid Puglia: in cosa consiste l’agevolazione?

    L’agevolazione  prevede un contributo a fondo perduto pari al 45% delle spese,e può aumentare fino a raggiungere un massimo del 50% nel caso in cui l’impresa possieda:

    • Certificazione etica SA8000 (aumento di 1 punto percentuale)
    • Certificazione ambientale (aumento di 1 punto percentuale)
    • Rating di legalità (aumento di 2 punti percentuali)
    • Principio di parità e non discriminazione, sulla base di precisi requisiti (aumento di 1 punto percentuale).

    Chi può presentare domanda?

    All’agevolazione possono partecipare le Micro Piccole e Medie Imprese con sede legale o unità locale in Puglia. E’ possibile partecipare sia in forma singola che associata, in Consorzio, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Reti- soggetto) o Reti senza personalità giuridica (Reti-contratto). Nel caso di raggruppamenti, è necessario che partecipino almeno 3 MPMI.

    E’ comunque necessario essere attivi in un settore economico ammissibile: i codici ISTAT ATECO 2007 accettati sono numerosi, ma ti consigliamo di verificare consultando l’Allegato 2 del bando.

    Infine, non sono ammissibili le imprese in contabilità semplificata.

    Quali progetti e spese vengono finanziati?

    I progetti ammissibili non devono essere ancora avviati e possono riguardare vari ambiti, in base al tipo o ai tipi di consulenza necessaria. Per ogni tipologia di consulenza sono definiti precisi limiti di investimento ammissibile ma, in ogni caso,il costo massimo per singolo progetto è di 520.000 euro. Cerchiamo di capire meglio!


    • Servizi di consulenza in materia di innovazione:
      • Servizi di supporto all’innovazione guidata dal design; si tratta di servizi utili a concepire nuovi prodotti/servizi legati a bisogni latenti e inespressi dei clienti e che possano occupare nuove nicchie di mercato.
        In questo caso sono ammissibili progetti compresi tra 10.000 euro e 60.000 euro.
      • Servizi di supporto all’innovazione di prodotto/servizio; sono servizi finalizzati alla progettazione tecnica di dettaglio di nuovi prodotti/servizi e/o al miglioramento delle loro caratteristiche funzionali e prestazionali. L’investimento deve essere compreso tra 15.000 euro e 80.000 euro.
      • Studi di fattibilità; sono funzionali allo studio della fattibilità tecnico-economica della realizzazione di progetti di R&D, di ingegnerizzazione, test e prototipazione, di trasferimento tecnologico o di realizzazione di impianti pilota. Sono ammissibili investimenti tra 5.000 e 35.000 euro.


    • Servizi di consulenza e supporto all’innovazione:
      • Servizi tecnologici di sperimentazione; riguardano le fasi di dimostrazione e ingegnerizzazione di nuovi prodotti e servizi. L’importo degli investimenti ammissibili deve rientrare tra i 15.000 e gli 80.000 euro.
      • Servizi di supporto alla gestione della proprietà intellettuale e alla certificazione di prodotto; sono i servizi inerenti la tutela della proprietà intellettuale relativamente a disegni, modelli, marchi, brevetti e diritti d’autore, e/o quelli per l’avvio dei processi di certificazione/etichettatura di qualità. L’importo dell’investimento può variare da 10.000 euro fino a 50.000 euro.


    • Servizi di consulenza legati all’energia e alla sua gestione:
      • Servizi di consulenza per l’adozione di un sistema di gestione dell’energia ISO 50001; riguardano la progettazione del sistema, l’integrazione con altri sistemi di gestione aziendale o ambientale e i vari servizi connessi al percorso di ottenimento della certificazione. L’importo minimo deve essere di 5.000 euro mentre quello massimo è di 40.000 euro
      • Servizi di supporto alla realizzazione di audit e diagnosi energetica; servizi diretti a sostenere la realizzazione di audit energetici, diagnosi, consulenze, monitoraggio e proposte d’intervento per migliorare le modalità di utilizzo dell’energia in azienda. Gli investimenti ammissibili devono in questo caso rientrare tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 35.000 euro per ogni sede operativa.

    Spese finanziate indipendentemente dall’ambito specifico del progetto

    Le spese che vengono finanziate invece, indipendentemente dall’ambito specifico del progetto, riguardano:

    • Acquisizione di servizi di consulenza su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato
    • Costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti, degli altri diritti di proprietà industriale e intellettuale e altri attivi immateriali
    • Costi per l’acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno dell’innovazione

     

    La durata delle varie attività previste dal progetto non può eccedere gli 8 mesi.

    Quando posso presentare la mia domanda e come verrà valutata?

    Dal 12 giugno 2023 è possibile presentare domanda sul nuovo sportello agevolativo, che presenta una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro. Non è prevista una data di scadenza: fino a quando ci saranno risorse disponibili, sarà possibile presentare la domanda.

