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Tag: Fondo perduto

  • Finanziamenti startup innovative: la lista definitiva dei bandi e le agevolazioni da non perdere

    Finanziamenti startup innovative e altre agevolazioni: le occasioni da non perdere

    Agevolazioni startup innovative, non perdere quest’occasione!

    Le startup innovative sono particolari categorie di imprese di nuova costituzione, che sviluppano, producono e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Esse possiedono specifici requisiti e sono iscritte in una sezione apposita del Registro delle imprese, e sono spesso oggetto di misure agevolative dedicate, sia a livello nazionale che regionale.

    Vediamo insieme alcune tra le principali agevolazioni.

    Smart&Start Italia

    Tra i finanziamenti startup innovative, Smart&Start Italia è sicuramente uno dei più famosi.

    L’agevolazione, gestita da Invitalia, consente di finanziare programmi ad alto contenuto tecnologico, di importo compreso fra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, con un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

    Questo bando startup innovative è valido su tutto il territorio nazionale, ma riserva un ulteriore vantaggio alle startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e a quelle localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia, che riceveranno un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento ricevuto, restituendo quindi solo il 70% della somma erogata.

    Fondo Rilancio

    Il Fondo Rilancio di CDP si rivolge a  startup e PMI innovative che stiano per concludere o che abbiano recentemente concluso (a partire dal 19/12/2019) un round d’investimento con investitori regolamentati e/o qualificati.

    Il Fondo effettuerà un investimento massimo pari a quattro volte l’ammontare investito dagli investitori qualificati e/o regolamentati, con un limite massimo di 1 milione di euro per ciascuna operazione.

    L’investimento consiste in un “finanziamento convertendo”, cioè uno strumento di quasi equity consistente in un apporto, che non dà luogo a restituzione o rimborso, produttivo di interessi figurativi (tasso semplice annuo 5%) fino al momento della conversione e comunque non oltre il termine di 5 anni dall’esecuzione dell’apporto. Eventuali follow on saranno invece effettuati mediante investimenti in equity.

    Agevolazioni fiscali per investimenti in startup

    Incentivi fiscali De minimis

    L’incentivo fiscale in “de minimis” all’investimento in startup innovative e PMI innovative (art. 29 bis, D.L. 179/2012) consiste in una detrazione IRPEF del 50% per le persone fisiche che investono nel capitale di rischio di startup innovative o PMI innovative.

    Se l’investimento è realizzato in startup innovative, l’importo massimo agevolabile è di 100.000 euro per ciascun periodo di imposta e l’investimento dovrà essere mantenuto per almeno tre anni. Se l’investimento fosse maggiore, sulla parte eccedente i 100.000 euro sarà possibile beneficiare di un’altra agevolazione fiscale, ovvero la Detrazione Irpef ordinaria di cui parliamo qui sotto.

    L’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni. 

    Detrazione Irpef ordinaria

    La detrazione Irpef prevista all’art.29 del D.L. 179/2012 è pari al 30% delle somme investite nel capitale sociale di una o più Start up innovative, con un investimento massimo agevolabile per ciascun periodo di 1.000.000 euro per ogni investitore (limite valido per tutti gli investimenti).

    Anche in questo caso l’investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni, pena la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire l’importo detratto e i relativi interessi legali. 

    Emilia Romagna: Bando per il sostegno allo sviluppo delle start up innovative

    Il bando si rivolge alle micro e piccole startup innovative ed è finalizzato al finanziamento di interventi per:

    • sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti;
    • messa a punto del modello di business;
    • adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti;
    • ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up);
    • apertura e/o sviluppo di mercati esteri.

    L’agevolazione prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili e fino a 150.000 euro. 

    Particolare attenzione verrà riservata alle imprese operanti nei settori delle industrie culturali e creative e innovazione nei servizi e ai progetti focalizzati sugli ambiti tematici cross-settoriali dell’Energia pulita, sicura e accessibile, della Circular Economy e del Clima e Risorse Naturali (aria, acqua e territorio).

    Le domande possono essere presentate dalle ore 13 del 17 gennaio alle ore 13 del 17 febbraio 2023.

    Emilia Romagna: Fondo StartER

    Il Fondo StartER è un fondo rotativo tramite un finanziamento a tasso agevolato a copertura del 100% del progetto presentato, di cui il 70% erogato da risorse pubbliche ed il 30% messo a disposizione delle banche convenzionate.

    La durata del finanziamento è compresa tra 36 e 96 mesi e l’importo è compreso tra i 20.000 € e i 300.000 € a tasso zero per il 70%dell’importo ammesso, e ad un tasso convenzionato non superiore all’Euribor 6 mesi + 4,75% per il restante 30%.

    Inoltre, è previsto un contributo a fondo perduto dedicato a tutte le imprese aventi unità locale in uno dei comuni sede di estrazione di idrocarburi, fino ad un importo massimo pari a 30.000 €. Il contributo in ogni caso non può essere compreso nell’importo coperto dal finanziamento e non può superare il 30% dei costi ammessi.

    È possibile presentare la domanda dal 1° febbraio 2023, alle ore 11, fino al 22 marzo 2023. 

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  • Accordi per l’innovazione: cosa sono, procedura e domande

    Accordi innovazione apertura secondo sportello

    È finalmente in programma a gennaio 2023 l’apertura del secondo sportello relativo agli accordi per l’innovazione, con una dotazione finanziaria di ulteriori 500 milioni di euro a valere sul Fondo nazionale complementare al PNRR. 

    Ma cosa sono di preciso gli accordi per l’innovazione?

    Accordi per l’innovazione cosa sono?

    Gli accordi per l’innovazione sono, appunto, accordi che vengono sottoscritti tra le aziende proponenti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento di specifici progetti. 

    La finalità è sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che possano innovare e sviluppare i livelli di competitività tecnologica, salvaguardare l’occupazione e accrescere la presenza di imprese estere nel territorio nazionale. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari anche le imprese agricole. Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

    Chi sono i beneficiari?

    Possono beneficiare delle agevolazioni su accordi innovazione:

    1.  Le imprese che esercitano un’ attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi; un’ attività di trasporto per terra, per acqua o per aria ed anche le imprese artigiane;
    2. Le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
    3. Le imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese di cui sopra;
    4. I Centri di ricerca.

    Quali sono i requisiti per richiedere i contributi?

    I soggetti beneficiari, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni per accordi innovazione, devono possedere i seguenti requisiti:

    • Essere regolarmente costituiti in forma societaria ed iscritti nel Registro delle imprese; 
    • I soggetti non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza; per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, degli ulteriori requisiti previsti dal bando, deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione delle agevolazioni la disponibilità di almeno una sede secondaria nel territorio nazionale oltre al rispetto di altri adempimenti;
    • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria,
      non essere sottoposte a procedure concorsuali e non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
    • Trovarsi in regime di contabilità ordinaria ed avere almeno due bilanci approvati.

    Accordi per innovazione cosa finanzia?

    Sono ammissibili per il bando accordi innovazione i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito delle seguenti aree di intervento riferibili al secondo pilastro del programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”:

    • Tecnologie di fabbricazione;
    • Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche;
    • Tecnologie abilitanti emergenti;
    • Materiali avanzati;
    • Intelligenza artificiale e robotica;
    • Industrie circolari;
    • Industria pulita a basse emissioni di carbonio;
    • Malattie rare e non trasmissibili;
    • Malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà;
    • Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata;
    • Impianti industriali nella transizione energetica;
    • Competitività industriale nel settore dei trasporti;
    • Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili;
    • Mobilità intelligente;
    • Stoccaggio dell’energia;
    • Sistemi alimentari;
    • Sistemi di bio-innovazione nella bioeconomia dell’Unione;
    • Sistemi circolari.

