Trovabando

Autore: gabriele@cloudfactory.it

  • Premio Gaetano Marzotto 2017: settima edizione

    Premio Gaetano Marzotto 2017: settima edizione

    Avviso: il bando è stato chiuso il 12 giugno 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Il Premio Gaetano Marzotto è un’iniziativa promossa dall’Associazione Progetto Marzotto, realtà nata nel 2010 con l’obiettivo di individuare giovani neo imprenditori che si sono distinti per coraggio ed intelligenza, fornendo mentorship ed un supporto economico.

    Dal 2010 a oggi, il Premio Gaetano Marzotto ha erogato oltre 6 milioni di euro a startup italiane ed innovatori. Sono stati selezionati 286 finalisti, ricevute più di 4500 applicazioni. Sono inoltre stati coinvolti una quarantina tra incubatori e acceleratori, e un centinaio di giurati.

    Il Premio è ispirato alla figura di Gaetano Marzotto, imprenditore di riferimento del Novecento, che ha saputo unire impresa e società, cultura e territorio.

    In cosa consiste il premio Gaetano Marzotto?

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    Il premio ispirato a Gaetano Marzotto giunge alla settima edizione, con 11 categorie di concorso e un montepremi complessivo di 2 milioni e mezzo di euro.

    Il montepremi di quest’anno, di oltre 2 milioni e mezzo di euro, prevede sia premi in denaro che percorsi di affiancamento ed è ripartito in 11 categorie di concorso:

    • PREMIO PER L’IMPRESA (in denaro)
    • PREMIO DALL’IDEA ALL’IMPRESA (in denaro)
    • AMAZON LAUNCHPAD AWARD
    • PREMIO SPECIALE AUBAY DIGITAL TRANSFORMATION
    • PREMIO SPECIALE CISCO
    • PREMIO SPECIALE CORPORATE FAST TRACK
    • PREMIO SPECIALE EY
    • PREMIO SPECIALE INVITALIA
    • PREMIO SPECIALE INGDAN FAR EAST DEVELOPMENT
    • PREMIO SPECIALE MARZOTTO VENTURE ACCELERATION PROGRAM
    • PREMIO SPECIALE UNICREDIT START LAB

    Ogni Premio ha una sua giuria, che valuta e seleziona la migliore proposta per ogni categoria, a suo insindacabile e inappellabile giudizio.

    Le giurie del Premio Gaetano Marzotto sono composte da imprenditori, ricercatori, rappresentanti di istituzioni, università, incubatori d’impresa, del mondo della finanza, venture capitalist, giornalisti ed esperti di innovazione.

    Chi può partecipare al premio?

    La competizione è aperta a persone fisiche, team di progetto, imprese startup, imprese già costituite, cooperative e associazioni.

    L’impatto economico e sociale dei progetti deve ricadere principalmente sul territorio italiano. Il progetto deve generare esiti positivi soprattutto in termini occupazionali. Per questo i progetti dovranno avere l’Italia come sede legale, oltre che come base di sviluppo.

    L’unico limite per partecipare è che bisogna essere maggiorenni: fa eccezione il Premio dall’idea all’impresa che è riservato ai giovani under 35.

    I soggetti che sono risultati finalisti delle passate edizioni del Premio Gaetano Marzotto, non potranno concorrere nel 2017 con lo stesso progetto per la stessa categoria.

    Come faccio a partecipare?

    C’è tempo fino al 12 giugno 2017 per partecipare alla settima edizione del Premio Gaetano Marzotto.

    La partecipazione è gratuita. Basta compilare il form online dalla sezione “Partecipa” del sito www.premiogaetanomarzotto.it, in accordo con i termini previsti:

    • apertura del bando – 20 aprile 2017
    • termine per l’invio delle proposte – 12 giugno 2017
    • premiazione Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici – 20 luglio 2017, UniCredit Pavilion, Milano
    • premiazione Premio Speciale Corporate Fast Track – 27 ottobre 2017, SANTEX RIMAR GROUP, Trissino (Vicenza)
    • finale – 23 novembre 2017 a Roma, sede da definirsi.