    L’erogazione del contributo avverrà attraverso una procedura valutativa a sportello che prenderà in considerazione specifiche caratteristiche della proposta progettuale, come il grado di innovatività del progetto e dei servizi richiesti, la congruenza tecnico-economica della proposta, l’impatto potenziale del progetto sul sistema socio-economico-industriale, la sostenibilità ambientale…

    Beh, sembra proprio arrivato il momento di innovare… Con Innoaid Puglia! 

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  • Bonus Regione Lazio 2024 2025: Voucher Internazionalizzazione PMI

    Se sei una piccola o media impresa del Lazio e stai pensando di far conoscere i tuoi prodotti o servizi oltre i confini italiani, questo è il momento giusto per agire. Con il nuovo bonus Regione Lazio 2024 2025, puoi ricevere un contributo a fondo perduto per partecipare a fiere internazionali e avviare o rafforzare il tuo percorso di internazionalizzazione. Ma attenzione: il tempo stringe e le opportunità non aspettano!

    Cos’è il Voucher Internazionalizzazione PMI della Regione Lazio 2025

    Il Bonus Regione Lazio 2024 2025 (Voucher Internazionalizzazione) è un’agevolazione prevista nell’ambito del PR FESR Lazio 2021-2027, che sostiene la partecipazione a fiere internazionali delle PMI regionali e mira a favorirne i processi di internazionalizzazione. L’obiettivo? Semplice e ambizioso: ampliarne l’accesso ai mercati esteri, aiutando le imprese a promuoversi all’estero, rafforzare il proprio business e sviluppare nuove relazioni commerciali.

    La Spinta Verso i Mercati Esteri: 5 Milioni di Euro con il Bonus Regione Lazio 2024 2025

    Il programma prevede una dotazione finanziaria pari a 5 milioni di euro, stanziati dalla Regione Lazio per incentivare la partecipazione delle PMI del Lazio a fiere internazionali, in Italia e all’estero. L’avviso sul BUR Lazio rappresenta un’opportunità concreta per ogni beneficiario che vuole investire nel proprio futuro imprenditoriale, rafforzare la propria presenza internazionale. L’agevolazione ha l’obiettivo di spingere le PMI regionali su nuovi mercati esteri e favorirne i processi di internazionalizzazione.

    A Quanto Ammonta il Bonus Concesso

    Il contributo, previsto dal Bonus Regione Lazio 2024 2025,  deve promuovere l’attività imprenditoriale e viene riconosciuto a fondo perduto per un importo pari a 15.240 euro per ciascuna singola fiera internazionale.

    Questo importo è composto da:

    • 12.700 euro come quota fissa per la partecipazione;
    • un 20% aggiuntivo, calcolato automaticamente dalla piattaforma GeCoWEB Plus, per coprire i costi diretti del personale coinvolto.

     

    Ciascuna PMI può presentare un solo progetto, per partecipare a fino a tre fiere internazionali oggetto del contributo, a condizione che queste inizino dopo la data di pubblicazione e si concludano entro il 31 dicembre 2025.

    In totale, il contributo concedibile è pari a 45.720 euro.

    Chi può essere beneficiario: requisiti per farsi ammettere

    Possono essere ammesse al Bonus Regione Lazio 2024 2025 tutte le imprese con almeno una sede o più sedi operative ubicate nel Lazio e in possesso dei seguenti requisiti:

    • Iscrizione al Registro delle Imprese italiano;
    • Regolarità contributiva tramite DURC;
    • Settori non esclusi (sono escluse ad esempio agricoltura primaria, gioco d’azzardo, nucleare, ecc.);
    • Partecipazione in forma singola, con proprio spazio espositivo fisico.

     

    I requisiti devono restare validi fino alla data della concessione del contributo.

    Le sedi operative nel Lazio possono essere attivate anche prima dell’erogazione, ma devono essere sedi operative localizzate nel territorio del Lazio.

    A Quali Fiere si Può Partecipare: Requisiti di Ammissibilità

    Per ottenere il contributo, previsto dal Bonus Regione Lazio 2024 2025, le fiere internazionali oggetto del contributo devono rispettare precisi criteri.

    Nello specifico:

    • Se la fiera si svolge in Italia, deve essere inserita nel calendario manifestazioni fieristiche ufficiale pubblicato su Regioni.it;
    • Se la fiera si svolge in uno stato estero ed è censita nel sito TradeFairDates o, oppure non è ivi censita, deve comunque essere dimostrata la sua natura business-to-business e non rivolta ai consumatori finali.

     

    In ogni caso, la fiera internazionale a cui la PMI beneficiaria deve partecipare ad un evento che deve avere luogo dopo la data di pubblicazione del bando e concludersi entro il 31 dicembre 2025.

    Può essere finanziato un unico progetto di partecipazione.