    I progetti per poter essere considerati ammissibili al bando accordi innovazione devono rispondere ad una serie di requisiti quali:

    1. Essere realizzati dai soggetti proponenti, nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nel territorio nazionale;
    2. Riguardare una sola delle aree di intervento del Programma “Orizzonte Europa”;
    3. Prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 5.000.000;
    4. Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data di sottoscrizione del decreto di concessione; 
    5. Avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi (in ogni caso, i progetti devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2026);
    6. Qualora presentati congiuntamente da più soggetti, prevedere che ciascun proponente
      sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, e almeno il 5% in tutti gli altri casi.

     

    Sono ammissibili al bando accordi innovazione le spese e i costi relativi a:

    1. Personale tecnico, ricercatori e altro ausiliario impiegato nell’attività di R&S, dipendente o in rapporto di collaborazione o titolare di assegno di ricerca (le spese del personale dipendente sono ammesse sulla base dei costi standard definiti dal decreto 24 gennaio 2018);
    2. Strumenti ed attrezzature di nuova fabbricazione, per quote di ammortamento nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
    3. Servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
    4. Spese generali calcolati su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili al progetto;
    5. Materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

     

    Sono previsti dei criteri di valutazione a punteggio per determinare l’ammissibilità dei progetti.

    A quanto ammonta il contributo?

    Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato nei limiti delle intensità massime di aiuto.

    In particolare:

    • Il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
    • Il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

    Come partecipare al bando?

    La domanda di agevolazione e la documentazione, per il bando accordi innovazione, devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 31 gennaio 2023, utilizzando la procedura disponibile nel sito internet del Soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it) per la richiesta delle agevolazioni a valere sull’intervento “Decreto ministeriale 31 dicembre 2021. Accordi per l’innovazione”.

    Le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate al sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo agevolabili, devono presentare, in via esclusivamente telematica alla Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, all’indirizzo PEC dgiai.segreteria@pec.mise.gov.it, una manifestazione di interesse per la sottoscrizione di un Accordo quadro con il Ministero.

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  • Lombardia: bando efficienza energetica 2022

    Bando efficienza energetica Lombardia per i settori del commercio e dei servizi

    Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo hanno stanziato un plafond pari a 10.745.500 euro per le micro piccole e medie imprese lombarde del Commercio, Pubblici esercizi e Servizi, che si trovano in difficoltà a seguito dell’aumento dei costi dell’energia.

    Chi sono i beneficiari

    I beneficiari del bando efficienza energetica Lombardia sono le micro, piccole e medie imprese con codice Ateco primario o secondario in riferimento alla sede oggetto dell’intervento appartenenti a tutti i settori, ad eccezione dei seguenti:

    •  settori con codice Ateco A, B, C e K;
    • imprese che esercitano attività ricettiva alberghiera e non alberghiera ai sensi della
      legge regionale n. 27/2015.
     

    Ricordiamo inoltre che sono escluse dall’agevolazione anche le imprese, che detengono a qualsiasi titolo apparecchi per il gioco d’azzardo.

    Quali sono i requisiti per richiedere i contributi?

    Per poter accedere al bando Bando efficienza energetica Lombardia è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

    • Risultare regolarmente iscritti e attivi nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale) da almeno 12 mesi;
    • Avere la sede operativa oggetto dell’intervento in Lombardia.

    Cosa finanzia il bando?

    Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per l’efficientamento energetico pari ad almeno 2.000 euro, da realizzare unicamente presso la sede di intervento presente in Lombardia.

    Nello specifico le spese ammissibili riguardano:

    • Acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
    • Impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili;
    • Acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione;
    • Pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;
    • Acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi;
    • Acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
    • Acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo;
    • Costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20%;
    • Spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento;
    • Altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria nella misura del 7% dei costi diretti.
     

    È ammissibile anche l’acquisto di attrezzature tecnologiche tramite leasing finanziario a determinate condizioni.

    Non è ammesso l’acquisto di beni usati o il noleggio dei beni.

    Le spese sono ammissibili dal 26 Aprile 2022 al 15 Dicembre 2023 (farà fede la data di emissione della fattura).

    A quanto ammonta il contributo?

    Il bando efficienza energetica Lombardia prevede l’ erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile nel limite massimo di 30.000,00 euro.

    Come partecipare al bando?

    E’ possibile inoltrare la domanda di partecipazione al bando efficienza energetica esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it dalle ore 10.00 del 15 Giugno 2022 fino alle ore 12.00 del 15 Dicembre 2023.

    Bando efficienza energetica
    Didascalia lorem ipsum dolor sit, 2021

    Bando efficienza energetica Lombardia per le imprese turistiche

    Con il bando Linea Efficienza Energetica – contributi imprese turistiche di Unioncamere Lombardia, la Regione insieme al sistema camerale lombardo offrono una dotazione totale complessiva pari a 2.000.000 di euro alle imprese lombarde appartenenti al settore turistico (strutture ricettive alberghiere e non, villaggi turistici e campeggi, agenzie viaggio).

    Chi sono i beneficiari

    I beneficiari sono le MPMI comprese le ditte individuali – che esercitano attività ricettiva alberghiera, non alberghiera e le agenzie di viaggio.

    Quali sono i requisiti per richiedere i contributi?

    Per poter accedere al bando Bando efficienza energetica Lombardia per le imprese turistiche è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

    • Risultare regolarmente iscritti e attivi nel Registro delle imprese;
    • Avere la sede legale o operativa oggetto dell’intervento in Lombardia.

    Cosa finanzia il bando?

    Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per l’efficientamento energetico pari ad almeno 4.000 euro, da realizzare unicamente presso la sede legale o operativa oggetto di intervento.

    Nello specifico le spese ammissibili riguardano:

    • Acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
    • Impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili;
    • Acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione;
    • Pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;
    • Acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi;
    • Acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
    • Acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo;
    • Costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20%;
    • Spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento;
    • Altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria nella misura del 7% dei costi diretti.

    Le spese sono ammissibili dal 1° gennaio 2022 al 22 dicembre 2022. Farà fede la data di emissione della fattura.

    Sono considerate invece spese non ammissibili al contributo:

    • Le spese in auto-fatturazione/lavori in economia;
    • Le spese per fornitura di beni e servizi da parte di società controllate e/o collegate e/o
      con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti;
    • Le spese per la gestione della domanda di contributo;
    • I costi del personale;
    • Spese derivanti da obblighi di legge;
    • Spese per minuterie.

    A quanto ammonta il contributo?

    Il bando efficienza energetica Lombardia per le imprese turistiche prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile nel limite massimo di 40.000,00 euro.

    Come partecipare al bando?

    E’ possibile inoltrare la domanda di partecipazione al bando efficienza energetica per le imprese turistiche esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it dalle ore 11.00 del 31 Ottobre 2022 fino alle ore 16.00 del 22 Dicembre 2023.

    Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

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  • Fondo Creatività: fondo perduto Regione Lazio fino a € 30.000 per attività nel settore culturale e creativo

    Fondo per la creatività: finanziamenti a fondo perduto per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative

    Scadenza del bando prorogata

    Con la Determinazione n. G11426 del 30/08/2022 la Regione Lazio ha stabilito i termini di presentazione domanda che andrà presentata dalle ore 12:00 del 6 ottobre 2022 e fino alle ore 18:00 del 27 ottobre 2022.

    La Regione , in collaborazione con Lazio Innova, mette a disposizione € 30.000 a fondo perduto appartenenti al Fondo Creatività destinato alla nascita di nuove realtà o per lo sviluppo di attività esistenti da meno di due anni nei settori dei , dell’architettura e del design, della musica, dell’audiovisivo, dell’editoria e della produzione di videogiochi e  sul territorio regionale.

    Chi può partecipare al Fondo Creatività della Regione Lazio?

    Possono partecipare al bando Fondo Creatività:

    • le Piccole e Medie imprese (PMI) costituite da meno di 24 mesi, ivi comprese le ditte individuali
    • i liberi professionisti attivi da meno di 24 mesi
    • i titolari di p.iva attivi da meno di 24 mesi
    • gli aspiranti imprenditori, ovvero persone fisiche intenzionate ad aprire una attività in caso di aggiudicazione del bando.

    In ogni caso le PMI Beneficiarie non devono risultare costituite a seguito di trasformazione,
    fusione o scissione societaria, avere acquisito o acquisire rami di azienda o essere PMI i cui
    titolari o soci di maggioranza svolgevano attività assimilabili come Lavoratori Autonomi tali da
    rendere l’attività imprenditoriale prevista nel Progetto prosecuzione di attività già avviata prima
    di 24 mesi dalla data della presentazione della Domanda.

    Quali progetti possono essere agevolati?

    Per ricevere il  Fondo Creatività di €30.000, i richiedenti al bando dovranno presentare un  ricompreso nelle seguenti aree:

    • Patrimonio culturale ed artistico
    • Architettura design e arti visive 
    • Spettacolo dal vivo, teatro, musica e danza;
    • Audiovisivo, televisione e contenuti multimediali;
    • Editoria e radio;
    • Comunicazione, promozione, pubblicità e marketing;
    • Videogiochi e software.

    Quali sono le spese agevolate per le quali puoi ricevere il contributo a fondo perduto?

    Le spese che possono essere finanziate dal Fondo Creatività della Regione Lazio sono quelle indicate nell’elenco di seguito:

    • Investimenti materiali per lavori di adeguamento strutturale dei locali adibiti a Sede
      Operativa (inclusi allacci e collegamenti) la cui proprietà non sia di una Parte Correlata.
      Tali spese sono ammissibili solo se la disponibilità di tali locali è attestata in sede di
      rendicontazione da un Titolo di Disponibilità con validità antecedente all’avvio dei lavori
      nel rispetto della normativa applicabile in materia di registrazione;
    • Altri investimenti materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali
      e altri beni strumentali all’attività di impresa (compreso hardware e software);
    • Investimenti immateriali, anche se non immobilizzati, per diritti di brevetto industriale, diritti
      di utilizzazione delle opere dell’ingegno, concessioni, licenze, marchi e diritti simili (incluse
      le spese di registrazione);
    • Investimenti immateriali, anche se non immobilizzati, per sviluppo quali, a titolo di
      esempio, per materiali di prova, per la realizzazione di prototipi, per collaudi finali e
      validazioni, per l’ottenimento di certificazioni di processo o di prodotto;
    • Investimenti immateriali, anche se non immobilizzati, per la fornitura di servizi qualificati,
      quali, a titolo di esempio, quelli forniti da organizzazioni che forniscono supporto
      commerciale, tecnologico, legale, finanziario, etc. (centri di coworking, incubatori,
      acceleratori, franchisor, professionisti, etc.) e alla realizzazione di sistemi e soluzioni
      digitali;
    • Le spese di costituzione per le sole Società Costituende;
    • Il premio sulla Fideiussione a garanzia dell’anticipo, ove richiesto.
    • Spese di promozione e pubblicità, nel limite del 20% delle altre Spese Ammissibili;
    • Altri costi di esercizio anche aventi natura routinaria (affitti, utenze, supporto legale e
      tributario, altro), esclusi i compensi ai titolari, soci ed amministratori, gli ammortamenti e
      gli accantonamenti, le imposte sui redditi e l’IRAP, gli oneri finanziari, salvo lo stretto necessario per la
      costituzione di un magazzino di avviamento, l’acquisto di merci o servizi rivendibili.

    Come vengono valutate le domande?

    Le domande per il bando Fondo Creatività vengono valutate con un procedimenti a step.

    • La prima valutazione prevede la verifica formale del rispetto dei requisiti di accesso al bando.
    • La seconda valutazione prevede l’assegnazione di un punteggio relativo a diversi aspetti del progetto. I progetti che superano il punteggio di sbarramento passano alla fase successiva
    • La terza ed ultima fase di valutazione prevede un colloquio con i valutatori di Lazio Innova e l’analisi del curriculum dei proponenti e le esperienze pregresse degli stessi.

    Vuoi partecipare a questo bando? Contattaci per ricevere il supporto di consulenza necessario e presenta subito la tua domanda.

    Per presentare la domanda hai tempo fino al 27 Ottobre 2022!


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  • Finanziamenti Regione Lombardia – Agevola Credito 2022

    Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto Milano, Monza-Brianza e Lodi: Agevola Credito 2022

    Buone notizie per gli  della Lombardia!

    La Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi ha infatti rifinanziato “Agevola Credito”, il bando che riduce il costo per l’accesso al credito delle micro, piccole e medie  del territorio. 

    Che tipo di agevolazioni vengono concesse dal bando Agevola Credito 2022?

    Agevola Credito 2022 prevede 5 tipologie di interventi:

    1. Investimenti: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse per il finanziamento di investimenti;
    2. Patrimonializzazione: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse per il finanziamento di operazioni di patrimonializzazione aziendale;
    3. Abbattimento Costo della Garanzia: contributi per l’abbattimento del costo della garanzia prestata dai Confidi per gli interventi 1, 2 e 5;
    4. Finanziamenti erogati direttamente dai Confidi: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse sui finanziamenti erogati direttamente dai Confidi;
    5. Razionalizzazione e consolidamento: contributi per l’abbattimento del tasso di interesse per operazioni di razionalizzazione e consolidamento della situazione debitoria.

    Chi viene agevolato?

    Possono accedere al bando Agevola Credito 2022 le micro, piccole e medie imprese  a condizione che:

    • abbiano sede legale iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano Monza-Brianza Lodi
    • siano in regola con il pagamento del diritto camerale

    Parliamo di cifre…

    A quanto ammonta l’agevolazione che ogni impresa può ricevere?

    Ogni impresa può beneficiare di un contributo massimo complessivo – dato dalla somma del contributo in abbattimento del tasso di interesse per gli interventi 1, 2, 4, 5, e del contributo a fondo perduto in riduzione del costo della garanzia per l’intervento 3 – pari ad Euro 12.000

    Vediamo i requisiti per ogni linea di intervento

    Linea di intervento 1: Investimenti

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 10.000 e di importo massimo pari ad Euro 30.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 36 mesi ed i 60 mesi ed un TAN del 4,5%, è previsto un abbattimento del tasso di interesse del 2,5%. Per le startup l’abbattimento del tasso di interesse è pari al 3%. 