     

    Condividiamo e riportiamo quanto dichiarato da Cristiano Seganfreddo, direttore di Progetto Marzotto:

    Il Premio è diventato negli anni una piattaforma continuativa per l’innovazione italiana. Oggi possiamo e dobbiamo sostenere le realtà che davvero hanno una visione internazionale, che parlano al mondo e stanno nel mondo. […] Dobbiamo concentrarci sulle emergenze positive e riscontrarle attraverso un network globale. L’innovazione ha avuto troppa comunicazione e meno azioni corrispondenti. Il Paese è sensibilizzato al tema, adesso bisogna fare, per davvero”.

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per il tuo business plan, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

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  • Voucher startup: bando per l’innovazione nelle Marche

    Voucher startup: bando per l’innovazione nelle Marche

    Avviso: il bando per l’innovazione nelle Marche è stato chiuso il 09 giugno 2017. Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità della finanza agevolata clicca qui!

    La Camera di Commercio di Ancona ha stanziato 300 mila euro per la concessione di voucher per l’innovazione alle startup.

    I fondi potranno essere utilizzati per spesare attività finalizzate allo sviluppo dell’innovazione di tipo tecnologico, organizzativo, commerciale e di marketing, quali:

    • ricerche
    • studi
    • analisi
    • valutazione
    • prototipazione
    • check up

     

    In ogni caso, le startup che voglio richiedere il voucher dovranno avere sede legale o operativa nella provincia di Ancona.

    In cosa consiste il voucher startup?

    Il voucher, che ti ricordo essere un contributo a fondo perduto, verrà erogato a copertura del 50% delle spese ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto di innovazione, fino ad un importo massimo di € 5.000,00 per ciascuna impresa beneficiaria.

    Tale contributo può arrivare al 70%, nel caso di micro imprese e imprese femminili, per un importo massimo di € 6.000,00.

    Chi può beneficiare dei voucher?

    Sono ammesse a beneficiare del contributo tutte le micro, piccole e medie imprese che rientrino nella definizione di startup, ed in regola con una serie di requisiti e normative, elencati nel bando. Per poter realizzare l’idea innovativa tramite i voucher, la startup dovrà avvalersi di un Coordinatore unico di progetto, che dovrà rientrare tra:

    • Università, centri, enti ed istituti di ricerca;
    • soggetti imprenditoriali rientranti in determinati settori di attività, individuati dai codici ATECO riportati nell’Allegato 1 del bando.

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    Fino a €6.000 per le startup che hanno bisogno di effettuare ricerche e studi in ambito di innovazione.

    Quando si può presentare domanda?

    Il bando per l’innovazione nelle Marche è aperto dalle ore 8.00 dell’8 Maggio 2017 alle ore 12.00 del 9 Giugno 2017.

    Quali sono le spese ammesse a contributo?

    Grazie ai voucher, le startup potranno coprire le spese riconducibili all’acquisizione di consulenze e prestazioni specialistiche fornite dal Coordinatore unico di progetto o dagli altri fornitori di servizi innovativi. In questo modo potranno ricevere assistenza per ricerche, studi e analisi finalizzate all’implementazione dell’innovazione prevista dal progetto.

    Puoi trovare tutte le informazioni relative al bando sul sito della Camera di Commercio di Ancona.

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  • P…come PMI innovativa.

    P…come PMI innovativa.

    PMI? Si ma innovativa! Scopri di più su questa tipologia di impresa

    Cosa sono le PMI Innovative?

    Aggiorniamo il nostro glossario della finanza agevolata con una nuova lettera… la P di PMI innovativa! Cerchiamo di capire meglio cosa s’intende per micro, piccola e media impresa e, soprattutto, quando è possibile definirla innovativa.

    La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese con meno di 250 occupati, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.

    L’aggettivo innovativa emerge in seguito. È proprio di tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione, dall’oggetto sociale e dal livello di maturazione.