    Presentazione della Domanda di Partecipazione alla Misura

    La presentazione della domanda al Bonus Regione Lazio 2024 2025 avviene esclusivamente online, tramite GeCoWEB Plus, seguendo queste tre fasi:

    1. Calcolo del punteggio (calcolato automaticamente dalla piattaforma);

    2. Compilazione del formulario, disponibile dal 28 novembre 2024 e fino alle ore 17:00 del 15 gennaio 2025;

    3. L’invio della domanda deve avvenire tramite PEC, secondo quanto previsto dall’avviso del Bonus Regione Lazio 2024 2025.

    Ogni beneficiario può presentare una sola domanda per il Bonus Regione Lazio 2024 2025: in caso di invii multipli, verrà considerata valida solo l’ultima.

    Le spese devono tutte iniziare successivamente alla presentazione della domanda.

     

    Documenti richiesti

    Per presentare domanda di partecipazione alle fiere internazionali oggetto del contributo previsto dal Bonus Regione Lazio 2024 2025, il beneficiario dovrà allegare:

    • Dichiarazione IVA 2023 (modello 2024);
    • Attestazione INPS di ottobre 2024 (campo “Forza Aziendale”);
    • Eventuali certificazioni (ambientali, di parità di genere);
    • Link al sito web aziendale in lingua straniera, se dichiarato.

     

    Come funziona la selezione: criteri di valutazione

    Le domande per il Bonus Regione Lazio 2024 2025 non sono valutate in ordine cronologico dalla data della domanda ma secondo una graduatoria, basata su questi punteggi:

    • Dimensione internazionale (max 40 punti);
    • Numero di addetti (max 25 punti);
    • Articolazione del progetto (max 15 punti);
    • Sito web multilingue, certificazioni, impresa giovanile (fino a 5 punti ciascuno).

     

    La selezione tiene conto della coerenza con l’attività imprenditoriale svolta della PMI.

    A parità di punteggio, prevale chi ottiene un punteggio migliore sui primi tre criteri.

    Come Avviene l’Erogazione del Contributo Richiesto

    Il contributo viene erogato in un’unica soluzione a saldo, previa presentazione entro due mesi dalla conclusione della fiera dei seguenti documenti:

    • DSAN che attesta la partecipazione e l’assenza di altri contributi;
    • Contratto con l’organizzatore della fiera;
    • Relazione descrittiva sull’attività promozionale svolta;
    • Documentazione fotografica o video con loghi UE, Italia e Regione Lazio.

     

    Lazio Innova ha fino a 80 giorni per validare la rendicontazione ed erogare il contributo.

     

    Revoche, rinunce e obblighi

    La revoca del contributo Bonus Regione Lazio 2024 2025 può avvenire nei casi di:

    • Mancata firma dell’atto di impegno;
    • Requisiti non più validi;
    • Dichiarazioni false;
    • Doppio finanziamento sulla stessa spesa;
    • Trasferimento dell’attività fuori dal Lazio entro 5 anni.

     

    I beneficiari del Bonus Regione Lazio 2024 2025 devono conservare la documentazione e rispettare le normative europee, incluso il principio DNSH.

    Perchè Richiedere il Bonus Regione Lazio 2024 2025

    Il contributo è pensato per favorire l’internazionalizzazione delle PMI beneficiarie e ampliarne l’accesso ai mercati esteri. In un contesto competitivo come quello attuale, partecipare a fiere internazionali è un investimento fondamentale.

    Con la guida di Trovabando, potrai accedere al bando con facilità e ricevere supporto operativo in ogni fase. Preparati per novembre 2024 e non lasciarti sfuggire questa occasione.

    Vuoi far crescere la tua impresa all’estero? Questa è la strada giusta. Il tuo viaggio può iniziare oggi.


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  • Ricerca e Innova Lombardia: seconda edizione

    Si tratta di due nuovi sportelli per il bando che finanzia fino a 800.000 euro per investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Continua a leggere per scoprire subito tutti i dettagli.

    Ricerca e Innova Lombardia: di cosa si tratta?

    Il bando “Ricerca & Innova” è l’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia per sostenere progetti di ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico sul territorio lombardo.

    La finalità di questa misura è quella di promuovere e sostenere la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica in diversi settori, come ad esempio l’energia, l’ambiente, la salute e l’agroalimentare.

    Dopo il grande successo della prima edizione del bando, la Regione ha indetto una seconda edizione, per la quale sono disponibili risorse per 27,2 milioni di euro.

    Queste risorse verranno ripartite su due finestre di presentazione delle domande, ognuna delle quali, come vedremo fra poco, dedicata a tematiche specifiche.

    In cosa consiste l’agevolazione?

    L’agevolazione finanzia l’80% delle spese ammissibili (fino a 800.000 euro) attraverso un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto.