    Linea di intervento 2: Patrimonializzazione

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 25.000 e di importo massimo pari ad Euro 300.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 36 mesi ed i 60 mesi ed un TAN 4%, è previsto un abbattimento totale del tasso di interesse

    Linea di intervento 3: Abbattimento costo della Garanzia

     É possibile richiedere tale linea di intervento a completamento delle line di intervento 1, 2, 5. Il questo caso il costo della garanzia agevolabile non può essere superiore al 2,5% dell’ammontare del finanziamento bancario erogato in ragione d’anno (elevato al 3% per le imprese start-up).

    In alternativa, il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibile e, nel massimo, pari ad Euro 3.000. 

    Linea di intervento 4:  Finanziamenti erogati direttamente dai Confidi

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 5.000 e di importo massimo pari ad Euro 40.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 12 mesi ed i 60 mesi ed un TAN 4,5%.  In questo caso è previsto un abbattimento del tasso di interesse del 2,5%

    Linea di intervento 5: Razionalizzazione e Consolidamento

    Sono ammissibili in questa linea di intervento i finanziamenti di importo minimo pari ad Euro 25.000 e di importo massimo pari ad Euro 200.000.  

    Il finanziamento deve avere una durata tra i 24 mesi ed i 60 mesi ed un TAN 5%. L’abbattimento del tasso di interesse, in questo caso è pari al 2,5%. Per le startup l’abbattimento del tasso di interesse è pari al 3%. 

    Le imprese che richiederanno questa linea di intervento dovranno partecipare ad almeno un incontro del percorso camerale “Finanzia la tua Impresa” ed effettuare un test di autovalutazione della propria situazione finanziaria messo a disposizione dalla Camera di Commercio. 

    Quali sono i programmi/operazioni agevolabili?

    Linea di intervento 1: Investimenti

    Per la linea di intervento 1 dedicata ai programmi di investimenti,  le possibilità di investimento sono numerose. Vediamole insieme:

    • avvio di attività imprenditoriale e acquisto di attività preesistente;
    • realizzazione di progetti aziendali concernenti l’innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa;
    • realizzazione di progetti aziendali innovativi che, attraverso l’introduzione di nuove tecnologie o di originali soluzioni organizzative, portino a conseguire una misurabile e consistente riduzione, all’interno e all’esterno dell’azienda, dell’impatto ambientale in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore;
    • incremento e/o miglioramento della capacità produttiva attraverso l’ammodernamento, l’ampliamento dei processi aziendali e delle strutture operative;
    • realizzazione di percorsi di certificazione inerenti sia l’impresa che un prodotto specifico;
    • incremento/implementazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza;
    • miglioramento organizzativo e gestionale attraverso l’adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo.

    Le spese ammissibili, che devono essere sostenute nei 6 mesi successivi alla data di erogazione del finanziamento (che diventano 3 mesi in caso di nuove imprese) sono:

    • acquisto/ristrutturazione di immobili (esclusi i terreni) e/o fabbricati solo se negli stessi si svolge l’attività dell’impresa o questa verrà svolta entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda;
    • acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali
    • acquisto di sistemi informatici di gestione (hardware e software);
    • spese per la realizzazione di siti e sistemi web propri dell’azienda o finalizzate all’erogazione di propri servizi web su Internet e all’attivazione di procedure di commercio elettronico tradizionale;
    • acquisizioni di marchi e brevetti e fee d’ingresso per franchising;
    • acquisizioni di aziende o di rami d’azienda documentate da contratti di cessione, acquisizione di almeno il 70% di partecipazioni in aziende con attività connessa a quella dell’acquirente, avviamento se acquisito a titolo oneroso;
    • acquisti di automezzi per un importo pari al costo deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa;
    • acquisto di scorte entro il limite massimo del 20% (40% per le nuove imprese) dell’ammontare complessivo dell’investimento agevolato;
    • spese per consulenze specialistiche riferite ai programmi di investimenti oggetto dell’agevolazione nel limite del 30% delle stesse;
    • installazione impianti di allarme antintrusione, sorveglianza, ecc.
    • acquisto di nuove strutture, impianti e attrezzature per la realizzazione di interventi di riduzione dell’impatto ambientale;
    • spese per consulenze specialistiche riferite al passaggio da ditta individuale/ a  nel limite del 30% delle stesse;
    • spese notarili riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone, a società di capitali;
    • spese relative alla prototipazione;
    • spese relative a pubblicità, promozione e partecipazioni a eventi fieristici.

    Inoltre, per i cosiddetti “investimenti digitali”, sono considerate ammissibili anche spese sostenute per:

    • acquisto di apparecchiature e servizi per protezione dati;
    • acquisto di interfacce digitali funzionali all’analisi dei dati;
    • acquisto di hardware, PC, server, macchine virtuali, stampanti 3D;
    • ecc. (consulta il bando)

    Linea di intervento 2: Patrimonializzazione

    Per la linea di intervento 2, le opere di patrimonializzazione che possono essere finanziate sono:

    • aumento di capitale sociale (già deliberato e sottoscritto); 
    • versamento soci in conto capitale (deliberato e versato prima della richiesta di finanziamento);
    • finanziamento soci (deliberato e versato prima della richiesta di finanziamento). 

    Linea di intervento 4: Finanziamenti erogati direttamente dai Confidi

    Per questa linea di intervento il finanziamento viene erogato direttamente dal Confidi, sia per finalità di liquidità che per finalità di investimento

    Linea di intervento 5: Razionalizzazione e Consolidamento

    In questo caso sono ammissibili le operazioni di razionalizzazione e consolidamento del debito effettuate tramite i Confidi, finalizzate a migliorare l’esposizione debitoria dell’impresa.

    Da quando è possible presentare la domanda?

    Le imprese possono presentare domanda di partecipazione dal 31 gennaio 2022, fino ad esaurimento fondi.

    Per i finanziamenti stipulati in data compresa tra il 1 ottobre 2021 e il 31 dicembre 2021 la domanda deve essere presentata ENTRO E NON OLTRE IL 28/02/2022.

    Come vedi, il bando Agevola Credito è davvero un’ ottima opportunità se hai in mente di investire e far crescere la tua impresa nell’area di Milano, Monza-Brianza o Lodi. Ma ricorda, oltre ad Agevola Credito, in questo esatto momento ci sono moltissime altre agevolazioni che potrebbero fare al caso tuo. Scoprile tutte grazie a Trovabando, la prima piattaforma di finanza agevolata che trova per te, in un minuto, tutte le agevolazioni a cui puoi effettivamente accedere!


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  • Tutti i contributi a fondo perduto per il tuo e-commerce e la digitalizzazione della tua impresa

    Agevolazioni e contributi a fondo perduto per ecommerce e per la digitalizzazione: una panoramica a livello nazionale delle agevolazioni pubbliche per la digitalizzazione delle imprese italiane. 

    L’esigenza di digitalizzare la propria attività, anche solo di avere un proprio e-commerce per iniziare a vendere i propri prodotti o servizi online, sta diventando sempre più stringente per un gran numero di  italiane che si trovano a perdere competitività sia a livello nazionale che internazionale proprio a causa del livello estremamente basso di digitalizzazione delle PMI nostrane.