    Ma… vediamo nel dettaglio i requisiti per essere una PMI innovativa

    Per rientrare nella categoria di PMI innovativa, una società deve possedere almeno due dei seguenti requisiti:

    • il 3% dei costi totali deve essere attribuibile a attività di ricerca, sviluppo e innovazione;
    • un terzo del team deve essere composto da persone in possesso di una laurea magistrale;
    • un quinto del team deve essere formato da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori;
    • deve essere proprietaria di una forma di protezione intellettuale o di protezione del software.

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    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    Quali sono i vantaggi di essere una PMI innovativa?

    Le micro, le piccole e le medie imprese (PMI) costituiscono il motore dell’economia europea. Sono essenziali per la creazione di posti di lavoro e per la crescita economica e assicurano la stabilità sociale.

    Molti sono i vantaggi per gli appartenenti a questa particolare categoria di PMI, diversi da quelli delle loro “colleghe” start-up. Le PMI innovative ad esempio, sono esonerate dal pagamento dell’imposta da bollo per l’iscrizione al registro.

    Hanno inoltre diverse agevolazioni per quanto riguarda il salario dei dipendenti, i quali possono essere remunerati con piani di incentivazione in equity quali stock option e work for equity, con contemporaneo esonero da imposizione sul reddito.

    Sono previsti degli incentivi per le PMI innovative?

    Assolutamente si!
    Le agevolazioni fiscali delle quali beneficia una PMI innovativa, sono quelle riconosciute alle startup innovative, e sono applicabili alle pmi che operano sul mercato da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale.

    Un’altro dei vantaggi dello status di PMI innovativa è quello di poter usufruire dell’Equity Crowdfunding, la modalità di raccolta fondi online che prevede finanziamenti alle imprese in cambio dell’acquisto di titoli di partecipazione nelle società. Altre informazioni utili sui gestori di Equity Crowdfunding si possono trovare sul sito Consob.

    Viene riconosciuto anche alle PMI innovative l’accesso semplificato al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI che permette alle PMI ed alle startup di ridurre sensibilmente l’impatto delle garanzie che devono essere rilasciate dai soci.

    Vuoi avere altre informazioni sulle varie tipologie di imprese? approfitta del nostro articolo “M…come Micro Piccole Medie Imprese“.

    voglio conoscere le agevolazioni a cui posso partecipare
  • O…come Opencoesione

    O…come Opencoesione

    Un approfondimento su Opencoesione l’iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia

    Cos’è Opencoesione?

    Opencoesione è un’iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia. Il fine dell’iniziativa è quello di promuovere – attraverso la trasparenza e i dati aperti – l’analisi dell’efficacia dell’impatto dei finanziamenti derivanti dalle politiche di coesione.

    La politica di coesione è la principale politica di investimento dell’Unione Europea.

    Quest’ultima sostiene la creazione di posti di lavoro, la competitività tra imprese, la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini di tutta l’Unione europea.

    Glossario finanza agevolata
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    L’attuazione della politica di coesione passa attraverso cinque fondi strutturali e di investimento Europei (i c.d. Fondi SIE), che sono:

    1. FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale;
    2. FSE – Fondo Sociale Europeo;
    3. FC – Fondo di Coesione;
    4. FEASR – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
    5. FEAMP – Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

    Ma come funziona Opencoesione? Cosa posso trovare nel portale?

    Il portale Opencoesione monitora sia l’attuazione delle politiche di coesione del settennato 2007-2013, che i primi dati della programmazione 2014-2020.

    Stiamo parlando di un portale estremamente interessante e che raccoglie informazioni provenienti da oltre 100.000 soggetti e da migliaia di progetti diversi.

    Il portale riporta dati, statistiche e pillole testuali, aggiornate periodicamente, e fornisce una chiara visione dell’andamento delle politiche di coesione nel nostro paese con uno spaccato del numero di progetti, di risorse e con una ripartizione geografica dei fondi a disposizione.

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per il tuo business plan, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario per conoscere ogni giorno qualcosa di più sul mondo della Finanza Agevolata! Ti riproponiamo qui l’ultima lettera uscita sul nostro Glossario, ecco qui: N…come Newco.

    Nel frattempo…

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  • Lazio Innova. Nuovi strumenti finanziari a favore delle PMI del Lazio

    Lazio Innova. Nuovi strumenti finanziari a favore delle PMI del Lazio

    Lazio Innova: siglato il nuovo accordo con Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno per l’accesso al credito delle PMI laziali.