    Ma entriamo più nel dettaglio:

    • il finanziamento agevolato coprirà il 70% del progetto e verrà concesso a un tasso dello 0,5%, per una durata compresa tra 3 e 7 anni, senza necessità di presentare garanzie.
    • Il contributo sarà invece pari al 10%, ma potrà salire al 15% se l’impresa si impegna ad acquisire  una certificazione di sistemi di gestione ambientale e/o energetica e/o di processo o di prodotto; il contributo può aumentare fino al 20% nel caso di progetti Green. In caso di maggiorazione del contributo, la percentuale di finanziamento agevolato verrà conseguentemente ridotta).

    Chi può presentare domanda?

    I destinatari del bando “Ricerca & Innova” sono le PMI (Piccole e Medie imprese) che intendono realizzare progetti di ricerca e sviluppo innovativi in Lombardia. Esse devono

    • avere almeno due bilanci approvati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio) alla data di presentazione della domanda; 
    • avere o costituire una sede operativa in Lombardia
    • presentare un rapporto (media degli ultimi due bilanci approvati) almeno pari al 5% tra la differenza del valore della produzione e del costo della produzione e il valore della produzione (EBITDA margin);
    • presentare un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA non superiore a 4 (media degli ultimi due bilanci approvati);
    • rientrare nella classificazione da 1 a 7 secondo il credit scoring del Fondo di Garanzia.

    Quali progetti e spese vengono finanziati?

    I progetti devono essere legati alle priorità afferenti alle aree strategiche individuate nella strategia di specializzazione intelligente (S3 2021 – 2027) di Regione Lombardia e ricadere negli 8 Ecosistemi dell’Innovazione individuati, ovvero:

    • nutrizione;
    • salute e life science;
    • sostenibilità;
    • sviluppo sociale
    • smart mobility e architecture;
    • connettività e informazione;
    • cultura e conoscenza;
    • manifattura avanzata

    Ogni progetto deve prevedere spese ammissibili pari ad almeno 80.000 euro. 

    Le spese che è possibile finanziare sono quelle connesse alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ossia:

    • le spese di personale;
    • i costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
    • i costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
    • gli altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
    • le spese generali supplementari calcolate come tasso forfettario pari al 15% delle spese di personale.

    Quando posso presentare domanda?

    Questa seconda edizione del bando “Ricerca & Innova”, come già accennato, prevede due diverse finestre di apertura dedicate a differenti Ecosistemi:

    • la Prima finestra attuativa è aperta dal 26 ottobre al 16 novembre 2023 (salvo esaurimento anticipato delle risorse) ed è relativa ai quattro ecosistemi “Salute e Life Science”, “Nutrizione”, “Sostenibilità” e “Sviluppo sociale”;
    • la Seconda finestra, relativa ai quattro ecosistemi “Manifattura avanzata”, “Connettività e informazione”, “Smart Mobility e Architecture” e “Cultura e Conoscenza”, sarà aperta a partire dal 18 gennaio 2024 sino al 2 febbraio 2024.

     

    La prima edizione del bando ha esaurito le risorse in tempi brevissimi, quindi non aspettare: chiedi subito il nostro supporto e finanzia il tuo progetto!


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  • Fondo Energia in Emilia Romagna: finanziamenti agevolati per interventi di green economy

    Nuova finestra presentazione domande 2023

    Il Fondo Energia continua a sostenere le aziende impegnate nel green: dall’8 novembre all’11 dicembre 2023 sarà nuovamente possibile presentare domanda di agevolazione. 

    Il Fondo Energia finanzia il 100% dei progetti per gli interventi di green economy delle imprese emiliane e delle ESCo (Energy Service Company). L’importo dei finanziamenti che è possibile ottenere va dai 25.000 euro fino a un milione di euro, per una durata di 8 anni.

    Se stavi pensando a degli interventi di questo tipo per la tua azienda e ti interessa coprire queste spese, leggi l’articolo completo per scoprire come funziona nel dettaglio.

    Cos’è il Fondo Energia

    Il Fondo Energia è un fondo rotativo a compartecipazione privata che supporta gli interventi di efficientamento energetico, e sostiene le spese relative all’utilizzo di energie rinnovabili.

    Il Fondo è destinato a finanziare progetti volti a:

    • efficientamento energetico delle imprese;
    • realizzazione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo;
    • interventi di miglioramento e adeguamento sismico in associazione ad interventi energetici;
    • interventi per la circolarità dei processi e lo sviluppo di impianti di economia circolare.

    Chi può presentare domanda per il Fondo Energia?

    Possono beneficiare dell’intervento le imprese di qualsiasi dimensione e le società ESCo operanti in Emilia-Romagna.

    Le imprese beneficiarie del Fondo Energia devono essere attive, iscritte al , ed avere un codice ATECO 2007 appartenente alle seguenti Sezioni:

    • B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
    • C “Attività manifatturiere”;
    • D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
    • E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
    • F “Costruzioni”;
    • G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
    • H “Trasporto e magazzinaggio”;
    • I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
    • J “Servizi di informazione e comunicazione”;
    • L “Attività immobiliari”;
    • M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
    • N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
    • P “Istruzione”;
    • Q “Sanità e assistenza sociale”;
    • R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
    • S “Altre attività di servizi”.