    Basti pensare che l‘80% delle imprese italiane non ha un livello di digitalizzazione sufficiente, e questo secondo i dati dell’ ultimo rapporto annuale sulla situazione del Paese redatto dall’Istat.

    Numeri che fanno capire quanto sia fondamentale, per le piccole e medie aziende italiane, ripensare i propri investimenti in una ottica di digitalizzazione del business. Il digitale ha molte declinazioni: a partire dai semplici vetrina, alle più complesse piattaforme di e-commerce proprietarie fino a progetti di digitalizzazione più complessi che includono investimenti in cyber security, IoT, gestione automatizzata del magazzino, sono molte le spese che le imprese italiane si trovano a dover sostenere investimenti molto ingenti per rimanere competitive sul mercato.

    Proprio per rispondere all’esigenza, sempre più urgente di innovazione, sono ormai numerose le agevolazioni  regionali, camerali e nazionali rivolte agli investimenti nel campo della digitalizzazione.

    Non è raro, infatti, trovare agevolazioni che spesino la realizzazione di e-commerce, per l’appunto, ma anche l’acquisto di software, anche in modalità SaaS, hardware o che spesino attività di digital marketing come la SEM, la SEO oppure che siano dirette ad incrementare i sistemi di sicurezza informatica delle PMI per proteggere i dati aziendali da possibili attacchi, i cd. data breach.

    Sul tema digitalizzazione si distinguono sicuramente i Voucher Digitali Impresa 4.0, a cura delle varie Camere di Commercio sparse sul territorio nazionale ma sono disponibili anche alcuni bandi specifici pensati da Regioni o ministeri per aiutare la digitalizzazione delle PMI Italiane. Ma vediamo quali sono i bandi e le agevolazioni pubbliche interessanti per chi vuole digitalizzare.

    Grazie a questi aiuti erogati dalle Camere di Commercio è possibile finanziare la realizzazione: sistemi di e-commerce e spese per l’adeguamento e la protezione informatica dell’ecommerce stesso ma anche software gestionali tipo ERP e CRM, piattaforme e applicazioni digitali e sistemi di pagamento mobile e/o via internet e fintech, strumenti digitali per la gestione del magazzino, geolocalizzazione, tracciamento e IoT. Bisogna però tenere presente che le spese per i beni e servizi che possono essere spesati con i Voucher Industria 4.0 sono stabiliti dalle singole camere di commercio.

    Vediamo insieme quali sono i bandi e le agevolazioni pubbliche più interessanti per chi vuole digitalizzare suddivisi per Regione! Non si tratta di un elenco completo di tutti i bandi disponibili ma di un panoramica che ti mostrerà le diverse opportunità disponibili!

    Regione Lazio

    Nel Lazio tutte le Camere di Commercio hanno attivato l’erogazione di Voucher per la digitalizzazione. Tuttavia al momento l’unico Voucher attivo è quello della Camera di Commercio di Roma. Roma il bando è stato rifinanziato recentemente e consente di spesare attività come l’e-commerce, i sistemi di pagamento, la fatturazione elettronica, Iot, sistemi di tracking e geolocalizzazione, cyber security e molto altro! Vuoi partecipare al bando? La scadenza è prevista per il 04 Agosto 2022 quindi… meglio affrettarsi!

    Regione Lombardia

    Le agevolazioni disponibili in Lombardia per il digitale sono davvero numerose, vediamo insieme quali sono le principali suddivise per tipologia e localizzazione.

    Voucher digitali delle Camere di Commercio di Mantova, Cremona e Brescia.

    Le spese finanziabili (seppur con qualche piccola differenza sulle singole Camere di Commercio) sono quelle contenute negli elenchi che trovi di seguito.

    Elenco 1

    • Soluzioni per la manifattura avanzata;
    • Manifattura additiva;
    • Soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa dell’ambiente reale e nell’ambiente reale (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
    • Simulazione
    • Industrial Internet e IoT;
    • Cloud;
    • Cybersicurezza e business continuity;
    • Big Data e Analytics;
    • Soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e
      della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che abilitano soluzioni di Drop Shipping, di
      “azzeramento di magazzino” e di “just in time”);
    • Software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-impresa, impresa-campo con integrazione telematica dei dispositivi on- field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.) e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, ecc).
    • Integrazione verticale e orizzontale;

    Elenco 2  (utilizzo di altre tecnologie digitali propedeutiche/complementari a quelle previste nell’Elenco 1) 

    • Sistemi di e-commerce;
    • Sistemi di pagamento mobile e/o via internet e fatturazione elettronica;
    • Sistemi EDI, electronic data interchange;
    • Geolocalizzazione;
    • Tecnologie per l’in-store customer experience;
    • System integration applicata all’automazione dei processi;
    • RFID, barcode, sistemi di tracking;
    • System integration applicata all’automazione dei processi.

    Il bando promosso da Unioncamere Lombardia prevede un contributo massimo pari a euro 50.000,00. Si tratta comunque di un contributo a fondo perduto molto interessante ed assolutamente da non perdere!

    Le domande di contributo devono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 29 settembre 2022 fino alle ore 12.00 del 28 ottobre 2022 a Unioncamere Lombardia.

     

    Innovaturismo 2022 bando per progetti innovativi in ambito turistico

    Per le imprese turistiche della Lombardia è importante segnalare il nuovo bando che mette a disposizione contributi a fondo perduto per progetti innovativi di promozione e/o di sviluppo turistico che riguardino i
    seguenti ambiti:

    1. Soluzioni che dimostrino la capacità di migliorare la fruizione delle esperienze turistiche e
      del patrimonio culturale e che possano diversificare, ramificare, valorizzare e rendere
      accessibile, anche attraverso il digitale, l’offerta turistica;
    2. Soluzioni che dimostrano la capacità di rendere più sicura l’intera esperienza turistica, dal
      momento della prenotazione alla ripartenza;
    3. Soluzioni per aumentare la quantità e qualità dei dati disponibili e migliorare il loro utilizzo
      ai fini della comunicazione e marketing e dell’ottimizzazione dei processi interni.

     

    L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto parametrato alle sole spese ammissibili al netto di IVA (tranne nei casi in cui la stessa non sia in alcun modo recuperabile) in misura pari al 60% nel limite massimo di 60.000,00 euro.

    Le imprese che partecipano in forma singola o il soggetto capofila, nel caso di partenariato, devono inviare la domanda dalle ore 11.00 del 30 giugno alle ore 12.00 del 30 settembre 2022.

    Regione Piemonte

    In Piemonte la Camera di Commercio di Asti mette a disposizione risorse per la digitalizzazione con scadenza 31/12/2022. In questo caso il contributo previsto è del 50% con un import massimo ricevibile di € 5.000.

    Sempre in Piemonte, invece, le startup innovative e le pmi nate da spin-off di incubatori universitari beneficiano di un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese per comunicazione e marketing digitale.

    Regione Toscana

    In Toscana da non perdere i voucher digitali della Camera di Commercio Maremma e Tirreno, che riunisce le province di Livorno e Grosseto. Fino al 30/11/2022 è possibile presentare la propria domanda di contributo anche per spese già effettuate. La percentuale di copertura è del 70% e il contributo massimo è di € 6.000.

    Regione Campania

    In Campania si è chiuso lo sportello Voucher digitale della Camera di Commercio di Napoli, ma resta attivo il bando fino al 20 Maggio 2022, il bando Voucher I 4.0 della Camera di Commercio di Caserta. Il bando mette a disposizione fino a € 6000 per progetti di digitalizzazione e copre il 60% a fondo perduto delle spese ammissibili.