    È stato siglato il 29 maggio 2017, tra Lazio Innova ed il raggruppamento temporaneo d’imprese (RTI) composto da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno, l’accordo per l’affidamento della gestione dei nuovi bandi della Regione Lazio per l’accesso al credito delle imprese del territorio laziale.

    Come e dove sarà possibile accedere ai bandi Lazio Innova?

    I nuovi bandi di Lazio Innova che saranno disponibili da Luglio, metteranno a disposizione delle PMI laziali, nuovi strumenti finanziari tra i quali:

     

    Tutti gli strumenti saranno resi accessibili alle imprese attraverso la nuova piattaforma web “Fare Lazio“, esclusivamente per via telematica.

    A quanto ammontano i fondi stanziati reperibili tramite Fare Lazio?

    La regione Lazio ha assegnato al raggruppamento di imprese composto da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno la gestione di 62,5 milioni dei 95 milioni di euro della programmazione POR FESR 2014/2020 e si è riservata la facoltà di incrementare la dotazione di ulteriori 40 milioni di euro da destinare a uno o più degli strumenti affidati.

    Visto l’importo delle risorse messe in campo e la tipologia degli strumenti scelti, si tratta di una opportunità particolarmente interessante per le PMI del Lazio.

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  • Lazio Cinema International, nuovi fondi per le PMI

    Lazio Cinema International, nuovi fondi per le PMI

    Avviso: il bando Lazio Cinema International è stato chiuso il 21 luglio 2017. Se vuoi rimanere informato su tutte le novità di finanza agevolata clicca qui!

    Riaperta la seconda finestra del bando Lazio Cinema International

    Dalle ore 12 del 30 maggio 2017 è possibile presentare la domanda al nuovo bando “Attrazione produzioni cinematografiche e sostegno delle PMI che operano direttamente nel settore“. E’ prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di coproduzioni internazionali nel territorio del Lazio.

    L’obiettivo del bando Lazio Cinema International è duplice. Da un lato intende sostenere e rendere più competitive le imprese di produzione cinematografica, incentivando la collaborazione con produttori stranieri. Dall’altro garantire una maggiore visibilità a livello internazionale delle aree turistiche meno note del Lazio.

    Saranno, infatti, privilegiate tutte quelle location di grande valore artistico e culturale presenti nel Lazio ma poco conosciute a livello internazionale perché messe in ombra dalla presenza, a volte ingombrante, di Roma.

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    Didascalia lorem ipsum dolor sit, 2021

    Chi può beneficiare dell’agevolazione di Lazio Cinema International?

    Le PMI già iscritte al Registro delle Imprese, purché produttori indipendenti operanti nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”.

    Quali sono le opere agevolabili?

    Le opere agevolabili sono le coproduzioni che rispondono ai seguenti requisiti

    • siano classificate come “prodotto culturale”
    • siano realizzate in forza di un accordo di coproduzione

     

    Inoltre potranno presentare domanda di adesione al bando solamente:

    • le Opere audiovisive che al momento della presentazione della domanda non abbaino già iniziato le riprese e quelle non abbiano già contrattualizzato più del 25% dei costi di produzione.
    • Produzioni che on siano opere pornografiche o a carattere pubblicitario o unicamente a scopo educativo.
    • Le Opere che abbiano iniziato le riprese fra il 16 dicembre 2016 e il 15 gennaio 2017.

    A quanto ammonta la dotazione finanziaria?

    La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a € 10.000.000 ed è stata resa disponibile su due finestre temporali:

    • la prima finestra, con una dotazione finanziaria pari a Euro 5.000.000 che si è aperta il 16 novembre 2016 ed è rimasta attiva fino al 16 febbraio 2017;
    • la Seconda finestra con una dotazione finanziaria di Euro 5.000.000 che si è aperta il 30 maggio 2017 ed è attualmente attiva.

    Il 50% delle risorse finanziarie di ciascuna finestra resta comunque riservato alle Opere Audiovisive ritenute di “Interesse Regionale” o “Particolare Interesse Regionale”.