    Che tipo di agevolazione concede?

    Con il Fondo Energia, la Regione concede finanziamenti di importo compreso tra € 25.000 ed € 1.000.000, a copertura del 100% delle spese progettuali, così composti:

    • il 75% dell’importo erogato sotto forma di finanziamento a tasso zero;
    • il restante 25% dell’importo erogato sotto forma di finanziamento a un tasso convenzionato non superiore all’Euribor 6 mesi +4,99%.

    La durata dei finanziamenti è compresa tra i 36 e 96 mesi, con la possibilità di avere 12 mesi di preammortamento.

    E’ inoltre previsto un contributo a fondo perduto per le spese tecniche relative alla preparazione del progetto di investimento. Tale contributo, però, non può far parte delle spese coperte dal finanziamento agevolato: il suo importo andrà considerato separatamente.

    Contributo a fondo perduto, come e quando richiederlo?

    Il  del bando Fondo Energia è concesso a copertura delle:

    • spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica;
    • preparazione del progetto di investimento.

    L’importo massimo del contributo non potrà superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e sarà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

    Quali sono i progetti e le spese ammissibili?

    progetti ammissibili per il bando Fondo Energia dovranno necessariamente prevedere investimenti che riguardano: efficienza energetica e utilizzo di energia da fonti rinnovabili (esclusivamente per autoconsumo), interventi di miglioramento e adeguamento sismico abbinati a interventi energetici o, ancora, interventi per la circolarità dei processi e lo sviluppo di impianti di economia circolare

    Le spese ritenute ammissibili devono rientrare in una delle seguenti categorie:

    • interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
    • acquisto ed installazione, adeguamenti di macchinari, impianti, attrezzature, ;
    • acquisizione di  e licenze;
    • consulenze tecnico-specialistiche funzionali al progetto di investimento;
    • spese per redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.

    Come funziona il Fondo

    Le imprese richiedenti dovranno:

    • registrarsi alla piattaforma online,
    • compilare i dati richiesti,
    • inserire nella piattaforma online tutti i documenti obbligatori richiesti.

    Il passo successivo sarà firmare digitalmente il modulo di domanda, caricare il file nell’interfaccia e inviare la domanda al Gestore.

    Le imprese riceveranno conferma di avvenuta ricezione da parte del sistema, entro 24 ore dall’invio della domanda, attraverso un messaggio contenente il numero di protocollo attestante data e ora di ricezione.

    Come funziona la valutazione delle domande?

    Il Comitato di valutazione del fondo esamina e valuta le proposte progettuali attraverso un processo che segue queste fasi:

    1. istruttoria formale, tesa a verificare i requisiti formali dell’impresa richiedente e la corretta compilazione della modulistica;
    2. analisi tecnica del progetto;
    3. analisi di merito creditizio volta ad esaminare la capacità dell’impresa di rimborsare il prestito concesso e fattibilità economico-finanziaria del progetto.

    La Delibera del comitato di valutazione del fondo che comunicherà, sia alle imprese richiedenti che alle rispettive banche, l’esito della valutazione.

    Quando è possibile presentare la domanda?

    Puoi presentare richiesta di accesso all’agevolazione dalle ore 10 dell’8 novembre 2023 alle ore 13 dell’11 dicembre 2023, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Voucher Innovation Manager MIMIT – Consulenza in Innovazione

    Fino a 40.000 euro per la trasformazione tecnologica e digitale grazie al Voucher Innovation Manager del MIMIT

    Voucher Innovation Manager MIMIT

    Il decreto direttoriale del 16 ottobre 2023 ha stabilito i termini e le modalità di partecipazione al bando Voucher Innovation Manager del MIMIT:

    • La predisposizione delle domande potrà avvenire dal 26 ottobre al 23 novembre 2023 
    • Il termine iniziale per l’invio delle domande di accesso è il 29 novembre 2023


    Il Voucher per Consulenza in Innovazione è una misura che intende supportare le MPMI e le reti d’ di tutto il territorio nazionale nei processi di trasformazione tecnologica e digitale.

    In pratica consiste in un contributo a fondo perduto riconosciuto a chi si avvale della consulenza specialistica di un Innovation Manager (manager dell’Innovazione) qualificato, inserendolo temporaneamente (ma per almeno 9 mesi) nella struttura operativa della propria attività.

    Ma chi è l’Innovation Manager?

    Il Manager per l’Innovazione, o Innovation Manager per gli anglofili, è un professionista iscritto nell’elenco dei manager per l’innovazione costituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tale professionista, ovviamente, deve rispondere a una serie di requisiti atti a garantire la sua effettiva preparazione e la sua professionalità.

    Quali sono i progetti ammissibili al Voucher Innovation Manager Mise?