    Altre regioni e province

    Chi vive in altre regioni e province, comunque, non deve disperare! Sono infatti davvero molto numerose le province e le regioni in cui sono attivi o devono essere attivati  i contributi destinati alla digitalizzazione: basta fare una verifica per scoprirlo. Se vuoi scoprire queste e anche tutte le altre agevolazioni a cui la tua impresa può partecipare, è facilissimo: ci pensa Trovabando, con un semplice click!

    Registrati a Trovabando e verifica subito se puoi accedere ai contributi pubblici per realizzare il tuo e-commerce o finanziare la digitalizzazione della tua impresa!


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  • Voucher per la digitalizzazione delle imprese – Camera di Commercio di Roma

    Nuova edizione 2022

    Se sei di Roma e non sei riuscito a partecipare al “Voucher per la digitalizzazione delle imprese” del Ministero dello Sviluppo Economico, per mancanza di tempo o perché non sei riuscito a recuperare in tempo la tua CNS, ci sono buone notizie per te. Hai tempo fino al 30 Settembre 2019 per finanziare il tuo progetto di  d’impresa.

    La Camera di Commercio di Roma, infatti, eroga contributi a fondo perduto per agevolare la digitalizzazione delle imprese operanti nella provincia di Roma.

    Con l’iniziativa “Bando voucher digitali 4.0 – Edizione 2022” sono proposte due misure che rispondono ad altrettanti obiettivi specifici tra loro complementari:

    1. Sviluppare la capacità di collaborazione tra imprese e soggetti qualificati nel
      campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti
      mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;
    2. Promuovere l’utilizzo, da parte delle imprese di Roma e provincia, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
    3. Favorire interventi di digitalizzazione e automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese di Roma e provincia durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

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    Chi può richiedere il Voucher per la digitalizzazione delle imprese della Camera di Commercio di Roma?

    Vediamo subito, nel dettaglio, quali sono i beneficiari del contributo a fondo perduto previsto da Bando voucher digitali 4.0 – Anno 2022:

    MPMI ovvero micro, piccole e medie imprese: 

    • con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Roma
    • iscritte nel registro delle imprese
    • in regola con il pagamento del diritto annuale camerale.

    Quanto è possibile richiedere?

    Questa è un’altra buona notizia!

    La nuova edizione del Voucher prevede un importo massimo maggiore rispetto alla precedente. Mentre la scorsa edizione prevedeva un massimo di € 3.000, la nuova edizione prevede un importo massimo di € 10.000, oltre la premialità relativa al rating di legalità.

     

    Quali sono le spese finanziabili con il voucher per la digitalizzazione?

    Per entrambe le Misure, sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza e/o formazione relative ad una o più tecnologie tra le seguenti:

    Tecnologie principali

    • robotica avanzata e collaborativa;
    • interfaccia uomo-macchina;
    • manifattura additiva e stampa 3D;
    • prototipazione rapida;
    • internet delle cose e delle macchine;
    • cloud, high performance computing (HPC) fog e quantum computing;
    • soluzioni di cyber security e business continuity;
    • big data e analytics;
    • intelligenza artificiale;
    • blockchain;
    • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e
      partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
    • simulazione e sistemi cyberfisici;
    • integrazione verticale e orizzontale;
    • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
    • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi
      aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP,
      MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID,
      barcode, etc);
    • sistemi di e-commerce;
    • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
    • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita;
    • soluzioni tecnologiche per il negozio 4.0 e l’esercizio pubblico 4.0 (vetrina intelligente, sensori di presenza, analisi dei passanti, sistemi di prenotazione evoluta, servizi logistici di prossimità, big data, casse fiscali evolute).

    Tecnologie accessorie

    • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
    • sistemi fintech;
    • sistemi EDI, electronic data interchange;
    • geolocalizzazione;
    • tecnologie per l’in-store customer experience;
    • system integration applicata all’automazione dei processi;
    • tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
    • digital marketing (esclusa la mera promozione commerciale o pubblicitaria);
    • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
    • connettività banda ultralarga.

    Quando è possibile presentare la domanda per accedere al voucher?

    Le domande per ottenere il contributo a fondo perduto possono essere presentate dalle ore 14:00 del 18 luglio 2022 alle ore 14:00 del 5 agosto 2022.

    IL TEMPO È POCO, È VERO, MA CON L’AIUTO DI TROVABANDO PRESENTARE LA TUA DOMANDA È UN GIOCO DA RAGAZZI!

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  • Innovazione Sostantivo Femminile 2022 – fondo perduto per le donne del Lazio

    Nuovi fondi per l’imprenditoria femminile da Lazio Innova

    Da donna, imprenditrice e consulente non posso non fare il tifo per i bandi e le agevolazioni che finanziano i progetti dedicati all’imprenditoria femminile, soprattutto se riguardano la mia regione, il Lazio, dove vivo e lavoro e dove ogni giorno mi confronto con realtà differenti, piccole e grandi, in tanti settori ed in attività innovative quanto tradizionali.

    Questa agevolazione infatti è rivolta esclusivamente ai progetti presentati da imprese femminili, , società tra professionisti (anzi… professioniste) e aspiranti imprenditrici.

    Cosa prevede Innovazione Sostantivo Femminile 2022?

    Questa nuova edizione del bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022 assegna ai progetti di innovazione femminile un  compreso fra il 50% e l’80% del costo del progetto, per un massimo di € 30.000. La dotazione finanziaria complessiva è di 3 milioni di euro, con risorse specifiche (anche dette riserve) per i Comuni delle Aree di crisi complessa del Lazio.

    La parola chiave di questa agevolazione è innovazione o meglio, innovazione al femminile.

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    Nuova edizione 2019 del Bando Innovazione Sostanitvo Femminile di Lazio Innova: tutte le novità.

    Innanzitutto, non è un bando che finanzia iniziative tradizionali, questo dobbiamo dirlo. Se il tuo obiettivo è quello di aprire un’attività classica come un negozio di parrucchiere, un centro estetico, un ristorante o un bar, è meglio indirizzarsi su altri strumenti di credito agevolato come il bando Fondo Futuro, il  o la sezione femminile del Fondo di Garanzia.

    L’innovazione a cui fa riferimento il bando, che utilizza risorse POR-FESR 2014-2020deve riferirsi a soluzioni  – in coerenza con la “Smart Specialization Strategy (S3)” regionale – quali:

    • Innovazione e miglioramento di efficienza dei processi produttivi all’interno dell’azienda, in particolare attraverso l’introduzione di tecnologie digitali;
    • Innovazione e ampliamento della gamma di prodotti e/o servizi;
    • Innovazione guidata dal design e dalla creatività;
    • Innovazione organizzativa e manageriale;
    • Innovazione di marketing e comunicazione, con particolare riferimento all’introduzione di strategie e strumenti di marketing digitale;
    • Eco-innovazione, ovvero miglioramento delle performance ambientali aziendali;
    • Safety-innovazione, ovvero miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa, inclusa l’introduzione di tecnologie avanzate funzionali all’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

    Di conseguenza i Progetti devono prevedere una o più fra le seguenti Tipologie di Interventi:

    1. tecnologie digitali e/o soluzioni tecnologiche consolidate che permettono di elaborare, memorizzare/archiviare dati, anche in modalità multilingua, utilizzando risorse / distribuite o virtualizzate in rete in un’architettura di cloud computing, quali ad esempio: , wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT (Internet of Things), piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social mediaeCommerce, eSupply Chain, GIS (Geographic Information System), new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione e il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
    2. processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti (ad esempio macchine a controllo numerico), anche in termini di sicurezza e sostenibilità (riduzione impatto ambientale, riduzione utilizzo risorse, quali ad esempio energia e acqua);
    3. processi e sistemi produttivi flessibili, quali sistemi robotizzati “intelligenti”, interfacce evolute uomo-macchina, sistemi di programmazione e pianificazione intelligente dei compiti, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi;
    4. processi e sistemi di fabbricazione digitale, inclusa l’adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi (ad esempio stampa , prototipazione rapida, ecc.).