    Il tipo di agevolazione prevista dal bando da Lazio Cinema International è un contributo a fondo perduto sul 35% delle spese ammissibili.

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il Formulario disponibile on-line sul sito www.lazioinnova.it.

    Sei interessato a finanziamenti nel settore dell’arte e del cinema?
    Leggi anche il nostro articolo sul bando Lombardia Film Fund 2017.

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  • Tutto, ma proprio tutto, sugli incentivi Industria 4.0

    Tutto, ma proprio tutto, sugli incentivi Industria 4.0

    Hai sempre sentito parlare di incentivi Industria 4.0 ma non hai mai veramente compreso a quali agevolazioni ci si riferisce?

    La legge di Bilancio 2017 prevede, per il triennio 2017-2019, moltissime opportunità di sviluppo per le imprese italiane.

    In particolare, oggi ti parlerò delle agevolazioni previste dal pacchetto Industria 4.0 e dagli altri numerosi incentivi nazionali pensati per aiutare, tante piccole e medie imprese, ma anche liberi professionisti, a realizzare gli investimenti di cui hanno bisogno per crescere…

    Un gran numero di strumenti previsto dal pacchetto Industria 4.0: dai contributi in conto interessi agli sgravi fiscali, tutti pensati per permettere alle imprese, piccole e grandi, di crescere.

    Industria 4.0: che cos’è e cosa significa

    Se ne sente parlare praticamente ovunque, sui giornali, sui social, durante le presentazioni organizzate da associazioni di categoria e dalle associazioni professionali. Ma che cosa si intende con il termine “Industria 4.0”?

    Wikipedia definisce il termine Industria 4.0 (o Industry 4.0) come “una tendenza dell’automazione industriale, che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti”.

    Sempre secondo “Wikipedia”, Industria 4.0 si basa sul concetto di smart factory o Fabbrica Intelligente composta da:

    1. Smart production: nuove tecnologie produttive che creano collaborazione tra tutti gli elementi presenti nella produzione ovvero collaborazione tra operatore, macchine e strumenti.
    2. Smart services: tutte le “infrastrutture informatiche” e tecniche che permettono di integrare i sistemi; ma anche tutte le strutture che permettono, in modo collaborativo, di integrare le aziende (fornitore – cliente) tra loro e con le strutture esterne (strade, hub, gestione dei rifiuti, ecc.)
    3. Smart energy: tutto questo sempre con un occhio attento ai consumi energetici, creando sistemi più performanti e riducendo gli sprechi di energia.

     

    La chiave di volta dell’Industry 4.0 sono i sistemi ciberfisici (CPS) ovvero sistemi fisici che sono strettamente connessi con i sistemi informatici e che possono interagire e collaborare con altri sistemi CPS. Questo sta alla base della decentralizzazione e della collaborazione tra i sistemi, che è strettamente connessa con il concetto di industria 4.0.

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    Lo sapevi che all’interno della Legge di Bilancio 2017 sono incluse degli incentivi connessi proprio all’Industria 4.0?

    Industria 4.0 in Italia: le agevolazioni previste dal piano

    A livello globale, sono moltissimi i programmi e gli interventi declinati con strategie e formule differenti, ma tutti dedicati allo sviluppo e all’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet di “Industria 4.0”.

    Dal programma Manufacturing USA degli Stati Uniti, all’Industrie 4.0 tedesco, al programma Industrie du Future francese…

    In questo contesto l’Italia non è rimasta con le mani in mano. Con la legge di Bilancio 2017 è stato dato il via ad un piano basato su un intelligente mix di sgravi ed incentivi fiscali, contributi a fondo perduto, incentivi all’investimento in startup e pmi innovative ed altri strumenti dedicati allo sviluppo della competitività.