    Grazie al Voucher per Consulenza in Innovazione è possibile coprire parte delle spese destinate al compenso del professionista che ti aiuterà a implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, ma anche a rinnovare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

    Per capirci meglio, l’Innovation Manager potrà aiutarti a trasformare la tua azienda in chiave tecnologica, affiancandoti durante la scelta e l’introduzione di specifiche tecnologie individuate dal bando Voucher Innovation Manager Mise (previste dal Piano nazionale impresa 4.0) individuate tra le seguenti:

    a. big data e analisi dei dati;

    b. cloud, fog e quantum computing;

    c. cyber security;

    d. integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei , anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;

    e. simulazione e sistemi cyber-fisici;

    f. prototipazione rapida;

    g. sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e  (RA);

    h. robotica avanzata e collaborativa;

    i. interfaccia uomo-macchina;

    j. manifattura additiva e stampa tridimensionale;

    k. internet delle cose e delle macchine;

    l. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;

    m. programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;

    n. programmi di open innovation.

    In più, come già preannunciato, il consulente per la trasformazione digitale potrà rivoluzionare in meglio il tuo modo di lavorare rivedendo con te gli aspetti relativi all’organizzazione e alla gestione del tuo business, anche per quanto riguarda l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali attraverso:

    a. l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;

    b. l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del  a investitori indipendenti specializzati nel  o nel , all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

    Quanto posso ricevere con il Voucher Innovation Manager Mise?

    L’agevolazione Voucher Innovation Manager Mise, che come abbiamo visto consiste in un contributo a fondo perduto, viene erogata con intensità diverse a seconda della grandezza dell’impresa:

    • Per le Micro e Piccole imprese il contributo è pari al 50% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di 40.000 euro
    • Per le Medie imprese il contributo pari al 30% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di 25.000 euro
    • Infine, per le Reti di imprese è previsto un contributo del 50% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di 80.000 euro.

    Come posso accedere al contributo Voucher Innovation Manager Mise?

    La presentazione della domanda per l’iscrizione dei Manager qualificati all’elenco del MiSE, prevede un iter che si articola in due fasi:

    • accesso alla procedura informatica e compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 12.00 del 26 ottobre 2023 e fino alle ore 12.00 del 23 novembre 2023;
    • invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dal 29 novembre 2023.

    Immaginiamo che le risorse disponibili (75 milioni di euro) si esauriranno molto rapidamente, quindi… Non c’è tempo da perdere!

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  • Esonero per assunzioni di donne lavoratrici

    Esonero per assunzioni di donne lavoratrici

    Nel 2023, le aziende possono richiedere esonero per assunzioni donne lavoratrici, beneficiando di un‘esenzione del 100% fino a 8 mila euro all’anno. Il beneficio si applica alle donne svantaggiate e disoccupate da 6, 12 o 24 mesi, con le indicazioni operative fornite dall’INPS a giugno e il procedimento per il recupero degli arretrati reso noto a luglio 2023. Questa misura mira a incentivare l’occupazione femminile e sostenere le aziende nell‘assunzione di donne in situazioni di svantaggio lavorativo.

    Chi sono i soggetti beneficiari?

    L’esonero per assunzioni di donne lavoratrici riguardano i datori di lavoro privati fino al 31 dicembre 2023. Per ottenere l’esonero contributivo, è necessario dimostrare un incremento netto dell’occupazione rispetto ai 12 mesi precedenti. Le agevolazioni sono estese anche a datori di lavoro agricoli e diverse categorie di enti pubblici ed enti trasformati in società di capitali. Tuttavia, alcune istituzioni pubbliche, come aziende sanitarie, non possono beneficiare dell’esonero.

    1. L’esonero per assunzioni di donne lavoratrici sono disponibili per i datori di lavoro privati fino al 31 dicembre 2023.
    2. L’esonero contributivo è subordinato all’aumento netto dell’occupazione rispetto ai 12 mesi precedenti.
    3. Le agevolazioni si applicano anche a datori di lavoro agricoli e ad alcune categorie specifiche, come enti pubblici economici, istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici, enti privatizzati in società di capitali a capitale pubblico, e altre.
    4. Le prime istruzioni ufficiali riguardanti assetto e misura degli incentivi sono state pubblicate con la Circolare INPS numero 58 del 23 giugno 2023.
    5. Alcune organizzazioni pubbliche non possono usufruire dell’esonero, come le aziende sanitarie locali, le aziende sanitarie ospedaliere e altre strutture sanitarie regionali.
    6. Le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) e le aziende pubbliche di Servizi alla Persona (ASP) possono rientrare nelle Amministrazioni pubbliche in determinate situazioni specificate dal decreto legislativo 4 maggio 2001, n. 207.

    Soggetti beneficiari esclusi

    Diverse istituzioni sono escluse dall’ esonero per assunzioni di donne lavoratrici, tra cui enti pubblici come le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, i Comuni, le Università, e altre autorità indipendenti come la Banca d’Italia e la CONSOB. Anche le Camere di commercio e alcuni istituti per case popolari sono esclusi.