    Quali spese sono ammesse?

    Più in particolare, le saranno ammissibili diverse categorie di costi:

    • i Costi di Progetto da rendicontare: per un importo non inferiore a € 20.000;
    • Costi del Personale a forfait (ai sensi dell’art. 68 bis, p. 1, del Reg UE 1303/2013): in misura pari al 15% dei Costi di Progetto da rendicontare;
    • Costi indiretti a forfait: in misura pari al 7% dei Costi di Progetto da rendicontare.

    La somma di tali costi rappresenta l’importo complessivo del Progetto sul quale si calcola il contributo.

    Tra i Costi di Progetto, sono ammesse spese per:

    1. Investimenti materiali: acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno;
    2. Investimenti immateriali: acquisto di brevetti, licenze,  o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
    3. Canoni per servizi in modalità “software as a service”, acquisizione di servizi erogati in modalità cloud computing e saas (Software as a service) nonché di system integration applicativa e connettività dedicata;
    4. Consulenze specialistiche correlate all’Intervento: acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT. Tali Spese non potranno superare il 20% del totale delle sopracitate voci di spesa a), b) e c).

    I Costi del Personale a forfait riguardano il personale impegnato nel progetto, considerando anche il tempo dedicato da personale non dipendente, dalla titolare stessa o dalla libera professionista.

    Riassumiamo un momento. A titolo esemplificativo, nel caso in cui i costi di Progetto da rendicontare siano pari a 30.000,00 euro, saranno ammissibili costi del personale forfettari per un importo pari a 4.500,00 euro, costi indiretti forfettari per un importo pari a 2.100,00 euro e il costo complessivo del Progetto sarà quindi pari a 36.600,00 euro. 

    Non male, eh?

    Come si accede al bando?

    Al bando si accede tramite valutazione a graduatoria. E’ necessario calcolare il punteggio che definirà l’ordine di accesso alla fase istruttoria vera e propria, durante la quale si stabilirà se i progetti sono idonei rispetto ai parametri di coerenza con le finalità dell’Avviso e di congruità e pertinenza delle Spese presentate (per ottenere il contributo è necessario risultare idonei per entrambe i criteri).

    Questo punteggio si calcola in base ad alcune caratteristiche dell’azienda, ma una delle voci dipende dalla percentuale di contributo richiesta: meno si richiede, più alto sarà il punteggio relativo a quella voce e, di conseguenza, il punteggio totale.

    Ma vediamoli tutti, questi criteri.

    • Percentuale contributo richiesto (max 30 punti). Vengono privilegiate le richieste caratterizzate da un maggior impegno finanziario da parte del richiedente
    • Imprese di più recente avviamento (max 25 punti). Privilegia le imprese di più recente avviamento La penalizzazione massima spetta alle imprese costituite prima del 1° luglio 1994  Per le imprese costituende sono previsti 5 punti.
    • Numero occupati (max 20 punti). Privilegia le imprese con maggior numero di occupati, salvaguardando i livelli di occupazione. Da 5 occupati in poi, si ottengono comunque 20 punti.
    • Livello di Formazione della donna di riferimento (max 10 punti). Viene premiato il livello formativo più elevato, secondo quanto previsto dalla classificazione ISCED, da parte delle socie donne.
    • Impresa giovanile (premialità di 10 punti). Privilegia le imprese con elevata componente giovanile nell’assetto societario
    • Certificazioni ambientali (premialità di 3 punti). Bonus per le imprese che si sono dotate di specifiche certificazioni ambientali
    • Rating di legalità (premialità di 2 punti). Bonus per le imprese che si sono dotate del rating di legalità.

    Non devi farti scoraggiare da questi punteggi. Il calcolo è più facile di quanto non sembri e, del resto, se sei una donna sei abituata a non arrenderti alla prima difficoltà.

    Quindi, coraggio! Che tu sia, un’ imprenditrice o una libera professionista, se hai un progetto fortemente innovativo, è arrivato il tuo momento.

    Da quando è possibile presentare domanda?

    Il bando è aperto dalle ore 12:00 del 17 marzo 2022 e fino alle ore 18:00 del 16 giugno 2022 quindi non c’è tempo da perdere, inizia subito a lavorare alla redazione del tuo progetto!

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per la redazione di una documentazione vincente, contattaci subito.

    Saremo lieti di aiutarti! Nel frattempo…

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

    Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commento e condividilo sui social!


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  • Resto al Sud 2022 – i contributi per under 55 di Invitalia: la mini guida

    Richiedi l’agevolazione e accedi al 50% di fondo perduto per avviare la tua nuova attività: puoi ottenere fino a € 200.000!

    Resto al Sud 2022 è l’incentivo di Invitalia dedicato allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali giovanili nelle regioni del Sud Italia.

    Si tratta di un incentivo molto interessante che mette a disposizione 1,2 miliardi di euro, in parte a fondo perduto in parte con finanziamento bancario, destinati – ad oggi – ai giovani tra i 18 e i 55 anni delle regioni del Sud e delle aree del cratere sismico e isole minori.

    Nota bene: non ci sono bandi, scadenze o graduatorie. Le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo…quindi, non c’è tempo da perdere!

    A chi è rivolto Resto al Sud 2022?

    Potrai chiedere le agevolazioni se alla data di presentazione della domanda:

    • Hai età compresa tra 18 e 55 anni (in altre parole, alla data di presentazione della domanda devi avere un’età compresa tra i 18 anni già compiuti e i 56 anni non ancora compiuti). Se invece risiedi in una delle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017, NON ci sono limiti d’età.
    • Sei residente in una di queste regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o in uno dei Comuni delle regioni del cratere sismico di Lazio, Marche ed Umbria. Puoi trasferire la residenza in una delle suddette regioni dopo aver presentato la domanda, entro massimo 60 giorni dall’eventuale esito positivo della valutazione (120 giorni se risiedi all’estero);
    • Non sei già titolare di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017;
    • Hai costituito o intendi costituire imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa nei territori destinatari della misura Resto al Sud. Per le società già costituite, la costituzione deve essere avvenuta successivamente alla data del 21 giugno 2017. Per le società costituende la costituzione deve avvenire entro 60 giorni (120 giorni in caso di residenza all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria
    •  
    • Non sei stato beneficiario di altre agevolazioni nazionali, negli ultimi tre anni, per l’autoimprenditorialità (come, ad esempio, Nuove Imprese a tasso zero, Selfie Employment, Smart & Start, etc.);
    • Non risulti titolare di partita IVA movimentata, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (solo per il comparto delle attività libero professionali).
    Bando Resto al Sud a chi è rivolto
    Le regioni di operatività del bando Resto al Sud

    Inoltre, attenzione:

    • I giovani che hanno un rapporto a tempo indeterminato in corso in questo momento potranno presentare la domanda per richiedere Resto al Sud ma dovranno essere pronti ad abbandonare il proprio posto di lavoro qualora risultino vincitori del contributo.
    • Per tutta la durata dell’agevolazione, i giovani beneficiari del contributo non potranno essere titolari di alcun rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso altro soggetto.