    In generale le agevolazioni previste dal pacchetto sono:

     

    A cui vanno aggiunti gli Incentivi per la Competitività

    Perché devi conoscere le agevolazioni previste dal piano italiano

    1. Se vuoi crescere ed investire in impianti, macchinari, strumenti e tecnologie è questo il momento giusto!
    2. Hai a disposizione strumenti diversi, ma cumulabili tra loro. Che significa? Che aver utilizzato un’agevolazione, come la Nuova Sabatini, non ti preclude l’utilizzo del super ammortamento. Non è mica un vantaggio da poco!
    3. Finalmente potrai digitalizzare la tua azienda, non era quello che stavi aspettando?

    Sei curioso di sapere come funziona la Nuova Sabatini nel dettaglio e se è l’agevolazione che fa davvero per te?

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale contattaci e saremo lieti di aiutarti!

    Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • M…come Micro Piccole Medie Imprese

    M…come Micro Piccole Medie Imprese

    Scopriamo insieme che cosa si intende per Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) per capire facilmente in quale categoria rientra la tua impresa.

    Micro Piccole Medie Imprese, ecco cosa si intende con Mpmi

    Ecco una nuova voce del nostro glossario sulla Finanza Agevolata! Oggi parleremo di Micro Piccole Medie Imprese (MPMI), dandoti una definizione e una descrizione esatta del termine. D’ora in poi, leggendo un bando pubblico, non avrai più dubbi su cosa si intenda per MPMI.

    La definizione di Micro, Piccole e Medie imprese è stata data dalla Commissione Europea e stabilita all’interno della Raccomandazione 2003/361/CE. La Commissione ha quindi stabilito quali sono i parametri per la determinazione della dimensione aziendale delle imprese, utilizzati anche ai fini della concessione di fondi ed agevolazioni pubbliche.
    Scopriamo più nel dettaglio di cosa stiamo parlando…

    Come faccio a sapere a che categoria appartengo?

    Semplice! Per stabilire se sei una Micro Piccola Media impresa leggi le definizioni che trovi qui sotto: individuerai subito a quale categoria appartiene la tua impresa.

    SEI UNA MICROIMPRESA SE:

    • Hai meno di 10 occupati;
    • Realizzi un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

    PICCOLA IMPRESA SE:

    • Hai meno di 50 occupati;
    • Realizzi un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro.

    MEDIA IMPRESA SE:

    • Hai meno di 250 occupati;
    • Realizzi un fatturato annuo che non supera i 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.

    Per ogni categoria d’impresa i due requisiti, dimensionale e finanziario, devono essere posseduti contemporaneamente.

    due mani che tengono un vocabolario con la scritta il glossario di trovabando e il logo contributo a fondo perduto
    Tutto quello che devi sapere sulla finanza agevolata.

    Come si calcolano gli occupati e il fatturato?

    I dati relativi al numero di occupati e al fatturato vengono calcolati su base annua e sono relativi all’ultimo esercizio chiuso.

    Gli occupati, o effettivi, corrispondono al numero di ULA (unità lavorative-anno), quindi al numero di persone che hanno lavorato nell’impresa a tempo pieno durante l’anno di riferimento.
    Gli effettivi sono composti sia dai dipendenti (con contratto a tempo determinato o indeterminato), che dai proprietari gestori e dai soci che svolgono attività regolare all’interno dell’impresa.

    Per quanto riguarda il fatturato e il totale di bilancio, possono essere tranquillamente ricavati dal bilancio della tua impresa.

    La Raccomandazione della Commissione Europea ci da un ulteriore dettaglio legato al concetto di Micro Piccole Medie Imprese.
    Per quanto riguarda il calcolo degli effettivi, i tipi di imprese considerati a questo fine sono:

    • impresa autonoma – sono tutte quelle imprese che non hanno rapporti societari con altre aziende o che hanno partecipazioni o sono partecipate per meno del 25% delle azioni;
    • imprese associate – se si partecipa al capitale di un’impresa o un’impresa ci partecipa per una percentuale di azioni compresa tra il 25% e il 50%;
    • imprese collegate – se si partecipa, o si è partecipati, nel capitale aziendale per oltre il 50%.

    Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per il tuo business plan, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

    Non perderti tutti gli aggiornamenti del nostro Glossario per conoscere ogni giorno qualcosa di più sul mondo della Finanza Agevolata! Ti riproponiamo qui l’ultima lettera uscita sul nostro Glossario, ecco qui: L…come Lavoratore autonomo.