    Tipologia di lavoratrici beneficiarie

    Le  assunzioni agevolabili con l’ esonero per assunzioni di donne lavoratrici riguardano le seguenti 4 tipologie:

    1. di almeno 50 anni di età  disoccupate da oltre 12 mesi oppure 
    2. di qualsiasi età, se  residenti in regioni  meno sviluppate ,  prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; oppure 
    3. di qualsiasi età  per  settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; 
    4. di qualsiasi età, ovunque residenti e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

    Tipologia di assunzioni incentivabili

    L’ esonero per assunzioni di donne lavoratrici si applica ai seguenti tipi di rapporti di lavoro:

    1. Assunzioni a tempo determinato.
    2. Assunzioni a tempo indeterminato.
    3. Trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato o non agevolato.
    4. Proroghe di rapporti di lavoro a tempo determinato.

    L’incentivo è valido anche per i contratti a tempo parziale e i rapporti di lavoro subordinato instaurati con una cooperativa di lavoro o a scopo di somministrazione. Sono esclusi i rapporti di lavoro intermittente, occasionale e domestico, così come i rapporti di apprendistato. La Circolare INPS numero 58 del 23 giugno 2023 conferma queste esclusioni, aggiungendo che i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico già prevedono aliquote previdenziali ridotte.

    Durata del beneficio

    Il periodo agevolato con l’ esonero per assunzioni di donne lavoratrici varia a seconda del tipo di contratto:

    1. Per assunzioni a tempo determinato o proroga di un contratto a termine: 12 mesi.
    2. Per assunzioni a tempo indeterminato o trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine già agevolato o non agevolato: 18 mesi.

     

    Nel 2023, le disposizioni specificate dalla Circolare INPS numero 58 del 23 giugno 2023 stabiliscono quanto segue per l’ esonero per assunzioni di donne lavoratrici:

    • In caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine già agevolato, il periodo agevolato è di 18 mesi a partire dalla data di assunzione.
    • In caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine non agevolato, il periodo agevolato è di 18 mesi a partire dalla data di trasformazione.

    L’ esonero per assunzioni di donne lavoratici è applicabile anche alle proroghe di contratti a tempo determinato, nel rispetto della disciplina prevista per tali tipologie di contratti, fino a un massimo complessivo di 12 mesi. È importante notare che il periodo di godimento dell’ esonero per assunzioni di donne lavoratrici può essere sospeso solo in caso di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, consentendo quindi un differimento temporale dell’uso degli incentivi.

    Quando è possibile presentare la domanda?

    La Circolare numero 58 del 23-06-2023 dell’INPS ha stabilito che l’ esonero per assunzioni di donne lavoratrici può essere richiesto attraverso il portale web dell’Istituto. Ogni evento incentivabile (assunzione, proroga o trasformazione) richiede una singola comunicazione all’INPS, seguita dall’autorizzazione. I datori di lavoro autorizzati dovranno includere le lavoratrici per cui spetta l’esonero nel flusso Uniemens, seguendo le istruzioni fornite nella Circolare. Per effettuare la comunicazione, i datori di lavoro possono continuare a utilizzare il modulo “92-2012” all’interno del “Cassetto previdenziale” tramite credenziali SPID, CIE o CNS.

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  • Investimenti sostenibili 4.0

    Incentivi sostenibili 4.0: cosa sono?

    Le MPMI delle Regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna) potranno compilare la domanda per l’agevolazione Investimenti Sostenibili 4.0.

    Ad essere ammissibili sono le MPMI manifatturiere (con alcune eccezioni) e quelle di servizi alle imprese.

    La misura, che ha una dotazione finanziaria di 400 milioni di euro, intende incentivare gli investimenti innovativi e sostenibili che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, per sostenere il processo di transizione 4.0 delle imprese.

    Spese ammissibili

    I programmi di investimento dovranno prevedere spese ammissibili comprese fra 750.000 e 5 milioni di euro (e comunque entro il limite del 70% del fatturato dell’ultimo bilancio/dichiarazione fiscale) ed essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva.

    Devono inoltre rispettare i principi di tutela ambientale. In programmi particolarmente in linea con gli obiettivi di sostenibilità fissati dall’UE e quelli volti a favorire l’economia circolare e la transizione energetica saranno considerati prioritari.

    Per l’accesso, inoltre, è necessario:

    • appartenere al settore manifatturiero (con alcune eccezioni) o dei servizi alle imprese
      trovarsi in regime di contabilità ordinaria
    • disporre di almeno 2 bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi

    Le spese ammissibili sono quelle necessarie alla realizzazione dei programmi e comprendono:

    • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature
      opere murarie, entro il 40% del totale dei costi ammissibili;
    • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali;
    • acquisizione di certificazioni ambientali.