     

    I giovani in possesso di tali requisiti possono presentare la domanda di ammissione per Resto Al Sud, sia come impresa costituita che come come singole persone fisiche. Qualora partecipino come persone fisiche, devono costituirsi sotto forma di ditta individuale o società (anche cooperativa), dopo aver ricevuto la risposta positiva dalla procedura di valutazione da parte di Invitalia.

    Quali sono le attività finanziabili da Resto al Sud?

    Possono essere finanziate:

    • le attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
    • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
    • turismo
    • commercio (Novità)
    • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)

     

    Sono escluse le attività agricole.

    Quali sono le attività escluse dall’agevolazione?

    Ma vediamo nel dettaglio quali sono tutte le attività escluse suddivise per codice ATECO:

    Sono escluse dal finanziamento le attività agricole. A seguito dell’estensione dell’ambito di applicazione di Resto al Sud, sono state ricomprese tra le attività ammissibili quelle afferenti alla sezione M della classificazione Ateco – attività professionali, scientifiche e tecniche – e alla sezione G della classificazione Ateco – commercio all’ingrosso e al dettaglio.
    Restano, pertanto, escluse dalle agevolazioni le sole attività economiche rientranti nella sezione A della classificazione Ateco – Agricoltura, silvicoltura e pesca, ad eccezione della divisione 3 – Pesca e acquacoltura.

    Che tipo di agevolazione concede Resto al Sud?

    L’agevolazione prevista da Resto al Sud è copre il 100% delle spese ammissibili ed è così composta:

    • 50% di contributo a fondo perduto
    • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

     

    Ma andiamo ancora più nel dettaglio: Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

    Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

    A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto, che è di:

    • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
    • fino a un massimo di 40.000 euro per le società

     

    L’erogazione del finanziamento bancario avviene immediatamente dopo l’ammissione all’agevolazione, il contributo a fondo perduto viene erogato da Invitalia per stati di avanzamento lavori (SAL). Puoi chiedere la prima erogazione solo se hai realizzato almeno il 50% del tuo programma di spesa. Puoi chiedere il primo SAL anche a fronte di fatture non quietanzate.

    I tempi di erogazione sono questi:

    • 30 giorni dalla data di ricezione di tutta la documentazione, nel caso di primo SAL
    • 60 giorni per il SAL a saldo. Quest’ultimo viene erogato dopo un esame della documentazione e a seguito di un sopralluogo per verificare gli investimenti realizzati e le spese sostenute.

    Come faccio a presentare domanda per Resto Al Sud?

    Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.

    Prima di inviare la domanda è necessario:

    • registrarsi ai servizi online di Invitalia compilando l’apposito form
    • consultare e scaricare i fac-simile della modulistica
    • disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) valido e attivo, poiché tutte le comunicazioni tra Invitalia e i proponenti avvengono esclusivamente via PEC

     

    La domanda si compone di business plan da compilare online e documentazione da allegare.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Ma vediamo nel dettaglio quali spese ti consente di agevolare Resto al Sud:

    • Ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (fino a un massimo del 30% del programma di spesa);
    • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
    • Programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
    • Spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

    Quali spese sono escluse?

    Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

    • beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback
    • beni e servizi di proprietà di uno o più soci del beneficiario nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado
    • investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature
    • il cosiddetto “contratto chiavi in mano
    • commesse interne
    • macchinari, impianti e attrezzature usati
    • spese notarili, imposte, tasse
    • acquisto di automezzi, tranne quelli strettamente necessari al ciclo di produzione o destinati al trasporto in conservazione condizionata dei prodotti
    • acquisto di beni di importo unitario inferiore a 500 euro, ad eccezione delle spese afferenti al capitale circolante
    • progettazione, consulenze ed erogazione delle retribuzioni ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse
    • scorte, tasse e imposte (l’IVA realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario è una spesa ammissibile solo se non è da egli stesso recuperabile)

    Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

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  • Fondo Perduto alle PMI per partecipare a fiere internazionali in Lombardia

    Il nuovo Bando per  la concessione di contributi per fiere internazionali Lombardia ha come finalità il sostegno delle PMI che intendono partecipare alle fiere internazionali, oltre a creare occasioni di incontro tra imprenditori italiani ed esteri per favorire l’attrazione di investimenti, la promozione di accordi commerciali e altre iniziative attive di informazione e promozione.

    I contributi saranno concessi per la partecipazione a una o più fiere di livello internazionale, fra quelle inserite nel calendario fieristico approvato da Regione Lombardia, con svolgimento dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.

    Contributi per fiere internazionali Lombardia:
    soggetti ammissibili

    Possono richiedere il contributo tutte le micro, piccole e medie imprese che abbiano sede legale e/o unità locale operativa nella provincia di Brescia, con l’esclusione di quelle che operano nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco.

    Ovviamente sarà necessario essere in regola con le varie normative e con il DURC.

    È ammessa per la partecipazione, in qualità di espositori.

    Quali spese possono essere finanziate?

    Vediamo ora nel dettaglio, per ogni categoria, tutte le spese che potranno essere oggetto del contributo: comprendono davvero quasi tutti i costi che dovranno essere sostenuti! 

    Gli investimenti finanziabili riguardano i costi per il noleggio dell’area espositiva ed i costi di allestimento dello stand per la partecipazione, in qualità di espositori:

    • A fiere e mostre con qualifica nazionale o internazionale;
    • A fiere e mostre organizzate e/o promosse dagli organismi partecipati dall’Ente camerale bresciano;
    • Agli incontri di affari (variamente denominati come “matching”, workshop, ecc.) aventi valenza nazionale o internazionale, con svolgimento dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.

    Quanto posso ricevere?

    Il contributo è concedibile nella misura del 50% del costo sostenuto nel periodo 1.1.2022-31.12.2022. Il contributo massimo per ogni impresa è di € 3.500. La spesa minima ammissibile è di € 700. Sono previste delle premialità per le imprese in possesso del rating di legalità fino a 500,00 € .

    Come e quando presentare la domanda?

    La predisposizione della domanda di contributo sarà possibile dal giorno 11 ottobre 2022, data dalla quale sarà disponibile a questa pagina anche l’apposita modulistica. La modulistica sarà consultabile dal giorno stesso.

    I termini di presentazione della domanda per le manifestazioni fieristiche che si svolgono in Italia (esclusa la Regione Lombardia) sono:

    • dal 9 al 12 gennaio 2023 per le manifestazioni fieristiche che si svolgono nella Regione Lombardia
    •  dal 16 al 19 gennaio 2023 per le manifestazioni fieristiche che si svolgono in Italia (esclusa la Regione Lombardia)

    Beh, adesso non ti resta che scegliere le fiere più adatte al tuo business!

    Se vuoi saperne di più su questo bando, clicca sul pulsante qui sotto e scopri come possiamo aiutarti!


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