    Nel frattempo…Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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  • Finanziamenti alle Pmi del Piemonte

    Finanziamenti alle Pmi del Piemonte

    Avviso: non è più possibile presentare domanda per questo bando. Nel frattempo rimani aggiornato su tutte le novità di finanza agevolata, clicca qui

    Stanziati € 30 Milioni per finanziamenti alle Pmi del Piemonte grazie alle misure di Finpiemonte

    Ottime notizie per le PMI piemontesi. Finpiemonte, infatti, ha appena stanziato €30 milioni da utilizzare per concedere finanziamenti alle PMI del Piemonte, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo imprenditoriale regionale.

    Finpiemonte intende supportare le imprese locali facilitandole nell’accesso al credito. Le Pmi che avranno bisogno di realizzare nuovi investimenti e sviluppare nuovi progetti, potranno quindi godere dell’aiuto della Regione nella concessione di finanziamenti agevolati.

    Chi potrà fare domanda?

    • Micro e pmi (costituite in qualunque forma societaria)
    • Imprese con almeno un’unità locale operativa attiva in Piemonte
    • Società operanti in tutti i settori di attività (con le limitazioni del Regolamento Ue 1407/2013)

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    Strumento PMI e credito bancario, per favorire l’accesso al capitale circolante delle imprese piemontesi.

    Quali sono i progetti finanziabili?

    Verranno coperti i finanziamenti dedicati all’acquisto di qualsiasi bene materiale o immateriale legato allo sviluppo dell’attività stessa.

    Ti faccio subito qualche esempio pratico: rientrano tra queste spese l’acquisto di nuovi macchinari o nuovi arredi, l’acquisto di licenze software, le rimanenze, le spese per servizi e consulenze, le spese generali, i costi di acquisizione o trasferimento aziendale ma ma anche i costi di acquisto o locazione dell’immobile dedicato all’attività d’impresa e tutte le spese legate allo sviluppo del prodotto aziendale.

    Si, ma quanto mi verrà finanziato?

    Il finanziamento in oggetto verrà coperto da risorse di Finpiemonte a tassi agevolati (per il 70%) e risorse bancarie a tassi di mercato (per il 30%). Questo potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili elencate sopra e dovrà avere un importo minimo di € 50.000.
    Per i finanziamenti, con durata minima di 26 mesi, sarà possibile richiedere 6 mesi di preammortamento. Durante il periodo di preammortamento potrai pagare solo gli interessi, iniziando a rimborsare la quota capitale solo a partire dal settimo mese.

    Le candidature sono aperte dal 10 maggio 2017, con procedura valutativa a sportello, fino ad esaurimento risorse. Dunque… affrettati!

    Se sei curioso di sapere qual è la modulistica che dovrai compilare…ti accontento subito! Ecco qui il modulo di domanda che andrà compilato per richiedere questa agevolazione.

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  • Nuove imprese a tasso zero, ecco come compilare la domanda

    Nuove imprese a tasso zero, ecco come compilare la domanda

    Scopri la nostra mini guida per partecipare al bando Nuove Imprese a Tasso Zero.

    Attenzione

    A seguito dell’elevato numero di domande presentate, le risorse disponibili sono esaurite. Pertanto al momento non è più possibile inviare la domanda. Dall’apertura dello sportello, sono state finanziate più di 462 iniziative.

    Ma non disperare: scopri subito altre agevolazioni per te cliccando il pulsante qui in basso!

    Con un rifinanziamento da 100 milioni, Nuove imprese a tasso zero di Invitalia rappresenta un’occasione molto interessante per giovani, tra i 18 ed i 35 anni, e donne che abbiano costituito un’impresa da meno di 12 mesi, o che vogliano costituirne una.

    Se non sai cosa prevede il bando, provo a riassumerti brevemente le caratteristiche principali di questa agevolazione: si tratta di un finanziamento a tasso zero su 8 anni, che copre il 75% delle spese, su un investimento massimo che può arrivare ad un milione e mezzo di euro.