    Sono inoltre ammissibili:

    • spese per i servizi avanzati di consulenza specialistica (nei limiti del 5% dell’importo delle spese ammissibili relative ai beni)
    • spese relative ai servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica relativa all’unità produttiva oggetto di misure di efficientamento energetico, ammissibili solo per specifiche tipologie di programmi di investimento e nel limite del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili.

    Che tipo di agevolazione è prevista?

    L’agevolazione prevede un contributo in conto impianti e un finanziamento agevolato a tasso zero, che possono coprire complessivamente fino al 75% delle spese. Più in particolare, l’agevolazione sarà così ripartita:

    • per imprese di micro e piccola dimensione, il 50% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili sarà corrisposto in forma di contributo in conto impianti e il 25% in forma di finanziamento agevolato;
    • per le imprese di media dimensione, il contributo in conto impianti sarà pari al 40% delle spese ammissibili, mentre il finanziamento agevolato coprirà il 35% delle spese.

    Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

    L’invio delle domande sarà possibile a partire dal 18 ottobre 2023 e fino all’esaurimento delle risorse, mentre la compilazione potrà avvenire dal 20 settembre 2023.

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  • Trovabando si rinnova

    Iscriviti Gratis al Webinar Gratuito di Mercoledì 4 Ottobre 2023 e approfitta della Promo Lancio!

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    Clicca sull’immagine per iscriverti gratis al Webinar!

    Lo sappiamo tutti: la finanza agevolata è fondamentale per sostenere la crescita di ciascuna impresa

    Soprattutto dopo il Covid, con la realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), tantissime risorse sono state messe a disposizione delle aziende per i loro futuri investimenti imprenditoriali.

    D’altro canto, anche i professionisti si sono attivati per supportare le imprese italiane ad ottenere tutte le opportunità del PNRR attraverso la finanza agevolata.

    Eppure… c’è un “ma”! 

    La finanza agevolata è un mondo davvero complicato.

    Tante imprese non riescono a trovare le agevolazioni compatibili con i loro progetti, ed i professionisti di finanza agevolata (commercialisti, consulenti) perdono tempo a gestire tutte il mare magnum di informazioni, bandi, scadenze e presentazioni delle domande. 

    La Mission di Trovabando

    L’obiettivo di Trovabando è semplificare l’accesso alla finanza agevolata per sbloccare gli investimenti ed aumentare l’occupazione nelle imprese.

    Proprio per questo abbiamo introdotto in piattaforma tantissime nuove funzionalità che semplificheranno ancor di più l’accesso alle agevolazioni per imprese e professionisti!

    Partecipa al nostro Webinar Gratuito del Nuovo Trovabando: “La Finanza agevolata semplice, innovativa e a portata di click” di Mercoledì 4 Ottobre alle ore 14.30.

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    Durante il live Webinar ti mostreremo le principali novità della piattaforma!

    Nuove funzionalità per le Imprese

    Scopriamone alcune insieme per le imprese:

    • l’indice di compatibilità progettuale: con la nuova piattaforma scoprirai quali delle agevolazioni disponibili per la tua impresa sono maggiormente compatibili con i progetti che intendi sviluppare 
    • le agevolazioni Europee: all’interno della tua area riservata avrai a disposizione un database delle agevolazioni Europee disponibili per la tua impresa per sviluppare i tuoi investimenti
    • la sezione Trova Professionista: Una volta individuati i bandi e le agevolazioni a cui puoi davvero accedere, potrai usare la feature “Trova Professionista” per individuare e scegliere i migliori consulenti del network Trovabando che possono accompagnarti durante tutto il percorso di richiesta e ottenimento dell’agevolazione

    Nuove funzionalità per i Professionisti 

    Ecco svelata qualche novità per i Professionisti

    • l’indice di compatibilità progettuale: con la nuova piattaforma scoprirai quali delle agevolazioni disponibili per la tua impresa cliente sono maggiormente compatibili con i progetti che intende sviluppare 
    • le agevolazioni Europee: all’interno della tua area riservata avrai a disposizione un database delle agevolazioni Europee disponibili per i tuoi clienti per sviluppare i loro investimenti
    • la personalizzazione dei report: con la nuova piattaforma potrai generare dei report personalizzati di agevolazioni disponibili per i tuoi clienti inserendo il logo del tuo studio, scegliendo un colore e inserendo una descrizione
    • la dashboard di data insight: in una sola pagina troverai tutte le informazioni importanti riguardanti l’attività di ciascun tuo cliente, le agevolazioni Nazionali ed Europee individuate per il tuo cliente e come sono distribuite a livello di compatibilità progettuale, il calendario con le scadenze principali, e molto altro ancora..

     

    Vuoi scoprire tutte le funzionalità e approfittare della PROMO LANCIO… ? 

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    Ti aspettiamo Mercoledì 4 Ottobre alle 14:30 al live webinar! 

    Ci vediamo lì!

    il team Trovabando

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