    Se pensi che questa possa essere l’agevolazione per te e hai intenzione di partecipare, ti chiedo di dedicarmi 5 minuti del tuo tempo per scoprire insieme quali sono i documenti che dovrai produrre e le procedure che dovrai effettuare per partecipare.

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    Come compilare la domanda per il bando “Nuove imprese a tasso zero”

    Cosa devi sapere per presentare la domanda senza imprevisti

    Prima di tutto devi sapere che tutta la procedura avviene online, ed il processo richiede la compilazione di un buon numero di allegati.

    Mi raccomando, ricorda che per partecipare devi avere la firma digitale, quindi, prima di procedere con l’application assicurati che la tua firma digitale sia attiva.

    Vediamo insieme, uno per uno, i dati e i documenti necessari per partecipare a Nuove Imprese a tasso zero, focalizzandoci sui documenti richiesti per le imprese che sono costituite da meno di un anno.

    Se vuoi sapere qual è lo stato attuale dell’agevolazione, clicca qui.

    Come compilare la domanda di ammissione per “Nuove Imprese a tasso zero”

    Per prima cosa, nella compilazione della domanda di ammissione, dovrai indicare i dati dell’impresa, del rappresentante legale e dei soci. A questo dovrai aggiungere una sintesi del tuo progetto, ed un piano sintetico degli investimenti.

    Giustamente Invitalia, nella sua guida alla compilazione, sottolinea che dovrai dedicare un “impegno adeguato alla compilazione del piano d’impresa” .

    Il motivo per il quale la compilazione del piano di impresa e degli allegati è assolutamente cruciale è rappresentato dal fatto che, il piano è l’unico strumento che ti consentirà di mostrare ad Invitalia che il tuo è un progetto:

    1. credibile
    2. fattibile a livello tecnico
    3. sostenibile dal punto di vista economico-finanziario.

    Ricordati: il piano d’impresa è il tuo biglietto da visita!

    Il processo di valutazione portato avanti da Invitalia è molto puntuale, approfondito ed articolato. Perciò dovrai dare il 100% nella preparazione della documentazione, se vuoi avere delle reali possibilità di essere finanziato. Se non sai di preciso come realizzare un Business Plan, puoi leggere il nostro articolo di approfondimento.

    In ogni caso, di seguito trovi le principali informazioni che dovrai includere nel Business Plan:

    • La descrizione dell’attività che verrà svolta, ovvero cosa vuoi fare in maniera sintetica e comprensibile anche ai non addetti ai lavori;
    • Gli elementi di innovatività della soluzione che intendi proporre, ovvero perché la tua proposta si differenzia da quelle già presenti sul mercato;
    • Il mercato di riferimento, i competitor e le eventuali barriere all’entrata ovvero la descrizione del panorama nel quale si posiziona il tuo progetto;
    • I bisogni che intendi soddisfare con la tua proposta, cioè quali richieste specifiche vuoi indirizzare e soprattutto a quali target di clienti ti rivolgi;
    • La strategia commerciale che intendi seguire per la distribuzione del tuo prodotto o servizio;
    • Gli aspetti tecnici del progetto, ovvero la tecnologia che intendi utilizzare;
    • Gli investimenti materiali ed immateriali che andrai ad effettuare, e con quali tempistiche li porterai a termine;
    • La struttura organizzativa e le risorse umane che saranno coinvolte;
    • Il conto economico e lo stato patrimoniale previsionale, su 5 anni;
    • Un piano di cash flow a 3 anni, ovvero un rendiconto finanziario su un orizzonte temporale di 3 anni. Cash is king, ricordalo!

     

    Alla domanda di ammissione dovranno essere allegati, inoltre, i curricula dei soci e del personale coinvolto nel progetto di sviluppo, oltre ad una serie di dichiarazioni relative al codice antimafia, ai carichi pendenti, e alle normative per l’antiriciclaggio.

    In conclusione

    Insomma… la mole di documentazione richiesta per partecipare a Nuove Imprese a Tasso Zero non è proprio di poco conto, ma le opportunità che si possono aprire partecipando al bando valgono sicuramente il tempo e la fatica per realizzare un piano a prova di finanziamento.

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